7 Mag 2014 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Quali possono essere 10 buone ragioni per essere architetti oggi? Di quale ‘abitare’ dobbiamo farci carico in relazione alle nuove necessità, alle aspettative e anche ai sogni che sono propri di chi vive questo tempo? Come progettare spazi che contribuiscano al benessere dell’uomo? Ecco alcuni degli interrogativi lanciati da “Dialoghi in Architettura” (D.A.) in uno dei numerosi workshop nell’ambito del VII World Urban Forum promosso da UN Habitat – agenzia delle Nazioni Unite – dal titolo “Equità urbana nello sviluppo. Città per la vita”. Il Forum mondiale, si è svolto a Medellin dal 3 al 11 aprile, con la partecipazione di 20.000 persone provenienti da tutto il mondo. 600 le attività parallele: seminari, workshop, conferenze e mostre. Un interessante spazio per interrogarsi e riflettere sulla crescente diseguaglianza che investe i centri urbani del pianeta.
“Dialoghi in architettura” si propone come luogo di approfondimento culturale e stimolo civile e professionale per immaginare, progettare, costruire, spazi di comunione e di reciprocità nella città contemporanea. Il workshop promosso da D.A., si è tenuto il 10 aprile in una delle 16 Biblioteche urbane di Medellin, ha messo il focus su alcune esperienze sul territorio, come quella portata avanti nel Barrio de La Merced di Bogotà. Laura Sanabria, dell’Osservatorio Urbano dell’Università di La Salle, insieme all’architetto Mario Tancredi, hanno illustrato come operano – in collaborazione con altri colleghi – cercando di intessere rapporti tra le istituzioni pubbliche e le persone del posto; e della creazione di un Consultorio Mobile al servizio dei bisogni della comunità. Hanno evidenziato – come una delle caratteristiche che è alla base di “Dialoghi in Architettura” – l’importanza del valore della fraternità come “motore” di architetture a servizio dell’uomo.

Al Barrio de La Merced
Come dialogare e operare in particolare nei contesti delle metropoli latinoamericane come Bogotà e Medellin? Alcuni giovani architetti colombiani di D. A. hanno organizzato, sempre nell’ambito del Forum, visite guidate Bogotà e a Medellin. “Al Barrio de La Merced – racconta Fernando Bedoya – entrare nelle storie, nella vita della gente, è stata una grande ‘aula di formazione’. Il contatto vivo con i bambini e con chi è alla guida del Centro Social Unidad, iniziato dal Movimento dei Focolari insieme alle persone del barrio, è stata la prima forte immersione tra le piaghe e le sfide di quella gente che con la forza dell’amore e della fiducia riesce, giorno dopo giorno, a conquistare i propri diritti e a vivere una vita degna”. E continua: “Al Barrio de ‘La Candelaria’ ci siamo immersi nel cuore storico e culturale della città che ha attirato artisti, scrittori e intellettuali, anche stranieri, che hanno riempito la zona di teatri, biblioteche e centri culturali. Abbiamo visitato alcune delle architetture di Rogelio Salmona, dove la costruzione dello spazio collettivo occupa il posto centrale. E infine la visita all’incantevole Museo dell’Oro ci ha trasportato alle radici della ricchissima civiltà precolombiana”. “I tempi di oggi ci chiedono una visione diversa dell’architettura – conclude Juliana Valencia –, la fragilità del contesto è il nostro punto d’azione per poterci mantenere in piedi nella crisi. La bellezza è adesso un tema relativo, guardare il mondo da una disciplina non funziona, per questo il nostro punto di partenza non può essere altro che l’uomo stesso, le sue necessità e il suo rapporto con lo spazio”. Prossimo appuntamento a giugno in Spagna: Barcelona ArquitecturaLimite (altro…)
6 Mag 2014 | Chiesa, Focolari nel Mondo

Monsignor Livio Maritano (a destra) insieme a Chiara Lubich, i genitori di Chiara Luce Badano, e la dott.ssa Maria Grazia Magrini, vice postulatrice della causa di beatificazione di Chiara Luce.
Il rapporto di mons. Maritano col Movimento dei Focolari è diventato particolarmente significativo in seguito al suo incontro con Chiara Luce Badano, giovane dei Focolari della sua diocesi, provata da una malattia mortale, e beatificata nel 2010. L’aveva conosciuta nell’ultimo tempo della sua vita ed era rimasto colpito dalla sua luminosa testimonianza cristiana, “dall’altezza di spiritualità, dal livello di amore a Dio che le dava la forza di affrontare la malattia”. Alla notizia della morte di Mons. Maritano, la presidente dei Focolari Maria Voce ha affermato: “Ha saputo leggere nella vita di Chiara Luce la santità nella vita quotidiana”. Dopo la morte della giovane Badano avvenuta nel 1990, verificando il fascino crescente che continuava a emanare, individuò nella sua vita i segni di una dimensione di santità universale che toccava il cuore di tanti, soprattutto dei giovani e ne promosse la causa di beatificazione. Colse così in Chiara Luce un modello da offrire loro, come poi Benedetto XVI sottolineò in occasione della sua beatificazione. In seguito ha voluto lui stesso portare questa testimonianza dovunque, in tutta Italia, veniva chiamato a raccontarla. Mons. Maritano ebbe modo di incontrare più volte Chiara Lubich. La stima verso la sua persona e il suo carisma, che vedeva incarnato con particolare intensità nella vita della giovane Chiara Luce Badano, l’ha portato a mantenere con la fondatrice dei Focolari un rapporto anche epistolare. “Il Movimento dei Focolari ricorda con gratitudine e riconoscenza Mons. Livio Maritano”, dice ancora Maria Voce. “Ci uniamo nella preghiera ai famigliari, amici, a tutta la diocesi di Acqui e alla Chiesa intera”. (altro…)
6 Mag 2014 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
http://vimeo.com/94003054 In Ungheria la convivenza tra zigani e ungheresi è un problema attuale. Le notizie di cronaca in genere riportano fatti di violenza, che provocano diffidenza nelle persone e spostano l’attenzione dalle reali problematiche politiche ed economiche. Siamo a Ózd, tra le città a più alta concentrazione di zigani. Qui abitano anche alcuni membri dei Focolari, che hanno dato vita ad una comunità di ungheresi e zigani che insieme vivono il Vangelo. «Leggiamo le Parole di vita mensili, proviamo a metterle in pratica e impariamo anche tante cose sull’amore: come donarlo, come rapportarci con altre persone, come comunicare», racconta Fonágy. Mentre Holy confessa: « Sono andata tra loro con un po’ di paura, perché non ero mai stata nelle loro case e non sapevo se mi avrebbero accolta. Quando hanno visto che prendevo in braccio i bambini con amore, è stato tutto più semplice. Ho sentito che mi avevano accolta». Secondo le statistiche, in questa regione la disoccupazione è al 16%. Famiglie composte anche da 6 persone, vivono con uno stipendio mensile di 230 euro, quando un chilo di pane e un litro di latte costano 3 euro. Eppure ci si aiuta a vicenda. «Aiuto», racconta Jacskán «nel senso che quando avanza qualche soldo, mentre altri parenti non ne hanno, oppure se ho del cibo in casa, condivido con chi non ne ha». A causa della povertà alcuni prima non avevano neanche coraggio di andare in chiesa, sentendosi rifiutati. Oggi invece anche loro aiutano in parrocchia. «Nella nostra vita non c’è tristezza – conclude Fonágy – c’è solo gioia. Vedo tutte queste situazioni come una prova che dobbiamo affrontare fino alla fine. Anche Gesù ha dovuto superare delle prove. Anche noi ne abbiamo, grandi o piccole, ma le superiamo». (altro…)
5 Mag 2014 | Centro internazionale, Chiara Lubich, Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Il Movimento dei Focolari esprime la propria sentita vicinanza all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini per la dipartita di P. Casimiro Bonetti. La Provvidenza di Dio ha voluto legare la sua persona agli albori del Movimento dei Focolari. Fu lui, infatti, che il 7 dicembre 1943, accolse la consacrazione a Dio di Chiara Lubich. Fu lui che in diverse circostanze si rivelò strumento di Dio.Si pensi alla risposta data a Chiara, avendone colto la generosità: “Si ricordi signorina: Dio la ama immensamente!”. O al pensiero da lui espresso il 24 gennaio 1944 a proposito del momento più doloroso della passione di Gesù, che a suo parere era da individuare quando Egli gridò: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mt 27,46). Tali affermazioni, di cui egli stesso si è poi stupito riconoscendole frutto dell’agire dello Spirito Santo, hanno avuto nell’anima di Chiara Lubich una risonanza particolare. Grazie al carisma da Dio a lei donato, esse, insieme ad altre intuizioni da lei avute, sono divenute nel tempo fondamenti della spiritualità dell’unità che anima la vita del Movimento dei Focolari. Conservando vivo il ricordo di P. Casimiro Bonetti, insieme a quanti in diverse maniere fanno parte del Movimento dei Focolari, assicuro la comune preghiera per lui con gratitudine e riconoscenza. Maria Voce Presidente del Movimento dei Focolari (altro…)
5 Mag 2014 | Cultura
Il dibattito sulla riforma della legge elettorale e il crescente sentimento di disaffezione dell’opinione pubblica verso la politica conferiscono nuova attualità alla riflessione in corso da anni sui fondamenti della democrazia e sulle sue caratteristiche di rappresentatività e partecipazione. In tale dibattito ritorna spesso il concetto dell’accountability che regola la relazione tra governanti e governati, fondata sui meccanismi di domanda, giustificazione e controllo, che rendano più agibile la partecipazione politica. Si tratta di uno strumento che può giocare un ruolo fondamentale nella rifondazione delle nostre democrazie. Nel presente studio l’Autrice spiega il concetto di accountability, ne indaga le origini, le evoluzioni nella Storia e, infine, ne individua le possibili applicazioni nel contesto contemporaneo. L’Autrice: Anna Ascani (Città di Castello, PG 1987) ha conseguito la laurea triennale in filosofia a Perugia con una tesi sul problema del male in Rousseau e la laurea magistrale presso l’Università degli Studi di Trento, occupandosi del rapporto eletto/elettore. Nel febbraio 2013 è eletta alla Camera dei Deputati ed è attualmente membro della VI Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione). È inoltre membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa. Si occupa prevalentemente di istruzione, politiche giovanili, Europa. La collana IDEE / POLITICA, sotto la direzione di Antonio Maria Baggio, intende offrire al pensiero politologico un contributo di riflessione ispirato alla cultura della fraternità, coinvolgendo esponenti significativi del dibattito contemporaneo. (altro…)