19 Set 2018 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Con il politico e saggista Mario Capanna, l’economista Stefano Zamagni, l’ex parlamentare Rosy Bindi, gli storici Massimo De Giuseppe e Marco Luppi, i teologi Brunetto Salvarani e Marinella Perroni, il critico musicale Franz Coriasco. Che cosa è rimasto della stagione sessantottina e quale eredità consegna alla società attuale e alle nuove generazioni? È la domanda alla quale LoppianoLab cercherà di rispondere nel rileggere, a cinquant’anni di distanza, il Sessantotto, stagione che, attraverso manifestazioni studentesche, rivendicazioni operaie, campagne per i diritti civili, fu espressione della ricerca di nuovi spazi di libertà d’espressione e del presentarsi di nuove realtà sociali in contestazione rispetto alla tradizione e al principio d’autorità. Loppiano Lab sceglie di riflettere sul tema per puntare lo sguardo sui molti collegamenti con il presente e con le molteplici sfide che quella stagione ha aperto: la società e la voglia di cambiamento e di partecipazione; il rapporto tra le generazioni; il rapporto tra cittadino e istituzioni; la dinamica politica tra individualismo e comunitarismo; il ruolo dell’interiorità e del religioso nello spazio di un’affermazione valoriale post-moderna. Per aiutare la contestualizzazione del tema si procederà secondo un doppio binario: sabato 29 settembre un focus iniziale (ore 15.30, Istituto Universitario Sophia di Loppiano) dal titolo: Dal sogno all’impegno: Oltre la rivoluzione e la contestazione del ’68 con Mario Capanna, politico e saggista, Brunetto Salvarani, teologo. Modera Marco Luppi, storico IUS e Federico Rovea, dottorando in Scienze dell’educazione, Università di Padova. Nella seconda parte si darà spazio ai laboratori, luoghi di dialogo ed elaborazione tra relatori e partecipanti: ci si confronterà sul ruolo della donna che il clima sessantottino fece emergere come protagonista non solamente di una rivendicazione paritaria; ci si soffermerà sul rapporto tra ’68 e Chiesa, alla ricerca di linguaggi e posizioni di dialogo verso una società in forte contestazione; si rileggeranno criticamente alcuni modelli, figure e vicende alla base del ’68 considerando le dimensioni nazionale e internazionale che quegli anni abbracciarono. Si prenderà in esame infine il ruolo della musica e dell’arte e il ruolo dell’economia nella definizione di modelli e nella proposta di stili di vita.
- Donne e ’68. Con: Daniela Notarfonso, dir. Consultorio familiare, Lucia Velardi, Città Nuova, Diana Pezza Borrelli, testimone del ‘68, Domenico Bellantoni, psicoterapeuta. Modera: Carlo Cefaloni, Città Nuova.
- Le donne nella politica nazionale. Quale futuro per le leadership femminili? Moderatori: Marco Titli, Consigliere circoscrizionale di Torino, e Cristina Guarda, Consigliere regionale del Veneto. Con: Rosy Bindi, ex Presidente della Commissione Antimafia; Chiara Gribaudo, deputata PD; Bianca Laura Granato, senatrice Movimento 5 Stelle, Lucia Fronza Crepaz, responsabile progetto “cittadinanza attiva” – Scuola di Preparazione Sociale.
- L’altro ’68: Il fenomeno visto da varie realtà culturali e geografiche. Il viaggio tra ieri e oggi. Modera: Marco Luppi, Storico, IUS. Con Mario Capanna, politico e saggista, Massimo De Giuseppe, storico di età contemporanea, IULM di Milano.
- L’Italia può diventare un Paese a misura dei giovani? Le promesse del ‘68 e le paure del presente con Stefano Zamagni, economista.
- 1968: L’apogeo del rock, con Franz Coriasco, critico musicale, collaboratore di Città Nuova.
In allegato: il programma generale della manifestazione e il programma LoppianoLab ragazzi e bambini
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19 Set 2018 | Focolari nel Mondo
Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, facendo seguito ad una decisione presa nello scorso mese di luglio, hanno firmato, il 16 settembre, un accordo di pace, denominato “Intesa di Gedda”. L’accordo, avvenuto sotto la mediazione dell’Arabia Saudita, delle Nazioni Unite, dell’Unione africana e degli Emirati Arabi Uniti, pone fine ad uno stato di guerra che continuava a esistere tra le due nazioni anche dopo la fine del conflitto, durato dal 1998 al 2000, per questioni territoriali. L’intesa di pace prevede, tra l’altro, come scrive il comunicato ufficiale, l’apertura di ambasciate nelle rispettive capitali, il ripristino dei collegamenti e l’uso dei porti eritrei da parte dell’Etiopia e di normali relazioni fra i due Paesi, “sulla base degli stretti legami geografici, storici e culturali fra le nazioni e i rispettivi popoli”. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sottolineato l’importanza dell’Intesa, definendo l’evento “un forte vento di speranza nel Corno d’Africa”. Intanto, pochi giorni fa, la frontiera tra i due Paesi è stata riaperta e molte famiglie divise da vent’anni hanno potuto riabbracciarsi. (altro…)
18 Set 2018 | Chiesa, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Tra le oltre 400 proposte, anche il complesso internazionale Gen Verde è stato scelto per partecipare al Festival che si terrà a Panama nel gennaio 2019, durante la Giornata Mondiale della Gioventù. «Ci sentiamo onorate – ha commentato la portavoce del gruppo – ma soprattutto felici di essere presenti ad un momento così importante, in un “terra ponte” dove il cuore della Chiesa e quello dei giovani battono insieme. L’America Latina è ampiamente rappresentata nel pianeta Gen Verde e non volevamo mancare all’appuntamento». Oltre a contribuire con lo spettacolo “Start now” al Festival che si svolgerà prima e durante la GMG, con eventi, spettacoli ed esposizioni che si terranno in tutto il Paese dal 22 al 27 gennaio, il complesso darà il benvenuto ai pellegrini nella diocesi di Chitré, capoluogo della provincia di Herrera, sul golfo di Panama, e parteciperà al festival locale di Colón, capoluogo della omonima provincia, nel nord del Paese, all’ingresso del Canale di Panama. (altro…)
18 Set 2018 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
«Guardarsi intorno, riconoscere il positivo che c’è e veicolarlo, grazie all’amore reciproco, verso tutti, specie verso le periferie, andando incontro ai più poveri. Questo era il desiderio della comunità dei Focolari di questa città. E di poveri ne abbiamo visti ed ascoltati tanti. Il primo giorno cinquanta bambini, radunati dal parroco, fra Michele Floriano, nella parrocchia di S. Giuseppe, ci aspettavano. Un “assedio” gioioso che abbiamo affrontato abbandonandoci con fiducia ai piani di Dio». Nocera Inferiore è una città antichissima, martoriata, negli anni ’70, dalla criminalità e da uno sviluppo edilizio incontrollato. Nell’80, un violento terremoto ha colpito tutta la provincia, spazzando via interi paesi e causando anche qui vittime e crolli. Da quasi quarant’anni, intere famiglie del rione Vescovado vivono in edifici prefabbricati e malsani, aspettando ancora un alloggio dignitoso, promesso e sempre rinviato.
Per tre giorni, dal 21 al 23 giugno scorso, il cantiere “Hombre mundo” (come altri simili realizzati in tanti Paesi, deve il suo nome al lavoro di chi sogna un mondo più giusto e unito) è stato per i volontari che si sono messi in gioco, giovani e adulti, una vera esperienza di “Chiesa in uscita”, secondo l’invito di Papa Francesco. Diverse anche le persone attive nelle retrovie, ovvero a casa propria, preparando pranzi e cene. «Il rione Calenda, limitrofo a Vescovado, e facente parte della stessa parrocchia – scrivono Felice e Romilda della vicina cittadina di Angri – ha mobilitato il proprio “ Circolo di amici”. Per il cantiere, inoltre, si sono attivate diverse associazioni, offrendo ognuna il proprio contributo. “Hombre mundo”, quindi, è stato il frutto di una rete, e il risultato è stato un evento che ha superato tutti. Da queste parti, l’emarginazione rischia di far dimenticare persino la propria identità. Lo abbiamo capito quando abbiamo chiesto a una bambina: “Dove abiti?” e la risposta è stata “Lotto 3”». “Quartiere Vescovado peggio di Scampia” campeggia a caratteri cubitali su un tetro prefabbricato pesante. Una gara al ribasso, con riferimento al quartiere di Napoli tristemente noto per la delinquenza e il traffico di droga. Davanti all’edificio, un ampio spazio scoperto, dove vengono organizzati i giochi per i bambini. «Le mamme, e talvolta anche le nonne e qualche bisnonna, scendevano a sorvegliare e si intrattenevano con noi, “alleggerendosi” delle proprie angosce». «Al mattino, dopo un momento di preghiera e meditazione dopo il lancio del “dado dell’amore”, i bambini avevano a disposizione l’area antistante la parrocchia. I giovani, invece, sotto la guida di persone esperte, erano impegnati in laboratori artistici, musicali, in attività ecologiche e visite al reparto pediatrico di un vicino ospedale. In più occasioni abbiamo toccato con mano l’intervento puntuale di Dio che ci sosteneva, facendoci arrivare al momento giusto le persone che ci potevano aiutare. Un esempio. Il terzo giorno eravamo in difficoltà per organizzare i giochi, quando è arrivata una telefonata: era una persona esperta nell’intrattenimento dei bambini, e dava la sua immediata disponibilità. Tutti hanno dato un contributo, anche i ragazzi, che si sono occupati dei più piccoli, hanno ripulito il quartiere dalle erbacce e piantato fiori, per lasciare un tocco di bellezza e di amore in un ambiente degradato. Toccante per i giovani è stata la testimonianza di Roberto, 49 anni, reduce da una lunga e dolorosa degenza in ospedale, vissuta come esperienza di “dolore trasformato in amore”». “Hombre Mundo” è terminato al rione Calenda, dove il Circolo ha preparato per tutti una cena all’aperto, all’insegna della fraternità e dell’amicizia, con spettacolo finale dei partecipanti al laboratorio musicale. (altro…)
18 Set 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Spiritualità
Da qualche anno, il Movimento dei Focolari propone ai lettori raccolte di scritti, pensieri, e testi vari di Chiara Lubich su ogni cardine della spiritualità dell’unità. Tra le numerose pubblicazioni della Lubich, non si trova uno specifico volume dedicato allo Spirito Santo, nonostante la Sua presenza significativa lungo tutto l’arco di vita di Chiara e del Movimento. È arrivato il momento di raccogliere in un volume della collana i testi dell’Autrice con particolare attenzione all’effusione dello Spirito agli inizi del Movimento, al suo ruolo di Maestro interiore, agli insegnamenti per farlo meglio conoscere e amare e all’azione rinnovatrice dello Spirito, specie per quanto concerne lo stile del dialogo. Città Nuova Editrice