17 Set 2011 | Cultura
Al centro del dibattito il bene comune del Paese, “Obiettivo per cui urge la costruzione di una rete che parta dai cittadini – spiega Alberto Frassineti, consulente di direzione e organizzazione aziendale – che agisca in maniera trasversale e in sinergia, condividendo valori, missione e visione”. Ma per realizzare questa rete fra persone, ma anche fra organizzazioni e popoli “Occorre un metodo – incalza il teologo Piero Coda – che metta al centro ascolto profondo, tolleranza, superamento del proprio punto di vista e degli interessi e idee”. Anche il meeting del Gruppo editoriale Città Nuova ha riunito prima in plenaria poi in gruppi di lavoro regionali, giornalisti e agenti, lettori e collaboratori a vario titolo della rivista “Città Nuova”, tutti protagonisti ed impegnati a potenziare la rete nazionale che promuove la cultura dell’unità. La serata è proseguita all’Auditorium con un dialogo tra teologia, filosofia e arte a partire dal volume del teologo Coda “La Trinità una Via della vita?”. “Un libro – così dichiara l’autore – frutto delle ricerche e lezioni d’impianto interdisciplinare già effettuate all’Istituto Sophia e vuol essere un contributo al dialogo tra le discipline scientifiche e le culture, in questo passaggio epocale in cui l’esperienza cristiana, in ascolto dei segni dei tempi, ha riscoperto la forma trinitaria del proprio vissuto, sin nei suoi risvolti pratici e sociali”. Tra gli ospiti il filosofo Massimo Donà, il sociologo Bennie Callebaut. Attesa per la seconda Convention di Economia di Comunione “20 anni di EdC: imprese, progetti, futuro” che si svolgerà a partire dalle 9.30 di oggi, al Polo Lionello Bonfanti. Tra gli interventi, nel pomeriggio, gli economisti Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Pier Luigi Porta, Stefano Bartolini oltre a numerosi imprenditori. Per approfondimenti: Area Stampa Foto – Flickr Photostream Agenzia Stampa ASCA – Speciale LoppianoLab (altro…)
8 Set 2011 | Centro internazionale, Ecumenismo, Spiritualità
31 vescovi di 18 Paesi e di 15 chiese diverse. È il 30esimo incontro ecumenico dei vescovi promosso dal Movimento dei focolari, il primo avvenne nel 1982. Siamo a Welwyn (per uno strano caso di pronuncia la seconda doppiavù non si pronuncia) Garden City, una cittadina a circa 40 chilometri a Nord di Londra. È proprio una città giardino, immersa nel verde, con ampi prati più estesi delle stesse strade ed anche dei laghetti. Fondata da Sir Ebenezer Howard nel 1920, conta circa 40 mila abitanti. Qui è sorto il Focolare Centre for unity nato dopo la visita di Chiara Lubich in Inghilterra nel 1983, quando aveva avvertito la necessità di «una culla», un luogo per le attività dei Focolari. L’incontro per i vescovi è itinerante proprio perché è un’occasione di conoscere le realtà ecclesiali del Paese ospitante. Quest’anno si approfondisce in particolare la conoscenza della Chiesa d’Inghilterra. Approccio interessante è un documento, chiamato “The anglican communion covenant”, cioè la proposta di un patto per sostenere la comunione e un accordo, preparato da un gruppo di teologi anglicani, vincolante per le chiese della comunione anglicana che impegna le 44 chiese autonome anglicane a riconoscere dei principi comuni. Sarà un importante strumento di comunione, che può rappresentare un vincolo anche fra chiese non anglicane. L’adesione sarà sempre libera e non sono previste sanzioni giuridiche per chi cambierà idea. Il programma del Convegno si snoda anche attraverso luoghi simbolo dell’anglicanesimo come Lambeth Palace, la sede del Primate della Chiesa d’Inghilterra Rowan Williams, che ha accolto tutti i partecipanti, la visita al santuario di Sant’Alban, dove sono custodite le reliquie del primo martire inglese, e l’incontro nella cattedrale di Westminster con l’arcivescovo cattolico Vincent Nichols. Il tema scelto quest’anno è: “La Parola di Dio e la sua forza trasformante”. E, Maria Voce, presidente dei Focolari, è intervenuta con un appassionante intervento sulla spiritualità ecumenica dei Focolari nata dalla vita della Parola. Ed ha ricordato come la spiritualità dei Focolari sia nata dal Vangelo letto a lume di candela in una cantina buia da Chiara Lubich con le sue prime compagne durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
«La cantina buia di oggi – spiega Maria Voce – è il mondo con le sue sfide e interrogativi. La Verità è sostituita da molte verità, prevale l’interesse economico, il nucleo familiare sembra non avere più significato». «La cantina buia ci interpella tutti per avere null’altro che il Vangelo. È da qui che dobbiamo ripartire per rievangelizzare noi stessi e, poi, l’umanità che ci circonda». «Cominciando dal vivere la parola, attimo dopo attimo, e condividendo le esperienze, i frutti di tale vita». Già Martin Lutero scriveva che: “L’anima può fare a meno di ogni cosa fuorché della Parola di Dio”. E, in questo periodo “delicato – dice Maria Voce – per il passaggio dal periodo di fondazione” dei Focolari “al periodo di attualizzazione e sviluppo, dobbiamo tornare alle origini e ricordarci che tutta la vita del Movimento è esplosa dal Vangelo vissuto”. Sono nate così le comunità centrate sulla parola, la spiritualità di comunione e vivere la parola ha pure facilitato il dialogo ecumenico e a tutti i livelli. “L’attaccamento fedele all’unico Vangelo – è scritto nel documento “Vie verso la comunione”, redatto dalla Chiesa cattolica e la Federazione luterana mondiale – è un passo indispensabile verso la piena unità”. Unità da perseguire non solo con i cristiani appartenenti ad altre chiese, “ma anche – aggiunge Maria Voce – per aprire il dialogo con persone di altre religioni e nell’incontro con persone di convinzioni non religiose e con le diverse espressioni culturali attuali”. Dall’inviato Aurelio Molè [nggallery id=68] (altro…)
7 Set 2011 | Spiritualità
Intervento audio di Chiara Lubich
trasmesso da Radio Vaticana il 7 aprile 1977. Trascrizione dell’intervento
7 Set 2011 | Centro internazionale, Ecumenismo
Di fronte alle attuali difficoltà, nelle società occidentali, ma anche in altre parti del mondo, di trasmettere e far accogliere il messaggio evangelico, i Vescovi di diverse Chiese riuniti al “Centre for unity” di Welwyn Garden City, nei pressi di Londra, su invito del Card. Miloslav Vlk, Arcivescovo emerito di Praga, si interrogano sulla loro missione e sull’efficacia del loro agire pastorale. E lo fanno a partire dalla luce e dalla forza che emana la Parola di Dio, che sta all’origine della Chiesa di Cristo nelle sue varie espressioni e può darle anche oggi nuovo vigore e forza d’irradiazione. Sono previsti incontri significativi col Primate della Chiesa d’Inghilterra, il dott. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, con l’Arcivescovo di Westminster, Mons. Vincent Nichols, cattolico, con rappresentanti della Chiesa Metodista e altre realtà ecclesiali presenti in Inghilterra. Particolare rilievo avrà l’intervento di Maria Voce, Presidente del Movimento dei focolari, che sottolineerà l’effetto della vita della Parola, all’origine del Movimento e della sua spiritualità prettamente ecumenica. Apice dell’incontro un “Patto d’amore reciproco” che impegna i presenti a porre il rapporto d’amore vicendevole al di sopra di tutte le divisioni del passato, secondo l’invito di Gesù di rimanere nel suo amore e di amarsi gli uni gli altri come lui ha fatto. Venerdì 9 settembre, nella “Giornata Aperta” alla quale il Movimento dei focolari della Gran Bretagna invita i Church-leaders delle varie Chiese, si presenterà l’esperienza di comunione fraterna vissuta da Vescovi delle varie Chiese cristiane assieme alla prospettiva di una unità sempre più profonda e amichevole tra i responsabili, nello spirito della preghiera di Gesù che domanda l’unità di tutti.
Area Press: Focolare Information Service
5 Set 2011 | Centro internazionale, Nuove Generazioni
La veduta è mozzafiato. Dalla terrazza del quinto piano del Cafod Building, l’edificio della Caritas internazionale di Londra, si abbraccia con un unico sguardo la City of London, sede del quartiere finanziario della città, con la Borsa, la Banca d’Inghilterra e il caratteristico grattacielo Gherkin, a forma di cetriolo. Spostando lo sguardo da Est verso Ovest, ammiriamo in sequenza la cupola della Cattedrale di San Paolo, il capolavoro dell’architetto Christopher Wren, il London Eye, la ruota panoramica da dove si ammira uno splendido panorama della città, il palazzo di Westminster, sede delle camere del Parlamento e l’omonima Abbazia, famosa come luogo di sepoltura dei monarchi d’Inghilterra e di celebri matrimoni. Eppure non è la veduta che ci colpisce, anche se affascinante, ma il crogiolo di etnie, i volti, di 85 giovani, per lo più londinesi, ma provenienti anche da altre città della Gran Bretagna che si incontrano sul far della sera di sabato 3 settembre per parlare sul tema: “La forza della Parola” presenti la presidente dei Focolari Maria Voce e il co-presidente Giancarlo Faletti. Mentre la calda giornata volge al tramonto, il sole penetra dalle vetrate a giorno e illumina i volti dei giovani presenti che attraverso giochi, canzoni, esperienze, gruppi di dialogo snocciolano temi per niente semplici e scontati. La parola di cui si parla è, infatti, la parola di Dio, quella spiega Chris: “Capace di rivoluzionare la nostra vita e il mondo stesso”. Una parola proposta con coraggio e chiarezza, senza annacquamenti di sorta, che genera vita e luce non solo nei secoli che furono, ma oggi proprio a Londra, la città dei recenti tumulti. È un incontro inaspettato per l’interesse, l’attenzione, la partecipazione che coinvolge tutti. “Le persone cercano il senso della vita – dice Joanna, una giovane londinese insegnante di inglese, – e si pongono molte domande, ma non trovano un posto dove ottenere risposte”. “C’è un certo imbarazzo – aggiunge Oliver – a parlare di certi temi con i miei amici perché esiste un atteggiamento comune contro i temi religiosi”. Ma non sulla terrazza del Cafod Building. A sentirli parlare e, soprattutto vedendo questi giovani così uniti, Londra offre una speranza per il futuro. C’è profondità, freschezza, apertura “colorata” di diverse etnie, culture, nazionalità e accompagnata dai diversi accenti dell’unica lingua inglese. “Leggere la mattina le parole del Vangelo e recitare le preghiere – racconta Ranjith, – mi fa affrontare con più serenità il lavoro stressante che faccio e sperimento una gioia mai conosciuta”. “Vivere il Vangelo – interviene Carlos –, originario di Panama, ha dato una forma alla mia vita senza che me ne sia accorto. Alcuni mi criticano perché mi dono troppo agli altri, ma, in fondo, vivere il Vangelo è semplice, non è complicato. Basta amare!”. “Ho da poco un nuovo lavoro – continua Edel, una ragazza del Nord Irlanda – ma non ero felice. Ho cominciato a vivere l’arte di amare e, dopo qualche giorno, il boss mi ha ringraziato di essere lì.” In grande libertà e confidenza Maria Voce ha condiviso alcune sue coinvolgenti esperienze giovanili quando scoprì con i Focolari che le parole del Vangelo potevano essere messe in pratica, fino a cambiare completamente la sua vita e portare frutti di gioia, pace e libertà persino in situazioni difficili come quando viveva a Istanbul in un contesto a forte maggioranza musulmana o estreme come nel Libano in piena guerra. “Vivere il Vangelo – ha concluso – non solo cambia la vita, ma mette in moto una rivoluzione che è nata 2 mila anni fa e non è ancora finita. Tante rivoluzioni, infatti, hanno attraversato la storia, ma chi se le ricorda più? La rivoluzione cristiana è ancora viva perché Gesù è vivo e le sue parole sono per tutti. È una meravigliosa avventura in cui ci lanciamo senza paura perché Gesù è con noi”. Dopo aver invitato tutti al prossimo Genfest del 2 settembre 2012 a Budapest e dopo una pizza presa insieme, si trovano sulla vetrata della terrazza i post it con le loro frasi. Si legge, tra l’altro. “Posso sempre ricominciare” , “non aver paura: non sei solo” e “pensa al Vangelo come una lettera d’amore di Dio per te”. È difficile descrivere la gioia, l’atmosfera calda di unità tra tutti, la voglia di far conoscere ad altri la felicità sperimentata. dall’inviato Aurelio Molè [nggallery id=63] Ulteriori informazioni Servizio Informazione Focolare (altro…)