Dossier: Anno sacerdotale 2010
“Sacerdoti oggi” – A chiusura dell’Anno Sacerdotale – 9 giugno 2010
Invito
Comunicato Stampa n°1
Comunicato Stampa n°2 – finale
Programma
www.sacerdotioggi.org
Rassegna stampa: Osservatore Romano – 10.06.2010
Il sacerdote “uomo del dialogo” – 6-8 novembre 2009 – Simposio teologico internazionale promosso dall’Istituto Universitario “Sophia” e dal Movimento Sacerdotale del Movimento dei Focolari Comunicato stampa finale
Pensiero del giorno
Dossier
Chiara Luce Badano – Beatificazione Settembre 2010
Anno Sacerdotale 2009-2010
2° Anniversario della dipartita di Chiara Lubich
Maria Voce in Asia – 6 Gennaio – 24 Febbraio 2010
Ultimo saluto a Chiara Lubich – 18 Marzo 2008 – S. Paolo fuori le mura
Buon Natale 2010
Dio ci ha amati fino a farsi uno di noi. Che Egli dilati il nostro cuore sulla misura del Suo per renderci capaci di portare nel mondo una nuova irruzione di amore e di pace. Questa la mia preghiera ed il mio augurio a ciascuno per le prossime feste di Natale. Maria Voce (Emmaus) (altro…)
Una questione sociale da risolvere
«In fondo alla crisi contemporanea agisce una potente istanza d’unificazione”: con queste parole profetiche del 1954, Igino Giordani indica nell’esercizio quotidiano dell’amore reciproco la via maestra per la ricostruzione del tessuto sociale. «C’è una questione sociale da risolvere, perché c’è una questione della carità da praticare. E la carità è il sentimento per cui nell’uomo si vede il fratello; anzi, nell’uomo si vede Dio per immagine: quasi un uomo Dio mistico, innalzato dalla redenzione. Si parla del popolo che abbandona le chiese. Ma questo può anche essere conseguenza della carità che non ha agito, della fraternità rimasta nel messale, dell’immagine di Dio oscurata da un pratico ateismo. Dove manca l’amore, è da domandarsi se sia il popolo che ha abbandonato le chiese o se siano le chiese che hanno abbandonato il popolo. Dico le chiese, non la Chiesa, la quale è essa stessa il popolo, – il popolo di Dio, – e non può abbandonare se stessa. Se dei poveri si sono allontanati, la Chiesa non può allontanarsi da se medesima, popolo di poveri, di cui anche i ricchi son parte se si fanno poveri nello spirito, facendo dell’uso della ricchezza un ministero della carità. Talora, dove i cristiani hanno dimenticato il prossimo, raggrumando la fede nel sarcofago del loro sé, staccata dalle opere e così asfissiata, i fratelli più deboli, non sentendo la carità, hanno smarrito il senso di Dio, che è carità, e ama incarnarla, questa carità, nelle opere degli uomini, fatti per il loro servigio sociale banditori e portatori di Dio. «Hai la carità, hai la Trinità», diceva il grande Agostino. Dove non si sono amati i fratelli, il tessuto connettivo s’è liso, e quelli si sono distaccati». I. Giordani, Il Fratello, 1954 Il volume Il Fratello”, da cui questa pagina è stata tratta, è di prossima ristampa nella collana Opere Vive di Città Nuova editrice. www.iginogiordani.info (altro…)
