Movimento dei Focolari
Andrea Riccardi: la speranza che non delude

Andrea Riccardi: la speranza che non delude

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร  ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโ€™Incontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.  Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร  nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร  di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.

Ascoltiamo Andrea Riccardi, fondatore della Comunitร  di Santโ€™ Egidio.

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Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Guardando la trasmissione in diretta della veglia a Tor Vergata, alla periferia di Roma, e vedendo quelle immagini dโ€™una immensa moltitudine, puรฒ sorgere una domanda: che cosa sono venuti a cercare qui questo milione di giovani? Stare vicino a Papa Leone XIV? Non mi sembra sufficiente come motivazione. Conoscere Roma? Puรฒ darsi, ma sicuramente non avrebbero scelto queste condizioni di alloggio, cibo e trasporto. Ma nel silenzio profondo e prolungato durante lโ€™ora di adorazione si trova la risposta. Questi ragazzi e ragazze venuti da tutto il mondo, sono stati attratti da Gesรน, anche a loro insaputa, puรฒ darsi, per questo incontro personale e comunitario, dove Lui senza dubbio ha parlato al cuore di ognuno che torna a casa cambiato, con una fede piรน salda, con una esperienza di divino che non dimenticherร .

La settimana del Giubileo dedicata ai giovani รจ incominciata il 28 luglio e si รจ conclusa la domenica 3 agosto 2025. Sono state organizzate moltissime  attivitร  per accogliere chi arrivava a Roma per vivere questi giorni: visite ai luoghi storici, alle Basiliche, eventi culturali, concerti, catechesi.

Anche il Movimento dei Focolari ha proposto 4 percorsi speciali a Roma seguendo il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri: un itinerario storico che ha accompagnato i pellegrini fin dal XVI secolo. Un cammino di fede e comunione fraterna, fatto di preghiera, canti e riflessioni sulla vita cristiana, con attivitร  di gruppo, catechesi e testimonianze, aiutati da un libretto di meditazioni per un approfondimento spirituale alla luce del carisma dellโ€™unitร . Il folto gruppo che ha aderito alla proposta era composto da giovani di lingua inglese, ungherese, olandese, italiana, tedesca, rumena, coreana, spagnola, araba.

Tutto il โ€œviaggioโ€ si รจ basato su 4 idee chiave: pellegrinaggio (un cammino), porta santa (un’apertura), speranza (guardare avanti), riconciliazione (fare pace)

โ€œSperanzaโ€ รจ la parola che รจ riecheggiata nella testimonianza di Samaher, giovane siriana di 28 anni: โ€œGli anni della mia infanzia sono stati dolorosi, bui e solitari. La casa non era un luogo sicuro per una bambina a causa dei conflitti, e neanche la societร , a causa del bullismo. Affrontavo tutto da sola, senza poterlo condividere con nessuno, arrivando a tentativi segreti di suicidio a causa della forte depressione e della paura. Il Vangelo mi ha cambiata, dopo che la vita dentro di me si era spenta e tutto era diventato buio… mi ha restituito la luceโ€.

Le catechesi si sono svolte presso il Focolare meeting point tenute da Tommaso Bertolasi (filosofo), Anna Maria Rossi (linguista) e Luigino Bruni (economista). โ€œUno sguardo che parte dallโ€™amore e suscita amore, non รจ forse il volto piรน concreto della speranza?โ€ รจ la domanda provocatoria rivolta da Anna Maria Rossi ai giovani pellegrini.

Josรฉ, giovane diciottenne del Panama, lo ha confermato nella testimonianza che ha condiviso a proposito del periodo della sua malattia: โ€œLa mia esperienza dimostra che, quando metti in pratica l’arte dโ€™amare che consiste nel vedere Gesรน in tutti, amare tutti, amare i nemici, amare come te stesso, amarsi reciprocamenteโ€ฆ, non solo cambia la tua vita, ma cambia anche quella degli altri. Proprio quest’arte di amare, che molte persone hanno condiviso con me, ha creato un equilibrio cosรฌ forte che mi ha aiutato a non crollare nei momenti difficili, sostenendomi e rafforzarmi attraverso ogni ostacolo che ho incontratoโ€.

Anche Laรญs del Brasile non ha nascosto le sfide incontrate per via della separazione dei suoi genitori: โ€œCi sono stati momenti in cui non capivo perchรฉ vivessero separati e desideravo che fossero di nuovo insieme. Tuttavia, quando ho avuto una maggiore consapevolezza di ciรฒ che era accaduto tra loro, ho potuto fare domande sincere, e nessuno dei due ha nascosto la veritร . Questo mi ha aiutato ad accettare la realtร  della nostra famiglia. Oggi hanno un rapporto di amicizia e questo, per me, รจ un esempio di maturitร , perdono e amore vero, che va oltre le difficoltร  e gli errori. Ricominciare รจ possibile quando ci mettiamo davvero in giocoโ€.

 Papa Leone, in vari momenti ha fatto interventi e saluti fuori programma, come quando, alla messa di benvenuto, ha voluto farsi presente alla conclusione percorrendo, a bordo della โ€œpapamobileโ€ Piazza San Pietro e via della Conciliazione, gremita di giovani, per salutarli.  Parlando a braccio ha detto: “Speriamo che tutti voi siate sempre segni di speranza. (โ€ฆ)  Camminiamo insieme con la nostra fede in Gesรน Cristo e il nostro grido deve essere anche per la pace del mondoโ€. 

Poi, sabato 2 agosto, mentre la natura regalava un magnifico tramonto, rispondendo alle domande dei giovani a Tor Vergata ha ribadito il suo appello: โ€œCari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesรน negli altri. Lโ€™amicizia puรฒ veramente cambiare il mondo. Lโ€™amicizia รจ una strada verso la paceโ€. E poi ha aggiunto: โ€œPer essere liberi, occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia รจ un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: รจ lโ€™amore di Dio. (โ€ฆ) Troviamo la felicitร  quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altriโ€. E ha indicato la strada per seguire Gesรน: โ€œVolete incontrare veramente il Signore Risorto? Ascoltate la sua parola, che รจ Vangelo di salvezza! Cercate la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo piรน umano! Servite il povero, testimoniando il bene che vorremmo sempre ricevere dal prossimo!โ€.

Nella Messa della domenica Papa Leone XIV ha detto ai giovani che siamo fatti โ€œper un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore. E cosรฌ aspiriamo continuamente a un โ€˜di piรนโ€™ che nessuna realtร  creata ci puรฒ dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la puรฒ estinguereโ€. Eh ha concluso lโ€™omelia con un accorato invito: โ€œCarissimi giovani, la nostra speranza รจ Gesรน. (โ€ฆ) Aspirate a cose grandi, alla santitร , ovunque siate. Non accontentatevi di menoโ€.

Salutandoli alla fine ha definito questi giorni โ€œuna cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo interoโ€. Ribadendo ancora il suo grido per la pace: โ€œSiamo con i giovani (โ€ฆ) di ogni terra insanguinata dalle guerre. (โ€ฆ) Voi siete il segno che un mondo diverso รจ possibile: un mondo di fraternitร  e amicizia, dove i conflitti si affrontano non con le armi ma con il dialogoโ€.


Si conclude l’esperienza unica ed irripetibile del Giubileo dei Giovani 2025. In questo incredibile viaggio abbiamo: camminato, cantato  camminato, ballato, gioito, camminato, pregato, riso e camminato… trascinati da una meta comune e tanti compagni di viaggio. Sรฌ, perchรฉ aldilร  del programma stupendo che ci ha arricchito culturalmente e spiritualmente, rimarrร  per sempre impressa nei nostri occhi l’immagine di migliaia di ragazzi come noi che camminavano. Forse se avessimo chiesto ad alcuni di loro quale era la loro meta avrebbero risposto qualcosa come: โ€œStiamo andando alla chiesa di Santa Maria Maggioreโ€ oppure โ€œAndiamo finalmente a riposareโ€, ma sono altrettanto convinto che, se avessimo anche chiesto come lo stavano facendo, avrebbero raccontato con occhi pieni di energia delle canzoni che hanno cantato, dei ragazzi con i quali hanno fatto amicizia e della pienezza di spirito che questo camminare ha donato loro. In fondo per noi il Giubileo รจ stato questo, un cammino come nessun’altro, in una cittร  come nessun’altra, dove si uniscono sogni,

speranze, gioie e dolori di un mare di persone, dove se cammini solo hai comunque un compagno al tuo fianco, dove il mondo รจ contemporaneamente minuscolo ed immenso, dove tutto grida Unitร . Torniamo a casa con un ricordo che non sbiadirร  facilmente, il ricordo di un Mondo Unito che si prende per mano e cammina, a testa alta e cuore colmo di uno spirito piรน grande.

Mattia, Calabria (Italia)


Carlos Mana (con la collaborazione di Paola Pepe)
Foto ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi

A 10 anni della Laudato Siโ€™ il โ€œprogetto Amazoniaโ€

A 10 anni della Laudato Siโ€™ il โ€œprogetto Amazoniaโ€

Sono Letรญcia Alves e vivo nel nord del Brasile, a Parรก.

Nel 2019 ho partecipato al โ€œProgetto Amazzoniaโ€ e per 15 giorni io e un gruppo di volontari abbiamo dedicato le nostre vacanze a vivere con le popolazioni della bassa Amazzonia, nella cittร  di ร“bidos.

Prima di intraprendere questa avventura, mi chiedevo se sarei stata in grado di dedicarmi completamente a questa esperienza, ambientata in una realtร  cosรฌ diversa dalla mia. Durante il progetto abbiamo visitato alcune comunitร  fluviali che vivono sulle rive del Rio delle Amazzoni e tutti ci hanno accolto con un amore impareggiabile.

Abbiamo fornito servizi di assistenza sanitaria, legale e familiare, ma la cosa piรน importante รจ stata ascoltare profondamente e condividere le vite, le storie e le difficoltร  di coloro che abbiamo incontrato. Le storie erano le piรน diverse: la mancanza di acqua potabile, il bambino che aveva uno spazzolino per tutta la famiglia o anche il figlio che voleva uccidere la madre… Piรน ascoltavamo, piรน capivamo il significato della nostra presenza lรฌ.

E tra tante storie, ho potuto vedere quanto possiamo fare la differenza nella vita delle persone: quanto il solo ascolto faccia la differenza, quanto una bottiglia d’acqua potabile faccia la differenza.

Il progetto รจ stato piรน che speciale. Abbiamo potuto piantare un seme d’amore in mezzo a tanto dolore e “costruire insieme” ci ha fatto crescere. Quando Gesรน รจ presente tra noi, tutto diventa stimolante, pieno di luce e di gioia.

Non รจ stato qualcosa che ho vissuto per 15 giorni e poi รจ finito, ma รจ stata un’esperienza che ha davvero trasformato la mia vita, ho sentito una forte presenza di Dio e questo mi ha dato la forza di abbracciare i dolori dell’umanitร  che ho intorno a me in questa costruzione quotidiana di un mondo unito.

Mi chiamo Francisco. Sono nato a Juruti, in Amazzonia, un paese vicino a ร“bidos. Mi ha sorpreso sapere che persone provenienti da varie parti del Brasile stavano attraversando il Paese per donarsi e prendersi cura della mia gente e ho voluto unirmi a loro.

Ciรฒ che mi ha colpito di piรน รจ stata la felicitร  di tutti, dei volontari e della gente del posto, che pur vivendo con pochi beni materiali, ha sperimentato la grandezza dell’amore di Dio.

Dopo l’esperienza del progetto Amazzonia a ร“bidos, sono tornato a Juruti con una nuova prospettiva e il desiderio di continuare questa missione, ma nella mia cittร . Lรฌ ho visto gli stessi bisogni che avevo trovato a ร“bidos. Questo desiderio non รจ diventato solo mio, ma di tutta la nostra comunitร , che ha sposato la causa. Insieme abbiamo pensato e dato vita al progetto Amazonia nella comunitร  di Sรฃo Pedro, con l’obiettivo di ascoltare e rispondere al โ€œgridoโ€ di chi ha piรน bisogno, che spesso non viene ascoltato. Abbiamo scelto una comunitร  della terraferma, abbiamo iniziato a monitorare i loro bisogni e poi siamo andati alla ricerca di professionisti volontari.

Con la collaborazione di diverse persone, abbiamo portato la vita del Vangelo, l’assistenza medica, l’assistenza psicologica, le medicine e le cure dentistiche a tutta quella comunitร . Soprattutto, abbiamo cercato di fermarci ad ascoltare le difficoltร  e le gioie di chi incontravamo.

Ho una certezza: per costruire un mondo piรน fraterno e unito, siamo chiamati ad ascoltare le grida di chi soffre intorno a noi e ad agire, con la certezza che ogni cosa fatta con amore non รจ piccola e puรฒ cambiare il mondo!

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Il Concilio di Nicea: una pagina storica e attuale della vita della Chiesa

Il Concilio di Nicea: una pagina storica e attuale della vita della Chiesa

Molto giร  si รจ detto e si dirร  ancora sullโ€™importanza ecumenica dellโ€™anno 2025. Il 1700ยบ anniversario del Concilio di Nicea รจ solo uno โ€“ anche se fondamentale – dei vari anniversari importanti per tutta la cristianitร  che ricorrono questโ€™anno. Perchรฉ รจ fondamentale ricordare Nicea ancora oggi? Qual รจ la sua attualitร ? Per capirlo bene dobbiamo fare un salto indietro nel quarto secolo.

Nel 313 lโ€™imperatore Costantino concordรฒ di dare libertร  di culto ai cristiani ponendo fine alle persecuzioni religiose in tutto lโ€™impero. Piรน tardi, nel 324, Costantino diventรฒ autoritร  massima di tutto lโ€™impero, di occidente e oriente, ma capรฌ che una controversia dottrinale rischiava di scombussolare la pace nel territorio. Decise dunque di convocare un Concilio di tutta la Chiesa per dirimere la questione; lui era, infatti, cosciente che si trattasse di una questione religiosa, ma era anche convinto che lโ€™unitร  religiosa fosse un fattore importante per la stabilitร  politica. A Nicea arrivarono dai 250 a 318 vescovi da tutte le parti dellโ€™Impero. Lo scopo principale era quello di difendere e confermare la fede e la dottrina tramandata dagli apostoli sulla Persona divina e umana di Gesรน Cristo, contro unโ€™altra dottrina che serpeggiava tra i cristiani, ossia il pensiero del presbitero Ario di Alessandria dโ€™Egitto e dei suoi sostenitori, che affermavano che Gesรน Cristo non era Dio da sempre ma la prima piรน sublime creatura di Dio.

รˆ comprensibile che un tale mistero, cioรจ della persona di Gesรน Cristo, rappresentasse una sfida per lโ€™intelligenza umana. Ma allo stesso tempo era piรน forte la testimonianza degli apostoli e di tanti cristiani capaci di morire โ€“pur di difendere questa fede. Perfino tra i vescovi accorsi al Concilio molti portavano ancora i segni delle torture e delle sofferenze subite per tale ragione.

Cosรฌ quel Concilio definรฌ la fede su cui si basa il cristianesimo e che tutte le Chiese cristiane professano, il Dio rivelato da Gesรน Cristo รจ un Dio unico ma non solitario: Padre, Figlio e Spirito Santo sono un unico Dio in tre Persone distinte che esistono da sempre.

Ricordare Nicea oggi รจ dunque di grande importanza e attualitร : un Concilio che ha messo le basi per la struttura sinodale della Chiesa, di cui oggi ricerchiamo maggiore concretizzazione; un Concilio che ha unificato per tutta la Chiesa il giorno della celebrazione della Pasqua (secoli piรน tardi – fino ad oggi – con il cambiamento di calendari, la data รจ poi diventata diversa per le Chiese dโ€™occidente e dโ€™oriente) e che ha fissato i punti cardini della fede cristiana. In particolare, questo ultimo punto ci interpella oggi in maniera forte. Forse la tendenza di non credere alla divinitร  di Gesรน Cristo non รจ mai sparita del tutto. Oggi per molti รจ piรน facile e comodo parlare di Gesรน privilegiando le sue prerogative umane di uomo saggio, esemplare, profeta piuttosto che crederlo Figlio unigenito di Dio, della stessa sostanza del Padre.

Iznik, l’antica Nicea, oggi รจ una piccola cittร  della Turchia

Dinanzi a queste sfide possiamo pensare che Gesรน Cristo rivolga anche a noi, oggi, la stessa domanda che ha rivolto un giorno agli apostoli: โ€œE voi chi dite che io sia?โ€ (Mt 16, 13-17).

Accettare il Credo di Nicea e professarlo insieme dunque, รจ ecumenicamente importante anche perchรฉ la riconciliazione dei cristiani significa riconciliazione non solo con e tra le Chiese nel presente, ma anche con la tradizione della Chiesa primitiva e apostolica.

Considerando il mondo di oggi, con tutte le sue ansie, i suoi problemi e le sue aspettative, ci rendiamo ancora piรน conto di come l’unitร  dei cristiani non sia solo un’esigenza evangelica, ma anche un’urgenza storica.

Se vogliamo confessare insieme che Gesรน รจ Dio, allora le Sue Parole, soprattutto quello che Lui ha definito il suo comandamento nuovo, criterio messo da Lui perchรฉ il mondo ci riconosca come Suoi discepoli, acquisteranno un grande valore per noi. Vivere questo comandamento โ€œsarร  lโ€™unico modo o sicuramente il piรน efficace per parlare di Dio oggi a chi non crede, per rendere traducibile la Risurrezione di Cristo in categorie comprensibili per lโ€™uomo di oggiโ€[1].

Centro โ€œUnoโ€

Per approfondire di piรน รจ disponibile il video: Da Nicea camminando insieme verso lโ€™unitร 


Amore, unitร , missionarietร : in cammino con Papa Leone XIV

Amore, unitร , missionarietร : in cammino con Papa Leone XIV

Oltre 150 delegazioni di tutto il mondo, leaders politici, capi di varie Chiese cristiane, rappresentanti di diverse religioni ed oltre 200.000 fedeli di ogni parte del pianeta hanno partecipato in Vaticano, oggi, 18 maggio 2025, alla celebrazione per lโ€™inizio del ministero di Papa Leone XIV. E proprio dallโ€™incontro con i pellegrini, il Pontefice ha voluto iniziare, percorrendo in auto Piazza San Pietro fino alla fine di via della Conciliazione, in un saluto lungo, gioioso, commosso. Poi la sosta sulla tomba di Pietro del quale รจ chiamato ad essere il successore e lโ€™inizio della celebrazione eucaristica.

Era presente anche un gruppo del centro internazionale dei Focolari in rappresentanza della Presidente del Movimento, Margaret Karram, e del Copresidente Jesรบs Morรกnย  che in questi giorni sono in viaggio negli Stati Uniti.

โ€œUnโ€™esperienza di universalitร  della Chiesa โ€“ definisce il momento vissuto a Piazza San Pietro Silvia Escandell (Argentina), delegata centrale dei Focolari -. Ho sentito come Papa Leone XIV, sicuramente anche per il suo carisma, raccoglie questa profonda diversitร  nellโ€™unitร . Mi ha impressionato come lui abbia fatto leva subito su due parole โ€˜amore e unitร โ€™ e tutto il suo discorso lo abbia  tracciato su questa sciaโ€. โ€œMi ha colpito anche quando โ€“ continua Silvia โ€“ ha fatto riferimento a Pietro al quale Gesรน diceva di gettare le reti e ci ha chiamato a farlo unโ€™altra volta. Ma sapendo che queste sono le reti del Vangelo, che va incontro ad ogni uomo. Mi sembra un segno di tanta speranza, per la Chiesa e per lโ€™umanitร โ€.

Nelle foto: piazza San Pietro gremita di fedeli, un momento della celebrazione ed il gruppo del Centro Internazionale dei Focolari

โ€œPer me oggi รจ stata una forte esperienza in cammino verso il mondo unito โ€“ dice Ray ย Asprerย (Filippine) delegato centrale del Movimento dei Focolari – . Vedere tutta la piazza piena e, soprattutto, ascoltare lโ€™appello del Papa che esprimeva la sua visione di una Chiesa strumento di unitร , mi sembrava che fosse proprio quello che si รจ vissuto qui, in tutta la solennitร , ma anche proprio come esperienza. Si stava insieme da tutto il mondo, intorno al Papa che proclamava che la missione dellaย  Chiesa รจ amore e unitร . Ho sentito un richiamo verso lโ€™unitร  come un segno dei tempiโ€.

E di speranza parla Chiara Cuneo (Italia), consigliera al centro internazionale dei Focolari e co-responsabile del dialogo tra Movimenti e nuove Comunitร  nellโ€™ambito della Chiesa cattolica. โ€œIn questo mondo, in questo tempo cosรฌ buio โ€“ dice –  la speranza รจ una luce che ci guida. Durante la Messa ho pensato che, a volte, ci vuole proprio il deserto, perchรฉ si vedano germogli di speranza. E oggi รจ uno di questi germogli: cโ€™รจ qualcosa che cresceโ€.   

 โ€œAnche le parole del Papa di camminare insieme โ€“ osserva โ€“ sono molto inclusive, veramente ha citato tutti, eravamo tutti dentro, tutti, tutti, tuttiโ€.

โ€œHo potuto salutare โ€“ conclude โ€“ insieme a tanti, alcuni fondatori e presidenti di vari Movimenti della Chiesa.  Eโ€™ stato un momento di festa, di gioia e di speranza rinnovata per ciascuno. Con il desiderio di continuare questo cammino insieme, augurandoci veramente di volerci sempre piรน bene, come ha detto il Papaโ€.

Enno Dijkema (Olanda) รจ consigliere del centro Internazionale dei Focolari e co-direttore del Centro Uno per lโ€™unitร  dei cristiani. โ€œCโ€™erano anche tantissimi capi di altre Chiese cristiane  – osserva – e il Papa ha proprio detto che vuole essere in dialogo con tutti e vuole essere un servitore dellโ€™unitร  della Chiesa di Cristoโ€. โ€œSono stato molto toccato โ€“ continua โ€“ anche quando lui ha parlato del suo ministero e lo ha descritto non come sopra tutti, ma sotto, come amore, come servizio che รจ gioia e fede per tutti i cristiani e per tutto il mondo. Davanti a tanti capi di Stato mi รจ sembrata una bella testimonianza, una bella indicazione del โ€˜potereโ€™ inteso come amore, come servizioโ€.

Anna Lisa Innocenti

Foto: Vatican Media Live e ยฉ A.L.I.-CSC Audiovisivi