25 Gen 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Una volta innescata, la fraternità genera una reazione a catena positiva, diffondendosi in modo esponenziale nelle relazioni interpersonali, nei rapporti quotidiani tra compagni di liceo e colleghi di lavoro, diventando stile di vita. Si costruisce così un mondo diverso: ognuno si impegna e assume la sua parte di responsabilità e di lotta “Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere intorno a te”, diceva Gandhi.
Si può sintetizzare così l’esperienza fatta da studenti e insegnanti in un liceo ginnasio di Sarcelles, una città emblematica della periferia parigina. A scuola due ragazze, entrambe di origine straniera, litigano con grande violenza. È il 28 settembre 2007. Che fare? Rassegnarsi e chinare la testa? Pierre Benoit, l’insegnante di italiano, decide di reagire. Propone agli allievi “il metodo della fraternità”. Di cosa si tratta? Ogni mattina si lancia il “dado della fraternità” dove su ognuna delle sei facce è scritta una frase differente. Per esempio: “Considero ogni uomo un fratello, ogni donna una sorella”; “Guardo l’altro in maniera positiva”; “Faccio il primo passo verso l’altro”; “Vado anche verso il mio nemico”; “Capisco l’altro” e questo fino a quando “anche l’altro mi considera come un fratello”. Ogni giorno dunque un proposito diverso da mettere in pratica. Poi a fine settimana, ci si racconta come è andata.
La proposta trae ispirazione dal “dado dell’amore”: un gioco lanciato da Chiara Lubich ai bambini per rendere il gesto della fraternità più ludico. Nella scuola parigina, il “dado della fraternità” è proposto in una versione più universale, senza riferimenti al linguaggio religioso, dunque alla portata di tutti. I ragazzi accettano e ne diventano da subito i primi protagonisti. Il bilancio è entusiasmante: la scuola diventa scenario di un mondo diverso dove per la prima volta si intrecciano storie di amicizie e di riconciliazione. Una ragazza commenta: “Per una parola, per uno sguardo, per una frase ripetuta da un altro… è troppo stupido arrivare a distruggersi”.
Presto, l’esperienza vissuta diventa oggetto di cortometraggi: sono i ragazzi stessi a lavorarci, raccontando storie in cui una parola di riconciliazione ha saputo rompere cerchi di violenza e inimicizia. Quello stesso anno, nel 2007, si propone un Festival dal titolo emblematico: “La Fraternità nella scuola, la Fraternità nella città”. Vi partecipano più di 250 persone tra cui anche tre Sindaci.
Un anno dopo si fonda un’associazione, che si chiamerà Fratern’Aide; l’obiettivo è di aiutare a costruire pace, fraternità e solidarietà fra tutti. È il 6 giugno 2008. Molte iniziative sono state promosse in questi anni. I giovani di Sarcelles vincono il Primo Premio del Concorso Nazionale istituito dalla Lega per i Diritti dell’Uomo: “Scritti per la fraternità”. I ragazzi vanno a presentare il loro metodo ad altre scuole del territorio parigino finché l’Associazione è invitata a fine ottobre 2010 dalla Rete delle Scuole di Cittadini (RECIT). All’esperienza si interessa anche il filosofo Bruno Mattei, professore all’Università di Lille, autore, tra l’altro, di un libro intitolato “È possibile, la fraternità?”. Il “metodo” arriva addirittura all’Unesco (che nel 1996 aveva consegnato a Chiara Lubich il Premio per l’Educazione alla Pace) dove è presentato ad un pubblico di ambasciatori. Come dire: quando la fraternità si mette in moto, nulla può fermarla! (altro…)
24 Gen 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Il progetto sui linguaggi della comunicazione pubblicitaria è arrivato al quarto degli 8 appuntamenti previsti.
Fino ad oggi hanno partecipato complessivamente 600 giovani. Dopo il percorso introduttivo, sviluppatosi con l’analisi di spot e campagne pubblicitarie italiane e straniere, il progetto è continuato con due laboratori di approfondimento: sull’utilizzo dell’immagine femminile nella pubblicità (con la psicologa Anna Granata e l’antropologa Anna Casella) e sull’influenza della moda nei comportamenti giovanili (con la ballerina Liliana Cosi e lo psicologo Ezio Aceti).
Nella quarta tappa Raffaele Cardarelli, pubblicitario ed esperto di comunicazione e membro di Net-One, ha portato i giovani – 400 studenti degli istituti superiori – all’analisi approfondita degli studi e meccanismi che stanno “dietro le quinte” di uno spot, svelando le strategie messe in atto al fine di convincere i destinatari della comunicazione. “Siamo entrati nella parte tecnica del percorso – commentava uno dei presenti – ora cominciamo ad avere più elementi per proseguire nel lavoro che ci attende”. “Interessante e quasi inquietante scoprire cosa sta dietro uno spot – ha esordito un altro -; sono da conoscere questi meccanismi per avere più senso critico e incidere nel nostro mondo!”
Il progetto “Spot, si gira!” arriva con questo appuntamento al giro di boa: dalle analisi teoriche i giovani passeranno nei prossimi mesi alla messa a punto di una vera e propria campagna pubblicitaria incentrata su questioni sociali di particolare rilevanza nella loro città (le dipendenze; il rapporto uomo-donna; la multiculturalità) che saranno analizzate, in un confronto a più voci, anche con i rappresentanti delle istituzioni e dei media locali. Per ognuna delle 3 tematiche verrà poi realizzato uno spot che susciti fraternità e che costituirà il messaggio conclusivo del progetto offerto alla cittadinanza dai Giovani per un mondo unito. Nel corso dell’incontro è stato proposto ai giovani il Genfest 2012, come un’ulteriore occasione per vivere da protagonisti e contribuire a realizzare un mondo più unito. (altro…)
23 Gen 2012 | Cultura, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Dare una voce pubblica al dialogo di Nuova Umanità con i propri lettori e collaboratori; un luogo di approfondimento e di confronto aperto a cui ciascuno è invitato a partecipare costruttivamente. Questi alcuni degli obiettivi del nuovo sito del bimestrale di cultura legato al gruppo editoriale Città Nuova, da pochi giorni online con la nuova veste, e che potrete scoprire, passo passo, navigando su http://www.rivistanuovaumanita.it. All’interno del sito è infatti presente – oltre il sommario della rivista e alcuni articoli scaricabili da tutti – la pagina NU News online: un periodico gratuito di attualità, con approfondimenti legati ai numeri di Nuova Umanità.
C’è lo spazio dedicato al dialogo con gli autori, l’area per i dibattiti e i contributi dei lettori e dei collaboratori, una sezione che raggruppa i servizi “speciali”, su argomenti di particolare interesse. Per tutti poi è disponibile l’archivio: sono attualmente scaricabili i numeri a partire dal 2000; progressivamente verranno inserite anche le annate precedenti. Nell’archivio si possono effettuare ricerche tematiche, per autore, materia, rubrica… 30 anni di contributi di Nuova Umanità facilmente consultabili e scaricabili. Per gli abbonati – al cartaceo o alla sola edizione online – è possibile leggere la rivista anche dal web, registrandosi con il proprio codice abbonato: solo a loro è riservata la lettura delle ultime due annate di Nuova Umanità. Per questo numero della rivista, leggi:
- Per una nuova imprenditoria. Guida alla crescita in tempi di crisi, di Luigino Bruni
- Il percorso ecumenico di Igino Giordani, di Tommaso Sorgi
- Solo per ingiustizia: il processo a Giuseppe Gambale, di Domenico Ciruzzi
Buona navigazione! www.rivistanuovaumanita.it
23 Gen 2012 | Cultura, Ecumenismo
Il volume – Il movimento ecumenico moderno nasce nel 1910 con la Conferenza Missionaria di Edimburgo. Il volume traccia una panoramica sintetica del cammino ecumenico negli ultimi cinquant’anni, ricostruito attraverso i documenti magisteriali, i documenti di dialogo e i viaggi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. In particolare – ed è una novità nella saggistica storica sull’ecumenismo – si evidenzia il ruolo dei movimenti ecclesiali, ricostruito attraverso interviste, siti web e materiali di prima mano forniti dalle rispettive Segreterie centrali. Il volume intende offrire un contributo di riflessione originale sul Concilio Vaticano II in vista del cinquantesimo anniversario della sua inaugurazione (1962-2012). L’Autrice – Viviana De Marco ha conseguito la laurea in teologia, lingue, lettere e filosofia e il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense con tesi sul pensiero filosofico, teologico ed estetico di K. Hemmerle. Ha effettuato alcuni esami sul protestantesimo nella Facoltà Valdese di Roma. Docente di Ecumenismo presso l’ Istituto Teologico Marchigiano e di Cristologia e Trinitaria nel Corso di Laurea in Scienze Religiose, è membro della Commissione per il dialogo ecumenico della CEM. E’ autrice di diverse pubblicazioni in ambito teologico, ecumenico, filosofico ed estetico. (altro…)
21 Gen 2012 | Cultura
Tutto un anno di Economia di Comunione: i dati e le notizie riportate sul Rapporto Edc vanno da settembre 2010 a settembre 2011.
Il rapporto si articola in tre parti:
- le imprese
- la cultura di comunione
- i poveri
richiamando con questo i “3 terzi” della destinazione degli utili, cardine del progetto Edc.
Dati numerici e grafici molto colorati e di semplice interpretazione accompagnano il racconto dell’anno del ventesimo del progetto, dalla voce dei protagonisti. Da rilevare l’allegato contenente il sondaggio sull’Edc “Identità e futuro” realizzato da Simona Di Ciaccio nel corso dell’Assemblea Internazionale del maggio 2011 in Brasile. Il rapporto è disponibile online: vi invitiamo a scaricarlo e a sfogliarlo. Buona lettura! (altro…)
20 Gen 2012 | Cultura, Focolari nel Mondo
«Vi mandiamo una manciata di versi sul nostro passaggio in Sardegna a fine 2011» – scrive Tomek Mikusiński alla redazione di www.focolare.org, augurandoci un anno “fruttuoso e pieno di buone comunicazioni”. Un anno che per il gruppo internazionale si prevede ricco di appuntamenti e nuovi progetti. «Attualmente stiamo incidendo un CD di canzoni nuove che speriamo a fine marzo troverà spazio nei negozi di dischi in Italia e oltre – racconta ancora Tomek – e che accompagnerà il tour dedicato al Concerto Live “Dimensione Indelebile”, rivisitato e ulteriormente modernizzato dal punto di vista artistico».
Non manca qualche ‘anticipazione’: «In parallelo stiamo ultimando il nuovo musical e anche questo, speriamo a fine 2012 o inizio 2013, possa uscire a “vita pubblica”…». Alla fine di questo periodo che il Gen Rosso definisce di “lavori in sede” fino al 14 marzo, il gruppo partirà per la Spagna, per ben 2 mesi, per poi viaggiare, con tour più o meno lunghi, in tre continenti: dall’Europa, con Repubblica Ceca, Belgio e Germania, alla Cina e all’Australia. E adesso facciamo un salto indietro, all’ultimo concerto dell’anno, a Villacidro (50 km da Cagliari), in Sardegna, dove il 29 dicembre 2011 il Gen Rosso ha presentato il concerto “Dimensione Indelebile”. Il contesto era quello della XXV Marcia della Pace, nello scenario aperto dai recenti avvenimenti in Nigeria e in Siria, che mostrano come ancora il cammino della pace abbia bisogno di sostegno forte.
Tema della Marcia: “Educare i giovani alla pace”, dato da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace del 1° Gennaio 2012. Al concerto – che concludeva tutta la Marcia – sono giunte più di 2000 persone, dentro un capannone che normalmente viene utilizzato come mercato all’ingrosso. «Lo scenario era abbastanza insolito per le prestazioni artistiche (e non pochi i problemi tecnici) – raccontano dal Gen Rosso – ma il calore e l’entusiasmo dei giovani sardi ci ha fatto dimenticare subito tutte le difficoltà». “Un altro mondo è possibile, un’altra umanità già vive… GRAZIE di cuore!” – ha scritto qualcuno dopo il concerto. Il giorno dopo, 30 dicembre, nella zona industriale, giornata di riflessione e di impegno per i giovani sardi: ne sono stati conduttori i Giovani per un Mondo Unito che, assieme al Gen Rosso, hanno guidato i laboratori e i Workshop con giovani venuti da diverse parti della Sardegna. “Grazie Gen Rosso – Grazie ragazzi !!! Concerto bellissimo….. un grazie da parte di tutto il popolo sardo…. un grazie all’Infinito!!!!!!!”. (altro…)