Lโedizione 2025 del tradizionale festival dei giovani nella cittadella dei Focolari mette in scena le fragilitร e i conflitti vissuti dai giovani di oggi e li trasforma in unโesperienza artistica immersiva e di speranza. Tanti workshop e uno spettacolo finale dal vivo per dire a tutti: ยซYou are born to bloomยป, โSei nato per fiorireโ.
ยซRicordati che sei nato per fiorire, per essere feliceยป. ร questo il messaggio che, nellโanno del Giubileo della speranza, i giovani organizzatori del Primo Maggio di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno โ Firenze, Italia) vogliono dare ai loro coetanei che parteciperanno allโedizione 2025 del tradizionale festival che si svolge, dal 1973, nella cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, in occasione della Festa dei Lavoratori.
Il tema
Al cuore di โYou are born to bloom, il coraggio di fiorireโ, questo il titolo della manifestazione, ci sono le fragilitร , le ferite e i conflitti vissuti dai ragazzi e dai giovani di oggi, sublimati in unโesperienza artistica, immersiva e di crescita.
ยซCrediamo che quel conflitto che spesso ci attraversa nelle fasi piรน difficili della vita possa diventare unโopportunitร per rinascere piรน forti e consapevoli di chi siamo โ spiegano Emily Zeidan, siriana e Marco DโErcole, italiano, della squadra internazionale dei giovani organizzatori del festival โ. Come ci diceva Papa Francesco, โil conflitto รจ come un labirintoโ, non dobbiamo avere paura di attraversarlo, perchรฉ i โconflitti ci fanno crescereโ. Ma โdal labirinto non si puรฒ uscire da soli, si esce in compagnia di un altro che ci aiutiโ. Cosรฌ, al Primo Maggio di Loppiano, vogliamo ricordare a tutti la bellezza gli uni e degli altri, anche nei momenti di vulnerabilitร ยป.
Un tema di stringente attualitร quello del 1ยฐ maggio a Loppiano, se si considera che in Italia, 1 minore su 5 soffre di un disturbo mentale (depressione, ritiro sociale, rifiuto scolastico, autolesionismo, ansia, disturbi del comportamento alimentare, tendenze suicide), secondo i dati della Societร italiana di Neuropsichiatria dellโInfanzia e dellโAdolescenza. Gli under 35, invece, vivono la precarietร lavorativa, sono sotto retribuiti, subiscono disuguaglianza territoriale e di genere (โGiovani 2024: il bilancio di una generazioneโ, EURES), non si sentono compresi dagli adulti nelle loro esigenze e nel vissuto, in particolare, quando si parla di paure e fragilitร , aspirazioni e sogni.
ยซPapa Francesco aveva una grande fiducia in noi giovani. Non perdeva occasione per ricordarci che il mondo ha bisogno di noi, dei nostri sogni, di grandi orizzonti verso cui guardare insieme, per โporre le basi della solidarietร sociale e della cultura dellโincontroโยป, sottolineano Emily e Marco. Per questo โYou are Born to Bloomโ sarร uno spettacolo costruito insieme, dove il pubblico non sarร solo spettatore ma parte integrante della narrazione: chiunque vi partecipi sarร chiamato a diventare protagonista dello spettacolo, dando il meglio di sรฉ con gli altri.
Il programma
Al mattino, i partecipanti al festival del Primo Maggio di Loppiano avranno lโopportunitร di esplorare le proprie fragilitร e bellezze attraverso workshop dโarte, motivazionali ed esperienziali guidati da psicologi, formatori, counselor, artisti e performer.
Tra questi, anche il Gen Verde International Performing Arts Group preparerร le giovani e i giovani a salire sul palco e a far parte del cast delle coreografie, dei cori, della compagnia teatrale e della band nello spettacolo finale. I workshop del Gen Verde sono svolti nellโambito del progetto โM.E.D.I.T.erraNEW: Mediation, Emotions, Dialogue, Interculturality, Talents to foster youth social inclusion in the Mare Nostrumโ, Erasmus Plus โ Gioventรน โ partenariato di cooperazione.
Il festival culminerร al pomeriggio con la costruzione collettiva del live show: tutti i partecipanti saranno parte attiva della storia, non ci sarร distanza tra palco e pubblico.
Tra gli artisti che hanno confermato la loro partecipazione Martinico e la band AsOne.
โYou are born to bloom, il coraggio di fiorireโ รจ realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
Il Primo Maggio di Loppiano รจ un evento della Settimana Mondo Unito 2025 (1-7 maggio 2025), laboratorio ed expo globale di sensibilizzazione alla fraternitร e alla pace.
Per informazioni e prenotazioni contattare: primomaggio@loppiano.it +39 055 9051102 www.primomaggioloppiano.it
Hanno fatto il giro del mondo per diversi giorni le drammatiche immagini degli incendi che hanno devastato unโimmensa area, distruggendo qualsiasi cosa, dagli animali alla vegetazione. Migliaia di edifici sono ormai in cenere e al momento 25 persone sono morte. Moltissime famiglie hanno perso tutto e ci sono ancora 26 dispersi. ร straziante vedere ancora oggi queste immagini di sofferenza. E lโemergenza ancora non รจ finita. Abbiamo contattato la comunitร dei Focolari in zona per sapere come stanno vivendo questa situazione.
โGli incendi in diverse parti del nostro territorio ci danno grande trepidazione giacchรฉ non si riesce ad estinguere completamente i punti di fuoco per il forte vento – scrive Carlos Santos, in focolare a Los Angeles -. La previsione รจ che dureranno ancora per diversi giorni. Tanti sono stati sfollati e tanti hanno perso tutto. Ma vediamo anche una grandissima risposta da molte persone hanno portato cibo, vestiti, soldi e altre donazioni per chi รจ stato colpito dagli incendi. La risposta di caritร รจ stata cosรฌ grande che attraverso la Tv si รจ chiesto di non donare piรน in alcuni territori perchรฉ non c’era piรน posto per quanto arrivato. Giร , la Provvidenza รจ arrivata in abbondanza e in sovrappiรน.
Il fuoco non ha raggiunto le case di nessuna persona della comunitร locale dei Focolari. Ma alcuni hanno dovuto spostarsi, perchรฉ abitavano in aree dove c’era il rischio di incendi.
Il focolare femminile – continua ancora Carlos – ha accolto una famiglia per tre giorni, finchรฉ le autoritร hanno detto che era sicuro ritornare nella loro casa. Anche il nostro focolare maschile si รจ messo a disposizione per accogliere persone in caso abbiano bisogno. Questo ha dato piรน tranquillitร alla comunitร perchรฉ diverse aree della contea di Los Angeles potrebbero avere mandati di evacuazione in caso in cui il vento cambi direzione e sposti il fuoco lรฌ. Alcuni focolarini e focolarine attraverso il proprio lavoro hanno toccato con mano la sofferenza di tante persone e famiglie che hanno perso tutto. Vogliamo accompagnare queste persone, dare conforto ed aiutarle nel trovare una soluzione stabileโ conclude Carlos ringraziando per i tanti messaggi di vicinanza e le preghiere per questa grande sofferenza.
A questo link del sito di Focolare Media, lโorgano di comunicazione dei Focolari in Nord America, potete leggere lโarticolo sul โmiracolo del tabernacoloโ alla chiesa Corpus Christi nella comunitร di Pacific Palisades in California.
La sede di Pedrinhas (SP, Brasile) della Fazenda da Esperanรงa accoglie giovani e adulti che stanno affrontando fasi diverse del recupero dalla tossicodipendenza e da varie forme di dipendenza e disagio sociale. Non poteva esserci posto migliore per ospitare il convegno di UNIRedes, la piattaforma di ONG, progetti sociali, umanitari e di agenzie culturali che si ispirano alla spiritualitร dellโunitร di Chiara Lubich in America Latina. Erano presenti 140 persone di 37 delle 74 organizzazioni partners di UNIRedes, attive in 12 paesi di America Latina e Caraibi.
Scopo del convegno era presentare il lavoro di questi anni a Margaret Karram e Jesรบs Morรกn presenti allโincontro; definire i prossimi passi comuni a tutte le organizzazioni partner e rinsaldare il legame con il Movimento dei Focolari per poter condividere, anche oltre il continente Latino-americano, lโesperienza maturata.
UNIRedes: una rete di reti
Maria Celeste Mancuso, argentina, co-responsabile internazionale del Movimento Umanitร Nuova, spiega che UNIRedes non รจ solo un super progetto solidaristico: โร anche uno spazio che genera una riflessione culturale per individuare le categorie antropologiche ed epistemologiche necessarie per generare una nuova cultura della cura della persona e delle societร latino-americaneโ. ร per questo motivo che anche le agenzie culturali ispirate al carisma dell’unitร come lโIstituto Universitario Sophia (Loppiano, Italia), la sua sede locale, Sophia America Latina e Caraibi (ALC) e il Centro Universitario ASCES UNITA di Caruaru (PE) ne fanno parte a pieno titolo.
Virginia Osorio, uruguayana, una delle iniziatrici del progetto, ne spiega le origini: โI continui cambiamenti politici ed economici dei nostri Paesi rendevano le nostre organizzazioni sempre piรน fragili e isolate. Con UNIRedes abbiamo ritrovato un luogo in cui rafforzarci a vicenda e condividere sofferenze e speranze. Lโultimo nostro progetto รจ stato per il Genfest: centinaia di giovani hanno fatto volontariato presso molte delle nostre organizzazioni, vivendo sulla propria pelle esperienze di fraternitร e vicinanza ai piรน poveriโ.
La radice comune: โmorire per la propria genteโ
La prima radice di UNIRedes non si fonda su analisi geopolitiche o economiche: bisogna tornare allโinizio degli anni โ70 quando anche i Gen, i giovani dei Focolari, come molti dei loro coetanei in tanti paesi, volevano cambiare il mondo e portare uguaglianza, giustizia, dignitร .
Chiara Lubich, che li incontrava frequentemente, aveva supportato e confermato la necessitร di fare una rivoluzione sociale pacifica, specialmente in America Latina, continente che vedeva identificato con questa speciale vocazione. Diceva ai giovani dei Focolari che: โOgnuno deve sentire che dobbiamo morire sรฌ per lโumanitร , ma bisogna che troviamo il nostro Gesรน Abbandonato locale per morire per la nostra genteโ[1].
โร cosรฌ che molti sono andati nelle periferie delle cittร , nelle favelas, ovunque la povertร toglieva dignitร alle personeโ โ racconta Gilvan David, brasiliano, del gruppo latino-americano di articolazione di UNIRedes. โSono nate le prime NGO e nel frattempo tentavamo di strutturarci, ma non bastava: โVoi venite da noi โ ci dicevano i poveri โ perรฒ poi andate via e ci lasciate soliโ. Per rispondere a questo grido abbiamo iniziato ad operare in rete con le politiche pubbliche locali e nello stesso periodo, anche diversi sacerdoti che vivevano la spiritualitร dellโunitร hanno fondato progetti sociali: Frei Hans con la Fazenda da Esperanรงa, padre Renato Chiera con la Casa do Menor e altriโ.
Unโ โunicaโ America Latina
โPoi sono nati i primi gruppi di organizzazioni โ continua Gilvan David โ โSumรก Fraternidadโ, che raccoglieva i progetti di alcuni paesi di lingua spagnola; lโassociazione civile โPromocion Integral de la Personaโ (PIP) in Messico e le organizzazioni sociali brasiliane continuavano a crescere, trovando la propria identitร e spazio di servizio. Non sono stati anni facili, ma abbiamo cominciato vari percorsi in diversi territori della America Latina per sostenerne lโimpegno sociale che poi sono confluiti in UNIRedes. Ci siamo riuniti diverse volte, ma lโincontro fondativo รจ stato nel 2014, presenti anche Emmaus Maria Voce e Giancarlo Faletti, allora Presidente e Co-presidente del Movimento dei Focolari. Emmaus in quellโoccasione disse: โVoi date al Movimento una nuova visibilitร ฬ, un nuovo senso alla sua azione, siete una testimonianza per chi vi guarda da fuori; date visibilitร completa al Carisma attraverso azioni concreteโ. Direi che รจ stato allora che ci siamo riconosciuti come realtร unica per tutta lโAmerica Latina: ci siamo ritrovati abbracciati dal Carisma dellโunitร โ.
Sono stati molti e di sostanza i contributi che hanno costruito questo convegno, insieme alla presentazione delle diverse organizzazioni partner.
Juan Esteban Belderrain: dalla disuguaglianza alla speranza
Il politologo argentino Juan Esteban Balderrain ha analizzato la piaga della disuguaglianza di cui lโAmerica Latina detiene il primato mondiale. โSi tratta di costruire una visione di questo continente che parta dalla speranza e questo รจ possibile perchรฉ, se guardiamo alla radice piรน profonda del problema della disuguaglianza, troviamo la perdita del riferimento a quel Dio che รจ amore e che ci aiuta a capire che siamo fratelli e sorelle gli uni degli altri e con la natura, che รจ anche espressione del suo Amore. Riferendosi al XX secolo, Paolo VI disse che quello era un tempo benedetto poichรฉ esigeva da tutti la santitร . Penso che queste parole valgano anche per il nostroโ.
Padre Vilson Groh: la โmistica degli occhi apertiโ
Da oltre 40 anni Padre Vilson vive nel โmorroโ, una favela di Florianopolis (Santa Catarina, Brasile), portando avanti progetti sociali soprattutto per i giovani. Ha parlato della โmistica degli occhi apertiโ: โDobbiamo portare le nostre organizzazioni nelle cantine oscure delle nostre periferie; essere lรฌ una speranza. Il Genfest ha portato la prospettiva dellโโinsiemeโ, che papa Francesco promuove. Questo richiede un cammino paziente, resiliente; domanda di essere saldi nella ricerca del bene comune. Lโunitร รจ superiore al conflitto, dice sempre il papa, e lโunitร รจ pluralitร . Portiamo la diversitร dentro le nostre organizzazioni: il carisma dellโunitร รจ una porta affinchรฉ Cristo piagato apra spaziโ.
Vera Araujo: America Latina costruttrice di fraternitร
Lโintervento della sociologa brasiliana si รจ concentrato su una visione positiva che sa riconoscere il patrimonio culturale e umano latino-americano e lo offre in dono al mondo.
โUNIRedes ha origine nel carisma di Chiara Lubich e puรฒ trasformarsi in un’incredibile opportunitร anche per il resto del mondo: l’unitร vista non solo come valore religioso, ma anche come forza capace di comporre efficacemente la famiglia umana, realizzando un’interazione tra la molteplicitร delle persone, preservando le distinzioni nel contesto delle realtร sociali. Qui il carisma dell’unitร offre una soluzione non facile, ma un senso, un significato, una Persona: Cristo Abbandonato sulla croce.
โE, per bene amare, โ dice Chiara โ non vedere nelle difficoltร e storture e sofferenze del mondo solo mali sociali cui portare rimedio, ma scorgere in esse il volto di Cristo, che non disdegna di nascondersi sotto ogni miseria umanaโ [2]
Susana Nuin Nรบรฑez: il cammino dei popoli e dei movimenti sociali
La sociologa uruguayana ha descritto il cammino e la ricchezza sociale, politica, economica dei popoli del continente e di alcuni movimenti sociali. โQueste reti con le loro piรน svariate fisionomie, con i loro sviluppi nelle pratiche sociali o nel mondo accademico, agiscono in modo complementare, generando un indiscutibile tessuto socio-culturale dal multiforme carattere comunitario di cui lโAmerica Latina รจ portatriceโ. Sottolinea poi la peculiaritร di UNIRedes che da oltre dieci anni รจ un soggetto sociale che cura, rivoluziona, trasforma e influisce a partire dal Vangelo e dalla parola dellโunitร .
Margaret Karram e Jesรบs Morรกn: UNIRedes รจ parte del Movimento dei Focolari
โChi vuole vivere il Vangelo in questa regione รจ sempre in crisi perchรฉ vede disuguaglianze costantementeโ โ evidenzia Jesรบs. โLโunitร non puรฒ non assumere questa realtร . Come facciamo lโunitร in questo continente, senza tener presente gli scartati dalla societร ? Quello che voi fate come UNIRedes deve informare tutto il Movimento in questa regione; non รจ credibile il suo lavoro per lโunitร se non avviene anche attraverso le opere sociali. Certo, non saremo noi a risolvere i problemi sociali. Lโunica cosa che possiamo fare รจ far sรฌ che la gente si converta allโamore. Se tocchiamo i cuori, qualcuno coglierร lo spirito e nella libertร capirร come vivere il Vangeloโ.
Margaret incoraggia UNIRedes ad andare avanti: โOra bisogna capire come far arrivare a tutti nel mondo la vostra vita e il vostro esempio. Citando una conversazione di Chiara Lubich del 1956, ha ribadito che nel suo impegno sociale il Movimento non deve dimenticare che la chiave per la soluzione dei problemi che il Carisma dellโunitร offre sta nella novitร della reciprocitร piรน che nella giustizia. Promuove la condivisione, il mettere in comune tra tutti quel poco o tanto di cui si dispone per creare un Bene Comune maggiore che, oltre a risolvere i problemi sociali, produce quella realizzazione umana e spirituale che accade solo nella comunione tra tutti. Infine Margaret lancia una proposta: โAggiungere un nuovo articolo nella vostra Carta dei principi e degli impegni: un patto solenne di fraternitร da proporre a chi vuol far parte di UNIRedes: siamo qui per testimoniare lโamore reciproco e solo se avremo questo amore, il mondo crederร โ.
โUNIRedes ci parla di speranzaโ โ conclude M. Celeste Mancuso. โร una proposta trasversale e sinodale di rete organizzativa che puรฒ ispirare modelli simili per quelle periferie esistenziali di altre parti del nostro vasto mondo. Cosรฌ si potrร pensare di costruire reti globali di fraternitร che promuovano il bene comuneโ.
Stefania Tanesini
[1] Chiara Lubich alla โScuola Genโ, Rocca di Papa (Roma, Italia), 15 maggio 1977
[2] Chiara Lubich, Para uma civilizaรงรฃo da unidade. Discurso proferido no Congresso โUma cultura de paz para a unidade dos povosโ, Castelgandolfo, (Roma) 11-12 de junho de 1988
In questo incrocio di Paesi dove confluiscono i fiumi Iguaรงu e Paranร , cโรจ la frontiera piรน trafficata dellโAmerica Latina; lโarea รจ caratterizzata da una grande diversitร culturale e dalla presenza secolare dei popoli indigeni, come il grande popolo Guaranรญ. Il turismo รจ la maggior risorsa economica di questa regione in cui la gente arriva soprattutto per visitare le Cascate dellโIguaรงu che sono le piรน estese al mondo, con una larghezza di 7.65 Km e sono considerate una delle sette meraviglie naturali del pianeta.
Nel suo messaggio di benvenuto, Tamara Cardoso Andrรฉ, Presidente del Centro per i Diritti Umani e la Memoria Popolare di Foz do Iguaรงu (CDHMP-FI) spiega che in questo luogo si vuol dare un significato diverso ai confini nazionali: โVogliamo che la nostra triplice frontiera diventi sempre piรน un luogo di integrazione, una terra che tutti sentano propria, come la intendono i popoli originari che non conoscono barriereโ.
Foz do Iguaรงu, ultima tappa
ร qui che si conclude il viaggio di Margaret Karram e Jesรบs Morรกn – presidente e co-presidente del Movimento dei Focolari – in Brasile. Lo hanno percorso da Nord a Sud: dallโAmazzonia brasiliana, passando per Fortaleza, Aparecida, la Mariapoli Ginetta a Vargem Grande Paulista, la Fazenda da Esperanรงa a Pedrinhas e Guaratinguetร (SP), fino a Foz do Iguaรงu. Qui la famiglia โallargataโ della comunitร tri-nazionale dei Focolari celebra la sua giovane storia e racconta il contributo di unitร che offre a questo luogo: lโabbraccio di tre popoli che la spiritualitร dellโunitร riunisce in uno, superando i confini nazionali, pur mantenendo ciascuno la propria spiccata identitร culturale. Per lโoccasione sono presenti anche il Card. Adalberto Martinez, arcivescovo di Asuncion (Paraguay), il vescovo del luogo Mons. Sรฉrgio de Deus Borges, Mons. Mario Spaki, vescovo di Paranavaรญ e Mons. Anuar Battisti, vescovo emerito di Maringรก. ร presente anche un gruppo della comunitร islamica di Foz con cui ci sono da tempo rapporti di amicizia fraterna.
Popoli con radici comuni
Arami Ojeda Aveiro, studentessa di Mediazione Culturale presso lโUniversitร Federale di Integrazione Latino-americana (UNILA) illustra il cammino storico di questi popoli e le gravi ferite che si sono accumulate lungo i secoli. Il conflitto tra Paraguay da una parte, e Argentina, Brasile e Uruguay dallโaltra (1864-1870) รจ stato uno dei piรน sanguinosi dellโAmerica del Sud in termini di vite umane, con conseguenze sociali e politiche per tutta la regione. Dโaltra parte, sono molti anche i fattori culturali in comune, come la musica, la gastronomia, le tradizioni popolari derivanti dalla stessa radice culturale indigena, come la Yerba Mate Guaranรฌ, bevanda tipica dei tre popoli.
La cultura Guaranรฌ รจ una delle piรน ricche e rappresentative dellโAmerica del sud; รจ una testimonianza viva della resilienza e della capacitร di adattamento di un popolo che ha saputo conservare la sua identitร nei secoli con una cosmogonia unica, dove la connessione con la natura e il rispetto delle tradizioni sono fondamentali e possono essere una grande ricchezza per tutta lโumanitร .
โPer questo โ conclude Arami Ojeda Aveiro โ la regione della tripla frontiera non rappresenta solo un confine geografico, ma uno spazio multiculturale e di cooperazione che rafforza tutta lโareaโ.
La comunitร โtri-nazionaleโ dei Focolari
Tra tutte le comunitร dei Focolari nel mondo, questa presenta un carattere unico: โSarebbe impossibile sentirci una sola famiglia se guardassimo solo alle nostre storie nazionaliโ โ racconta una giovane argentina. Monica, paraguaiana, una delle pioniere della comunitร insieme a Fatima Langbeck, brasiliana, racconta che tutto รจ iniziato con una sua preghiera quotidiana: โโSignore, aprici il cammino perchรฉ possiamo stabilire una presenza piรน solida del Focolare e che il Tuo carisma dellโunitร fiorisca tra di noiโ. Dal 2013 siamo unโunica comunitร e vogliamo scrivere unโaltra storia per questa terra, che testimoni che la fraternitร รจ piรน forte di pregiudizi e ferite secolari. Ci unisce la parola dellโunitร di Chiara Lubich, quando ha detto che la vera socialitร supera lโintegrazione, perchรฉ รจ amore reciproco in atto, come annunciato nel Vangelo. Le nostre peculiaritร e differenze ci fanno piรน attenti gli uni agli altri e le ferite delle nostre storie nazionali ci hanno insegnato a perdonarciโ.
I contributi artistici dicono la vitalitร e lโattualitร delle radici culturali dei popoli che abitano questa zona. Ci sono i canti della comunitร argentina arrivata dal โlitoralโ, dalla costa; poi โEl Sapukaiโ, la ritmatissima danza paraguaiana che si balla con (fino a) tre bottiglie sul capo; la rappresentanza del popolo Guaranรฌ intona un canto nella propria lingua che loda la โgrande madreโ, la foresta, che va protetta, produce buoni frutti e dร vita a tutte le creature.
Don Valdir Antรดnio Riboldi, sacerdote della diocesi di Foz, che ha conosciuto i Focolari nel 1976 continua il racconto per iscritto: โI Focolari di Curitiba in Brasile e di Asuncion in Paraguay hanno iniziato a promuovere eventi che coinvolgevano persone delle tre nazioni vicine, unโesperienza che chiamavamo โFocolare tri-nazionaleโ. Anche la vita ecclesiale qui si muove sulla linea della comunione, promuovendo iniziative congiunte tra le diverse diocesiโ.
ร chiaro che la vita di questa regione e della comunitร dei Focolari locale non parla solo allโAmerica Latina, ma al mondo intero. E dice che รจ possibile camminare insieme, essendo diversi: รจ la spiritualitร dellโunitร che entra in contatto con la parte piรน profonda dellโidentitร di persone e popoli, facendo fiorire la comune umanitร e fratellanza.
La parola a Margaret Karram e Jesรบs Morรกn
โMi sono sentita abbracciata non da uno, ma da tre popoli โ ha detto Margaret Karram. Per tutta la vita ho sognato di vivere in un mondo senza frontiere. Qui mi รจ sembrato di veder realizzato questo mio desiderio profondo, per questo mi sento parte di voi. Siete la conferma che solo lโamore toglie ogni ostacolo ed elimina le frontiereโ.
โHo vissuto in America Latina 27 anni โ ha continuato Jesรบs Morรกn โ ma non sono mai venuto in questa zona. Avete vissuto tanti dolori: il popolo Guaranรฌ รจ stato espropriato delle sue terre e disperso. Quel che state facendo oggi รจ importante anche se piccolo: non possiamo riscrivere la storia, ma possiamo andare avanti e sanare le ferite, accogliendo il grido di Gesรน abbandonato. Le ferite si sanano creando relazioni interregionali anche con i popoli originali perchรฉ di fatto sono gli unici realmente โtri-nazionaliโ. Anche loro hanno ricevuto la luce di Cristo; non dimentichiamo lโopera di evangelizzazione e promozione umana che i Gesuiti hanno fatto in questa regione con โlas Reducionesโ dal โ600 al โ700. Oggi siamo collegati a questa storia, a tutto quello che la Chiesa fa e sappiamo che lโunitร รจ la risposta in questo mondo che necessita di unโanima e di braccia per fare una vera globalizzazione allโaltezza della dignitร umanaโ.
Alla fine, riprendendo la parola, Margaret condivide quanto vissuto in questo mese: โQuesto viaggio ha aumentato in me la fede, la speranza e la caritร . In Amazzonia, ai confini del mondo, la โfedeโ รจ emersa potente: ho incontrato persone che credono fortemente che tutto รจ possibile, anche le cose piรน difficili. Loro sognano e realizzano! Vorrei avere anche solo un pizzico della loro fede, come dice il Vangelo: โSe avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: ยซSpostati da qui a lร ยป, ed esso si sposterร , e nulla vi sarร impossibileโ (Mt 17,20). Da lรฌ mi porto questa fede che sposta le montagne e il coraggio di sognare cose grandi. Poi, la parola del Genfest non puรฒ che essere โsperanzaโ: abbiamo vissuto questa esperienza insieme: tutto il Movimento era impegnato con i giovani e per i giovani. ร stato anche un evento ecumenico e interreligioso che ha dato molta speranza.
E per ultima la โcaritร โ, che oggi ho visto qui tra voi e che abbiamo toccato con mano nelle molte organizzazioni sociali con cui siamo venuti a contatto in questo mese: la Fazenda da Esperanรงa; i tanti movimenti e nuove comunitร ecclesiali con cui ci siamo incontrati a Fortaleza; lโincontro di UniRedes che raccoglie tutte le organizzazioni sociali e le agenzie culturali dellโAmerica Latina che si ispirano al carisma dellโunitร (di cui scriveremo a parte). Tutto questo dice โcaritร โ, perchรฉ ogni realtร sociale nasce dallโamore al prossimo, dal voler dare la vita per la propria gente.
Da questa frontiera parte una speranza per tutte le comunitร dei Focolari nel mondo e anche oltre. Nel dicembre scorso avevo suggerito il progetto โMediterraneo della fraternitร โ, dove raccogliere tutte le azioni giร in corso e quelle che emergeranno, per costruire la pace in quella regione che tanto soffre per la guerra. Anche da qui potrebbe partire un progetto di โfraternitร per lโAmerica Latinaโ che puรฒ essere allargato a tutti i suoi Paesi, lo affidiamo a Maria!โ.