Movimento dei Focolari
Africa: 120 bambine alla scoperta del Vangelo

Africa: 120 bambine alla scoperta del Vangelo

Si è svolto in Kenya, nella “cittadella Piero” (Nairobi), durante i giorni di Pasqua, il primo congresso internazionale in Africa per le bambine dei Focolari: le gen 4, provenienti dal Rwanda, Uganda, Tanzania, Burundi e Kenya. Come è stato possibile radunare bambine di paesi che fino a poco tempo fa erano in guerra fra loro? Come vincere le distanze con la mancanza di collegamenti? Come trovare i mezzi economici per affrontare le spese? Solo una grande motivazione poteva superare ogni difficoltà: la scoperta del Vangelo fatta da queste bambine e il loro desiderio di ritrovarsi insieme per condividere le esperienze nel metterlo in pratica e la gioia che esso produce.

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‘Il Vangelo, il più bello dei libri’, è stato scelto come focus del congresso, perché frutto di un’esperienza già fatta prima di venire. Infatti, le gen 4 sono abituate a vivere “l’arte d’amare” e cioè tutte le frasi della Scrittura che sottolineano l’amore: ama il prossimo come te stesso, amatevi a vicenda, ama perfino il nemico… Tante gen 4 hanno scritto delle letterine che hanno voluto rivolgere a Gesù: “È stato un grande successo!”; “Sono molto contenta di essere a questo congresso. Gesù aiutami a capire quello che tu aspetti da me”; “Caro Gesù, grazie per tutto quanto hai fatto per me. Ti do tutti i miei atti di amore. Voglio essere come te, aiutami a fare le cose come te”; “Caro Gesù, ho imparato che dobbiamo amare gli altri come noi stessi, che dobbiamo condividere le nostre cose con chi non ha”; “Ho aiutato mia sorella a sistemare i suoi vestiti. Ed io sono stata aiutata dalla mia amica keniana a sistemare i miei vestiti. Così ti ringrazio”; “Grazie di averci dato la vita. Ti amo come non ho amato mai nessuno…” . E si potrebbe continuare a non finire. La settimana Santa, trascorsa così intensamente nell’amore reciproco, è stata un vero incontro con Gesù: dal Venerdì Santo vissuto con l’atteggiamento di consolarlo in chi soffre, in chi è povero, emarginato… fino al giorno di Pasqua in cui hanno organizzato una grande festa. Alla presenza degli abitanti della cittadella Piero e alcuni genitori di Nairobi, in un clima incandescente di gioia, le Gen4 hanno espresso con danze e canzoni, l’immensa gioia procurata dalla presenza del Risorto in mezzo a loro. Maria Voce, presidente dei Focolari, aveva loro scritto, fra l’altro: “Saranno certamente giorni bellissimi in cui potrete conoscere meglio Gesù e i momenti importanti della Sua vita. Aprite a Lui i vostri cuori, gen 4, e diteGli: ‘Ti voglio bene, Gesù. Grazie di tutto ciò che fai per me e per ognuno. Insegnami ad amare sempre più come fai Tu’. Egli vi aiuterà di sicuro e tornerete a casa felici e pronte a portare ovunque il Suo amore ela Suagioia.” E così è stato. (altro…)

Africa: 120 bambine alla scoperta del Vangelo

Una luce nella malattia

«Quando circa 4 anni fa, a Fernando era stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), un brivido aveva attraversato tutta la mia persona – racconta Maria . Ero sgomenta e piena di paura. Lui intuendo il mio stato d’animo, mi ha sussurrato: “Io sono pronto, vedrai che Dio ci darà la grazia per questo momento prezioso”. Mi sono sentita rinascere: anch’io voglio aderire al disegno d’amore che Dio ha preparato per noi.  Così iniziamo quest’avventura. Dopo qualche tempo Fernando viene ricoverato in rianimazione per una crisi respiratoria ma, il nostro modo sereno di affrontare la malattia e l’atteggiamento d’amore che lui aveva verso medici e infermieri, ha fatto si che l’approccio rigidamente professionale divenisse familiare e amorevole. Tutta la famiglia del Movimento dei Focolari e le persone conosciute nell’arco della nostra vita ci stanno vicino. Intorno a noi si sviluppa un’autentica gara d’amore: non ho mai preso un mezzo pubblico, viene organizzato un turno per accompagnarmi in ospedale e per sbrigare le tante pratiche necessarie per attivare l’assistenza domiciliare. Tornati a casa, ho affrontato le difficoltà della vita quotidiana per assistere Fernando giorno e notte, ed ho imparato ad usare gli strumenti necessari a garantire la sua vita. La notte il mio orecchio è sempre vigile e il mio sonno spesso interrotto. Ma, se qualche volta sono un po’ tesa, lo sguardo amoroso di Fernando mi sostiene sempre. In questi quattro anni ho sperimentato continuamente che Dio è Padre e si fa presente ogni giorno nei modi più inaspettati soprattutto attraverso i fratelli: una mattina la dottoressa venuta per l’assistenza mi trova a letto perché stavo male. Allora lei, dopo aver svolto i suoi compiti, prepara il minestrone, carica la lavatrice e imbocca Fernando. Di piccoli fatti così ne accadono ogni giorno. Una domenica avevo finito la scorta dei guanti necessari per i servizi di assistenza, in quel momento arriva la vicina di casa che senza saper nulla mi porta una scatola con cento guanti. Anche le piccole pratiche di ogni giorno trovano una soluzione perché c’è chi suona il campanello e dice: “Hai delle bollette da pagare?”. Fernando non fa mai l’ammalato: con i suoi 87 anni, in lui predominano la gioia e lo slancio verso tutti. Si mantiene aggiornato, e continua a seguire in modo particolare la politica e soprattutto la scuola del Movimento politico per l’unità. Lui che è stato sindaco di Ghilarza (Oristano) per tre mandati e direttore del CED – Centro elaborazione dati della Regione Sardegna -, ha in cuore in modo particolare i giovani ai quali suggerisce di impegnarsi in politica e raccomanda: “Occorre fare la purificazione del pensiero”. Intanto la malattia si evolve e impedisce le azioni più semplici ed elementari ma lui vive questa realtà in una dimensione di cielo, cercando di fare la volontà di Dio con semplicità così come quando sta bene e la sua fede sostiene tutti noi che stiamo attorno. Se qualcuno viene a fargli visita e lo commisera, lui poi mi dice: “Loro parlano di morte, io sento la vita che trabocca!” e non esita a comunicare a credenti e non, la sua esperienza e filosofia di vita: “Mi consegno completamente a Dio come Gesù. Quando ho paura non temo, la paura distrugge la vita”». (altro…)

40 anni dei Focolari a Ischia

«40 anni di vita, di rapporti tessuti giorno per giorno: questa l’esperienza del Movimento dei focolari di Ischia, che nel 2012 celebra il suo 40° anniversario. A marzo si è  dedicata una serata alla figura di Chiara Lubich, attraverso la presentazione della sua biografia, scritta da Armando Torno: “Portarti il mondo tra le braccia”. Una storia iniziata negli anni ‘70 che ripercorriamo nelle sue tappe essenziali legate alla vita di don Raffaele, un giovane sacerdote. Sente parlare dell’esperienza evangelica semplice e concreta di Chiara Lubich e delle sue compagne e si immerge anch’egli subito in questo clima di amore vissuto. Dal 1974 al 1980 si trasferisce a Fontem, in Africa nel cuore della foresta equatoriale, in quello che in pochi anni è diventato un “laboratorio di fraternità”. Tornato ad Ischia per motivi di salute, continua la sua opera sacerdotale; nasce una comunità che vive il Vangelo. Nel 1981 prende il via il primo focolare sacerdotale sull’isola. Nel 1983 don Raffaele viene nominato Parroco di San Domenico nella Ss. Annunziata ad Ischia, antica sede vescovile isolana. La Chiesa parrocchiale è decadente dal punto di vista architettonico, e necessita riparazioni. Davanti a questa urgenza concreta, si avvia un’esperienza che rafforza lo spirito di famiglia tra i parrocchiani, che diventano protagonisti dei lavori in corso, donando tempo ed energie. Si consolida così una comunità viva, fondata sulla presenza di Gesù tra loro. Si iniziano a vedere le prime riappacificazioni tra vicini e addirittura casi di licenziamento dal proprio posto di lavoro…in nero! Proprio in virtù di questi licenziamenti nasce nel 1989 la cooperativa “Arcobaleno”, per riunire imprenditori e lavoratori col desiderio di vivere cristianamente anche la loro attività lavorativa. Dal ‘73 all’80 intanto il Movimento si sviluppa con l’apertura ai ragazzi e ai giovani, e la partecipazione ai Genfest del ‘75 e dell’80. Ad Ischia vengono ospitate le Mariapoli, dall’89 al ‘92, con circa 3000 partecipanti ciascuna, da tutto il centro – sud Italia. Nel ‘96 a Napoli nasce il Movimento Politico per l’Unità, e anche alcune persone di Ischia vi aderiscono, impegnandosi attivamente in politica per cercare di portare anche in questo settore la categoria della fraternità. Nel frattempo fioriscono tante vocazioni sacerdotali. Particolare attenzione viene data tuttora alla lettura e alla meditazione della Parola di Vita mensile e negli ultimi tempi un particolare interesse si è sviluppato per la salvaguardia del creato: in un’isola sempre più sommersa dal fenomeno dell’abusivismo edilizio, i membri del Movimento hanno fatto sentire la loro voce  e si sono assunti l’impegno di ripulire periodicamente un tratto dell’isola. Questo l’impegno del Movimento dei focolari che continua nella ferialità di ogni giorno, perché la nostra isola sia un “pezzetto di paradiso” non solo geograficamente parlando». A cura di Francesco Schiano (altro…)

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Let’s bridge VOLUME ZERO

Rivedi la diretta Foto su Flickr In un tempo attraversato da crisi globalizzate di ogni genere che fanno tremare economie, stili di vita e certezze acquisite riguardo il presente e il futuro, i Giovani per un Mondo Unito dei Focolari (GMU) chiamano a raccolta quanti desiderano essere protagonisti di un vero cambiamento e costruire ponti di fraternità nelle nostre società. E si danno un anno di lavoro, scandito da tappe il cui momento centrale sarà il Genfest di Budapest, dal 31 agosto al 2 settembre 2012. La manifestazione mondiale raccoglierà giovani da oltre 150 Paesi, mossi tutti dalla stessa idea, che è anche esperienza di vita e azione sociale: la fraternità universale. Nella sua 42° edizione, il Meeting di Loppiano, sarà una tappa fondamentale. “Quest’anno il 1° maggio vuole essere orientato al Genfest” – dichiara Jacopo Casprini, della segreteria Giovani per un Mondo Unito e della commissione di lavoro a Loppiano – “e infatti il momento centrale della giornata sarà proprio il collegamento mondiale durante il quale verrà aperto ufficialmente l’anno del Genfest”. Durante il Meeting si aprirà inoltre la Settimana Mondo Unito, appuntamento annuale dei GMU. Il collegamento live streaming mondiale delle 12.00 (GMT +1) permetterà a migliaia di giovani, dalla Siria al Giappone a Nairobi e Sidney, di scambiarsi testimonianze e progetti con i 2000 coetanei presenti a Loppiano, in vista dell’appuntamento a Budapest. Atteso il collegamento con i giovani della Siria e l’annuncio del Progetto United World: rete mondiale di giovani per dar vita a un Osservatorio permanente che “misuri”, a 360 gradi, lo sviluppo di pratiche di fraternità, chiedendo alle Istituzioni internazionali un impegno preciso al riguardo. “Cosa direi ai giovani che verranno a Loppiano e che seguiranno l’evento attraverso le reti sociali del Genfest? – continua Jacopo – “Che la preparazione vede coinvolti tutti i giovani presenti nella cittadella e nei dintorni, il clima che si respira è un clima di gioia, serenità e voglia di rendere questa giornata un momento di vera testimonianza. A tutti i giovani direi solo una cosa: vale davvero la pena vivere per un mondo unito!”. E spiega ancora Rafael, giovane brasiliano, tra gli organizzatori del Genfest: “Nel mondo c’è bisogno di una testimonianza di pace, unità, fraternità universale: non possiamo tirarci indietro. Il titolo del Genfest è “Let’s bridge” e rappresenta appieno il nostro impegno nel costruire ponti fra uomini, fra culture, fra popoli, nelle realtà più diverse”. Il programma del 1° maggio proseguirà nel pomeriggio con workshop tematici condotti da esperti e professionisti: scelte di vita, famiglia oggi, città e convivenza multiculturale, impegno politico e cittadinanza, i temi trattati. Da evidenziare due workshop artistici di musica e danza con il Gruppo internazionale Gen Rosso. Per saperne di più e seguire la diretta in streaming mondiale (attivo dalle ore 11.00 GMT+1): www.genfest.org (cliccando su ‘LIVE’ nella barra del menu principale) www.loppiano.it live.focolare.org

The Genfest 2012 project has been funded with support from the European Commission.
This communication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

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Germania – alle fondamenta dell’Europa

10 novembre 1989: il giorno dopo la caduta del muro

Dopo la sua riunificazione, nel 1990, la Germania, uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, si presenta come il paese europeo col maggior numero di abitanti (più di 81 milioni).  È un paese ricco di storia, cultura e luoghi da scoprire, uno scrigno che custodisce tesori artistici di enorme valore e una natura varia e suggestiva.Dal punto di vista del prodotto interno lordo, viene considerata tra le economie più forti nel mondo e, dopo la seconda guerra mondiale, ha sviluppato una solida democrazia parlamentare. Sia il passato drammatico della dittatura nazista, sia la divisione del paese in est e ovest durata 40 anni, hanno segnato fortemente il popolo tedesco. Essendo, inoltre, uno dei Paesi della Riforma, con una forte presenza delle Chiese protestanti, accanto alla Chiesa cattolica e alle Chiese ortodosse, ha vissuto il dolore della divisione. Al tempo stesso sta scoprendo le ricchezze insite nelle diverse Chiese e vede profilarsi la possibilità di una testimonianza più incisiva della vita cristiana nella società. Sono più di 30.000 coloro che si definiscono amici del Movimento dei focolari in Germania. Di essi, circa 5000 – adulti, giovani e bambini – si impegnano regolarmente partecipando a gruppi di famiglie, di giovani o sono ad esso legati da interessi ed argomenti specifici. I primi contatti con il Movimento risalgono al 1955. Poco tempo dopo, il vescovo cattolico di Meißen, Mons. Otto Spülbeck e il cardinal Alfred Bengsch di Berlino, chiesero a Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, di mandare dei focolarini anche nella Germania dell’Est. La carenza di medici nella DDR facilitava l’ingresso di stranieri con conoscenze in campo medico e così otto medici, tedeschi e italiani, arrivarono a Berlino e a Lipsia. Con loro c’era anche Natalia Dallapiccola, una focolarina che è stata accanto a Chiara Lubich fin dagli inizi  a Trento. Da qui la spiritualità del Movimento dei focolari si è diffusa anche in altri paesi del blocco orientale, soprattutto in Polonia, Cecoslovacchia ed Ungheria. Nella patria della Riforma, anche per il Movimento dei focolari, il dialogo ecumenico si è sempre  presentato di primaria importanza. Fin dall’inizio ci sono stati incontri con cristiani evangelici (le fraternità, le suore di Maria a Darmstadt), a cui, negli anni ’60, sono seguiti numerosi altri con personalità e persone appartenenti a Chiese diverse, che, da allora e fino ad oggi,  hanno trovato il loro posto nei gruppi del Movimento. Qui trovano ispirazione per la propria vita, e la motivazione a promuovere ed approfondire l’unità tra i cristiani.

Chiara Lubich: Premio della Pace Augustana 1988 col sindaco di allora: Hans Breuer di Augsburg/a destra

Si sono sviluppate, così, iniziative comuni e intensi percorsi comunitari. Tra questi il Centro di Vita Ecumenica di Ottmaring, nei pressi di Augsburg. I suoi fondatori e conduttori sono membri della Fraternità di vita comune e dei Focolari. Ottmaring diventa così una delle “cittadelle” del Movimento con una forte impronta ecumenica. In essa – costruita con la benedizione delle rispettive autorità ecclesiastiche – vivono stabilmente circa 120 persone impegnate e legate ad essa in modi diversi e, nei mesi estivi, giovani europei, partecipano, per alcuni periodi, alla sua vita,  dando luogo, con il loro entusiasmo, anche a manifestazioni come la Jugend Woche. Sempre ad Ottmaring, nel1999, hapreso il via l’iniziativa “Insieme per l’Europa”, rete di più di 300 movimenti e comunità di cristiani evangelici, cattolici, ortodossi, anglicani e di chiese libere. Altri Centri d’incontro si trovano nelle città di Solingen e Zwochau. Un altro campo di azione per gli appartenenti al Movimento, è rappresentato dal dialogo con credenti di altre religioni e con persone senza una fede religiosa. Piattaforme comuni per la realizzazione di questo dialogo si trovano nello sforzo costante per la pace, la giustizia e nelle iniziative sociali. Nella storia dei Focolari altre persone hanno dato un contributo importante, accanto a Chiara Lubich, allo sviluppo del Movimento. Una di queste figure è il vescovo tedesco di Aquisgrana Klaus Hemmerle (1929-1994). Egli diede la spinta decisiva allo sviluppo di una teologia che scaturisce dal carisma di Chiara Lubich e prese parte regolarmente agli incontri del centro di studi interdisciplinari denominato “Scuola Abba”. Diede inoltre vita ad un percorso spirituale tra vescovi cattolici di diverse nazionalità e, in seguito, ad un cammino ecumenico con vescovi di diverse Chiese che si ispirano alla spiritualità dell’unità. Il Movimento dei focolari in Germania ha istituito il premio “Klaus Hemmerle” che viene assegnato a persone che si sono impegnate nel dialogo tra Chiese, religioni e differenti convinzioni. Tra i premiati il Patriarca Bartolomeo I. (altro…)