Arte e città: giovani artisti in tour per l’Europa
Sono i giovani artisti che partecipano al progetto “Arts & Culture – Reshaping Urban life” (Arti e cultura, rimodellando la vita urbana), organizzato da vari partner dal mondo dell’arte, della cultura e della formazione e finanziato dal programma di cultura dell’Unione Europea EACEA. Fra loro anche l’associazione “Starkmacher”, conosciuta fra l’altro per il progetto Forti senza violenza, realizzato insieme al Gen Rosso in varie scuole d’Europa e del mondo. Il gruppo di artisti urbani è da poco tornato da Udine, dove dal 24 agosto al 4 settembre, hanno lavorato insieme per 10 giorni nel “Parco di cemento”, ridonando alla città le loro impressioni in quadri, opere acustiche, sculture, come per esempio il modello in filigrana della torre dell’acqua della città. Udine è la terza tappa del progetto itinerante, che prevede lo svolgimento di un laboratorio in ognuna delle cinque diverse città dei tre stati europei coinvolti nell’iniziativa (Udine e Venezia per l’Italia, Schwerte e Dortmund per la Germania e Šternberk per la Repubblica Ceca). “L’atmosfera tra di noi è molto particolare – racconta una studentessa di Monaco di Baviera – è come se ci conoscessimo da tanto e riusciamo addirittura a lavorare insieme in un’unica opera con vari artisti. E le persone che ci accolgono, indovinano al volo ogni nostro desiderio o necessità! È un modo di lavorare eccezionale!” Durante l’appuntamento di febbraio, a Schwerte in Germania, i partecipanti hanno approfondito con esperti le basi teoriche e culturali del loro lavoro. L’argomento centrale infatti è la reciproca influenza tra lo sviluppo urbanistico e l’espressione artistica nella società e nelle città di oggi. Esiste un legame diretto tra arte e città, e i giovani hanno una sensibilità particolare per il luogo in cui vivono. Le loro opere rispecchiano quasi sempre anche l’ambiente in cui sono nati.
Seconda tappa in Cechia, dal 2 al 10 luglio, dove un vecchio monastero abbandonato a Sternbeck è stato luogo di ispirazione e suggestioni. Ognuno ha potuto scegliere un proprio “atelier” in cui lavorare, la sera ci si è ritrovati per conoscersi meglio, cantare e ballare insieme. Ogni seminario si conclude con una esposizione pubblica delle opere nate nei giorni precedenti, ma anche di qualche quadro o scultura portata dal proprio laboratorio a casa. È in corso in questi giorni il 4° appuntamento, a Udine, questa volta per dei workshop con il Gen Rosso, fino al 23 settembre. Prossime tappe: un seminario interdisciplinare con il Gen Rosso a Dortmund in Germania e infine il congresso conclusivo a Venezia il 23 febbraio 2012. (altro…)
Il Dialogo della Vita
LoppianoLab 2011 e le esperienze del lunedì mattina
Al convegno conclusivo del 18 settembre il sociologo Mauro Magatti, Adriano Fabris, filosofo, il governatore della Toscana Enrico Rossi, l’economista Luigino Bruni e la politologa Daniela Ropelato. Un laboratorio non chiude, semmai rilancia. Tanto più se il suo scopo è mettere in atto soluzioni concrete per generare speranza e far ripartire l’Italia, oggi. Non hanno messo la parola fine gli organizzatori, a conclusione della seconda edizione di LoppianoLab, il laboratorio nazionale che ha visto in campo per quattro giorni economia, cultura, formazione, arte e comunicazione in rete per l’Italia, in un dialogo serrato, alla ricerca, non di futuro per il Paese, ma di un presente ripensato e condiviso.
Il bilancio è positivo per il multi-evento che ha confermato la propria vocazione di punto di snodo e spazio nazionale di incontro tra mondo del lavoro, agenzie culturali, cittadini ed istituzioni. Quest’anno l’appuntamento ha chiamato a raccolta nel centro internazionale di Loppiano (FI) circa 3.000 presenze e 70 aziende italiane. 56 gli avvenimenti tra tavole rotonde, convegni, caffè letterari e performance artistiche e specialità gastronomiche multiculturali. Il laboratorio conclusivo “Sperare con l’Italia. In rete per il Bene comune nel 150° dell’Unità” ha messo in luce i risultati raggiunti nei vari ambiti indicando piste praticabili per il proseguimento della riflessione e della sperimentazione. Una formula, questa, che ha suscitato l’interesse di media e istituzioni, come dimostrano i patrocini delle regioni Campania, Lazio, Sardegna e Toscana e i saluti dei governatori di Piemonte, Liguria, Veneto e Puglia. Quattro proposte per far ri-sperare l’Italia I quattro promotori di LoppianoLab – Il Polo Lionello Bonfanti, l’Istituto universitario Sophia (IUS), il Gruppo editoriale Città Nuova e la cittadella di Loppiano – hanno rilanciato le proposte emerse nei laboratori di questi giorni. Eva Gullo, presidente del Polo Bonfanti delle aziende di Economia di Comunione, sottolinea come le Expo delle imprese hanno incoraggiato gli imprenditori, creato sinergie e dato sostegno all’imprenditorialità giovanile con una particolare attenzione al Sud. Grande fermento e voglia di cambiamento, nei laboratori promossi dal Gruppo Città Nuova. Michele Zanzucchi, direttore della rivista Città Nuova ha riportato le tante idee emerse, fra le quali la necessaria apertura ad altre reti, organizzazioni e istituzioni; una necessaria azione di miglior uso del linguaggio nel campo dell’informazione sull’immigrazione; la realizzazione di luoghi che avvicinino le diverse componenti sociali; la creazione di una giornata delle good news in cui inviare ai mezzi d’informazione buone notizie.
“LoppianoLab ci ha permesso di mettere a fuoco le nostre finalità – ha incalzato Piero Coda, preside dello IUS – ovvero intensificare le sinergie esistenti. Attiveremo tre nuovi master che, pur nella loro specificità, metteranno al centro la cultura della relazione; inoltre prenderanno il via nuove Summer School in Argentina e Cile. Vita Zanolini, cittadina di Loppiano, ha ricordato come la cittadella sia di fatto un laboratorio permanente con il suo bagaglio di oltre 40 anni di vita e con la presenza attuale di 900 abitanti da oltre 60 Paesi. Quale il suo contributo all’Italia? Mostrare che nelle nostre città l’unità è possibile anche nel quotidiano. La parola è poi passata ai cinque esperti. Per Mauro Magatti, sociologo, LoppianoLab dimostra come l’unità e la ricomposizione sociale siano la direzione verso cui occorra puntare oggi, “imparando” a decifrare questo nostro tempo. “Occorre per questo un cambio di mentalità – incalza il filosofo Adriano Fabris – ed imparare a ‘comunicare relazioni’, creando spazi di dialogo che costruiscono il tessuto sociale del Paese”. Enrico Rossi, governatore della Toscana, lancia la proposta di un neo-umanesimo il cui orizzonte sia l’Europa e riunifichi culture diverse. “Occorre che in questo la politica dia il proprio contributo, mettendo al centro la persona e i suoi diritti”. L’economista Luigino Bruni sottolinea che occorre fare di più per “far rete”. “Realtà come il Polo Bonfanti o l’Istituto universitario Sophia sono le ‘esperienze del lunedì mattina’: testimoniano concretamente che è possibile vivere questo nuovo umanesimo in modo ordinario e quotidiano. La forza di LoppianoLab è questa: costruire insieme istituzioni nuove e partecipate da tutti i cittadini”. Infine anche per la politologa Daniela Ropelato LoppianoLab sta indicando quale sia la direzione che il Paese deve intraprendere: quella della relazione fra cittadini, in una convivenza costituita dalla ricchezza della società civile. “Occorre alimentare la sfera pubblica dove si ricompongono continuamente i beni comuni e dove ciascuno è chiamato ad essere protagonista. Le reti che ho visto a LoppianoLab mostrano le potenzialità di questo tessuto comunitario di cui la democrazia oggi ha estremo bisogno”. Foto – Flickr Photostream Tutto su Loppiano Lab 2011, da Città Nuova online
- LoppianoLab. La parola agli esperti
Verso una nuova libertà Ridare un’anima alla sfera pubblica Recuperare la fatica della relazione
- Segnali per l’Italia
Le cinque C di Loppiano Lab Le idee e le pratiche Un laboratorio e un protagonista
- Convention EdC
Zamagni: l’Edc supera i modelli del welfare Percorsi di uscita dalla crisi Oltre il welfare, la distribuzione A scuola di EdC
- Laboratori per l’Italia
Vivere in prima persona le scelte del Paese Nuova Umanità, l’ispirazione che si rinnova Da Madrid a Loppiano con YouCat Sophia. Un patrimonio da donare al mondo Unità e Carismi: la spiritualità di comunione
Imprese. Expo di comunione Scoprirsi imprenditori con la reciprocità Economia ed ecologia, una radice comune Parte la scommessa di LoppianoLab
La credibilità delle aziende di comunione Crescere non è una cosa da piccoli
- Città Nuova a LoppianoLab
Protagonista nella storia del nostro tempo Dialogo, metodo per dare nuova linfa all’Italia Obiettivo, due reti in una La rete si riannoda Gli appuntamenti con Città Nuova (altro…)
Ha preso il via LoppianoLab 2011
Gli appuntamenti di LoppianoLab in diretta streaming
Segui l’evento di LoppianoLab in streaming su loppiano.it. Gli orari e gli eventi.
Taglio del nastro per LoppianoLab. Ieri, 15 settembre, ha preso il via la seconda edizione del laboratorio nazionale di economia, cultura, formazione e innovazione: una rete che punta a rafforzare e sviluppare il rapporto tra agenzie, imprese, istituzioni e società civile per guardare al bene comune dell’Italia, oggi, a 150 anni dalla sua unità. A proporla i quattro protagonisti di questo progetto innovativo: Cittadella di Loppiano, Polo Lionello Bonfanti, Istituto Universitario Sophia e Gruppo editoriale Città Nuova. Quattro giorni d’incontri e tanti gli appuntamenti e le proposte animate da due parole chiave: coraggio e speranza. “Nel momento in cui la crisi economica-politica-sociale colpisce tutti i soggetti di questa società, LoppianoLab risulta – come dichiara Fabrizio Giovannoni il sindaco di Incisa in Val d’Arno, il comune che ospita la manifestazione – una vera e propria scommessa”. Nel suo messaggio inviato ai partecipanti, Maria Voce, presidente dei Focolari, ha proposto le tappe e il metodo da seguire nei lavori: “I giorni che si presentano saranno intensi e ricchi di interessanti iniziative e vedranno tutti protagonisti nel costruire questo laboratorio… nel clima di fraternità che si genera dall’ascolto reciproco, dallo scambio sincero di idee e propositi, sostenuti da una grande passione per la realtà civile del nostro Paese”. E intanto al Polo Lionello Bonfanti è iniziata la Expo delle aziende aderenti all’Economia di Comunione, circa 70 da tutta Italia, molte delle quali protagoniste di tavole rotonde. A dare ieri il primo contributo un gruppo d’imprenditori e ricercatori esperti di Green Economy. Al centro del dibattito la sfida sull’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile e delle risorse naturali. Tra gli appuntamenti di oggi, 16 settembre, il convegno “Essere rete e fare rete per l’Italia”. Molto atteso l’appuntamento di questa sera alle 21: un dialogo tra arte, cinema, teologia e filosofia a partire dal volume del teologo Piero Coda “La trinità una via della vita?”. Tra gli ospiti, oltre all’autore, il filosofo Massimo Donà e l’autore televisivo Michele Afferrante.
Centinaia di “Gen4” in viaggio per il Brasile
«Dal 17 agosto al 5 settembre in Brasile si poteva notare un avvenimento straordinario: 470 Gen4 (bambini dai 5 ai 9 anni) e accompagnatori da più di 50 città del Brasile si sono messi in viaggio, a volte superando distanze anche di 2000 chilometri. Obiettivo: i loro Congressi Gen4, a Recife dal 19 al 21 agosto, nella Mariapoli Ginetta vicino São Paolo dal 26 al 28 agosto, e nei dintorni di Brasilia dal 2 al 4 settembre. Con fantasia e impegno i Gen4 si sono preparati con numerosi atti d’amore e raccogliendo i soldi per il loro viaggio: chi aveva venduto i propri giocattoli, organizzato un mercato di burattini, messo in piedi una piccola ‘azienda’, producendo e vendendo il pane ad amici e vicini di casa, o con i risparmi e vari aiuti provenienti dai parenti o dalla comunità locale. Sono stati accolti da ambienti decorati da mille colori, da bellissimi fondali, danze eclown. La partenza è stata celebrata come uno slancio nella più grande avventura che esiste: scoprire la volontà di Dio! Ma come arrivarci? Iniziando della creazione abbiamo conosciuto Dio che si è manifestato lungo la storia sempre pieno d’amore e misericordia e anche noi facciamo parte di questa storia. Poi, attraverso il Suo dono più grande, Gesù, abbiamo conosciuto tanti episodi che ci mostrano come egli ha fatto la volontà di suo Padre. Questo ci ha fatto scoprire come lo possiamo imitare in ogni istante della nostra vita. Certo, per poter conoscere la volontà di Dio nell’attimo presente occorre aprire il proprio cuore e “fare pure un momento di silenzio per sentire la voce giusta”, così costatava un Gen4.
Maria Voce aveva inviato un messaggio che è stato messo subito in pratica: dire sempre “sì” a Dio e portare la fiamma dell’amore di Gesù in tutto il mondo. Un grande parco giochi, attività varie, la cura delle stanze e della mensa, le esperienze di Chiara Lubich sulla vita del Vangelo messe in scena, davano la possibilità di diventare costruttori del congresso. Anche durante la S. Messa – momento dell’incontro con Gesù – i bambini vivevano da protagonisti con canti, scenette, e portando all’offertorio i loro atti d’amore. Ma ora lasciamo parlare i Gen4 che con le loro avventure hanno travolto tutti, piccoli e grandi».
Da Recife:
- Gesù, io ti amo fino alla morte. Puoi sempre contare su di me e vorrei essere sempre fedele a te. Prometto di non tradirti mai, come ha fatto Giuda. Sono eternamente grato, perché hai dato la vita per tutti noi. Gabrie
- Mi è piaciuto quando si è parlato della Parola di Dio, e così posso ricordarmi di aiutare di più la mia mamma, perché dentro il mio cuore vive l’uomo nuovo. Pedro
- Gesù é il tesoro della mia vita, è il vero uomo della terra e di tutti noi. Abraão
Da Sao Paolo:
- Ho aiutato il mio amico Rafael a portare la sua valigia fino alla stanza, perché lui è molto piccolo e non riesce a portarla. Dopo ho giocato con lui. Eduardo
- Vorrei che tutta la mia famiglia fosse qui per vedere questo grande momento della mia vita. Matheus
- Ho venduto 50 pacchi di biscotti per aiutare nelle spese dei gen 4 della mia città. Pedro
Da Brasilia:
- Caro Gesù, non ti dimenticherò mai. Spargerò la gioia per il mondo e avrò tanta amicizia con i miei compagni. André
- Ho lasciato ad un amico il mio posto sull´altalena. Ho diviso la merenda con un amico. Condivido le mie cose con gli altri e ho prestato i miei giochi … Ti voglio molto bene Gesù. Paulo
- Signore, ti chiedo un po’ di soldi per poterli dare ai poveri. Carlos
- Io so che alle volte non sono quel bambino che aiuta tutti, ma cerco di fare del mio meglio. Spero che tu mi capisca, il tuo caro gen4 André».
(Matthias Bolkart – Centro Gen4) [nggallery id=69] (altro…)

