12 Lug 2011 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Dal 16 al 21 agosto appuntamento a Madrid per centinaia di migliaia di giovani arrivati da tutto il mondo per partecipare alla 11° GMG. Questo evento si realizzerà quest’estate sulle strade, auditorium, piazze, collegi, scuole, parchi, della città di Madrid. Sono previsti concerti, mostre, visite guidate ai musei, piece teatrali ecc.. un programma culturale sotto il titolo “Festival della Gioventù”. Tra tutte c’è un’attività speciale, come dimostra il grande interesse dell’organizzazione stessa. Si tratta della presentazione della figura di Chiara Badano – una giovane italiana, recentemente beatificata, più conosciuta come Chiara Luce – con uno spettacolo che intreccerà musica, teatro, recitazione e coreografie. Sarà il 17 agosto, alle ore 22, nell’Auditorium Pilar García Peña, situato nel Parco Pinar del Rey. 3.000 persone potranno partecipare a questo spettacolo che si prevede indimenticabile.
Con questa presentazione si desidera mostrare «l’Amore” con la A maiuscola, che dona la felicità» come testimonia la vita di chi è stata un “raggio di Luce” – sono parole di Benedetto XVI all’Angelus del 26 Settembre 2010, all’indomani della beatificazione di Chiara Badano -. Sarà dunque una festa per tutti i giovani, «che possono trovare in lei un esempio di coerenza cristiana», sono ancora le parole del Papa. Pablo Alcolea, professore di musica coinvolto attivamente nella preparazione dell’evento, ci racconta che sta facendo un’esperienza di Dio: «Implica tanto sforzo, nel coniugare lavoro e volontariato, ma è un’occasione bella per lasciarsi portare per mano dal Padre confidando in Lui». Un altro giovane spagnolo, Pablo Garrido, co-responsabile della parte musicale dello spettacolo, assicura: «La prima parola che mi è venuta in mente è stata “follia”. Preparare qualcosa di questo calibro, secondo me rientra nella categoria del miracolo, però è molto gratificante, verificare come tutti noi abbiamo messo subito mano all’opera, costruendo questa esperienza di unità». Un altro componente del gruppo musicale, Antonio Alcántara, ci racconta che lo vive come qualcosa di molto personale, «come se la stessa Chiara Luce mi chiedesse di partecipare, col desiderio di dare il mio granello di sabbia per trasmettere il suo stile di vita, il suo ideale di vivere uniti al di là della distanza e del tempo». «Un’opportunità fantastica – continua Pablo Alcolea – per contemplare attraverso la musica, l’esperienza di vita di Chiara Luce Badano». Altri eventi molto attesi da tutti saranno i concerti del Gen Rosso, gruppo musicale internazionale del Movimento dei focolari, il 16 e il 18 agosto, con “Dimensione indelebile” http://www.youtube.com/watch?v=akWjPRkdgJA. (altro…)
9 Lug 2011 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Torna l’appuntamento annuale LoppianoLab, laboratorio nazionale e multi-evento dal 15 al 18 settembre prossimi, nella cittadella internazionale di Loppiano (FI). La prima edizione, lo scorso anno, aveva registrato circa 3.000 presenze nell’arco dei 4 giorni. “Sperare con l’Italia. In rete per il Bene comune nel 150° dell’unità” è il titolo che fa da filo conduttore ai tanti appuntamenti in cartellone e che puntano tutti nella stessa direzione: creare sinergie e intessere relazioni tra mondi, discipline, persone. Sì, perché, nonostante le pressanti e quotidiane forze centripete che sfrangiano il tessuto del Paese, c’è voglia d’incontro e confronto in quest’Italia del 2011, in cui la precarietà è spesso il minimo comune denominatore per i cittadini come per la grande azienda. Per non parlare di altre voci latitanti come cultura, comunicazione o formazione, in cui si fatica a trovare una direzione socialmente condivisa. A LoppianoLab, l’offerta è mirata: non c’è la pretesa di trovare tutte le risposte, quanto piuttosto di tracciare un percorso condiviso e offrire uno spazio di dialogo a 360°, in cui l’economia s’intersechi con la cultura, con la formazione, con la comunicazione, per imparare a remare tutti sulla stessa rotta: quella del bene comune del Paese. I promotori dell’evento esprimono bene il panorama eterogeneo che fa da sfondo all’appuntamento: si va dalla cittadella internazionale di Loppiano – 800 abitanti di una sessantina di Paesi –, al Polo Bonfanti delle aziende EdC, all’Istituto Universitario Sophia, al Gruppo editoriale Città Nuova. Anche quest’anno ci sarà la Expo delle aziende, nella doppia veste di spazio espositivo e d’incontro, con mostre e tavole rotonde per aziende alla ricerca di idee e progetti, volti ad un’economia più al servizio dell’uomo. In programma la Convention di Economia di Comunione, a 20 anni dalla nascita, la proposta culturale dell’Istituto Universitario Sophia: “La Trinità, una via della vita? Teologia, filosofia, arte e cinema in dialogo. Il Gruppo editoriale Città Nuova propone una serie di laboratori sui temi della partecipazione e dell’impegno sociale, insieme al convegno “Italia coraggio!” che offre un dialogo tra esperti, giovani “cercatori di futuro” e cittadini impegnati. Tra le novità di questa edizione l’Open City: una serie di percorsi tra Loppiano e il Polo; tra diverse culture, musiche e sapori, nello spirito di fraternità che caratterizza questi luoghi. Si chiude la carrellata di appuntamenti in plenaria, con il convegno che porta il titolo dell’evento, a cura dei quattro promotori. Arrivederci allora a LoppianoLab: contenitore d’idee e di sfide a tutto campo, per un’Italia sempre più “fatta” da tutti. Programma di LoppianoLab 2011 (altro…)
7 Lug 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
L’Indonesia è il quarto paese più popolato del pianeta, con circa 240 milioni di abitanti, distribuiti nelle 17.000 isole che compongono questo “Stato – arcipelago”. Con una messa e la benedizione della casa, si è inaugurata, il 2 luglio 2011, la prima sede stabile dei Focolari a Yogyakarta, città nell’isola di Giava con circa 3 milioni di abitanti e nota come centro della cultura e dell’arte giavanese. Come mai i focolarini dalla vicina Singapore (tra i paesi più ricchi) hanno scelto di trasferirsi in un paese con il PIL tra i più bassi del mondo, lasciando anche i loro ottimi lavori professionali? “Nella nostra decisione, riflettuta a lungo, abbiamo soppesato tanti elementi – dice Nicolas, uno di loro -, in particolare la nostra scelta di diffondere il carisma dell’unità, e l’Indonesia, per quanto a stragrande maggioranza musulmana, è un paese con tanta tolleranza religiosa. Basti pensare a uno dei pilastri della loro Costituzione che recita più o meno così: ‘Siamo tanti ma siamo uno’, e cioè l’unità nella diversità. Ma ci sarebbe una lunga storia da raccontare, per dire come Dio ci ha portati fin qui.” La conoscenza con tanti abitanti del grande Arcipelago, è nata in particolare a motivo delle forti e frequenti calamità naturali che l’Indonesia ha subito in questi ultimi anni: tsunami, terremoti, e non ultima l’eruzione di uno dei vulcani. I focolarini si sono prodigati con la gente del posto per portare avanti dei progetti in favore delle vittime, e così sono nati tanti rapporti che, pian piano, hanno costituito una comunità, ad incominciare dai giovani. “Inoltre – continua Nicolas – si tratta di un paese di frontiera, con tanta apertura al dialogo interreligioso, e la nostra spiritualità ci aiuta a costruire dei rapporti di amicizia e di fraternità fra membri delle diverse religioni presenti nel Paese”. Infatti, la popolazione è formata da fedeli appartenenti all’Islam, al Buddismo, l’Induismo e tante altre religioni. I Cristiani, complessivamente, costituiscono circa il 16% della popolazione.
“Era commovente – aggiunge Xiong – vedere la gioia di queste persone e come hanno preparato tutto, anche nei minimi particolari, con il grande senso dell’ospitalità che li caratterizza. Sono venute più di 200 persone, tanti giovani, tra cui amici musulmani”. Sono arrivati da Sumatra (Medan), Giava (Giakarta e Semarang), da Borneo (Kalimantan), Sulawesi, Timor Occidentale, e perfino da Singapore e Malesia (Johor e Penang). Per l’occasione era presente Hans Jurt, responsabile mondiale dei Focolarini, e altri focolarini e focolarine arrivati dei paesi asiatici vicini. “Ci siamo accorti – ci racconta Hans Jurt – che lasciando Singapore per trasferirci a Yogyakarta abbiamo seguito un Suo piano, un passo che Lui ci ha fatto fare. E’ molto bello costatare che la comunità di Singapore sente di aver fatto il dono del focolare all’Indonesia.” [nggallery id=65] (altro…)
5 Lug 2011 | Chiesa, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni

Un gruppo di giovani della "Scuola Gen" di Loppiano durante una coreografia
“La straordinaria opportunità della Giornata Mondiale della Gioventù, di ritrovarci con giovani di tutto il mondo, dice a ciascuno di noi che non siamo da soli nelle nostre città a credere che si può fare un mondo migliore. Insieme, la forza di vivere per questo, cresce. E poi, andare a Madrid vuol dire stare con Benedetto XVI! Qualche volta può sembrare una figura lontana dalla nostra vita quotidiana, in particolare per noi che viviamo in un altro continente, dove, in effetti, del Papa non si parla molto. Ma il Papa è il punto di unità della Chiesa cattolica e anche noi giovani abbiamo un posto nel suo cuore e nelle sue preghiere”. Maria Lúcia viene dal Brasile, sembra ben decisa; infatti non dubita quando conclude: “La GMG ci aiuta a gridare al mondo che i giovani non sono quelli che tanti pensano… incapaci di guardare al futuro, insensibili e passivi. Abbiamo grandi ideali e grandi valori! La preparazione? In queste settimane stiamo vivendo una forte “accelerazione”, ispirati da un pensiero di Chiara Lubich che ci aiuta a concentrarci nell’arte di amare, per migliorare ogni giorno di più. Anche nella preghiera, per prepararci a vivere la GMG con l’anima. Il frutto è un grande entusiasmo, per quella gioia che si trova solo in Dio.” Mariana, un’altra giovane brasiliana, aggiunge, con la stessa convinzione: “Per me è un segno forte che nel mondo milioni di giovani sono più che mai interessati e coinvolti nella Chiesa. Insieme vogliamo mostrare che il cristianesimo non fa parte del passato… anzi! Anche oggi noi giovani vogliamo vivere per qualcosa di grande! E poi sono molto curiosa di fare questa esperienza in prima persona: tanti giovani di tante culture, di tante realtà ecclesiali, di tanti movimenti, insieme… Anche queste diversità sono mattoni per costruire un mondo più unito. Non so se a livello planetario vedremo subito grandi cambiamenti, ma per tutti noi che parteciperemo e per tutti quelli che saranno collegati via Internet, sarà un’esperienza radicale!” Kyoko viene dal Giappone, da un’altra cultura e fedele di un’altra religione. Ci sorprende che anche lei si prepari a partecipare alla GMG. Proviamo a porgere la stessa domanda: “In un primo tempo pensavo che la GMG fosse un’esperienza solo per i giovani cristiani; io sono buddista e quindi non sentivo la necessità di partecipare. In questi mesi, però, mi trovo a Loppiano alla Scuola Gen e da qui, tanti giovani andranno a Madrid. Così, l’idea di fare il viaggio con loro ha cominciato a interessarmi. Ora sono convinta che anch’io potrò vivere una tappa molto interessante, potrò scoprire qualcosa di bello incontrando tanti altri giovani che hanno valori diversi dai miei; è questo che mi sta insegnando l’esperienza del Movimento dei focolari…”. (altro…)
5 Lug 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
توجّه يسوع بهذه الكلمات إلى بطرس ويعقوب ويوحنا عندما إستولى عليهم النعاس، خلال نزاعه في بستان الجثمانية. لقد أخذ معه الرسل الثلاثة هؤلاء الذين شهدوا تجلّيه فوق جبل طابور، أخذهم ليكونوا إلى جانبه في محنته ويستعدّوا لها بالصلاة معه، فالذي سيحدث سيكون تجربة أليمة بالنسبة إليهم أيضاً.
“إسهروا وصلّوا لئلا تقعوا في تجربة. إن الروح مستعد أمّا الجسد فضعيف”
كلمات يسوع هذه – إذ نقرأها على ضوء الظروف حين نطقها – تعكس أولاً حالته الروحية، أي الطريقة التي سيواجه بها المحنة، قبل أن تُعتبر بمثابة توصيات يوجّهها إلى تلاميذه. أمام آلامه الرهيبة الوشيكة يصلّي يسوع بكل قواه وكل ذاته، ويصارع رهبة الموت والخوف منه، فيرمي ذاته في محبّة الآب كي يبقى أميناً لإرادته حتى المنتهى، ويحث رسله على التشبُّه به.
يبدو لنا يسوع هنا مثالاً لكل من عليه أن يواجه محنة، ولكنه أيضاً أخٌ، يقف إلى جانبنا في ذلك الوقت الصعب.
“إسهروا وصلّوا لئلا تقعوا في تجربة. إن الروح مستعد أمّا الجسد فضعيف”
غالباً ما تتردّد، على لسان يسوع، الدعوة إلى السهر. وما يقصده بـ “السهر” هو ألاّ ندع النعاس الروحي يتغلّب علينا، فنبقى على إستعداد دائم لاستقبال إرادة الله، ونتعلّم كيف نقرأ علاماتها في تفاصيل حياتنا اليومية، وبالأخص أن نعرف كيف نقرأ الصعوبات والآلام على نور محبّة الله.
و”السهر” لا ينفصل أبداً عن الصلاة، إذ لا بدّ من الصلاة للتغلب على المحن. نستطيع أن نتخطّى ضعف الإنسان (أي “ضعف الطبيعة البشرية”) من خلال تلك القوة التي تأتينا من الروح.
“إسهروا وصلّوا لئلا تقعوا في تجربة. إن الروح مستعد أمّا الجسد فضعيف”
كيف نعيش كلمة الحياة لهذا الشهر؟
نحن أيضاً علينا أن نتوقّع أننا سنواجه تجارب عدّة، الصغيرة منها والكبيرة، التي نلتقي بها كل يوم. تجارب عادية، كلاسيكية لا بد أن يتعرّض لها كل مسيحي. والشرط الأول للتغلُّب على التجربة، أيّة تجربة كانت هو “السهر”، كما ينبِّهنا يسوع. ولكن علينا أن نعرف كيف نميّز وندرك أنها تجارب يسمح بها الله لا لنقع في اليأس إنما كي ننضج روحياً بالتغلّب عليها.
وفي نفس الوقت علينا أن نصلّي. الصلاة ضرورية، لأن هناك نوعين من التجارب نحن معرَّضون لهما في تلك الأوقات أكثر من غيرها: من جهة الوقوع في فخ الإدّعاء بأننا قادرون على التغلُّب على التجربة بقدرتنا الذاتية، ومن جهة أخرى الشعور العكسيّ، أي بأننا لن نستطيع الخروج منها لأنها تفوق قدرتنا. إنما يسوع يقول لنا العكس مؤكِّداً أن الآب السماوي لن يبخل علينا بقوة الروح القدس إن نحن سهرنا طالبين منه هذا الروح بإيمان.
كيارا لوبيك (أبريل 1990)
30 Giu 2011 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Riscoprire i disegni di Dio oggi” è stato il tema conduttore dei tre convegni internazionali dei Vescovi amici del Movimento dei focolari nel mese di maggio e giugno. Comune l’argomento centrale, il desiderio di vivere la comunione fraterna fra Vescovi, l’approfondimento della spiritualità e della vita di comunione; diverse le caratteristiche in ogni Paese e le sfumature che ogni appuntamento ha evidenziato. A Nairobi, nella cittadella di testimonianza dei Focolari in Kenya, chiamata anche “Mariapoli Piero”, dal 23 al 27 maggio, si sono riuniti sedici Vescovi cattolici, provenienti dal Sud Africa, Angola, Tanzania, Uganda, Burundi e Kenya. Vari sono stati i momenti di scambio di esperienze, da quelle personali a quelle pastorali, con uno sguardo ad alcune sfide che il continente africano sta affrontando. Per un approfondimento sul convegno keniota leggi Nairobi: convegno di vescovi amici dei Focolari.
A Moramanga, Madagascar, (dal 31 maggio al 3 giugno), l’appuntamento con nove Vescovi venuti da ogni parte dell’Isola, la quarta più grande isola del mondo. Tra loro Mons. Antonio Scopelliti, arrivato come giovane missionario e da molti anni Vescovo di Ambatondrazaka e promotore della comunione fra Vescovi, con preti e laici, ma anche vari Vescovi originari del Madagascar, come Mons. Michel Malo (Arcivescovo di Antsiranana) e il Nunzio Apostolico Mons. Eugene Martin Nugent. Ultimo appuntamento in Camerun: cominciato a Bamenda il 7 giugno e conclusosi l’11 giugno, nella cittadella di Fontem. Ad accogliere i Vescovi c’erano il prefetto e due “Chiefs” della tribù dei Bangwa, che hanno espresso la loro gioia di ricevere questi visitatori illustri su una terra che testimonia la “nuova evangelizzazione”, avviata per l’esperienza di unità tra i loro popoli e i Focolari. Con la visita all’ospedale, al collegio e alla falegnameria i vescovi hanno potuto rendersi conto della vita evangelica di ogni giorno, apprezzando soprattutto “l’amore con cui si portano avanti tutte le attività”. Vivo tra loro il ricordo di Mons. Paul Verdzekov, deceduto lo scorso anno, che nella sua vita diede una forte testimonianza, con radici nella spiritualità focolarina. “E’ stato un padre per tutti noi” commentava Mons. Ntep, vescovo di Edéa (Cameroun). Nella cattedrale, dopo aver visitato la sua tomba, hanno celebrato la santa Messa con la partecipazione di tanti cristiani per i quali la sua memoria è sempre presente. I Vescovi hanno approfittato di questi giorni per approfondire argomenti di grande interesse per loro: gli effetti, in Africa, dell’Economia di Comunione; la formazione dei formatori; l’Esortazione Apostolica “Verbum Domini”. Importante anche il tema dell’Inculturazione. A riguardo, Mons. Ntalou, vescovo di Garoua (Cameroun) ha detto: “Così come ci vuole lo sforzo di conoscere i ‘semi del Verbo’ nelle nostre culture, altrettanto ci vuole l’impegno di conoscere la luce del Vangelo, perché é in Gesù e in Lui solo che troviamo la pienezza della salvezza”.
Nel saluto finale Mons. Bushu, vescovo di Buéa (Cameroun) sembrava esprimere il pensiero di tutti: “Ringrazio Dio per questa settimana, per aver vissuto alla Sua presenza…”. “La santità é un dono, non un’attività” – ha concluso il Card. Vlk, sottolineando come tutto è un dono di Dio: “La nostra identità é vivere in armonia col dono ricevuto”. In tutti e tre i Convegni momento culmine è stato il “Patto d’amore reciproco”, concluso tra i Vescovi presenti durante la concelebrazione eucaristica. (altro…)