Movimento dei Focolari

Fontem: la luce di Mafua Ndem

Set 30, 2016

Dal 19 al 28 settembre si è svolto il “pellegrinaggio” in Italia di una delegazione di 40 persone provenienti dal Camerun, tra cui nove Fon, Re nativi del popolo Bangwa di Lebialem, Camerun Sud/Ovest

19 settembre 2016 - 28 settembre 2016 Nel 50° dell'arrivo del Movimento dei Focolari a Fontem (Camerun), un gruppo di Fon visiteranno Roma, Loppiano, Trento e il Centro Internazionale dei Focolari, come ringraziamento e dietro i passi di Chiara Lubich.

© CSC Audiovisivi – Caris Mendes

I nove Fon rappresentavano i loro rispettivi popoli di Fontem, Nwametaw, Nwangong, Essoh Attah, Akum, Lewoh, Nkar, personalità di Bamenda e Douala; ed erano accompagnati da Mafuas (Regine), due Sindaci e Notabili dei loro regni. Motivo di questo loro viaggio, oltre a celebrare il Giubileo della Misericordia con papa Francesco, era quello di ringraziare Dio per il 50° anniversario del primo incontro a Fontem tra il popolo Bangwa e il Movimento dei Focolari. In particolare volevano ringraziare “Mafua Ndem Chiara Lubich” (regina inviata da Dio), come il popolo Bangwa ama chiamarla, per quanto ha fatto per il loro popolo. Fu lei con i Focolari, infatti, a dare risposta alla loro preghiera, agli inizi degli anni ‘60, quando l’endemia della malattia del sonno e altre malattie tropicali provocavano una mortalità infantile del 90%, minacciando l’estinzione della popolazione. Oggi a Fontem sorge la cittadella che porta il nome della fondatrice dei Focolari e queste malattie sono quasi scomparse, grazie all’intervento di medici e infermieri del Movimento. Il pellegrinaggio è iniziato con l’udienza pubblica con Papa Francesco, in Piazza S. Pietro e la visita alla tomba di S. Pietro e dei papi. Quindi, una visita turistica alla città eterna.
19 settembre 2016 - 28 settembre 2016 Nel 50° dell'arrivo del Movimento dei Focolari a Fontem (Camerun), un gruppo di Fon visiteranno Roma, Loppiano, Trento e il Centro Internazionale dei Focolari, come ringraziamento e dietro i passi di Chiara Lubich.

© CSC Audiovisivi – Caris Mendes

«È mio preciso dovere continuare ad insegnare al mio popolo questo spirito che ha cambiato il mio popolo” – ha detto il Fon di Akum, vice presidente dei Fon amici dei Focolari, durante la visita alla cittadella internazionale di Loppiano, seconda tappa del loro pellegrinaggio. In quell’occasione, l’assessore regionale alla Cooperazione internazionale, alla pace e alla riconciliazione, Massimo Toschi, ha ricordato la sua prima volta a Fontem, dieci anni fa: “A dicembre celebreremo il cinquantesimo di Fontem e vedremo lì, luminoso, il volto di una chiesa “ospedale da campo”, come l’ha definita papa Francesco». Il 24 settembre, si è svolta la terza tappa, con la visita a Trento, città natale di Chiara, e dei luoghi dove lei ha vissuto ed è iniziato, durante la seconda guerra mondiale, il Movimento dei Focolari. Quindi l’incontro con alcuni abitanti, rappresentanti di istituzioni, il sindaco e l’arcivescovo di Trento. Ultima tappa: visita al centro internazionale del Movimento a Rocca di Papa (Roma), dove Chiara Lubich ha vissuto per tanti anni e dove è sepolta. Il Fon di Fonjumentaw ha ricordato l’ultima visita di Chiara a Fontem, nel 2000, quando ha proposto di fare un patto: promettersi reciprocamente di amarsi come Gesù avrebbe fatto. “Questo era il testamento di Chiara – ha spiegato –, il suo lascito non solo per i nostri popoli. Dopo quel patto non siamo più stati gli stessi. Pertanto vi invito oggi a fare lo stesso tra noi qui presenti per tutta l’umanità”.
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Foto: SIF Loppiano

Durante la cena di congedo, si sono susseguiti i saluti, i ringraziamenti e i doni che alcuni Fon e Mafuas hanno offerto ai Focolari. Quello di Essoh Attah, ha ricordato un proverbio del suo popolo che afferma che nessun bangwa annegherà mentre ci sia uno della valle (altra tribù). E ha voluto parafrasarlo riferendolo a Chiara: “Mentre ci sarà lei e la sua gente, nessuno di noi annegherà”. Un giornalista di Bamenda che accompagnava il gruppo, ha concluso: “In questi giorni i miei occhi si sono riempiti della luce di “mamma Chiara”, e vorrei arrivare dalla mia gente per portarla ad ognuno”. Leggi anche: Storia di Fontem Chiara Lubich torna a Fontem

Chiara Lubich e le religioni: Religioni tradizionali

Fontem: un Giubileo di ringraziamento

 

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