4 Set 2007 | Chiesa, Nuove Generazioni
«Le parole del Papa sono state fortissime, in particolare quando ha ricordato che dobbiamo andare controcorrente sempre, che non dobbiamo ascoltare quello che la società ci dice, gli attacchi alla Chiesa. Il Papa conta su di noi, anche se sa quanto è difficile vivere da cristiani». L’impressione a caldo di Novella, una ‘Giovane per un Mondo Unito’, dei Castelli Romani. Ben esprime l’impatto che le parole del Papa hanno avuto sui giovani: Un ideale grande… «Gesù ha una predilezione per i giovani; ne rispetta la libertà, ma non si stanca mai di proporre loro mete più alte per la vita: la novità del Vangelo e la bellezza di una condotta santa». … da raggiungere senza arrendersi: «Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere.
Non abbiate paura di preferire le vie “alternative” indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di venir criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda: specialmente coloro che sembrano più lontani dalla mentalità e dai valori del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo». L’incontro con il Papa era stato preparato da varie iniziative promosse, nei due giorni precedenti, da giovani di vari movimenti e parrocchie, ospitati nelle diverse diocesi della regione.
I Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari si erano riuniti nella Diocesi di Fermo, ospitati con grande generosità dalle famiglie. Hanno potuto far dono delle loro esperienze più profonde, in un incontro nel pomeriggio del 30 a cui hanno partecipato molti giovani delle parrocchie circostanti con i loro amici. Al centro dell’incontro: la scelta di Dio nelle situazioni concrete di ogni giorno, la purezza nei rapporti con la fidanzata; il coraggio di uscire da un locale immorale, a rischio di essere deriso da tutti, come ha raccontato Yves del Camerun. E ancora le risposte del Vangelo vissuto, al dolore, alle malattie, alle delusioni: l’esito è libertà interiore, gioia. Un linguaggio forte che ha toccato e messo in crisi vari coetanei: testimoniava la radicalità del Vangelo, una radicalità che ha incidenza anche sul territorio, come testimoniato dai giovani della Calabria e della Sicilia. Un augurio divenuto realtà – Nel messaggio inviato ai Giovani per un mondo unito, Chiara Lubich riproponeva ai giovani la radicalità della scelta di Dio come ideale e concludeva con l’augurio, pienamente condiviso, di andare dal Papa con una decisione in cuore: «Io sono con te nel portare Cristo al mondo, perché L’ho fatto entrare nella mia vita e so cosa significa».
3 Set 2007 | Nuove Generazioni
«Carissimi giovani! amore, amando, meglio che possiamo, Gesù in tutti quelli che incontriamo? Diventiamo le persone più felici del mondo! Persone realizzate, gioiose, simpatiche, ottimiste, libere! Vorrei dirvi qualcosa che nasce dalla mia lunga esperienza, diventata esperienza di milioni di persone in tutto il mondo. Sapete cosa accade quando scegliamo Dio come Ideale? Quando Gesù Crocefisso e Abbandonato diventa il nostro più grande, intimo amico? Quando rispondiamo all’amore di Dio col nostro Tutti vogliono essere liberi! Penso sia difficile trovare qualcuno che dica: non mi va di essere libero. Ma è molto difficile esserlo, perché il mondo ti bombarda continuamente con mille false ricette di libertà. Ad esempio: i soldi! “Sono i soldi che comandano nel mondo, più ne hai – così ti dicono – più sei libero!” Ma Gesù ti dice di guardarti attorno e di usare i soldi che hai per condividere, per dare. Questo ti farà libero. Le piante prendono dalla terra solo quello di cui hanno bisogno per vivere, per essere se stesse. Così dobbiamo fare anche noi: essere liberi dal consumismo frenetico e creare una cultura del dare. E ancora: il gruppo! Che paura di essere diversi, di non essere accettati! “Desidero essere amato da tutti, essere qualcuno”. Penso che tutti conosciate la frase: ma che male c’è? Lo fanno tutti, lo dicono tutti, lo pensano tutti! Ma Gesù ti dice di non cercare di essere amato, anzi di amare per primo! Prendi tu l’iniziativa. Non aspettare che gli altri ti vengano incontro. Cerca tu chi ha bisogno di te. Non dividere il mondo in gente simpatica e non: ama tutti. Ma capite che libertà? Carissimi giovani, coraggio! Il mondo è di chi più lo ama. Dio non si fa vincere in generosità. Certo, una vita per Lui e con Lui comporta impegno, costa sforzo, ma in cambio non è mai noiosa, non è mai grigia. Ha mille colori, è attraente e infinitamente interessante. Io vi auguro che andiate sabato dal Papa con questa decisione in cuore: io sono con Te nel portare Cristo al mondo, perché L’ho fatto entrare nella mia vita e so cosa significa». 30 agosto 2007
21 Ago 2007 | Chiesa, Nuove Generazioni
E’ possibile amare? – Una sfida, una proposta. Quella con cui Benedetto XVI si è rivolto quest’anno ai giovani di tutto il mondo, nel suo messaggio per la 22° Giornata Mondiale della Gioventù. Su questa scia una porzione di mondo, la più giovane, “futuro e speranza dell’umanità” nelle parole del Papa, si è incamminata in un itinerario alla ‘scoperta’ dell’amore vero. E se l’appuntamento mondiale, per trovare insieme la risposta, è a Sydney nel 2008, per arrivarci preparati i giovani italiani – ma con rappresentanze internazionali da 53 Paesi, compresa la delegazione australiana – si ritrovano con il Papa a Loreto, il 1° e il 2 settembre prossimi. Agorà dei giovani italiani – Festa sì, ma anche ricerca. Di un senso profondo, di una radice al nostro vivere, al nostro agire. Se il nostro cuore è felice solo nell’amore, i due giorni lauretani, vissuti ‘in profondità’, vorrebbero svelare il ‘segreto’, la ‘misura’, la ‘qualità’ di quest’amore, sul modello di Gesù sulla croce. Un amore che arriva fino a dare la vita: «Come Io vi ho amato». E’ questo infatti il tema dell’incontro, per il quale è prevista una partecipazione di 300.000 persone.
Un gemellaggio – Loreto 2007 è qualcosa in più della Veglia sulla spianata di Montorso. E’ anche 3 giorni di preparazione in 32 diocesi ospitanti delle Marche, dell’Umbria, dell’Emilia Romagna e dell’Abruzzo, dove giovani di altre diocesi e di movimenti ecclesiali, si ‘gemelleranno’, animando alcune giornate di condivisione e di riflessione, portando alle comunità cristiane e alle realtà civili la voce del mondo giovanile. Obiettivo: conoscersi, incontrarsi, scambiarsi esperienze, condividere gli aspetti fondamentali della vita. I Giovani per un Mondo Unito, dei Focolari, saranno ospitati, dal 29 al 31 Agosto, nella Diocesi di Fermo, nelle Marche. Per info: sgmu@focolare.org. Una testimonianza viva di solidarietà – I giovani dell’Agorà per i giovani del Sud del mondo: il 29 giugno è stata lanciata la campagna di raccolta fondi per realizzare una chiesa nella città di Wolkite ed una sala polivalente per un centro giovanile nella città di Emdeber, in Etiopia. L’importo complessivo del progetto è calcolato in 500mila euro: le donazioni di singoli e gruppi potranno essere effettuate anche via sms, nei giorni dell’incontro nazionale di Loreto. Potranno contribuire al progetto non solo i presenti nella spianata di Montorso, ma anche coloro che assisteranno da casa agli eventi dell’1-2 settembre.
9 Mag 2007 | Nuove Generazioni, Spiritualità
«Carissimi giovani che siete venuti a Loppiano per il 1° Maggio, a ciascuno un saluto con tutto il cuore! Sono con voi più che mai in questa giornata. Voi giovani rappresentate il futuro: il mondo che sarà è nelle vostre mani e questo vi dà spesso antenne che sanno cogliere onde particolari, che sanno trasmettere progetti alti, come il sogno di un mondo nuovo, più unito. Una conferma ne è anche il titolo dell’incontro di oggi: “Raggi di luce oltre l’oscurità”. Sì, immersi come tutti nel travaglio del nostro tempo, nei vostri cuori e nelle vostre menti c’è la certezza di un’alba splendente che dia senso alla vostra ricerca. Solo Gesù ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita” e chi lo incontra e lo segue, trova la Luce. Anche Lorenzo, giovane martire dei primi tempi del cristianesimo, guardando a Gesù, ha trovato il coraggio di dire, davanti ai suoi persecutori: “La mia notte non ha oscurità, ma tutte le cose risplendono nella luce”. Si sente dire spesso che oggi l’umanità vive una delle notti più buie della sua storia, che c’è bisogno di luce, di una luce che buchi le tenebre. La mia esperienza, l’esperienza di tanti del Movimento dei Focolari dimostra che Gesù non ci ha lasciato soli, nemmeno nella notte più nera. E’ stata una scoperta che ha cambiato radicalmente la nostra vita. Quando sulla croce Gesù è arrivato a gridare “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, ha preso su di sé ogni oscurità, i dolori degli uomini di ogni tempo. Mistero infinito, misura senza misura del suo amore per noi. E da quel momento, ogni dolore ha avuto un solo nome: Gesù Abbandonato. Lui ci si presentava sotto mille volti: non è simile a Lui abbandonato l’angosciato, il solo, il separato, il disorientato? Non è immagine di Gesù Abbandonato ogni divisione, la fame di Dio, l’emarginazione, ogni violenza? E non vi pare stupendo poter condividere con Lui questi dolori in noi e in ogni persona che ci passa accanto? Se è così, allora possiamo scegliere Gesù Abbandonato come “compagno di viaggio” della nostra vita, accoglierlo nel cuore come la perla più preziosa. Carissimi giovani, guardando a Gesù Abbandonato troverete la possibilità di non tremare di fronte a qualsiasi situazione. Anzi sarete “raggi di luce” lì dove vivete, per guidare questa nostra umanità verso la fraternità universale». Chiara
1 Mag 2006 | Nuove Generazioni
Il grande meeting dei giovani di Loppiano quest’anno guarda alla città come luogo di fraternità, per costruirla e sperimentarla al di là di ogni divisione. Anche l’appuntamento alla cittadella Arco Iris in Portogallo punta alla costruzione di un mondo unito, in questo tempo caratterizzato da paura dell’altro e da conflitti. Loppiano (Italia) – La città come luogo e laboratorio di fraternità a 360°. È questo il focus del 1° maggio 2006 a Loppiano, annuale appuntamento per migliaia di giovani italiani ed europei, giunto ormai alla sua 36esima edizione.
In programma – Momento centrale del programma sarà il messaggio di Chiara Lubich dal titolo “Una città non basta”. Numerosi i testimoni dalle zone calde del pianeta o teatro delle cosiddette “guerre dimenticate”: giovani provenienti da Colombia, Iraq, Burundi, Bielorussia e Corea, chiamati a raccontare le loro storie e a portare testimonianze di pace, solidarietà e ricomposizione sociale. Uno spazio speciale sarà dedicato all’Economia di Comunione ed in particolare al dialogo con imprenditori italiani che trasferiranno parte delle loro attività presso il nuovo Polo imprenditoriale, che verrà inaugurato nell’ottobre prossimo e raccoglierà una trentina di aziende aderenti al progetto. Il meeting “raddoppia” – Quest’anno il meeting di Loppiano si articolerà in 2 giornate. Già dalle 15.00 del 30 aprile saranno attivi 7 workshop d’approfondimento: dall’economia di comunione al dialogo interreligioso e culturale, all’ecologia, allo sport, alla musica, all’architettura, alla comunicazione: sono queste le “aree d’interesse” proposte alla riflessione ma anche all’azione dei giovani che interverranno. Con la presenza di esperti, spazi di dialogo e contributi video. Arco Iris (Portogallo): ‘Link para a unidade’ è il titolo scelto dai giovani portoghesi. E’ il link che può costruire una comunicazione nuova attraverso le nuove tecnologie, che i giovani per un mondo unito del Portogallo propongono ai loro coetanei dell’intera penisola iberica. Una comunicazione improntata al dialogo per costruire un mondo di pace. E’ prevista la partecipazione di circa 1500 giovani, numero in costante aumento rispetto alla prima edizione del 2002. info: www.focolares.org.pt La cittadella di Loppiano – È la prima delle 33 cittadelle dei Focolari che sorgono nei 5 continenti. Situata sui colli toscani nei pressi di Firenze, nel comune di Incisa in Val d’Arno, con scuole, aziende, centri artistici, conta oggi circa 900 abitanti di 70 nazioni. Sono studenti e docenti, professionisti, artigiani, agricoltori, artisti, famiglie, religiosi e sacerdoti. Presenti anche cristiani di diverse chiese e seguaci di altre religioni. Per la sua caratteristica di internazionalità è un luogo privilegiato per il dialogo fra popoli e culture. La cittadella Arco-Iris – Situata ad Abrigada, a 45 km da Lisbona, è nata nel 1997. La sua costruzione si sta realizzando, progressivamente, grazie al contributo generoso di molti. Fin dall’inizio ha potuto contare sull’appoggio e l’incentivo da parte delle autorità civili e religiose, essendo stata considerata dalla “Câmara Municipal” di Alenquer, un progetto di “interesse pubblico”. Oltre ad essere uno spazio privilegiato per il dialogo con persone di altre convinzioni e culture, è anche un punto di incontro per i giovani. Comune è l’impegno a mettere in pratica l’unica legge della cittadella, l’amore evangelico per mostrare che una convivenza pacifica e fraterna tra persone delle più diverse età e condizioni sociali è possibile. info: www.focolares.org.pt (altro…)