Movimento dei Focolari

Continuano le stragi in Afghanistan

Un Paese martoriato, senza pace, dove i gruppi terroristici fanno a gara per rivendicare gli attentati compiuti. Tre attentati in una settimana hanno provocato un alto numero di vittime tra la popolazione civile: si parla di più di 150 morti tra Kabul e Jalalabad, con oltre 400 feriti. A Kabul era stato preso di mira un albergo e, il secondo obiettivo, non raggiunto in quanto il terrorista si è fatto esplodere al checkpoint, era il palazzo dell’Alto Consiglio per la Pace. A Jalalabad è stata assaltata la sede di Save the Children, l’organizzazione internazionale che opera da anni in quel territorio. Secondo i dati dell’Onu, lo scorso anno nel Paese hanno perso la vita 17 operatori umanitari, 33 sono rimasti feriti e 48 sono stati rapiti. Sugli attacchi è intervenuto Papa Francesco durante l’Angelus del 28 gennaio scorso: «Fino a quando – si è chiesto il Papa – il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza? Preghiamo in silenzio per tutte le vittime e per le loro famiglie, e preghiamo per quanti, in quel Paese, continuano a lavorare per costruire la pace». Il Movimento dei Focolari esprime la sua vicinanza al popolo afghano, auspicando una risoluzione di pace che possa portare al più presto serenità al Paese. (altro…)

Giorno della Memoria

La ricorrenza internazionale del 27 gennaio, stabilita con una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, viene celebrata in commemorazione di tutte le vittime della Shoah. Il 27 gennaio 1945 le Forze Alleate abbattevano il cancello di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), il mondo vide con orrore quel che era successo e conobbe la portata di un progetto di eliminazione di massa che aveva causato la morte di sei milioni di persone. A 73 anni dalla fine della Shoah, in varie parti d’Europa e del mondo vengono proposti ogni anno incontri, cerimonie, iniziative e momenti di narrazione dei fatti da parte dei superstiti, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, per “non dimenticare” uno dei più terribili esempi di odio razziale e perché simili atrocità non si ripetano più in nessuna parte del pianeta. (altro…)

Palermo ricorda Chiara Lubich

Il 20 gennaio 2018, nell’anno in cui Palermo è stata scelta come capitale italiana della cultura, ricorre il 20° anniversario del conferimento della cittadinanza onoraria a Chiara Lubich. Una occasione per guardare ai processi che questo evento ha contribuito ad innescare per la diffusione della fraternità, dell’accoglienza e della pace. “Palermo vuole essere un luogo dove è possibile dialogare, dove il carisma dell’unità possa essere il fondamento della vita. Per questo Chiara Lubich è nostra concittadina”, aveva affermato allora il Sindaco Leoluca Orlando. Sarà lo stesso sindaco, vent’anni dopo, a ricordare l’avvenimento e il suo significato ancora attualissimo nella storica aula consiliare del Palazzo delle Aquile, alla presenza di autorità civili e religiose. Seguirà una serata presso i Cantieri Culturali della Zisa, con una rappresentazione teatrale ispirata al romanzo “Vento di scirocco…a Palermo” di Roberto Mazzarella, giornalista e scrittore palermitano prematuramente scomparso, sull’amore per la propria città e l’impegno politico improntato alla fraternità. (altro…)