25 Nov 2022 | Nuove Generazioni, Testimonianze di Vita
Questa è una delle pagine del diario di Irene, una giovanissima redattrice di Teens, rivista del gruppo Città Nuova, fatta dai ragazzi per i ragazzi. Attraverso i suoi occhi e le sue parole il racconto di un viaggio in una terra segnata dalle divisioni e l’incontro con il progetto “Armonia tra i popoli”, che grazie all’arte e la danza diffonde bellezza e speranza alle nuove generazioni di Betlemme. https://www.youtube.com/watch?v=MhwctaMl0ng (altro…)
24 Nov 2022 | Sociale, Testimonianze di Vita, Vite vissute
Nei mesi scorsi il Pakistan è stato colpito da alluvioni che hanno provocato numerose morti e distrutto moltissime strutture. Il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari, con AMU (Azione per un Mondo Unito) e AFN (Azione Famiglie Nuove), si è attivato subito per assicurare una prima assistenza e beni di prima necessità. La forza distruttrice dell’acqua ha provocato ingenti danni alle comunità del Pakistan coinvolte dalle alluvioni che hanno iniziato a scatenarsi su questo territorio già da metà giugno 2022 e hanno messo in ginocchio un terzo del Paese.
Molte sono le conseguenze che ancora oggi colpiscono la popolazione. Per questo il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari, con AMU e AFN, non appena saputo dell’emergenza, ha lanciato una raccolta fondi per sostenere la fornitura di pacchi alimentari, vestiario e prodotti sanitari a circa 500 famiglie nelle località di Nowshera a nord del Pakistan, Tando-Alla-Yar e Kotri nel Sindh, Sangar a sud del Pakistan ed altre località in corso di valutazione. In tanti si sono mobilitati per rispondere alle prime richieste di aiuto e per valutare sul campo le necessità più urgenti. A fronte del numero di sfollati sempre crescente, fin dalle prime settimane si sono organizzate delle spedizioni di aiuti, che continuano ancora oggi, pur considerando la precarietà dei trasporti, e la maggior parte di queste famiglie sono già state raggiunte. Inoltre, alcuni membri del Movimento dei Focolari presenti sul posto sono coinvolti direttamente non solo nella preparazione e distribuzione dei pacchi, ma anche nell’assistenza medica per coloro che hanno bisogno di cure e medicine per combattere soprattutto tifo, dengue, colera, malaria, come ci racconta Fabian Clive, membro della comunità dei Focolari di Karachi: “Il 16 ottobre 2022 ci siamo recati in un villaggio a Haji Hafiz Shah Goth, a circa un’ora di viaggio dalla città di Kotri e lì abbiamo allestito un campo medico. I medici presenti hanno visitato 200 persone tra bambini, donne e uomini.
La maggior parte delle persone non ha la possibilità di sottoporsi a visite mediche regolari sia perché sono piuttosto costose sia perché, a causa di questa emergenza non hanno accesso alla città. Il nostro obiettivo è allestire campi medici nelle diverse aree del Sindh che ancora non hanno avuto questo tipo di assistenza. Una chiamata alla responsabilità e la volontà grande di dare un contributo”. A distanza di settimane la situazione resta dunque allarmante e man mano che le acque scendono di livello, emerge l’enorme gravità delle devastazioni, aggravate dalla malnutrizione e dalle malattie. Le necessità delle comunità aumentano, cambiano ogni giorno, per questo portare avanti azioni di risposta, continuando ad abbracciare questo Paese, è un desiderio condiviso. Se anche tu vuoi contribuire alla raccolta fondi del Coordinamento emergenze del Movimento dei Focolari per il Pakistan puoi donare su:
| Azione per un Mondo Unito ONLUS (AMU) |
Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN) |
| IBAN: IT58S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica |
IBAN: IT92J 05018 03200 000016978561 presso Banca Popolare Etica |
| Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX |
Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX |
| CAUSALE: Emergenza Pakistan |
| I contributi versati sui due conti correnti con questa causale verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN. Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus, fino al 10% del reddito e con il limite di € 70.000,00 annuali, ad esclusione delle donazioni effettuate in contanti. |
Maria Grazia Berretta
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18 Nov 2022 | Cultura
Presentato al Parlamento europeo a Bruxelles (Belgio) il documento di posizioni condivise tra cristiani e marxisti verso una comune etica sociale, frutto di un cammino lungo otto anni (e due secoli). Un progetto di dialogo trasversale: è così che si autodefinisce Dialop, il lavoro in atto tra cristiani e marxisti in Europa da alcuni anni, che ha preso la spinta decisiva dopo un incontro in Vaticano di alcuni rappresentanti della sinistra europea con papa Francesco (leggi anche: Dialop: cristiani e marxisti al lavoro insieme).
Lo scorso 8 novembre, col supporto del gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, in collaborazione con il Movimento Politico per l’Unità e New Humanity, nell’edificio Altiero Spinelli, 40 persone si sono riunite in presenza da 9 Paesi dell’Unione e altre hanno seguito in streaming la presentazione del position paper “Alla ricerca di un comune futuro in solidarietà”. Il documento sulle posizioni comuni nel dialogo cristiano socialista, scritto dal prof. Michael Brie – presidente del comitato scientifico della fondazione Rosa Luxemburg e – dal sociologo belga prof. Bennie Callebaut dell’Istituto Universitario Sophia, analizza come da antagonisti nel passato, cristianesimo e marxismo abbiano davanti un altro muro da abbattere, quello del capitalismo selvaggio, e come trovino affinità sorprendenti nel presente. Nel messaggio e nella persona di papa Francesco trovano anche una figura che unisce, un leader e un compagno di viaggio. “Nelle lotte comuni – afferma il position paper – stiamo lavorando a progetti guidati da visioni condivise”. Quali siano questi progetti, nel documento è declinato con delle piste di lavoro: “un’economia della vita; una comunità curante; una politica di trasformazione solidale; un mondo in cui ci sia spazio per molti mondi; la dignità di ogni individuo in un mondo ricco di beni comuni; e per un insieme di pace”, e la domanda su come essi si esprimano nel concreto, al momento del dibattito, è dunque inevitabile. La esprime il prof. Léonce Bekemans (Cattedra Jean Monnet, Università di Padova). A rispondere è Walter Baier, di transform!europe, tra gli iniziatori e coordinatori di Dialop: “Ci muoviamo su tre livelli”, spiega, “il dialogo, come iniziativa culturale, per arrivare a diventare un think tank; coinvolgere le persone nel lavoro per la solidarietà, come è stato per le iniziative per migranti e rifugiati; suscitare un coinvolgimento a livello politico soprattutto per la costruzione della pace”. A fare gli onori di casa è Marisa Matjas, eurodeputata portoghese del Bloco de Esquerda, vice presidente del Partito della Sinistra Europea al Parlamento Europeo. Ricorda con passione le parole di papa Francesco ai membri del Parlamento Europeo nel 2014 “dette nel momento in cui avevamo più bisogno di sentirle”. “Ci ha parlato lui di tenere viva la democrazia in Europa, di occupazione e diritti dei lavoratori, di istruzione, migrazioni, nel momento in cui l’UE ignorava i massicci movimenti di persone in arrivo dalla Siria; ha parlato anche della dignità dei diritti umani, abbiamo molte cose in comune su cui dobbiamo lavorare insieme”.
“Oggi abbiamo bisogno, come del pane con cui vivere, di visione, di spirito, di alleanza. E’ l’ora di sperare e far sperare «al plurale». A questo c’invita Dialop”, afferma il teologo Piero Coda nel suo intervento di apertura sui “Comuni sentieri verso una società globale, giusta e fraterna”. Un plurale che chiede e invita ad allargare sempre più le alleanze, non solo il mondo cattolico, ma tutto il mondo cristiano, in una dimensione ecumenica, non solo il cristianesimo, ma le religioni, non solo la sinistra, ma le varie anime politiche che si impegnano per il bene comune, la difesa dell’ambiente. Certo, occorre lo sforzo iniziale di mettere da parte la pretesa – citando il documento di “avere il monopolio della verità”. “Un’etica sociale trasformativa e trasversale deve contare sul contributo di altri attori e tradizioni, insieme a marxisti e cristiani, che sono presenti nel nostro continente e hanno visioni del mondo diverse”, ribadisce in proposito don Manuel Barrios Prieto, Segretario Generale di COMECE, includendo il concetto di fraternità umana, a partire dalla firma del documento di Abu Dhabi del 2019 e dalla Fratelli Tutti. Un impegno rinnovato nel dialogo riparte da Bruxelles, con uno slancio di inclusività, coscienti che il dialogo è un “lavoro in corso permanente”.
Maria Chiara De Lorenzo
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16 Nov 2022 | Centro internazionale
Fra i primi focolarini sposati e co-iniziatore del Movimento Famiglie Nuove, Danilo Zanzucchi si è spento serenamente il 16 novembre 2022 all’età di 102 anni nella sua abitazione di Grottaferrata (Roma) attorniato dalla moglie Anna Maria, dai loro cinque figli (Chiaretta, Michele, Mariannita, Giovanni e Francesco) e alcuni dei 12 nipoti. Primogenito di una stimata famiglia di Parma (Italia), nelle sue trasferte a Milano per seguire le prime costruzioni da lui progettate, Danilo incontra il carisma dell’unità attraverso Ginetta Calliari – una delle prime compagne di Chiara Lubich -. Già fervente cattolico, impegnato in politica e presidente diocesano della FUCI – Federazione Universitaria Cattolica Italiana – e successivamente degli Uomini di Azione Cattolica, avverte di impegnarsi radicalmente con Dio e di reimpostare la propria vita sul Vangelo vissuto. Una scelta, questa, condivisa anche da Anna Maria che diventerà sua sposa.
Attorno ad essi nasce la prima comunità di Parma, mentre per loro due si staglia luminosa l’innovativa vocazione di focolarini sposati aperta da Igino Giordani. Nati i primi quattro figli decidono di lasciare la promettente carriera di ingegnere e i privilegi di una vita agiata per trasferirsi come famiglia-focolare nella capitale e dedicarsi a tempo pieno alle finalità dei Focolari. Fra i primi incarichi di Danilo, il completamento della struttura di Rocca di Papa destinata a Centro Mariapoli e, in seguito, a sede internazionale del Movimento. Collaborerà poi con l’Editrice Città Nuova.
In stretto contatto con Chiara coopera alla formazione di generazioni di coniugati dei diversi continenti che come lui desiderano di seguire la scia di Giordani. Nel 1980 viene invitato con Anna Maria come uditore al Sinodo sulla famiglia e nel 1981 Chiara Lubich lo chiama nel Consiglio centrale del Movimento con il ruolo, insieme alla moglie, di coppia guida di Famiglie Nuove a livello mondiale. Risale agli anni Ottanta anche la nomina papale a consultore e, successivamente, a membro del dicastero vaticano per la famiglia. Responsabilità queste che lo vedono, insieme ad Anna Maria, ospite più volte nella dimora di papa Wojtyla e testimonial del loro servizio alla famiglia in trasmissioni televisive trasmesse anche in mondovisione. Con l’avvento di Benedetto XVI la collaborazione con la santa sede si intensifica al punto che il pontefice chiede loro di scrivere il testo per la Via Crucis (2012) al Colosseo di Roma da egli presieduta.
La lunga vita di Danilo, per i molteplici talenti ricevuti e fatti così abbondantemente fruttificare, è un inno di gloria a Dio disteso nel tempo. L’intero Movimento dei Focolari, in particolare la schiera di focolarini sposati e la miriade di famiglie di ogni parte del mondo di cui è stato esempio, confidente, punto di riferimento amabile e sicuro, gli sono profondamente grati. Una riconoscenza che va alla sua figura di uomo: un gigante di rettitudine, di tenerezza, di semplicità e di sapienza. Grazie Danilo anche per non aver mai smesso di impersonare quel bambino evangelico che da sempre traspariva dal tuo essere, dal tuo dire, dal tuo fine umorismo, dai tuoi acquerelli, dalle innumerevoli vignette che spesso improvvisavi (magari su tovagliolini di carta) per la gioia di tutti noi.
Anna e Alberto Friso
https://youtu.be/YN0zxcORLtY (altro…)
16 Nov 2022 | Nuove Generazioni
Uno sguardo sul mondo con l’obiettivo di diffondere “buone notizie”. È questo ciò che anima le redazioni Teens International sparse in varie parti del pianeta e supportate dai gruppi editoriali Città Nuova. Uno spazio creato dai ragazzi per i ragazzi dove poter scambiare opinioni e idee; formarsi alla produzione di contenuti per vari media; trovare insieme modelli di comunicazione guidati da valori veri. https://www.youtube.com/watch?v=ZZuo5lohx8o&list=PL9YsVtizqrYtRzIRPgjiIk5yzCtFx5lrU (altro…)