Movimento dei Focolari

Eli Folonari nelle parole di Maria Voce

Abbiamo chiesto alla presidente dei Focolari di raccontarci qualcosa del suo rapporto con Eli Folonari e del suo contributo specifico per il Movimento, nei tanti anni che ha vissuto accanto a Chiara.  “Posso dire di aver conosciuto un po’ di più Eli da quando sono stata chiamata a far parte della Segreteria di Chiara, di cui lei era la principale responsabile. Subito mi ha colpito per la sua serietà, per il suo equilibrio e direi che, dietro ad un’apparenza che a volte poteva sembrare severa, ho scoperto tanta tenerezza. Ha vissuto con eroicità tutto quello che Chiara le chiedeva. In particolare le aveva affidato l’aspetto della comunione che si traduce in comunicazione: cioè far sì che tutti potessero essere informati di tutto, in qualsiasi momento. E questo lo ha fatto fino all’estremo. L’ho vista sempre vicino a Chiara, sempre a sostenerla, ad essere amica, sorella, anche consigliera nelle tante cose da fare. E nello stesso tempo non l’ho mai vista sostituirsi a lei: faceva di tutto perché Chiara e il carisma che donava arrivasse a tutti senza diaframmi. E questo mi sembra sia stata la realizzazione più piena del suo ‘disegno’: ha fatto di tutti quanti avvicinavano Chiara un cuore solo e un’anima sola”. (altro…)

I focolarini di Fontem scrivono

L’ondata di violenze nel Sud Ovest del Camerun non accenna a fermarsi e i focolarini hanno dovuto lasciare la cittadella, pur restando in Camerun. “Per quanto tempo riusciremo a resistere? Come si evolverà la situazione? Potremo continuare a vivere a Fontem? Abbiamo continuato a perseverare anche nelle condizioni più avverse”.  Con queste parole i focolarini della cittadella in Camerun hanno voluto condividere il 16 novembre scorso la difficile decisione di non rientrare per ora alla cittadella – pur rimanendo nel Paese – poiché mancano “le condizioni di base per poter continuare a viverci”. “Molte cose sono successe – continuano nel comunicato – ed in particolare alcuni gravi incidenti ci hanno fatto riflettere sulle decisioni da prendere. (…) È con il cuore pesante che abbiamo deciso di non rientrare a Fontem per il momento, in modo da riprendere le forze e cercare di capire cosa Dio vuole”. L’ondata di violenza che sta attraversando il Sud Ovest del Camerun dove si trova Fontem, purtroppo non accenna a cessare. Negli scorsi mesi anche i vescovi camerunensi hanno più volte fatto sentire la loro voce, alzando “un grido di angoscia” per l’aggravarsi delle condizioni di sicurezza nelle regioni anglofone, chiedendo una mediazione politica per evitare “inutili guerre civili”. La cittadella dei Focolari si trova infatti in una zona di acceso scontro armato ed ha dovuto chiudere da tempo il Complesso scolastico ma continua a far funzionare la sua struttura ospedaliera e ad offrire assistenza a chi ne ha bisogno. (altro…)

Nasce la rivista Ekklesía

Un trimestrale rivolto a quanti operano a più livelli in ambito ecclesiale, in sinergia fra l’Opera di Maria e il Gruppo editoriale Città Nuova. Di cosa parlerà? «Sentieri di comunione e dialogo» è il sottotitolo che indica lo stile che caratterizza i contenuti   L’obiettivo è ardito: dar vita ad una nuova rivista che possa esprimere e servire l’impegno ecclesiale non più di qualche branca, ma di tutto il Movimento. Si chiamerà Ekklesía. Sentieri di comunione e dialogo e vedrà la luce alla fine di quest’anno. Questa nuova testata del Gruppo editoriale Città Nuova punta ad essere «fonte d’ispirazione, strumento di formazione e sussidio d’azione» non solo per quanti conoscono il Carisma dell’Unità, ma anche per tante altre persone impegnate per una Chiesa in uscita, in sintonia con il Concilio Vaticano II, con le linee-guida del pontificato di Papa Francesco e con l’esperienza ecumenica. Carlos García Andrade, Hubertus Blaumeiser     (altro…)

Casa delle nazioni, famiglia di popoli

Casa delle nazioni, famiglia di popoli

Beatriz Lauenroth

Beatriz Lauenroth, giornalista, è una delle animatrici di “Insieme per l’Europa”, libero convergere di comunità e movimenti cristiani – oltre 300 – di diverse Chiese che, in rete, agiscono con obiettivi condivisi per il Vecchio Continente, promuovendo una cultura della reciprocità attraverso la quale i singoli e i popoli possono accogliersi, conoscersi, riconciliarsi e sostenersi vicendevolmente. Beatriz è vera cittadina d’Europa: tedesca di nascita, ha trascorso gli ultimi dieci anni in Olanda e i precedenti venti in Russia: «Lì, ho perso il mio cuore. Mi sono innamorata di quel paese e dei rapporti che ho potuto costruire con le persone». A lei chiediamo di spiegarci com’è nato il percorso di “Insieme per l’Europa”. «Penso che tutto abbia avuto inizio il 30 maggio del 1998 ˗ racconta ˗ quando Giovanni Paolo II invitò in Piazza San Pietro tutti i movimenti e le nuove comunità ecclesiali. Lì, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, sentì di impegnarsi con il Pontefice per promuovere l’unità tra i movimenti cattolici. Poi, un ulteriore passo in avanti, nel 1999, per la precisione il 31 ottobre, avvenna ad Augsburg, in Germania, con la firma della Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, da parte della Federazione Luterana Mondiale e dalla Chiesa cattolica romana». Un evento storico per il cammino ecumenico: «In molti, quella stessa sera, si ritrovarono nella vicina Ottmaring, sede della cittadella ecumenica dei Focolari. C’era Chiara Lubich ed altri rappresentanti dei movimenti come Andrea Riccardi, di Sant’Egidio, e anche protestanti, come Helmut Nicklas, responsabile dell’YMCA di Monaco (Associazione ecumenica di giovani cristiani). Si dissero: troviamoci, conosciamoci e iniziamo a lavorare insieme!». Quel primo tratto di cammino portò in seguito alle grandi manifestazioni di “Insieme per l’Europa” del 2004 e del 2007, che si svolsero a Stoccarda; più tardi, nel 2012, in 152 città contemporaneamente, con fulcro a Bruxelles e, nel 2016, in una piazza centrale di Monaco di Baviera. Da allora, il cammino non si è mai interrotto e, nel 2016, “Insieme per l’Europa” si è svolto a Monaco, in Germania, con 36 tavole rotonde e forum per condividere esperienze, buone pratiche e prospettive riguardanti l’Europa. Nel novembre 2017, l’incontro degli amici di Insieme per l’Europa è giunto a Vienna, città ponte tra Est e Ovest. In questi giorni, questo libero consesso di movimenti e comunità cristiane si è ritrovato a Praga, in occasione dell’anniversario dell’inizio della cosiddetta “Rivoluzione di velluto”, la rivoluzione non violenta che, nel 1989, rovesciò il regime comunista cecoslovacco: «È una coincidenza che interpella fortemente gli amici di Insieme per l’Europa, per rinnovare il nostro comune impegno, quello di portare nella cultura post-secolare lo spirito dell’umanesimo cristiano, offrendo così il nostro contributo nel dare vita e forma ad un’Europa più unita». Al di là delle paure e dei pregiudizi, si vuole testimoniare che il cammino verso un’Europa “casa delle nazioni e famiglia di popoli” non è un’utopia. Il convegno di Praga si è aperto con l’intervento del teologo-filosofo ceco Tomáš Halík (Templeton-Preis 2014), amico personale di Vaclav Havel, primo presidente della neo-costituitasi Repubblica Ceca dal 1993 al 2003, e poi di Jaroslav Šebek, membro dell’Istituto Storico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, e di Pavel Fischer, senatore ceco. I responsabili e i rappresentanti di diversi Movimenti, Comunità e Associazioni sono intervenuti per ricordare insieme un’altra Europa, quella delle grandi speranze e promesse che sorgono dal ricco patrimonio di una molteplicità etnica, sociale, culturale, che tende alla comunione e al dialogo. L’avvenimento di Praga è diventato così una tappa importante nella storia di Insieme per l’Europa, che continua ad impegnarsi per un’Europa più unita e più fraterna. «Si parla spesso ˗ conclude Beatriz ˗ dei Padri Fondatori d’Europa, Schuman, De Gasperi e Adenauer. I giovani ci dicono: fateci lavorare con voi, così l’Europa dei padri diventerà anche l’Europa dei figli e delle figlie». Fonte: UnitedWorldProject (altro…)