15 Set 2012 | Chiesa, Cultura, Dialogo Interreligioso, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«C’è tanta gioia e attesa per il viaggio di Benedetto XVI» dichiara Arlette Samman, libanese, con l’italiano Giorgio Antoniazzi responsabile dei Focolari in Libano, dove il Movimento è presente fin dal 1969. Arlette e Giorgio in questi giorni si trovano presso il Centro internazionale dei Focolari per il raduno annuale dei delegati. Li abbiamo intervistati. «Tutto il popolo libanese è in festa, i musulmani hanno accolto molto bene la notizia della venuta del Papa ed hanno espresso chiaramente la loro gioia attraverso i loro leaders religiosi. Trovano in questa visita come una benedizione soprattutto in questo momento molto delicato che attraversa tutta la regione», spiega Arlette. «Il Medio Oriente che accoglie il Sommo Pontefice infatti non è più quello dell’ottobre 2010, data nella quale si è svolto il Sinodo per il Medio Oriente. Da quel momento varie scosse politiche, sociali, popolari, economiche hanno fatto tremare e messo in ginocchio alcuni dei Paesi della regione». Quale il messaggio atteso? «Le grandi linee sono già apparse nelle raccomandazioni del Sinodo, ma saranno certamente parole nuove, con una luce nuova», continua Giorgio. «Il cuore di tutto sarà la presenza cristiana minoritaria e la relazione con l’Islam, la questione della libertà religiosa, della libertà di fede e di culto, quella del dialogo. Parlerà della pace tanto necessaria eppure più che mai minacciata. E giacché il titolo del Sinodo era ‘Comunione e testimonianza’, tutto fa pensare che questa sia la vera sfida per le Chiese locali, alla vigilia del Sinodo sull’Evangelizzazione». Come si è preparata la popolazione a vivere questi giorni? «Il 12 settembre, in preparazione alla sua visita, c’è stata una marcia di cristiani e musulmani per la pace – alla quale abbiamo partecipato –, confluita sulla Piazza della Riconciliazione a Beirut. La Chiesa cattolica si è preparata, nelle diocesi e parrocchie, con preghiere e novene; le strade sono tappezzate delle foto del Santo Padre con slogan di accoglienza all’uomo di pace. È un momento di forte speranza per i popoli del Medio Oriente». In occasione della firma e della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Post-sinodale dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, in programma l’incontro di Benedetto XVI con il Presidente della Repubblica e con le autorità civili e religiose cristiane e musulmane, e con i giovani presso la sede del Patriarcato maronita. Domenica mattina celebrazione della Messa nel centro di Beirut.
Il Movimento dei Focolari, è presente in tutte le regioni del Paese; ad esso aderiscono cristiani di diverse Chiese Orientali ed anche alcuni musulmani. Durante la visita del Papa come sarete attivi? «Siamo inseriti nelle parrocchie ed insieme a tutti seguiamo momento per momento le varie manifestazioni. Abbiamo fatto arrivare al Santo Padre un dono insieme alla nostra immensa gioia e gratitudine per la sua venuta nelle nostre terre, assicurandogli che l’accompagniamo con la preghiera costante in ogni tappa della sua visita, con l’augurio che porti grazie abbondanti di pace e di speranza per i nostri popoli così provati. Gli abbiamo anche assicurato il nostro fedele impegno ad essere ovunque portatori di unità e di fratellanza», ricorda Arlette. «Alla presentazione del documento il 14 settembre, c’era un focolarino a rappresentare il Movimento – spiega Giorgio Antoniazzi – mentre un centinaio dei nostri giovani, impegnati anche nei vari servizi richiesti, parteciperanno alla serata dei giovani il 15 settembre». E conclude Arlette: «Questa visita è senza dubbio un momento molto importante per l’unità della Chiesa e per tutti i Paesi del Medio Oriente». (altro…)
11 Set 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Senza categoria, Sociale
Non è comune vedere tanti giovani al Consiglio Comunale della città di La Plata. Nelle loro sedi oggi non vi sono rappresentanti politici eletti alle ultime elezioni, ma 60 studenti di varie scuole della città. La Plata è la capitale della provincia di Buenos Aires con 600.000 abitanti. “Ho una parola”, il titolo di questa iniziativa del Centro Educativo Francescano “Padre Castañeda”. Quest’anno vi partecipano – in qualità di relatori – gli alunni della Scuola del Movimento politici per l’unità dell’Argentina (MPPU) Dopo l’alzabandiera e l’Inno nazionale, iniziano gli interventi. Ignacio Piñero, giovane avvocato, Master dell’Istituto Universitario Sophia, presenta il MPPU e la sua opzione per la fraternità come metodo e contenuto dell’impegno politico. Come una delle sue concretizzazioni, viene presentata la Scuola di formazione politica. Gli oratori esprimono la sostanza della loro militanza nel partito di appartenenza, tenendo conto delle motivazioni: “Perché la politica? Perché la fraternità? “. Juan José Pfeifau, del Frente para la Victoria (partito al governo) , sottolinea l’importanza della politica come strumento di trasformazione, valorizzando la ricchezza dello scambio onesto ed imparziale tra i politici di diversi partiti: attività impegnativa ma necessaria.
Godmann Pilar del GEN-FAP, ricorda coloro che non possono essere presenti al forum. A proposito delle risposte da dare alle diverse problematiche che si presentano, spiega che, se si immette la dinamica della fraternità come metodo politico, esse sono più esaurienti di quelle che un politico e un partito possono dare. Infine provoca gli studenti con la domanda: “Cosa ci aspettiamo dalla politica, della società?”. In conclusione, Martin Sánchez, membro della Juventud Radical, ricorda i suoi anni di attivismo studentesco come il seme della sua vocazione politica, e le disuguaglianze attuali che ci devono stimolare all’impegno. Poi, i giovani si suddividono in gruppi nei quali affrontano i tre punti chiave del forum: l’educazione, la politica e la società.
Nelle conclusioni, trasmesse in diretta da due canali televisivi, i giovani si interrogano sulla ” difficoltà di scegliere per chi non ha accesso all’educazione, sottolineando che essa è un diritto ed un obbligo”. Emergono vari temi: l’impegno e la partecipazione; le politiche pubbliche che influiscono sulla società e, in particolare, l’educazione, il ruolo dei media e l’importanza di avere una lettura critica degli stessi. Inoltre la corruzione come un male difficile da estirpare accanto all’importanza dell’impegno personale: “Il cambiamento deve cominciare da me“. Queste mura, testimoni silenziose di tante lotte e – spesso – di voci discordi, sono stati oggi testimoni di gioventú, gioia, dialogo e speranza per il futuro. (altro…)
8 Set 2012 | Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Spiritualità

Trasmissione di Telepace – Saluto in INGLESE
Erano 1.700 i giovani di 41 Paesi del mondo all’udienza del mercoledì in rappresentanza dei 12 mila che, dal 31 agosto al 2 settembre, hanno partecipato al Genfest, manifestazione promossa a Budapest dal Movimento dei Focolari dal titolo “Let’s Bridge”, cioè “costruiamo ponti”. Nei saluti in lingua inglese, facendo riferimento al titolo del Genfest, il Papa ha rivolto ai giovani l’appello a “promuovere l’unità nella famiglia umana, costruendo ponti con coraggio”. “Possano – ha aggiunto il Santo Padre – la gioia semplice, l’amore puro e la pace profonda che provengono dall’incontro con Gesù, farvi testimoni radiosi della Buona Notizia ai giovani dei vostri Paesi”. Alle parole del Papa – che durante il Genfest aveva già inviato loro un messaggio – i “giovani di Budapest” hanno risposto sventolando le stesse sciarpe e striscioni che avevano fatto sfilare sabato scorso per le strade della capitale ungherese con un flashmob sul ponte delle Catene. Poi, al termine dell’udienza, una piccola delegazione di 4 giovani – del Messico, Iraq e Pakistan – ha potuto personalmente salutare il Santo Padre a nome dei 12 mila giovani del Genfest. A Benedetto XVI hanno regalato il Cd del Genfest con le canzoni del loro complesso internazionale. I giovani dei Focolari proseguono con una scuola di formazione nel centro Mariapoli di Castel Gandolfo e a Sassone che terminerà domenica 9 settembre. Il programma sta approfondendo i temi della “fraternità” che hanno fatto da sfondo alla manifestazione di Budapest. In particolare stanno discutendo su come portare avanti il progetto “United World Project” che prevede la costituzione di un Osservatorio internazionale permanente per prendere in esame azioni e iniziative che di fatto sono state in grado di generare un “incremento di fraternità”. L’Osservatorio dovrà inoltre promuovere “la categoria della fraternità” attraverso iniziative culturali specifiche. Si sta poi vagliando anche la richiesta all’Onu di riconoscere l’interesse internazionale della Settimana mondo unito, confermando e allargando ancora di più l’appuntamento annuale che da più di quindici anni vede i giovani dei Focolari – assieme a tanti altri – impegnati a “dare voce alla fraternità universale”. (Fonte Sir). Per aderire al progetto si può firmare la petizione online su http://www.unitedworldproject.it/2/i_commit_myself_329906.html. Guarda il video dell’udienza (stralcio dalla diretta TV di Telepace).
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31 Ago 2012 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Dopo un anno di preparativi e grande attesa è stato dato il via al Genfest 2012 a Budapest! L’aria per le strade della capitale ungherese è di festa, di amici che si ritrovano finalmente dal vivo e non più solo in rete. La mattina del 31 agosto, con la presidente Maria Voce, una delegazione internazionale di giovani del Movimento dei Focolari è stata accolta al Parlamento ungherese. Il ministro degli Affari Esteri, Martonyi Jànos, ha rivolto un messaggio di benvenuto, nel quale ha sottolineato che: “Le sfide sono globali e le risposte sono universali, legate ai valori universali”. Aggiungendo che: “Alla cultura del dell’odio bisogna rispondere con la cultura dell’amore”. Ed ha ringraziato i Giovani per un mondo unito “che hanno portato qui questa straordinaria iniziativa. Attraverso il loro amore, riscopriamo il nostro”. Nel pomeriggio di ieri si è svolta l’inaugurazione dell’ Angolo della fraternità, in un giardino pubblico della capitale che i giovani hanno voluto e realizzato con la collaborazione del Comune di Budapest. “Vogliamo dare speranza alla nostra città” ha detto Rita, ungherese di 25 anni , davanti alle autorità e ad una colorata folla di diverse centinaia di giovani presenti all’inaugurazione.
Gergő Jedlicsita è architetto. Ha quasi trent’anni ed è lui che ha progettato questo spazio nel cuore della movida giovane di Budapest. Si tratta di cinque blocchi di marmo avorio, rettangolari, di varie misure, installati su una piattaforma in un angolo del parco. Rappresentano i cinque continenti. Sulle facce è scolpita la regola d’oro – fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi – nelle principali lingue del pianeta, con il braille in aggiunta. Un segno tangibile che vuole ricordare il messaggio che, dal Genfest 2012, partirà per il mondo. Il musical “Streetlight” del gruppo internazionale Gen Rosso, con la presenza di oltre 4.000 persone, ha concluso la giornata. Sul palco, con gli artisti, si sono esibiti 120 teen agers ungheresi che hanno realizzato con loro un workshop di due giorni. Sono 104 le nazioni rappresentate dei cinque continenti, tra cui spicca il gruppo di 250 giovani dal Medio Oriente. Numerosi i cristiani di diverse Chiese, un centinaio circa appartengono ad altre religioni e consistente è la presenza di giovani di convinzioni non religiose.
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30 Ago 2012 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Programma del Genfest 2012
A poche ore dall’inizio dell’atteso evento, ci arrivano da tutto il mondo richieste per seguire il Genfest in diretta. Ecco alcune indicazioni utili: Internet streaming: http://www.genfest.org/live Su internet sarà possibile seguire in diretta il programma allo Sport Arena su otto canali (internazionale, ungherese, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e italiano), con i seguenti orari: * venerdì 31 agosto dalle 19:30 alle 22:00; * sabato 1º settembre dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:00; il “flashmob” al Ponte delle Catene tra le 21:00 e le 22:00. Social Media È previsto l’uso, da parte dei 12.000 partecipanti, dei canali ufficiali del Genfest 2012: 


Trasmissioni nel mondo Le trasmissioni saranno in audio internazionale, cioè, nelle diverse lingue utilizzate durante l’evento (italiano, ungherese e inglese). 1/9/2012 – 10:00 Differita “Apertura Genfest 2012” (sintesi del giorno precedente); – 10:30 Diretta dalla Sport Arena; – 15:30 Diretta dalla Sport Arena; – 17:30 Differita “Concerto Genfest 2012” (programma del giorno precedente). Parametri di recezione Per conoscere i parametri di recezione delle diverse aree geografiche del mondo: http://dunaworld.hu/eng/reception.html Per l’Italia, Telepace trasmetterà la maggior parte del programma. E anche TV2000, venerdì 31 agosto, nel programma “Nel cuore dei giorni”, dalle 17:00 alle 18:00, dedicherà uno spazio al Genfest. L’appuntamento, allora, a fra poche ore, tutti allo Sport Arena di Budapest!
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The Genfest 2012 project has been funded with support from the European Commission.
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