23 Gen 2018 | Ecumenismo, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Uno spettacolare flusso di bici attraversa le vie della città, incuriosendo i passanti. Siamo a Foggia, città commerciale del Sud Italia. Tanti cittadini, complice la splendida giornata di sole, sono per strada, nella tradizionale passeggiata della domenica, e le signore, alle prese col pranzo della festa, si affacciano dai balconi. Bici familiari attrezzate con i seggiolini per i più piccoli, tandem con a bordo non vedenti come secondi pedalatori, due ruote dotate di microfoni, casse altoparlanti e striscioni, cicli di ogni forma e dimensione, una lunga scia variopinta di caschi e caschetti e una allegra scampanellata. E la biciclettata ecumenica organizzata dal Consiglio Ecumenico di Foggia insieme ai francescani della parrocchia di Gesù e Maria, alla Consulta delle Aggregazioni Laicali, cui aderisce anche il Movimento dei Focolari, all’Associazione Fanny Bike e all’Associazione Cicloamici, in occasione dell’anniversario dello Spirito di Assisi e della Giornata per la Difesa del Creato.
L’iniziativa – che risale a qualche mese fa – per la città pugliese è l’occasione per riflettere insieme, uomini di buona volontà e credenti di diverse confessioni religiose, sull’importanza della custodia del creato, quale dono di Dio, affidato agli uomini per il bene di tutti; per sensibilizzare la cittadinanza ad assumere stili di vita più ecologici, a partire dal proprio quotidiano, e impegnare l’amministrazione comunale ad intraprendere scelte politiche che consentano di sanare la città rendendola più bella, vivibile e meno inquinata. Simbolicamente il percorso della biciclettata, che comincia dalla Piazza dove ha sede la Curia Arcivescovile, con la consegna al Sindaco di un patto d’intesa tra cittadini ed amministrazione, contenente l’impegno reciproco, secondo le proprie competenze, a realizzare i motivi ispiratori della manifestazione, continua toccando i luoghi di culto di tutte le confessioni cristiane presenti sul territorio cittadino che hanno aderito all’iniziativa: la Chiesa San Domenico per la comunità ortodossa greca, la Chiesa di Gesù e Maria per la comunità ortodossa rumena, la Chiesa Evangelica ADI, la Chiesa Valdese, fino a Parco San Felice, polmone verde e luogo d’incontro della città, con un breve momento di preghiera ecumenica. (altro…)
22 Gen 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria, Sociale, Spiritualità
Accedi ai contenuti dell’evento “L’attrattiva del tempo presente” (3 marzo, Castelgandolfo – Roma): http://chiaralubich.10anni.focolare.org

Il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”
L’umanità sta vivendo una terza guerra mondiale a pezzi; povertà e fame sono tutt’altro che sconfitte; i rapporti personali e sociali stanno subendo uno sfilacciamento progressivo dovuto ad una mancanza di speranza nel cambiamento. E molto altro ancora. Di fronte a questi drammi, qual è il contributo del “carisma dell’unità”, in concorso con tutte le persone di buona volontà che operano per il bene del nostro pianeta? La risposta arriva dai numerosi fatti di vita e dalle iniziative di persone che, in tutto il mondo, hanno abbracciato gli ideali di Chiara Lubich e si sono impegnate innanzitutto a trasformare sé stesse, generando ovunque numerose opere sociali che dicono che un cambio di passo per l’umanità è ancora possibile. Molte le storie e innumerevoli i risvolti in tutti i Paesi del mondo. Alcuni esempi. In Sicilia (sud dell’Italia), uno degli epicentri italiani del fenomeno migratorio, Salvatore Brullo, con il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”, ha potuto accogliere oltre 40 minori stranieri non accompagnati che, grazie al coinvolgimento di tante famiglie e aziende in diverse città, si sono formati in varie professioni aprendosi a un futuro migliore del passato. 
A Bolivar sulle Ande peruviane
Dall’altra parte del mondo, a Bolivar, a 3.500 metri di altitudine sulle Ande peruviane, 250 bambini oggi ricevono un’istruzione nella nuova struttura scolastica sorta grazia al progetto “Una scuola sulle Ande” di Azione Mondo Unito (AMU). Altri 1129 bambini in tutto il mondo hanno trovato una famiglia grazie al progetto di adozioni internazionali Azione per Famiglie Nuove (AFN), la ONLUS che promuove progetti di supporto e formazione per la famiglia. Sono solo alcune delle iniziative, piccole e grandi, che in questo decimo anniversario sostanzieranno, in ogni parte del mondo, incontri, celebrazioni, conferenze. A Castel Gandolfo (Roma), si svolgerà il 3 marzo. «A questo evento, saranno le opere e le storie di persone divenute motori di trasformazione sociale a raccontare un altro volto del Carisma di Chiara sotto il titolo “La grande attrattiva del tempo presente”», spiega Tim King, uno dei due consiglieri presso il Centro Internazionale dei Focolari per l’aspetto dell’evangelizzazione. «Il focus – continua – sarà sul volto sociale del carisma di Chiara Lubich, raccontato attraverso l’attenzione per le ferite dell’umanità, la passione e la creatività di imprenditori, giovani, famiglie e gente comune che hanno dato vita a una rete mondiale di piccoli progetti o azioni su vasta scala che traggono ispirazione dalle parole di Chiara». La stessa fondatrice dei Focolari spiegava così il senso del loro agire agli inizi del Movimento, di quell’impegno che allora, in tempo di guerra, da personale divenne subito comunitario: «Il tutto era partito con un programma ben preciso: concorrere a risolvere il problema sociale di Trento, la nostra città». L’evento del 3 marzo sarà trasmesso in diretta streaming (dalle 16.00 alle 19.00, ora di Roma) in italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese. (altro…)
20 Gen 2018 | Chiara Lubich, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Con gratitudine per “il suo esempio di fedeltà eroica al suo disegno” Maria Voce, presidente dei Focolari, ha comunicato a tutti i membri del Movimento nel mondo la scomparsa di Gisella Calliari che questa sera si è spenta serenamente, dopo una lunga vita all’insegna dell’unità. “Pur nel dolore di questa grande perdita”, dice la presidente, “restiamo con lei, un cuor solo e un’anima sola”. Gisella Calliari era nata a Lavis (Trento, Italia) il 18 aprile 1920. Conosciuta semplicemente come Gis, è stata una delle prime giovani che, insieme alla sorella Ginetta, aveva seguito Chiara Lubich in quella “avventura dell’unità” che ha segnato gli inizi del Movimento dei Focolari e i suoi sviluppi nel mondo. Terza di tre sorelle, aveva incontrato Chiara nel 1944, nel piccolo appartamento che ospitava il primo focolare, in Piazza Cappuccini, a Trento. Il giorno dopo aveva già maturato la scelta di seguirla sulla stessa strada. L’iniziale ostilità della famiglia venne meno quando la mamma conobbe Igino Giordani (Foco), di cui Gisella divenne segretaria a Roma. Nella sua lunga vita Gis è vissuta con Chiara per più di 40 anni. Dopo essere stata responsabile di alcuni focolari in Italia (nelle città di Trento, Roma, Milano, Firenze), le è stata affidata la sezione delle focolarine. In seguito ha affiancato la fondatrice, insieme a Oreste Basso, nel seguire gli sviluppi di tutta l’Opera di Maria. Per questo incarico ha visitato più volte le comunità nel mondo. Una vita, la sua, profondamente legata al carisma dell’unità, al quale si è mantenuta fedele fino alla fine, con gli effetti di una grande fecondità spirituale in lei e attorno a lei. Prossimamente su focolare.org sarà pubblicato un suo più ampio profilo. (altro…)
19 Gen 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Ecumenismo, Focolari nel Mondo, Spiritualità

Durante il convegno di vescovi a Katowice.
Su quali binari e con quali prospettive si muove l’impegno ecumenico dei Focolari? Nel suo intervento ad un recente convegno di vescovi a Katowice, Jesús Morán Cepedano (spagnolo, nato nei pressi di Avila, in Spagna, nel 1957), dal 2014 copresidente del Movimento dei Focolari, ha tratteggiato le premesse e le caratteristiche di una spiritualità che la II Assemblea Ecumenica Europea, nel 1997, ha definito “ecumenica”. «Con la parola “spiritualità” intendo un modo di tradurre in vita la fede cristiana». Un accenno personale: «Ho conosciuto Chiara Lubich e il Movimento dei Focolari nel 1974. Come spagnolo, sono cresciuto in un ambiente cattolico, si meditava il Vangelo in chiesa. Ma questi nuovi amici mi proposero di metterlo in pratica. Volevo cambiare la società, ma la prima sorpresa è stata che il Vangelo cambiava me». Sono gli anni dei contatti di Chiara Lubich con personalità di varie Chiese, tra cui il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Athenagoras I e l’arcivescovo Robert Runcie, allora primate della Chiesa d’Inghilterra. «Questo carisma suscitava grande interesse anche, e a volte ancora di più, in chi non era cattolico». Ricordando le parole della fondatrice dei Focolari, rivolte a una platea di 7 mila sacerdoti e religiosi, riuniti nel 1982 nell’Aula Paolo VI in Vaticano «l’Opera di Maria non appartiene solo al mondo cattolico. Siamo una sola realtà fra noi tutti, pur con i limiti che le divisioni tuttora esistenti comportano».
Morán spiega: «Il carisma donato da Dio a Chiara affonda le sue radici in una dimensione ecclesiale che può essere condivisa da tutte le confessioni, perché attinge al cuore del Vangelo. E questo va connesso alla natura della spiritualità che nasce da questo carisma: una spiritualità di comunione, ad immagine della Trinità». Una spiritualità che fa precedere nei rapporti ecumenici il “dialogo della vita”, l’”ecumenismo dell’amore”, “della verità”, “del cuore”, termini anche oggi ricorrenti per sottolineare una reciprocità dell’amore che non si sostituisce al dialogo teologico, ma rende possibile «il riavvicinamento, in un profondo “scambio di doni” che arricchisce gli uni gli altri». Unità e riconciliazione iniziano nel cuore, nell’incontro tra le persone, nell’apertura accogliente, sottolinea Morán. Ma «l’unità che viviamo e che cerchiamo – argomenta – non è uniformità, è lo Spirito Santo stesso a suscitare le diversità». Non un approccio teorico, quindi, ma un’esperienza viva dell’amore evangelico, un “laboratorio ecumenico” che, nell’esperienza dei Focolari, accomuna cristiani appartenenti ormai a più di 300 Chiese e che è dilagato, almeno come autocoscienza, all’interno di innumerevoli contesti ecclesiali. «Il dialogo della vita è fruttuoso – aggiunge – anche nelle e tra le parrocchie di varie Chiese: in gemellaggi che aiutano a conoscersi reciprocamente e a trovare nuove forme di collaborazione per progetti sociali e culturali. Anche i giovani appartenenti a varie Chiese sono impegnati in prima linea per sostenere azioni di prima emergenza o di aiuto ai più bisognosi». Quali le ripercussioni a livello teologico? «Alcune persone esperte sono state chiamate a far parte di dialoghi teologici ufficiali. Anche a livello regionale e soprattutto diocesano molti si impegnano in prima persona». Un esempio, tra gli altri, sono i simposi teologici instaurati tra i professori della Facoltà rumeno-ortodossa di Cluj-Naponica (Romania) e dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Italia), dove è stata inaugurata, il 14 dicembre scorso, una cattedra ecumenica intitolata al Patriarca Athenagoras e a Chiara Lubich. «Silenziosamente, ma tenacemente, Dio sta tracciando una strada irreversibile per raggiungere il suo disegno sull’umanità, la fraternità universale». Chiudono la riflessione di Morán le parole della “Dichiarazione di Ottmaring” con cui il Movimento dei Focolari ha inaugurato le celebrazioni per il quinto centenario della Riforma: «Con tutte le nostre forze vorremmo sostenere le Chiese nell’impegno per arrivare alla piena e visibile comunione. Faremo tutto il possibile affinché le nostre attività e iniziative siano sostanziate di questo atteggiamento aperto e fraterno tra i cristiani». Leggi il testo integrale (altro…)
17 Gen 2018 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Da due giorni Papa Francesco è nella “loro” terra, dove la sera del 15 gennaio, dopo l’atterraggio all’Aeroporto di Santiago, ha avuto inizio un viaggio che toccherà in una settimana due Paesi del Sudamerica. «Desidero incontrarvi, guardarvi negli occhi, vedere i vostri volti» aveva detto Papa Francesco prima di partire. Circa 15 mila volontari sono all’opera, offrendo i loro talenti, tempo e impegno per prestare un servizio fondamentale nei diversi eventi che avverranno durante la prima tappa in terra cilena. «Questa esperienza rompe i limiti di un compito affidatoci: è, infatti, l’espressione sincera di un impegno che segnerà per sempre la nostra vita», hanno detto alcuni di loro. «In controtendenza rispetto all’apatia espressa da alcuni mezzi di comunicazione, i giovani del Cile offrono una nota di entusiasmo ed emozione per la venuta del Papa», ben espressa dalla canzone composta per l’occasione da Claudio González Carrasco, della comunità dei Focolari di Temuco (sud del Cile). Accolto dalla Presidente uscente, Michelle Bachelet, il Papa ha poi proseguito verso la Nunziatura apostolica, dove soggiornerà in questa tappa. Tra i numerosi momenti fondamentali del viaggio in Cile vi sarà l’incontro con le popolazioni mapuches cilene, in lotta per la salvaguardia della propria identità, e la Messa del 17 gennaio per i popoli indigeni della regione. (altro…)