Movimento dei Focolari

Argentina: Seminario del CELAM

Set 30, 2013

Nella cittadella argentina dei Focolari, quattro intense giornate di studio su “Antropologia Trinitaria” promosse dal 6 al 9 settembre dal Consiglio Episcopale Latino-americano.

Dal 6 al 9 settembre si è svolto nella  Mariapoli Lia la Cittadella del Movimento dei Focolari in Argentina, un Seminario intitolato “In dialogo, per una Antropologia Trinitaria per i nostri popoli” organizzato dal CELAM (Consiglio Episcopale Latino-americano). Una ventina di esperti provenienti da Messico, Brasile, Nicaragua, Bolivia, Argentina, Paraguay, Uruguay e Italia. Da segnalare la presenza di due vescovi e di Mons. Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario Sophia (IUS), con sede a Loppiano (Italia). I lavori sono stati aperti da Piero Coda che, successivamente, ha offerto un contributo, molto significativo, dal titolo: “Trinità e Antropologia, appunti per una fenomenologia teologica”, basato sull’esperienza mistica di  Chiara Lubich. Fin dall’inizio, l’incontro è stato caratterizzato dalla sfida di adottare una metodologia di lavoro basata sul dialogo e sulla comunione. Infatti, dopo la presentazione dei vari temi è seguito, sempre, uno spazio di condivisione con le riflessioni dei partecipanti. Il seminario è diventato così un vero e proprio laboratorio “del pensare insieme”. La Cittadella Lia, testimonianza di vita evangelica, si è dimostrata il luogo ideale per vivere un’esperienza di questo genere.“Questo posto è importantissimo per la proposta tematica, perché qui diventa realtà”, ha commentato, colpito da quanto vissuto, un esperto della Bolivia. I partecipanti, infatti, sono stati avvolti dall’amore reciproco vissuto dagli abitanti della cittadella, come espressione concreta dei “rapporti trinitari”. Il Seminario si è rivelato importante anche perché ha permesso che la luce del carisma di Chiara Lubich, studiato ed espresso accademicamente dall’Istituto Universitario Sophia, venga conosciuto nelle Chiese dell’America Latina. I partecipanti hanno manifestato anche il loro interesse a mantenere le relazioni con Sophia, stabilendo accordi specifici. Durante la messa di chiusura P. Scannone, gesuita molto noto in America Latina, ha affermato: “Ringraziamo Dio di questa comunità di pensiero che si è stabilita tra noi, delle relazioni ‘pericoretiche’ che abbiamo vissuto, dove siamo morti al nostro io e resuscitati, dove abbiamo pensato e vissuto una reale comunità”. I lavori si sono conclusi con un breve omaggio a Mons. Klaus Hemmerle, precursore negli sviluppi dell’Antropologia Trinitaria. Il CELAM ha già programmato un altro evento di questo tipo per il 2014 ed ha deciso la pubblicazione dei lavori appena conclusisi.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

Vangelo Vissuto: lo sguardo al fratello

La Parola del Vangelo proposta per questo mese è: “L’anima mia magnifica il Signore”, l’inizio del canto di Maria nel suo incontro con Elisabetta.
“Le parole di questo inno”, dice il commento alla Parola di Vita, “ci invitano a comprendere l’intervento salvifico di Dio nella nostra storia personale e comunitaria fino ai cieli nuovi e alla terra nuova che la rivoluzione sociale del Vangelo inaugura”.
Queste esperienze ci mostrano che lodare Dio significa schierarsi dalla parte dei piccoli e credere che il mondo possa, e debba, cambiare.

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna docente di religione e diacono, si è impegnato al servizio della Chiesa locale e per la formazione di tante famiglie legate al Movimento dei focolari. Ha seminato tanto amore in chi lo ha conosciuto. Il 12 agosto 2025 ha lasciato questa Terra.

Un’amicizia vale davvero un rene

Un’amicizia vale davvero un rene

Un pensiero nato quasi per caso, un invito accolto nel silenzio della preghiera e una scelta capace di cambiare due vite. La storia di un’amicizia che è diventata un dono di vita.