21 Mag 2014 | Chiara Lubich, Dialogo Interreligioso, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Spiritualità
Focolari e Rissho Kosei Kai: un ponte che continua a reggere felicemente, gettato anni orsono dai rispettivi fondatori, Chiara Lubich e Nikkyo Niwano. Sin dall’inizio degli anni ‘80, infatti hanno avviato, a partire da una semplice amicizia personale, un cammino di iniziative comuni tra i due movimenti religiosi, quello cristiano dei Focolari e quello buddhista della Risho Kosei Kai (RKK). Il 3 il 4 maggio scorsi, infatti, una delegazione di sette giovani del Movimento dei Focolari provenienti da tutto il mondo ha partecipato a Tokyo al Simposio dei giovani buddhisti e cristiani promosso dai due Movimenti, sul tema «Conserviamo la nostra fede nella vita quotidiana e ne trasmettiamo la gioia». Un viaggio – esteso dal 30 aprile all’8 maggio – che non è stato soltanto un semplice assistere ad una conferenza: «Il programma lo abbiamo preparato assieme alla RKK e ai Focolari del Giappone di cui siamo poi stati ospiti – spiegano i partecipanti -, e abbiamo vissuto la preparazione e il viaggio stesso come un’occasione per conoscere più in profondità la storia dell’amicizia con la RKK e consolidarla. Un piccolo passo nel dialogo con i nostri amici buddhisti, ma importante nel più grande ambito del dialogo interreligioso». Né ci sono stati momenti di scambio soltanto nell’ambito del Simposio: il 2 maggio la delegazione internazionale dei giovani ha trascorso una giornata con gli studenti del Seminario di Gakurin e incontrato il preside della scuola, mentre il 6 maggio è stata la volta della comunità dei Focolari di Tokyo, della quale fanno parte anche alcuni buddhisti, con momenti di dialogo ed esperienze.
Conoscere un Paese, poi, significa anche avvicinarsi alla sua storia e alla sua cultura: così il 5 maggio il gruppo ha visitato la capitale, e il 7 il santuario di Enoshima Hase-dera. Per quanto riguarda il Simposio, i partecipanti hanno ripercorso la storia dell’amicizia fra la RKK – che conta sei milioni di aderenti, risultando così il secondo movimento buddhista per consistenza numerica – e Focolari, presentati a turno dalle due parti; si sono poi succeduti gli interventi sul tema scelto per il confronto, accompagnati dalle esperienze dei giovani dei Focolari e della RKK, nonché vari momenti di dialogo e workshop. Nel secondo giorno di Simposio i giovani hanno portato i loro saluti all’attuale presidente della RKK, Nichiko Niwano, intervenuto assieme alla moglie per il memorial day (la ricorrenza della morte del fondatore, celebrata il 4 di ogni mese). Numerose le testimonianze lasciate dai giovani di entrambi i Movimenti alla fine del Simposio: «È nata una nuova collaborazione: vogliamo andare avanti insieme – ha affermato una ragazza giapponese -. È un giorno storico, e fra dieci anni sarò orgogliosa di dire: anch’io c’ero!». «Abbiamo trovato una famiglia», hanno concluso altri. «Siamo tornati con in cuore una grande gratitudine a Chiara e una grande passione per il dialogo interreligioso – hanno detto i giovani dei Focolari al rientro nei rispettivi Paesi -, che abbiamo riscoperto essere una strada importantissima nella nostra corsa verso il Mondo Unito». (altro…)
20 Mag 2014 | Chiara Lubich, Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria, Spiritualità
“La spiritualità dell’unità mi aiuta a conoscermi di più e a radicarmi come francescano conventuale […]. Vengo da un ordine di fraternità, oggi l’ho vista realizzata qui”. “La giornata di oggi mi ha ricordato di vivere con impegno per la fratellanza nella mia comunità. Abitando in una casa per studenti, siamo spesso occupati con i nostri compiti e ce ne dimentichiamo quanto sia importante!”. Così si esprimono due religiosi, a conclusione dell’incontro del 3 maggio scorso, organizzato dal Movimento dei Focolari per giovani religiosi e religiose di diverse congregazioni, a Yogyakarta (Indonesia). Di recente i focolarini vi si sono trasferiti dalla ricca Singapore per animare la numerosa e più umile comunità indonesiana.
Il tema principale, “Ruolo del carisma nella vita consacrata per fare la Chiesa più bella ed il mondo più unito”, è stato introdotto da P. Piero Trabucco dell’ordine della Consolata, appositamente giunto da Roma, dal Centro dei Religiosi dei Focolari. Di seguito, un fitto scambio di esperienze e domande volte soprattutto a chiarire il legame spirituale dei religiosi ai Focolari, che risale fin dal sorgere del Movimento. La vasta diffusione, inoltre, dello spirito evangelico di unità contenuto nel carisma di Chiara Lubich, si deve in buona parte all’operato dei religiosi e religiose che, avendo conosciuto questo spirito di comunione in Italia, poi l’hanno trasmesso dove sono stati trasferiti in tante parti del mondo. Le impressioni, positive ed a tratti entusiastiche degli 80 partecipanti di 18 differenti congregazioni, hanno evidenziato principalmente la volontà di riscoprire le origini dei diversi carismi, così com’erano nel pensiero del loro fondatore. E, di conseguenza, l’impegno di viverlo in maggiore spirito di fraternità e unità, ciascuno nelle proprie comunità.
Sary John, gesuita, si dice colpito dall’idea di “amare per primo” ed evidenzia la ricchezza dell’esperienza vissuta durante la giornata, insieme a religiosi di differenti congregazioni. Suor Valentina, commenta: “Quest’incontro mi ha spinto ad ‘uscire’ dalla mia congregazione per conoscerne altre ed imparare ad amarle come la mia”. E suor Novianti: “L’esempio di Chiara Lubich, profeta di pace e d’amore in mezzo al mondo, mi ha tanto toccato”. Suor Pasifica (OSF), scrive: “Il Focolare, risponde alle sfide dell’oggi della vita consacrata. L’incontro mi ha soddisfatto molto perché ha riacceso in me la fede e l’amore per il carisma della mia congregazione”. E ancora: “Un bell’incontro, soprattutto quando è stato sottolineato di tornare alle radici della spiritualità delle proprie congregazioni, il sogno del fondatore. Questa consapevolezza mi spinge a desiderare il suo stesso pensiero e i suoi stessi sentimenti”. “Mi sono accorta che fin adesso non vivo nell’amore pieno e mi auguro che questo incontro diventi un nuovo inizio”. In molti, sulla scia di questa giornata all’insegna della spiritualità dell’unità, auspicano nuove occasioni di incontro per crescere insieme su questa via di comunione e di fraternità tra i vari carismi. Galleria di foto (altro…)
19 Mag 2014 | Chiara Lubich, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Un caldo sole primaverile ha accompagnato lo scorso 10 maggio la cerimonia con cui è stato dedicato a Chiara Lubich il percorso ciclo-pedonale, lungo circa 2,5 km, che unisce la frazione di Pegolotte con il comune di Cona, in provincia di Venezia. L’inaugurazione si è svolta nel pomeriggio, quando un centinaio di persone si sono ritrovate al centro parrocchiale di Cona per conoscere meglio la vita di Chiara. Valerio Ciprì – tra gli iniziatori della band internazionale Gen Rosso – e Luciano Poletto – del Focolare di Trento, originario di Pegolotte – hanno presentato la figura di Chiara Lubich, e raccontato la propria storia a contatto con il carisma dei Focolari. Valerio Ciprì ha raccontato anche alcuni episodi legati alla composizione di canzoni famose, come ad esempio “Resta qui con noi”. Dopo la celebrazione della messa, nella piazza antistante la chiesa, si è svolto il momento ufficiale dell’intitolazione della pista ciclo-pedonale. Il sindaco, Anna Berto, giunta a fine mandato, ha affermato che non era casuale l’inaugurazione di un’opera di collegamento tra due località del comune, intitolata proprio ad una persona, Chiara Lubich, che ha sempre cercato l’unità tra le persone. Presenti anche esponenti della vita civile e politica appartenenti a varie liste e partiti, in un clima lontano da tentazioni di campagna elettorale. E, dopo lo scoprimento della targa, la festa. (altro…)
18 Mag 2014 | Centro internazionale, Cultura, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Igino Giordani «anticipava davvero di almeno un quarto di secolo certi aspetti del processo comunitario messo in cammino dopo la seconda guerra mondiale: vedeva la reale interdipendenza delle economie degli stati europei, vincitori e vinti, e il comune rischio di ridursi, come debitori degli USA, “a protettorato d’America (USA Dominion)”. Scorgeva un crescente moto di solidarietà sociale e di europeizzazione della cultura sollecitato proprio dalle sanguinose esperienze di guerra. Per allontanarsi dall’“orlo del suicidio collettivo” e salvarsi da una nuova “imminente carneficina”, e per evitare la “decadenza” – di cui “si avvantaggeranno razze (gialle e nere) da noi stessi eccitate e continenti da noi stessi vivificati” – egli indicava ai popoli del vecchio continente un dovere storico ineludibile: il superamento dei nazionalismi in una Federazione degli Stati Uniti d’Europa. Riteneva però condizione assolutamente necessaria il passaggio di tutti gli stati alla democrazia; così anche lo vedeva un traguardo che le “diplomazie non sanno ottenere”. Perciò invocava una “forza spirituale” che potesse fungere da “elemento di unificazione” […]». «La chiara distinzione – ma non separazione – tra religione e politica era già allora un punto fermo della sua concezione sulla laicità dello Stato. Nel pieno rispetto di tale distinzione egli esponeva la sua “utopia” europeistica con basi spirituali, “utopia” che si pone oggi in una linea molto meno irreale, finendo con l’apparire – se ben dimensionata – come una vera intuizione. Lo storico non può esagerare e parlare di profetismi; però non può ignorare le già dette premonizioni di Giordani di quel 1925 su rischi, prospettive e problemi della prossima Europa; né può sottovalutare la sua certezza di una funzione europea del cristianesimo e, specialmente, del ruolo unificante dei valori morali e culturali, quali fattori indispensabili, affinché, al di sotto delle cointeressenze economiche e delle necessarie forme istituzionali, si raggiungesse un’armonia di sostanza tra le diverse identità dei popoli per la nascita di una “coscienza” europea». Tommaso Sorgi, Igino Giordani. Storia dell’uomo che divenne Foco, Città Nuova Ed., Roma 2014, pp. 109,111. (altro…)
17 Mag 2014 | Cultura, Focolari nel Mondo
http://vimeo.com/95298218 A Trento, tranquilla cittadina del Nord Italia, si riacutizza inaspettatamente il fenomeno del razzismo, fino ad arrivare ad episodi di intolleranza estrema. In questa cornice viene in evidenza la vita di una famiglia, di una comunità e di alcuni ragazzi che si trovano coinvolti, loro malgrado, in una realtà più grande di loro. La tolleranza, l’accoglienza, l’ascolto reciproco e la ricerca di un’amicizia vera si rivelano ingredienti utili a sciogliere il nodo della discordia, dell’odio e la paura del diverso. (altro…)