4 Apr 2013 | Chiara Lubich, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Focolare.org/espana è online dal 14 marzo, data nella quale si è celebrato in tutto il mondo il quinto anniversario della morte di Chiara Lubich (1920-2008). La nuova pagina web in spagnolo mantiene la sua vocazione di raccontare la vita del Movimento dei Focolari e della sua gente a tutti i popoli della Spagna; e del suo impegno con la società civile ed ecclesiale, a partire dalla spiritualità dell’unità che lo anima e che lo spinge a costruire ponti di dialogo a 360 gradi, dando così un contributo alla costruzione di un mondo più giusto e unito. I contenuti del nuovo sito si possono leggere in castigliano, catalano, basco e gallego, per andare incontro ai vari popoli che compongono la Spagna. Attraverso la nuova versione del sito si potrà accedere ad una maggiore conoscenza del Movimento dei Focolari, a cominciare dalla sua storia, la fondatrice, la spiritualità, la composizione, le opere e le notizie ed iniziative portate avanti in Spagna, ma anche nel resto del mondo. Una particolare attenzione avranno gli eventi di rilevo come la prossima Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, o situazioni che tengono il mondo col fiato sospeso come la guerra in Siria e in altri punti del pianeta. Situazioni raccontate dagli stessi protagonisti, membri dei Focolari, che vivono in quelle terre martoriate e che s’impegnano, rischiando in prima persona, per aiutare chi è nel bisogno e per costruire, giorno dopo giorno, rapporti solidali e di fraternità che conducano ad una pace duratura. (altro…)
30 Mar 2013 | Chiara Lubich, Spiritualità
«Sorellina mia in S. Francesco, Ho letto or ora così: S. Matilde[1] vide il Signore aprire la Piaga del Suo Cuore dolcissimo e dirle: «Ammira l’estensione del mio Cuore per ben conoscerLo; in nessuna parte tu potrai trovare più chiaro Amore che nelle parole dell’Evangelo, perché non se ne trovarono mai che esprimessero un Amore più forte e più tenero. “Come il Padre ha amato me, così io amo voi”». Non sempre forse tu pensi d’esser una creatura tanto preziosa: oggetto d’amore di Dio. Lui ti amava ancora prima che tu nascessi ed a Lui tornerai presto. Il tempo è un volo e un celerissimo Passaggio. S’avvicina la Resurrezione. Quanto vorrebbe augurarti il mio cuore, conscio del tuo Valore. Non c’è oro né universo intero che paghi la tua anima comprata dal Sangue d’un Dio. Ma, se posso raccogliere in poche parole, quello che ti vorrei dire, ascolta: Risorgi ad una vita nuovissima e credi che Dio ti ama. T’assicuro la pienezza del gaudio quaggiù e la vita un alleluia continuo. Ogni gioia vera è frutto degli unici due fiori che possono fiorire nel giardino dell’anima tua: Il desiderio forte d’essere amata e di amare. Il tuo piccolo cuore è un mistero dell’Amor di Dio. Canta solo quando un Amore Infinito lo ama e quando può amare un Amore Infinito. L’amore infinito ti ama. Credi. Che tu ami l’Amore infinito che è Dio, non so; lo spero e te lo auguro per la tua felicità. Passa in questa nuova Pasqua ad una continua donazione d’amore. Che quanto t’auguro, diventi realtà».
Chiara Lubich (Pasqua 1945)
(Pubblicata su: Chiara Lubich, Lettere dei primi tempi, Città Nuova Editrice, 2010)
Fonte: Centro Chiara Lubich
[1] Santa Matilde di Hackeborn (1241-1299), monaca benedettina, mistica, che ebbe rivelazioni sull’amore di Gesù e sul suo Sacro Cuore.
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27 Mar 2013 | Centro internazionale, Chiara Lubich, Spiritualità

© M. Cristina Criscola, ‘Amore scambievole’ – Loppiano, 1984
Carissimi, vorrei invitarvi a vivere i prossimi giorni pasquali alla luce di un pensiero di Chiara del 1981. Eccone alcuni stralci: Giovedì Santo «La nostra festa. Come oggi Gesù, tanti anni fa, ha dato ai suoi discepoli il comandamento nuovo, quel comando che è legge fondamentale e base di ogni altra norma per ciascuno di noi; come oggi Gesù ha pregato per l’unità: “che tutti siano uno”, come oggi ha istituito l’Eucarestia che lo rende presente fra noi e ha come effetto appunto la nostra unità con Lui e fra noi. E come oggi ha istituito il sacerdozio che rende possibile l’Eucarestia […]. Che sarebbe la nostra vita senza il comandamento nuovo, senza l’Eucaristia, senza l’Ideale dell’unità?». Venerdì Santo «Non c’è giorno migliore per rifare solennemente la nostra consacrazione a Lui (Gesù Abbandonato), rinnovando il nostro proposito di spendere la vita che abbiamo, amandoLo sempre, subito, con gioia». Domenica di Pasqua «Lui è risorto e Lui è la risurrezione e la vita anche per tutti noi». Come Chiara in quella occasione, anch’io vi auguro di cuore: Buona Pasqua a tutti e a ciascuno! Che sia la più bella della nostra vita. Maria Voce (Emmaus)
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20 Mar 2013 | Centro internazionale, Chiara Lubich, Chiesa, Spiritualità
Papa Francesco ha pronunciato parole forti durante la messa d’inizio del suo ministero petrino: Una di queste è servizio. Come è risuonata a te? «È risuonata esattamente come, quanti facciamo parte del Movimento dei Focolari, dovremmo vivere il nostro compito, qualsiasi esso sia. Un servizio davvero, ma un servizio d’amore. E colui che serve per amore, ricordava Chiara Lubich, si può anche dire che “regni”. Non si tratta di un servizio che abbassa o umilia, bensì dell’atteggiamento proprio di chi si dona completamente per amore. Chi si comporta così mette gli altri al proprio posto e li pone in condizione di essere quelli che devono essere. Da questo deriva che servizio e regalità si richiamano a vicenda». Un’altra parola di papa Francesco, per dire la quale ha alzato la voce, è stata prendersi cura dei poveri. C’è qualcosa da rivedere nel Movimento dei Focolari? «Non possiamo stare solo ad osservare papa Francesco. Sento che dobbiamo guardare dentro di noi, farci un esame di coscienza in modo da fare uso, con sobrietà, solo di quello che ci è veramente necessario, mettendo a disposizione degli altri quanto possiamo: tutto quello che possiamo dare. Allo stesso tempo mi è sembrato di percepire nelle parole del Papa l’eco di una povertà che non è solo materiale, ma che comprende chi si trova solo, chi si sente incompreso, chi è abbandonato, chi non conosce Dio ma ne ha bisogno e magari non lo sa. Di fronte a queste e altre povertà credo che ognuno di noi debba domandarsi: cosa posso fare io? Il Movimento dei Focolari sta sottoponendosi a un esame di coscienza, cercando di convertirsi a una nuova misura di amore, di donazione, di servizio. C’è sempre possibilità di crescita in questo senso». A cura di Victoria Gómez Leggi stralci dei messaggi di Maria Voce a Benedetto XVI e a Papa Francesco (altro…)
16 Mar 2013 | Chiara Lubich, Chiesa, Cultura, Ecumenismo, Spiritualità
«…Sogno, nella nostra Chiesa, un clima più aderente al suo essere Sposa di Cristo; una Chiesa che si mostri al mondo più bella, più santa, più carismatica, più conforme al modello Maria, quindi mariana, più dinamica, più familiare, più intima, più configurata a Cristo suo Sposo. La sogno faro dell’umanità. E sogno in essa una santità di popolo, mai vista. Sogno che quel sorgere – che oggi si costata – nella coscienza di milioni di persone d’una fraternità vissuta, sempre più ampia sulla terra, diventi domani, con gli anni del 2000, una realtà generale, universale. Sogno con ciò un retrocedere delle guerre, delle lotte, della fame, dei mille mali del mondo. Sogno un dialogo d’amore sempre più intenso fra le Chiese così da far vedere ormai vicina la composizione dell’unica Chiesa. Sogno l’approfondirsi d’un dialogo vivo e attivo fra le persone delle più varie religioni legate fra loro dall’amore, “regola d’oro” presente in tutti i loro libri sacri. Sogno un avvicinamento e arricchimento reciproco fra le varie culture nel mondo, sicché diano origine a una cultura mondiale che porti in primo piano quei valori che sono sempre stati la vera ricchezza dei singoli popoli e che questi s’impongano come saggezza globale. Sogno che lo Spirito Santo continui a inondare le Chiese e potenzi i “semi del Verbo” al di là di esse, cosicché il mondo sia invaso dalle continue novità di luce, di vita, di opere che solo Lui sa suscitare. Affinché uomini e donne sempre più numerosi s’avviino verso strade rette, convergano al loro Creatore, dispongano anima e cuore al suo servizio. Sogno rapporti evangelici non solo fra i singoli, ma fra gruppi, movimenti, associazioni religiose e laiche; fra i popoli, fra gli stati, sicché si trovi logico amare la patria altrui come la propria. E’ logico il tendere a una comunione di beni universale: almeno come punto d’arrivo. Sogno un mondo unito nella varietà delle genti… Sogno perciò già un anticipo di cieli nuovi e terre nuove come è possibile qui in terra. Sogno molto, ma abbiamo un millennio per vederlo realizzato». (tratto da Chiara Lubich, Attualità leggere il proprio tempo (a cura di Michele Zanzucchi), Città Nuova Editrice, Roma 2013) (altro…)
15 Mar 2013 | Chiara Lubich, Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria, Spiritualità
“Tutto quello che fai lo devi pensare in funzione dell’altro” – racconta Micaela Gliozzi, ricercatrice farmaceutica della Calabria – “faccio ricerca preclinica, quindi non soltanto ai fini dei risultati del lavoro in sé, ma sempre proiettata al significato per chi mi sta davanti”. Felipe De Mato Miller, filosofo di Porto Alegre: “sono grato a Chiara Lubich per aver donato il suo carisma che mi ha ispirato a sviluppare dentro la mia disciplina, l’epistemologia una nuova pista di ricerca sulla dimensione relazionale e sociale della conoscenza”. Lina O’Bankien, dell’India, nel campo dell’economia, tratta spesso con il governo. Il problema della corruzione non è una sorpresa, ma “ho scoperto che posso anche io contribuire a realizzare un mondo migliore, insieme agli altri, non da sola. Di fronte a un caso evidente ho cercato di non arrendermi alla richiesta di corruzione, ma continuare a parlare col cliente fino a fargli cambiare idea. Certo, prende molto più tempo, ma alla fine siamo riusciti”. Dall’epistemologia, dunque, agli effetti sulle malattie cardiovascolari, alla lotta alla corruzione: cosa accomuna queste tre voci? Appartengono ad alcuni dei ricercatori, dottorandi, studenti, professori provenienti da ogni parte del mondo, partecipanti al convegno internazionale “Chiara Lubich Carisma Storia Cultura”, che si è svolto a Roma il 14 marzo, nel 5° anniversario dalla scomparsa di Chiara Lubich, per continuare a Castelgandolfo il 15 . E hanno in comune la scoperta di una spiritualità che può animare ogni professione e pensiero. Convenuti oltre 600 al convegno aperto all’insegna della gioia per il nuovo Papa. Si ricorda il suo appello alla fratellanza, un termine familiare ai focolarini per l’affinità con la propria missione, la fraternità racchiusa nel “che tutti siano uno” di Gesù (Gv 17,21), motivo ispiratore del Movimento. Si rendono presenti, attraverso dei messaggi, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e il Card. Gianfranco Ravasi. Chiara aveva una gran passione: lo studio – si ricorda – lasciato, “mettendo i libri in soffitta” per seguire Dio e il movimento nascente. Ma il carisma a lei affidato era destinato a fiorire anche nell’aspetto culturale, come dimostrano non solo le numerose lauree, ma proprio le centinaia di studiosi qui presenti. Seppur agli inizi di questo approfondimento, come dichiarano gli organizzatori del Centro Studi del Movimento: Scuola Abbà, si iniziano a vedere i riflessi sul sapere contemporaneo: questione ambientale, economia al tempo dei beni comuni, la legge e i nodi della politica, sono gli ambiti scelti per questo giro di boa. L’attuale crisi ambientale viene illustrata dal filosofo della scienza Sergio Rondinara, essenzialmente come una crisi antropologica, destinata a risolversi, forse, quando l’uomo recupererà il significato della propria relazione con la natura, come essere-in-dono. Mentre l’economista Luigino Bruni, ha offerto una lettura dell’Economia di Comunione come nuova pagina di storia carismatica, nella quale si può superare la ‘tragedia dei beni comuni’. Quando, cioè, l’interesse individuale prevale sui beni comuni. Bruni indica nella cura della povertà, una delle piste principali da percorrere. Diritto e politica sono stati poi affrontati dalla giurista Adriana Cosseddu e dal politologo Antonio Baggio. Le radici delle riflessioni presentate nella giornata, affondano certamente in una dimensione teologica e filosofica che sono state ampliamente trattate nelle relazioni del prof. Piero Coda e della sociologa Vera Araujo. In particolare Coda ha affrontato senza veli il “centro” della dottrina di Chiara Lubich: lo sguardo su Gesù Abbandonato, “la piaga che in quegli anni [il terrore della seconda guerra mondiale e dei totalitarismi ndr] segretamente aveva attirato l’anelito di verità e giustizia di uomini e donne (Bonhoeffer, Stein, Weil) che sperimentano in tutta la loro spiegata crudezza le conseguenze tragiche di quella morte di Dio… che si rovescia ineluttabilmente nell’agonia e nella morte dell’uomo”.
Maria Voce parla con una certa emozione: tra le aule di questa università è venuta infatti in contatto per la prima volta con l’ideale di Chiara, per il quale ha deciso di giocare tutta la sua vita, e vi ritorna ora da presidente dei Focolari, la prima a succedere alla fondatrice. Parla di “cultura della resurrezione”, come amava definirla anche Chiara, una cultura frutto della ricerca dell’uomo contemporaneo: “una ricerca talvolta sofferta e oscura, simile ad una notte epocale e collettiva, della quale lei stessa ha partecipato nel suo ultimo tratto dell’esistenza terrena. Ma al tempo stesso, ricerca nella quale ha sempre saputo cogliere quelle aperture promettenti che facevano presagire il sorgere di una cultura pervasa dalla luce che, misteriosamente ma realmente, scaturisce dal passaggio attraverso la morte verso la Vita”. Sono intervenuti anche il rappresentante dell’Unesco, ambasciatore Lucio A. Savoia, alcuni accademici provenienti da università estere (Lombardi da Maracaibo, Gabriel da Vienna, Pearce da New York) e italiane (Amaldi da Milano, Scaraffia da La Sapienza di Roma). Anche il sindaco della capitale Alemanno, che nello stesso giorno 14 marzo, alla stazione della metro B1 “Libia”, ha dedicato una targa a Chiara Lubich per sottolineare il suo legame con la città eterna. Un’impressione della ricca giornata ci arriva da Brendan Leahy, neoeletto vescovo irlandese di Limerick, e componente della Scuola Abba per l’ecclesiologia. “Siamo in tanti oggi a riflettere sulla vita e la dottrina di una donna che ha avuto un carisma, di cui forse solo oggi cominciamo a capire la profondità. Riascoltando in questo contesto cose che Chiara ha detto negli anni, si sente un peso diverso, se ne colgono le implicazioni e vediamo quanto sia attuale il suo messaggio sulla chiave dell’unità: quel mistero di Gesù Abbandonato che apre Dio, apre l’uomo a noi. Stiamo entrando in una fase nuova della storia in cui il cristianesimo stesso si rinnova attraverso i carismi, verso un futuro promettente. Il negativo c’è e bisogna riconoscerlo, ma non contiene l’ultima parola”. (altro…)