Movimento dei Focolari
Saggio di ginnastica artistica: fare bella figura?

Saggio di ginnastica artistica: fare bella figura?

È la mamma a scrivere: «Alle prove generali del saggio di ginnastica artistica, A. stava facendo il suo pezzo, alla presenza di tante persone che erano venute a vedere. Ad un certo punto ad una sua compagna è scappato il cerchio. A. le ha subito dato il suo ed è andata lei a riprenderlo, poi ha ripreso  la coreografia. Le maestre sono rimaste a bocca aperta. Una mi ha detto: “In tutti questi anni non ho mai visto una cosa del genere: un’atleta che lascia il suo posto per coprire lo sbaglio dell’altra.” Allora le ho risposto che “è l’amore che ti spinge ad andare oltre alla bella figura; pensare agli altri fa fare queste cose”. Tutte le maestre si sono complimentate con lei. Poi, parlando con mia figlia, lei mi dice: “Mamma, a me non interessava fare bella figura. C’era una mia compagna in difficoltà ed io dovevo aiutarla.” Ho pensato che è il Vangelo che pian piano entra in lei  la fa essere testimone del suo sì a Gesù. Questo episodio è accaduto poco dopo il suo rientro dal congresso gen4 “Un amore che vuole abbracciare il mondo”. (A. F. – Italia) (altro…)

Saggio di ginnastica artistica: fare bella figura?

Al via il master in medicina “La cura alla fine della vita”.

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“La cura alla fine della vita. Clinica, Etica, Organizzazione, Continuità Assistenziale”. Sono aperte fino al giorno 8 novembre 2012 le iscrizioni al Master universitario di I livello in “La cura alla fine della vita. Clinica, Etica, Organizzazione, Continuità Assistenziale”. Il Master è istituito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia “Agostino Gemelli” – Dipartimento di Geriatria Neuroscienze Ortopedia, in collaborazione con: – Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – Gruppo di Studio “La cura nella fase terminale della vita” – Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria “Camillianum” – Associazione “Medicina Dialogo Comunione” – Associazione Chiara Lubich per la Pneumologia ONLUS” – Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ONLUS Il Master tratterà in una prospettiva interdisciplinare la cura delle persone nella fase terminale della vita, al fine di preparare i professionisti che operano in questo ambito ad offrire le migliori risposte assistenziali ai morenti e alle loro famiglie. Saranno considerati gli aspetti clinici, di nursing, etici, psicologici, spirituali, culturali e religiosi riguardanti l’assistenza alla persona morente e il post mortem, finora spesso considerati separatamente sia dalla medicina che dal nursing. Sarà approfondita anche l’area organizzativo-assistenziale e legislativa. E’ prevista inoltre una formazione che si prenda cura degli stessi operatori coinvolti, degli aspetti emotivi e degli atteggiamenti connessi all’ambito assistenziale del fine vita. Il Master universitario di primo livello ha la durata di un anno accademico per complessivi 60 crediti, pari a 1500 ore. Destinatari • Laureati in Medicina e Chirurgia • Laureati in Psicologia, Sociologia, Teologia e ulteriori lauree ritenute equipollenti dalla commissione di selezione • Diplomati di laurea triennale abilitante all’esercizio di una delle professioni sanitarie o titolo equipollente secondo quanto disposto dall’art. 4 comma 1 della Legge 26 febbraio 1999 n. 42 e dall’art.1, comma 10 della Legge 8 gennaio 2002 n. 1. Il numero degli ammessi al Master universitario in “La cura alla fine della vita. Clinica, Etica, Organizzazione, Continuità Assistenziale” è fissato in un minimo di 20 e in un massimo di 40. La quota di partecipazione è di 2.500 €. Sono previste alcune borse di studio. Per l’ammissione al Master, i candidati dovranno presentare il curriculum vitae e studiorum e superare una prova consistente in un colloquio. La data della prova di ammissione al master è il 28 novembre 2012. Direttore del master: Prof. Roberto Bernabei Coordinatore didattico: Flavia Caretta Per ulteriori informazioni: Dr. Flavia Caretta Dipartimento per l’Assistenza Sanitaria di Geriatria Neuroscienze Ortopedia Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” Largo F. Vito, 1 – 00168 Roma tel 06/30154916 fax 06/3052469 email: flavia.caretta@rm.unicatt.it (altro…)

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Corpo e preghiera, la via del T’ai Chi Ch’uan

È sempre più diffusa in Italia la pratica del T’ai Chi Ch’üan. Si tratta di una raffinata arte marziale cinese che ha come scopo la meditazione e la preghiera di congiungimento fra terra e cielo attraverso il corpo dell’uomo. Con una ricca documentazione fotografica, il volume tratteggia la storia e i significati del T’ai Chi Ch’üan. Un saggio teologico-antropologico mette a confronto, in chiave interreligiosa, la spiritualità taoista con buddhismo e cristianesimo, sul tema del rapporto fra corpo e preghiera. Uno scavo filosofico di alcuni classici del pensiero cinese ne approfondisce i presupposti metafisici. Un ampio glossario cinese-italiano e una ricca bibliografia completano il volume. Autori: Ignazio Cuturello e Roberto Fassi sono maestri di T’ai Chi Ch’üan. Davide Magni, gesuita, redattore della Rivista Popoli, è studioso di Buddhismo e Religioni dell’Estremo Oriente. Francesco Tomatis è professore ordinario in filosofia teoretica all’Università di Salerno. L’intervista di Città Nuova ad uno degli autori: Corpo, preghiera e T’ai Chi Ch’üan (altro…)

Saggio di ginnastica artistica: fare bella figura?

Il Genfest a casa tua

Il Genfest entra a casa tua: un’esplosione di colori, musica e vita controcorrente travolgerà ogni punto della Terra invadendo il web con tweet, post, foto, amplificando l’Arena in tempo reale. Partecipa anche tu al Genfest catapultandoti nell’Arena di Budapest con la diretta in streaming! Ecco il programma!

  • venerdì 31 agosto:

ore 19.30 accoglienza dell’Ungheria e concerto internazionale nell’arena (trasmesso via internet)

  • sabato 1 settembre:

ore 10.30 -12.30 programma nell’arena (trasmesso via internet) ore 15.30 – 17.00 programma nell’arena (trasmesso via internet) ora 21.00 -22.00 (circa) flashmob sul ponte delle catene (comunicheremo via cellulari, twitter, facebook, e forse ci sarà lo streaming!!!!)

  • domenica 2 settembre:

ore 10.30: Nella piazza della basilica di Santo Stefano, in centro città, Messa cattolica celebrata dal cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Budapest. In contemporanea, nelle varie chiese cristiane presenti a Budapest, celebrazioni per i membri delle rispettive chiese. Ai partecipanti di altre religioni e di convinzioni non religiose saranno proposti incontri di scambio, che avranno luogo in uno spazio allestito vicino alla basilica. ore 12.00 saluto conclusivo e time out per la pace (dalle 10 alle 12.30 trasmesso dalla TV ungherese via satellite) Il Genfest nel mondo: organizzati con i tuoi amici e porta il Genfest nella tua città! Unisciti al flashmob del ponte delle Catene e inviaci foto, immagini, post dal ponte della tua città! Sarà un flashmob mondiale che griderà al mondo che la fraternità universale è già in atto e comincia da casa tua! Per qualsiasi informazione scrivi a communication @ genfest.org


The Genfest 2012 project has been funded with support from the European Commission.
This communication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

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Saggio di ginnastica artistica: fare bella figura?

Mamma, siamo poveri?

Problemi economici, come in tante famiglie. Stipendi arretrati, e infine, sospensione del lavoro. Con tre figlie piccole il futuro potrebbe sembrare minaccioso. Come fare? Misurare le proprie necessità su quelle degli altri può sembrare una scelta folle, ma in questo caso, è risultata vincente. I fatti, raccontati dalla mamma, lo dimostrano. «Il battesimo delle bambine. Feste semplici e senza sprechi, niente bomboniere e ristorante, aprendo la casa ad amici e parenti. Abbiamo sempre ricevuto tanto e vogliamo condividerlo con chi è meno fortunato, donando una parte dei soldi ricevuti in regalo, per un progetto a favore dei bimbi appena nati dell’Africa». L’ultimo battesimo però è proprio in concomitanza con la sospensione del lavoro del marito… quei 250 € raccolti servirebbero proprio, ma decidono comunque di mandarli. «A distanza di qualche mese veniamo a sapere dalle persone che hanno in cura i neonati, che avevano chiesto a Dio proprio quella cifra, arrivata nel momento in cui non avevano più soldi per il latte e che sarebbe bastata per 3 mesi. A noi non solo era mancato niente, ma io avevo bisogno di un cappotto e di un vestito, ed ho ricevuto un cappotto, un vestito elegante, un giubbotto, 2 gonne, e dei soldi per un valore tre volte tanto». Sempre alla moda: vestiti e dintorni. «Con diverse famiglie c’è uno scambio continuo di vestiti, soprattutto per le bambine, una sorta di baratto. Quando arrivano questi enormi pacchi abbiamo un piccolo rito: apriamo insieme le buste e poi organizziamo le sfilate. Vestiti belli, scarpe nuovissime: le mie figlie non hanno mai avuto un guardaroba così fornito. Un giorno la più grande  ha raccontato di queste “sfilate” ad una sua compagna, che un po’ schifata le dice: “Ma come fai ad essere contenta se metti i vestiti usati degli altri? Ma tu sei povera?”.  Naturalmente è arrivata a casa triste e un po’ delusa. Ne abbiamo parlato bene e ci siamo accordate che quando le serve qualcosa di particolare lo compriamo, ma che è molto bello dare e ricevere quello che si ha, non perché non abbiamo la possibilità di comprare ma perché è giusto non sprecare, a favore anche di tanti bambini poveri, come per esempio il bambino che abbiamo adottato a distanza. La bambina non solo si è rasserenata ma è andata a prendere il salvadanaio e mi ha dato i suoi soldini da mandare al suo fratellino del Pakistan. Poi mi ha chiesto: “Mamma ma noi siamo poveri?” Ho spiegato che in realtà in quel periodo qualche difficoltà ce l’avevamo, per via della mancanza di lavoro del papà e di alcune mie mensilità arretrate. È stata l’occasione di spiegarle che magari manchiamo di qualcosa, ma abbiamo una casa, la macchina, buone cose da mangiare, ma soprattutto ci vogliamo bene e abbiamo tanti amici e siamo felici. E lei ha esclamato: “Ma allora mamma siamo ricchi!Al rientro dalle vacanze, le bambine avevano difficoltà a rimettersi le scarpe, piede cresciuto o scarpe ristrette? Ma come si fa… non abbiamo i soldi per coprire la rata della macchina. Ricevo la telefonata di un’amica che ha uno scatolone di cose “inutili” da darmi: giochi, puzzle, colori, libri per bambini, lo zainetto che una delle figlie voleva, ma che non aveva avuto perché troppo caro. E poi… per la grande c’erano un paio di stivali viola, scarpette da tennis, e scarponcini per l’inverno, e altre scarpe che alla prova andavano perfettamente. Il piede continua a crescere e quel bellissimo paio di stivali non va. Era bello e nuovo, così decido di conservarlo per la più piccola. Ma un’amica, il cui marito ha perso il lavoro, ha urgenza di comprare stivali numero 33 alla figlia. Proprio lo stesso numero. Un attimo di dubbio, e poi “quando serviranno a mia figlia si vedrà”. Le preparo gli stivali e altri vestitini. L’amica, felicissima, mi chiede “E adesso tu come fai?”. “Non lo so, poi Dio ci pensa”. E ci ha pensato davvero, perché la mattina dopo mi chiama un’altra amica: “Ma non è che ti serve un paio di stivali n. 34 nuovissimi per la figlia grande?”. Erano perfetti!». (F. & M. – Italia) (altro…)