20 Apr 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Dialogo Interreligioso, Focolari nel Mondo, Spiritualità
L’Istituto Universitario Sophia (IUS) ha accolto, lo scorso 16 aprile, la quinta tappa del progetto di dialogo e collaborazione Wings of Unity, che vede coinvolti docenti ed esperti del mondo cristiano e musulmano. Promotori, oltre allo IUS, l’Islamic Centre of England di Londra e il Risalat International Institute di Qum. Durante il progetto, codiretto da Piero Coda e Mohammad Shomali, sono state percorse alcune piste innovative nell’ambito del dialogo interreligioso attraverso seminari, conferenze pubbliche, scuole estive e diverse pubblicazioni. La giornata di studio si è svolta nel più ampio contesto della visita organizzata dal 15 al 18 aprile nella cittadella di Loppiano, dove si situa anche l’Istituto Universitario Sophia. Durante questi giorni il gruppo di amici musulmani ha avuto la possibilità di conoscere in modo più approfondito l’originale convivenza multi-culturale animata dal carisma di Chiara Lubich. Fonte: Istituto Universitario Sophia https://vimeo.com/265783668 (altro…)
19 Apr 2018 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
«Sono passati 18 anni, ma l’onda di quell’evento ancora muove tutti noi che vi abbiamo partecipato. Qualche mese prima, nel dicembre del ‘99, ero arrivato a Roma. Cominciava per me un periodo in cui avrei lavorato, come grafico, al Centro gen internazionale, in preparazione al Genfest. Non potevo ancora immaginare quali sorprese mi avrebbe riservato quell’anno! Un giorno di febbraio, mentre mi trovavo solo con la mia chitarra, pensavo a Chiara “Luce” Badano: era una gen come noi, morta dieci anni prima, e nei suoi ultimi momenti di vita aveva offerto il suo dolore per la riuscita del Genfest. Mi venne l’ispirazione, tuttora non so spiegarmi come, di una canzone dedicata proprio a lei: “Corri, corri, dimmi che non c’è nulla da temere. Corri, corri, brilla, brilla che la tua luce ora è in me”. Non potevo che intitolarla: “Luz”, luce. Il giorno dopo, a Loppiano, era in programma il primo di una serie di appuntamenti con il gruppo che doveva curare le musiche. Si trattava di scegliere le quattro canzoni ufficiali del Genfest. Un po’ teso, proposi anche quella, cantandola davanti a tutti. “Luce” venne scelta, e da allora in poi, fino a oggi, è stata cantata e tradotta in diverse lingue, divenendo il simbolo di un’esperienza fatta propria da tantissimi giovani, dietro l’esempio di Chiara Badano, che nel 2010 è stata proclamata beata. Tempo dopo i suoi genitori, Maria Teresa e Ruggero, mi hanno detto, abbracciandomi: “Hai trovato il modo migliore per farla conoscere, perché chi canta prega due volte!”.
Quel Genfest, il primo organizzato completamente da noi giovani, era una vera sfida, un’esperienza di unità tra noi e di maturità. Arrivato il momento della scelta di un logo, feci una proposta, il segno di un’onda che sarebbe rimasta incessante nel tempo. E, altro grande regalo, anche quel logo venne scelto! Tutto era pronto il 17 agosto. Di buon mattino eravamo già sul palco per il sound check e gli ultimi preparativi. Prima dell’inizio, 25 mila persone erano in attesa di entrare nello Stadio. Tre, due, uno…con una percussione dai ritmi diversi e un suono sottile e incessante, come un battito cardiaco, finalmente ebbe inizio quello che stavamo preparando da mesi. Un programma ricco, per mostrare ai giovani di tutto il mondo che l’unità era possibile. Intorno alle 18,30 era il mio turno, con una canzone che avevo composto in Costa Rica quattro anni prima (“Basta un sorriso”).
La storia di Chiara “Luce” Badano, presentata come un esempio di santità a soli 18 anni, mentre scorrevano le immagini del suo volto luminoso e sorridente sul grande schermo, venne accolta in un silenzio assoluto. Sembrava di vivere un attimo di eternità. Subito dopo, i primi accordi di “Luce”. Infine il momento più atteso, la proposta di Chiara Lubich: “L’idea di un mondo più unito, per cui molti giovani oggi si battono, non sarà solo utopia, ma diverrà, nel tempo, una grande realtà. E il tempo futuro è soprattutto nelle vostre mani”. Quindi il lancio del “Progetto Africa”. Ma non era finita, ancora ci aspettava il grande appuntamento della GMG, il 19 e 20 agosto, nella vicina spianata di Tor Vergata, con Giovanni Paolo II. Un’altra giornata storica, con due milioni di giovani, a cui nemmeno il caldo del giorno e il freddo della notte avevano spento la gioia di stare insieme. Indimenticabile la consegna del Papa: “Non abbiate paura di essere i santi del Terzo millennio”. Prima di ritornare nel Costa Rica, nel dicembre di quell’anno, ho avuto la possibilità di salutare personalmente Chiara Lubich e di lasciarle un ricordo di quella magica esperienza che avevo vissuto quell’anno: un piccolo libretto. Ma i regali per me non erano finiti: dopo tanti anni, ho incontrato una ragazza austriaca che come me aveva partecipato a quel Genfest, Tina. Ora è diventata mia moglie!».
Sandro Rojas Badilla
Ascolta: “Basta un sorriso” Ascolta: “Luz” Foto: Sandro Rojas Badilla (altro…)
19 Apr 2018 | Cultura
El lector que se adentre en estas páginas comprenderá porque le hemos dado este título, que para algunos podría resultar extraño, a este libro.
«Turbada» por el anuncio del ángel, María personifica el desconcierto inicial que envuelve a quien busca la verdad, y por eso abre sus puertas a la escucha y al descubrimiento de significado. De María se aprende ante todo la certeza de que existe un significado en la vida que hemos de captar. En su ¿cómo es posible? (Lc 1, 34) asume el dato que constituye el núcleo del interrogante propio de cada ciencia. Aquello que «se anuncia» ha de ser acogido y «aceptado». Solo la total e incondicional apertura nos hace capaces de formular preguntas, de dialogar, de «soportar el peso de la novedad», de «perder» y de «permanecer en pie» en silencio. Una apertura hacia lo real que es viable solo en el marco de una dinámica de amor.
Editorial Ciudad Nueva
16 Apr 2018 | Cultura
En este libro Ricardo Latorre aborda un asunto actual: no hay verdadera evangelización sin la mediación de la comunicación.
Inmersos como estamos en un mundo digital del que aún no imaginamos ni de lejos cuánto ha de cambiar nuestra cultura y nuestras sociedades, el autor trata de descubrir cuáles son las mejores coordenadas que la Iglesia tiene a su disposición para anunciar la buena noticia, buscando sin descanso el cobalto de la comunicación, es decir, la fórmula, el tono, el modo de comunicar el Evangelio que responda a la novedad permanente del lenguaje de la fe y al no menos cambiante código de esta cultura global. Editorial Ciudad Nueva
16 Apr 2018 | Cultura
Gianni Caso (1930 – 2017) è stato un giurista e magistrato. Negli anni Ottanta è stato giudice relatore ed estensore della sentenza d’appello nel primo processo Moro. Ha ricoperto la carica di Presidente onorario della Corte di Cassazione. In questo libro di memorie, Caso ripercorre, insieme alla sua storia professionale, i momenti salienti della sua esperienza di focolarino e alcuni suoi incontri con Chiara Lubich. “Una vita semplice e schiva la sua, eppure ricca e intensa”, scrive Maria Voce nella Prefazione. “Spetterà ora al lettore penetrare nelle pagine e cogliere l’impegno profuso da Gianni nella scoperta della propria chiamata e vedere a mano a mano emergere una scelta volta a ricercare e a realizzare – nella vita personale, comunitaria e come magistrato – il disegno di Dio, unica motivazione di ogni suo agire”. Editrice Città Nuova
15 Apr 2018 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
La forza militare impiegata nella notte tra il 13 e 14 aprile ha riportato al centro delle preoccupazioni internazionali il conflitto in Siria. Dopo l’accorato appello del Santo Padre, la presidente dei Focolari, Maria Voce, ha ripetuto a nome dei membri del Movimento nel mondo la sua vicinanza, solidarietà e preghiera per il popolo siriano che da ormai sette anni vive sofferenze immani. «Essendo in continuo contatto con le nostre comunità in Siria – dice Maria Voce – non possiamo non far nostra la loro impressione dolorosissima di essere vittime di una guerra per procura, causata e portata avanti da interessi altrui». «Il Movimento – sottolinea la presidente – si appella ai responsabili politici in tutto il mondo perché si faccia ritorno ad un dialogo profondo e veritiero, guidato dalla ricerca sincera di una soluzione pacifica a favore del bene del popolo siriano e di tutti i popoli nel Medio Oriente». Rocca di Papa, 15 aprile 2018 (altro…)