18 Ott 2017 | Chiara Lubich, Cultura
Au cours d’entretiens avec des groupes d’origines diverses, Chiara Lubich répond à des questions sur la souffrance, suscitées par des événements auxquels nous pouvons être confrontés tous les jours : découragements, maladies, catastrophes naturelles, injustices, la mort… Elle donne des conseils pratiques, des indications précieuses, comparables à des panneaux de la circulation utiles sur la route de la vie. Ce sont des réponses simples, à la lumière de la spiritualité de l’unité, de quelqu’un qui a vécu les situations douloureuses auxquelles elle se réfère. En toile de fond, le cri du Christ en croix : » Mon Dieu, pourquoi m’as tu abandonné ? « Éditions Nouvelle Cité
16 Ott 2017 | Chiara Lubich, Cultura
Dialoghi interdisciplinari su città, persona e relazioni a partire da un testo di Chiara Lubich Presentazione di Fabio Ciardi Approfondimenti a più voci illuminano uno degli scritti più famosi di Chiara Lubich, testo ancora attuale per chi oggi avverta l’esigenza di un rinnovamento sociale. Ai nostri giorni metà dell’umanità vive nelle città, sempre più grandi, evoluzione di una millenaria storia che ha conosciuto tensioni feconde tra mondo urbano e mondo rurale; tra città ideale e reale, tra la città degli uomini e quella di Dio. Lungo i secoli, il pensiero e la prassi hanno oscillato tra il desiderio di rinnovare la città e quello di fondare città alternative. Davanti all’attuale urbanizzazione sempre più massiccia, la città è oggetto d’interesse, di indagine, di dibattito tra sociologi ed economisti, urbanisti e architetti, politici e ambientalisti, scrittori, pensatori, teologi. Il volume di carattere interdisciplinare intende offrire un contributo in merito, a partire da uno degli scritti più famosi di Chiara Lubich nel quale si concentra in qualche modo l’essenza del suo carisma: “Resurrezione di Roma” (1949). Un testo che riflette la sua esperienza e che Chiara stessa ha considerato un vero programma per il rinnovamento della società. (dalla Presentazione) LA COLLANA “Studi della Scuola Abbà” nasce come espressione culturale pluridisciplinare del Centro studi del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich per l’enucleazione e l’elaborazione della dottrina contenuta nel carisma dell’unità. Oggetto fondamentale di 1950, alla quale i membri della Scuola Abbà, esperti nelle diverse scienze, attingono per rileggere le studio sono gli scritti legati alla luminosa esperienza mistica vissuta dalla Fondatrice negli anni 1949-proprie discipline. Ciò che caratterizza la Scuola è una profonda comunione di vita e di pensiero, di cui questa collana vuole essere espressione; pertanto ogni studio pubblicato, anche quando è di un singolo autore, si può dire realizzato con il contributo di tutti. La “Scuola Abbà” ha sede a Rocca di Papa (Roma) ed è in collegamento, con altri studiosi sparsi nel mondo. Ed. Città Nuova
16 Ott 2017 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Spiritualità
Anche quest’anno la “Festa dei Giovani”, che coincide con l’inizio della primavera dell’Emisfero Sud, ha lasciato il suo segno. Il 23 e 24 settembre, più di 1000 giovani provenienti dall’Uruguay, dal Paraguay e da varie regioni argentine, invadono la cittadella immersa nella Pampa argentina, per vivere un’esperienza di fraternità che lascia un segno indelebile. Quest’anno, però, si guarda più lontano: a Manila, dove si svolgerà il Genfest 2018 con giovani di tutto il mondo.
Usando il format di un videogioco, i giovani affrontano via via alcuni temi che incidono sulla loro vita quotidiana: l’apparenza, l’individualismo, le scelte e il consumismo; sono i livelli che i 4 protagonisti sulla scena devono attraversare per arrivare a superare insieme l’ultimo livello. I valori dell’accettazione di se stessi, della solidarietà, dell’impegno nei confronti di quanto la coscienza suggerisce a ciascuno e della condivisione, sono le chiavi che permetteono di superare i vari livelli. Ma, spesso, bisogna fare i conti con il passato che trascina indietro e con il futuro che paralizza. Resta quindi un’unica opzione: vivere il presente e, in quell’attimo, “prendere il controllo” e resettare la propria storia.
L’inventore del gioco rivolge ai protagonisti e ai partecipanti alla Festa, una domanda sfidante: Resettare sì, no? La risposta resta aperta. Il videogioco finisce e diventa una metafora della vita, che mette i presenti davanti all’esigenza di attraversare le tante situazioni che si trovano nel quotidiano per crescere e raggiungere le proprie mete. Il gioco diventa la vita reale. “Resetta il tuo mondo, hai tu il controllo”, è lo slogan dell’incontro che, insieme alla canzone composta proprio per l’occasione, costituisce il messaggio che la Festa dei Giovani 2017 lascia nel cuore di tutti i partecipanti. Anche in chi sarà presente al Genfest delle Filippine in rappresentanza di tutti. (altro…)
13 Ott 2017 | Chiesa, Cultura, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Curitiba, capitale dello Stato del Paraná (Sud del Brasile), è una città ricca di primati: ha il più alto indice educativo del Paese, i più bassi tassi di analfabetismo e un’alta qualità di istruzione (l’Università Federale è la prima del Brasile). È ritenuta la città brasiliana più ecosostenibile, grazie a piani innovativi che hanno conciliato la crescita urbanistica con la cura dell’ambiente. In questa “città dei primati” si è svolta una tappa importante del lungo e proficuo cammino ecumenico tra cattolici e luterani. La Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) e la Commissione per il dialogo bilaterale cattolico-luterana, in collaborazione con l’Università cattolica del Paraná (PUCPR), hanno scelto la “città verde” come sede del Simposio mariologico ecumenico, dal 1° al 3 settembre.
L’occasione veniva da due importanti ricorrenze. La prima, il terzo centenario del ritrovamento, nelle acque del fiume Paraiba do Sul, della statua di Nostra Signora di Aparecida. Il popolo brasiliano conosce bene la storia del manipolo di poveri pescatori che, nel 1717, dopo una giornata infruttuosa di pesca, in vista del banchetto organizzato in occasione dell’imminente visita del governatore della Provincia di San Paolo, lanciarono di nuovo nel fiume le reti. Con loro sorpresa vi trovarono impigliata una piccola statua della “Nostra Signora”, coperta di fango. Prima il corpo, poi la testa. Gettando ancora le reti, queste si riempirono inaspettatamente di una enorme quantità di pesci. Era il primo di una lunga serie di miracoli e di grazie ottenute dalla “Vergine Nera”, divenuta in seguito patrona del popolo brasiliano. La seconda ricorrenza è il quinto centenario della Riforma protestante, le cui celebrazioni sono state avviate congiuntamente, con lo storico evento di Lund, nell’ottobre 2016, dalle chiese cattolica e luterana, in spirito di comunione, dialogo e ringraziamento. Il Simposio di Curitiba si inserisce quindi all’interno di un importante cammino ecumenico.

Il rev. Hubertus Blaumeiser e il vescovo Dom Francisco Biasin
Folta la partecipazione: tra gli altri, erano presenti quattro vescovi cattolici, cinque pastori sinodali luterani, esperti per l’ecumenismo della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, responsabili per l’ecumenismo nelle regioni episcopali e molti teologi, religiosi, sacerdoti e laici, tra cui anche alcuni membri del Movimento dei Focolari. Tra i relatori, su invito del vescovo Dom Biasin, presidente della Commissione ecumenica, anche il teologo focolarino Hubertus Blaumeiser, già docente all’Università Gregoriana di Roma, specializzato nella teologia di Lutero. «Tema centrale del Simposio è stato il celebre Commento di Lutero al Magnificat, pubblicato recentemente anche in una coedizione luterano-cattolica. Il mio compito – scrive Blaumeiser – è stato quello di svolgere due conferenze introduttive su Lutero, accolte da tutti come un invito a rivedere la sua figura: stimolo per conoscerlo e studiarlo più profondamente. Tutto si è svolto in un clima di grande fraternità. Le relazioni del Simposio saranno pubblicate dalla Rivista cattolica per il Dialogo (l’unica del genere in America Latina). Quanto emerso, si spera potrà trovare espressione anche in una comune dichiarazione delle due chiese, prevista per la fine delle celebrazioni del centenario». Blaumeiser è stato poi ospite di una serata organizzata alla cittadella dei Focolari “Mariapoli Ginetta”, trasmessa in streaming e seguita in 650 punti d’ascolto. Tra i presenti, sul posto, i vescovi metodisti Nelson Leite e Adriel De Souza, il sindaco di Vargem Grande do Sul e membri di varie chiese. La trasmissione è stata molto apprezzata anche dai giovani, affascinati da questa visione dell’ecumenismo come opportunità per scoprire i tesori che le varie tradizioni cristiane custodiscono. Come un dono per tutti. (altro…)
12 Ott 2017 | Cultura
Educar es hablar de algo tan antiguo como nuevo; es hablar de dudas, inquietudes o tensiones, pero también de esperanza y entusiasmo; es hablar de fatiga y hasta de abatimiento, pero también de logros impensados y hallazgo de recursos. Nadie duda de las dificultades de educar hoy; pero, del mismo modo, nadie duda de que la educación posee en sí misma una fuerza tal que nos lleva a afrontar enormes desafíos cargados de esperanza y optimismo. Más que un manual, Jesús García nos propone una reflexión en voz alta para que, sin dejar de lado dificultades y escollos, sepamos abrirnos camino en la educación y abrirle camino en nosotros; para que, desde el presente, logremos encontrar nuevas finalidades y, si es posible, nuevas estrategias. Jesús García ha ejercido la docencia en Secundaria y FP; casado y con dos hijas, colabora desde hace más de 15 años con Ayuntamientos, parroquias y asociaciones en el ámbito de la educación y las relaciones interpersonales, en implantación de proyectos, talleres, conferencias, etc. Coordina y anima talleres para familias y profesores sin dejar su actividad con adolescentes y jóvenes. Colabora con la revista Ciudad Nueva en la sección de educación. Editorial Ciudad Nueva (Madrid)
12 Ott 2017 | Cultura, Ecumenismo
En 1967, Chiara Lubich fue invitada por el Consejo Mundial de las Iglesias a Ginebra, para compartir la espiritualidad de la unidad, la cual, durante la siguiente visita, en 1982, sería definida como “un estilo de vida ecuménico”. De hecho, esta espiritualidad de vida ecuménica anima a los cristianos de distintas Iglesias: es “el diálogo de la vida”. Chiara es invitada por tercera vez en 2002. El programa de charlas propuesto se convierte en una especie de “curso breve” para conocer la experiencia ecuménica del Movimiento de los Focolares. Esta obra vuelve a recorrer aquellos días y es propuesta como la primera de una serie que ilustrará el empeño del Movimiento de los Focolares en el campo ecuménico.