Movimento dei Focolari
Maria Coração da Humanidade

Maria Coração da Humanidade

Maria coracao da humanidade 2017- Capa_nova Muito mais do que uma devoção, a autora enxerga em Maria a cristã por excelência a ser imitada. Num dos textos mais significativos da presente Obra, o leitor vai encontrar: «E ela calou-se. Calou-se porque dois não podiam falar. A palavra há de apoiar-se sempre em um silêncio. ..» (p. 11). Mas, «como então viver Maria, como perfumar a minha vida com o seu fascínio? (…) Fazendo calar em mim a criatura, deixando falar neste silêncio o espírito do Senhor. Assim vivo Maria e vivo Jesus. Vivo Jesus em Maria» (p. 12).       Cidade Nova

Chiara aos Gen

Chiara aos Gen

Chiara aos Gen_vol.1 Uma nova edição de “Aos Gen”, revista e ampliada com discursos, mensagens e artigos de Chiara Lubich aos gen, desde a fundação do Movimento Gen até 2001.  Três volumes: de 1966 a 1969, de 1970 a 1974, de 1975 a 2001.    “Caríssimos gen, acreditem em mim: a mais alta contestação do mundo quem faz e fará é Deus em nós, que existe, se o seguirmos no caminho do amor. De contestações Ele entende bem! Todo o Seu Evangelho é uma contestação ao mundo. E entende de lutas pacíficas e de martírios para renovar o mundo… Ajudem, pois, os seus amigos a resolverem os problemas contingentes deles e de vocês, mas, ao mesmo tempo, mantenham-se estreitamente ligados entre vocês Chiara aos Gen_vol.2Naquele que venceu o mundo”. (Do Volume 1)  

Vocês, gen, sabem que são chamados a levar para frente, no novo milênio, este grande Ideal, que Deus nos confiou para contribuir na realização do Seu testamento: “Que todos sejam um”.

Toda a minha esperança está depositada em vocês. Sei que almejam coisas grandes e lhes asseguro que no Ideal de vocês encontrarão a plena realização e serão felizes. É isto que lhes desejo com todo o coração. Estou sempre com vocês. (Do Volume 3)

Chiara aos Gen_vol.3

Editora Cidade Nova

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Nuovo sito dei Giovani per un Mondo Unito

Nuovo sito dei Giovani per un Mondo Unito

website Y4UW y4uw.org : Giovani di diverse culture, religioni, nazionalità che vivono in 180 paesi dei 5 continenti.  Sono i Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari (GMU). Vogliono vivere per un mondo più fraterno e unito. Come? Mettendo in pratica la cosiddetta ‘regola d’oro’: “Fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.Per essere più collegati e lavorare insieme a tanti giovani sparsi nel mondo, i GMU lanciano nuovi canali di comunicazione, tra cui una rinnovata piattaforma sul web, y4uw.org , dove si può navigare per conoscere le varie tappe della loro storia, i vari post, video, news, eventi passati e futuri. Genfest 2018: sul nuovo sito è possibile trovare informazioni attualizzate del grande evento mondiale che si prepara a Manila (Filippine) e che si svolgerà dal 6 al 8 luglio 2018. Interazione: y4uw.org dà la possibilità di interagire con i Giovani per un mondo unito. È possibile postare non solo i commenti ma anche i suggerimenti e le iniziative dei giovani delle diverse città. Nuovo Design: che rende più facile visualizzare i numerosi progetti in corso e contattare i protagonisti. Si può contattare e seguire i GMU anche sui social media: Instagram e Twitter: Y4UW.official Facebook: Y4UW.international (altro…)

Educare alla fraternità: una sfida collettiva

Educare alla fraternità: una sfida collettiva

20170607-01«Questo non è un semplice incontro di educatori», afferma con emozione una partecipante.  «Io non sono la stessa persona che è arrivata qui». «La fraternità, come scelta dell’essere, è il sangue che deve scorrere nelle mie vene». Queste alcune impressioni dei numerosi partecipanti provenienti da molti Paesi del Cono Sud che si sono ritrovati dal 12 al 14 maggio 2017 a Rosario, in Argentina. Oltre ai presenti, circa 500 educatori hanno partecipato alla diretta in streaming durante i vari momenti dedicati al tema del Convegno: “L’apprendimento servizio”, “Educare per un’economia fraterna”, “Il dialogo intergenerazionale”, “Laboratorio di empatia e intercultura”, per citarne alcuni. La prima giornata è iniziata con la visita del governatore di Santa Fe, Miguel Lifschitz e altre autorità istituzionali locali. L’Arcivescovo di Rosario, Monsignor Martin, è intervenuto il giorno successivo e ha esordito affermando che la parola fraternità ci dice che non siamo soli. «In questa patria Dio ci ha messi insieme e la sfida si chiama convivenza. … Voi non state divulgando soltanto teorie, ma partite dalla vita, da fatti concreti». 20170607-02Sono state messe in rilievo le esperienze di fraternità non solo degli alunni fra loro e con i docenti ma anche le buone prassi tra dirigenti e ispettori, proponendo politiche istituzionali innovatrici a favore dell’intera comunità educativa. Le istituzioni educative ad orientamento artistico, che hanno fatto proprio l’obiettivo della fraternità, hanno testimoniato come si vive l’interculturalità attraverso l’arte, mostrando come può esserci un nuovo modo di essere artista. Il workshop sull’inclusione ha dato il suo contributo chiarendo il concetto per cui “l’altro, il diverso, è un dono”. Il tema sull’educazione e la formazione al di fuori della scuola, che si realizza durante tutto il corso della vita, di cui la fraternità è la metodologia, ha indicato come percorso quello di uscire verso le periferie con un programma centrato sui valori. Le esperienze sul rapporto tra educazione e tecnologia sono state presentate come una grande opportunità per tutti per raggiungere la fraternità, mettendo in rapporto gli alunni fra loro e con i docenti in parità di condizioni e anche come possibilità di tirar fuori il meglio dall’altro per imparare da tutti. 20170607-03Sono state presentate molte pratiche educative che hanno avuto ottimi risultati, riguardo la potenzialità del linguaggio corporale e del decalogo della regola d’oro nell’ambito sportivo per costruire ponti in questi campi così importanti. Tutto questo può essere riassunto nella proposta educativa di Chiara Lubich, un percorso applicato in tante realtà educative del pianeta, ispirato dall’amore verso il più vulnerabile, l’ “ignorante”, l’abbandonato, colui che viene escluso dal sistema. Un cammino che identifica in chi soffre la presenza di Gesù Crocefisso e Abbandonato: un abbandono che ha avuto la sua risposta d’amore nella Resurrezione; una chiave quindi per costruire la fraternità a partire dalla “spaccatura”. «Parto da qui contento, pieno di speranza, sapendo che esiste questo paradigma, sapendo che c’è molta gente che lavora combattendo la verticalità, la mancanza di ascolto, la mentalità diffusa per la quale la conoscenza è solo in mano al docente, all’adulto diceva Enzo di Chacabuco, specializzato in musicoterapia -. Questa è una strada diversa. Me ne vado felice e spero che si realizzi presto la seconda edizione di questo Convegno».  Fonte: Sito Cono Sud   (altro…)