Mirta Alicia Mastromano
- Data di Morte: 25/07/2016
- Branca di Appartenenza: Volontaria
- Nazione: Argentina
https://www.youtube.com/watch?v=D3KtPnaoDws
Oggi si parla di Amazzonia soprattutto perché preoccupati della sua deforestazione e dello sfruttamento delle sue innumerevoli risorse da parte di politici ed economisti senza scrupoli. Ma sono in pochi a conoscere i problemi delle comunità che vivono sulle rive del suo immenso, omonimo fiume, così prezioso per il nostro pianeta malato. Sono grandi le difficoltà per accedere a qualsiasi forma di assistenza sanitaria. Ad esempio ad Óbidos (quasi 50.000 abitanti), l’unico ospedale esistente, retto dal Terz’Ordine Francescano, dispone di un solo medico per assistere i casi più urgenti, mentre per visite specialistiche occorre recarsi a Santarém , a 6 ore di navigazione. A sollecitare risposte concrete è la Conferenza episcopale brasiliana (CNBB), preoccupata anche per la scarsa assistenza spirituale ad una popolazione di natura profondamente religiosa. Un appello che ha risvegliato l’interesse di centinaia di persone dei Focolari (giovani e adulte di tutto il Paese), e non solo, che dal 2005 stanno dando vita al “Progetto Amazzonia”. Esse, di anno in anno, nel periodo delle vacanze, si mettono in viaggio per visitare le diverse comunità rivierasche della regione. Sono professionisti dell’area sanitaria, ma anche gente comune, che vanno lì per ascoltare i problemi della gente, curare i malati, giocare con i bambini, in una tacita ma esplicita testimonianza di Vangelo vissuto. In questo mese di luglio si stanno svolgendo missioni di questo tipo in tre diverse località: Óbidos (Pará), Magnificat (Maranhão) e Barreirinha (Amazonas).
A Óbidos sono andati in 22 volontari, fra cui 4 medici, un dentista, una fisioterapista e uno studente di medicina. I quali, con l’appoggio logistico degli abitanti e della prefettura, nei 7 giorni della loro instancabile permanenza sul posto sono riusciti a visitare sette comunità, prendendosi cura complessivamente di oltre 1000 persone. Sono andati di casa in casa, ospitati per la notte dalla generosità della gente, che non ha esitato a mettersi a fianco dei volontari per dare loro una mano, creando così un clima di grande fraternità fra tutti. E al momento di separarsi, ogni volta la scena era la stessa: nessuno voleva credere che all’indomani i “missionari” sarebbero partiti per un’altra comunità, come nessuno poteva dire chi avesse provato più gioia per quell’intenso giorno vissuto assieme. Perché, se è vero il detto che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” è altrettanto vero che – a detta dei volontari – chi ha ricevuto di più sono stati loro, per aver conosciuto da vicino una popolazione così genuina, così ricca di valori, di coraggio, di fede autentica. Ogni partenza è stata suggellata dalla promessa di tornare il prossimo anno, accompagnati da nuovi amici contagiati dal loro entusiasmo. Significativa la testimonianza di un giovane volontario di Benevides che ringraziava per essere “cresciuto spiritualmente ed umanamente”. E quella di una ragazza di Belém che, colpita “da queste persone straordinarie che ha conosciuto”, ha dichiarato che una volta tornata a casa “raccomanderà a tutti una simile esperienza”. Un giovane venuto da Belém commentava: “Vivo in una società interessata soltanto all’ultimo modello di Smartphone, mentre qui ho visto bambini felici per aver ricevuto una semplice matita. Ho visto gente mettersi in fila senza la certezza di riuscire a farsi visitare dai medici, mentre da noi se appena c’è da aspettare un po’ cominciamo a reclamare. Eppure, anche se in situazioni sfavorevoli, in questa gente la gioia non manca. Ascoltando le loro storie, mi sono convinto che alcuni di essi meriterebbero una laurea ad honorem”. Vedi anche: http://projetoamazonia2016.blogspot.com.br/ (altro…)
Realizado pela primeira vez no Brasil, após edições acontecidas no México, na Colômbia e na Argentina, o curso intensivo e presencial, que vai de 25 a 30 de julho próximo, no Centro de Congresso da Mariapolis Ginetta, Vargem Grande Paulista (SP), é voltado a jovens universitários de toda a América Latina. Na cerimônia de abertura entre as autoridades civis e religiosas serão presentes: a deputada federal Luisa Erundina e uma delegação da Associação budista Rissho Kosei-kai. O curso é promovido pelo Instituto Universitário Sophia para a América Latina e o Caribe (Sophia ALC), organização que propõe uma ideia inovadora de cultura: o foco é o paradigma da fraternidade, aplicado nas ciências sociais, políticas, econômicas e culturais, como indicador de respostas aos urgentes desafios do Continente. Como testemunham ex estudantes no Instituto Universitário Internacional de Sophia e nas Escolas de Formação (Sophia-ALC): “Aqui fazemos a experiência que um objetivo alto, também na política, è possivel, mas deve ser acompanhado de uma preparação aprofundada para saber gerir a rede das interdependências que caracteriza o nosso tempo.” – Thiago Borges (Brasil), jornalista. “Em geral as empresas pedem aos profissionais o máximo de especialização técnica. Atualmente, é sempre mais evidente, que essa prática não satisfaz mais. O mais importante hoje, é uma sólida e profunda “habilidade relacional”. É o relacionamento o lugar generativo por excelência”. (Alberto Sanchez – Espanha – Engenheiro de Informática). De fato, ao tratar das bases teóricas-práticas desse paradigma, Sophia ALC propõe um caminho formativo que elabora e integra um conhecimento coletivo, mediante estudo e práxis centrados em uma experiência de intercâmbio e convivência. Os conteúdos tratados serão: Desigualdade social na América Latina; A crise política brasileira; Pan-Amazônia: desafíos e perspectivas; Projetos sociais no México e Colômbia. A partir de um método dialógico, os temas serão desenvolvidos por professores de universidades do Brasil, do México, da Colômbia, da Bolívia, da Argentina e da Itália. Os alunos serão jovens, estudantes universitários ou recém-formados, provenientes de vários países e de diversos cursos de humanas, exatas e biomédicas, consentido um estimulante estudo intercultural e a interdisciplinar. O Instituto Universitário Sophia, que possui sede central nas imediações de Florença, Itália, foi fundado em 2008 por Chiara Lubich (1920-2008), fundadora também do Movimento dos Focolares, instituição internacional com uma proposta de promoção do diálogo, de renovação espiritual e de compromisso social. Ler mais: www.iu-sophia.org/en-US – ou /it-IT Programa, professores, testemunhos de ex alunos: www.focolares.org.br