Movimento dei Focolari
LoppianoLab

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La cittadella internazionale di Loppiano (FI), Economia di ComunionePolo “Lionello Bonfanti”, Istituto Universitario Sophia e Gruppo editoriale Città Nuova presentano: “Piste d’innovazione in risposta alla crisi”. Parte dal centro internazionale di Loppiano (FI), da 45 anni all’avanguardia del dialogo inter-culturale e sociale, la prima edizione di LoppianoLab, evento-contenitore di numerosi appuntamenti, dibattiti, tavole rotonde e percorsi espositivi. Una sfida globale e originale per condividere sperimentazioni e prassi di coesione e innovazione in economia, cultura e formazione: un contributo di vitalità per il Paese. 4 appuntamenti per un Paese più coeso Expo 2010 – Aziende in rete: una risposta innovativa alla crisi e Convention EdC per l’Italia 50 aziende italiane di varia tipologia, aderenti al progetto di Economia di Comunione, daranno vita alla Expo 2010 allestita nel Polo imprenditoriale Lionello Bonfanti: spazi espositivi, mostre e tavole rotonde in cui imprese dell’economia civile promuovono idee e progetti orientati ad un’economia al servizio dell’uomo e della società. Un’occasione di confronto su energia e ambiente, finanza etica e sostenibilità, interventi sociali e promozione della salute. Convention “EdC per l’Italia: Imprese, progetti, futuro” Il 18 e 19 settembre esperti ed operatori discuteranno sui temi della crisi economica, dell’imprenditoria giovanile e femminile, tra gli altri. Il Polo imprenditoriale Lionello Bonfanti ospita ad oggi una ventina di aziende EdC e si propone come punto di convergenza e visibilità delle imprese che aderiscono al progetto ma anche delle organizzazioni aziendali e associazioni di categoria che sempre più guardano allo sviluppo sostenibile ed etico della propria attività e dei propri associati. Convegno: “Quale Paese, quale unità?” – per rispondere alla sfida socio-culturale Si tratta del momento clou della manifestazione in cui cultura ed economia sono al centro del dibattito. Studiare, lavorare, trovare nuove soluzioni per rispondere alle sfide di oggi ed esplorare piste possibili verso una visione unitaria del Paese, nel rispetto delle identità culturali ed economiche regionali. Appuntamento annuale del Gruppo Editoriale Città Nuova Lettori, operatori culturali, sostenitori della cultura che scaturisce dal carisma dell’unità s’incontrano per tracciare percorsi d’impegno sociale e civile attraverso forum e dibattiti con gli autori e i redattori della rivista Città Nuova, da 50 anni  portavoce di un progetto culturale che si fonda sul riconoscimento dell’unità della famiglia umana, in dialogo con le diverse espressioni contemporanee che credono nei valori dell’uomo. Gli interventi: Luigino Bruni e Nicolò Bellanca (economisti), prof. Mons. Piero Coda (preside Istituto Universitario Sophia), Antonio Maria Baggio (politologo), Johnny Dotti (imprenditore e presidente di Welfare Italia), Lucia Fronza Crepaz (Movimento internazionale Umanità Nuova), Benedetto Gui (prof. Economia Politica – Univ.Padova), Ugo Biggeri (presidente Banca Etica), Marco Morganti (A.D. Banca Prossima), Gianfranco Donato (presidente BCC Valdarno), Paolo Rafanelli (presidente Fidi Toscana), Armando Prunecchi (direttore CNA Toscana), Piero Galardini (direttore Confartigianato), Michele De Beni (pedagogista), Ezio Aceti (psicoterapeuta) e molti altri. Programma Altra documentazione (altro…)

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Faro, un nome profetico

Un nome profetico: Faro. Faro di luce per tutti coloro che la visiteranno, luogo di incontro e formazione per persone di varie nazioni, Chiese, religioni e uomini di buona volontà. In questi decenni si è manifestata davvero tale, arrivando ad accogliere – ad oggi – oltre 4.000 visitatori ogni anno, e mettendosi al servizio di corsi di formazione internazionali, campi di lavoro, incontri culturali, e di carattere ecumenico e interreligioso. E’ in  circostanze ostili a qualsiasi tipo di raggruppamento di persone che la spiritualità dell’unità si affaccia in Croazia all’inizio degli anni ’60, e nonostante questo, lo stile di vita basato sul Vangelo, promosso dai Focolari, è andato dilagando nelle varie parti del Paese. Una ex-residenza vescovile non in uso, alcune case e 22 ettari di terra a Križevci, a 60 km da Zagabria, sono state messe a disposizione al Movimento negli anni ’80, proprio quando si stava cercando un posto stabile per gli incontri. “Potrebbe essere un punto di incontro per i paesi socialisti!“ ha esclamato Chiara Lubich. Dieci anni dopo, la profezia si è realizzata, col contributo di tanti che si sono rimboccati le maniche per trasformare i vecchi edifici (le stalle, le officine, la residenza e le curie in stato precario) nell’attuale “Centro Mariapoli“, che adesso offre gli ambienti idonei per corsi di formazione. Negli anni della guerra ’91-’95 tanti che dalla Serbia, Bosnia, Croazia sono passati hanno potuto ritrovare la forza di perdonare e di ricominciare. Alcune famiglie si sono stabilite qui. E per educare alla fraternità le nuove generazioni è cominciata la scuola materna „Raggio di sole“. Dopo il lancio dell’Economia di Comunione in Brasile, anche nella cittadella Faro nascono le prime aziendine per dare un lavoro ai nuovi arrivati. Un momento storico è stata la visita di Chiara nell’aprile ’99 che ha dato una nuova luce a tutte le realtà esistenti lasciando un’impronta indelebile in tutti gli abitanti, nella stessa città di Križevci e oltre. E’ in questo contesto che si svolgerà dal 6 al 10 agosto prossimi la visita della Presidente dei Focolari Maria Voce, e del Copresidente Giancarlo Faletti. Una visita informale, il cui “pretesto“ è l’appuntamento in agenda con la segreteria internazionale dei religiosi – una delle 22 diramazioni del Movimento dei Focolari – previsto per il 7 agosto, ma che comprenderà anche momenti di dialogo con i focolarini e gli altri abitanti della cittadella. Attualmente nella cittadella – oltre i centri dei Focolari e le famiglie che vi abitano stabilmente – sono presenti alcune attività produttive dell’EdC: un’impresa agricola con il prugneto (15ettari), il punto-vendita all’ingrosso di fiori “Plantart“, l’autofficina “Bestim“, oltre alla ditta “Stellae Fari“ che comprende un calzeificio, un parrucchiere, la vendita di prodotti di una ditta EdC italiana. Nella scuola materna „Raggio di sole“ lavorano 19 operatori per  110 bambini che, nell’ambito della pedagogia di comunione, crescono nella cultura della solidarietà e reciprocità. La sua irradiazione penetra nella Croazia e oltre con frutti spesso inaspettati. E’ un prezioso laboratorio che offre spunti per l’elaborazione delle linee della pedagogia di comunione, anche alle Università di Zagabria e di Skopje. Si muovono alcuni passi anche nel settore dello Sport. La collaborazione con le strutture locali ha avuto una progressiva apertura, fino al riconoscimento pubblico che recentemente la città di Križevci ha dato al Movimento dei Focolari. (altro…)

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E’ tempo di Mariapoli

Negli anni cinquanta si svolgevano sulle Dolomiti ed erano temporanee. Oggi si ripetono in ogni punto del globo, e alcune di esse sono diventate “permanenti”. Stiamo parlando delle “mariapoli” che anche quest’anno si svolgono in tante località con una vitalità sorprendente. Tutte diverse per i programmi, per i luoghi scelti, queste originali “città di Maria” temporanee compongono però,  insieme, un interessante mosaico, tutto da scoprire. “Tranvier, studenti e medici, speziali e deputati, saliti qui in mariapoli son già parificati” – recitava una canzone di quelle prime esperienze sulle montagne trentine. Parole che ben esprimono però una realtà ancora viva e attuale, quella di essere un bozzetto di una società rinnovata dall’amore evangelico, dove le differenze non sono annullate, ma composte per essere a servizio di chi ci sta accanto, formando così una sola famiglia. E’ questo il denominatore comune a tutte le mariapoli, quella fraternità universale che diventa occasione di incontro tra singoli e popoli che si riscoprono uniti, in grado di dialogare e di crescere insieme grazie al contributo che ciascuno può dare. E questa è la nota dominante anche per le mariapoli che, proprio in questi mesi, si stanno svolgendo  in giro per la Penisola: a Maggio è stata la volta di Sicilia e Lombardia, ora sono in corso le mariapoli per le città di Roma, per quelle dell’Abruzzo, per i Castelli Romani, la Toscana e l’Umbria. Basta fare un click al nostro link dedicato o sul portale di Città Nuova, per scoprire luoghi, date e programmi di ogni mariapoli. Alcune si svolgono in luogo, altre invece tornano in quei posti, le Dolomiti, che hanno dato i natali a queste originali esperienze, e che offrono uno spettacolo naturale che si coniuga bene allo spirito delle diverse iniziative. I programmi sono vari, spaziano da approfondimenti della spiritualità, alle testimonianze dei presenti, a momenti dedicati ai giovani e, dove i luoghi lo permettano, anche momenti di gioco, di “vacanza” potremmo dire, tutta vissuta nello stesso spirito che rende anche il relax molto più bello ed “efficace”. Decisioni a sorpresa, nodi, a volte dolorosi, sciolti alla luce del sole, ma anche novità, gioia, voglia di ricominciare di nuovo. Sono gli effetti che questi incontri, tra i più caratteristici dei Focolari, riescono a provocare tra i partecipanti; segnali di una vita che non si limita certamente a pochi momenti, ma che si trasferisce poi nella quotidianità di ogni giorno. Ne stanno arrivando tanti di echi, anche alla nostra redazione, tramite impressioni, lettere, testimonianze. Ve ne offriremo presto qualcuno. (altro…)

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“Mariapoli” in Africa

Dappertutto una unica proposta: sperimentare per alcuni giorni, attraverso momenti di meditazione, testimonianza di vita, momenti di svago in comune,  cosa significa costruire ponti di dialogo e fraternità tra le persone, tra i popoli. Il più caratteristico incontro del Movimento dei Focolari, è nato spontaneamente sulle cime delle alpi trentine, come periodi di riposo fatto insieme. Poi le Mariapoli negli anni si sono moltiplicate a tutte le latitudini, accogliendo – come allora – persone di tutte le età, estrazioni sociali, culturali e religiose. Si potrebbero definire come un “incontro in famiglia”, o un “laboratorio di fraternità” in cui si sperimenta che è possibile vivere in una umanità riconciliata. “Love unites” – l’amore unisce. E’ lo slogan scelto quest’anno dalla Mariapoli che si terrà dal 26 al 31 luglio a Bamenda, in Camerun. “E già passato un anno dall’ultima nostra grande Mariapoli… vi aspettiamo ancora!”, scrivono sull’invito. Costa d’Avorio. 30 luglio al 4 agosto, a Man, sede della cittadella “Victoria”. Man è una cittadina situata in quella parte del territorio tuttora occupato. Pur fra le difficoltà questa Mariapoli diventerà un segno profetico della tanto desiderata riunificazione del Paese. Sierra Leone. Dal 4 all’8 agosto. Scrivono i responsabili locali dei Focolari: “Sentiamo molto viva nei sierraleonesi la certezza che l’Ideale dell’unità è la medicina alle profonde ferite lasciate dalla guerra.” Il Mali, paese unico per l’armonia nei rapporti tra musulmani (la stramaggioranza) e cristiani, celebra quest’anno il 50° della sua Indipendenza. In questo contesto la Mariapoli è desiderata da tutti, sia dalla società civile che da quella religiosa, proprio per rafforzare il valore dell’unità. Si terrà dall’8 al 13 agosto 2010. In Benin la Mariapoli è prevista dal 24 al 29 agosto a Ouidah, importante centro storico-culturale. Anche in questa nazione si celebra il 50° dell’Indipendenza. In Madagascar la Mariapoli si terrà per la prima volta dal 3 al 6 settembre nella capitale Antananarivo. “Da gennaio dell’anno scorso – scrivono i membri della comunità dei Focolari in Madagascar – il paese sta attraversando un momento difficile di crisi politica, con manifestazioni popolari dove ogni tanto devono intervenire le forze armate. In alcuni momenti ci sono state tante violenze e persone che hanno perso la vita. Ancora oggi la situazione non è risolta e la gente vive in una costante incertezza, paura e tensione. Questo però ha fatto crescere l’aiuto reciproco, l’amore al prossimo, la solidarietà nella comunità. L’anno scorso la Mariapoli si è fatta qui ad Ambatondrazaka, ma tanti della capitale non hanno potuto spostarsi. Vedendo la loro situazione di dolore, ma anche il loro slancio a partecipare, abbiamo deciso questa volta di andare verso loro e tutti si danno da fare per la preparazione.” (altro…)

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Gen 4: un’onda d’amore sempre più grande!

Il titolo annunciava “La più grande avventura del mondo”. Già la preparazione, fatta dai più grandi per i più piccoli, faceva intuire che il congresso – che si è svolto a Castel Gandolfo dal 17 al 20 giugno – sarebbe stato un gioco d’amore alla luce del sole di Dio. L’importanza dell’evento era sottolineata anche dalla sua dimensione mondiale. Infatti era vivo il collegamento con gli altri gen4 del mondo, tramite le loro esperienze, foto, canti e scenette che avevano mandato, e poi attraverso una diretta via internet. Ciò che ha reso ancor più prezioso l’incontro è che i gen4 ammalati hanno offerto la loro malattia, il loro dolore per la sua riuscita. Uno dei temi fondamentali è stato la conoscenza di Dio come si è manifestato nella storia: nella creazione, nell’amicizia col suo popolo prediletto come protettore, difensore, guida e salvatore. Poi il Suo dono più grande, Gesù che ci rivela il cuore di Dio con la storia del padre misericordioso che accoglie il figlio prodigo. Poi la conoscenza dei profeti, dei santi, di tutti quelli che con la loro vita sono stati e sono messaggeri dell’amore di Dio, e attraverso la loro voce, come quella di Chiara, siamo stati raggiunti anche noi. Proprio Chiara, attraverso il video, ripeteva ai gen4: “Sapete qual è la vera felicità? Provate: è quella che ha la persona che ama, che ama, che ama. Quando si ama si è felici e se si ama sempre si è felici sempre. Che cosa potete fare voi nel mondo? Dare la felicità, insegnare ad amare». Il suo messaggio è stato accolto. Flavio diceva: “In un gioco bisognava correre da una parte all’altra senza farsi prendere… ma poi ho visto un libretto per gli appunti per terra. Mi sono fermato, l’ho preso e l’ho portato subito al suo proprietario”. E Joe: “Ho costruito un aeroplano di carta, ma un bambino l’aveva perso. Io allora gli ho regalato il mio”. Gli incoraggiamenti a “provare il segreto della vera felicità” oltre che alle attività, agli spazi creativi, sono stati gli incontri con molti degli amici e amiche di Chiara. Tra questi Emmaus, che ha dato una consegna impegnativa: “Se noi siamo uniti, possiamo portare avanti questa rivoluzione che Dio ha mandato al mondo tramite Chiara. Dovete portare nel mondo un’onda d’amore”. E la consegna è stata accolta. Si vede dagli echi che arrivano da quanto sono tornati a casa. Una grande sfida che i più piccoli lanciano a tutti. Qualche gen4 ha invitato gli amici ad una festa e ha raccontato ciò che ha vissuto, altri hanno aggiornato le comunità da dove provenivano. Ciò che dà garanzia è il coraggio che hanno preso. Un gen4 ha dichiarato davanti a molti che vuole diventare santo. Ciò ha meravigliato chi lo ascoltava ed è stato interrogato su come pensava di raggiungere questo scopo. Lui ha spiegato che è molto semplice: la santità è volersi bene, sempre, senza misura. L’onda d’amore è partita! (altro…)