Condotto in esilio a Babilonia, il popolo di Israele ha perso tutto: la sua terra, il suo re, il tempio e dunque la possibilitร di rendere culto al suo Dio, quello che in passato lo aveva fatto uscire dallโEgitto.
Ma ecco, la voce di un profeta fa un annuncio strabiliante: รจ ora di tornare a casa. Ancora una volta Dio interverrร con potenza e ricondurrร gli Israeliti oltre il deserto fino a Gerusalemme e di tale evento prodigioso saranno testimoni tutti i popoli della terra:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Anche oggi la cronaca รจ invasa da notizie allarmanti: persone che perdono lavoro, salute, sicurezza e dignitร ; giovani, soprattutto, che rischiano il futuro a causa della guerra, della povertร provocata dai cambiamenti climatici nei loro Paesi; popoli senza piรน terra, pace, libertร .
Uno scenario tragico, di dimensioni planetarie, che toglie il fiato e oscura lโorizzonte. Chi ci salverร dalla distruzione di quanto credevamo di possedere? La speranza sembra non avere ragioni. Eppure lโannuncio del profeta รจ anche per noi:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
La sua parola rivela lโazione di Dio nella storia personale e collettiva ed invita ad aprire gli occhi sui segni di questo progetto di salvezza. Essa infatti รจ giร operante nella passione educativa di una insegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di una amministratrice, nella fedeltร di due sposi, nellโabbraccio di un bambino, nella tenerezza di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di uomini e donne che si oppongono pacificamente alla criminalitร , nellโaccoglienza di una comunitร .
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Si avvicina il Natale. Nel segno dellโinnocenza disarmata del Bambino, possiamo riconoscere ancora una volta la presenza paziente e misericordiosa di Dio nella storia umana e testimoniarla con le nostre scelte controcorrente:
ยซ[โฆ] ad un mondo come il nostro, nel quale viene teorizzata la lotta, la legge del piรน forte, del piรน astuto, del piรน spregiudicato e dove a volte tutto sembra paralizzato dal materialismo e dall’egoismo, la risposta da dare รจ l’amore del prossimo. ร questa la medicina che lo puรฒ risanare. [โฆ] ร come un’ondata di calore divino, che si irradia e si propaga, penetrando i rapporti tra persona e persona, tra gruppo e gruppo e trasformando a poco a poco la societร ยป[1].
Come per il popolo di Israele, anche per noi รจ questo il momento di metterci in cammino, lโoccasione propizia per fare un passo avanti con decisione verso quanti โ giovani o anziani, poveri o migranti, disoccupati o senza tetto, malati o carcerati โ aspettano un gesto di cura e di prossimitร , testimonianza della presenza mite ma efficace dellโamore di Dio in mezzo a noi.
Oggi i confini oltre i quali portare questo annuncio di speranza sono certamente quelli geografici, che tanto spesso diventano muri o dolorose linee di guerra, ma anche quelli culturali ed esistenziali. Inoltre, un contributo efficace per superare aggressivitร , solitudine ed emarginazione puรฒ provenire dalle comunitร digitali, spesso abitate da giovani.
Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[2].
A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita
[1] C. Lubich, Parola di Vita maggio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, pp. 323-324.
Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando lโorizzonte. La speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi questa domanda: possiamo โsperareโ ancora in uno scenario, in un futuro migliore per lโumanitร o siamo condannati alla rassegnazione?
In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885-1977), cioรจ โla speranza non รจ un’illusione passiva, ma un “sogno in avanti”, un principio attivo che anticipa ciรฒ che non รจ ancora dato. ร legata all’idea che il futuro sia aperto e plasmabile, non predeterminatoโ[1].
ร cosรฌ che ognuno di noi โpuรฒ ancora sperareโ, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo guardare con attenzione, potremmo vedere lโalba di un nuovo risveglio che รจ giร presente. La vediamo nella passione educativa di unโinsegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di chi amministra con integritร , nella fedeltร di una coppia, nellโabbraccio di un bambino, nella cura di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di chi resiste pacificamente alla violenza, nellโaccoglienza di una comunitร .
Ancora di piรน ci parla di speranza la testimonianza dei bambini nei luoghi di guerra, dove trovano ambienti protetti in cui custodire il futuro. Ce lo dicono i disegni, realizzati dalle bambine e dai bambini che partecipano ai programmi di sostegno psicosociale di โSave the Childrenโ. Tra matite e colori emergono speranze di diventare medici, scrittori o stilisti di moda… Questi luoghi sicuri in cui si incontrano offrono un contesto in cui giocare, esprimersi e immaginare un futuro oltre il conflitto. I lavori sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, lo scorso 10 ottobre 2025, e testimoniano la resilienza dei piรน piccoli di fronte alla guerra[2].
E non da ultimo, la speranza la troviamo in milioni di persone in tutto il mondo: bambini, giovani, adulti e anziani che, colpiti da gravi malattie, affrontano con forza, tenacia e resilienza la sfida di superare questโostacolo che la โvitaโ gli ha messo dโinnanzi: quanto coraggio e quanta testimonianza dโamore per la vita ci offrono queste persone.
Questi segni, piccoli e quotidiani, ci ricordano che la speranza non รจ unโillusione, ma una forza reale, frutto dellโamore che si irradia e che รจ capace di trasformare la societร passo dopo passo.
Tutti hanno sete di speranza, sia coloro che ci sono vicini sia quelli che sono lontani (fisicamente, esistenzialmente o culturalmente). Questa idea ci invita a non restare fermi, ma a fare un passo per portare speranza a chi ne ha bisogno e ha perso ogni senso nella vita. Avviciniamoci con un gesto di attenzione, rendendoci prossimi, portando il nostro amore con delicatezza e gratuitร . Sono molti coloro che lo attendono, e noi siamo chiamati a raggiungerli tutti. Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[3].
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrร lโevento โRestarting the economyโ, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.
ร il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. โUna novitร che non segna una distanza, ma piuttosto unโestensione โ sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare unโeconomia capace di mettersi al servizio dellโumanitร e del creatoโ.
L’incontro di EoF ad Assisi, settembre 2022
Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.
ร โun segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare lโeconomia รจ viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dellโevento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy รจ la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (lโecologia, la giustizia, le sfide che attraversano lโAmazzonia, lโAfrica e le nostre cittร )โ.
Durante lโevento sarร presentato lโEoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di questโanno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternitร nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. โIl rapporto evidenzia come la fraternitร , pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternitร allโinterno e tra le economie globali (โฆ) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivoโ.
Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dallโinizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. โValori come la centralitร della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietร , lโinclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si รจ sviluppato un accompagnamento rispettoso dellโautonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anniโ ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.
Presentazione dell’Evento in Sala Stampa del Vaticano. Da sinistra: Luca Iacovone, Luigino Bruni, Mons. Domenico Sorrentino, Rita Sacramento Monteiro, Padre Avelino Chicoma Bundo Chico e Cristiane Murray.
Il programma a Castel Gandolfo โsi articolerร in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate allโinterno del movimento EoF: la EoF Fair โ affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dellโevento -. Particolare rilievo sarร dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento giร in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionaleโ.
Lโ80ยฐ anniversario dellโONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) รจ stata lโoccasione per realizzare a Nairobi, in Kenya, un evento internazionale dal titolo โCities, Communities, Care-Youth in Action for Sustaining Peaceโ. Un convegno che ha visto numerosi giovani africani e rappresentanze di tutto il mondo, protagonisti di un nuovo slancio verso la costruzione di societร pacifiche e resilienti, capaci di costruire il futuro del continente africano, con a cuore il mondo unito.
Il momento culminante รจ stata la presentazione della โCharter of Commitmentsโ, un documento che promuove la pace attraverso il dialogo interculturale, le iniziative artistiche e i programmi comunitari, riconoscendo ai giovani il ruolo centrale di โinfluencer di paceโ e agenti di cambiamento. Al centro della visione presentata cโรจ lโadozione dei valori dellโubuntu, la filosofia africana che invita alla condivisione e alla reciprocitร , come base per una societร solidale. I giovani incoraggiano le Nazioni Unite e lโUnione Africana e ne apprezzano il ruolo nel sostenere e collaborare con i governi locali, gli attori della societร civile, le istituzioni religiose e le organizzazioni giovanili, nel promuovere solidarietร , giustizia e uguaglianza sia a livello locale che globale. La Carta sostiene azioni concrete per cittร piรน accoglienti, uno sviluppo sostenibile, nuovo impulso per lโimprenditorialitร giovanile e una nuova visione africana, libera da confini e barriere. Sottolinea lโurgenza di maggiore inclusione, formazione e partecipazione giovanile nei processi decisionali, a tutti i livelli.
Questo appello nasce a conclusione di questo evento organizzato da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari. I lavori si sono tenuti nella Mariapoli Piero di Nairobi. Hanno partecipato allโiniziativa anche UN Habitat, agenzia dellโONU per lo sviluppo urbano e UNEP, agenzia delle Nazioni Unite per lโambiente, Laudato Sรฌ Movement Africa, Greening Africa Together, Living Peace International, Africa Interfaith Youth Network, International Sociological Association, Centro Universitario ASCES Di Caruarรน in Brasile, oltre a tutte le espressioni dellโarea sociale, politica e culturale del Movimento dei Focolari.
Pace, sviluppo urbano, ambiente e leadership di comunione
Secondo i leader giovanili riuniti a Nairobi, questa nuova prospettiva potrร realizzarsi solo attraverso la creazione di meccanismi permanenti di collaborazione sia a livello locale che internazionale. Un vero e proprio lavoro di costruzione e consolidamento di reti. Lโevento ha visto la partecipazione di trenta relatori internazionali, otto tavole rotonde, sei collegamenti live e otto testimonianze video, da cittร di cinque continenti, con unโattenzione costante al dialogo con i giovani. I temi affrontati hanno toccato la pace, lo sviluppo urbano, la cura dellโambiente e le nuove forme di leadership di comunione.
Messaggi di saluto
Il convegno รจ stato aperto dai videomessaggi di Felipe Paullier, assistente del Segretario Generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi รจ una delle tre principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che โogni guerra รจ una sconfitta per lโumanitร , un fallimento del dialogo. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di paceโ. E sono piรน di 2 miliardi i giovani โpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comuneโ. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che โresiste allโodio, rifiuta lโindifferenza e sceglie la pace come responsabilitร quotidianaโ, รจ possibile partire proprio dalle cittร e dalle comunitร , perchรฉ รจ โnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunitร locali che la cooperazione diventa tangibileโ.
Margaret Karram ha voluto ricordare lโiniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che รจ stata avviata dallโIstituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per lโUnitร con il programma โTogether for a New Africaโ. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutors e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il Convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalitร ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato dalla Presidente dei Focolari, che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societร civile, รจ โOne Humanity, One Planet: Synodal Leadershipโ. Giovani โche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione ispirata alla cultura dellโunitร .โ
Si tratta di prospettive che definiscono lโimpegno dellโintero Movimento dei Focolari, giร โculminato nel documento โTogether To Careโ consegnato allโONU un anno faโ – ha spiegato la Presidente โ facendo tesoro di โiniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondoโ; insieme ad โAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffusoโ. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di โdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami socialiโ e ha aggiunto: โquanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspettoโ. Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle cittร โcomunitร di solidarietร e di riconciliazione non percepibili allโocchio umanoโ: โโcittร invisibiliโ che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo รจ possibileโ. Ha sottolieato, infine, la reciprocitร come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato giร nel 1997 nel contesto di un intervento presso il Palazzo di Vetro dellโONU: โla reciprocitร โ cosรฌ ha concluso – รจ un traguardo che puรฒ avvicinarci, farci crescere, che puรฒ diventare realtร quando facciamo il primo passo verso lโaltro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto.โ
Le Sfide dellโAfrica e il contributo di UN Habitat
Tra gli ospiti, Christelle Lahoud di ONU Habitat ha sottolineato come lโAfrica, continente con la popolazione piรน giovane e in rapida urbanizzazione, rappresenti sia unโurgenza che unโopportunitร . La costruzione della pace si rafforza quando i giovani possono partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo alla creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi. Con una popolazione urbana che si stima raggiungerร il 70% a livello globale entro il 2050, le cittร sono chiamate a rispondere a sfide crescenti, tra cui disuguaglianze, migrazioni forzate ed emergenze climatiche, che mettono sotto pressione coesione sociale e risorse.
Lahoud ha evidenziato come i giovani siano giร protagonisti nella co-creazione di spazi urbani piรน resilienti, valutando rischi, raccogliendo dati e influenzando le politiche locali, collaborando con amministrazioni e autoritร per plasmare cittร che riflettano le reali esigenze delle comunitร . Le cittร , quindi, diventano il riflesso di come le societร vivono insieme, costruiscono fiducia tra generazioni e perseguono il benessere collettivo, in sintonia con la filosofia ubuntu.
Esperienze internazionali e impegno nelle cittร del mondo
Esperienze da cittร come Betlemme, Beirut, Kinshasa, Trento, Manila, Pajule, Capodistria e Medellin hanno contribuito a dare un respiro internazionale allโevento, dimostrando che la trasformazione sociale e culturale puรฒ nascere dal basso, attraverso la collaborazione tra societร civile e istituzioni. Testimonianze come quella di Agnes Aloyotoo, candidata alle elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, presidente di una delle federazioni dei giovani dellโUnione Africana, hanno mostrato come le nuove generazioni siano giร attive nel dare voce ai giovani nelle decisioni esecutive.
Il messaggio che arriva da Nairobi รจ chiaro: la fiducia nel protagonismo giovanile rappresenta la chiave per costruire societร piรน giuste, solidali e pacifiche, a partire dalle cittร e dalle comunitร locali. Da questo evento emerge una determinazione forte ad agire in rete, sia a livello locale che internazionale, per promuovere una cultura della pace fondata sulla responsabilitร , la collaborazione e lโinclusione delle nuove generazioni.
Mario Bruno Foto: Courtesy of Younib TV ยฉ Benjamin Simiyu
Presentazione del Bilancio di Comunione 2024 svoltasi a Roma (Italia) il 6 novembre 2025. Il video รจ in italiano con un intervento in inglese. I sottotitoli sono stati generati automaticamente, occorre attivarli e scegliere la lingua.ย
In vista dellโAssemblea, Il 7 novembre 2025 si รจ conclusa la prima raccolta, dalle varie aree del mondo, di indicazioni di preferenze per lโelezione della Presidente, del Copresidente e dei Consiglieri/e generali, ma anche la fase di raccolta delle idee e le proposte delle tematiche da affrontare durante lโAssemblea. Quali i prossimipassi? Come saranno organizzate queste proposte?
Da tutto il mondo, nello specifico dalle 15 zone in cui si compone il Movimento dei Focolari, sono arrivate varie proposte, sia frutto della riflessione comunitaria, sia individuali. Alcune sono giร state sintetizzate dalle Commissioni zonali presenti in alcuni luoghi che, insieme a tutte le altre, saranno lette con attenzione, raggruppate per argomenti e riassunte per facilitare la lettura. Come Commissione preparatoria dellโAssemblea (CPA) siamo giร a lavoro su questo. Alcune aree tematiche raggrupperanno al loro interno le proposte prese in esame e sintetizzate da proporre allโAssemblea. Un percorso di vero discernimento, in cui la comunione tra noi sarร fondamentale nel processo di scelta operativa. LโAssemblea, nellโ accogliere il frutto di questo lavoro, avrร il compito di esaminare le idee, considerarne di nuove se reputerร necessario e votare per delineare gli orientamenti dei prossimi 5 anni di attivitร dellโOpera. Naturalmente รจ importante sottolineare che tutte le proposte che, come CPA abbiamo raccolto, saranno inserite in un โlibro delle proposteโ, un dossier che i partecipanti allโAssemblea potranno leggere personalmente o durante i vari incontri. Nessun contributo di cui ci รจ stato fatto dono in questo tempo prezioso andrร dunque perso, ma farร parte di un vademecum per poter continuare a camminare insieme.
In questo tempo sono state raccolte anche le proposte di modifica degli Statuti generali. Potete spiegarci quali sono i criteri utilizzati per portare avanti un lavoro del genere?
Rispetto a questa consultazione bisogna tener conto, prima di tutto, della necessitร che รจ sorta di approfondire ancora di piรน i nostri Statuti generali, per capire meglio quello che รจ piรน legato al momento storico nel quale sono stati scritti e ciรฒ che รจ legato invece al carisma. Per questo, seguendo le indicazioni di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ci si รจ concentrati attualmente su alcuni argomenti che stanno guidando i nostri passi nella raccolta di proposte di modifiche agli Statuti generali. Ad esempio, lโapplicazione di quanto stabilito nel Decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del 3 giugno 2021, che riduce i mandati ad un massimo di 5 anni. Un altro elemento da non dimenticare sono alcune necessitร emerse nella vita del Movimento, tenendo conto per esempio della grande riorganizzazione territoriale avvenuta negli ultimi anni nelle varie aree geografiche, che porta a responsabilizzare di piรน tutti i membri dellโOpera, la possibilitร di diminuire ancora il numero delle consigliere e dei consiglieri eletti durante lโAssemblea e lo sguardo rivolto ad alcune proposte emerse giร nella precedente Assemblea generale del 2021.
Come si arriva concretamente dalla proposta allโeffettiva modifica dello Statuto?
Come giร detto, siamo coscienti che non si potrร affrontare un cambiamento negli Statuti generali a tutto campo, ma guardando in particolare alcuni aspetti improcrastinabili. Quindi, si รจ vissuto un percorso che ha portato a raccogliere delle proposte da tutto il mondo, attraverso la Commissione preparatoria dellโAssemblea, in un processo partecipativo svolto nelle diverse aree geografiche dovโรจ presente il Movimento dei Focolari. Ora, lo studio di queste proposte รจ stato affidato da Margaret Karram ad una commissione apposita, che farร le opportune valutazioni. Questa commissione composta da persone competenti in vari ambiti, elaborerร un parere, che si unirร allo studio che negli anni passati ha fatto un’altra commissione incaricata dopo lโAssemblea del 2021, in modo da offrire alla Presidente e alla prossima Assemblea gli elementi necessari per discernere se queste proposte sono coerenti, prima di tutto con il carisma, con il diritto canonico, con la realtร che vive oggi lโOpera di Maria, ecc. Le proposte, quindi, saranno presentate allโAssemblea generale del prossimo marzo, che ha la facoltร di deliberare e approvare. Le modifiche che eventualmente lโAssemblea approverร , saranno sottoposte in seguito al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendiamo come Movimento, che potrร approvarle o meno. Solo dopo questa approvazione saranno dโapplicazione.
La Commissione preparatoria dellโAssemblea (CPA) composta da membri del Movimento dei Focolari da diversi continenti e vocazioni al suo primo incontro presenziale nell’aprile 2025. Foto Javier Garcรญa – CSC Audiovisivi
Il metodo che verrร utilizzato in alcuni momenti dellโAssemblea generale si ispirerร a quello della โConversazione dello Spiritoโ. Ci spiegate in che cosa consiste?
Questo metodo, utilizzato durante il Sinodo, รจ una dinamica di discernimento, uno strumento che abbiamo proposto di adottare anche alle Assemblee zonali: la conversazione nello Spirito alla luce del carisma dellโunitร . Non si tratta di una mera tecnica per risolvere pacificamente questioni tra persone che la pensano diversamente. ร qualcosa di molto profondo che coinvolge tutti e si attua attraverso alcuni passaggi essenziali a partire, nello specifico, da una preparazione personale: ciascuno, affidandosi al Padre, mettendosi nel silenzio in preghiera e in ascolto dello Spirito Santo, prepara il proprio contributo inerente alla questione su cui si รจ chiamati a discernere. In seguito, รจ necessario fare spazio agli altri in un clima di grande comunione: a partire da quanto gli altri hanno detto, ognuno puรฒ condividere ciรฒ che ha risuonato maggiormente in lui e, allo stesso tempo, ciรฒ che fa piรน fatica ad accogliere. Sulla base di quanto emerso si dร inizio al dialogo per discernere e raccogliere il frutto della conversazione nello Spirito: conoscere intuizioni e convergenze, identificare discordanze, ostacoli e lasciar emergere nuove domande. ร molto importante che in questa dinamica si dia spazio a quelle che vengono definite le โvoci profeticheโ, quelle intuizioni capaci di leggere a fondo la storia e che ciascuno, in questa dimensione comunitaria, possa sentire che il suo pensiero รจ espresso nel risultato finale dei lavori. Per questo motivo, occorre far precedere a tutto il Patto di amore reciproco ad indicare la ferma volontร di camminare concretamente insieme verso Dio, aiutandosi, perdonandosi, ricominciando ogni volta sia necessario. Cosรฌ facendo, la Conversazione nello Spirito renderร piรน agevole il discernimento richiesto. Sarร utile per โriconoscereโ la presenza di Dio nella complessitร degli eventi storici, per โinterpretarliโ alla luce del carisma dellโunitร e per avere il coraggio di credere nella possibilitร di โattuareโ quanto deciso.
Oltre ai partecipanti con diritto di voto saranno presenti all’Assemblea anche alcuni invitati che perรฒ non potranno votare. Che significato ha la loro presenza?
ร lo Statuto stesso dell’Opera che prevede la presenza all’Assemblea di un certo numero di partecipanti invitati direttamente dalla Presidente in quanto il loro contributo รจ considerato prezioso e di grande arricchimento. Si tratta di persone che partecipano al Movimento in vari modi e forme: appartenenti alle varie Chiese, fedeli di varie religioni, persone di convinzioni non religiose o di diverse culture, esperti in diversi campi. Esse, con la loro esperienza, possono aiutare nel discernimento sui vari temi. La loro presenza permette di allargare sguardo e orizzonti. In questo modo lโAssemblea potrร rappresentare maggiormente lโOpera nella sua varietร , rendendola piรน capace di vivere per lโut omnes. Gli invitati parteciperanno come gli altri alle discussioni in plenaria e ai lavori di gruppo. Lโunica differenza รจ che non potranno votare, ma il voto รจ solo uno dei momenti dell’Assemblea che vuol essere soprattutto un’esperienza profonda di unitร per riflettere e discernere insieme, nell’ascolto dello Spirito Santo, sul futuro dell’Opera.
a cura di Maria Grazia Berretta Foto di Copertina: Assemblea Generale 2014 ยฉ GNuzzolo-CSCAudiovisivi
Nelle prime ore della mattina del 10 novembre si รจ spento il monaco buddhista thailandese Phra Maha Thongrattana Thavorn e la notizia ha ben presto raggiunto le comunitร dei Focolari in tutto il mondo. La sua scomparsa richiama lโattenzione su un percorso del dialogo tra le Religioni impegnato a lavorare per un mondo unito, per la comprensione reciproca e per la pace.
La sua storia incrocia quella del Movimento dei Focolari nel 1995, quando, accompagnando il discepolo Somjit in Italia, visitรฒ per la prima volta Loppiano, cittadella internazionale del Movimento. Fu lรฌ che conobbe Chiara Lubich. La vicinanza spirituale che da quel momento il monaco sentรฌ con la fondatrice dei Focolari fu tale, che iniziรฒ a rivolgersi a lei chiamandola โmamma Chiaraโ. Dal canto suo, Chiara riconobbe in lui unโanima di straordinaria profonditร , capace di illuminare il cammino del dialogo interreligioso con autenticitร e rispetto, da qui il nome โLuce ardenteโ con cui รจ conosciuto da moltissimi. Da quel momento, il monaco thailandese divenne un amico fedele del Movimento, partecipando a numerosi eventi sia in Asia che in Europa. La sua presenza era discreta ma intensa, e il suo messaggio sempre chiaro: le religioni non devono competere, ma collaborare per il bene dellโumanitร .
“Luce Ardente” con Chiara Lubich a Bangkok , Thailandia (1997)
Margaret Karram, Presidente dei Focolari, cosรฌ ha scritto alle comunitร nel mondo:
โHa vissuto pienamente il nome che Chiara gli aveva dato, essendo ovunque strumento di luce, consolazione e speranza. Fino allโultimo ha amato e vissuto per costruire la fraternitร . Durante la sua vita ha saputo parlare dellโunitร in maniera unica, con sapienza e passione, attraverso libri, riviste, trasmissioni radio, incontri con monaci e laici buddhisti, non senza affrontare difficoltร . Un giorno, un monaco gli chiese perplesso: ‘Maestro, tu segui una donna cristiana?’. E lui rispose: ‘Io non seguo una donna, ma il suo Ideale di fraternitร universale. Lei non รจ solo dei cristiani, รจ anche nostra’.
Nel suo ultimo messaggio mi ha scritto: โMargaret, io soffro, ma resisto, resisto, resisto, perchรฉ le mie sofferenze sono nulla a confronto di quelle di Gesรน in Croce. Io resisto perchรฉ sono figlio di mamma Chiara. Ricordati: non ci vediamo piรน, ma un giorno ci vedremo. Presto andrรฒ da leiโ.
Personalmente, porto nel cuore ogni parola che mi ha scritto e ogni consiglio che mi ha dato. Mi ha insegnato cosa significa ‘resistere per amore’, e la sua unitร con me รจ stata un dono prezioso che non dimenticherรฒ maiโ.
Luce Ardente ha chiesto di essere sepolto a Loppiano, dove ha conosciuto Chiara e la spiritualitร dellโunitร . In unโintervista rilasciata nel 2021, ribadรฌ con forza la sua visione: โVorrei che ciascuno, nella propria religione, cercasse il significato profondo della propria dottrina. Solo cosรฌ potremo vivere insieme in pace e armoniaโ. Eโ un richiamo alla profonditร , alla sinceritร , alla condivisione. Un invito che oggi suona come un testamento spirituale.
Stefania Tanesini Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisi
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โAbbiamo scelto di raccontare storie di prossimitร e fraternitร che sono il frutto dellโimpegno di tante persone e comunitร nel mondo che ogni giorno cercano di generare fiduciaโ. Con queste parole, Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, ha aperto la presentazione del Bilancio di Comunione 2024 (BdC) tenutasi il 6 novembre 2025 al Pontificio Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Un documento che va oltre il rendiconto economico e racconta le opere attive in diversi Paesi legate ai Focolari e il loro impatto specifico su persone, comunitร e territori. โNon si limita a misurare numeri, ma racconta relazioniโ โ ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. โLa comunione รจ un bene strategico. Non รจ semplice condivisione di risorse, ma costruzione di legami che generano fiducia, coesione e resilienza. In termini economici, รจ capitale relazionale: riduce costi di esclusione, favorisce partecipazione, abilita processi di sviluppo umano integrale. Dove cโรจ comunione, la fragilitร diventa opportunitร , perchรฉ chi รจ inserito in reti di reciprocitร ha piรน possibilitร di uscire dalla marginalitร . In un tempo di grandi disuguaglianze, questo bilancio รจ una denuncia profetica e una buona notizia: ogni singolo atto รจ importanteโ.
Margaret KarramAlessandra Smerilli – Moira Monacelli
I dati
Ruperto Battiston, corresponsabile economico dei Focolari illustra i numeri: โIl BdC 2024 registra entrate per 8,1 milioni di euro provenienti da donazioni, dalla libera comunione dei beni dei membri e da contributi di istituzioni esterne per progetti formativi. Le uscite sono pari a 9,6 milioni di euro e sono state destinate a iniziative che generano valore a lungo termine: progetti locali, cittadelle, opere sociali e percorsi formativi e culturali, oltre che per sostenere il Centro Internazionale.
Grazie a una comunione dei beni straordinaria di 208.568 euro si sono potute aiutare le persone del Movimento che si trovano in situazioni di particolare necessitร e le strutture che aiutano i poveri.
Inoltre, lโEconomia di Comunione ha distribuito 394 aiuti individuali e sostenuto 14 progetti in 13 Paesi, per un totale di 669.566 euro.
Tra i tanti dati, questโanno abbiamo scelto di evidenziare le somme destinate alle strutture inerenti alla tutela della persona e alla formazione alla tutela, come anche raccomandatoci dal recente report della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minoriโ.
Dalla Sicilia a Manila: un viaggio nella comunione
Sono state presentate cinque opere tra quelle illustrate nel Bilancio: Fo.Co. ONLUS โ Italia: una cooperativa sociale che accoglie migranti e minori non accompagnati, promuovendo inclusione e lavoro. Ha riaperto un antico convento trasformandolo in centro di accoglienza; UNIRedes โ America Latina: una rete di 74 organizzazioni attive in 20 Paesi, che ogni anno raggiunge migliaia di persone con progetti educativi, sanitari e culturali. IL Centro Medico Focolari โ Man, Costa dโAvorio: nato durante la guerra civile, oggi รจ un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, con servizi di telemedicina e ospedalizzazione. Focolare Carpentry โ Filippine: un centro di formazione professionale che ha restituito dignitร e lavoro a oltre 300 giovani esclusi dal sistema scolastico. TogetherWEconnect โ Israele e Palestina: un progetto educativo che coinvolge 500 studenti in percorsi di dialogo, autostima e cittadinanza attiva.
Una metodologia che parte dal Vangelo
โLa comunione non รจ assistenzialismo, ma protagonismo e reciprocitร โ, ha spiegato Moira Monacelli di Caritas Internationalis. โEssere presenti non significa solo fare per, ma camminare conโ. Le opere raccontate nel Bilancio nascono da un amore concreto, che si traduce in ascolto, corresponsabilitร , formazione e fiducia nella Provvidenza.Dare speranza non รจ dirlo a paroleโ, ha concluso Monacelli, โma costruire comunitร dove la fraternitร diventa realtร โ.
Il Bilancio di Comunione (BdC) รจ uno strumento che nasce nel solco dei Bilanci Sociali delle Organizzazioni non governative e senza fini di lucro: esprime uno stile ispirato al Vangelo, ed รจ un invito a promuovere relazioni di reciprocitร e di comunione, a contribuire a realizzare societร dove persone e popoli possano vivere con dignitร , giustizia e in pace. Per il 2024 il Movimdento Focolari ha analizzato i dati relativi ad opere, progetti e azioni stabili e continuative presenti in molti Paesi. I dati riportati non rappresentano una mappa completa nรฉ esaustiva di tutte le iniziative in atto, ma sono un campione significativo che esprime lโimpegno di oltre un centinaio di opere a rispondere ai bisogni dellโumanitร , sostenute dalla spiritualitร dei Focolari, per generare fiducia, coesione sociale e senso di comunitร .
La partecipazione delle nuove generazioni al cammino che conduce verso lโAssemblea generale 2026 dei Focolari, รจ pensata come un processo integrato, che si sviluppa attraverso diverse forme di coinvolgimento. Ai ragazzi e i giovani del Movimento nel mondo, รจ stato chiesto un impegno capillare e attivo nelle comunitร locali. Per questo รจ stato elaborato un documento che raccoglie quanto emerso nellโultima Assemblea del 2021. Tale documento invita adolescenti e giovani di tutto il mondo a riflettere su tre domande fondamentali. 1: Cosa siamo riusciti a realizzare nel nostro territorio delle proposte dellโultima Assemblea? 2: Cosa desideriamo realizzare in futuro e su cosa vogliamo impegnarci? 3: Qual รจ un desiderio o un sogno che hai per lโOpera nei prossimi cinque anni?
Un processo fondamentale da compiere per unire le generazioni e dare continuitร al loro cammino verso lโunitร . Le comunitร sono state invitate a creare momenti di comunione che favoriscano il dialogo e lโelaborazione di proposte, cosรฌ da valorizzare il protagonismo dei giovani, radicato nella loro vita concreta e nella loro sensibilitร .
Si รจ pensato anche alla partecipazione dei bambini e delle bambine del Movimento dei Focolari, ai quali รจ stato chiesto di rispondere con dei disegni alla domanda: Cosa possiamo fare noi per aiutare affinchรฉ il mondo sia piรน unito? I disegni saranno esposti nelle sale dove si incontreranno i partecipanti allโAssemblea affinchรจ possano ispirare e parlare al cuore di molti.
Attivare i sottotitoli in italiano โ Lโoriginale รจ in diverse lingue
Recentemente un osservatorio creato da tre universitร italiane ha segnalato che in un anno sono stati piรน di un milione i messaggi di odio sulla rete. Sempre piรน violenti quelli contro gli stranieri, gli ebrei ma soprattutto contro le donne.
Certamente non possiamo generalizzare ma ciascuno di noi ha sperimentato in famiglia, nel lavoro, in ambito sportivo, ecc., atteggiamenti litigiosi, di offesa e antagonismi che dividono compromettendo la convivenza sociale. Poi, a livello piรน globale, ci sono attualmente nel mondo 56 conflitti armati, la cifra piรน grande dalla Seconda Guerra Mondiale con un numero altissimo di vittime civili.
Proprio in questo contesto risuonano piรน che mai provocatorie, vere e forti le parole di Gesรน:
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
ยซOgni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che โdร il mondo[1] perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La โsuaโ pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร nell’amore fra tutti i popoliยป[2].ย
La parola di vita di questo mese รจ la settima delle beatitudini con le quali inizia il discorso della montagna (Mt 5-7). Gesรน, che le incarna tutte, si rivolge ai suoi discepoli per istruirli. ร da notare che le otto beatitudini sono formulate al plurale. Possiamo dedurre da questo fatto che lโaccento non viene messo su un atteggiamento individuale o su virtรน personali, ma piuttosto su unโetica collettiva che si realizza in un gruppo.
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
Chi sono gli operatori di pace? Questa ยซbeatitudine รจ la piรน attiva, esplicitamente operativa; lโespressione verbale รจ analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriositร . Lโamore per sua natura รจ creativo [โฆ] e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso lโarte della pace e la esercitano, sanno che non cโรจ riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. [โฆ] Questa non รจ unโopera autonoma frutto delle proprie capacitร , รจ manifestazione della grazia ricevuta da Cristo, che รจ nostra pace, che ci ha resi figli di Dioยป[3].
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
Come vivere allora questa parola? Anzitutto diffondendo dovunque l’amore vero. Poi intervenendo quando, attorno a noi, la pace รจ minacciata. A volte basta ascoltare con amore, fino in fondo, le parti in lite e si puรฒ intravedere uno sbocco.
Ancora, non ci arrenderemo finchรฉ rapporti interrotti, spesso per un nonnulla, non siano ristabiliti. Forse potremmo dare vita, in seno allโente, associazione o parrocchia cui facciamo parte, a iniziative particolari dirette a sviluppare una maggiore coscienza della necessitร della pace. Ci sono nel mondo una miriade di proposte, grandi e piccole, che agiscono in questa direzione: marce, concerti, convegni, lo stesso volontariato mette in motto una corrente di generositร che costruisce la pace.
Ci sono pure percorsi di educazione alla pace come ยซLiving Peaceยป. Ad oggi sono piรน di 2600 le scuole e gruppi che aderiscono al progetto e oltre due milioni di bambini, i giovani e adulti sono coinvolti nelle sue iniziative nei cinque continenti. Tra queste il lancio del ยซDado della paceยป โ che sโispira a quello dellโarte di amare di Chiara Lubich[4] โ sulle cui facce sono scritte delle frasi che aiutano a costruire rapporti di pace e anche lโiniziativa che si tiene in tutto il mondo, il ยซTime outยป: alle ore 12:00 di ogni giorno, si tiene un momento di silenzio, di riflessione o di preghiera per la pace.
A cura diAugusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita
Foto: ยฉ De Rezende Maria Clara – Sito Living Peace – Copertina Guida 2025-2026
[1] Cf. Gv 14, 27 [2] C. Lubich, Parole di vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5) Cittร Nuova Editrice, Roma 2017, p. 709 (Gennaio 2004). [3] Papa Francesco, Udienza Generale. Catechesi sulle Beatitudini. Mercoledรฌ 15 aprile 2020 [4] C. Lubich, Lโarte di amare, Cittร Nuova Editrice, Roma 2005
Viviamo un tempo in cui tensioni, conflitti e messaggi di odio sembrano moltiplicarsi: sui social, nel lavoro, nella politica, perfino nelle famiglie. Anche su scala globale i conflitti armati raggiungono cifre che non vedevamo da decenni. Tutto questo ci ricorda che la pace non รจ mai garantita, ma va costruita ogni giorno. Di fronte a questa realtร , le parole di Chiara Lubich del 2004 sono anche per oggi: ยซOgni popolo e ogni persona ha una profonda aspirazione alla pace, alla concordia e allโunitร . Ma, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci scopriamo incapaci di mantenere una pace stabile e duratura. (โฆ) perchรฉ la pace non รจ solo assenza di guerra, di lotte, divisioni e traumiยป. La vera pace ยซรจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร nellโamore tra tutti i popoliยป. Lavorare per la pace richiede di mettersi in azione, prendere lโiniziativa, a volte con creativitร . Ciascuno di noi puรฒ diventare un โartigiano di paceโ: nelle piccole cose di ogni giorno e anche nelle grandi, unendoci a iniziative globali che promuovano la concordia e la collaborazione. Sono significativi alcuni esempi concreti. Il progetto Living Peace, dove il desiderio personale di fare qualcosa a favore della pace รจ diventato un programma di educazione alla pace. Attualmente piรน di 2.600 scuole e gruppi aderiscono a questo progetto, e oltre due milioni di bambini, giovani e adulti dei cinque continenti partecipano alle sue iniziative. Tra queste cโรจ il ยซdado della paceยป, sulle cui facce sono scritte frasi che aiutano a costruire relazioni di pace e che ognuno cerca di mettere in pratica. Recentemente, in un webinar intitolato ยซPerdono e pace: il coraggio delle decisioni difficiliยป, รจ stata messa in evidenza lโimportanza del perdono e della riconciliazione per essere artefici di pace, ricostruendo ciรฒ che si era spezzato. Un altro esempio infine รจ quello del Metodo Rondine: un laboratorio a cielo aperto per uscire dalla logica del nemico. Israeliani e palestinesi, serbi e bosniaci, armeni e azeri, ma anche maliani, nigeriani e colombiani, e ultimamente russi e ucraini, hanno costruito una via praticabile per riparare le relazioni distrutte dallโodio e costruire legami solidi a favore della pace. Tra tutti i giovani che si sono avvicendati in questi trentโanni nella Cittadella della Pace, un piccolo borgo medievale alle porte di Arezzo, oggi troviamo politici, ambasciatori, imprenditori, giovani leader che mettono la propria vita a disposizione per sanare le ferite di quei conflitti dolorosi, ponendo le basi per un futuro che intreccia relazioni pacificate e sviluppo. Per vivere questa Idea, proponiamoci di seminare pace ovunque ci troviamo, attraverso relazioni di fiducia, solidarietร e cooperazione, perchรฉ ogni passo verso la pace ci rende piรน pienamente umani e avvicina tutta la societร a un orizzonte di giustizia e fraternitร .
Foto: ยฉ Livingpeaceinternational.org
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Uno di questi pomeriggi sono andato a trovare mia madre per portarle alcune cose, come faccio di solito. Faceva caldo e lei stava ancora facendo il pisolino, quindi ho lasciato tutto nella lavanderia per non svegliarla. Quando stavo per tornare a casa, ho notato che avevano tagliato l’erba del marciapiede (nella nostra localitร questo compito spetta al Comune) e tutto era rimasto un po’ sporco. Ho pensato subito che lei, al risveglio, avrebbe visto il marciapiede in quello stato e avrebbe iniziato a spazzarlo, pur sapendo che non dovrebbe farlo perchรฉ le provoca mal di schiena. Sono tornato a prendere una scopa, perchรฉ so dove la tiene, e ho iniziato a spazzare. Questa semplice e piccola esperienza mi ha dato la stessa gioia che provavo quando ero un Gen 3, un adolescente del Movimento dei Focolari, anche se sono passati tanti anni.
(D. C. โ Argentina)
Durante la spesa
Ieri ero al supermercato. Mentre guardavo i prodotti in uno scaffale, mi sono accorta di essere osservata insistentemente da un signore. Non essendo una persona a me nota, ho proseguito i miei giri e anche lui ha fatto altrettanto. Poco dopo perรฒ, allโuscita, mi aveva aspettato, salutandomi: โNon si ricorda proprio di me?โ. Siccome il suo viso mi era sconosciuto, gli ho chiesto di darmi qualche elemento per ricordare. โSono Stefan โ ha rispostoโ e anni fa lei mi ha aiutato molto con un documento che mi ha fatto. Guardi, lo conservo ancoraโ; e aperto il borsello, raggiante, mi fa vedere un tesserino di riconoscimento che veniva rilasciato anni fa agli stranieri. Guardo la data e vedo che รจ del 1993, ma ben conservato. E Stefan: โSono passati trentadue anni, ma non mi sono mai dimenticato di come si รจ data da fare per me e cosa ha significato questo documento in quel momento, cosรฌ ho sempre conservato il tesserino in suo ricordo, grazie!โ. E ha soggiunto: โLei รจ uguale ad alloraโ. Non aveva visto le rughe, ma ricordava lโamore. E lโamore resta.
(A.P. โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta (tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025)
In occasione del 60esimo anniversario di Nostra Aetate, condividiamo un breve stralcio dellโintervista a Prha Pittaya, monaco buddista Theravada (Thailandia) durante il convegno โOne Human Familyโ promosso dal Centro per il Dialogo Interreligioso del Movimento di Focolari che si รจ svolto dal 31 maggio al 04 giugno 2024 tra Castel Gandolfo e Assisi (Italia).
Attivare i sottotitoli in italiano โ Lโoriginale รจ in thailandese