Movimento dei Focolari

Pagine di una storia: Chiara Lubich a Loppiano

https://youtu.be/V2ScqMIo3cs?list=PL0rV3NuSXcd4JZcoNrsNUYOtee_DvBtX9 14 MARZO 2011: RICORDANDO CHIARA LUBICH A LOPPIANO Un video per ripercorrere le sue visite alla cittadella: dai primi anni ’60 fino al 2003. Loppiano era per Chiara il primo luogo in cui il suo ideale d’unità a 360° aveva preso forma e concretezza permanente: dall’urbanistica, alle scuole di formazione per i membri del movimento, ad un nuovo stile di fare economia, ad una cultura nuova che trae linfa e forza da oltre 60 anni di vita cristiana incentrata sul comandamento che Gesù chiamò suo: “Che tutti siano uno”. Sfogliando l’album, si scopre che Chiara c’è stata ben 37 volte: per fondare, far nascere, crescere e sviluppare strade, case, aziende; per accogliere i nuovi cittadini che continuamente sono andati ad arricchirne il tessuto sociale; per incoraggiare e mantenere vivo lo spirito di fraternità universale che costituisce il valore aggiunto della cittadella. E come non ricordare l’ultima volta di Chiara a Loppiano? Era il 15 maggio 2003, in occasione della posa della prima pietra del Santuario Maria Theotokos. Loppiano per lei era soprattutto “casa”, nel senso più completo del termine che indica piena condivisione di vita: in oltre 40 anni ha incontrato praticamente tutti i suoi cittadini, instaurando con ciascuno rapporti personali. Ma le sue relazioni non si limitavano di certo ai confini della cittadella: Chiara aveva il mondo davanti agli occhi e nel cuore. Oggi, a Loppiano, come nelle tante comunità dei Focolari sparse nel mondo, Chiara continua a parlare a tutti e lo fa attraverso i suoi cittadini, i visitatori e quanti vi si fermano anche solo per poche ore, per poi tornare alla propria quotidianità e portarvi i colori della fraternità.

Una festa ecumenica per Chiara

Un carisma di Luce

«Questo Carisma… io parlo tanto di Amore, ma è stato un Carisma di Luce. Mi ha fatto vedere, in un momento importante della nostra vita all’inizio – era la festa di Cristo Re, mi ricordo – e c’era scritto nella Messa: “Chiedete e vi darò in eredità tutte le genti”. Ricordo che noi sentivamo già, io dicevo alle mie compagne: “Arriveremo in tutto il mondo!” E adesso ci siamo. E abbiamo pregato lì insieme di poter essere strumenti per portare questo spirito d’amore, di luce in tutto il mondo. Ora, io ero continuamente sotto l’azione di questa luce che mi illuminava su come dovevamo muoverci, su come dovevamo fare, su quello che doveva essere, non so, il nostro modo di lavorare, di pregare, di studiare, di comunicare, il nostro modo di avere le case, il nostro modo di vestire… Io avevo sempre luce su… all’inizio soprattutto su queste cose, poi su tutta l’espansione, tutti i continenti, su come doveva organizzarsi questo Movimento, come doveva essere soprattutto un popolo. E si è tutto realizzato quello… ma io prevedevo già i primi tempi. Io dicevo alle mie compagne ancora nel primo focolare: “Ci sarà un’arte nuova, una politica nuova, ci sarà tutto rinnovato. E’ per questo che non mi sono accorta quando è finita la guerra, perché ero piena di questo Carisma che traboccavo su tutto il Movimento. E sopra il mio pensare, si è come… sistemata una luce che era un po’ il mio pensare, un po’… il pensare di un Altro. Ma è stata una cosa così leggera il passaggio… Non è che Dio ti schianta, perché la grazia eleva la natura, non la distrugge. Perciò anche tutto quello che c’era di preparato in me, è servito, e la grazia l’ha elevato. Non è che mi spavento, no! Naturalmente… mi dicono qualche volta: “Chi sa che responsabilità?…” Non sento nessuna responsabilità, perché le ha Lui! E anche adesso sai, è tutta luce. Dio mi guida, sono guidata da Lui, da questo Carisma che è un dono dello Spirito Santo. Io vedo. Vedo e dico e comunico e poi si realizza, ma non è merito mio, è merito che Dio mi ha preso come strumento è Lui che sceglie. Noi dovevamo realizzare quella preghiera che Gesù dice: “Che tutti siano una cosa sola”, che tutti siano una famiglia, che tutti siano… e si sta realizzando. Naturalmente, quando io sarò nell’altra Vita, gli altri porteranno avanti. Se dovessi lasciare in testamento un’eredità, lascerei a tutti Gesù in mezzo. Amatevi a vicenda come Gesù ci ha amati, siate pronti a morire l’uno per l’altro, siate una famiglia. Questo direi, basta, è tutto qua». Tratto da: Faccia a Faccia – Intervista a Chiara Lubich di Sandra Hogget, Charisma Production 2002. Montaggio video: Centro Santa Chiara Audiovisivi Copyright: Centro Santa Chiara Audiovisivi – Charisma Productions (altro…)

Una festa ecumenica per Chiara

Messaggio di Maria Voce nel 3° anniversario di Chiara

«Carissime e carissimi, un saluto di cuore a tutte e a tutti, e specialmente alle autorità civili e religiose che insieme a voi partecipano alle celebrazioni del 3° anniversario della partenza di Chiara per il cielo. Le manifestazioni che si svolgono per l’occasione in molte parti del mondo sono le più varie: in alcune città si dedicano a lei strade, scuole, parchi; in altre vengono celebrate S. Messe presiedute anche da vescovi o cardinali; in altre ancora si realizzano incontri grandi e piccoli, promossi capillarmente negli ambienti più diversi. Di particolare rilievo a Trento, sua città natale, si svolge il 12 marzo una giornata ecumenica internazionale dal titolo: “Chiara Lubich: Una Vita, un Carisma per l’unità dei cristiani”, organizzata insieme al nostro Centro Uno che festeggia il 50° di attività. Tutto in ringraziamento a Dio per il dono della feconda vita di Chiara. Lei, infatti, promuovendo l’amore reciproco tra singoli e popoli, ha aperto dialoghi a tutti i livelli per contribuire alla realizzazione della pace e dell’unità della famiglia umana. Ne sono testimoni le tante persone che vivono in tutto il pianeta la “spiritualità di comunione” che lei ci ha lasciato in eredità. Il mio più sentito augurio affinché le celebrazioni di questo 3° anniversario segnino per ognuno di noi un rinnovato impegno di vivere perché si realizzi il desiderio di Chiara: ‘Verrò verso di te, mio Dio (….), con il mio sogno più folle: portarti il mondo fra le braccia’. Sono con tutti voi nel ricordo di Chiara, presente e viva più che mai.» Maria Voce – Emmaus Rocca di Papa, 9 marzo 2011 (altro…)