Da 30 maggio al 1ยฐ giugno secondo il calendario dei grandi eventi del Giubileo della Speranza 2025, รจ previsto il Giubileo delle famiglie, dei bambini, dei nonni e degli anziani; e dal 28 luglio al 3 agosto il Giubileo dei giovani. Saranno due grandi eventi che porteranno a Roma migliaia di persone da tutto il mondo.
Il Movimento dei Focolari per lโoccasione propone alcuni itinerari per approfondire la spiritualitร dellโunitร e la vita di alcuni testimoni di speranza. In particolare per i giovani รจ stato realizzato un percorso a tappe in giro per lโItalia dal titolo Giovani e Santitร . Per avere maggiori dettagli abbiamo intervistato Paola Torelli e Lais Alexandre Pessoa dei Centri giovanili del Movimento.
Partiamo dal Giubileo dei giovani: come nasce lโidea del percorso โGiovani e Santitร โ?
Il Giubileo dei giovani รจ un’opportunitร unica per mettersi in cammino, sia fisicamente a Roma che in altri luoghi giubilari nel mondo. Questo percorso non รจ solo un viaggio attraverso luoghi, ma soprattutto unโesperienza di incontro con Dio e con tanti testimoni di speranza, la cui vita puรฒ aiutarci a crescere nella fede e nella speranza. Da qui nasce lโidea di Giovani e Santitร , per tutti i giovani che parteciperanno al Giubileo dei giovani a fine luglio, offrendo un cammino accompagnato da testimoni di speranza.
Quali sono le proposte del Movimento dei Focolari?
Si propongono alcune tappe in giro per lโItalia
Sassello (Genova) per incontrare la testimonianza della Beata Chiara Luce Badano. (fondazione@chiarabadano.org)
Genova perapprofondire la conoscenza dei due amici Alberto Michelotti e Carlo Grisolia, oggi servi di Dio (info@albertoecarlo.it)
Loppiano (Firenze) nella cittadella internazionale dei Focolari, per incontrare testimoni di speranza di oggi.(accoglienza@loppiano.it)
Assisi per scoprire la testimonianza di vita di S. Carlo Acutis, che sarร canonizzato il 27 aprile 2025 nel contesto del Giubileo degli adolescenti. (Programma ospitalitร giovani)
Roma per un cammino a tappe basato su quattro parole chiave del Giubileo: Pellegrinaggio e Professione della Fede, Porta Santa, Speranza, Riconciliazione. Il percorso si svolgerร lungo lโitinerario delle Sette Chiese, accompagnato da un itinerario spirituale.
4 agosto, visita al Centro Internazionale dei Focolari (Rocca di Papa). Sarร possibile partecipare a una visita guidata per un incontro piรน approfondito del carisma dellโunitร e la storia di vita della fondatrice Chiara Lubich, il cui corpo รจ sepolto lรฌ. (accoglienza@focolare.org)
Si puรฒ scegliere solo una tappa o รจ un unico cammino che comprende tutte le tappe citate?
Le tappe proposte sono indipendenti, ogni gruppo o persona puรฒ scegliere quelle a cui partecipare o, se possibile, fare lโintero percorso. Per ogni tappa sono disponibili contatti di riferimento per il programma e per le visite.
Ci sono anche altre proposte per i giovani?
A Roma ogni mese presso il Focolare Meeting Point cโรจ un appuntamento dal titolo Chiamati ad una sola speranza – Giovani in cammino. Con vari Movimenti e Associazioni che hanno accolto lโinvito, offriamo la possibilitร di nutrire e irrobustire โla speranzaโ con scambi di testimonianze, riflessioni, silenzio, preghiera. ร unโesperienza di conoscenza reciproca. Preparare questi appuntamenti insieme agli altri Movimenti e Associazioni ci fa crescere ed essere sempre piรน Chiesa.
Passiamo ora al Giubileo delle famiglie, dei bambini, dei nonni e degli anziani di fine maggio: cosa propongono i Focolari?
Ci saranno due eventi previsti per venerdรฌ 30 maggio. Sono dei percorsi interattivi per approfondire il Giubileo della Speranza per famiglie con bambini e ragazzi fino a 12 anni, con riflessioni e giochi adatti a quella fascia dโetร . Il primo si svolgerร al Centro Internazionale dei Focolari in cui si potranno visitare anche diversi posti significativi, tra i quali, come la casa nella quale ha vissuto Chiara Lubich e la cappella dovโรจ sepolta insieme ai cofondatori del Movimento. Il secondo evento si svolgerร a Roma in diverse chiese e luoghi significativi, partendo dal Focolare Meeting Point.
Guerre, stragi e massacri, forti polarizzazioni, dove anche il pacifismo puรฒ diventare divisivo: questa lโattualitร in cui siamo immersi.
La figura di Igino Giordani (1894-1980), uomo di pace perchรฉ uomo giusto e coerente, ci dร oggi qualche spunto per alzare lo sguardo e sperare ancora, tentando un dialogo lร dove sembra impossibile, per sgretolare ideologie cristallizzate e assolutismi, per costruire una societร inclusiva, per rifondare la pace sullโunitร .
Tra i piรน vivi testimoni della cultura della pace del ventesimo secolo, il suo pacifismo attinge direttamente dal Vangelo: uccidere un altro uomo significa assassinare lโessere fatto a immagine e somiglianza di Dio. Giordani anela dunque alla pace, si spende in tutti i modi, dialoga con chiunque per la pace, non si tira indietro nemmeno quando cโรจ da sostenere la ratifica del Patto Atlantico e provvedere alla sicurezza e alla difesa dellโEuropa e dellโItaliaโฆ Possiamo dire che il suo รจ un pacifismo a 360ยฐ, senza esclusione di colpi.
Scorriamo qualche suo scritto.
ยซโฆ scoppiรฒย la Prima Guerraย mondiale. [โฆ] Ed esplosero comizi guerยญrafondai in piazza, ai quali io andavo per protestare contro la guerra; tanto che una volta un personaggio da me stimato, ascoltando le mie grida mi ammonรฌ: โ Ma lei vuol farsi amยญmazzare!โฆ
[โฆ] Nel ยซmaggio radiosoยป 1915, fui chiamato alle armi. [โฆ]
La trincea! In essa, dalla scuola entrai nella vita, tra le braccia della morte con le salve dei cannoni. Fango, freddo, sporcizia, attutirono la scoperta amara: che i soldati erano tutti contrari allโomicidio detto guerra, per il fatto che lโomicidio era uccisione dellโuomo: tutti la detestavanoโฆ [โฆ] Stavamo a Oslavia, presso dei ruderi chiamati Pri-Fabrisu: il ricordo dellโagonia (da agone) sofferta in quei luoghi lo raccolsi, piรน tardi, durante la triennale degenza dโospedale, in un poemetto intitolato I volti dei morti. Rammento lโultimo verso che diceva: โQuesta malediยญzione della guerraโ[2]ยป.
Giordani fu ferito gravemente e, tornato dalla trincea, rimase tre anni nellโospedale militare di Milano, con danni irreversibili ad una gamba. Il suo dunque รจ un pacifismo che poggia sulla vita vissuta. Impegnato poi nella vita politica, puntรฒ sempre al dialogo con tutti, anche con chi era di un pensiero opposto al suo, convinto che lโuomo รจ sempre da accogliere e comprendere. Non si arroccรฒ mai su posizioni assolute. Cosรฌ racconta il suo intervento in Parlamento a favore del Patto atlantico:
ยซAlla Camera, ricordo un discorso da me tenuto il 16 marzo 1949, [โฆ] sul Patto Atlantico, che da troppi era presentato solo nellโaspetto dโanticomunismo, e cioรจ di allestimento bellico antirusso. [โฆ] Dissi che ogni guerra รจ un fallimento dei cristiani. โSe il mondo fosse cristiano, non ci dovrebbero essere guerreโฆ [โฆ] La guerra โ aggiunsi โ รจ un omicidio, un deicidio (uccisione di Dio in effigie: e cioรจ nellโuomo che รจ sua immagine) e un suicidioโ[3]ยป.
Il discorso di Giordani venne applaudito da destra e da sinistra: paziente tessitore di rapporti, mise in evidenza la valenza positiva di una scelta da parte dellโItalia che poteva essere interpretata a favore della guerra. Giordani era ben convinto che per la pace bisogna tentare qualsiasi strada, al di lร degli schieramenti strategici, e si augurava che la politica cristiana fosse in grado di districarsi fra le polarizzazioni in atto per ergersi a forza di pace.
Scrive nel 1953:
ยซLa guerra รจ un omicidio in grande, rivestito di una specie di culto sacro [โฆ]. Essa sta allโumanitร , come la malattia alla salute, come il peccato allโanima: รจ distruzione e scempio e investe anima e corpo, i singoli e la collettivitร .
ย [โฆ] Il fine puรฒ essere la giustizia, la libertร , lโonore, il pane: ma i mezzi producono tale distruzione di pane, dโonore, di libertร e di giustizia, oltre che di vite umane, tra cui quelle di donne, bambini, vecchi, innocenti dโogni sorta, che annullano tragicamente il fine stesso propostosi.
In sostanza, la guerra non serve a niente, allโinfuori di distruggere vite e ricchezze[4]ยป.
Giordani ci ricorda dunque che la pace รจ il risultato di un progetto: un progetto di fraternitร fra i popoli, di solidarietร con i piรน deboli, di rispetto reciproco. Cosรฌ si costruisce un mondo piรน giusto, anche oggi.
Pubblichiamo il resoconto dellโanno 2024 sulle attivitร del Movimento dei Focolari in materia di Tutela della persona ponendo come incipit le parole che Papa Francesco ha indirizzato alla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e con le quali, di fatto, ha attualizzato il mandato con cui lโaveva costituita 10 anni fa. Ci sentiamo fortemente chiamati ad adempiere questa โconversione integraleโ a cui fa appello il Santo Padre, che non รจ mai del tutto compiuta, ma ci domanda di interrogarci continuamente, di avere uno sguardo umile, sempre attento, protettivo e accogliente per ogni persona. Ci chiede di proseguire con perseveranza sulla strada della formazione e della vicinanza autentica, coscienti della necessitร di cambiamento, perchรฉ ogni persona si senta sicura, amata e rispettata nei nostri ambienti e nelle diverse attivitร .
2024: ascolto, formazione, regolamentazione
Sono tre gli elementi che hanno caratterizzato lo scorso anno dal punto di vista della Tutela, nel Movimento dei Focolari: lโascolto e il coinvolgimento di vittime e testimoni a vario titolo nei processi di riparazione e di formazione dei responsabili;lโampliamento dei corsi e degli eventi formativi per tutti i partecipanti e ilproseguimento della costruzione del quadro normativo, con lโattualizzazione del Protocollo per i casi di abuso e la redazione delle Linee guida per i servizi di ascolto ed accoglienza.
Dโimportanza fondamentale รจ stato lโincontro, nel novembre scorso, dei dirigenti del Movimento nel mondo con alcune persone, vittime di abusi sessuali o di potere da parte di membri del Movimento dei Focolari. Le vittime hanno raccontato le proprie storie di grande sofferenza e le gravi conseguenze sulla loro vita, sulle comunitร di cui facevano o fanno tuttโora parte. Erano presenti anche alcuni membri della famiglia di una delle vittime che hanno offerto la loro testimonianza sulle gravi ricadute che lโabuso ha su tutti i componenti della famiglia. Le parole di un partecipante esprimono bene lโimportanza di quel momento: โLโascolto di queste persone ha segnato un prima e un dopo. Con delicatezza e chiarezza ci hanno detto quanto il Movimento abbia mancato in quello che รจ il cuore del suo carisma: lโunitร , lโamore al prossimo, perchรฉ in molti casi non solo siamo stati in qualche modo co-responsabili degli abusi commessi, ma poi abbiamo anche lasciato sole le persone ad affrontare il loro doloreโ.
Inoltre, il contributo delle vittime, insieme al coinvolgimento di professionisti in varie discipline, esterni al Movimento, sono stati fondamentali per il lavoro svolto al Centro Internazionale e nei territori per i documenti prodotti e per la formazione alla Tutela delle comunitร dei Focolari nel mondo, come pure la progettazione e lโapertura di alcuni spazi di ascolto ed accoglienza.
ร stata inoltre istituita una Commissione di studio sugli abusi di potere e spirituali accaduti allโinterno del Movimento. Lo scopo รจ approfondirne le cause, per poter cambiare prassi dannose e mettere in atto unโadeguata prevenzione. Lo studio, tuttโora in corso, si avvale anche della consulenza esterna di specialisti in vari ambiti: psicologico, pedagogico e giuridico. Tale analisi รจ supportata e incoraggiata dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e, nonostante sia nelle sue fasi iniziali, se ne riconosce la grande importanza, poichรฉ รจ evidente che non bastano la creazione e lโapplicazione di norme e protocolli, ma occorre approfondire le dinamiche che hanno condotto alle diverse forme di abuso.
Infine, si sono attualizzati, implementati e prodotti documenti normativi e linee guida (come illustrato di seguito), frutto anche di una proficua collaborazione con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha seguito e promosso i nuovi passi fatti.
โOggi, piรน che mai, nel mondo in cui viviamo, cosรฌ pieno di divisioni, di tragedie, di conflitti, dove la gente non dialoga, ritrovarsi insieme ha un significato molto grandeโ, ha detto Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, in una intervista pubblicata su News.va durante i giorni del Convegno ecumenico dal titolo Called to hope โ Key players of dialogue(Chiamati alla speranza, protagonisti del dialogo) promosso dal Centro Uno, la segreteria internazionale per lโunitร dei cristiani del Movimento dei Focolari. Le sue parole esprimono una certezza rimasta nel cuore e nellโesperienza delle 250 persone di 40 Paesi e 20 Chiese cristiane e degli oltre 4000 collegati in tutto il mondo via streaming che hanno partecipato allโevento.
Il Convegno tenutosi al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo dal 26 al 29 marzo 2025, si รจ aperto con il contributo di Jesรบs Morรกn, copresidente del Movimento dei Focolari e di Callan Slipper, teologo anglicano che ha affermato: โLโecumenismo, riparando le nostre interazioni personali allโinterno della comunitร cristiana, permette alla Chiesa di essere sรฉ stessa. Ciรฒ che serve allโumanitร serve anche a noi. La nostra salute spirituale diminuisce senza di esso, cosรฌ come ogni altra dimensione della vita umana non puรฒ raggiungere il suo compimento senza la riconciliazione portata da Gesรนโ. E Morรกn ha concluso: โUnitร piuttosto che unione e cristianesimo come modo di essere piuttosto che come una dottrina, possono essere due percorsi fruttuosi per l’ecumenismo in risposta a ciรฒ che la storia ci richiede oggiโ.โฏ
Il convegno ha proposto un metodo per camminare nellโunitร : il dialogo, quello che emerge dalla spiritualitร dei Focolari, il dialogo della vita, il dialogo del popolo, e quello che emerge dal cosiddetto ecumenismo ricettivo, molto vicino ad esso. La prof.ssa Karen Petersen Finch, statunitense e presbiteriana, con la sua esperienza ha messo in evidenzia lโimportanza del dialogo sulla dottrina della fede, normalmente riservato solo ai teologi, ai responsabili delle Chiese e ai comitati ufficiali di dialogo, coinvolge oggi sempre di piรน anche il popolo.
Una giornata รจ stata dedicata ad un pellegrinaggio a Roma con la visita alla Basilica di San Lorenzo martire e allโAbbazia delle Tre Fontane, dove la tradizione colloca il martirio di San Paolo. ย In un clima di raccoglimento questa giornata รฉ stata, come ha detto uno dei partecipanti: โun incontro con i primi martiri della Chiesa indivisa che,con la loro autenticitร di vita, di fede e con la loro testimonianza ci infondono il coraggio di annunciare Cristo oggiโ. Poi, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, il pellegrinaggio si รจ concluso con una preghiera ecumenica. Lโecumenismo ha la sua radice biblica nella preghiera, a cominciare da Gesรน. Lui stesso pregando ha chiesto al Padre: โChe tutti siano unoโ. Le Sue parole, in vari passi delle Scritture, ci invitano a chiedere qualsiasi cosa al Padre โnel suo nome, insieme e concordementeโ. E cosรฌ, insieme, raccolti in unitร , sacerdoti e laici di tutte le confessioni cristiane presenti hanno chiesto insieme al Padre la pace in ogni angolo della terra e la riconciliazione tra tutti i cristiani.
Abbazia delle Tre FontaneBasilica di San LorenzoPreghiera a San Paolo
Tra le tematiche affrontate durante il convegno, anche le significative ricorrenze di questโanno 2025: i 1700 anni del Concilio di Nicea, la Pasqua che sarร celebrata lo stesso giorno da tutte le Chiese cristiane ed i 60 anni dellโabolizione delle scomuniche tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli. Il dott. Martin Illert, rappresentante del Consiglio Ecumenico delle Chiese, in riferimento al Concilio di Nicea ha affermato: โSono convinto che la preghiera e la riflessione comuni ci facciano avanzare sulla via dell’unitร , perchรฉ ricordiamo sia le nostre radici comuni che la nostra missione condivisaโ. E Mons. Andrea Palmieri del Dicastero per la promozione dellโunitร dei cristiani ha osservato: โQuesti eventi sono sicuramente importanti, ma (โฆ) alle parole devono seguire decisioni concrete, profetiche. Sono convinto che le riflessioni avviate questโanno contribuiranno alla maturazione di decisioni che potranno segnare il futuro del cammino ecumenicoโ.
Come puรฒ contribuire la sinodalitร allโecumenismo? Se ne รจ parlato in un panel formato da persone che hanno partecipato al Sinodo della Chiesa cattolica: tre delegati fraterni, membri di varie Chiese, un vescovo cattolico e una invitata speciale hanno condiviso lโesperienza vissuta nella quale la partecipazione attiva di tutti ha contribuito al dialogo affettivo e effettivo con una โforte dimensione ecumenica โ come ha detto S. Em. Khajag Barsamian, della Chiesa armena apostolica -, che sottolinea l’unitร , le esperienze spirituali condivise e il rispetto reciproco tra i cristianiโ. โL’intero Sinodo come esercizio spirituale ha avuto una profonda influenza sulla mia comprensione di me stesso e sul mio ministero, ma anche sulla mia Chiesaโ, non esita affermare il Rev. Dirk G. Lange, della Federazione Luterana mondiale. Il metodo di lavoro durante il Sinodo, la โConversazione nello Spiritoโ, per Mons. Brendan Leahy, Vescovo cattolico di Limerick (Irlanda), ha contribuito a rendermi โpiรน attento nel mio lavoro e nel mio ministero ad ascoltare di piรน, riconoscendo il seme della veritร in ogni personaโ, mentreper la Dott.ssa Elizabeth Newman, della Alianza Mondiale Battista, la sinodalitร ha la sua base โsulla consapevolezza, e sulla pratica, che il proprio punto di vista non deve prevalere. Non si deve โvincereโโ. Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, afferma: โNoi sappiamo che la speranza รจ una virtรน e non possiamo perderla. Dobbiamo nutrirla, coltivarla in noi per poterla dare agli altriโ e invita tutti ad accrescere la speranza e la fede con โgesti anche piccoli nei confronti del prossimo: gesti di solidarietร , di comunione e di aperturaโฆ solo cosรฌ possiamo sperareโ.
Una chiamata alla speranza dunque che, durante il convegno, si รจ fatta riflessione e approfondimento, arricchita di segni concreti e testimonianze di vita che illustrano il cammino di azione ecumenica a livello mondiale (Global Christian Forum, JC2033), internazionale (Ikumeni-America Latina, Insieme per lโEuropa, John17), locale (da Brasile alle Filippine, dallโIrlanda del nord alla Serbia, dallโOlanda al Venezuela, dalla Germania allโUgandaโฆ) e che sta coinvolgendo Chiese, sacerdoti e laici, teologi e studiosi, adulti e giovani, singoli e gruppi, tutti veri protagonisti del dialogo.
Da oltre due anni un gruppo di professionisti della comunicazione, su iniziativa di NetOne, la rete internazionale dei comunicatori del Movimento dei Focolari, si riunisce con incontri mensili online per approfondire alcuni temi legati al Sinodo dei vescovi, in particolare su sinodalitร e comunicazione. Ascolto, silenzio, testimonianza, comunicazione fraterna: sono alcuni degli elementi chiave durante gli incontri. In questi due anni si sono svolti anche due webinar: il primo ad aprile 2024 (potete leggere un approfondimento qui) e il secondo nel mese di febbraio 2025 dal titolo โQuale comunicazione per la sinodalitร ?โ (guarda il video). Questo evento รจ stato seguito in varie parti del mondo ed ha visto la partecipazione di numerosi esperti della comunicazione collegati da vari Paesi.
Alessandro Gisotti, vice direttore dei Media Vaticani ha aperto la serie di interventi citando tre termini essenziali per un buon comunicatore: Comunicazione, Azione e Comunitร . โIn questo Anno Santo abbiamo bisogno di una comunicazione sinodale che sappia mettersi in cammino con la gente che verrร โ ha affermato – per accompagnarla, senza la presunzione di volerla guidare. Ma disponibile ad ascoltarla, accompagnarla, a fare un tratto di strada insiemeโ.
Dagli Stati Uniti Kim Daniels, docente della Georgetown University di Washington D.C., coordinatrice al Sinodo del Gruppo di studio 3 โLa missione nellโambiente digitaleโ. โIl nostro obiettivo – ha spiegato Daniels parlando del gruppo di studio – รจ offrire raccomandazioni attuabili al Santo Padre per il miglioramento della missione della Chiesa in questa cultura digitale, assicurando che essa rimanga saldamente radicata nella nostra chiamata a incontrare le persone ovunque si trovino, conducendole verso una comunione piรน profonda con Cristo e lโuno con lโaltroโ.
Pรกl Tรณth, docente dellโIstituto Universitario Sophia di Loppiano รจ intervenuto dallโUngheria spiegando che โper sanare le piaghe profonde del mondo globalizzato necessita una collaborazione trasversale anche con quelli che hanno concezioni parzialmente diverse da noi. Lโidea del consenso differenziato promuove un nuovo tipo di rapporto sociale: collaboriamo per la realizzazione di alcuni valori mentre rimaniamo su piattaforme diverse per altriโ.
Il Sinodo si costruisce partendo dagli ultimi. Questo รจ emerso dallโesperienza di Muriel Fleury e Beatrice Binaghi, rispettivamente responsabile della Comunicazione e incaricata dei Social media presso il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. โDar voce a chi non ce lโhaโ afferma Fleury ricordando che โparlare di chi viene sfruttato o emarginato dai processi dominanti significa far esistere queste persone. Senza queste voci controcorrenti tutto favorirebbe chi domina, perchรฉ tacere vuol dire finire per assecondare chi maltratta, chi schiavizza, chi spreme, chi vuole rendere invisibili tanti, troppi uomini e donneโ. E Binaghi ha raccontato della rete di collaborazione nata tra i โvescovi di frontieraโ responsabili della pastorale migratoria in Colombia, Costa Rica e Panama, soprattutto per affrontare la situazione critica nel Darien da cui ogni giorno passano centinaia di migranti. โIl confronto e la comunicazione hanno creato comunitร , e il lavoro che prima era frammentato ora รจ piรน sinergico e incisivoโ.
All’attrice Stefania Bogo il compito di dare due momenti di riflessione con la lettura artistica di alcuni passaggi della recente enciclica di Papa Francesco, Dilexit nos e de L’attrattiva del mondo moderno, di Chiara Lubich.
Erica Tossani, della presidenza dellโAssemblea Sinodale della Chiesa italiana, ha spiegato come sia importante ascoltare, che โnon รจ semplicemente unโazione passiva, un silenzio che attende di essere riempito dalle parole altrui. ร un atteggiamento attivo che implica attenzione, discernimento e disponibilitร a lasciarsi interpellare. Senza ascolto la comunicazione si riduce a polarizzazione e contrapposizione sterileโ.
Fra le esperienze sinodali cโรจ quella di Paolo Balduzzi, inviato della trasmissione A sua immagine del canale italiano Rai 1. โLe storie raccontate – spiega – nascono da un dialogo condiviso con l’intera redazione. Per me ogni intervista รจ un incontro. E la sinodalitร parte da questo incontro con il mio interlocutore, cioรจ vuol dire entrare nella sua storia, nel suo vissuto e cercare di cogliere insieme quegli aspetti che sono piรน essenziali al raccontoโ.
La storia di Mariella Matera, blogger di Alumera, uno spazio di evangelizzazione sui social, che racconta il percorso di una comunicatrice affascinata dall’idea di trasmettere il Vangelo attraverso internet. โCome posso essere un piccolo ponte tra il web e Cristo? – si chiede – A Lumera, in dialetto calabrese (sud Italia), รจ il vecchio lume a olio. Cosรฌ come la lampada, finchรฉ ha olio non si spegne, anche io, finchรฉ ho in me lโamore di Cristo, non posso tacereโ.
In conclusione, Anita Tano, responsabile della comunicazione per United World Project-NetOne Argentina. Lei ha raccontato lโesperienza del Genfest 2024 in Brasile, lโevento giovanile del Movimento dei Focolari dal tema Together to Care. Tra scambi culturali, arte e workshop, lโobiettivo era quello di riconoscere la comunicazione come uno strumento per prendersi cura della “vita di sรฉ stessi, degli altri e del pianeta”. Un messaggio che ha sottolineato la differenza tra lโessere semplicemente “connessi” e lโessere realmente “uniti”.
La diretta รจ stata moderata da Enrico Selleri, conduttore e autore delle emittenti della Chiesa italiana Tv2000 e InBlu2000, e Sara Fornaro, caporedattrice web della rivista italiana Cittร Nuova ed รจ stata promossa da NetOne insieme alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, il Dicastero per la Comunicazione, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Vatican Media, il Cammino sinodale della Chiesa in Italia, TV2000, InBlu2000 e SIR (della Conferenza Episcopale Italiana), lโIstituto Universitario Sophia, Weca (Associazione dei WebCattolici Italiani), il Gruppo editoriale Cittร Nuova e la Pontificia Universitร della Santa Croce.