Movimento dei Focolari
Mariapoli Ginetta e Polo Spartaco: il coraggio del cambiamento

Mariapoli Ginetta e Polo Spartaco: il coraggio del cambiamento

โ€œIl carisma dellโ€™unitร  di Chiara Lubich รจ una di queste grazie per il nostro tempo, che sperimenta un cambiamento di portata epocale e invoca una riforma spiritualeโ€.[1]

Sulla pagina web della โ€œMariapoli Ginettaโ€, la piรน sviluppata delle tre cittadelle dei Focolari in Brasile, il racconto della sua storia inizia con questa frase di Papa Francesco che evidenzia molto bene ciรฒ che ha caratterizzato gli ultimi anni di questo luogo: un cammino verso un cambiamento organizzativo per testimoniare meglio la fraternitร  vissuta nel quotidiano e per rispondere alle necessitร  e alle domande delle persone che visitano la cittadella e dellโ€™ambiente in cui รจ inserita.

Tutto ciรฒ si รจ concretizzato con lโ€™avvio di un processo di attualizzazione e di una gestione piรน partecipata e meno centralizzata delle diverse realtร  che la compongono. Oggi ognuna ha un suo consiglio o comitato di gestione, composto da persone della Mariapoli e da professionisti del settore e che lavorano in sinergia anche con il consiglio della cittadella. โ€œCorresponsabilitร โ€ รจ una parola chiave della Mariapoli Ginetta, assieme a uno sguardo verso il futuro e alla ricerca continua per attualizzare la mission della cittadella: โ€œaccogliere, formare, testimoniare e irradiareโ€.

Nel 2022 la cittadella ha festeggiato 50 anni di vita e da quel primo gruppo di focolarine in una casupola senza luce, ne gas, oggi conta un totale di 454 abitanti che vivono sul suo terreno e nei dintorni.

Negli anni sono passate decine di migliaia di persone: moltissimi giovani che hanno trascorso un periodo o alcuni anni per imparare a vivere la fraternitร  nel quotidiano, o per intraprendere la strada di consacrazione a Dio nel Movimento dei Focolari, poi famiglie, sacerdoti, religiosi e visitatori occasionali.

La Mariapoli Ginetta รจ parte della municipalitร  di Vargem Grande Paulista che dista appena unโ€™ora dalla trafficatissima megalopoli di San Paolo e il cambio di scena quando si arriva รจ totale: molto verde, case, nessun grattacielo, parchi e aree gioco per i bambini; la vivibilitร  di un piccolo centro, rispetto ad una metropoli รจ il valore aggiunto di questo luogo. โ€œCi siamo trasferiti 6 anni fa da San Paoloโ€ โ€“ racconta una giovanissima coppia con tre bambini. Sono una delle quattordici famiglie che negli ultimi anni si sono spostate da diverse cittร  per crescere i propri figli โ€œin un luogo in cui imparano a trattare gli altri con amore, dove cโ€™รจ spazio per vivere una vita a misura dโ€™uomoโ€. Questo, insieme alla scuola dei giovani che sta per iniziare la sua ottava edizione, sono segni di una rinnovata vitalitร  sociale della cittadella.

โ€œOggi nella cittadella ci sono molti degli elementi che compongono una convivenza urbanaโ€ โ€“ spiegano Iris Perguer e Ronaldo Marques corresponsabili della Mariapoli Ginetta. โ€œCi sono abitazioni, un centro cittร  rappresentato dalla struttura del Centro Mariapoli e dalla chiesa di Gesรน Eucaristia,  lโ€™Editrice Cidade Nova, un centro audiovisivi, ambulatori medici, atelier vari, la rinomata panetteria e caffetteria โ€œEspiga Douradaโ€, i progetti sociali al servizio della popolazione piรน svantaggiata, il โ€œPolo Spartacoโ€, unโ€™area commerciale e produttiva dove le aziende operano secondo i principi di Economia di Comunione, la sezione brasiliana dellโ€™Istituto Universitario โ€œSophia ALCโ€ (America Latina e Caraibi)โ€.

โ€œQuesta nuova modalitร  di gestione partecipata che state attuando โ€“ ha commentato Margaret Karram โ€“ รจ unโ€™opportunitร  straordinaria di apertura della cittadella ad altri che vogliono contribuire a costruirla, a formarsi e fare unโ€™esperienza di unitร . Devo dirvi che dopo aver partecipato al Genfest mi รจ nata in cuore una grande speranza; ho avuto la forte impressione che in questi giorni Dio abbia bussato nuovamente alla porta del Brasile e chiede di rispondere e sostenere quanto รจ nato nei giovani. Anche questa cittadella, insieme alla Mariapoli Gloria e alla Mariapoli Santa Maria, ha ora una nuova possibilitร  e responsabilitร  di capire come rispondere; di offrire una testimonianza di vita evangelica vissuta in una comunitร  socialeโ€.   

Mariza Preto racconta che anche il Polo imprenditoriale ha intrapreso un coraggioso cammino di sviluppo e apertura.

โ€œNel 2016 un debito accumulato negli anni a causa di mancati pagamenti indicava chiaramente che la sostenibilitร  economica del Polo era a rischio. Gli imprenditori erano demotivati, preoccupati perchรฉ allโ€™orizzonte non si vedeva nessuno interessato ad iniziare una nuova attivitร  al Polo. Sono stati anni difficili, in cui si sono tentate molte strade, compresa quella di costruire relazioni con gli imprenditori della regione che ha portato alla nascita di eventi comuni e momenti di confronto e incontro. Ma la svolta รจ avvenuta nel 2019 quando durante una fiera espositiva che abbiamo organizzato al Polo, la maggior parte degli espositori erano esterni alla nostra realtร . In quel periodo โ€œEspriโ€, la societร  di gestione del polo aveva molti capannoni vacanti e una crescente fragilitร  finanziaria. รˆ stato allora che il consiglio del Polo ha deliberato di ammettere imprese e imprenditori che non conoscevano lโ€™Economia di Comunione ma che volevano agire secondo i suoi principi. Cosรฌ che รจ avvenuta la โ€œrinascitaโ€ del Polo: ogni azienda che desidera oggi entrare al Polo si sottopone ad un processo di conoscenza della vita aziendale che qui viviamo e aderisce alle linee di gestione di unโ€™impresa di Economia di Comunioneโ€.

A 30 anni dalla sua fondazione, oggi il Polo Spartaco si compone di 9 edifici, vi hanno sede 10 aziende per un totale di 90 dipendenti.

โ€œQui lโ€™economia di comunione รจ viva โ€“ ha detto Jรฉsus Morรกn. Oltre allโ€™aspetto carismatico, qui si vede quello produttivo che funziona ed รจ in atto il ricambio generazionale degli imprenditori. Tutto questo ci dice che siamo entrati in una nuova fase in cui la profezia di Chiara Lubich รจ viva. Ringraziamo tutti i pionieri, quelli che hanno iniziato e ci hanno creduto e hanno permesso che arrivassimo fino quiโ€.

รˆ attraverso la SMF, โ€œSociedade Movimento dos Focolariโ€ che la cittadella si impegna in diverse opere sociali sul territorio. La SMF promuove il rafforzamento della comunitร  e l’accesso ai diritti e alle garanzie di protezione, soprattutto per i bambini, i giovani e le donne in situazioni di vulnerabilitร  sociale. Le tre Opere Sociali in cui lavorano gli abitanti della Mariapoli Ginetta operano nel campo della prevenzione per giovani in condizione di vulnerabilitร , realizzano percorsi di accompagnamento per le loro famiglie e accolgono persone senza fissa dimora. Questa รจ una goccia nel mare della necessitร  di dignitร , lavoro e giustizia di tanta gente e come ha spiegato Sรฉrgio Previdi, vicepresidente di SMF โ€œEโ€™ solo un tassello del progetto culturale basato sulla fraternitร  che vogliamo sviluppare sul territorio e nella nostra cittร โ€.

Stefania Tanesini


[1] Messaggio del Santo Padre Francesco per lโ€™apertura del convegno internazionale โ€œUn carisma al servizio della Chiesa e dellโ€™umanitร โ€ in occasione del centenario della nascita della serva di Dio Chiara Lubich

Genfest, la strada prende formaย 

Genfest, la strada prende formaย 

Video in italiano. Attivare i sottotitoli per le altre lingue

Tutta lโ€™esperienza del Genfest โ€“ dalla โ€œFase 1โ€ fino alla โ€œFase 3โ€ โ€“ รจ la testimonianza tangibile che voi giovani credete e anzi, state giร  lavorando, per costruire un mondo unito. Questi sono stati per tutti noi giorni di grazie straordinarie, abbiamo messo in pratica la โ€œcuraโ€ in vari modi: nella Fase 1, attraverso il servizio ai poveri, agli emarginati, a chi piรน soffre e lo abbiamo fatto vivendo la reciprocitร , quella comunione tipica del carisma del Movimento dei Focolari; nella Fase 2, nella condivisione di vita, esperienze, ricchezze culturali; e poi, nella Fase 3, abbiamo sperimentato la straordinaria generativitร  delle communities, che sono anche uno spazio intergenerazionale di formazione e progetti.

Qualcuno mi ha raccontato della creativitร  che ogni “community” ha sviluppato e degli interessanti workshops di cui avete appena raccontato.

โ€œDal Genfest mi porto a casa la mia community โ€“ ha detto uno di voi โ€“ รจ qualcosa di concreto che continua. Una possibilitร  per vivere l’esperienza del Genfest nel quotidianoโ€.

Vi siete sentiti protagonisti nella costruzione di queste “community” e volete continuare a โ€œgenerareโ€ idee e progetti. Mi ha dato gioia sapere che qualcuno di voi ha detto di aver riscoperto il senso della sua professione e che ora vuole viverla allโ€™insegna del mondo unito.

Abbiamo questi giorni camminato insieme, con uno stile che papa Francesco definirebbe โ€œsinodaleโ€ e non solo tra voi giovani, ma anche con gli adulti; con persone di altri movimenti e comunitร ; con persone di diverse Chiese e religioni e persone che non si riconoscono in un credo religioso. Questa rete ha arricchito moltissimo il Genfest!

รˆ stata molto bella anche la presenza fra noi di alcuni vescovi che hanno vissuto il Genfest in mezzo a noi.

Ora il Genfest non finisce! Ma continua proprio nelle โ€œUnited World Communitiesโ€ dove resteremo connessi sia globalmente che localmente.  

Sono sicura che quando arriverete nei vostri Paesi e nelle vostre cittร  capirete in che, in cosa vorrete impegnarvi, in base ai vostri interessi e ai vostri studi o le vostre professioni: in economia, in dialogo interculturale, nella pace, nella salute, nella politica eccโ€ฆ

In questi giorni avete fatto lโ€™esperienza di vivere โ€œcommunityโ€ in โ€œunityโ€, in unitร ; una realtร  che continuerร : sarร  questa la vostra palestra in cui imparerete e vi allenerete a vivere la fraternitร . 

Quando io avevo la vostra etร  mi ha colpito moltissimo un invito che Chiara ha fatto a tutti noi, e lei diceva cosรฌ:

โ€œSe saremo uno, molti saranno uno e il mondo potrร  un giorno vivere lโ€™unitร . E allora? Costituire dappertutto cellule di unitร โ€ (1) โ€“ forse Chiara se fosse viva oggi avrebbe forse chiamato queste cellule di unitร  โ€œUnited world communitiesโ€ โ€“ Lei ci invitava a concentrare in questo tutti i nostri sforzi. 

Per questo vorrei chiedervi ora una cosa importante: per favore, per favore non perdete questa occasione, questa occasione unica che abbiamo vissuto qua: Dio ha bussato al cuore di ciascuno di noi e adesso chiama tutti ad essere protagonisti e portatori di unitร  nei diversi ambiti in cui vi siete impegnati.

Ieri qualcuno mi ha fermato mentre stavo uscendo e mi ha detto: devo dirti una cosa. Una di voi che รจ qui in sala e mi ha detto: devo dirti una cosa importante, per favore voglio dirti una cosa importante. Ha detto che era la prima volta che partecipava ad un Genfest e che lei non conosceva il Movimento dei Focolari e mi ha detto: io voglio dire a te, dovete fare di piรน perchรฉ questo movimento non รจ conosciuto tanto, bisogna fare di piรน ma non come avete fatto finora. Dovete fare di piรน perchรฉ questo Movimento, questa idea della fraternitร  deve essere conosciuta da molti piรน giovani. Allora io ho chiesto a lei se lei ci poteva aiutare e lei si รจ impegnata. Ma adesso spero che tutti noi ci impegniamo a fare questo.

Certo, come avete anche sentito prima, non sarร  tutto facile e non possiamo davvero illuderci che le difficoltร  non arrivanoโ€ฆ ma in questo Genfest voi stessi avete annunciato: โ€œun Dio diverso, abbandonato sulla croceโ€ voi avete detto โ€œabbandonato sulla croce tutto divino e tutto umano, che fa domande senza risposteโ€ รจ per questo che รจ un Dio vicino a tutti noi. Sarร  abbracciando ogni dolore, nostro o degli altri, che troveremo la forza di continuare in questo cammino. 

Allora andiamo avanti insieme con una nuova speranza, convinti piรน che mai che ormai una strada รจ stata tracciata. 

E come uno scrittore cinese Yutang Lin, dice una cosa molto bella: โ€œLa speranza รจ come una strada nei campi: non cโ€™รจ stata mai una strada, ma quando molte persone vi camminano, la strada prende formaโ€. Io penso che questa strada in questo Genfest ha preso forma. Allora camminiamo e ci sarร  questa strada difronte a noi.

Allora saluto tutti, auguro buona continuazione a chi farร  il post-Genfest e buon viaggio a chi torna a casa!

Ciao a tutti!

Margaret Karram

(1) Chiara Lubich, Conversazioni in collegamento telefonico, Cittร  Nuova, 2019, p. 64.


 

Un originale condominio

Un originale condominio

Su 112 ettari di terra, 23 organizzazioni – comunitร  cattoliche e istituti – hanno scelto di vivere un’esperienza di comunione tra carismi. Da 24 anni, questa esperienza che si svolge a Fortaleza (Brasile)  รจ conosciuta come Condominio Espiritual Uirapuru (CEU), acronimo che significa “cielo” in portoghese.

Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente del Movimento di Focolari, in queste settimane in viaggio in Brasile per incontrare le comunitร  dei Focolari, hanno fato tappa anche  Fortaleza.  Qui hanno potuto partecipare a vari incontri con diverse realtร  carismatiche della Chiesa. Al CEU hanno incontrato leader di altre comunitร , tra i quali Nelson Giovanelli e Fra Hans della Fazenda da Esperanรงa, Moysรฉs Azevedo della Comunitร  Shalom e Daniela Martucci di Nuovi Orizzonti.

Attraverso le organizzazioni che lo compongono, il CEU realizza diverse azioni di supporto e protezione della persona umana, dall’infanzia vulnerabile e ferita da abusi e sfruttamento sessuale fino a giovani e adulti che vivono in strada o soffrono a causa di dipendenze. L’unione dei carismi presenti รจ espressione dell’amore che rende possibile lo sviluppo di attivitร  di recupero e valorizzazione della dignitร  umana, particolarmente per coloro che sono piรน bisognosi.

“Il CEU รจ la realizzazione del sogno che Chiara Lubich ha promesso a Papa Giovanni Paolo II nel 1998, di lavorare per l’unitร  dei Movimenti e delle nuove comunitร ” ricorda Nelson Giovanelli, fondatore della Fazenda da Esperanรงa e neo-eletto presidente del condominio. Il carisma dell’unitร , diffuso da Chiara Lubich, ispira il compimento della missione per le diverse comunitร  presenti. Jesรบs Morรกn aggiunge: “Se c’รจ un luogo in cui si puรฒ comprendere l’esperienza della Chiesa รจ qui al CEU. Questa รจ la Chiesa, tanti carismi, piccoli o grandi, ma tutti camminano insieme per la realizzazione del Regno di Dio”.

Gli abitanti del CEU sono 230, tra cui bambini e adolescenti, giovani e adulti in fase di recupero e piรน di 500 volontari. Lo scorso fine settimana, la comunitร  Obra Lumen ha organizzato l’incontro โ€œCom Deus Tem Jeitoโ€ (Con Dio c’รจ una via), che ha recuperato 250 tossicodipendenti dalla strada e li ha inviati a un trattamento terapeutico in varie comunitร  partner, come la Fazenda da Esperanรงa. Lo spazio รจ anche il palcoscenico di attivitร  culturali che consentono la risocializzazione attraverso l’arte, come il Festival Halleluya della Comunitร  Shalom, che riunisce ogni anno piรน di 400.000 persone.

In questi giorni, sempre in Brasile, รจ in corso il Genfest, manifestazione dei Giovani del Movimento dei Focolari. “Insieme per Prendersi Cura” รจ il motto di questa edzione che avrร  un evento internazionale in Brasile ed oltre 40 Genfest locali in vari Paesi del mondo. Ognuno inizierร  con una prima fase nella quale i giovani faranno esperienze di volontariato e solidarietร  in varie organizzazioni sociali. Tra di esse anche il CEU. Qui tra il 12 e il 18 luglio, un gruppo di 60 giovani, partecipanti al GenFest, hanno potuto conoscere le diverse comunitร  e svolgere varie attivitร . “Tutte queste comunitร  giร  svolgono lavoro di cura con persone marginalizzate e in situazione di vulnerabilitร . La nostra proposta era di unirci a loro, come un legame di unitร . Piรน ci donavamo, ci aprivamo agli altri, piรน scoprivamo la nostra essenza”, racconta Pedro รcaro, partecipante del GenFest che ha vissuto al CEU per 4 mesi con giovani di diversi Paesi.

“Quando questa comunione dei carismi infiamma il cuore dei nostri giovani, essi sono capaci di trasformare il mondo. Questo รจ lo scopo di questi eventi che facciamo al CEU, come il GenFest” racconta Moysรฉs Azevedo, fondatore della Comunitร  Shalom.

Ana Clara Giovani

โ€œStart Here and Nowโ€ il nuovo brano del Gen Verde

โ€œStart Here and Nowโ€ il nuovo brano del Gen Verde

โ€œStart Here and Nowโ€, ovvero โ€œInizia qui e oraโ€ รจ lโ€™ultimo singolo della band internazionale Gen Verde. Un inno di unione, forza, coraggio e gioia che vede la partecipazione di due gruppi musicali giovanili: Banda Unitร  (Brasile) e AsOne (Italia). โ€œTutti, con le nostre diversitร , siamo invitati ad andare oltre le frontiere per costruire un mondo dove la cura, lโ€™amore, la giustizia e lโ€™inclusione siano la risposta al dolore, allโ€™orrore delle guerre e delle divisioniโ€ spiega la band.

Cosa cโ€™รจ dietro il brano?

โ€œLa nuova canzone รจ di per sรฉ un’esperienza โ€˜oltre i confiniโ€™ per il modo in cui รจ stata prodotta – continua la band -. Le voci sono state incise in tre diverse parti del mondo e anche il video รจ stato girato in tre luoghi diversi: Loppiano e Verona (Italia) e Recife (Brasile)โ€.

Il progetto include la partecipazione di due gruppi musicali giovanili che condividono i valori del Gen Verde. Banda Unitร  รจ un complesso musicale brasiliano ed AsOne รจ una band di Verona, in Italia. Anche questi stessi gruppi vogliono condividere, attraverso la musica, i valori della pace, del dialogo e della fratellanza universale.

โ€œStart Here and Nowโ€ ha un mix intergenerazionale e interculturale – continua il Gen Verde -. Questo singolo spicca per il ritmo molto coinvolgente e un testo potente, cantato in diverse lingue, per far emergere il processo creativo ispirato allโ€™interculturalitร  e allโ€™impegno per la fraternitร  universale che si sottolinea nellโ€™evento internazionale Genfestโ€.

Il Gen Verde ha suonato questo brano per la prima volta ad Aparecida in Brasile insieme ai complessi musicali Banda Unitร  e AsOne il 20 luglio 2024 durante il Genfest, l’evento globale dei giovani del Movimento dei Focolari. Questa edizione ha avuto come titolo: โ€œJuntos para Cuidar – Together to Care โ€“ Insieme per prenderci curaโ€.

Lorenzo Russo

La fase 3 di Genfest 2024 si รจ conclusa, ma รจ solo lโ€™inizioโ€ฆ

La fase 3 di Genfest 2024 si รจ conclusa, ma รจ solo l’inizio…

La terza fase di Genfest 2024, svoltasi ad Aparecida (Brasile), ha incluso laboratori organizzati dalle cosiddette United World Communities, luoghi di incontro in cui i giovani possono condividere i loro talenti e le loro passioni. Questeย communitiesย offrono l’opportunitร  di scoprire persone di talento, forme concrete di impegno e di avviare azioni e progetti finalizzati alla costruzione di un mondo piรน unito, che mirano a rispondere alle sfide locali e globali del mondo di oggi; ad attivare processi di cambiamento personale e collettivo; a far crescere la fratellanza e la reciprocitร  in tutte le dimensioni della vita umana. Una caratteristica importante di questeย communitiesย รจ che sono il frutto del lavoro tra persone di diverse generazioni.ย 

Proseguendo le esperienze delle precedenti fasi del Genfest, in questa terza fase i giovani hanno potuto partecipare a laboratori in diversi ambiti, la cui metodologia era basata sulla fraternitร  e sul dialogo, come una prova per progetti e azioni che ora possono essere sviluppati nella sfera โ€œglocaleโ€ (progetti locali con una prospettiva globale). Le attivitร  si sono svolte nei settori dell’economia e del lavoro, dell’interculturalitร  e del dialogo, della spiritualitร  e dei diritti umani, della salute e dell’ecologia, dell’arte e dell’impegno sociale, dell’istruzione e della ricerca, della comunicazione e dei media, della cittadinanza attiva e della politica. Le รฉquipe responsabili della gestione dei laboratori erano composte da giovani e professionisti che hanno lavorato intensamente per mesi per organizzare queste attivitร .

D’ora in poi, le Comunitร  avranno un metodo di lavoro che consiste in tre fasi: Imparare, Agire e Condividere. La prima (Imparare) รจ un’esplorazione e un’analisi approfondita dei temi e delle questioni piรน attuali in ogniย community, con l’obiettivo di identificare problemi e presentare soluzioni. La fase successiva (Agire) consiste nella realizzazione di azioni con un impatto principalmente locale, ma con una prospettiva globale. Infine, nella terza fase (Condividere), si propone alla comunitร  di promuovere spazi di scambio e dialogo continuo tra le iniziative, con l’obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione globale. รˆ stata creata un’applicazione – la WebAppย ย United World Communities, – che รจ uno strumento per la condivisione di idee, esperienze e notizie, oltre che per la promozione di progetti di collaborazione.

โ€œDio ha visitato il cuore di tuttiโ€

Al termine della terza fase del Genfest, leย Communitiesย hanno presentato in modo creativo le loro impressioni e alcuni dei risultati delle attivitร  svolte nei giorni precedenti. Da questo lavoro รจ nato il documento โ€œThe United World Community: One Family, One Common Homeโ€, che sarร  il contributo dei partecipanti del Genfest 2024 al โ€œSummit of the Futureโ€ delle Nazioni Unite del prossimo settembre. Secondo i giovani che hanno presentato il testo, esso non รจ un documento conclusivo, ma vuole essere un โ€œprogramma di vita e di lavoroโ€ per le varieย United World Communities, oltre che una testimonianza da presentare al โ€œSummit of the Futureโ€.ย ย ย ย ย ย ย 

โ€œCon le nostreย communitiesย non vogliamo fare richieste, formulare slogan o lamentarci con i leader politiciโ€, hanno detto i giovani. โ€œCerchiamo invece di dare un nome ai nostri sogni comuni, sogni di un mondo unito. Sogni personali e comunitari, che ci guideranno nelle attivitร  che svolgeremo nei prossimi anniโ€. E hanno concluso: โ€œSperiamo che vivendoli, โ€˜insiemeโ€™ e passo dopo passo, diventino segni di speranza per altriโ€.ย ย 

Alla conclusione del Genfest 2024 sono intervenuti anche Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari. Jesรบs Morรกn ha affermato che, sebbene l’esperienza della cura sia stata la piรน vissuta nella storia dell’umanitร , non quella sulla quale piรน si รจ riflettuto. 

Questa situazione ha iniziato a cambiare, come ha dimostrato il Genfest, nel quale รจ emersa la cura come una risposta al bisogno di dignitร  umana. In questo senso, ha concluso, รจ importante che i giovani rimangano connessi a questa rete globale di comunitร  generative. Margaret Karram, da parte sua, ha detto di aver visto nel corso dell’esperienza del Genfest che i giovani hanno dato una testimonianza tangibile della loro fede e che sono giร  in azione per costruire un mondo unito. Per quanto riguarda in particolare la Fase 3, ha sottolineato la ricchezza di questa esperienza per la sua creativitร , l’impronta intergenerazionale e interculturale e il fatto che, attraverso leย communities, c’รจ la possibilitร  concreta di vivere la stessa esperienza del Genfest nella propria vita quotidiana. La Karram ha invitato i giovani a sentirsi protagonisti di queste comunitร , il cui fondamento รจ l’unitร . โ€œVi prego di non perdere questa opportunitร  unica che stiamo vivendo qui: Dio ha visitato il cuore di ognuno di noi e ora chiama tutti a essere protagonisti e portatori di unitร  nei vari ambiti in cui sono coinvoltiโ€, ha concluso.ย 

Luรญs Henrique Marques

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