L’azione mondiale “Hanno sloggiato Gesù” per ricordare il vero significato del Natale. Le novità natalizie dell’azienda Azur: puzzle che raccontano la storia della nascita di Gesù e la gioia a Natale dei bambini nel mondo. Si avvicina Natale e come sempre i e le Gen4 – i bambini e le bambine dei Focolari dai quattro ai dieci anni – sono in prima linea per ricordare a tutti il vero significato di questa festa, riportando Gesù al centro del Natale. In tutte le comunità nel mondo è cominciata la produzione delle piccole statuette di Gesù Bambino che, vicino al Natale, i e le Gen4 offriranno nelle strade, piazze, centri commerciali per ricordare a tutti la nascita di Gesù, il “festeggiato”! Le eventuali offerte ricevute andranno ad aiutare tanti bambini in Paesi dimenticati dai media, ma che affrontano gravi difficoltà come la crisi umanitaria in Venezuela o per luoghi dove i bambini soffrono per le guerre in atto o per altre necessità individuate anche localmente. Questa azione, dal titolo “Hanno Sloggiato Gesù” è nata nel 1997 ed ha un significato ben preciso: non lasciarsi condizionare dal consumismo, ma riportare al centro del Natale i valori positivi, di pace, solidarietà, fraternità universale. L’idea era scaturita da una riflessione di Chiara Lubich che si trovava in Svizzera nel periodo che precede il Natale. Camminando per le strade illuminate di una grande città, era stata colpita dalle luci, dagli addobbi graziosi, dalla tanta ricchezza, ma soprattutto dall’assenza di riferimento al significato primo del Natale. E così scriveva: “Questo mondo ricco si è ‘accalappiato’ il Natale e tutto il suo contorno, e ha sloggiato Gesù! (…) Punta sul Natale per il guadagno migliore dell’anno. Ma a Gesù non pensa”.Così dal 1997 migliaia di Gen4 in tutto il mondo hanno accolto l’invito di Chiara Lubich di riportare Gesù al centro del Natale. Quest’anno l’evento ha come tema “Portiamo a tutti la gioia di Gesù!”:. E accanto a questa consuetudine annuale, il Centro internazionale Gen4 in collaborazione con l’azienda Azur ha prodotto due articoli natalizi per portare un messaggio di bellezza e di pace. Si tratta di due puzzle: “il Natale dei Bambini del mondo” e “la bellissima storia del Natale”. Il primo è il classico puzzle da comporre, formato da 96 tessere. Il secondo invece è formato da sei cartoline puzzle, sei disegni che raccontano la storia della nascita di Gesù dall’arrivo a Betlemme alla venuta dei Magi. Sul retro si possono scrivere gli auguri di Natale, poi si può disfare il puzzle e metterlo nella busta allegata e regalarlo. Ma i sei puzzle possono anche essere usati per raccontare e rivivere insieme ai piccoli questa bellissima storia, aiutati anche da un depliant-libretto col testo del racconto. I puzzle riportano il titolo in 5 lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese-brasiliano). Per qualsiasi info sull’azione Hanno sloggiato Gesù si può contattate il Centro Gen4, mentre per i due puzzle si può visitare il sito dell’Azur.
Il 25 novembre 2023, Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, è stata nominata Membro del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Papa Francesco ha nominato ad quinquennium 11 nuovi Membri del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e tra questi anche la Presidente dell’Opera di Maria (Movimento dei Focolari), Margaret Karram. Con lei e tra coloro che andranno a rappresentare e arricchire il volto universale della Chiesa accanto alle persone già in carica, uomini e donne, celibi e coniugati, impegnati nei diversi campi di attività e provenienti dalle diverse parti del mondo: S. Ecc. Mons. Josep Ángel Saiz Meneses – Arcivescovo di Sevilla (Spagna); Rev. Andrea D’Auria, F.S. C.B – Direttore del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione; Rev. Luis Felipe Navarro Marfá – Rettore Magnifico della Pontificia Università della Santa Croce a Roma (Italia); Sigg. Benoît e Véronique Rabourdin – Responsabili internazionali di Amour et Verité della Communauté de l’Emmanuel; Sigg. Joseph Teyu Chou e Clare Jiayann Yeh – rispettivamente docente presso il Department of Public Finance della National Chengchi University a Taipei (Taiwan) e Fondatrice e Direttrice del Marriage and Family Pastoral Center della Conferenza Episcopale Regionale Cinese; Prof.ssa Ana María Celis Brunet – Presidente del Consejo Nacional para la Prevención de abusos y acompañamiento de víctimas della Conferenza Episcopale del Cile; Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro – Direttore del Centro di Ricerca e Studi sulla Salute Procreativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma (Italia); Prof.ssa Carmen Peña García – docente di Diritto Matrimoniale presso la Facultad de Derecho Canónico dell’ Universidad Pontificia Comillas a Madrid (Spagna). I nuovi Membri, la cui nomina è stata pubblicata in data 25 novembre 2023 sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, si aggiungono a quanti sono già stati nominati in precedenza e a tutti coloro ancora in carica, i cui nominativi aggiornati sono consultabili sul sito del Dicastero i Laici, la Famiglia e la Vita alla pagina Membri e Consultori. (altro…)
Leggere il cuore e i comportamenti dei bambini, dei ragazzi e dei giovani d’oggi e accompagnarli nel loro percorso di formazione e di crescita. È quanto sta alla base del podcast “EDU FOR UNITY” in uscita il 27 novembre 2023 sul canale Spotify del Movimento dei Focolari. Quanto è importante oggi comprendere il modo migliore per avvicinarci all’altro? E se si trattasse di bambini, ragazzi e giovani, come possiamo noi adulti, genitori, insegnanti, educatori essere più presenti e attenti, come sostenerli e accompagnarli nel migliore dei modi nel loro percorso di formazione e di crescita? Sono queste le domande che troveranno spazio per le prossime settimane, a partire dal 27 novembre 2023, in “EDU FOR UNITY”, il podcast nato da un’idea dell’équipe di “EduxEdu, Educarsi per educare”, il programma internazionale di formazione per educatori promosso dal Movimento dei Focolari, in partnership con l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Italia) e con la Libera Università Maria Santissima Assunta (Lumsa) di Roma (Italia). Pochi giorni dopo la pubblicazione delle Linee Guida in materia di Tutela dei Minori e Persone in situazione di Vulnerabilitàelaborate dal Movimento dei Focolari e alla luce delle tante sfide che il mondo ci pone dinanzi, Edu For Unity si propone, come in un viaggio, di indicare la destinazione attraverso una nuova cultura educativa dell’infanzia e dell’adolescenza nella quale cambia la direzione della bussola: i bambini e i ragazzi d’oggi non rappresentano l’oggetto dell’educazione, ma sono soggetti attivi immersi nella società con la loro specificità, la loro fragilità, la loro forza, le loro doti. Ciascuna tappa di questo percorso indicherà il sentiero da tracciare, con l’aiuto di un team internazionale di esperti in sociologia, psicologia, pedagogia e teologia. Per saperne di più abbiamo intervistato Roberta Formisano, una delle autrici di questo progetto. Come è nata l’idea di questo podcast e a chi si rivolge? Questo podcast nasce dal desiderio di avere uno sguardo un po’ più attento alla fascia giovanile, dei ragazzi, dei bambini e dei giovani che, soprattutto negli ultimi anni, sono stati costretti all’isolamento e alla chiusura a causa del covid. Questo ha aumentato in molti di loro paure e insicurezze e tante di queste paure si leggono proprio nella difficoltà che si ha nel rapportarsi a loro. La situazione ha quindi suscitato ulteriori interrogativi su come entrare in contatto con loro, come educarli, trovare nuove strategie per avvicinarsi a loro, ma anche per accompagnarli nel loro percorso. Il podcast nasce quindi da un’idea dell’équipe di EduxEdu e si rivolge ai genitori, agli insegnanti, agli educatori, agli animatori di gruppi parrocchiali o movimenti ecclesiali, a tutte quelle figure, insomma, che accompagnano bambini, ragazzi e giovani nella vita, nel loro percorso di formazione, che sia spirituale, culturale o anche sportivo, di qualsiasi genere. Quali le tematiche che avete deciso di affrontare in questo percorso e come saranno strutturate? Il podcast nasce con l’obiettivo di costruire delle pillole relativamente brevi sul tema delle fragilità dei bambini, adolescenti e giovani. Il percorso tematico che è stato scelto parte dall’ascolto, argomento di questa prima stagione, per poi andare ad approfondire l’amicizia, il conflitto, le emozioni, i limiti e la coerenza, cioè le sei parole chiave in cui, secondo l’équipe di esperti coinvolti, è possibile declinare la “fragilità” e che saranno i temi delle sei stagioni di questo podcast. Ogni episodio si apre con un dialogo tra una conduttrice, che per questa prima stagione sarà la giornalista argentina Anita Martinez, con un esperto capace di guidarci nel tema. Per ciascun episodio abbiamo cercato di inserire delle esperienze in modo che le varie domande che sorgono nella quotidianità non trovino risposta solo nella parte teorica che può restituire un esperto, ma abbiano un riscontro nella vita di tutti i giorni. Ogni stagione si concludere con un pensiero di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, sul tema affrontato. Il titolo del podcast mette in rilievo la parola “unity” (unità). Che significato vuole avere? Il titolo EDU FOR UNITY si può spiegare facendo riferimento alla comunità educante, cioè alla consapevolezza che al di là delle pur indispensabili skills per poter intercettare le fragilità di bambini e adolescenti, ascoltarle e farle nostre, solo insieme, uniti, come comunità che si pone in “ascolto” possiamo sperare di essere efficaci. Nel dar vita a questo progetto quali sono state le sfide maggiori? Tra le sfide maggiori una è stata tener bene presente a chi ci rivolgevamo e che l’obiettivo alla base di questo era il “prendersi cura” dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. Un’altra sfida è stata cercare di mettere insieme vari aspetti, ciò che contraddistingue le varie persone che hanno collaborato, ciascuna con il proprio background professionale, culturale, accademico. Mettersi in gioco senza accomodarsi nella posizione di chi “insegna”, ma con molta semplicità, provando ad essere sintetici e usando un linguaggio semplice per potersi rivolgere a tutti. Gli esperti hanno lavorato per tanto tempo tutti insieme per dar vita a questi primi quattro episodi, è stato un lavoro anche tra le varie scuole di pensiero e di studio, sociologico, pedagogico, psicologico sul tema. Anche a livello tecnico e di registrazione è stata una bella sfida, perché abbiamo coinvolto persone di vari Paesi del mondo e, al momento, il podcast, è stato registrato e tradotto in italiano e in spagnolo. Inoltre è stato un bel lavoro intergenerazionale che ha convolto varie voci, anche quelle dei più giovani. Cosa sperate giunga a chi ascolterà questo podcast? Ci auguriamo che l’ascolto di questo podcast sia un tempo che ciascuno può prendersi, non solo nell’ottica di esser di aiuto e accompagnare i più giovani, ma per riflettere e lavorare su se stessi. Che ciascuno possa davvero trovare suggerimenti da concretizzare nella vita quotidiana. Ci piacerebbe che ascoltandolo ognuno si chiedesse: “Questa non è solo una lezione. Ma io davvero faccio questo tutti i giorni? E come posso fare per attuarlo?”. Ci auguriamo che possa davvero essere utile per creare una visione di società migliore, non solo concentrata su se stessa, chiusa, diffidente; che aiuti gli adulti ad accogliere la voce dei bambini, ragazzi e giovani e ad accompagnarli nel loro percorso di formazione e di crescita.
La città di Timisoara, in Romania, ha ospitato di recente l’incontro annuale di “Insieme per l’Europa” (IpE) sul tema “Chiamati all’unità”. Questo incontro ha riunito 51 movimenti in rappresentanza delle oltre 300 realtà e comunità cristiane all’interno della vasta rete di IpE.Creare spazi di vita nelle fessure Nel complesso contesto sociopolitico che l’Europa sta attraversando, i leader di “Insieme per l’Europa” (IpE) si sono riuniti dal 16 al 18 novembre 2023 a Timisoara (Romania) per rispondere a una domanda importante: “Qual è il ruolo delle comunità cristiane in Europa oggi?”. Questa domanda ha acquisito rilevanza a fronte di questioni globali come i vari conflitti in atto, le dinamiche migratorie, la crisi climatica. Herbert Lauenroth, storico e membro del Comitato direttivo di IpE, ha sottolineato la crisi che colpisce tutte le Chiese e ha evidenziato il peso del momento: “Dove sta oggi l’Europa, Insieme per l’Europa? Verso quale tipo di Europa, verso quale tipo di ‘Insieme’ ci stiamo muovendo?”. In un contesto di crescente incertezza, i partecipanti si sono confrontati su cosa significhi “Insieme per l’Europa”, cercando di discernere la direzione e le prospettive future. Fin dalle prime sessioni era evidente che la scelta di Timisoara come sede dell’incontro ha aggiunto un ulteriore livello di significato. La Capitale europea della cultura 2023 è una testimonianza della coesistenza armoniosa di diverse confessioni cristiane, in cui comunità diverse si incontrano e prosperano in unità. Gerhard Proß, moderatore di IpE e responsabile del CVJM (Christlicher Verein junger Menschen) di Esslingen (Germania), ha offerto una prospettiva a partire dalla fede cristiana: “Dio crea spazio nelle crepe”, ha detto, “Gesù stesso è entrato nelle crepe più profonde di questo mondo”. Ha poi spiegato che l’immagine di Cristo, con le braccia aperte tra cielo e terra, simboleggia un ingresso profondo nelle fratture tra Dio e l’umanità, tra individui, gruppi, denominazioni e nazioni. Gesù è sceso nel più profondo: “Lì ha creato uno spazio di vita”. Parole che hanno avuto una eco profonda, suscitando riflessioni su come, di fronte alle sfide contemporanee, le comunità cristiane possano creare spazi di vita in mezzo a fratture, tensioni e incertezze. Coltivare l’unitàI partecipanti hanno partecipato a sessioni di dialogo, si sono impegnati insieme in discorsi intellettuali, laboratori esperienziali e momenti di preghiera. Sei workshop hanno esplorato temi come l’integrazione sociale, le prospettive dei giovani, l’etica e la non violenza, promuovendo una più profonda comprensione della diversità all’interno della comunità cristiana. Un momento importante è stata la visita al Museo della Cattedrale Ortodossa, seguito dai Vespri nella Cattedrale Ortodossa della città, a cui hanno partecipato autorità e leader religiosi delle diverse Chiese presenti. Questi momenti di preghiera comune hanno favorito un clima armonioso, in cui unità e diversità convivevano. Gli interventi in plenaria e le attività sono stati scanditi dalla musica e dalla preghiera, creando un filo che ha caratterizzato tutta la conferenza. Durante uno dei loro canti, il Coro Ecumenico Giovanile ha invitato tutti ad abbracciare i diversi modi di pregare: “Sappiamo che tutti preghiamo a modo nostro. Apriamoci per sperimentare la preghiera dell’altro durante questi giorni a Timisoara”. Particolarmente forte è stato il momento di preghiera per la pace in cui si sono nominati i conflitti in tutto il mondo, con particolare attenzione all’Ucraina e al Medio Oriente. Tutti i partecipanti hanno promesso il loro impegno per l’unità, stringendo un patto d’amore reciproco. Un momento che ha voluto simboleggiare la pietra angolare su cui si fonda un’Europa fraterna. Collegare i valori alle politiche Nell’ambito del progetto DialogUE, finanziato dall’Unione europea, l’incontro annuale di “Insieme per l’Europa” ha affrontato anche tematiche volte a sviluppare consigli e raccomandazioni per le politiche sociali dell’UE. Il professor Philip McDonagh, ex diplomatico irlandese e direttore del “Centro per la religione, i valori umani e le relazioni internazionali” dell’Università di Dublino, ha sottolineato l’importanza dell’articolo 17 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Questo articolo promuove un dialogo aperto e trasparente sulle principali questioni sociali che l’Europa deve affrontare attraverso incontri di alto livello e seminari di dialogo e lavoro tra le istituzioni europee e le Chiese, così come le organizzazioni non confessionali e filosofiche. Il professore ha sottolineato il contributo delle Chiese nel dibattito pubblico, attingendo ai loro fondamenti filosofici, ai valori di compassione, cura, solidarietà e rispetto per il pluralismo. Ha auspicato che le Chiese si adoperino per colmare il divario tra i valori di alto livello e le politiche quotidiane, offrendo una prospettiva necessaria su questioni come la pace, l’inclusione e l’integrazione. Invitando a un approccio multilaterale, ha sottolineato la necessità che l’Europa sia percepita positivamente dalla comunità globale e ha evidenziato la responsabilità di considerare le prospettive del Sud del pianeta. Speranza nell’unitàMargaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, era presente insieme al Copresidente Jesús Morán e ha parlato offrendo parole di speranza: “Vorrei avere insieme a tutti voi questa convinzione: tutto è possibile!”. Le sue parole hanno invitato ad avere uno sguardo ottimista, a riconoscere l’umanità condivisa e a creare reti di fraternità. Karram ha incoraggiato la rete “Insieme per l’Europa” ad abbracciare i carismi nati dal Vangelo, a impegnarsi nel dialogo e ad aprire spazi per perseguire risposte tangibili alle sfide contemporanee. Il vescovo Josef-Csaba Pál di Timisoara ha espresso gratitudine per queste giornate: “Un piccolo seme di questa fratellanza, unità e amore è stato gettato in noi, nelle nostre Chiese, ma anche nella società. La rete Insieme per l’Europa è una di quelle meravigliose iniziative in cui Dio ha permesso che le cose buone crescessero nel corso degli anni. Continuiamo a lavorare insieme a tutte le persone di buona volontà!”. Guardando al futuro, è stato annunciato che il prossimo incontro annuale di Insieme per l’Europa si terrà a Graz-Seckau, in Austria, dal 31 ottobre al 2 novembre 2024. Le confessioni cristiane presenti: Ortodossi greci, rumeni, armeni e russi, greci, romani e vetero-cattolici, protestanti, luterani, riformati, anglicani e Chiese libere.
A partire da oggi, 20 novembre 2023, sono disponibili le nuove Linee Guida per la Formazione in materia di Tutela dei Minori e Persone in situazione di Vulnerabilità elaborate dal Movimento dei Focolari. Margarita Gómez ed Étienne Kenfack, Consiglieri del Centro Internazionale del Movimento per l’aspetto Vita fisica e natura, ci offrono alcune delucidazioni. Illustrare le caratteristiche necessarie per impegnarsi concretamente nella tutela della vita e della dignità di ogni persona: è questo ciò che contraddistingue le nuove Linee Guida per la Formazione in materia di Tutela dei Minori e di Persone Vulnerabili (FTMV) nel Movimento dei Focolari, in uscita oggi, 20 novembre 2023, Giornata Internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza. Un lavoro che ha visto la collaborazione diretta di 40 specialisti e persone impegnate in questo campo provenienti da tutti i continenti e che punta esclusivamente a fornire gli elementi necessari affinché in ogni Paese dove opera il Movimento dei Focolari si possa sviluppare un’adeguata strategia formativa orientata alla prevenzione e a estirpare qualsiasi tipo di abuso, sia all’interno del Movimento, sia negli ambienti dove i suoi membri si trovano (lavoro, quartiere, scuola). Già dal 2013 il Movimento si era impegnato nella formazione per la tutela dei minori, con un lavoro capillare in tutti i Paesi dove opera e un corso di sei ore che conteneva i principi fondamentali. Questo sforzo formativo a dicembre del 2022 aveva raggiunto 17.000 persone, e anche se la formazione era aperta a tutti, era realizzata soprattutto per le persone che avevano responsabilità o contatto diretto nelle attività con minorenni. A seguito del report sui gravi casi di abuso sessuale registrati in Francia, pubblicato a un anno dall’indagine della GCPS consulting, è nata la forte esigenza di offrire a tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari di qualsiasi età, vocazione, nazione, ruolo, una formazione mirata. Per questa ragione le Linee Guida rappresentano uno strumento universale, lasciano ampio spazio per un’adeguata inculturazione e un’attuazione specifica nel particolare contesto di provenienza. “La formazione è rivolta a tutti, e per ‘tutti’ intendiamo non solo gli appartenenti al Movimento ma anche alle persone che lavorano nelle nostre strutture – afferma Étienne Kenfack. Le Linee Guida, invece, sono rivolte ai responsabili del Movimento nelle diverse aree geografiche e alle loro equipe che si occuperanno di implementarle”. Le Linee Guida entreranno in vigore il 1º gennaio 2024, per un periodo di 20 mesi ad experimentum. Un periodo di confronto per poter raccogliere tutte le modifiche e le trasformazioni che serviranno per il futuro. “Il documento- continua Margarita Gómez– poggia su una risorsa chiave per noi, e cioè la comunione: quindi, si lavorerà in rete, ci sarà una commissione internazionale e delle equipe che localmente porteranno avanti il progetto; ci saranno momenti di scambio, con collegamenti online per aiutarci a risolvere dubbi, per condividere buone pratiche. Non a caso abbiamo deciso di intitolare il nostro programma formativo ‘Tutti responsabili di tutti’. Mi auguro che queste Linee Guida troveranno una grande accoglienza nelle nostre comunità e che in pochi mesi avremmo dato un notevole impulso alla formazione in questa materia”.