23 Feb 2017 | Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria
Each of us has a ray that burst forth from the Father’s heart when he spoke our name with the word Love. If we follow this ray, which is his will for us, what he lovingly desired, and continues in each moment to desire for us, we will become what we are in the mind of God from all eternity. It’s a matter of corresponding to his will, adhering to it, moment by moment, until the day when it will literally lead us back to the sun, to the Father…. Chiara notes how the rays draw nearer and nearer to each other until they become one in the sun. As we do the will of God, we will become closer and closer to each other, until we are all one in the sun, in God. (From the introduction) Published by New City Press – Philippines Enquiries and orders
22 Feb 2017 | Chiara Lubich, Cultura, Focolari nel Mondo
«Dire Assisi e dire Pace e Fraternità è come dire una parola sola». Con questa frase emblematica contenuta nella motivazione, l’Associazione “Città per la Fraternità” ha assegnato l’ottava edizione del Premio “Chiara Lubich per la fraternità” al Comune di Assisi, che ha «saputo contribuire e declinare i principi della “fraternità universale” in Italia e nel mondo». A ritirare il Premio, il 17 febbraio scorso a Roma, nella Sala Capitolare San Salvatore in Lauro, il sindaco di Assisi Stefania Proietti e Padre Egidio Canil, delegato per lo ‘Spirito di Assisi’ della Basilica di S. Francesco. Presenti anche Ilona Toth e Diego Goller del Movimento dei Focolari, l’europarlamentare Silvia Costa e numerosi primi cittadini e amministratori dei comuni che aderiscono all’associazione, fra cui il sindaco Emanuele Crestini di Rocca di Papa, comune in cui Chiara Lubich ha vissuto gran parte della sua vita terrena.
Due le sottolineature dell’Associazione nel conferire il Premio alla città di Francesco: lo Spirito di Assisi, riconosciuto su scala mondiale da persone delle più diverse religioni e l’intuizione del filosofo Alfio Capitini ispiratore della Marcia per la Pace Perugia-Assisi, iniziativa che rivive ogni anno dal 1961. Il riconoscimento è stato consegnato dalla presidente dell’Associazione Milvia Monachesi che ha anche annunciato tre Menzioni speciali: alla città di Manfredonia (Italia), al Coordinamento nazionale Enti Locali per La Pace e all’organizzazione messicana Promoción de la Persona para una Sociedad Fraterna. La premiazione ha avuto luogo a conclusione del convegno “Europa: Libertà Uguaglianza e … la Fraternità? Quale chance oggi” indetto dall’Associazione promotrice del Premio che ha come obiettivo di riunire comuni che si riconoscono nel principio della fraternità come agire politico. Superare la visione del proprio territorio, acquisire un orizzonte politico, culturale, sociale, amministrativo che sappia porsi in discussione nello spirito del condividere, garantendo governabilità e capacità di coinvolgimento della società civile.
Sono queste le sfide emerse nel citare le diverse attività svolte nel trascorso anno associativo, nella prospettiva, per l’anno a venire, di dare vita ad un progetto in sinergia col Comune di Betlemme. L’analisi delle problematiche e delle potenzialità è stata offerta dai relatori Donato Falmi, già direttore dell’Editrice Città Nuova, Diego Goller e Ilona Toth esponenti di Insieme per l’Europa, dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dall’on. Silvia Costa, giunti all’unanime conclusione che un’Europa senza la Fraternità sarebbe impensabile. Toccante anche la testimonianza di Alì Ehsani, giovane afghano, che ha vissuto la sua infanzia e adolescenza in una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni.
Fonte: Associazione Città per la Fraternità
SIR-Servizio Informazione Religiosa
Assisi News
https://youtu.be/edJSuqMdDaI
20 Feb 2017 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Tra i 1200 imprenditori e studiosi di economia, ricevuti da papa Francesco il 4 febbraio scorso, a 25 anni dall’inizio del progetto di un’Economia di Comunione (EdC), c’è anche Rita Najjingo, giovane imprenditrice ugandese. Il suo è un Paese col 73% di giovani tra i 18 e i 30 anni, dei quali il 47% disoccupati. «Molti di essi cercano di avviare piccole attività produttive – ci informa Rita –, ma per mancanza di capitali e le scarse capacità di gestione, le loro imprese falliscono sul nascere». L’idea dell’EdC, sbarcata in questi anni anche nel continente africano, è apparsa subito come una possibile soluzione. Nel 2015 alcuni imprenditori e studiosi ugandesi partecipano ad un congresso a Nairobi (Kenya) per conoscere questo progetto economico che privilegia innanzitutto la persona. Rientrati in Uganda ne parlano con le locali comunità e nascono le prime iniziative: ad Ibanda, nella parte occidentale del Paese, con una forma di micro-credito si inizia sostenendo il rientro a scuola di un giovane ex detenuto; a Lira, nel nord, con la stessa modalità si riesce a costruire una casetta per una donna anziana; poi, si avvia una coltivazione di aglio e così via. «A Kampala – racconta Rita – abbiamo pensato di coinvolgere i dipendenti di un Centro Salute vicino ai Focolari, i quali, dispongono di una sicura fonte di guadagno. L’idea di poter concedere, con i loro risparmi messi in comune, dei prestiti a chi intende iniziare un’attività ma non dispone di sufficiente capitale, li ha entusiasmati. Un esperto ha tenuto loro un corso di una settimana ed è poi nata un’associazione di risparmi e prestiti.
In genere l’importo che si dà a titolo di prestito non è mai superiore al triplo del capitale di cui i richiedenti dispongono. Il rimborso inizia dopo quattro settimane, lasciando una piccola percentuale per l’incremento del capitale sociale. Entro tre mesi il debito viene totalmente rimborsato. Nel concedere un prestito il gruppo promotore si informa sul tipo di business che i richiedenti intendono avviare, dando loro opportuni suggerimenti ed accompagnandoli nei primi passi. Nel tempo si è anche costituita una piattaforma di esperti in management in grado di offrire consulenze su gestione aziendale, marketing e sostenibilità. Uno di loro ha chiesto il prestito per fare borse artigianali, un altro giovane per comprare una motocicletta per poi noleggiarla e fare lui stesso dei trasporti. In seguito, con un secondo prestito e con la vendita della vecchia moto, ne ha comperata una più efficiente. Ora si occupa di compra-vendita di moto usate, impiegando altri due giovani. Un membro della comunità ha investito il prestito nell’acquisto di piante di sesamo che rivende per vari usi alimentari. Anch’egli ha potuto assumere dei giovani che lo aiutano nelle consegne e nel prelievo della merce, facilitando così anche i produttori. Con questa iniziativa dei prestiti – continua Rita – anch’io sono riuscita a creare una società regolarmente registrata che si occupa di cancelleria e forniture per ufficio. Dopo aver estinto il primo prestito, ne ho acceso un altro per ampliare l’attività con il servizio di trasferimento di denaro online. Attualmente ho quattro centri di assistenza che danno lavoro a 4 giovani donne, di cui 3 sono madri single». Una moto, una casetta, dell’aglio, del sesamo, piccoli segni nei quali Papa Francesco, nel suo discorso agli attori EdC, vede però il seme del cambiamento: «… i cambiamenti nell’ordine dello spirito e quindi della vita non sono legati ai grandi numeri. Il piccolo gregge, la lampada, una moneta, un agnello, una perla, il sale, il lievito: sono queste le immagini del Regno che incontriamo nei Vangeli. Non occorre essere in molti per cambiare la nostra storia, la nostra vita». (4 febbraio 2017, Aula Paolo VI). (altro…)
16 Feb 2017 | Cultura
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100 kurze Texte und Worte des Reformators, herausgegeben und eingeführt vom Präsidenten des Päpstlichen Rates zur Förderung der Einheit der Christen. Ein beeindruckendes ökumenisches Signal! – Ausgewählte Worte dieses großen Glaubenszeugen, der nicht zuletzt durch sein Wort Geschichte geschrieben hat – Eine Gelegenheit zur (Neu-)Entdeckung des Reformators, dessen Erbe über die Konfessionsgrenzen hinweg bedeutsam ist – Ein Zeugnis, wie sehr sich der katholische Blick auf den »Reformator« gewandelt hat – Ein Buch für Katholiken … und evangelische Christen, die ihren katholischen Freunden Luther näherbringen möchten – Mit ausführlichem Lebenslauf Martin Luthers
AUTOREN-/HERAUSGEBER- Koch, Kurt Kardinal
Geb. 1950 in Luzern, Kurienkardinal, ehemaliger Bischof von Basel, ist seit 2010 als Nachfolger von Walter Kasper Präsident des Rates zur Förderung der Einheit der Christen.
Vergal Neue Stadt
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