Roma: LUCE – Il Musical


Comincia oggi il viaggio di Papa Francesco in Africa, il suo primo viaggio nel continente. Visiterà il Kenya l’Uganda e la Repubblica Centroafricana: due paesi anglofoni e uno francofono. In particolare è delicata e significativa la tappa in Centrafrica per la situazione di sicurezza, in un paese in guerra. Il nuovo sito della cittadella Mariapoli Victoria augura di tutto cuore una piena riuscita di questo viaggio: in effetti il sito ha voluto cominciare la sua vita pubblica proprio oggi in coincidenza con questo viaggio significativo del Papa in Africa. Anche se l’Africa dell’ovest è lontana dalle rotte di Papa Francesco, ci sentiamo coinvolti dal suo messaggio di fraternità e di pace. L’Africa dell’ovest è stata recentemente e a più riprese toccata dal terrorismo, in Mali, in Niger e Nigeria: speriamo ardentemente che la presenza di Papa Francesco, una presenza di dialogo, anche interreligioso, sappia aprire vie di fraternità in Africa: “bonne route” papa Francesco! Fonte: www.focolare.org/mariapolivictoria (altro…)
Taung forma un’unica diocesi con Kimberley, famosa per la sua antica e non più attiva miniera di diamanti. Visitatori di tutto il mondo scelgono Kimberley per ammirare il suo Big Hole, l’enorme ‘buco’ rimasto dopo gli scavi, nel quale, vincendo scoscesi dirupi, i più coraggiosi si immergono per un bagno d’eccezione. Ma anche Taung vanta un suo primato. Nel 1924, proprio lì è stato ritrovato un fossile di un cranio infantile risalente a 2,3 milioni di anni fa, una scoperta importantissima per studiosi e ricercatori, nota come il Bambino di Taung. Il 24 ottobre, però, la festa non era di carattere geologico-culturale.Da città e villaggi sono giunti a Taung in 4.000, per festeggiare il 120° anniversario dell’arrivo della chiesa cattolica tra il popolo Tswana del Sud Africa. Il superiore degli Oblati e il vescovo locale hanno fatto gli onori di casa. C’era anche il vescovo di Klerksdorp e una cinquantina fra sacerdoti e religiosi. In rappresentanza del governo è intervenuto il ministro della cultura della provincia. Era presente anche il Kgosi, il capo tradizionale che rappresenta il popolo Tswana – circa 300 mila persone – che vive nei villaggi di Taung. Nella celebrazione è stato dato ampio rilievo alle attività della missione, specialmente quelle portate avanti dai tre membri che vivono nella comunità del Focolare: il camerunese Dominic, Chris che è tedesco e Moris venuto dal Kenya. Ognuno di essi ha un ruolo chiave nella missione. Dominic, che è sacerdote, svolge la funzione di viceparroco. Essendo lì da non molto tempo, la lingua Tswana è ancora una sfida per lui, così, al momento dell’omelia, si fa aiutare da Rapelang, un papà di famiglia che ha fatto propria la spiritualità del Focolare e ben volentieri si presta a dare voce al suo pensiero completandolo poi con proprie esperienze di vangelo vissuto.
Chris ha affidato la scuola professionale che dura un biennio e che abilita di volta in volta una trentina di bravi e promettenti falegnami. Si tratta di giovani che per vari motivi hanno dovuto lasciare la scuola pubblica e ai quali viene offerta una seconda chance con una professione.
Moris è preside della scuola primaria che conta 550 alunni. È impressionante, al mattino, vedere questa moltitudine di bambini e adolescenti mettersi in fila per l’ispezione, a cura degli stessi alunni preposti, di volta in volta, a verificarne l’igiene e l’uniforme. È una scuola che oltre a formare professionalmente offre una preparazione spirituale e morale per la vita. Per i suoi programmi innovativi e per lo stile d’insegnamento incentrato sui valori, è considerata una scuola di eccellenza, frequentata non soltanto dai figli di cattolici, ma anche da quelli di famiglie protestanti (che rappresentano ca. il 30% della popolazione sudafricana), con le quali il dialogo ecumenico è sempre aperto e costruttivo. Dalle scuole cattoliche della Missione, nei 100 anni di attività, sono usciti donne e uomini di alta statura umana e professionale che si sono impegnati in posti chiave della società. (altro…)
Sull’isola di Heybeliada (Halki), nel mare di Marmara davanti a Istanbul, inizia il 25 novembre il 34º Convegno di vescovi di varie Chiese promosso dal Movimento dei Focolari, nel Monastero che fu già sede della prestigiosa Accademia teologica greco-ortodossa. Il gruppo di 50 partecipanti provenienti da 19 Paesi, è atteso da Sua Santità Bartolomeo I, che in una recente intervista, a margine della consegna del dottorato h.c. in Cultura dell’Unità dall’Istituto universitario Sophia, affermava: «Ad Halki avremo l’occasione di ricordare tutti insieme Chiara Lubich e pregare per il riposo della sua anima. Potremo esprimere la nostra volontà di lavorare per l’unità delle Chiese. Noi come Chiesa di Costantinopoli siamo felici e pronti ad accogliere questi cardinali e vescovi, a scambiare le nostre esperienze e ricambiare il bacio della pace tra Oriente e Occidente». «Insieme per la casa comune» è il tema del Convegno, incentrato sull’unità a servizio della famiglia umana nella diversità dei doni. Le relazioni fondamentali affidate al Patriarca Bartolomeo I e a Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. Moderatore del Convegno il cardinale Francis Kriengsak, arcivescovo di Bangkok. Nel corso del programma riflessioni di alcuni vescovi di varie Chiese. Il copresidente dei Focolari Jesús Morán offrirà una riflessione su «Il carisma dell’unità davanti alle sfide dell’umanità di oggi». Interverrà anche Gerhard Pross, evangelico dell’YMCA Germania, a nome della rete ecumenica di movimenti e comunità «Insieme per l’Europa». Il cardinale Kurt Koch, presente a Istanbul quale capo della delegazione della Santa Sede al Fanar per la festa di S. Andrea, rifletterà su: «Papa Francesco e la causa dell’unità dei cristiani». In una chiesa di tradizione armeno apostolica dell’antica Calcedonia, luogo dell’omonimo Concilio ecumenico del 451, i vescovi formuleranno un patto di amore reciproco al di sopra delle divisioni, secondo l’invito di Gesù: «Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12), nell’impegno di «amare la Chiesa dell’altro come la propria». Il 29 e 30 novembre, su invito del Patriarca Bartolomeo, i vescovi parteciperanno al Fanar alle celebrazioni in occasione della solennità di S. Andrea, patrono del Patriarcato di Costantinopoli. Questi convegni di vescovi di varie Chiese promossi dai Focolari si svolgono annualmente dal 1982, quando Giovanni Paolo II invitò un gruppo di vescovi cattolici amici del Movimento a rendere partecipi della loro esperienza di comunione «effettiva e affettiva» anche a vescovi di altre Chiese. Essi hanno l’obiettivo di offrire spazi di comunione e condivisione fraterna alla luce della spiritualità dell’unità. La sede di questi Convegni è itinerante in luoghi significativi per le diverse confessioni cristiane. Il prossimo Convegno nel 2016 avrà luogo a Ottmaring (Augsburg – Germania). (altro…)
