LoppianoLab 2013 alle porte
Al centro di questa quarta edizione le sfide del lavoro e della legalità affrontate da diversi attori della società civile: giovani, lavoratori, imprenditori e uomini di cultura. Sarà un “laboratorio di laboratori” l’edizione 2013 di LoppianoLab, manifestazione che da quattro anni ospita e mette in dialogo le diverse anime della società civile italiana, con l’obiettivo di dare ossigeno alla rinascita democratica, economica e culturale del Paese. Non solo crisi dunque, ma anche risorse nascoste e innovazioni silenziose che alimentano la crescita economica e civile. Titolo scelto per quest’anno: “Custodire l’Italia, generare insieme il futuro”. Il programma: lavoro e legalità al centro Vasto e articolato, il programma abbraccerà le sfide economiche, sociali e culturali che interpellano l’Italia e l’Europa. Dibattiti, tavole rotonde, workshop interattivi. Il 20 settembre, l’inaugurazione della Scuola di Economia Civile (SEC), con l’intervento del ministro del Lavoro Enrico Giovannini. «La sfida della SEC è coniugare economia e felicità pubblica, mercato e persona, gratuità – spiegano gli economisti Stefano Zamagni e Luigino Bruni, tra gli ideatori del progetto –. Per questo nasce un laboratorio di formazione permanente per imprenditori, dirigenti e per chi opera nelle imprese, nelle organizzazioni a movente civile e sociale, per chi lavora nelle pubbliche amministrazioni e nelle libere professioni». Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali con delega allo Sport, Graziano Delrio, interverrà il 20 settembre all’appuntamento culturale promosso dall’Istituto Universitario Sophia (IUS). Cuore dell’incontro saranno i temi della partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica, con un’attenzione privilegiata ai giovani. Il tema della legalità sarà trasversale a tutti gli appuntamenti di LoppianoLab 2013: dai laboratori su politica e legalità, famiglia, informazione, immigrazione e intercultura, fino al convegno centrale di sabato 21 settembre, che raccoglierà voci, progetti e proposte emerse dai partecipanti in dialogo con vari esperti e con il sottosegretario all’Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta e Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del Corriere della Sera. Interverrà anche il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, Giuseppe Gatti, coautore, insieme al giornalista RAI Gianni Bianco, de “La legalità del NOI”: storie di riscatto ed emancipazione dalla logica della violenza, della sopraffazione, del malaffare, dell’omertà. Promotori dell’evento: Polo Lionello Bonfanti – Gruppo Editoriale Città Nuova – Istituto Universitario Sophia – Cittadella di Loppiano Ufficio stampa LoppianoLab: Elena Cardinali – mob: 347/4554043 – ufficiostampa@cittanuova.it Stefania Tanesini- mob: 338/5658244 – sif@loppiano.it Attive le reti sociali: Facebook: www.facebook.com/loppianolab – Twitter: @LoppianoLab Blog: www.loppianolab.blogspot.it (altro…)
Economia di Comunione in Messico
Presentare e approfondire il progetto dell’Economia di Comunione: con questo obiettivo, dopo il successo della prima edizione, il Movimento dei Focolari ha proposto un secondo appuntamento per tutti gli interessati. L’evento ha avuto come cornice la cittadella messicana dei Focolari “El Diamante”, a Puebla. Vi hanno partecipato più di un centinaio di persone provenienti dagli Stati Uniti, Argentina, Costa Rica, Brasile, Italia e da diverse regioni della Repubblica Messicana. Particolarmente numerosi i giovani, studenti ed imprenditori che, con la loro vitalità, hanno dato speranza ai presenti, permettendo di scorgere un futuro promettente per lo sviluppo dell’EdC in Messico. In questa seconda edizione, il congresso, tenutosi nei giorni 24 e 25 agosto scorsi, ha presentato i contribuiti di vari specialisti ed imprenditori che hanno aderito, con le loro aziende, al progetto EdC.
Con il titolo “Persona e comunione, per una rifondazione dell’Economia”, l’incontro ha potuto contare sulla presenza di John Mundell, della commissione internazionale dell’Economia di Comunione, che ha sviluppato con successo il modello dell’EdC nella sua azienda, la Mundell & Associates Inc.
L’imprenditore nordamericano ha evidenziato come nel mondo esistano circa un migliaio di aziende che aderiscono a questo modello economico, con una forte presenza in Europa e con una notevole crescita nelle regioni dell’America Latina e dell’Africa. In quest’occasione ha lanciato ufficialmente a tutta l’Ispanoamerica il “Dado per le aziende” (The Company Cube), nella sua versione in spagnolo. Si tratta di un simpatico strumento che aiuta a vivere in modo pratico lo stile di vita proprio dell’Economia di Comunione. Mònica Salazar (Nogales Maderas), Germàn Jorge (Dimaco S.A.) e Francisco Cerviño (Sushi Soul), imprenditori argentini, hanno illustrato come hanno aderito ai dettami di questo modello economico. Diversi imprenditori e giovani messicani, poi, condividendo le inquietudini e le sfide che affrontano quotidianamente nel loro ambiente, hanno mostrato come l’EdC sia una chiave per contribuire a ristabilire un ordine economico più giusto a livello mondiale. “È stata una bellissima esperienza – commenta Francisco Cerviño – nella quale ho potuto sperimentare che non sono da solo nella ‘lotta’ per costruire una società più giusta e egualitaria. Ho anche toccato con mano che c’è una grande famiglia attorno al progetto dell’EdC, che l’Amore tutto può, facendoci superare le diverse culture o convinzioni. E, prima di ogni altra cosa, ho visto che quando uno dona vita riceve molto di più di quanto ha donato”. Infatti, l’Economia di Comunione s’impegna a costruire una società più fraterna e solidale. Le aziende –pilastri del progetto – decidono liberamente di mettere in comune i loro utili per: sostenere gli indigenti, diffondere la “cultura del dare” e sviluppare le loro aziende, creando occupazione e ricchezza, e contribuendo così al bene comune. Christopher Jiménez (altro…)
Maria Voce in udienza da Papa Francesco
Dal Radio Giornale della Radio Vaticana Proseguono in Vaticano dal Papa le udienze con i rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali. Oggi è stata la volta di Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. «Un colloquio dai toni familiari che ci ha rivelato quanto il papa tenga a un cristianesimo impegnato e di comunione”, ha detto così la stessa Maria Voce al microfono di Gabriella Ceraso, subito dopo l’udienza: “È stato un momento molto commovente, perché ci ha accolti con una grandissima cordialità, ringraziandoci del bel lavoro che il Movimento fa in tutto il mondo. Abbiamo visto quanto conosceva del Movimento, anche dalla sua esperienza argentina. E’ stato un colloquio molto familiare, in cui ci confidava anche come era arrivato – per esempio – alla decisione di indire questa Giornata di digiuno e di preghiera per la pace, e come aveva sentito che era Dio che lo muoveva a questo; e aveva sentito anche di prendere la decisione insieme ai suoi più stretti collaboratori, perché diceva: “Dio parla quando siamo uniti: quando siamo uniti nel suo nome, è lì che Dio parla. Dio non parla al capo da solo: parla alla comunità”. E vedeva anche nei frutti che ne erano derivati, il miracolo di quello che Dio può fare se noi lasciamo fare a Lui. Per cui, siamo stati molto toccati dalla sua persona, dalla sua accoglienza, dalla sua cordialità fraterna, ancora più che paterna: si è messo alla nostra portata, in tutto. C’è qualcosa che sta particolarmente a cuore al Santo Padre, che ha potuto confidare a voi o affidare, addirittura, al Movimento dei Focolari? «Direi che gli sta particolarmente a cuore la vita del Vangelo- è tornata più volte nel discorso- con questo impegno di radicalità, di essere autentici. Noi abbiamo chiesto se avesse qualcosa da affidare al Movimento, e lui ci ha detto di andare avanti con il bene che facciamo, di andare avanti con coraggio e con la gioia. Ci ha raccomandato la gioia, perché ha detto: “Tanti dicono che il sorriso è la divisa dei Focolarini: ecco, bisogna continuare con questa gioia perché un cristiano senza gioia non ottiene niente”. Direi quindi che ha parlato di un cristianesimo impegnato, un cristianesimo di comunione – lui sentiva molto forte questa necessità di essere sempre in comunione – e gioioso». Ha avuto modo anche di raccontare al Papa l’esperienza vissuta ad Amman, in Giordania e tutti gli incontri che lei ha avuto lì con le comunità cristiane e cattoliche? «Sì: abbiamo potuto raccontargli anche dell’incontro che abbiamo avuto lì con persone provenienti da tutti i Paesi dell’area mediorientale, fra cui anche una trentina di musulmani, i quali hanno vissuto con noi quest’esperienza, hanno pregato con noi per la pace. E lui è stato commosso e convinto, anche, perché diceva: “Ma anche in piazza San Pietro c’erano persone con il Corano in mano che pregavano”, quindi ha sentito che questa preghiera va al di là anche delle Confessioni. E allora, lì ha ricordato anche la sua amicizia con gli ebrei – abbiamo parlato anche degli ebrei… In genere, si sentiva l’apertura grande a tutta l’umanità, il suo desiderio di abbracciare l’umanità». Radio Vaticana – Radio Giornale delle ore 14 (altro…)Audio of Word of Life – September 2013
Let us love, not in word or speech, but in truth and action. (1 Jn. 3:18) (altro…)
Panama: un’avventura senza pari
Bagnata da due oceani, il Pacifico e l’Atlantico, la Repubblica del Panama si trova all’estremo Sud-Est dell’America Centrale ed è conosciuta per il suo canale interoceanico. Questo piccolo paese di 75.517 km2, con una popolazione di quasi 3,5 milioni di abitanti, è ospitale, con una ricca cultura multietnica e con profonde radici cristiane (quest’anno si ricordano i 500 anni della creazione di Santa Maria La Antigua – 1513 – prima diocesi del continente americano). Panama è il punto di incontro ed il porto di entrata e uscita per “Le Americhe”. Il 31 luglio scorso, con l’arrivo di tre focolarini, ha avuto inizio il “focolare temporaneo”, che, come dice il suo nome, è un focolare che si costituisce là dove esiste una comunità del Movimento per un periodo di tempo determinato, approfittando delle disponibilità di tempo di alcuni focolarini. Quest’esperienza è giunta al settimo anno consecutivo e questa volta il focolare temporaneo era formato da tre focolarini arrivati dalla Germania, dal Paraguay e dal Venezuela. È stato un periodo bello ed intenso, nel quale si sono stretti tanti rapporti e si è approfondita la spiritualità dell’unità, secondo lo stile di vita evangelico dei Focolari. Riunioni con bambini, adolescenti, giovani e famiglie, visite alle comunità nelle periferie della città, come nei casi di Pacora e Chorrera a 60 km dalla capitale. Inoltre, approfittando della presenza di Emanuele, un focolarino sacerdote, si è celebrata l’Eucarestia e si sono benedette diverse case in comunità nelle quali il sacerdote riesce ad arrivare solo una volta al mese.
Giornate semplici e allegre, dove molti hanno potuto approfondire l’Ideale dell’unità, ad esempio P. che diceva: “tra i migliori momenti della mia vita ci sono queste conversazione con le persone del focolare”; oppure P. M., parroco che porta avanti la sua missione pastorale ad Arco Seco, nella Penisola di Azuero, a 250 km dalla capitale, che ringraziava perché si era arrivati fino lì solo per salutarlo. Da quel saluto è nata, poi, la possibilità di organizzare un successivo incontro con più persone.
Rilevante è stata anche la presenza di intere famiglie in diverse attività che si sono organizzate in quel mese, includendo quelle che stanno passando momenti difficili e che in quei giorni hanno trovato un “balsamo” per andare avanti. Infine, va sottolineata anche la presenza generosa di alcuni membri della comunità del Movimento in Costa Rica. In ringraziamento a Nuccio Santoro, Michael Wegmann ed Emanuele Colombo, la comunità panamense ha organizzato una splendida grigliata, spontanea e familiare. 80 persone, molte delle quali sono entrate in quest’occasione in contatto per la prima volta con il Focolare. È stata una notte animata dal ritmo tipico dei tamburi e dalle canzoni del folklore locale. Adesso che i focolarini sono partiti, nell’anima di ognuno rimane un sapore di famiglia, di gratitudine e una spinta rinnovata ad essere costruttori “in prima linea” di una società più vicina all’uomo, fraterna e unita, per arrivare fino alle “periferie esistenziali” dell’umanità. Da Panama, Javier Lombardo T. (altro…)



