9 Mar 2011 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Trento – Sala Filarmonica, via Verdi, 30 (ore 17.30) In libreria c’è un nuovo libro dal titolo “A Trento con Chiara Lubich. Le parole dei luoghi”, editrice Il Margine, a firma di Franco de Battaglia, giornalista e conoscitore della storia di Trento. Un libro nato da una “passeggiata” per Trento sulle vie e le piazze, le case e le chiese che hanno segnato l’esperienza iniziale di Chiara Lubich. Un’ottantina di pagine che per prime narrano l’intrecciarsi della storia di diversi luoghi di Trento con quella personale di Chiara e delle sue prime compagne. Alla presentazione, con l’Autore, porterà la sua testimonianza Eli Folonari che ha vissuto con lei per oltre 50 anni, e responsabile del Centro Chiara Lubich. È una storia che ha inizio a Trento, in via Prepositura, di fronte alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove si svolse il Concilio della Controriforma: lì è nata, nel 1920, col nome di Silvia Lubich, quella che sarebbe diventata Chiara, fondatrice del Movimento dei focolari, oggi diffuso in tutto il mondo. Quando, nel settembre 1943, caddero sulla sua città le bombe che uccisero centinaia di civili e distrussero gran numero di abitazioni, l’ospedale, diverse chiese, quell’assurdo scenario di morte spinse con forza la giovane maestra trentina ad interrogarsi: “Ma c’è un ideale che nessuna bomba possa far crollare?”. Nel suo intimo capì: “Sì, c’è un ideale che non passa: Dio”. Lei decise e lo comunicò alle sue primissime compagne: “Facciamo di Dio l’Ideale della nostra vita”. Questa loro scelta iniziale si manifestò giorno dopo giorno come una rivoluzione d’amore che avrebbe portato ad un’apertura crescente, anche in campo ecumenico. Si legge nella presentazione del libro: “Dalla «casetta», il primo focolare, in piazza dei Cappuccini n. 2, al bosco di Gocciadoro, dalle Androne dei poveri alla cattedrale, il giornalista Franco de Battaglia, ricostruisce la mappa della Trento di Chiara Lubich: una guida inconsueta alla scoperta dei luoghi e insieme dell’itinerario esistenziale di una dei leader religiosi più importanti del Novecento”. Da Trento in poi Chiara Lubich è stata un’infaticabile costruttrice dell’unità tra i cristiani e del dialogo interreligioso in tutti i continenti. La sua storia e le sue scelte coinvolgono oggi milioni di persone. L’Autore: Franco de Battaglia è nato a Trento nel 1943. Giornalista, autore di saggi su temi storici e ambientali, tra cui un’«Enciclopedia delle Dolomiti» (Zanichelli), è stato direttoredei quotidiani «Alto Adige» di Trento e Bolzano e del «Corriere delle Alpi» di Belluno. È editorialista del «Trentino» e collaboratore di «Cooperazione Trentina». Ancora in libreria:
- Portarti il mondo fra le braccia – di Armando Torno, editrice Città Nuova
http://www.centrochiaralubich.org/it/notizie/149-in-libreria-portarti-il-mondo-fra-le-braccia.html http://www.cittanuova.it/contenuto.php?TipoContenuto=web&idContenuto=32104
- Intervista ad Armando Torno
http://www.cittanuova.it/video_dett.php?TipoContenuto=video&idContenuto=31010
- Chiara Lubich. La volontà di Dio – a cura di Lucia Abignente, editrice Città Nuova
http://www.centrochiaralubich.org/it/notizie/150-in-libreria-la-volonta-di-dio.html http://www.cittanuova.it/video_dett.php?TipoContenuto=video&idContenuto=31010 (altro…)
7 Mar 2011 | Focolari nel Mondo, Sociale
«Lo scenario nazionale e internazionale ci scoraggia. I beni civili di uguaglianza, libertà e fraternità esistono, ma dov’è la loro attuazione? Il fatto che siamo qui è già un modo per realizzarli e dimostrare che non sono ideali utopici». Si è aperto con queste parole il convegno “Alla ricerca del bene comune… per custodire il patrimonio dell’umanità”, svoltosi il 5 e 6 marzo a Roma. A pronunciarle, Marcella Ferrari, presidente dell’AMU (Associazione Azione per un Mondo Unito ONLUS), che ha promosso l’evento e celebrava, con l’occasione, venticinque anni di attività. Questa ONG nata nel 1986, si ispira alla spiritualità del Movimento dei focolari e si propone di diffondere la cultura del dialogo e dell’unità tra i popoli, attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo nei cinque continenti e numerose attività di formazione ed educazione allo sviluppo. Per festeggiare l’importante traguardo, l’AMU ha voluto dare voce ad alcune delle realtà del Brasile, Burundi, Libano e paesi d’Europa, con le quali ha collaborato in tutti questi anni. Si sono riuniti insieme rappresentanti di tante comunità ed associazioni che, grazie all’AMU, non hanno usufruito solo di semplici aiuti allo sviluppo, ma hanno beneficiato piuttosto di un sostegno per l’assunzione di una coscienza collettiva dei proprio diritti e delle proprie potenzialità. Agli interventi di professori ed esperti del tema, hanno risposto i circa duecento, tra collaboratori dell’Associazione e semplici cittadini, accorsi all’evento con loro considerazioni e domande. Ne è nata una rinnovata e generale volontà di continuare ad intraprendere la via della tutela dei beni comuni, quali l’ambiente, l’acqua, la flora e la fauna, ma anche i diritti umani, la fraternità e la pace. Tra gli interventi, quello del prof. Luigino Bruni – coordinatore del progetto di Economia di comunione – che ha ricordato come il concetto di bene comune, entrato in crisi nella modernità, vada ora riannunciato da alcune fondamentali ‘minoranze profetiche’ che promuovano il cambiamento e riscoprano l’ideale della fraternità.
Stefano Zamagni, professore di economia politica a Bologna, in un appassionante intervento ha proposto la soluzione comunitaria nella gestione dei beni comuni, chiamando in causa la società civile e l’impresa civile quali strumenti più adatti allo scopo. E poi molti altri contributi: da quello della studiosa Preeyanoot Surinkaew sull’economia nel buddismo, a quello di Rosario Lembo (Presidente del Comitato per il Contratto Mondiale dell’acqua) e Telma Rocha (Fondazione Avina, a tutela dell’acqua in Brasile) sulla salvaguardia dell’acqua; dai prof. Vincenzo Buonomo e Alberto Lo Presti, a Guido Barbera Presidente del CIPSI, coordinamento di circa 40 associazioni di cooperazione internazionale. Sul sito www.amu-it.eu si potranno scaricare i documenti del convegno. (altro…)
4 Mar 2011 | Focolari nel Mondo, Sociale
Water, air, earth, knowledge, technology, cultural diversity, peace, biodiversity, life… all common goods to be safeguarded; a task not only in the hands of governments and international organisations but of each person, family and community.
We are all called to foster a new culture based on interdependence, solidarity, justice and communion through life styles oriented towards the common good.
Is the concept of ‘common good’ the same throughout Asia, Africa and Europe?
These are the issues to be addressed at the convention “For the common good; to treasure the heritage of humankind”, organised by AMU (Azione per un Mondo Unito or Action for a United World), a non-profit organisation, 25 years since its foundation. Participants from Thailand, Lebanon, Burkina Faso, Burundi, Brazil, Germany, Spain (Saturday 5th and Sunday 6th March 2011, Ciampino – Rome).
Lectures and experiences from experts in fair trade, environmental preservation, global citizenship, development aid.
Amongst the guest speakers:
- Guido Barbera, Chairman of CIPSI
- Luigino Bruni, Associate Professor of Economic Politics at Bicocca University, Milan
- Vincenzo Buonomo, full professor of International Law and Dean of Law at di Diritto Internazionale e Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Pontifical Lateran University of Rome.
- Rosario Lembo, National Secretary the World Water Contract Campaign
- Alberto Lo Presti, Professor if History and Political Doctrine at Saint Thomas Aquinas Pontifical University – Angelicum, Rome
- Telma Rocha, project developer for Latin America Avina Fondation – Brazil
- Godefroy Sankara, Director and coordinator of Africa pro Mundo – Burkina Faso
- Stefano Zamagni, full professor, Faculty of Economics University of Bologna
Through stands and workshops, experiences on fair trade will be exchanged.
Special attention given to young people and a project on active citizenship “Strong without Violence” that took place in Germany as well as accounts of projects and experiences from Brazil, Lebanon and Burundi.
The convention is open to the public and is aimed at people who work on international solidarity projects, at associations and all those interested in sustainable development.
AMU is recognised by the Italian Ministry of Foreign Affairs for the projects carried out in the developing world and for development education and training.
Born in the Focolare Movement, AMU wishes to spread a culture of dialogue and unity among peoples. Together with the populations involved, AMU is committed to carrying out sustainable activities that lay down foundations for effective development that respects the local social, cultural and economic realities.
For Further Information:
Associazione “Azione per un Mondo Unito – ONLUS – “ (AMU)
tel. : 06 94792170
Patrizia Mazzola mobile. 335.616.54.04
e-mail: eas@amu-it.eu
website: www.amu-it.eu
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2 Mar 2011 | Focolari nel Mondo
1 Mar 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Di gioia e commozione ha parlato nel suo saluto iniziale S.E. Mons. Mario Meini, attuale vescovo di Fiesole per questo avvenimento che è soprattutto: “Accoglienza di una testimonianza, una serva di Dio, una testimone delle parole del Signore…La sua è stata una vita di stimolo e incoraggiamento per il movimento e per tutta la Chiesa. Vogliamo da lei raccogliere il testimone non come tesoro geloso ma come capacità di servizio. A volte i santi ci passano accanto e non ce ne accorgiamo.” E’ l’invito ai presenti a riscoprire il volto quotidiano della santità che si fa servizio al prossimo, anche nella comunità civile ed ecclesiale. “Il soprannaturale naturale, alla portata di tutti”. Così il Card. Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura, nella Santa Messa solenne celebrata nel santuario di Maria Theotokos e animata dal Gen Rosso, ha ricordato il suo incontro con Renata Borlone, la cui caratteristica era quella di rendere la santità non una meta per pochi, ma è una vocazione possibile per ogni cristiano, tremendamente necessaria al giorno d’oggi.
Era presente, in rappresentanza della presidente del Movimento, Maria Voce, in questi giorni in Terra Santa, Eli Folonari che ha ricordato con emozione e riconoscenza come le sue prime esperienze di vita di focolare le abbia vissute proprio con Renata nel 1950 a Roma e che fu Chiara Lubich, personalmente, a chiamare Renata nella Cittadella di Loppiano come responsabile. Una giornata straordinaria con la partecipazione di più di 2000 persone provenienti da tutta Italia, nonostante la neve e il maltempo, oltre a tutti quelli che hanno seguito via internet questo evento specialmente nel momento solenne, alle 15.00, quando è avvenuta la chiusura vera e propria del processo, con il sigillo delle tre scatole che raccolgono tutta la documentazione raccolta in questi sette anni di lavoro dal tribunale diocesano, e che ora saranno consegnate a Roma, presso la Congregazione per le cause dei Santi.
La cerimonia è stata densa di significato. Una grande occasione per richiamare all’attenzione di tutti l’importanza di lasciarsi rinnovare dalle parole del Vangelo che sono vita, e che Renata Borlone ha testimoniato fino all’ultimo, fino a farle esclamare che “La morte è vita!” In mattinata, sempre nel santuario, un evento di festa. Officiato dal vescovo emerito di Fiesole S.E. Mons. Luciano Giovannetti, aveva ricevuto il battesimo un’altra Renata che di cognome fa Nembrini, l’ultima nata nella cittadella dei Focolari: quasi un ideale passaggio di consegne. Fare del “proprio cuore” il vero santuario che custodisce il messaggio della Serva di Dio, questo l’augurio fatto ai presenti.
La giornata si è conclusa con un dono speciale: il musical “Maria, fiore dell’umanità” del gruppo internazionale Gen Verde che ha portato tutti a contemplare Maria come figura di donna il cui fascino attraversa i secoli in continua dissolvenza tra la sua e la nostra storia, restituendoci l’immagine della Madre di Gesù come donna del quotidiano e compagna di viaggio. Flickr Foto Gallery (altro…)
28 Feb 2011 | Centro internazionale, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Una settimana intensa, con la coscienza di aver vissuto insieme una forte esperienza spirituale in piena comunione con la locale comunità dei Focolari, che ha rinnovato l’impegno con la sua presenza in questa terra, a costruire ponti di dialogo fra tutti nello spirito della fratellanza universale, all’edificazione della quale tutto il Movimento è impegnato. 25 febbraio – Dopo la visita al Monte delle Beatitudini e al Tabor,
tappa a Nazareth. Ad attendere il Consiglio Generale c’era una folta rappresentanza della comunità dei Focolari di Haifa, Gerusalemme e Betlemme. Nella Basilica, davanti alla Grotta dell’annunciazione, il Card. Miloslaw Vlk, vescovo emerito di Praga, Mons. Giacinto Marcuzzo, vescovo ausiliare del patriarca latino per la Galilea, insieme ai 17 sacerdoti del Consiglio Generale e due sacerdoti del patriarcato, hanno concelebrato la messa in un clima solenne e semplice allo stesso tempo. Mons. Marcuzzo, nel corso dell’omelia, ha ricordato che, in occasione della visita di Benedetto XVI nel 2009, lo striscione di benvenuto al papa portava un titolo significativo: Benvenuto a Nazareth dove tutto è ricominciato. Il Sì di Maria – ha sottolineato – è stato il primo passo di questo nuovo inizio della storia dell’umanità. Alla conclusione Maria Voce, ringraziando tutti, vescovi e comunità dei Focolari, ha rinnovato l’impegno di tutto il Movimento, come Chiara Lubich aveva voluto fissare negli statuti, di vivere come Maria per esserne “una sua presenza” nel mondo! 26 e 27 febbraio – Due giorni a Gerusalemme. Sabato mattina, appuntamento al Kottel, il muro occidentale, noto come il Muro del Pianto, molto frequentato per via dello Shabbat, che ha offerto l’occasione per una spiegazione su vari aspetti dell’Ebraismo e sul significato dello Shabbat. A piedi, poi, il gruppo si è diretto verso il terreno attiguo alla scala romana che unisce la valle del Cedron alla zona in cui si trovava l’entrata del Tempio. Si tratta del luogo dove, secondo la tradizione, Gesù avrebbe pregato il Padre per l’unità fra tutti gli uomini.
Chiara Lubich, ancora nel 1956, in occasione della sua unica visita alla Terra Santa, aveva espresso il desiderio che un giorno potesse esserci un focolare nei pressi di quella scala. I dirigenti locali del Movimento dei focolari hanno spiegato gli sviluppi che hanno portato all’acquisto del terreno proprio accanto alla scala ed i passi che si stanno facendo per ottenere i vari permessi per poterlo trasformare, intanto, in un giardino-parco adatto a momenti di riflessione ed incontro. Dopo aver letto il passo del Vangelo di Giovanni con la preghiera sacerdotale e quanto la Lubich scrisse nel 1956, una foto di gruppo sulla scaletta ha suggellato un momento di forte intensità spirituale. Domenica 27, giornata conclusiva con la messa celebrata nella piccola Grotta degli Apostoli dal Card. Vlk e da Mons. Antonio Franco, Delegato Apostolico per la terra Santa, che ha rivolto ai presenti una meditazione sul significato di questa visita di Maria Voce e del Consiglio Generale in Terra Santa alla luce della spiritualità di comunione di Chiara Lubich. Al termine della visita ai luoghi della passione e morte di Cristo, un ricevimento presso il Centro di Notre Dame ha raccolto attorno alla presidente, al copresidente e a tutto il consiglio, 150 fra membri di movimenti ecclesiali, personalità di varie Chiese presenti a Gerusalemme, ed ebrei e musulmani vicini al Movimento. Maria Voce ha presentato i membri del Consiglio, ringraziando per quanto era stato fatto per questa visita e per le attività che l’hanno accompagnata. Ha assicurato di portare nel cuore momenti vissuti e persone e di essere certa di restare nel cuore di quanti incontrati in Terra Santa. (altro…)