4 Lug 2010 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
Dappertutto una unica proposta: sperimentare per alcuni giorni, attraverso momenti di meditazione, testimonianza di vita, momenti di svago in comune, cosa significa costruire ponti di dialogo e fraternità tra le persone, tra i popoli. Il più caratteristico incontro del Movimento dei Focolari, è nato spontaneamente sulle cime delle alpi trentine, come periodi di riposo fatto insieme. Poi le Mariapoli negli anni si sono moltiplicate a tutte le latitudini, accogliendo – come allora – persone di tutte le età, estrazioni sociali, culturali e religiose. Si potrebbero definire come un “incontro in famiglia”, o un “laboratorio di fraternità” in cui si sperimenta che è possibile vivere in una umanità riconciliata. “Love unites” – l’amore unisce. E’ lo slogan scelto quest’anno dalla Mariapoli che si terrà dal 26 al 31 luglio a Bamenda, in Camerun. “E già passato un anno dall’ultima nostra grande Mariapoli… vi aspettiamo ancora!”, scrivono sull’invito.
Costa d’Avorio. 30 luglio al 4 agosto, a Man, sede della cittadella “Victoria”. Man è una cittadina situata in quella parte del territorio tuttora occupato. Pur fra le difficoltà questa Mariapoli diventerà un segno profetico della tanto desiderata riunificazione del Paese. Sierra Leone. Dal 4 all’8 agosto. Scrivono i responsabili locali dei Focolari: “Sentiamo molto viva nei sierraleonesi la certezza che l’Ideale dell’unità è la medicina alle profonde ferite lasciate dalla guerra.” Il Mali, paese unico per l’armonia nei rapporti tra musulmani (la stramaggioranza) e cristiani, celebra quest’anno il 50° della sua Indipendenza. In questo contesto la Mariapoli è desiderata da tutti, sia dalla società civile che da quella religiosa, proprio per rafforzare il valore dell’unità. Si terrà dall’8 al 13 agosto 2010. In Benin la Mariapoli è prevista dal 24 al 29 agosto a Ouidah, importante centro storico-culturale. Anche in questa nazione si celebra il 50° dell’Indipendenza. In Madagascar la Mariapoli si terrà per la prima volta dal 3 al 6 settembre nella capitale Antananarivo. “Da gennaio dell’anno scorso – scrivono i membri della comunità dei Focolari in Madagascar – il paese sta attraversando un momento difficile di crisi politica, con manifestazioni popolari dove ogni tanto devono intervenire le forze armate. In alcuni momenti ci sono state tante violenze e persone che hanno perso la vita. Ancora oggi la situazione non è risolta e la gente vive in una costante incertezza, paura e tensione. Questo però ha fatto crescere l’aiuto reciproco, l’amore al prossimo, la solidarietà nella comunità. L’anno scorso la Mariapoli si è fatta qui ad Ambatondrazaka, ma tanti della capitale non hanno potuto spostarsi. Vedendo la loro situazione di dolore, ma anche il loro slancio a partecipare, abbiamo deciso questa volta di andare verso loro e tutti si danno da fare per la preparazione.” (altro…)
30 Giu 2010 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Oggi i giovani sono impegnati in varie sfide: la globalizzazione, la giustizia sociale, l’incontro-scontro tra diverse culture e etnie. Tutto questo spesso si concentra in luoghi quali le città che riescono ad assorbire il 60% della popolazione mondiale. Come fare per trasformarle in “laboratori di convivenza”? Per rispondere a questa esigenza è nato il progetto “Glocalcity – organizzazioni giovanili locali in scambio globale”. Un’iniziativa coordinata dalla Ong New Humanity, germogliata un anno fa durante un seminario internazionale per ragazzi tenutosi a Castelgandolfo, e che coinvolge dieci associazioni localizzate in altrettanti paesi: Germania, Italia, Lituania, Ungheria, Romania, Brasile Argentina, Colombia, Uruguay e Paraguay. Prossima e ultima tappa, il Brasile. Dal 14 luglio al 2 agosto, infatti, una cinquantina di giovani provenienti dai paesi sopraccitati si raduneranno per tre settimane nelle vicinanze di San Paolo e a Recife, dove sorgono – rispettivamente – due cittadelle del Movimento, la Mariapoli Ginetta e la Mariapoli Santa Maria.
Un’occasione per concretizzare iniziative locali di volontariato già solidamente avviate. Un modo per potersi addentrare nella situazione culturale e sociale brasiliana e per far emergere la capacità di dialogo atta a creare la cultura dell’unità. Ecco quanto racconta una giovane italiana che ha vissuto un periodo nella cittadella Santa Maria, nei pressi di Recife, dove da anni si è dato vita all’opera sociale di Santa Terezinha, un tempo nota come “Isola dell’Inferno”: “Dopo una veloce presentazione in uno stentato portoghese, mi accolgono 20 faccini spauriti, 2-3 anni. Sono alta, sconosciuta, grande! Ma inizio a cantare con la giovanissima maestra, ex allieva del centro, e il clima si rilassa. Poi si disegna, si aiuta coi compiti…e chi pensava di essere capace? ma sono in ballo, balliamo! Mi ci butto con l’anima e iniziano i sorrisi. Sorrisi di bambini che si sentono forse amati, accettati, al centro dell’attenzione di qualcun’altro…Bambini che non hanno ancora gli sguardi persi e rasseganti dei grandi, ma sono gli stessi bambini che portano sulla pelle i segni terribili della vita fuori dal Centro…”. E’ proprio lì, a Recife, dove dal venerdì 30 luglio al lunedì 2 agosto, si svolgerà la conclusione del progetto,
con la possibilità per tutti i giovani di immergersi nella cultura brasiliana. A conclusione, un evento finale con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni locali e internazionali attraverso le proposte degli stessi giovani, futuri cittadini attivi ma presente concreto della nostra società. Il presente progetto GLOCALCITY è realizzato con il sostegno del programma “Gioventù in azione” della Commissione europea (altro…)
28 Giu 2010 | Famiglie, Focolari nel Mondo, Sociale
Assistenza alimentare e sanitaria, copertura delle rette scolastiche (primaria e secondaria), attività di doposcuola. Ad usufruire di questi servizi sono complessivamente 130 bambini e le loro famiglie. Sono alcuni “frutti” dei programmi di sviluppo realizzati in Sudafrica dall’associazione Azione per Famiglie Nuove – onlus e finanziati con il Sostegno a distanza. Il Sudafrica, immenso paese con quasi 50 milioni di abitanti, patria di Nelson Mandela, è in questi giorni alla ribalta per i mondiali di calcio, i quali anziché coprire, evidenziano le piaghe di questa società che si è liberata non da molto dal gravissimo flagello dell’apartheid. Comunque, alcolismo, droga, maltrattamenti, prostituzione minorile, altissima disoccupazione (50%), rimangono fra i principali mali che affiggono questo paese. Coscienti di essere una goccia nell’oceano, anche l’associazione Azione per Famiglie Nuove – Onlus (AFN) ha scelto di operare in Sudafrica dal 1992, attraverso il progetto Sostegno a Distanza (SAD). Una solida èquipe di volontari sul posto garantisce un efficiente servizio di assistenza e coordinamento. Si interviene cercando di risollevare la condizione umana e sociale non solo del minore ma anche della famiglia in cui vive, affinché l’aiuto possa portare frutti permanenti nella sua crescita e sviluppo. L’accompagnamento non finisce con l’infanzia. Il progetto prevede che a conclusione del percorso scolastico, si sostengono i giovani nell’avviamento professionale attraverso l’attivazione di microcrediti e per i più meritevoli con l’assegnazione di borse di studio per l’università. Vari sono gli interventi fino ad oggi realizzati. Il primo risale al 1992 con una scuola d’infanzia a Zondi, un quartiere di Soweto (Johannesburg), nella baraccopoli di Silver Town. Si è dato vita anche ad una mensa, a 10 Km dalla città di Mafikeng (nord ovest del Sudafrica), gestita in collaborazione con Mary’s Mission. A Soweto (Johannesburg), i minori trovano accoglienza in attesa di affido o adozione permanente in una Casa Famiglia per orfani a causa dell’AIDS. Sempre attraverso il sostegno a distanza si riesce ad aiutare famiglie di militari angolani che vivono presso un villaggio in condizioni economiche disagiate: anche in questo caso il progetto provvede a coprire le spese per l’alimentazione, la retta scolastica e il trasporto a scuola dei minori. Infine c’è un sostegno per l’accompagnamento di alcune famiglie rifugiate congolesi (e di altri paesi africani) attraverso aiuti economici e terapie di gruppo e/o individuali. Nel mondo l’associazione Azione per Famiglie Nuove – onlus offre concrete opportunità di sviluppo a 16.400 minori inseriti in 102 progetti diffusi in 52 paesi dei 4 continenti (Europa, Medio Oriente, Africa, Americhe, Asia). In Africa, sono circa 3.500 i bambini sostenuti attraverso 18 progetti, in Algeria, Angola, Burundi, Cameroun, Congo, Costa D’Avorio, Egitto, Kenya, Madagascar, Nigeria, Rep. Sudafricana, Rep. Centroafricana, Tanzania, Tunisia, Uganda. (altro…)
4 Mag 2010 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Maria Voce ha cominciato il suo viaggio in Francia (4-12 maggio) da Lourdes lo scorso martedì 4 maggio. Giornata sotto la pioggia e la neve, nel ricordo della storica visita di Chiara Lubich a Lourdes nel 1958.
In Francia, il Movimento è ben inserito nella chiesa locale e nella società. Dalle diverse attività nelle parrocchie alla partecipazione ai dialoghi ecumenico e interreligioso: alcuni musulmani, ebrei e buddisti sono simpatizzanti attivi del Movimento. E ancora l’impegno interreligioso nella città di Evry, a sud-est di Parigi, o la partecipazione ai lavori della WCRP (Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace). Poi la partecipazione alle Settimane sociali di Francia e agli incontri ecumenici Insieme per l’Europa; così come a Nantes Soffi d’unità, che coinvolge 800 partecipanti di 10 movimenti e nuove comunità. L’impegno di una trentina di imprenditori che partecipano all’Economia di Comunione, a favore di una migliore ripartizione della ricchezza. Ma più spesso, è la presenza quotidiana dei membri del Movimento che cercano di portare nel loro ambiente di lavoro uno spirito di pace in favore della fraternità; come Ennouar, musulmano vicino ai Focolari, autista di pullman a Tremblay-en-France, o Jean-Christophe e Ewenaelle con le famiglie attorno; come Bruno, studente che dedica una serata alla settimana al volontariato nella Croce Rossa, ecc. Nella visita Maria Voce ha ricordato che anche lei era stata a Lourdes negli anni ’50 e che allora aveva pregato la Madonna di indicarle la sua vocazione. Dopo l’incontro con il Movimento e con Chiara, Maria Voce da allora non è più tornata a Lourdes. Ora, divenuta presidente del movimento dei Focolari, ha voluto cominciare il suo viaggio in Francia proprio da Lourdes, per ringraziare Maria ed affidarle il Movimento che porta anche il suo nome (Opera di Maria). (altro…)
29 Apr 2010 | Cultura, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Sociale
Esztergom, una città al confine tra Ungheria e Slovacchia. E’ da lì che prende il via ufficiale la Settimana Mondo Unito 2010, con una diretta internet che metterà in comunicazione giovani da ogni parte del pianeta Terra. E’ da lì che parte il messaggio di pace e fraternità che continua nella settimana in tutto il mondo, per concludere con una nuova diretta il 9 maggio da Mumbay, in India. Con un colpo d’occhio sul blog della Settimana Mondo Unito si coglie la capillarità e l’internazionalità di questa iniziativa: Haiti, Santiago del Chile, Los Angeles, Londrina, nel Paraná in Brasile, Man e Abidjan in Costa d’Avorio, Buenos Aires, Asunción, Lisbona, Bruxelles e varie città in Italia. Torniamo in Ungheria. Perchè proprio Esztergom? I Giovani per un Mondo Unito dell’Ungheria e della Slovacchia hanno voluto prendere di mira uno scopo comune: costruire tra i loro paesi ponti di fraternità. Così raccontano: «I nostri popoli hanno sperimentato nei decenni le sfide e le difficoltà di convivenza, anche perchè sia in un paese che nell’altro vivono minoranze. In queste circostanze però si creano pregiudizi difficili da superare. Insieme vogliamo guardare con coraggio alla realtà e oggi fare insieme un primo passo per metterci l’uno nella pelle dell’altro». Un ponte, un simbolo: negli anni sono nate anche iniziative di avvicinamento. Per esempio nel 2001 è stato ricostruito e inaugurato un ponte che unisce Esztergom (Ungheria) e Sturovo (Slovacchia). Nel 2006 poi le due conferenze episcopali si sono ritrovate per un momento di riconciliazione tra i popoli nella basilica di Esztergom e ogni anno rinnovano questo gesto. Nel 2005 durante la Run4unity (staffetta mondiale per la pace), centinaia di ragazzi ungheresi e slovacchi hanno attraversato di corsa il ponte in segno di fraternità. Un albero, un altro simbolo: insieme alle autorità civili di Esztergom e Sturovo, le due città divenute protagoniste della giornata inaugurale della Settimana Mondo Unito verrà piantato un albero in segno della fraternità che cresce tra le due nazioni. La sfida quotidiana: anche i giovani si impegnano a vivere nel quotidiano la sfida della fraternità: per ascoltare le loro testimonianze segui la diretta internet su http://live.focolare.org “The Esztergom – Štúrovo bridge and a view of Slovakia (c) 2008 Martin Q – Used with permission – flickr.com/martinq” (altro…)
20 Apr 2010 | Chiesa, Cultura, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Sociale
Tre-due-uno, via! Il countdown è iniziato. Dal 1 al 9 maggio parte in contemporanea e in tutto il pianeta, la “Settimana mondo Unito”, iniziativa che i Giovani per un mondo unito (espressione giovanile a vasto raggio del Movimento dei focolari) promuovono dal 1996 per incidere sull’opinione pubblica. Manifestazioni, serate culturali, feste, tornei sportivi. Incontri sui temi che stanno più a cuore ai giovani. Dal disarmo all’accoglienza degli immigrati. Ma anche e soprattutto progetti concreti di solidarietà nei quartieri più a rischio. Il tutto con un unico scopo: diffondere i valori della fraternità, della pace, dell’unità tra i popoli. E dimostrare che la fratellanza universale è possibile. “United World: let’s face the challenge”. E’ lo slogan scelto dai giovani per le manifestazioni del 2010.
“Le attività svolte in tutto il mondo dai Giovani per un Mondo Unito – si legge in una delle tante presentazioni delle iniziative apparsa in questi giorni sul giornale americano “Living City – sono come un mosaico di amore fraterno, dove essi cercano di mettere in pratica il vero significato della parola “amore” e dove con la parola “fraterno” si cerca di trasmettere un senso di uguaglianza e di fratellanza”. “Il vostro obbiettivo principale – diceva ai giovani Chiara Lubich – è applicare il Vangelo alle realtà terrene per renderlo vivo”. I giovani hanno accolto le sue parole con grande entusiasmo. Per poi accorgersi che si trattava di un messaggio comune a molte altre grandi religioni e leader spirituali. Dal Mahatma Gandhi che diceva: “ Io e te siamo uno. Non posso farti del male senza farmi del male”. Alle sure del Corano dove si legge: “Dai al tuo parente tutto ciò che gli è dovuto, e fai lo stesso con il povero ed il viandante”. Insomma, è l’applicazione della Regola d’Oro, presente in tutte le grandi religioni, che dice: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” (Lc 6:31). Vari i riferimenti web dove è possibile “collegarsi” alle “locandine” colorate e in tutte le lingue che pubblicizzano progetti e appuntamenti. C’è http://settimanamondounito2010.blogspot.com/ o più semplicemente www.mondounito.net. I giovani amano chiamare le loro iniziative con una espressione che suggerì loro Chiara Lubich, e cioè FRAMMENTI DI FRATERNITÀ. Frammenti perché magari si tratta di un ricovero per anziani, di un asilo, di una scuola. Fraternità perché sono progetti che hanno uno scopo: portare avanti nel mondo in cui si vive e con tutti i mezzi suggeriti dall’amore una cultura di comunione, interdipendenza, di amore tra popoli, etnie e culture diverse. (altro…)