Movimento dei Focolari
GMG di Rio. La santità veste jeans

Scuola Sociale 2013: Dov’è tuo fratello?

“Sono arrivato in un momento di crisi profonda, una ricerca interminabile su questioni esistenziali e sociali che in questi giorni ha trovato una forte risposta”, racconta uno dei numerosi partecipanti arrivati dal Cono Sud (Bolivia, Cile, Paraguay, Uruguay e Argentina), a conclusione della Scuola di Studi Sociali (EDES), che dal 6 all’8 luglio si è svolta presso la Mariapoli Lia, la cittadella dei Focolari in Argentina. Tre giorni di riflessione e di intenso scambio, partendo dalle esperienze di vita, fra persone impegnate in modi diversi nel campo della promozione umana; molti con una lunga esperienza ed altri appena agli inizi, lavorando insieme e cercando di dare una risposta alla domanda fondamentale: “Dov’è tuo fratello?”. Una questione molto inquietante che, coincideva proprio in quei giorni con il forte appello di Papa Francesco visitando l’isola di Lampedusa (Italia), luogo di approdo di migranti africani alla ricerca di migliori condizioni di vita, spesso vittime di naufragi.  “Quello che più mi ha colpito in questi giorni è stato vedere gente così diversa proveniente da tante località geografiche, impegnate in vari ambienti della società, ma tutti con lo stesso obiettivo: amare. Tutto è stato così importante, che vorrei metterlo in pratica già, subito”. Le attività in cui sono impegnati i partecipanti si rivolgono al riscatto della dignità umana in mezzo agli immondezzai, ai centri di ascolto e di salute in centri educativi in zone ad alto rischio, al lavoro nella conservazione del patrimonio culturale indigeno, alla promozione del turismo sociale, dei centri per l’infanzia, al sostegno scolastico, prevenzione e recupero di tossicodipendenti, centri di aiuto alla vita, centri per disabili, volontariato in diverse ONG ed enti di promozione sociale dello Stato, gestione di progetti, alloggi popolari, centri sociali, sindacalisti, dirigenti d’azienda, politici… Anche il solo fatto di potersi incontrare per scambiare le proprie esperienze, è stato di grande arricchimento reciproco. La metodologia di lavoro, era centrata sull’impegno e nell’interesse sociale proprio di ognuno, più che in dibattiti accademici; e ha privilegiato la “costruzione di conoscenze a partire da esperienze vissute”. “Porto con me strumenti e idee da mettere in pratica nelle attività sociali in un quartiere a rischio nel quale stiamo lavorando”. “L’aspettativa è stata ampiamente colmata: ho partecipato a scuole precedenti e sento che gradualmente stiamo crescendo e maturando in questa vocazione all’impegno sociale nelle nostre città”. “Grazie mille! Qui impariamo ad essere, per tornare alle nostre case e fare”. (altro…)

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Incontro interreligioso dà il via alla Settimana della Gioventù

Settimana della Gioventù, l’ha voluta chiamare Papa Francesco a Roma, a conclusione dell’Angelus di domenica 21 luglio. Inizia così l’atteso incontro dei giovani a Rio de Janeiro, che per tutta la settimana vede susseguirsi momenti di incontro, di festa, di preghiera, in una parola: di vita. I giovani aspettano Francesco, che come loro ha voluto portare la propria borsa sull’aereo. Ma inizia con una programmazione finora inedita nell’organizzazione di questi eventi.
Domenica 21 si è tenuto un “Incontro interreligioso tra cattolici, ebrei e musulmani”. Promosso dal Comitato Organizzatore Locale, il convegno ha visto due centinaia di giovani delegati riuniti alla Pontificia Università Cattolica (PUC) di Rio de Janeiro. “Abbiamo iniziato la GMG puntando al suo centro: possiamo accogliere le differenze”, parole di Josafá Siqueira, rettore della PUC.

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Ragazzi per l’unità: un’esplosione di vitalità

“È stato bellissimo vedere la nostra generazione lavorare e faticare per un ideale d’amore e solidarietà senza niente in cambio… E spero che con questo cambi l’opinione comune che i giovani sono solo sfaticati e menefreghisti. Perché noi siamo la prova vivente che nonostante siamo giovani, con l’amore e la volontà possiamo realizzare qualcosa di grandioso, divertente e particolarmente significativo, insieme mettendoci in gioco!”. Sono parole di uno dei 120 ragazzi dagli 8 ai 17 anni provenienti da tutta la Lombardia che il 15 giugno a Chiari (BS) hanno portato in scena un Musical dal titolo “Raggi di luce”. Lo spettacolo è stato pensato e voluto da questi ragazzi dei Focolari per tradurre in musica, canto e parole la vita straordinaria di Chiara Luce, una ragazza come loro, affinché il messaggio sottostante a questa vita potesse raggiungere più cuori possibile. E a Sassello, la sua città natale, dal 26 al 30 giugno un cantiere ha radunato 70 ragazzi del nord Italia.

Frammenti, questi, del caleidoscopio di iniziative che i Ragazzi per l’Unità (RpU) hanno promosso in tutt’Italia affrontando tematiche diversificate ed impegnative quanto attuali, con un unico denominatore: percorrere vie e costruire ponti che conducano al mondo unito. A Pian di Sco’ (AR) 45 ragazzi dai 9 ai 12 anni si sono “esercitati”, partendo con gradualità, a mettere prima dei pilastri (amicizia, valori veri…) per poi arrivare all’altro, diverso sì ma portatore di una ricchezza spesso insospettata. Le impressioni esprimono l’intensità dei momenti vissuti: “In un periodo di dubbi questa esperienza è stata per me un trampolino per ricominciare nell’amore e riscoprire la gioia del voler bene gratuitamente”. E ancora: “Alcuni miei amici facevano a gara, durante la gita, a chi arrivava prima a cena, ma un ragazzo era stanchissimo e non ce la faceva a correre insieme a tutti, allora io ho pensato al motto e sono tornato indietro per fargli compagnia” .

In Umbria, a Gualdo Tadino, 65 giovani sono andati “alla ricerca della felicità” con l’aiuto di alcuni esperti nel campo della psicologia che spiegavano come è scientificamente provato che amare rende felici. Passeggiate nel verde, laboratori, gare sportive e momenti musicali sono stati occasione di scambio e di rapporto profondo.

“Big Bang: esplosione che unisce” è il titolo del meeting che si è svolto a Vibo Valentia, in Calabria, e che ha coinvolto 150 ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni, provenienti da Calabria e Sicilia. Ospiti d’eccezione sono stati i coniugi D’Agostino, genitori di un poliziotto ucciso dalla mafia, che hanno sensibilizzato i giovani alla legalità. In contemporanea, all’altro capo della penisola, in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine un cantiere radunava una cinquantina di coetanei all’insegna di 5 parole d’ordine: Essere sempre nella Gioia, Camminare sul raggio, Amare Sempre, Ricominciare, Vivere l’attimo presente. All’appello manca solo “Stop’n go 3” la terza edizione del Campo dei RpU del Lazio, dal 17 al 21 luglio a Montefiascone (VT). Nel corso delle giornate si alterneranno momenti di solidarietà, come l’animazione in una casa di riposo, azioni ecologiche e spunti di riflessione forniti da esperti nel campo dell’affettività – con lo psicologo Ezio Aceti – e del dialogo tra cristiani e musulmani.

“Non le solite vacanze dunque, ma amore al 100%!”, afferma una dei giovani protagonisti. E dall’Austria al Brasile, come in altri Paesi, nuove attività sono in corso o in programma. Alla prossima puntata! (altro…)