Movimento dei Focolari

Chiara Luce, a tre anni dalla beatificazione

Set 25, 2013

Il 25 settembre del 2010 veniva proclamata beata la giovane Chiara Luce Badano. Da allora, l’esempio della sua vita si diffonde con una forza straordinaria, specie fra i giovani.

Sono passati tre anni da quel 25 settembre del 2010 in cui Chiara Luce Badano è stata proclamata beata nel Santuario Divino Amore di Roma. Sembra ieri, tanto sono vividi i ricordi di quello straordinario evento che pareva la realizzazione della lettera scritta da Chiara Luce ai suoi amici: «Sono uscita dalla vostra vita in un attimo. Oh, come avrei voluto fermare quel treno in corsa che m’allontanava sempre più! (…) Ma ora mi sento avvolta in uno splendido disegno che a poco a poco mi si svela». Vorremmo ricordare la realizzazione dello “splendido disegno” che Chiara Luce ha realizzato in vita, con alcune parole dei genitori Maria Teresa e Ruggero, tratte dal libro di Franz Coriasco In viaggio con i Badano. «Avete mai pensato, nei suoi ultimi mesi, di avere a che fare con una santa?». Maria Teresa: «No, non ci abbiamo mai pensato, neanche lontanamente. Si viveva in una continua “straordinaria normalità”, anche se ormai Chiara aveva perso l’uso delle gambe ed era costretta a letto. C’era una grazia, evidentemente, che magari sul momento non avevamo neanche il tempo di realizzare pienamente, ma che vivevamo ogni giorno. Che è continuata anche dopo, e continua adesso. Era, se così possiamo dire, la “specialità” di Chiara: non essersi fatta santa fra atroci sofferenze (che pure ci sono state), ma essersi fatta santa nella gioia di amare Dio». Ruggero: «Insomma, ripensando al periodo della malattia di Chiara non possiamo non ripetere ogni volta che davvero sono stati i due anni della nostra vita più benedetti da Dio». (Tratto da F. Coriasco, In viaggio con i Badano. Chiara Luce e la sua famiglia: i segreti di un segreto, Città Nuova, Roma, 2011).

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’amicizia vale davvero un rene

Un’amicizia vale davvero un rene

Un pensiero nato quasi per caso, un invito accolto nel silenzio della preghiera e una scelta capace di cambiare due vite. La storia di un’amicizia che è diventata un dono di vita.

Da ateo a presidente del consiglio parrocchiale

Da ateo a presidente del consiglio parrocchiale

Un’amicizia nata per caso e fatta di piccole attenzioni e gesti gratuiti può lasciare un segno duraturo nella vita di una persona e diventare l’inizio di un cambiamento inatteso.

Kala, una istituzione

Kala, una istituzione

La mattina del 10 agosto scorso si è concluso il cammino terreno della Dott.ssa Kala Acharya, induista molto impegnata nel dialogo interreligioso, che aveva saputo instaurare un rapporto profondo con Chiara Lubich.
«Con la sua sensibilità spirituale e il suo grande spessore umano, ha aiutato il nostro Movimento a comprendere sempre più la dimensione universale del carisma di Chiara», scrive Margaret Karram, Presidente dei Focolari, nella lettera di condoglianze. E aggiunge: «Con discrezione, competenza e passione, ci ha accompagnati a rileggere molte intuizioni della nostra fondatrice da prospettive nuove».