Movimento dei Focolari
Luce Ardente: il monaco buddhista che ha fatto dellโ€™amore la sua via

Luce Ardente: il monaco buddhista che ha fatto dellโ€™amore la sua via

Nelle prime ore della mattina del 10 novembre si รจ spento il monaco buddhista thailandese Phra Maha Thongrattana Thavorn e la notizia ha ben presto raggiunto le comunitร  dei Focolari in tutto il mondo. La sua scomparsa richiama lโ€™attenzione su un percorso del dialogo tra le Religioni impegnato a lavorare per un mondo unito, per la comprensione reciproca e per la pace.

La sua storia incrocia quella del Movimento dei Focolari nel 1995, quando, accompagnando il discepolo Somjit in Italia, visitรฒ per la prima volta Loppiano, cittadella internazionale del Movimento. Fu lรฌ che conobbe Chiara Lubich. La vicinanza spirituale che da quel momento il monaco sentรฌ con la fondatrice dei Focolari fu tale, che iniziรฒ a rivolgersi a lei chiamandola โ€œmamma Chiaraโ€. Dal canto suo, Chiara riconobbe in lui unโ€™anima di straordinaria profonditร , capace di illuminare il cammino del dialogo interreligioso con autenticitร  e rispetto, da qui il nome โ€œLuce ardenteโ€ con cui รจ conosciuto da moltissimi. Da quel momento, il monaco thailandese divenne un amico fedele del Movimento, partecipando a numerosi eventi sia in Asia che in Europa. La sua presenza era discreta ma intensa, e il suo messaggio sempre chiaro: le religioni non devono competere, ma collaborare per il bene dellโ€™umanitร .

“Luce Ardente” con Chiara Lubich a Bangkok , Thailandia (1997)

Margaret Karram, Presidente dei Focolari, cosรฌ ha scritto alle comunitร  nel mondo:

โ€œHa vissuto pienamente il nome che Chiara gli aveva dato, essendo ovunque strumento di luce, consolazione e speranza. Fino allโ€™ultimo ha amato e vissuto per costruire la fraternitร . Durante la sua vita ha saputo parlare dellโ€™unitร  in maniera unica, con sapienza e passione, attraverso libri, riviste, trasmissioni radio, incontri con monaci e laici buddhisti, non senza affrontare difficoltร . Un giorno, un monaco gli chiese perplesso: ‘Maestro, tu segui una donna cristiana?’. E lui rispose: ‘Io non seguo una donna, ma il suo Ideale di fraternitร  universale. Lei non รจ solo dei cristiani, รจ anche nostra’.

Nel suo ultimo messaggio mi ha scritto: โ€˜Margaret, io soffro, ma resisto, resisto, resisto, perchรฉ le mie sofferenze sono nulla a confronto di quelle di Gesรน in Croce. Io resisto perchรฉ sono figlio di mamma Chiara. Ricordati: non ci vediamo piรน, ma un giorno ci vedremo. Presto andrรฒ da leiโ€™.

Personalmente, porto nel cuore ogni parola che mi ha scritto e ogni consiglio che mi ha dato. Mi ha insegnato cosa significa ‘resistere per amore’, e la sua unitร  con me รจ stata un dono prezioso che non dimenticherรฒ maiโ€.

Luce Ardente ha chiesto di essere sepolto a Loppiano, dove ha conosciuto Chiara e la spiritualitร  dellโ€™unitร . In unโ€™intervista rilasciata nel 2021, ribadรฌ con forza la sua visione: โ€œVorrei che ciascuno, nella propria religione, cercasse il significato profondo della propria dottrina. Solo cosรฌ potremo vivere insieme in pace e armoniaโ€. Eโ€™ un richiamo alla profonditร , alla sinceritร , alla condivisione. Un invito che oggi suona come un testamento spirituale.

Stefania Tanesini
Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisi

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Un bilancio che parla di pace, formazione, salute e inclusione

Un bilancio che parla di pace, formazione, salute e inclusione

โ€œAbbiamo scelto di raccontare storie di prossimitร  e fraternitร  che sono il frutto dellโ€™impegno di tante persone e comunitร  nel mondo che ogni giorno cercano di generare fiduciaโ€. Con queste parole, Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, ha aperto la presentazione del Bilancio di Comunione 2024 (BdC) tenutasi il 6 novembre 2025 al Pontificio Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Un documento che va oltre il rendiconto economico e racconta le opere attive in diversi Paesi legate ai Focolari e il loro impatto specifico su persone, comunitร  e territori. โ€œNon si limita a misurare numeri, ma racconta relazioniโ€ โ€“ ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. โ€œLa comunione รจ un bene strategico. Non รจ semplice condivisione di risorse, ma costruzione di legami che generano fiducia, coesione e resilienza. In termini economici, รจ capitale relazionale: riduce costi di esclusione, favorisce partecipazione, abilita processi di sviluppo umano integrale. Dove cโ€™รจ comunione, la fragilitร  diventa opportunitร , perchรฉ chi รจ inserito in reti di reciprocitร  ha piรน possibilitร  di uscire dalla marginalitร . In un tempo di grandi disuguaglianze, questo bilancio รจ una denuncia profetica e una buona notizia: ogni singolo atto รจ importanteโ€.

Ruperto Battiston, corresponsabile economico dei Focolari illustra i numeri: โ€œIl BdC 2024 registra entrate per 8,1 milioni di euro provenienti da donazioni, dalla libera comunione dei beni dei membri e da contributi di istituzioni esterne per progetti formativi. Le uscite sono pari a 9,6 milioni di euro e sono state destinate a iniziative che generano valore a lungo termine: progetti locali, cittadelle, opere sociali e percorsi formativi e culturali, oltre che per sostenere il Centro Internazionale.

Grazie a una comunione dei beni straordinaria di 208.568 euro si sono potute aiutare le persone del Movimento che si trovano in situazioni di particolare necessitร  e le strutture che aiutano i poveri.

Inoltre, lโ€™Economia di Comunione ha distribuito 394 aiuti individuali e sostenuto 14 progetti in 13 Paesi, per un totale di 669.566 euro.

Tra i tanti dati, questโ€™anno abbiamo scelto di evidenziare le somme destinate alle strutture inerenti alla tutela della persona e alla formazione alla tutela, come anche raccomandatoci dal recente report della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minoriโ€. 

SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click quiย (la traduzione nelle altre lingue sarร  disponibile a breve).

Sono state presentate cinque opere tra quelle illustrate nel Bilancio: Fo.Co. ONLUS โ€“ Italia: una cooperativa sociale che accoglie migranti e minori non accompagnati, promuovendo inclusione e lavoro. Ha riaperto un antico convento trasformandolo in centro di accoglienza; UNIRedes โ€“ America Latina: una rete di 74 organizzazioni attive in 20 Paesi, che ogni anno raggiunge migliaia di persone con progetti educativi, sanitari e culturali. IL Centro Medico Focolari โ€“ Man, Costa dโ€™Avorio: nato durante la guerra civile, oggi รจ un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, con servizi di telemedicina e ospedalizzazione. Focolare Carpentry โ€“ Filippine: un centro di formazione professionale che ha restituito dignitร  e lavoro a oltre 300 giovani esclusi dal sistema scolastico. TogetherWEconnect โ€“ Israele e Palestina: un progetto educativo che coinvolge 500 studenti in percorsi di dialogo, autostima e cittadinanza attiva.

โ€œLa comunione non รจ assistenzialismo, ma protagonismo e reciprocitร โ€, ha spiegato Moira Monacelli di Caritas Internationalis. โ€œEssere presenti non significa solo fare per, ma camminare conโ€. Le opere raccontate nel Bilancio nascono da un amore concreto, che si traduce in ascolto, corresponsabilitร , formazione e fiducia nella Provvidenza. Dare speranza non รจ dirlo a paroleโ€, ha concluso Monacelli, โ€œma costruire comunitร  dove la fraternitร  diventa realtร โ€.

Stefania Tanesini

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Il Bilancio di Comunione (BdC) รจ uno strumento che nasce nel solco dei Bilanci Sociali delle Organizzazioni non governative e senza fini di lucro: esprime uno stile ispirato al Vangelo, ed รจ un invito a promuovere relazioni di reciprocitร  e di comunione, a contribuire a realizzare societร  dove persone e popoli possano vivere con dignitร , giustizia e in pace. Per il 2024 il Movimdento Focolari ha analizzato i dati relativi ad opere, progetti e azioni stabili e continuative presenti in molti Paesi. I dati riportati non rappresentano una mappa completa nรฉ esaustiva di tutte le iniziative in atto, ma sono un campione significativo che esprime lโ€™impegno di oltre un centinaio di opere a rispondere ai bisogni dellโ€™umanitร , sostenute dalla spiritualitร  dei Focolari, per generare fiducia, coesione sociale e senso di comunitร .

SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click qui o sull’immagine (la traduzione nelle altre lingue sarร  disponibile a breve).

Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

La partecipazione delle nuove generazioni al cammino che conduce verso lโ€™Assemblea generale 2026 dei Focolari, รจ pensata come un processo integrato, che si sviluppa attraverso diverse forme di coinvolgimento. Ai ragazzi e i giovani del Movimento nel mondo, รจ stato chiesto un impegno capillare e attivo nelle comunitร  locali. Per questo รจ stato elaborato un documento che raccoglie quanto emerso nellโ€™ultima Assemblea del 2021. Tale documento invita adolescenti e giovani di tutto il mondo a riflettere su tre domande fondamentali. 1: Cosa siamo riusciti a realizzare nel nostro territorio delle proposte dellโ€™ultima Assemblea? 2: Cosa desideriamo realizzare in futuro e su cosa vogliamo impegnarci? 3: Qual รจ un desiderio o un sogno che hai per lโ€™Opera nei prossimi cinque anni?

Un processo fondamentale da compiere per unire le generazioni e dare continuitร  al loro cammino verso lโ€™unitร . Le comunitร  sono state invitate a creare momenti di comunione che favoriscano il dialogo e lโ€™elaborazione di proposte, cosรฌ da valorizzare il protagonismo dei giovani, radicato nella loro vita concreta e nella loro sensibilitร .

Si รจ pensato anche alla partecipazione dei bambini e delle bambine del Movimento dei Focolari, ai quali รจ stato chiesto di rispondere con dei disegni alla domanda: Cosa possiamo fare noi per aiutare affinchรฉ il mondo sia piรน unito? I disegni saranno esposti nelle sale dove si incontreranno i partecipanti allโ€™Assemblea affinchรจ possano ispirare e parlare al cuore di molti.

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ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป (Mt 5,9).

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป (Mt 5,9).

Recentemente un osservatorio creato da tre universitร  italiane ha segnalato che in un anno sono stati piรน di un milione i messaggi di odio sulla rete. Sempre piรน violenti quelli contro gli stranieri, gli ebrei ma soprattutto contro le donne. 

Certamente non possiamo generalizzare ma ciascuno di noi ha sperimentato in famiglia, nel lavoro, in ambito sportivo, ecc., atteggiamenti litigiosi, di offesa e antagonismi che dividono compromettendo la convivenza sociale. Poi, a livello piรน globale, ci sono attualmente nel mondo 56 conflitti armati, la cifra piรน grande dalla Seconda Guerra Mondiale con un numero altissimo di vittime civili. 

Proprio in questo contesto risuonano piรน che mai provocatorie, vere e forti le parole di Gesรน: 

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

ยซOgni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che โ€œdร  il mondo[1] perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La โ€œsuaโ€ pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร  nell’amore fra tutti i popoliยป[2].ย 

La parola di vita di questo mese รจ la settima delle beatitudini con le quali inizia il discorso della montagna (Mt 5-7). Gesรน, che le incarna tutte, si rivolge ai suoi discepoli per istruirli. รˆ da notare che le otto beatitudini sono formulate al plurale. Possiamo dedurre da questo fatto che lโ€™accento non viene messo su un atteggiamento individuale o su virtรน personali, ma piuttosto su unโ€™etica collettiva che si realizza in un gruppo.

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

Chi sono gli operatori di pace? Questa ยซbeatitudine รจ la piรน attiva, esplicitamente operativa; lโ€™espressione verbale รจ analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriositร . Lโ€™amore per sua natura รจ creativo [โ€ฆ] e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso lโ€™arte della pace e la esercitano, sanno che non cโ€™รจ riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. [โ€ฆ] Questa non รจ unโ€™opera autonoma frutto delle proprie capacitร , รจ manifestazione della grazia ricevuta da Cristo, che รจ nostra pace, che ci ha resi figli di Dioยป[3]

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

Come vivere allora questa parola? Anzitutto diffondendo dovunque l’amore vero. Poi intervenendo quando, attorno a noi, la pace รจ minacciata. A volte basta ascoltare con amore, fino in fondo, le parti in lite e si puรฒ intravedere uno sbocco. 

Ancora, non ci arrenderemo finchรฉ rapporti interrotti, spesso per un nonnulla, non siano ristabiliti. Forse potremmo dare vita, in seno allโ€™ente, associazione o parrocchia cui facciamo parte, a iniziative particolari dirette a sviluppare una maggiore coscienza della necessitร  della pace. Ci sono nel mondo una miriade di proposte, grandi e piccole, che agiscono in questa direzione: marce, concerti, convegni, lo stesso volontariato mette in motto una corrente di generositร  che costruisce la pace. 

Ci sono pure percorsi di educazione alla pace come ยซLiving Peaceยป. Ad oggi sono piรน di 2600 le scuole e gruppi che aderiscono al progetto e oltre due milioni di bambini, i giovani e adulti sono coinvolti nelle sue iniziative nei cinque continenti. Tra queste il lancio del ยซDado della paceยป โ€“ che sโ€™ispira a quello dellโ€™arte di amare di Chiara Lubich[4] โ€“ sulle cui facce sono scritte delle frasi che aiutano a costruire rapporti di pace e anche lโ€™iniziativa che si tiene in tutto il mondo, il ยซTime outยป: alle ore 12:00 di ogni giorno, si tiene un momento di silenzio, di riflessione o di preghiera per la pace.

A cura diAugusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


Foto: ยฉ De Rezende Maria Clara – Sito Living Peace – Copertina Guida 2025-2026

[1] Cf. Gv 14, 27
[2] C. Lubich, Parole di vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5) Cittร  Nuova Editrice, Roma 2017, p. 709 (Gennaio 2004).
[3] Papa Francesco, Udienza Generale. Catechesi sulle Beatitudini. Mercoledรฌ 15 aprile 2020
[4] C. Lubich, Lโ€™arte di amare, Cittร  Nuova Editrice, Roma 2005

Lavorare per la pace

Lavorare per la pace

Viviamo un tempo in cui tensioni, conflitti e messaggi di odio sembrano moltiplicarsi: sui social, nel lavoro, nella politica, perfino nelle famiglie. Anche su scala globale i conflitti armati raggiungono cifre che non vedevamo da decenni. Tutto questo ci ricorda che la pace non รจ mai garantita, ma va costruita ogni giorno.
Di fronte a questa realtร , le parole di Chiara Lubich del 2004 sono anche per oggi: ยซOgni popolo e ogni persona ha una profonda aspirazione alla pace, alla concordia e allโ€™unitร . Ma, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci scopriamo incapaci di mantenere una pace stabile e duratura. (โ€ฆ) perchรฉ la pace non รจ solo assenza di guerra, di lotte, divisioni e traumiยป. La vera pace ยซรจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร  nellโ€™amore tra tutti i popoliยป.
Lavorare per la pace richiede di mettersi in azione, prendere lโ€™iniziativa, a volte con creativitร . Ciascuno di noi puรฒ diventare un โ€œartigiano di paceโ€: nelle piccole cose di ogni giorno e anche nelle grandi, unendoci a iniziative globali che promuovano la concordia e la collaborazione.
Sono significativi alcuni esempi concreti.
Il progetto Living Peace, dove il desiderio personale di fare qualcosa a favore della pace รจ diventato un programma di educazione alla pace. Attualmente piรน di 2.600 scuole e gruppi aderiscono a questo progetto, e oltre due milioni di bambini, giovani e adulti dei cinque continenti partecipano alle sue iniziative. Tra queste cโ€™รจ il ยซdado della paceยป, sulle cui
facce sono scritte frasi che aiutano a costruire relazioni di pace e che ognuno cerca di mettere in pratica.
Recentemente, in un webinar intitolato ยซPerdono e pace: il coraggio delle decisioni difficiliยป, รจ stata messa in evidenza lโ€™importanza del perdono e della riconciliazione per essere artefici di pace, ricostruendo ciรฒ che si era spezzato.
Un altro esempio infine รจ quello del Metodo Rondine: un laboratorio a cielo aperto per uscire dalla logica del nemico. Israeliani e palestinesi, serbi e bosniaci, armeni e azeri, ma anche maliani, nigeriani e colombiani, e ultimamente russi e ucraini, hanno costruito una via praticabile per riparare le relazioni distrutte dallโ€™odio e costruire legami solidi a favore della pace. Tra tutti i giovani che si sono avvicendati in questi trentโ€™anni nella Cittadella della Pace, un piccolo borgo medievale alle porte di Arezzo, oggi troviamo politici, ambasciatori, imprenditori, giovani leader che mettono la propria vita a disposizione per sanare le ferite di quei conflitti dolorosi, ponendo le basi per un futuro che intreccia relazioni pacificate e sviluppo.
Per vivere questa Idea, proponiamoci di seminare pace ovunque ci troviamo, attraverso relazioni di fiducia, solidarietร  e cooperazione, perchรฉ ogni passo verso la pace ci rende piรน pienamente umani e avvicina tutta la societร  a un orizzonte di giustizia e fraternitร .

Foto: ยฉ Livingpeaceinternational.org


Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. www. dialogue4unity.focolare.org

Vangelo Vissuto: โ€œIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraโ€.

Vangelo Vissuto: โ€œIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraโ€.

Semplicemente amare

Uno di questi pomeriggi sono andato a trovare mia madre per portarle alcune cose, come faccio di solito. Faceva caldo e lei stava ancora facendo il pisolino, quindi ho lasciato tutto nella lavanderia per non svegliarla. Quando stavo per tornare a casa, ho notato che avevano tagliato l’erba del marciapiede (nella nostra localitร  questo compito spetta al Comune) e tutto era rimasto un po’ sporco. Ho pensato subito che lei, al risveglio, avrebbe visto il marciapiede in quello stato e avrebbe iniziato a spazzarlo, pur sapendo che non dovrebbe farlo perchรฉ le provoca mal di schiena. Sono tornato a prendere una scopa, perchรฉ so dove la tiene, e ho iniziato a spazzare. Questa semplice e piccola esperienza mi ha dato la stessa gioia che provavo quando ero un Gen 3, un adolescente del Movimento dei Focolari, anche se sono passati tanti anni.

(D. C. โ€“ Argentina)

Durante la spesa

Ieri ero al supermercato. Mentre guardavo i prodotti in uno scaffale, mi sono accorta di essere osservata insistentemente da un signore. Non essendo una persona a me nota, ho proseguito i miei giri e anche lui ha fatto altrettanto. Poco dopo perรฒ, allโ€™uscita, mi aveva aspettato, salutandomi: โ€œNon si ricorda proprio di me?โ€. Siccome il suo viso mi era sconosciuto, gli ho chiesto di darmi qualche elemento per ricordare. โ€œSono Stefan โ€“ ha rispostoโ€“ e anni fa lei mi ha aiutato molto con un documento che mi ha fatto. Guardi, lo conservo ancoraโ€; e aperto il borsello, raggiante, mi fa vedere un tesserino di riconoscimento che veniva rilasciato anni fa agli stranieri. Guardo la data e vedo che รจ del 1993, ma ben conservato. E Stefan: โ€œSono passati trentadue anni, ma non mi sono mai dimenticato di come si รจ data da fare per me e cosa ha significato questo documento in quel momento, cosรฌ ho sempre conservato il tesserino in suo ricordo, grazie!โ€. E ha soggiunto: โ€œLei รจ uguale ad alloraโ€. Non aveva visto le rughe, ma ricordava lโ€™amore. E lโ€™amore resta.

(A.P. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025)

Foto: ยฉ Pixabay

Prha Pittaya: il dialogo come via di accoglienza

Prha Pittaya: il dialogo come via di accoglienza

In occasione del 60esimo anniversario di Nostra Aetate, condividiamo un breve stralcio dellโ€™intervista a Prha Pittaya, monaco buddista Theravada (Thailandia) durante il convegno โ€œOne Human Familyโ€ promosso dal Centro per il Dialogo Interreligioso del Movimento di Focolari che si รจ svolto dal 31 maggio al 04 giugno 2024 tra Castel Gandolfo e Assisi (Italia).

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Nuovo corso CEG: incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo

Nuovo corso CEG: incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo

Il Centro Evangelii Gaudium (CEG) a breve darร  inizio a un nuovo corso sulla Sinodalitร . Quali le novitร  di questo anno?

Siamo in una nuova fase del processo sinodale. Dopo i primi 3 anni culminati con lโ€™Assemblea dellโ€™ottobre 2024, ora siamo entrati nella cosรฌ chiamata fase di attuazione. Il 15 marzo 2025 infatti Papa Francesco ha approvato l’avvio di un processo di accompagnamento della fase attuativa da parte del Segretariato Generale del Sinodo. Questo processo coinvolge tutti, dalle diocesi alle associazioni laicali, movimenti ecclesiali e nuove comunitร .

Fare click sull’immagine per scaricare la locandina

Questo il motivo per il quale abbiamo deciso di lanciare un nuovo corso, dal titolo Prassi per una Chiesa sinodale come un contributo concreto allโ€™attuazione del processo sinodale. Siamo convinti che la pratica della sinodalitร  รจ molto piรน di un tentativo di rendere la Chiesa piรน partecipativa, รจ un nuovo paradigma dell’esistenza ecclesiale. Non solo, ci sembra che non si tratti solo di un fatto religioso. Le nostre societร  stanno cambiando radicalmente e, – lo vediamo tutti, – la veritร , i valori fondamentali e l’impegno reciproco stanno cedendo il passo alla legge della giungla. D’altra parte, a livello locale e regionale stanno emergendo nuove idee che rivelano parallelismi con il processo sinodale nella societร  civile. Noi crediamo che il processo sinodale in cui รจ impegnata la Chiesa potrebbe essere un valido contributo in questo momento storico, anche per tutta la societร .

Questโ€™anno vogliamo calarci in questi aspetti, offrendo un approfondimento sul processo in corso, cercando di scoprire nuove piste e strumenti per incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo, come ci invita il Documento Finale del Sinodo e il successivo documento della Segreteria di luglio scorso, Tracce per la fase attuativa del Sinodo.  Nella certezza che si tratta di un cammino in cui il protagonista รจ lo Spirito Santo e che prima di tutto dobbiamo aprirci a Lui e lasciare che sia Lui a guidare la storia, la nostra personale come quella della Chiesa e dellโ€™umanitร .

Il tema della โ€œSinodalitร โ€ รจ stato centrale durante gli anni del pontificato di Francesco. In che modo si sta proseguendo in questo cammino con Papa Leone XIV?

Maria do Sameiro Freitas

Lโ€™8 maggio scorso, nel suo primo messaggio al popolo di Dio, il giorno della sua elezione, Papa Leone ha tracciato un programma: A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, dโ€™Italia, di tutto il mondo: vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la caritร , che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.

E in diverse altre circostanze, in particolare il 26 giugno, ai membri del Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo, ha ribadito: E lโ€™ereditร  che ci ha lasciato (Papa Francesco) mi pare sia soprattutto questa: che la sinodalitร  รจ uno stile, un atteggiamento che ci aiuta ad essere Chiesa, promuovendo autentiche esperienze di partecipazione e comunione.

Sembra chiaro che la linea sia quella del suo predecessore, nella convinzione che la sinodalitร  sia intrinseca alla Chiesa. Significativo anche il prossimo Giubileo delle equipe sinodali e organismi di partecipazione che si svolgerร  dal 24 al 26 ottobre in Vaticano. Sono attesi piรน di 2.000 partecipanti ai quali il Papa rivolgerร  un messaggio il 24 pomeriggio. Sarร  un ulteriore passo per andare decisamente avanti, tutti in cordata nel mondo.

Come sarร  strutturato questo corso? A chi si rivolge?

Il Corso anche questa volta sarร  online, in italiano con la traduzione in 3 lingue: inglese, portoghese, spagnolo. Come contenuto, si partirร  dal Documento Finale del Sinodo e dalle Tracce per la sua attuazione, cercando di scoprire Nuovi percorsi per una prassi sinodale e come implementarli nei diversi contesti in cui ognuno si trova.

Si daranno poi degli strumenti pratici per attuare il processo sinodale, come il metodo della facilitazione, la rendicontazione, la valutazione e la verifica.

Si metteranno in evidenza le buone pratiche giร  in corso, con una condivisione a livello internazionale. Il tutto con la ferma convinzione che il processo sinodale non รจ una tecnica ma sรฌ una esperienza di apertura ai fratelli e sorelle, che apre la possibilitร  della presenza di Gesรน tra i suoi (cfr Mt 18,20) e, alla luce di questa presenza, ci mette in grado di ascoltare lo Spirito.

In ogni lezione ci sarร  la possibilitร  di una condivisione tra gli studenti, sia di buone pratiche, che di riflessioni o suggerimenti vari.

Si concluderร  con un laboratorio ad aprile in cui si metterร  in pratica quanto appreso durante lโ€™anno.

Il corso avrร  inizio il 3 novembre con una lezione speciale affidata alla Segreteria generale del Sinodo e con il contributo di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari che ha partecipato alle 2 Assemblee sinodali. Questo momento รจ aperto a tutti.

Si stanno iscrivendo persone di tutte le vocazioni, tanti laici, ma anche sacerdoti, religiosi e consacrate, persone impegnate a livello ecclesiale e civile. Diversi sono studenti degli anni precedenti ma abbiamo anche tante nuove iscrizioni da diversi Paesi.

Alla luce dei precedenti anni cosa vi auspicate? 

Ci auspichiamo che sia un contributo allโ€™implementazione del processo sinodale nei vari ambienti dove vivono i partecipanti.

Negli anni precedenti abbiamo visto che diversi studenti si sono impegnati a livello di diocesi, parrocchia, associazione, per mettere in pratica quanto appreso; altri si sono fatti moltiplicatori di idee in atenei, scuoleโ€ฆ

Abbiamo un ampio ventaglio di partecipanti di diversi Paesi, dalle Filippine al Canada, dal Sud Africa alla Svezia. Lo scambio di buone pratiche potrร  dare idee nuove, impulsi decisivi per portare avanti il processo sinodale, per il bene della Chiesa e della societร .

Intervista a cura di Maria Grazia Berretta

Argentina โ€“ Tre donne, tre religioni, unโ€™unica amicizia

Argentina – Tre donne, tre religioni, unโ€™unica amicizia

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo la storia di un’amicizia unica: Silvina, Nancy e Cecilia. Tre donne. Silvina รจ una rabbina di una comunitร  ebraica a Buenos Aires, Nancy, musulmana, dirige un centro per il dialogo interreligioso e Cecilia, cristiana, รจ membro del Movimento dei Focolari. Un rapporto costruito su azioni concrete e sul desiderio di superare ogni possibileย barriera.

Formazione permanente e integrale

Formazione permanente e integrale

Un quadro sintetico delle linee generali dellโ€™impegno formativo del Movimento dei Focolari. Questo in sintesi il contenuto del documento sulla Formazione permanente e integrale del Movimento dei Focolari  che offre un primo elenco delle numerose ed eterogenee esperienze formative rivolte agli appartenenti al Movimento, ma anche alle scuole e alle agenzie culturali ed educative aperte dai Focolari nei piรน diversi contesti.

Per scaricare il documento fare click sull’immagine

Esso si rivolge quindi a quanti sono impegnati nellโ€™ambito educativo nelle diverse diramazioni e agenzie formative del Movimento dei Focolari, nelle proprie Chiese o comunitร  cristiane; nella propria religione; nella societร .

Pur nella coscienza di essere ancora agli inizi nella riflessione e attuazione, questo documento si rivolge anche a quanti sono impegnati in altri enti e organizzazioni che si occupano di formazione, come stimolo per un confronto e un arricchimento reciproci.

In alcune mozioni dellโ€™Assemblea Generale del 2021 era stato espresso il desiderio di mettere a fuoco la pedagogia che scaturisce dal carisma dellโ€™unitร  e di favorire sinergie allโ€™interno e allโ€™esterno del Movimento su questo fronte. Alla vigilia dellโ€™Assemblea 2026 viene reso disponibile questo primo documento che รจ pubblicato on-line – e non stampato – per sottolinearne la caratteristica di documento in progress, aperto, da arricchire e aggiornare.

Nella prima parte vengono indicati i destinatari, i princรฌpi ispiratori, gli obiettivi e i protagonisti della formazione, segue poi una sintesi dei contenuti e del metodo e infine una raccolta delle agenzie e dei programmi formativi offerti dal Movimento dei Focolari.

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Prevenzione abusi: necessaria la partecipazione di tutta la Chiesa

Prevenzione abusi: necessaria la partecipazione di tutta la Chiesa

ยซLa risposta duratura della Chiesa agli abusi richiede piรน che semplici riforme strutturali, essa esige la partecipazione attiva di tutti, a tutti i livelli della vita della Chiesaยป. Potrebbe essere questa una delle frasi chiave del secondo Rapporto Annuale sulle politiche e le procedure della Chiesa in materia di tutela (safeguarding). Nel Rapporto, corposo e dettagliato, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori documenta le sue risultanze e raccomandazioni per il periodo di riferimento 2024, ringraziando il Santo Padre Leone XIV per il pieno supporto al lavoro.

Una seconda frase chiave potrebbe essere questa: ยซLe vittime devono essere al centro delle nostre prioritร ยป. Per questo, lโ€™ascolto diretto di vittime e sopravvissuti di abusi รจ stato esteso in questo secondo rapporto. ยซAl di lร  del ruolo limitato e spesso insufficiente del risarcimento finanziario, in un approccio integrale alla riparazione sono fondamentali strumenti di riparazione come i seguenti:

  • assicurare centri di ascolto accoglienti per vittime/sopravvissuti-e ove queste possano essere ascoltate dalle autoritร  ecclesiastiche;
  • fornire servizi di supporto psicologico di tipo professionale;
  • riconoscimento pubblico e scuse;
  • comunicazione proattiva e trasparente con le vittime/sopravvissuti-e volta a fornire aggiornamenti tempestivi sui loro casi;
  • coinvolgimento delle vittime/sopravvissuti-e nello sviluppo delle politiche e delle procedure di tutela della Chiesaยป.

Nella presentazione alla stampa del Rapporto รจ stato sottolineato il dialogo vivo in corso, da parte della Commissione, con le conferenze episcopali di tutto mondo, dialogo focalizzato soprattutto su prevenzione, trasparenza, protocolli di protezione applicabili. Importante la disponibilitร  di ambienti sicuri per gestite le situazioni in modo preventivo.

Conferenza Stampa di presentazione del Secondo Rapporto Annuale della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Dalla sinistra: Prof. Benyam Dawit Mezmur, giurista, membro della Pontificia Commissione; S.E. Mons. Luis Manuel Alรญ Herrera, Vescovo titolare di Giubalziana; Segretario della Pontificia Commissione; S.E. Mons. Thibault Verny, Arcivescovo di Chambรฉry, Vescovo di Saint-Jean-de- Maurienne e Tarentaise, Presidente; Dott.ssa Maud de Boer-Buquicchio, giurista, incaricata del Rapporto Annuale; Matteo Bruni, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Non sono stati nascosti i ritardi culturali in molti Paesi e i casi di resistenza ad affrontare le situazioni e ascoltare le persone che hanno subito degli abusi. Serve professionalitร  e un dialogo strutturato nei servizi a livello locale, perchรฉ le vittime o sopravvissuti spesso non si sentono accompagnate adeguatamente e denunciano mancanza di rispetto. Cโ€™รจ anche lโ€™esigenza di una procedura canonica piรน chiara per la dimissione e/o rimozione di leader/responsabili o personale della Chiesa in casi di abuso o negligenza. Cโ€™รจ comunque coscienza diffusa di questi ritardi e si sta agendo per acquisite le competenze necessarie, con molta serietร .

Per quanto riguarda la comunicazione, questo รจ un aspetto critico sottolineato soprattutto dalle vittime, che ricordano sempre la sofferenza che provoca la mancanza di trasparenza a livello della Chiesa universale e delle chiese locali. Si รจ rilevata anche lโ€™โ€™importanza di costruire percorsi formativi e informativi per le famiglie sui diritti educativi.

Nel Rapporto la Commissione avvia uno studio sulle associazioni laicali, in particolare con lโ€™elaborazione di una metodologia pilota per assistere il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita nellโ€™accompagnamento degli aspetti inerenti alla tutela allโ€™interno di dette associazioni. Tale metodologia รจ illustrata nel Rapporto, insieme con una iniziale applicazione nel caso del Movimento dei Focolari.

ยซLa Commissione accoglie con favore le importanti riforme in materia di tutela recentemente attuate dal Movimento dei Focolari. Pur sottolineando specifiche raccomandazioni, la Commissione evidenzia anche alcune buone prassi, tra cui: lโ€™istituzione di una Commissione Centrale Indipendente per la gestione dei casi di abuso allโ€™interno del Movimento dei Focolari; una Politica dellโ€™Informazione sugli abusi sessuali su minori e adulti/e vulnerabili; e Linee Guida di sostegno e riparazione finanziaria in caso di abusi sessualiยป.

Tra i miglioramenti richiesti e le raccomandazioni: proceduredi revisione e controllo esterno e un piano sistematico di revisione indipendente, pur tenendo conto dellโ€™operato dellโ€™Organo di Vigilanza, che comunque รจ una utile disposizione allโ€™interno del sistema di tutela del Movimento.

Lโ€™inserimento nel nuovo Protocollo di una clausola che dichiari che le persone vittime/sopravvissuti-e siano informati in modo proattivo e affermativo del loro diritto di denunciare il proprio caso alle autoritร  civili; armonizzare le diverse e disaggregate politiche del Movimento in un documento unico e coerente, pur accogliendo con favore un documento consolidato di prossima pubblicazione.

I Focolari esprimono sincera gratitudine per lโ€™accompagnamento ricevuto dalla Commissione Tutela Minorum che nellโ€™ultimo anno ha seguito i lavori del Movimento in merito alla formazione, alla prevenzione e alla creazione di un sistema di norme e protocolli, offrendo la propria competenza. Ora il lavoro prosegue con lo studio delle raccomandazioni proposte dalla Commissione nel presente rapporto; alcune saranno implementate giร  nei prossimi mesi e ne verrร  data notizia nel prossimo Resoconto sulla tutela della persona nel Movimento dei Focolari che verrร  pubblicato entro febbraio 2026.

Stefania Tanesini

Vinu Aram: il dialogo, spazio per lโ€™umanitร 

Vinu Aram: il dialogo, spazio per lโ€™umanitร 

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo un servizio del Collegamento del 13 giugno 2020, un dialogo con Vinu Aram, Direttrice del Centro internazionaleย Shantiย Ashram, organizzazione Gandiana Internazionale di Sviluppo che lavora nelle aree piรน povere e disagiate del Tamil Nadu in India. Fondata nel 1986 dai suoi genitori, Dr. M. Aram e Mrs. Minoti Aram, svolge un lavoro di rilievo a fianco di persone e comunitร  nella lotta contro povertร  e disuguaglianze, con uno sguardo particolare allโ€™infanzia. Unโ€™amicizia di lunga data con il Movimento dei Focolari e un cammino condiviso nel dialogo interreligioso e nella costruzione della pace.

Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

โ€œChe le religioni non vengano usate come armi o muri, ma piuttosto vissute come ponti e profezia: rendendo realizzabile il sogno del bene comune, accompagnando la vita, sostenendo la speranza e diventando lievito di unitร  in un mondo frammentatoโ€.

Sono le parole finali pronunciate da Papa Leone XIV nel video realizzato per le intenzioni di preghiera di ottobre 2025, dedicate nello specifico alla โ€œcollaborazione tra le diverse tradizioni religioseโ€. Nel mese in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare, Nostra Aetate (letteralmente Nel nostro tempo), sui rapporti tra la Chiesa e le religioni non cristiane, il Pontefice nellโ€™esortare a riconoscersi โ€œcome fratelli e sorelle, chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insiemeโ€, delinea alla perfezione quelli che sono stati i punti centrali di questa dichiarazione figlia del Vaticano II, rivelandone la grande importanza e attualitร .

Lo spirito di rinnovamento conciliare ha aperto vie sconosciute, fornito nuovi sguardi su molte cose e in questi sei decenni la Nostra Aetate ha certamente guidato e ispirato i passi per procedere sulla via del dialogo, motivando prima la conoscenza e poi lโ€™accoglienza tra le varie religioni.

Per questa ragione il Dicastero per il Dialogo Interreligioso invita ad una Celebrazione commemorativa per riflettere sullโ€™ereditร  di “Nostra Aetate” il 28 ottobre, dalle ore 18.30 alle 20.30 presso lโ€™Aula Paolo VI (Cittร  del Vaticano), alla presenza del Santo Padre. Lโ€™evento si potrร  seguire attraverso i canali di Vatican Media.

La Chiesa, come si legge nel documento, โ€œnel suo dovere di promuovere l’unitร  e la caritร  tra gli uomini ed anzi tra i popoli, in primo luogo esamina qui tutto ciรฒ che gli uomini hanno in comune e che li spinge a vivere insieme il loro comune destino. I vari popoli costituiscono infatti una sola comunitร โ€.

Rivelazione, quella di vivere come โ€œunโ€™unica famiglia umanaโ€ che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha accolto nel profondo. Il Movimento, infatti, fondato su una profonda spiritualitร  incentrata sullโ€™unitร  tra tutti gli esseri umani, รจ impegnato in varie forme di dialogo, tra di essi anche quello interreligioso. Da oltre cinque decenni stabilisce โ€“ attraverso il suo Centro per il Dialogo Interreligioso (CDI) e i suoi centri presenti impegnati Paesi โ€“ intensi e fraterni rapporti di dialogo con migliaia di fedeli e numerose istituzioni, associazioni, movimenti e organizzazioni delle piรน diverse religioni, nella convinzione che lโ€™amicizia fra persone di diverse fedi sia un potenziale vitale per la costruzione della fratellanza universale.

Condividiamo di seguito un breve video che racconta lโ€™intuizione della Lubich e il cammino portato avanti nella via del dialogo.

Maria Grazia Berretta
Foto: Una sessione del Concilio Vaticano II

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

Durante la seconda metร  del mese di settembre 2025 si รจ tenuto al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma) lโ€™incontro del Consiglio Generale del Movimento dei Focolari con i Delegati e Delegate delle 15 aree geografiche del mondo. โ€œUno sguardo alla nostra storiaโ€, era il titolo di una sessione in cui, tra altri contributi e momenti di comunione, รจ stata raccontata lโ€™esperienza significativa e molto dolorosa vissuta dal Movimento Regnum Christi attraverso la testimonianza di Eugenia รlvarez, una loro consacrata membro dellโ€™attuale Consiglio Generale. Eugenia ha donato ai partecipanti una lettura, alla luce del Vangelo, di alcune fasi particolarmente travagliate del cammino del loro movimento e, al contempo, il successivo percorso di risanamento che ha portato ad una ripresa di slancio e di vocazioni.

โ€œPer poter scoprire come siamo chiamati a vivere il presente, abbiamo bisogno di connetterci con i nostri desideri profondi, leggere la storia attraverso la quale Dio ci ha costituiti e scoprire la realtร  concreta in cui ci troviamo: le persone che siamo, le circostanze in cui viviamoโ€, ha detto a proposito del discernimento sulla realtร  da vivere, che รจ frutto dellโ€™equilibrio tra desideri e storia.

Dopo la sua esperienza abbiamo potuto intervistarla. Ecco quanto ci ha detto:

Attivare i sottotitoli in italiano – L’originale รจ in spagnolo

Eugenia รlvarez รจ venezuelana, consacrata del Regnun Christi dal 1999. รˆ laureata in Educazione e Sviluppo nellโ€™Universitร  Anรกhuacย del Messico e in Scienze Religiose presso lโ€™Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Inoltre ha studiato teologia spirituale nel โ€œCentre Sรจvresโ€, a Parigi, Francia. Ha frequentato corsi in Spagna per diventare โ€œSpecialista in Esercizzi Spiritualiโ€ e โ€œTeologia della vita consacrataโ€. Attualmente รจ Consigliera Generale della societร  di Vita Apostolica: โ€œConsacrate del Regnum Christiโ€

Foto ยฉ https://regnumchristi.org/

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te, โ€œti ho amatoโ€ (Ap 3,9) รจ la dichiarazione dโ€™amore che il Signore fa a una comunitร  cristiana che, a differenza di altre, non aveva alcuna risorsa, particolarmente disprezzata e esposta alla violenza ed รจ, al contempo, la citazione che dร  il titolo alla prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, firmata il 4 ottobre, festa del Santo dโ€™Assisi. Il documento rimanda al tema approfondito da Papa Francesco nellโ€™Enciclica Dilexit nos sullโ€™amore divino e umano del Cuore di Cristo ed รจ un progetto cheย  lโ€™attuale Pontefice ha fatto suo, condividendo con il Predecessore il desiderio di far comprendere e conoscere il vincolo tra quella che รจ la nostra fede e il servizio ai vulnerabili; il legame indissolubile tra lโ€™amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri.

Alla conferenza stampa di presentazione della “Dilexi te” sono intervenuti (da sinistra): Fr. Frรฉdรฉric-Marie Le Mรฉhautรฉ, Provinciale dei Frati Minori di Francia/Belgio, dottore in teologia; Em.mo Card. Konrad Krajewski, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Caritร ; Em.mo Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; p.s. Clรฉmence, Piccola Sorella di Gesรน della Fraternitร  delle Tre Fontane di Roma (Italia).

121 i punti in cui il โ€œfare esperienzaโ€ di povertร  va ben oltre la filantropia. โ€œNon siamo nellโ€™orizzonte della beneficenza- afferma il Papa agostiniano- ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza รจ un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirciโ€ (5).

Leone XIV invita a riflettere sui vari volti della povertร : quella di โ€œchi non ha mezzi di sostentamento materialeโ€, di โ€œchi รจ emarginato socialmenteโ€; la povertร  โ€œmoraleโ€, โ€œspiritualeโ€, โ€œculturaleโ€; la povertร  โ€œdi chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertร โ€ (9).   Ma nessun povero โ€“ continua- รจ โ€œlรฌ per caso nรฉ per un destino cieco e amaroโ€ (14).  โ€œI poveri sono una garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dioโ€ (103).

โ€œDiciamo subito che non รจ facile per la Chiesa, e per i papi, parlare di povertร . Perchรฉ, in primo luogo, il modo e la sostanza della povertร  della Chiesa non sono quelli dellโ€™ONU nรฉ degli Stati. La parola povertร  โ€“ ci spiega il Prof. Ligino Bruni, economista e storico del pensiero economico, Professore Ordinario di Economia Politica alla Lumsa (Roma) e direttore scientifico di Economy of Francesco– ha nel cristianesimo uno spettro molto ampio, che va dalla povertร  cattiva perchรฉ non scelta e subita fino alla povertร  evangelica, a quei poveri che Gesรน ha chiamato โ€˜beatiโ€™. La Chiesa dovrebbe muoversi allโ€™interno di questo spettro ampio perchรฉ, se lascia fuori una delle due forme di povertร  si esce dal Vangeloโ€. 

Il documento denuncia in particolar modo la mancanza di equitร  definendola radice dei mali sociali (94), cosรฌ come  lโ€™agire di sistemi politico-economico ingiusti. La dignitร  di ogni persona umana devโ€™essere rispettata adesso, non domani (92) e, non a caso, durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi in Vaticano il 9 ottobre 2025, il Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con riferimenti specifici al testo, ha riflettuto molto su quelle che vengono definite di โ€˜strutture del peccatoโ€™: โ€œl’egoismo e l’indifferenza si consolidano nei sistemi economici e culturali. Lโ€™economia che uccide (3) misura il valore umano in termini di produttivitร , consumo e profitto. Questa โ€˜mentalitร  dominanteโ€™ rende accettabile lo scarto dei deboli e degli improduttivi, e merita quindi l’etichetta di โ€˜peccato socialeโ€™โ€.

โ€œรˆ questo un tema antico della dottrina sociale della Chiesa – aggiunge a tal proposito il Prof. Bruni- e, ancor prima, dei Padri e di molti carismi sociali, per non parlare dei francescani. In questi passaggi si sente la mano di Papa Francesco e lo spirito di San Francesco (64), ma anche dei carismi piรน recenti – fu Don Oreste Benzi a parlare per primo delle โ€œstrutture di peccatoโ€ -, fino allโ€™Economia di comunione e allโ€™Economy of Francesco. Importante รจ poi il riferimento – ancora in piena continuitร  con Papa Francesco – alla meritocrazia, definita una โ€œfalsa visioneโ€ (14). La meritocrazia รจ una falsa visione, perchรฉ prima attribuisce molte povertร  ai demeriti dei poveri, e poi i poveri demeritevoli vengono definiti anche colpevoli. Lโ€™ideologia meritocratica รจ una delle principali โ€œstrutture di peccatoโ€ (nn. 90 ss.) che generano esclusione e poi provano a legittimarla eticamente. Le strutture di peccato sono materiali (istituzioni, leggi โ€ฆ) e immateriali come le idee e le ideologieโ€.

Il documento volge naturalmente uno sguardo al tema delle migrazioni- Robert Prevost fa suoi i famosi โ€œquattro verbiโ€ di Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare- senza dimenticare le donne, tra le prime vittime di violenza ed esclusione; sottolinea lโ€™importanza dellโ€™educazione per la promozione dello sviluppo umano integrale, la testimonianza e il legame con la โ€œpovertร โ€ di tanti santi, beati e ordini religiosi e propone un ritorno allโ€™elemosina come via per poter davvero  โ€œtoccare la carne sofferente dei poveriโ€ (119).

In Dilexi te Papa Leone ci โ€œesortaโ€ a cambiare rotta, pensare ai poveri non come un problema della societร  nรฉ, tantomeno, unicamente come โ€œoggetto della nostra compassioneโ€ (79) ma attori reali a cui poter dare voce e โ€œmaestri del Vangeloโ€. รˆ necessario che โ€œtutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri.  Essi- scrive il Papa- sono una questione familiare. Sono dei nostriโ€. Pertanto โ€œil rapporto con loro non puรฒ essere ridotto a unโ€™attivitร  o a un ufficio della Chiesaโ€ (104).

โ€œPrendere sul serio la povertร  evangelica significa- aggiunge Luigino Bruni- cambiare punto di vista, fare metanoia, dicevano i primi cristiani. E poi, oggi, provare a rispondere ad alcune domande radicali: come chiamare โ€œbeatiโ€ i poveri quando li vediamo vittime dalla miseria, abusati dai potenti, morire in mezzo al mare, cercare il cibo tra la nostra spazzatura? Quale beatitudine conoscono? Per questa ragione, molte volte i primi e piรน severi critici di questa prima beatitudine sono stati e sono proprio quelli che spendono la loro vita accanto ai poveri, seduti insieme a loro, per liberarli dalla loro miseria. I piรน grandi amici dei poveri finiscono, paradossalmente, per diventare i piรน grandi nemici della prima beatitudine. E noi dobbiamo capirli e ringraziarli per questo loro scandalizzarsi. E poi provare a spingere il discorso su terreni nuovi e arditi, sempre paradossali. E quanti โ€œricchi epuloniโ€ hanno trovato nella beatitudine dei poveri un alibi per lasciare Lazzaro (rif. Luca 16,19-31) beato nella sua condizione di deprivazione e di miseria, e magari auto-definendosi โ€œpoveri di spiritoโ€ perchรฉ davano le briciole ai poveri!?  Ci deve essere qualcosa di stupendo in quel โ€œbeati i poveriโ€. Noi non lo capiamo piรน, ma cerchiamo almeno di non rimpicciolire la sua profezia paradossale e misteriosa. Papa Leone ha cercato di indicarci alcune dimensioni di questa bellezza paradossale della povertร , soprattutto nei lungi paragrafi dedicati alla fondazione biblica ed evangelica, ma cโ€™รจ ancora molto da scoprire e da dire. Mi auguro che i futuri documenti pontifici includano anche il magistero laico sulla povertร , che da almeno 50 anni ci viene donato da personaggi come A. Sen, M. Yunus o Ester Duflo, insigniti del Premio Nobel per lโ€™Economia. Questi studiosi con molti altri ci hanno insegnato che le povertร  non sono mancanza di denaro o di redditi (flussi) ma mancanza di capitali (stock) – sanitari, educativi, sociali, famigliari, capabilities โ€ฆ – che poi si manifesta in una carenza di reddito; ma รจ solo lavorando sui capitali oggi che domani potremo fare uscire i poveri dalle trappole di povertร . Come ci ha spiegato Sen, la povertร  รจ trovarsi nellโ€™impossibilitร  oggettiva di “poter svolgere la vita che vorremmo vivereโ€, ed รจ quindi una mancanza di libertร . I carismi lo hanno sempre intuito, che nelle missioni e prima ancora in Europa e ovunque hanno riempito il mondo di scuole e di ospedali, per migliorare i โ€˜capitali’ dei poveri. Anche lโ€™elemosina, di cui parla alla fine del documento Papa Leone (nn. 76 e ss), va orientata in โ€˜conto capitaleโ€™, e non dispersa in aiuti monetari che finiscono spesso per aumentare quelle povertร  che vorrebbero ridurre. La Dilexi te รจ un punto di partenza, per un cammino ancora lungo dei cristiani nel terreno ancora in parte sconosciuto delle povertร  – di quelle brutte da ridurre e di quelle belle del vangelo, da aumentare.

Maria Grazia Berretta