Movimento dei Focolari
Vangelo vissuto: con il tesoro nel cuore

Vangelo vissuto: con il tesoro nel cuore

Mia suocera era rimasta insoddisfatta del lavoro fatto dallโ€™operaio mandatole dal figlio. Quando le facemmo notare che non era mai contenta di niente, reagรฌ vivacemente. Piรน tardi, a cena, manteneva ancora il broncio, e quando feci per minimizzare lโ€™accaduto, partรฌ in quarta rimproverandomi cose di cui non mi sentivo assolutamente colpevole.

Fino ad alzarsi da tavola e andare a rifugiarsi in camera. Ah, se ognuno fosse rimasto a casa sua!… Ma dentro di me la voce della caritร  che copre come un manto difetti e debolezze mi spinse ad andare da lei. La trovai in lacrime. Alla mia richiesta di perdono, ai rimproveri contro me associรฒ anche il figlio. Non mi restรฒ che andarmene: mi sembrava di aver fatto abbastanzaโ€ฆ ma la voce di prima mi suggerรฌ di riprovare. Sparecchiata la tavola, tornai da lei per convincerla che ero veramente dispiaciuta, lโ€™abbracciai come avrei fatto con mia madre. E la lasciai solo dopo che la tensione si allentรฒ e la vidi assopirsi. Ne ringraziai Dio e lโ€™indomani il mio saluto sorridente tolse a mia suocera lโ€™ultimo imbarazzo.

Maria Luisa โ€“ Italia

Mi ero ricoverata per un intervento al naso nellโ€™ospedale di Ribeirรฃo Preto. Non era la prima volta, perchรฉ ho una malattia rara e ho bisogno di cure frequenti: per questo non mi piace lโ€™ospedale e avevo tanta paura, perรฒ mi sono messa a fare tutto per amore di Gesรน.

Per esempio, ho bevuto il latte con la panna, che non mi piace per niente; nel giorno dellโ€™intervento ho indossato senza fare storie i vestiti dellโ€™ospedale; sono rimasta senza pranzo per prendere lโ€™anestetico; ho aspettato con amore il ritardo di quattro ore per operarmi e ho cercato di amare gli altri bambini ricoverati con me. Dopo lโ€™intervento, ho aspettato altre ore il medico che doveva chiamarmi per il controllo.

Avevo giร  fame, ero stanca e mi ha preso il nervoso, cosรฌ ho rovesciato una sedia e ho brontolato. Perรฒ subito mi sono ricordata di ciรฒ che avevo promesso a Gesรน e mi sono pentita. Poco dopo sโ€™รจ aperta la porta: era il medico e mi ha chiamata.

Paulinha, 7 anni โ€“ Brasile

Una mattina sento suonare il campanello di casa: la persona si annuncia come B., lโ€™inquilina che abita sotto di me, affetta da Alzheimer. Mi chiede il favore di farla entrare perchรฉ รจ rimasta chiusa fuori casa senza chiavi, in assenza del marito. Le apro e la invito a fermarsi un poโ€™ da me intanto che lui arriva.

ยฉ svklimkin-Pixabay

Siccome la vedo triste e confusa (a volte si rende conto della sua situazione), per non farle pesare la cosa le faccio osservare che quellโ€™imprevisto puรฒ capitare a tutti, per disattenzione. Scambiamo quattro chiacchiere, finchรฉ lei si ricorda di essere rimasta senza chiavi e di nuovo si fa prendere dallโ€™ansia.

Siccome non me la sento di lasciare quel prossimo in quello stato, pur trovandomi su una sedia a rotelle, per tranquillizzarla l’accompagno in ascensore al piano di sotto.

Prima perรฒ B. si รจ fatta prossimo anche lei per me: ha avuto infatti lโ€™attenzione di sistemare il tappetino davanti alla mia porta dโ€™ingresso in modo che questa non possa chiudersi. Cosรฌ le faccio compagnia fino allโ€™arrivo del marito.

M. โ€“ Italia

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ luglio-agosto 2025)
Foto: ยฉ Pixabay

Una rete di famiglie: il dialogo crea comunitร 

Una rete di famiglie: il dialogo crea comunitร 

Da piรน di tredici anni, siamo coinvolti in un dialogo concreto con un gruppo di famiglie musulmane turche che vivono nella nostra cittร , Lubiana (Slovenia). Unโ€™ esperienza iniziata in modo del tutto casuale. Lavoravo come dentista e una delle prime famiglie turche arrivate in Slovenia era tra i miei pazienti. Da quel primo incontro รจ nato un legame profondo, che nel tempo ha coinvolto altre famiglie della stessa comunitร . Dopo il fallito colpo di stato in Turchia nel 2016, infatti, molte persone sono state accusate di appartenere a un movimento ostile e sono state costrette a fuggire, trovando rifugio nel nostro Paese. Da quel momento, il numero di famiglie con cui abbiamo iniziato a interagire รจ cresciuto rapidamente, arrivando a circa 50 persone in pochi mesi. 
Ben presto abbiamo compreso che non si trattava di un semplice scambio culturale, ma questo legame si รจ trasformato in un rapporto di vero aiuto reciproco: abbiamo dato una mano per apprendere la lingua, per sbrigare pratiche burocratiche, iscrizioni scolastiche fino al sostegno in quelle che sono le necessitร  della vita quotidiana. Unโ€™amicizia, insomma, che man mano ha dato vita ad un dialogo profondo, anche sui valori e sulla spiritualitร .

Col tempo, abbiamo avuto lโ€™opportunitร  di presentare loro il Movimento dei Focolari e l’ideale del mondo unito. Questo ha dato vita a una condivisione di molti punti in comune tra il carisma focolarino e la loro spiritualitร .

Uno degli aspetti piรน significativi di questo percorso รจ stato prendere parte alle festivitร  religiose gli uni degli altri. Abbiamo partecipato alle cene di iftar durante il Ramadan, mentre le famiglie musulmane hanno mostrato interesse per le festivitร  cristiane. Per quattro anni consecutivi, abbiamo celebrato insieme il Natale. Le famiglie musulmane erano inizialmente sorprese dalla profonditร  spirituale di questa festa, avendone una visione principalmente consumistica, influenzata dai media occidentali.

Video in lingua originale – Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata

Da questo desiderio di approfondire ulteriormente il dialogo, รจ nato il progetto Pop the Bubbles in collaborazione con l’Associazione per il Dialogo Interculturale e Social Academy, dove lavoro. Lโ€™obiettivo era superare pregiudizi e barriere tra le comunitร , favorendo lโ€™incontro tra famiglie turche e slovene. Il progetto ha coinvolto un gruppo di famiglie per un anno intero, durante il quale abbiamo lavorato insieme per individuare valori comuni tra le due culture. Alla fine del percorso, sono emersi sei valori fondamentali: famiglia, cittadinanza attiva, dialogo interculturale, democrazia, libertร  e inclusione. Per concludere il progetto, abbiamo organizzato due campi di convivenza, uno di tre giorni e uno di cinque, a cui hanno partecipato 73 persone. Oltre agli incontri di scambio culturale, il progetto ha portato anche a iniziative concrete di solidarietร , come lโ€™aiuto ai rifugiati ucraini. Questo ha dimostrato che lavorare insieme per un obiettivo comune puรฒ rafforzare i legami tra comunitร  diverse.ย Inoltre, negli ultimi anni, ho iniziato a lavorare in una ONG (Social Academy) che si occupa di giovani e le famiglie turche mi hanno chiesto di prendermi cura anche dei loro figli adolescenti, trasmettendo loro quei valori comuni che abbiamo scoperto insieme. Questo passaggio รจ stato molto significativo, perchรฉ ha dimostrato la fiducia che si era creata tra le nostre comunitร .ย 

Nello stesso periodo รจ nato un progetto innovativo: la creazione di un’applicazione per favorire il dialogo tra persone con opinioni opposte – hardtopics.eu. Lโ€™app funziona mettendo in contatto due persone che hanno risposto in modo divergente a un questionario su temi polarizzanti. Il sistema le abbina e le invita a un confronto in un ambiente preparato, con lโ€™obiettivo di superare la polarizzazione sociale e promuovere una cultura del dialogo. Questa app verrร  presto utilizzata nelle scuole superiori e nelle universitร  di Lubiana. Lโ€™entusiasmo mostrato dai giovani durante la fase di test ha confermato il valore di questa iniziativa.

Penso che sia fondamentale creare reti di dialogo interreligioso a livello europeo. Il percorso che abbiamo intrapreso dimostra che con pazienza e dedizione si possono costruire relazioni autentiche basate sulla fiducia, sul rispetto e sulla condivisione dei valori comuni. 

 di Andreja Snoj Kerลกmanc (Slovenia)

 

Emergenza Gaza e Medio Oriente

Emergenza Gaza e Medio Oriente

Ilย Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolariย ha avviato una Raccolta Fondi per Gaza e Medio Oriente, per aiutare le persone che in quei paesi soffrono a causa dei conflitti attraverso Azione per un Mondo Unito ETS (AMU)ย eย Azione per Famiglie Nuove ETS (AFN).

Si puรฒ donare online

O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica โ€“ filiale 1 di Roma โ€“ Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT:ย ETICIT22XXX

Causale: Emergenza Gaza e Medio Oriente

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโ€™Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus  

Foto: ยฉ Pixabay

Progetto Together WE connect

Progetto Together WE connect

Ad ottobre 2024 a Betlemme รจ partito il progetto Together WE connect, un percorso formativo del Movimento dei Focolari che coinvolge giovani e ragazzi con lโ€™obiettivo di formare ad un futuro migliore rinsaldando il tessuto sociale ferito. Il programma, della durata di tre anni, รจ iniziato con il coinvolgimento di cinque scuole del distretto di Betlemme e Gerusalemme est. Circa 300 ragazzi di etร  compresa fra i 13 e i 15 anni.

Sono previste sessioni di formazione, attivitร  con metodi interattivi capaci di coinvolgere e stimolare i ragazzi con i linguaggi a loro congeniali come i laboratori di teatro, musica, fotografia, sport. Nel primo anno si stanno sviluppando tre temi: conoscenza di sรฉ, autostima e sviluppo personale. Poi, gestione dei conflitti, apertura allโ€™incontro nel lavoro di gruppo. Infine, dialogo intergenerazionale. Ad ogni tema si associa unโ€™azione del dado della pace in modo che ogni argomento affrontato abbia come effetto il metterlo in pratica creando rapporti nuovi.

I complessi internazionali Gen Rosso e Gen Verde, con la loro esperienza hanno dato un contributo attraverso lโ€™arte, la musica, la danza e il teatro.

Durante la prima settimana di maggio 2025 si รจ svolto un evento per celebrare questi mesi di lavoro. Gen Verde e Gen Rosso insieme ad un centinaio di questi ragazzi hanno partecipato a tre giorni di workshop prima dellโ€™evento conclusivo che si รจ tenuto a Betlemme qualche giorno dopo. โ€œรˆ stata unโ€™esperienza straordinaria, e siamo grati a Dio, e a tanti che hanno collaborato, per i suoi fruttiโ€ raccontano i partecipanti.

Dalla Terra Santa ci raccontano: โ€œDa tempo รจ emerso il desiderio di dare il nostro contributo, in modo che quello che facciamo incide nella societร , promuovendo attivitร  che abbiano continuitร . Qualche tempo fa il Patriarca di Gerusalemme, Card. Pierbattista Pizzaballa, aveva detto: โ€œdovremmo davvero impegnarci perchรฉ nelle scuole, nelle istituzioni, nei media, nei luoghi di culto risuonino il nome di Dio, di fratello e di compagno di vitaโ€. Questo ci ha incoraggiati a concentrarci nelle scuole, con i giovani. Tutti siamo al corrente della situazione in cui ci troviamo, in cui si trova lโ€™umanitร  oggi. Quante difficoltร , quanti dolori: noi vogliamo dare il nostro contributo perchรฉ i giovani possano avere una prospettiva diversa da quella che vedono ogni giornoโ€.

Foto: https://www.focolare-hl.org/

Cosรฌ รจ nato il progetto Together WE connect. Lโ€™obiettivo รจ di risvegliare la speranza, nutrire la fede e promuovere una spiritualitร  radicata nel vangelo, nelle giovani generazioni e formare donne e uomini di domani, capaci di essere promotori di riconciliazione e dialogo. Giovani leaders di una nuova cultura di cooperazione, fraternitร , condivisione, cittadinanza attiva. Una cultura della cura e dellโ€™incontro.

Ecco alcune impressioni dei ragazzi: โ€œVi ringrazio con tutto il cuore perchรฉ quello che facciamo ci fa sentire importanti, e che la nostra esistenza e le nostre opinioni sono importantiโ€. โ€œLa prima cosa che abbiamo imparato sono i valori: amore, umiltร , perdono e lโ€™aiutarsi. In classe ci sentivamo come unโ€™unica famiglia, ci capiamo meglio e ci aiutiamo di piรน. Anche io ho capito come potrei essere la luce per gli altri e ho capito che il focolare non รจ una parola ma un modo di vitaโ€. โ€œMi รจ piaciuta tanto lโ€™attivitร  del โ€œTogether We connectโ€, cโ€™era nuova gente, era bello e ho rafforzato me stessoโ€. โ€œHo conosciuto me stessa di piรน e gli altri attraverso questo progettoโ€. โ€œHo imparato metodi per risolvere il conflitto, l’ascolto e il dialogoโ€. โ€œSono personalmente molto sensibile, e questo progetto, mi ha fatto amare di piรน la vitaโ€. โ€œEra un progetto utile e divertente, per esempio il dialogo tra le generazioni, quando l’ho fatto con mia nonna ho conosciuto delle cose che non conoscevo primaโ€.

Lorenzo Russo

Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Giubileo dei giovani: โ€œAspirate a cose grandiโ€

Guardando la trasmissione in diretta della veglia a Tor Vergata, alla periferia di Roma, e vedendo quelle immagini dโ€™una immensa moltitudine, puรฒ sorgere una domanda: che cosa sono venuti a cercare qui questo milione di giovani? Stare vicino a Papa Leone XIV? Non mi sembra sufficiente come motivazione. Conoscere Roma? Puรฒ darsi, ma sicuramente non avrebbero scelto queste condizioni di alloggio, cibo e trasporto. Ma nel silenzio profondo e prolungato durante lโ€™ora di adorazione si trova la risposta. Questi ragazzi e ragazze venuti da tutto il mondo, sono stati attratti da Gesรน, anche a loro insaputa, puรฒ darsi, per questo incontro personale e comunitario, dove Lui senza dubbio ha parlato al cuore di ognuno che torna a casa cambiato, con una fede piรน salda, con una esperienza di divino che non dimenticherร .

La settimana del Giubileo dedicata ai giovani รจ incominciata il 28 luglio e si รจ conclusa la domenica 3 agosto 2025. Sono state organizzate moltissime  attivitร  per accogliere chi arrivava a Roma per vivere questi giorni: visite ai luoghi storici, alle Basiliche, eventi culturali, concerti, catechesi.

Anche il Movimento dei Focolari ha proposto 4 percorsi speciali a Roma seguendo il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri: un itinerario storico che ha accompagnato i pellegrini fin dal XVI secolo. Un cammino di fede e comunione fraterna, fatto di preghiera, canti e riflessioni sulla vita cristiana, con attivitร  di gruppo, catechesi e testimonianze, aiutati da un libretto di meditazioni per un approfondimento spirituale alla luce del carisma dellโ€™unitร . Il folto gruppo che ha aderito alla proposta era composto da giovani di lingua inglese, ungherese, olandese, italiana, tedesca, rumena, coreana, spagnola, araba.

Tutto il โ€œviaggioโ€ si รจ basato su 4 idee chiave: pellegrinaggio (un cammino), porta santa (un’apertura), speranza (guardare avanti), riconciliazione (fare pace)

โ€œSperanzaโ€ รจ la parola che รจ riecheggiata nella testimonianza di Samaher, giovane siriana di 28 anni: โ€œGli anni della mia infanzia sono stati dolorosi, bui e solitari. La casa non era un luogo sicuro per una bambina a causa dei conflitti, e neanche la societร , a causa del bullismo. Affrontavo tutto da sola, senza poterlo condividere con nessuno, arrivando a tentativi segreti di suicidio a causa della forte depressione e della paura. Il Vangelo mi ha cambiata, dopo che la vita dentro di me si era spenta e tutto era diventato buio… mi ha restituito la luceโ€.

Le catechesi si sono svolte presso il Focolare meeting point tenute da Tommaso Bertolasi (filosofo), Anna Maria Rossi (linguista) e Luigino Bruni (economista). โ€œUno sguardo che parte dallโ€™amore e suscita amore, non รจ forse il volto piรน concreto della speranza?โ€ รจ la domanda provocatoria rivolta da Anna Maria Rossi ai giovani pellegrini.

Josรฉ, giovane diciottenne del Panama, lo ha confermato nella testimonianza che ha condiviso a proposito del periodo della sua malattia: โ€œLa mia esperienza dimostra che, quando metti in pratica l’arte dโ€™amare che consiste nel vedere Gesรน in tutti, amare tutti, amare i nemici, amare come te stesso, amarsi reciprocamenteโ€ฆ, non solo cambia la tua vita, ma cambia anche quella degli altri. Proprio quest’arte di amare, che molte persone hanno condiviso con me, ha creato un equilibrio cosรฌ forte che mi ha aiutato a non crollare nei momenti difficili, sostenendomi e rafforzarmi attraverso ogni ostacolo che ho incontratoโ€.

Anche Laรญs del Brasile non ha nascosto le sfide incontrate per via della separazione dei suoi genitori: โ€œCi sono stati momenti in cui non capivo perchรฉ vivessero separati e desideravo che fossero di nuovo insieme. Tuttavia, quando ho avuto una maggiore consapevolezza di ciรฒ che era accaduto tra loro, ho potuto fare domande sincere, e nessuno dei due ha nascosto la veritร . Questo mi ha aiutato ad accettare la realtร  della nostra famiglia. Oggi hanno un rapporto di amicizia e questo, per me, รจ un esempio di maturitร , perdono e amore vero, che va oltre le difficoltร  e gli errori. Ricominciare รจ possibile quando ci mettiamo davvero in giocoโ€.

 Papa Leone, in vari momenti ha fatto interventi e saluti fuori programma, come quando, alla messa di benvenuto, ha voluto farsi presente alla conclusione percorrendo, a bordo della โ€œpapamobileโ€ Piazza San Pietro e via della Conciliazione, gremita di giovani, per salutarli.  Parlando a braccio ha detto: “Speriamo che tutti voi siate sempre segni di speranza. (โ€ฆ)  Camminiamo insieme con la nostra fede in Gesรน Cristo e il nostro grido deve essere anche per la pace del mondoโ€. 

Poi, sabato 2 agosto, mentre la natura regalava un magnifico tramonto, rispondendo alle domande dei giovani a Tor Vergata ha ribadito il suo appello: โ€œCari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesรน negli altri. Lโ€™amicizia puรฒ veramente cambiare il mondo. Lโ€™amicizia รจ una strada verso la paceโ€. E poi ha aggiunto: โ€œPer essere liberi, occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia รจ un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: รจ lโ€™amore di Dio. (โ€ฆ) Troviamo la felicitร  quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altriโ€. E ha indicato la strada per seguire Gesรน: โ€œVolete incontrare veramente il Signore Risorto? Ascoltate la sua parola, che รจ Vangelo di salvezza! Cercate la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo piรน umano! Servite il povero, testimoniando il bene che vorremmo sempre ricevere dal prossimo!โ€.

Nella Messa della domenica Papa Leone XIV ha detto ai giovani che siamo fatti โ€œper un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore. E cosรฌ aspiriamo continuamente a un โ€˜di piรนโ€™ che nessuna realtร  creata ci puรฒ dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la puรฒ estinguereโ€. Eh ha concluso lโ€™omelia con un accorato invito: โ€œCarissimi giovani, la nostra speranza รจ Gesรน. (โ€ฆ) Aspirate a cose grandi, alla santitร , ovunque siate. Non accontentatevi di menoโ€.

Salutandoli alla fine ha definito questi giorni โ€œuna cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo interoโ€. Ribadendo ancora il suo grido per la pace: โ€œSiamo con i giovani (โ€ฆ) di ogni terra insanguinata dalle guerre. (โ€ฆ) Voi siete il segno che un mondo diverso รจ possibile: un mondo di fraternitร  e amicizia, dove i conflitti si affrontano non con le armi ma con il dialogoโ€.


Si conclude l’esperienza unica ed irripetibile del Giubileo dei Giovani 2025. In questo incredibile viaggio abbiamo: camminato, cantato  camminato, ballato, gioito, camminato, pregato, riso e camminato… trascinati da una meta comune e tanti compagni di viaggio. Sรฌ, perchรฉ aldilร  del programma stupendo che ci ha arricchito culturalmente e spiritualmente, rimarrร  per sempre impressa nei nostri occhi l’immagine di migliaia di ragazzi come noi che camminavano. Forse se avessimo chiesto ad alcuni di loro quale era la loro meta avrebbero risposto qualcosa come: โ€œStiamo andando alla chiesa di Santa Maria Maggioreโ€ oppure โ€œAndiamo finalmente a riposareโ€, ma sono altrettanto convinto che, se avessimo anche chiesto come lo stavano facendo, avrebbero raccontato con occhi pieni di energia delle canzoni che hanno cantato, dei ragazzi con i quali hanno fatto amicizia e della pienezza di spirito che questo camminare ha donato loro. In fondo per noi il Giubileo รจ stato questo, un cammino come nessun’altro, in una cittร  come nessun’altra, dove si uniscono sogni,

speranze, gioie e dolori di un mare di persone, dove se cammini solo hai comunque un compagno al tuo fianco, dove il mondo รจ contemporaneamente minuscolo ed immenso, dove tutto grida Unitร . Torniamo a casa con un ricordo che non sbiadirร  facilmente, il ricordo di un Mondo Unito che si prende per mano e cammina, a testa alta e cuore colmo di uno spirito piรน grande.

Mattia, Calabria (Italia)


Carlos Mana (con la collaborazione di Paola Pepe)
Foto ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi

ยซPerchรฉ, dovโ€™รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป (Lc 12,34).

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป (Lc 12,34).

Questo insegnamento di Gesรน รจ riportato dallโ€™evangelista Luca che ce lo mostra con i discepoli in cammino verso Gerusalemme, verso la sua Pasqua di morte e risurrezione. Sulla strada si rivolge a loro chiamandoli ยซpiccolo greggeยป[1], confidando quello che Lui stesso porta nel cuore, gli atteggiamenti profondi del suo animo. Tra questi vi sono il distacco dai beni terreni, la fiducia nella provvidenza del Padre e la vigilanza interiore, lโ€™attesa operosa del Regno di Dio. 

 Nei versetti precedenti Gesรน li incoraggia al distacco da tutto, perfino dalla propria vita e a non angustiarsi per le necessitร  materiali perchรฉ il Padre sa di cosa hanno bisogno. Li invita a cercare piuttosto il Regno di Dio, incoraggiandoli ad accumulare ยซun tesoro sicuro nei cieliยป[2]. Certamente Gesรน non esorta alla passivitร  per le cose terrene, a una condotta irresponsabile nel lavoro. Il suo intento รจ quello di toglierci lโ€™ansia, lโ€™inquietudine, la paura.

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป.

Il โ€œcuoreโ€ qui significa il centro unificatore della persona che conferisce un senso a tutto ciรฒ che vive, รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente. Il โ€œtesoroโ€ รจ ciรฒ che ha per noi piรน valore e dunque la nostra prioritร , quello che crediamo dia sicurezza al presente e al futuro. 

ยซOggi โ€“ afferma Papa Francesco โ€“ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร  dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป.[3] Ma, nel piรน intimo di ogni donna e di ogni uomo, cโ€™รจ una ricerca pressante di quella felicitร  vera che non delude, che nessun bene materiale puรฒ appagare. 

Scriveva Chiara Lubich: ยซSรฌ, cโ€™รจ quel che tu cerchi: cโ€™รจ nel tuo cuore un anelito infinito ed immortale; una speranza che non muore; una fede che rompe le tenebre della morte ed รจ luce a coloro che credono: non per nulla tu speri, tu credi! Non per nulla! Tu speri, tu credi per Amareยป.[4]

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป 

Questa Parola ci invita a fare un esame di coscienza: qual รจ il mio tesoro, la realtร  a cui tengo di piรน? Essa puรฒ assumere svariate sfumature come lo status economico ma anche la fama, il successo, il potere. Lโ€™esperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, quella che non passa, quella radicale e esigente dellโ€™amore evangelico: 

ยซNon basta per un cristiano essere buono, misericordioso, umile, mansueto, pazienteโ€ฆ Egli deve avere per i fratelli la caritร  che ci ha insegnato Gesรน. [โ€ฆ] La caritร  infatti non รจ una prontezza a dare la vita. รˆ dare la vitaยป[5]

Di fronte ad ogni prossimo che incontriamo nella nostra giornata (in famiglia, al lavoro, dappertutto) dobbiamo amarlo con questa misura. E cosรฌ si vive non pensando a noi, ma pensando agli altri, vivendo gli altri, sperimentando una vera libertร .

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


[1] Lc 12, 32
[2] Lc 12,33
[3] Cf. Papa Francesco DILEXIT NOS nยฐ 218.ย 
[4] Cf. C. Lubich Lettere dei primi tempi, Giugno 1944, Cittร  Nuova Editrice 2010, p. 49.
[5] Cf. C. Lubich Conversazione in collegamento telefonico, Cittร  Nuova Editrice 2019, p. 152.

Foto: ยฉ Valรฉria Rodrigues – Pixabay

Dovโ€™รจ il mio cuore?

Dovโ€™รจ il mio cuore?

Il โ€œcuoreโ€ รจ il nucleo piรน intimo e autentico, il centro unificatore della persona; รจ ciรฒ che dร  senso a tutto ciรฒ che si vive, luogo di desideri e di scelte vitali che guidano lโ€™esistenza; รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente.

Questa idea ci invita a interrogarci: qual รจ la realtร  che piรน mi sta a cuore? Dove ripongo la mia speranza, le mie energie, la mia vita, il mio cuore? La risposta puรฒ assumere svariate sfumature: lโ€™amore, il dono, la relazione con gli altri, ma anche lo status economico la fama, il successo, il potere o le proprie sicurezze.

La vera libertร  parte innanzitutto dal cuore. I beni esclusivamente materiali, come si accumulano, cosรฌ possono vanificarsi per le alterne vicende della vita. Il distacco da essi puรฒ aiutare a vivere con impegno piรน trasparente il lavoro e lโ€™impegno quotidiano nella societร , superando lโ€™ansia, lโ€™inquietudine e la paura del domani.

ยซOggi โ€“ afferma Papa Francesco โ€“ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร  dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป[1]

Lโ€™esperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, che รจ il miglior โ€œinvestimentoโ€ per cui impegnarsi. Non pensando a noi, ma agli altri, sperimentando cosรฌ una vera libertร .

Ce lo ricorda il filosofo e umanista Erich Fromm, quando afferma che ยซDare รจ l’espressione piรน alta della potenza. Nell’atto stesso di dare, sperimento la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa esperienza di maggiore vitalitร  e potenza mi riempie di gioiaยป.[2]

Interroghiamoci davanti a ogni azione: qual รจ il motivo che mi spinge ad agire cosรฌ? E se vediamo che occorre riorientare lโ€™intenzione, facciamolo con decisione. Vedremo che il nostro cuore si libera da legami e condizionamenti.


[1]Papa Francesco โ€œDilexit Nosโ€ no. 218
[2]Fromm The Art of Loving (1956)ย 

Foto: ยฉ Alejandra-Ezquerro-Unsplash

Chiara Lubich ai giovani: la gioia dei primi cristiani

Chiara Lubich ai giovani: la gioia dei primi cristiani

(โ€ฆ)

La gioia dei primi cristiani (come del resto quella dei cristiani di tutti i tempi e di tutti i secoli, lร  dove il cristianesimo รจ compreso nella sua essenza e vissuto nella sua radicalitร ), era una gioia veramente nuova, mai conosciuta fino allora. Non aveva niente a che fare con l’ilaritร , con l’allegria, con il buon umore, o – come direbbe Paolo VI – niente a che fare con “la gioia esaltante della vita, dell’esistenza”, con “la gioia pacificante – direbbe ancora – della natura”, con “la gioia del silenzio”.  (โ€ฆ) Sono gioie tutte belle…

Ma quella dei primi cristiani era diversa: era una gioia simile a quell’ebbrezza che aveva invaso i discepoli alla discesa dello Spirito Santo.

Era la gioia di Gesรน. Perchรฉ Gesรน, come ha la sua pace, ha la sua gioia.

E la gioia dei primi cristiani sgorgata spontanea dal fondo del loro essere, saziava completamente il loro animo.

Essi avevano trovato veramente ciรฒ di cui l’uomo di ieri, di oggi, di sempre ha bisogno, di cui va in cerca. Avevano trovato Dio, avevano trovato la comunione con Dio. E questo elemento saziava completamente e li portava alla piena realizzazione. Erano uomini.

L’amore, infatti, la caritร , di cui Cristo attraverso il battesimo e gli altri sacramenti arricchisce il cuore dei cristiani, si puรฒ raffigurare a una pianticella. Piรน va in giรน la radichetta, cioรจ piรน si ama il prossimo, piรน svetta verso l’alto la pianticella, e cioรจ il fusticino; e cioรจ piรน si ama il prossimo piรน il cuore รจ invaso dall’amore di Dio, ma non รจ cosรฌ un amore creduto, una comunione con Dio creduta solo per fede, รจ una comunione sperimentata. E questa รจ felicitร , questa รจ la felicitร : si ama e ci si sente amati.

Questa era la gioia dei primi cristiani, questa era la felicitร  dei primi cristiani adulti e giovanetti come voi, che si sprigionava poi in liturgie meravigliose, festose e traboccanti di inni di lode e di ringraziamento.

(โ€ฆ)

Chiara Lubich

(Per accedere al testo completo: https://chiaralubich.org/archivio-video-it/la-gioia/)
Foto: ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Paolo Rovea, una vita in Dio

Paolo Rovea, una vita in Dio

Gratitudine e riconoscenza a Dio. Queste parole possono racchiudere la moltitudine di messaggi giunti da tutto il mondo per Paolo Rovea. Il 3 luglio 2025 in un incidente in montagna, Paolo ha concluso la sua vita terrena. Sposato con Barbara, hanno cinque figli: Stefano, Federico, Francesco, Miriam e Marco.

Era il 1975 quando ha conosciuto lโ€™Ideale dellโ€™unitร  del Movimento dei Focolari. โ€œHa cambiato radicalmente la mia vitaโ€ diceva. In quellโ€™anno partecipa al Genfest a Roma, tornando col desiderio di vivere al cento per cento coi gen, i giovani dei focolari; e per 14 anni si impegna senza risparmiare tempo e forze, facendo del Vangelo il suo stile di vita.

Con Barbara, anche lei una gen, iniziano a progettare di mettere su famiglia. Coppie di fidanzati o di giovani famiglie iniziano a vederli sempre piรน come punti di riferimento. Scrive una di loro: โ€œCon grandissimo dolore per questa perdita, siamo profondamente grati per lโ€™amore, la stima, la fiducia ricevuti da Paolo. Grati per i tanti anni di straordinarie โ€˜pazzieโ€™ di tutti insieme. Con Barbara egli ha segnato la storia di Famiglie Nuove – diramazione dei Focolari per il supporto alle famiglie -, la storia di tante coppie, tra cui la nostraโ€.

Paolo si afferma sempre piรน anche nella sua professione, con competenza e sensibilitร . Si era laureato in medicina allโ€™Universitร  di Torino (Italia), con specializzazione in oncologia e radioterapia oncologica. Nella stessa universitร  era docente in un master pluriennale. Aveva lavorato come medico ospedaliero divenendo poi responsabile del reparto di Oncologia e Radioterapia Oncologica a Torino, fino alla pensione arrivata nel 2021. Aveva anche conseguito un Master e frequentato corsi di perfezionamento in Bioetica.

Nel 1989 sente che Dio lo chiama sulla strada del focolare e si confida con Danilo Zanzucchi, uno dei primi focolarini sposati: โ€œSono in un momento molto importante per la mia vita: il lavoro come medico dovrebbe diventare definitivo; 5 mesi fa mi sono sposato. (โ€ฆ ) Ringrazio Dio di tutti i doni che mi ha dato: prima di tutto per lโ€™Ideale delโ€™unitร  (โ€ฆ), per la mia famiglia (โ€ฆ) la vita gen (โ€ฆ); per Barbara, mia moglie, con la quale sto vivendo dei mesi bellissimi (โ€ฆ) Ti assicuro che parto con un rinnovato desiderio di santitร  su questa strada cosรฌ unica che รจ il focolareโ€.

Una vita che ha le sue radici in una crescita costante del suo rapporto con Dio.

Molti ricordano come Paolo raramente dicesse di no a una richiesta o esigenza; era accanto a chiunque avesse bisogno con amore concreto. I suoi talenti e la sua professionalitร  erano al servizio di chi gli era accanto: se cโ€™era da cantare o suonare, cantava e suonava, se cโ€™era da scrivere un testo, scriveva, se cโ€™era da dare un consulto medico era pronto, se cโ€™era da dare un consiglio, lo dava con distacco, incoraggiando i timorosi e spronando gli incerti. La sua capacitร  di farsi vicino alla vita di ognuno che gli passava accanto, fa sรฌ che nel tempo sia percepito da tanti ome un vero fratello, uno di famiglia, un amico fedele.

Lโ€™impegno di Paolo e Barbara nei Focolari va crescendo soprattutto allโ€™interno di Famiglie Nuove (FN). Uno dei campi che tanto li appassiona รจ lโ€™educazione allโ€™affettivitร  e alla sessualitร . รˆ grazie a loro che nel 2011, in sinergia con le diverse agenzie formative del Movimento dei Focolari nasce un itinerario in tal senso, Up2Me, alla cui base vi รจ la visione antropologica tipica dei Focolari.

Maria e Gianni Salerno, responsabili di Famiglie Nuove raccontano: โ€œPur conoscendoci con Paolo e Barbara giร  da quando eravamo giovani, abbiamo lavorato a stretto contatto, quotidianamente, negli ultimi 10 anni, alla Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. La passione, la generositร , la creativitร , l’impegno instancabile con cui Paolo portava avanti ogni cosa, sempre attento ai rapporti con ognuno, restano per noi una testimonianza grandissima e sono stati sempre uno sprone ad andare avanti insieme, per cercare sempre piรน e sempre meglio di essere al servizio delle famiglie nel mondo. Spesso, nel confrontarci con lui su come affrontare le sfide della famiglia oggi, per poter essere sempre piรน prossimi a tutti, suggeriva idee innovative, utili per stare al passo con i tempi e con le necessitร  delle persone. Ha viaggiato con Barbara tanto e ha lasciato ovunque nel mondo una scia di luceโ€.

โ€œTante delle nuove iniziative di Famiglie Nuove  – continuano i Salerno – sono state suggerite e coordinate da lui, insieme a Barbara. Il programma Up2me, Formato Famiglia, un programma di confronto e crescita con altre famiglie nella cittadella internazionale dei Focolari di Loppiano e non ultima la Loppiano Family Experience, una scuola di tre settimane per animatori di Famiglie Nuove che provengono da tutto il mondo, sempre a Loppiano. Pur nel dolorosissimo distacco, sappiamo che possiamo contare sul suo insostituibile sostegno, che ora, dal Cielo, sarร  ancora piรน forteโ€ฆโ€

Grazie Paolo!

Lorenzo Russo

Vangelo vissuto: il coraggio di fermarsi

Vangelo vissuto: il coraggio di fermarsi

Nel condominio

Salivo le scale di casa quando mi รจ venuta in mente lโ€™inquilina di fronte a me con grossi problemi di salute. Non riuscivo mai a trovare un poโ€™ di tempo per lei e anche stavolta ero tentata di rinviare, ma il pensiero di farlo a Gesรน mi ha dato la spinta. Lasciata la signora contentissima di aver fatto quattro chiacchiere con me, sono stata trattenuta da alcuni inquilini che, vedendomi, volevano sentire anche il mio parere su una vecchia questione del condominio rimasta irrisolta. Avrei voluto tagliar corto, dovevo ancora preparare il pranzo, ma mi sono fermata ad ascoltare le ragioni dellโ€™uno e dellโ€™altro; al tempo stesso, cercavo una soluzione che riportasse lโ€™armonia nello stabile, ma nessuna mi sembrava praticabile. Forse quello che potevo fare era solamente amare, ascoltandoli. Alla fine hanno trovato loro stessi quella che andava bene per tutti. Dopo i saluti, come a ringraziarmi, uno di loro รจ tornato indietro e mi ha regalato un medaglione. Ma piรน importante per me era aver trovato con quelle persone un rapporto che prima non cโ€™era.

(Fulvia โ€“ Italia)

Dieci anni dopo

Quella sera trovai mia moglie affaccendata a lavare i piatti. Come dirle che la valvola mitralica che mi teneva in vita non funzionava, che bisognava operare di nuovo a distanza di dieci anni? La prima volta cโ€™era stato lo strazio per la separazione, per i bambini che giร  vedevo orfaniโ€ฆ Poi lโ€™accettazione e finalmente la serenitร , disposto a โ€œpartireโ€ in qualsiasi momento. Infine lโ€™operazione, dolorosa, perรฒ con un buon recupero. Ma il dono piรน grande era stato sentire Dio sempre vicino a noi, proprio attraverso la conseguente limitazione fisica. Intanto, contrariamente ai pronostici dei medici, si era prolungato il miracolo di una mezza salute stabile. Ora perรฒ, dโ€™improvviso, le palpitazioni e il senso di spossatezza mi avevano fatto tornare alla realtร . Tuttavia non persi la calma, diedi un bacio ad Adita e accennai a certe analisi che il medico mi aveva prescritto. Era sufficiente perchรฉ lei comprendesse. Mi guardรฒ con un sorriso. Anchโ€™io le sorrisi. Era il nostro โ€œsรฌโ€ a ciรฒ che Dio ci chiedeva. Non dovevamo far altro che abbandonarci ancora a lui.

(Annibale โ€“ Argentina)

Non รจ piรน solo

Fin da adolescente avevo unโ€™attenzione speciale per i poveri, gli ammalati, i soli. Tanti ne ho conosciuti, fra i quali una signora con due figli, emarginati da tutti, perchรฉ con problemi psichici. Venuta a mancare lei, essi rimasero ancora piรน soli, ma continuarono a considerarmi come una persona di famiglia: infatti di tanto in tanto andavo a trovarli, con aiuti vari. Piรน tardi anche uno di loro andรฒ a raggiungere la mamma in Cielo. Rimase F., il fratello, considerato dai vicini di casa una persona inavvicinabile perchรฉ violento. Non usciva mai da casa, nรฉ potevo farmi accompagnare nelle mie visite perchรฉ non accettava nessuno. Vera immagine di Gesรน Crocifisso, decisi di andare a trovarlo. Prima perรฒ telefonai ad unโ€™amica di venirmi a cercare se non lโ€™avessi richiamata dopo 30 minuti. Grande fu la gioia di F. nel vedermi in casa sua, senza nessun timore: per lui era il regalo piรน grande mai ricevuto avere qualcuno con cui parlare. Da allora, quasi tutte le sere, mi manda un messaggio. Io rispondo cercando di infondergli speranza. Adesso F. non รจ piรน solo.

(G. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ luglio-agosto 2025)

Foto ยฉ Mihaly-Koles-Unsplash

Gen Verde: un viaggio interiore, unโ€™esperienza in musica

Gen Verde: un viaggio interiore, un’esperienza in musica

Il complesso internazionale artistico femminile Gen Verde torna con un nuovo album di canzoni inedite, brani musicali nuovi, pezzi riarrangiati e anche alcuni dei brani che sono stati lanciati negli ultimi anni.

โ€œTutto parla di te โ€“ Preghiera in musicaโ€ รจ il titolo del nuovo album della band nata dal Carisma dellโ€™unitร  del Movimento dei Focolari.

โ€œTutto ci parla di Dio: la natura che ci circonda, lโ€™aria che respiriamo, le persone che ci passano accanto, le gioie e le difficoltร , i momenti di profonda felicitร , ma anche quelli di buio e di dolore dei quali Gesรน si รจ preso carico sulla croce. Questo album รจ frutto di unโ€™esperienza centrale per il Gen Verde. Ogni sua nota, ogni parola e ogni silenzio vuole esprimere il loro rapporto con Dio, il cuore di tutto quello che il Gen Verde รจ e faโ€, queste le parole che descrivono lโ€™album e che sintetizzano il motivo e lโ€™anima dellโ€™opera. 

Nancy Uelmen (Stati Uniti), cantante, pianista e compositrice del Gen Verde afferma: โ€œCome dice Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: โ€˜La preghiera: รจ il respiro dellโ€™anima, lโ€™ossigeno di tutta la nostra vita spirituale, lโ€™espressione del nostro amore a Dio, il carburante di ogni nostra attivitร โ€™ (Chiara Lubich, Cercando le cose di lassรน). Cosรฌ vogliamo invitare tutti a fare un viaggio interiore insieme, guidato da ogni brano dellโ€™album, sperando che possa essere uno strumento di preghiera in musica, cosรฌ come lo รจ per noiโ€.

Comโ€™รจ nata lโ€™idea di questo album?

โ€œPer noi piรน che un album รจ unโ€™esperienza molto speciale โ€“ ribadisce Nancy -, perchรฉ siamo andate al cuore del Gen Verde, per quello che รจ e che fa. รˆ ciรฒ che ispira la nostra musica: il nostro rapporto con Dio. Abbiamo voluto quindi creare un album sulla preghiera e la musica, attraverso canzoni e alcuni brani strumentali, per esprimere il nostro cuore e tutto quello che siamo e facciamo. Lโ€™idea รจ di percorrere un viaggio interiore: ogni brano parla di un aspetto del rapporto che si puรฒ vivere con Dio e lโ€™uno con lโ€™altro. Come afferma il titolo, possiamo trovare Dio ovunque – nella natura, nel prossimo, nel nostro cuore โ€“, quindi questo album รจ come un viaggio che puรฒ aiutarci a scoprire questa presenza. รˆ il frutto di unโ€™esperienza centrale per noiโ€.

Il Gen Verde ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze (Italia) ed รจ composto da venti focolarine di 14 Paesi diversi. Un mix di internazionalitร , una palestra continua nellโ€™amare la cultura, le tradizioni e i diversi tipi di musica che caratterizzano i membri del team. Da oltre 50 anni la band viaggia in giro per il mondo per testimoniare che pace, fraternitร , dialogo e unitร  sono possibili. Ora, con questo nuovo progetto, il viaggio รจ allโ€™interno di ognuno di noi per ritrovare sรฉ stessi, Dio e gli altri.

L’album รจ disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali (Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon music, Deezer, Tidal). Lโ€™album fisico, che contiene un libretto con le parole delle canzoni e anche delle meditazioni per aiutare alla preghiera, รจ disponibile sul sito Made in Loppiano.

Lorenzo Russo

16 luglio: il messaggio di Margaret Karram nel giorno del Patto dโ€™Unitร ย 

16 luglio: il messaggio di Margaret Karram nel giorno del Patto d’Unitร ย 

Il 16 luglio รจ un giorno significativo per il Movimento dei Focolari. Ricorre infatti l’anniversario del Patto di unitร  fra Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e Igino Giordani, da lei considerato co-fondatore del Movimento. Era il 16 luglio 1949.โ€ฏ 

Ecco il messaggio che la Presidente dei Focolari, Margaret Karram, ha indirizzato, per questa ricorrenza, a tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari nel mondo.โ€ฏ 

Riconoscere la bellezza: Giulio Ciarrocchi e la sua ereditร 

Riconoscere la bellezza: Giulio Ciarrocchi e la sua ereditร 

Un uomo, uno sposo, un padre; professionista instancabile, cristiano: sono solo alcune delle caratteristiche che descrivono la persona di Giulio Ciarrocchi, focolarino sposato che, giorni fa, dopo anni  di  malattia, รจ salito al cielo. Un esempio di grande fiducia in quel disegno che Dio aveva pensato per lui.

Giulio nasce a Brooklyn (USA) da papร  Andrea e mamma Romilda. Ad attenderlo c’รจ anche la sorellina Maria Teresa. Dopo un anno tutta la famiglia rientra a Petritoli, ridente centro delle Marche, una regione del centro Italia. Giulio andrร  poi a studiare a Fermo, una cittร  vicina. Il padre, corista del Metropolitan ed alcuni dischi incisi come solista, gli trasmette la passione del canto, che lo porterร ย  in gioventรน a comporre canzoni. E’ il 1969, nel bel mezzo della contestazione giovanile. Racconta lui stesso: โ€œTutto era in discussione dentro di me. Contestavo apertamente tutto e tutti, niente mi soddisfacevaโ€.ย  A 22 anni conosce la spiritualitร  dell’unitร  di Chiara Lubich: โ€œuna luce fortissima che aprรฌ i miei occhi all’amore evangelico- raccontava. Cominciai dalle cose apparentemente semplici, come salutare le persone: l’altro non era piรน uno sconosciuto: Gesรน viveva in lui. Prima frequentavo solo persone che avevano i miei stessi interessi. Ora mi accorgevo che c’erano anche i poveri, gli emarginati. Ricordo una vecchina poverissima, da tutti evitata perchรฉ diceva sempre le stesse cose e non si lavava mai. Adesso quando l’incontravo la salutavo, le davo un passaggio in macchina accompagnandola dove doveva andare. Quando si ammalรฒ andavo tutti i giorni a trovarla in ospedale finchรฉ morรฌ. O quel ragazzo disabile, rifiutato dalla famiglia, che proprio in quei giorni era ricoverato per aver tentato il suicidio. Gli mostrai amicizia, lo aiutai a poco a poco ad avere fiducia nella vita, a riallacciare il rapporto con i familiari, a trovare un lavoro. Provavo una tale gioia, una tale libertร , che tutto il resto quasi scomparivaโ€.

Per Giulio seguono anni di forte impegno nel Movimento Gen, la realtร  giovanile del Movimento dei Focolari, che lo porta a fare del Vangelo il suo stile di vita. E’ affascinato dai valori nei quali crede e per i quali si spende con gli altri giovani: la giustizia, l’uguaglianza, l’amicizia.

Laureatosi in Economia, a 26 anni conosce Pina. Si sposano e mettono su casa ad Ancona (Marche). Dopo tre anni giunge loro una proposta: trasferirsi a Grottaferrata (Roma) per dare una mano nella Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. Giulio fa un concorso in una banca a Roma e, appena lo vince, insieme a Pina e le piccole Francesca e Chiara (Sara nascerร  piรน tardi) arrivano a Grottaferrata. E’ il 1979.

Mentre Pina, anche lei focolarina sposata, lavora a tempo pieno alla Segreteria di Famiglie Nuove, Giulio, compatibilmente con il suo lavoro, si rende disponibile in varie attivitร : offrire un aiuto in occasione di incontri internazionali; condividere, insieme a Pina, le loro esperienze di vita, il lavoro di Dio su di loro, non solo ai fidanzati e alle giovani coppie, ma anche durante incontri di formazione del Movimento dei Focolari per ragazzi, giovani e convegni con rappresentanti di varie Chiese. Spesso la loro casa apre le porte per accogliere famiglie da varie parti del mondo di passaggio al centro internazionale dei Focolari, unโ€™esperienza che รจ stata arricchente per tutta la famiglia.

Nel 1993 tutta la Segreteria FN, all’unanimitร , gli chiede di essere lui, con la sua calda empatia e la sua bella presenza, a condurre il Familyfest, l’evento mondiale che si svolgerร  al Palaeur di Roma.

Con Pina sono tra i soci fondatori dellโ€™AMU (Azione Mondo Unito) e di AFN (Azione per Famiglie Nuove). Hanno fatto parte per due anni dellโ€™Ufficio Nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Nel maggio del 1995 improvvisamente tutto cambia. Giulio viene colpito da un ictus. Riesce a farcela solo grazie alla tempestivitร  delle cure e alla sua incredibile forza d’animo nell’affrontare lunghi ricoveri ed estenuanti fisioterapie. Dopo alcuni mesi riesce a inviare a degli amici queste parole:

โ€œIl giorno che sono entrato in questa clinica, la lettura della Messa parlava di Abramo invitato da Dio a lasciare la sua terra per andare dove Egli l’avrebbe condotto. Ho sentito per me quell’invito. In tutti questi anni avevo, con impegno e fatica, trovato un equilibrio. Questa malattia aveva distrutto questo equilibrio. Devo trovarne uno nuovo ed ho chiesto a Dio dove vuole condurmi. Dover cominciare tutto daccapo mi aveva un po’ spaventato. Ma Gesรน mi ha dato la risposta e la forza di andare avantiโ€.

Lโ€™esperienza della malattia diventa un riscoprire la relazione con il Padre: โ€œSto vivendo una bellissima esperienza di rapporto con Dio e con la comunitร  anche se nel dolore fisico, che, perรฒ, ti assicuro, รจ veramente secondario rispetto ai grandi doni che ho ricevutoโ€.

Giulio non si รจ mai ripreso, anzi di giorno in giorno le sue condizioni diventano sempre piรน precarie. La sua vita e quella della sua famiglia รจ messa a dura prova, ma la loro unitร , soprattutto quella di coppia, รจ cosรฌ reale ed inscalfibile, cosรฌ gioiosa e feconda che la stessa Lubich ha voluto sigillarla con le parole del Salmo: โ€œIn Lui si rallegrano i nostri cuoriโ€ (33,21).

Per sette anni con tanta fatica Giulio continua il lavoro in banca per raggiungere la pensione, profondamente grato ai colleghi che sono per lui aiuto e sostegno. Poi finalmente la tregua dal lavoro, ma non dal suo impegno, insieme a Pina, per le famiglie di tutto il mondo, sia lavorando, fino a che ha potuto, sia offrendo e pregando fino alla fine, certo che Pina รจ espressione della realtร  di unitร  tra loro.

Nel 2007 un’altra sfida. Scrive: โ€œHo ritirato la risposta dell’esame istologico: un carcinoma che dovrรฒ curare con radioterapia. โ€œRipeto il mio sรฌ a Gesรน. Qualcuno potrebbe dire che Dio mi ha preso di mira, dato che da 12 anni vivo giร  il mio non facile โ€˜dopo ictusโ€™. Io invece penso di essere molto amato e Lo ringrazio per il privilegio che mi dร  di partecipare al suo mistero d’amore per il bene dell’umanitร .โ€

Nel maggio 2025 Giulio e Pina hanno festeggiato i 30 anni di malattia. Proprio cosรฌ, festeggiato. E non perchรฉ fosse ormai tutto superato, ma perchรฉ, commenta Giulio, โ€œsono stati anni di grazieโ€. Aveva iniziato a perdere gradualmente la memoria ma la sua dimensione spirituale era rimasta vigorosa . โ€œVivo nel presente, dirร  il 2 febbraio 2025, e guardo in alto. Gesรน mi dice, non preoccuparti, io sto qui, dietro a teโ€. E il 25 giugno, compleanno di Pina, in un momento di luciditร  le dice: โ€œHai sempre fatto benissimo, ti auguro di fare sempre meglio!โ€ Quando l’ultimo giorno sono in attesa del 118 dopo aver recitato insieme tre Ave Maria, Giulio conclude: โ€œMaria, purissima, aiutaci tuโ€.

Giulio รจ stato un regalo per tutti coloro che lo hanno incontrato, moltissimi i messaggi di gratitudine arrivati da parenti, colleghi e amici da piรน parti del mondo.

Molti sono i doni di cui Giulio, attraverso la sua esistenza, ha ricolmato gli altri, come raccontano le figlie dopo il funerale:

โ€œQuello che vorremmo condividere รจ la sua capacitร  di riconoscere la bellezza. Non quella estetica o superficiale, ma quella che scopri se vai in profonditร , se superi la paura di accogliere lโ€™esistenza con il cuore. Quella bellezza invisibile, ma potente, che si cela tra le trame della vita, che รจ luce nel dolore e gioia nella malattia. Quella bellezza che papร  ci ha fatto sperimentare coinvolgendoci nelle sue tante passioni come lโ€™arte, la fotografia, la musica, il teatro, i viaggi e il mareโ€ฆ passioni che oggi sono anche le nostre e che ci permettono di avere uno sguardo aperto e fiducioso verso il mondo proprio come ha fatto lui fino alla fine. Caro papร  spesso abbiamo pensato che la vita non รจ stata gentile con te, ma quella gentilezza che non hai ricevuto lโ€™hai donata tu alla tua vita e alla nostra.

In questi ultimi anni il tuo mondo fisico si รจ ristretto eppure il tuo mondo interiore si รจ dilatato, insegnandoci la gratitudine per ogni giorno vissutoโ€.

La redazione con la collaborazione di Anna e Alberto Friso

Condividiamo di seguito una video- intervista realizzata dal Centro Santa Chiara audiovisivi a Giulio e sua moglie Pina: Ri-innamorarsi giorno per giorno.