Mia suocera era rimasta insoddisfatta del lavoro fatto dallโoperaio mandatole dal figlio. Quando le facemmo notare che non era mai contenta di niente, reagรฌ vivacemente. Piรน tardi, a cena, manteneva ancora il broncio, e quando feci per minimizzare lโaccaduto, partรฌ in quarta rimproverandomi cose di cui non mi sentivo assolutamente colpevole.
Fino ad alzarsi da tavola e andare a rifugiarsi in camera. Ah, se ognuno fosse rimasto a casa sua!… Ma dentro di me la voce della caritร che copre come un manto difetti e debolezze mi spinse ad andare da lei. La trovai in lacrime. Alla mia richiesta di perdono, ai rimproveri contro me associรฒ anche il figlio. Non mi restรฒ che andarmene: mi sembrava di aver fatto abbastanzaโฆ ma la voce di prima mi suggerรฌ di riprovare. Sparecchiata la tavola, tornai da lei per convincerla che ero veramente dispiaciuta, lโabbracciai come avrei fatto con mia madre. E la lasciai solo dopo che la tensione si allentรฒ e la vidi assopirsi. Ne ringraziai Dio e lโindomani il mio saluto sorridente tolse a mia suocera lโultimo imbarazzo.
Maria Luisa โ Italia
In ospedale
Mi ero ricoverata per un intervento al naso nellโospedale di Ribeirรฃo Preto. Non era la prima volta, perchรฉ ho una malattia rara e ho bisogno di cure frequenti: per questo non mi piace lโospedale e avevo tanta paura, perรฒ mi sono messa a fare tutto per amore di Gesรน.
Per esempio, ho bevuto il latte con la panna, che non mi piace per niente; nel giorno dellโintervento ho indossato senza fare storie i vestiti dellโospedale; sono rimasta senza pranzo per prendere lโanestetico; ho aspettato con amore il ritardo di quattro ore per operarmi e ho cercato di amare gli altri bambini ricoverati con me. Dopo lโintervento, ho aspettato altre ore il medico che doveva chiamarmi per il controllo.
Avevo giร fame, ero stanca e mi ha preso il nervoso, cosรฌ ho rovesciato una sedia e ho brontolato. Perรฒ subito mi sono ricordata di ciรฒ che avevo promesso a Gesรน e mi sono pentita. Poco dopo sโรจ aperta la porta: era il medico e mi ha chiamata.
Paulinha, 7 anni โ Brasile
Reciprocitร
Una mattina sento suonare il campanello di casa: la persona si annuncia come B., lโinquilina che abita sotto di me, affetta da Alzheimer. Mi chiede il favore di farla entrare perchรฉ รจ rimasta chiusa fuori casa senza chiavi, in assenza del marito. Le apro e la invito a fermarsi un poโ da me intanto che lui arriva.
ยฉ svklimkin-Pixabay
Siccome la vedo triste e confusa (a volte si rende conto della sua situazione), per non farle pesare la cosa le faccio osservare che quellโimprevisto puรฒ capitare a tutti, per disattenzione. Scambiamo quattro chiacchiere, finchรฉ lei si ricorda di essere rimasta senza chiavi e di nuovo si fa prendere dallโansia.
Siccome non me la sento di lasciare quel prossimo in quello stato, pur trovandomi su una sedia a rotelle, per tranquillizzarla l’accompagno in ascensore al piano di sotto.
Prima perรฒ B. si รจ fatta prossimo anche lei per me: ha avuto infatti lโattenzione di sistemare il tappetino davanti alla mia porta dโingresso in modo che questa non possa chiudersi. Cosรฌ le faccio compagnia fino allโarrivo del marito.
M. โ Italia
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ luglio-agosto 2025) Foto: ยฉ Pixabay
Da piรน di tredici anni, siamo coinvolti in un dialogo concreto con un gruppo di famiglie musulmane turche che vivono nella nostra cittร , Lubiana (Slovenia). Unโ esperienza iniziata in modo del tutto casuale. Lavoravo come dentista e una delle prime famiglie turche arrivate in Slovenia era tra i miei pazienti. Da quel primo incontro รจ nato un legame profondo, che nel tempo ha coinvolto altre famiglie della stessa comunitร . Dopo il fallito colpo di stato in Turchia nel 2016, infatti, molte persone sono state accusate di appartenere a un movimento ostile e sono state costrette a fuggire, trovando rifugio nel nostro Paese. Da quel momento, il numero di famiglie con cui abbiamo iniziato a interagire รจ cresciuto rapidamente, arrivando a circa 50 persone in pochi mesi. Ben presto abbiamo compreso che non si trattava di un semplice scambio culturale, ma questo legame si รจ trasformato in un rapporto di vero aiuto reciproco: abbiamo dato una mano per apprendere la lingua, per sbrigare pratiche burocratiche, iscrizioni scolastiche fino al sostegno in quelle che sono le necessitร della vita quotidiana. Unโamicizia, insomma, che man mano ha dato vita ad un dialogo profondo, anche sui valori e sulla spiritualitร .
Col tempo, abbiamo avuto lโopportunitร di presentare loro il Movimento dei Focolari e l’ideale del mondo unito. Questo ha dato vita a una condivisione di molti punti in comune tra il carisma focolarino e la loro spiritualitร .
Uno degli aspetti piรน significativi di questo percorso รจ stato prendere parte alle festivitร religiose gli uni degli altri. Abbiamo partecipato alle cene di iftar durante il Ramadan, mentre le famiglie musulmane hanno mostrato interesse per le festivitร cristiane. Per quattro anni consecutivi, abbiamo celebrato insieme il Natale. Le famiglie musulmane erano inizialmente sorprese dalla profonditร spirituale di questa festa, avendone una visione principalmente consumistica, influenzata dai media occidentali.
Video in lingua originale – Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata
Da questo desiderio di approfondire ulteriormente il dialogo, รจ nato il progetto Pop the Bubbles in collaborazione con l’Associazione per il Dialogo Interculturale e Social Academy, dove lavoro. Lโobiettivo era superare pregiudizi e barriere tra le comunitร , favorendo lโincontro tra famiglie turche e slovene. Il progetto ha coinvolto un gruppo di famiglie per un anno intero, durante il quale abbiamo lavorato insieme per individuare valori comuni tra le due culture. Alla fine del percorso, sono emersi sei valori fondamentali: famiglia, cittadinanza attiva, dialogo interculturale, democrazia, libertร e inclusione. Per concludere il progetto, abbiamo organizzato due campi di convivenza, uno di tre giorni e uno di cinque, a cui hanno partecipato 73 persone. Oltre agli incontri di scambio culturale, il progetto ha portato anche a iniziative concrete di solidarietร , come lโaiuto ai rifugiati ucraini. Questo ha dimostrato che lavorare insieme per un obiettivo comune puรฒ rafforzare i legami tra comunitร diverse.ย Inoltre, negli ultimi anni, ho iniziato a lavorare in una ONG (Social Academy) che si occupa di giovani e le famiglie turche mi hanno chiesto di prendermi cura anche dei loro figli adolescenti, trasmettendo loro quei valori comuni che abbiamo scoperto insieme. Questo passaggio รจ stato molto significativo, perchรฉ ha dimostrato la fiducia che si era creata tra le nostre comunitร .ย
Nello stesso periodo รจ nato un progetto innovativo: la creazione di un’applicazione per favorire il dialogo tra persone con opinioni opposte – hardtopics.eu. Lโapp funziona mettendo in contatto due persone che hanno risposto in modo divergente a un questionario su temi polarizzanti. Il sistema le abbina e le invita a un confronto in un ambiente preparato, con lโobiettivo di superare la polarizzazione sociale e promuovere una cultura del dialogo. Questa app verrร presto utilizzata nelle scuole superiori e nelle universitร di Lubiana. Lโentusiasmo mostrato dai giovani durante la fase di test ha confermato il valore di questa iniziativa.
Penso che sia fondamentale creare reti di dialogo interreligioso a livello europeo. Il percorso che abbiamo intrapreso dimostra che con pazienza e dedizione si possono costruire relazioni autentiche basate sulla fiducia, sul rispetto e sulla condivisione dei valori comuni.
Ilย Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolariย ha avviato una Raccolta Fondi per Gaza e Medio Oriente, per aiutare le persone che in quei paesi soffrono a causa dei conflitti attraverso Azione per un Mondo Unito ETS (AMU)ย eย Azione per Famiglie Nuove ETS (AFN).
O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:
Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX
Azione per Famiglie Nuove ETS | Banca Etica โ filiale 1 di Roma โ Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT:ย ETICIT22XXX
Causale: Emergenza Gaza e Medio Oriente
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโUnione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus
Ad ottobre 2024 a Betlemme รจ partito il progetto Together WE connect, un percorso formativo del Movimento dei Focolari che coinvolge giovani e ragazzi con lโobiettivo di formare ad un futuro migliore rinsaldando il tessuto sociale ferito. Il programma, della durata di tre anni, รจ iniziato con il coinvolgimento di cinque scuole del distretto di Betlemme e Gerusalemme est. Circa 300 ragazzi di etร compresa fra i 13 e i 15 anni.
Sono previste sessioni di formazione, attivitร con metodi interattivi capaci di coinvolgere e stimolare i ragazzi con i linguaggi a loro congeniali come i laboratori di teatro, musica, fotografia, sport. Nel primo anno si stanno sviluppando tre temi: conoscenza di sรฉ, autostima e sviluppo personale. Poi, gestione dei conflitti, apertura allโincontro nel lavoro di gruppo. Infine, dialogo intergenerazionale. Ad ogni tema si associa unโazione del dado della pace in modo che ogni argomento affrontato abbia come effetto il metterlo in pratica creando rapporti nuovi.
I complessi internazionali Gen Rosso e Gen Verde, con la loro esperienza hanno dato un contributo attraverso lโarte, la musica, la danza e il teatro.
Durante la prima settimana di maggio 2025 si รจ svolto un evento per celebrare questi mesi di lavoro. Gen Verde e Gen Rosso insieme ad un centinaio di questi ragazzi hanno partecipato a tre giorni di workshop prima dellโevento conclusivo che si รจ tenuto a Betlemme qualche giorno dopo. โร stata unโesperienza straordinaria, e siamo grati a Dio, e a tanti che hanno collaborato, per i suoi fruttiโ raccontano i partecipanti.
Comโรจ nato il progetto?
Dalla Terra Santa ci raccontano: โDa tempo รจ emerso il desiderio di dare il nostro contributo, in modo che quello che facciamo incide nella societร , promuovendo attivitร che abbiano continuitร . Qualche tempo fa il Patriarca di Gerusalemme, Card. Pierbattista Pizzaballa, aveva detto: โdovremmo davvero impegnarci perchรฉ nelle scuole, nelle istituzioni, nei media, nei luoghi di culto risuonino il nome di Dio, di fratello e di compagno di vitaโ. Questo ci ha incoraggiati a concentrarci nelle scuole, con i giovani. Tutti siamo al corrente della situazione in cui ci troviamo, in cui si trova lโumanitร oggi. Quante difficoltร , quanti dolori: noi vogliamo dare il nostro contributo perchรฉ i giovani possano avere una prospettiva diversa da quella che vedono ogni giornoโ.
Cosรฌ รจ nato il progetto Together WE connect. Lโobiettivo รจ di risvegliare la speranza, nutrire la fede e promuovere una spiritualitร radicata nel vangelo, nelle giovani generazioni e formare donne e uomini di domani, capaci di essere promotori di riconciliazione e dialogo. Giovani leaders di una nuova cultura di cooperazione, fraternitร , condivisione, cittadinanza attiva. Una cultura della cura e dellโincontro.
Ecco alcune impressioni dei ragazzi: โVi ringrazio con tutto il cuore perchรฉ quello che facciamo ci fa sentire importanti, e che la nostra esistenza e le nostre opinioni sono importantiโ. โLa prima cosa che abbiamo imparato sono i valori: amore, umiltร , perdono e lโaiutarsi. In classe ci sentivamo come unโunica famiglia, ci capiamo meglio e ci aiutiamo di piรน. Anche io ho capito come potrei essere la luce per gli altri e ho capito che il focolare non รจ una parola ma un modo di vitaโ. โMi รจ piaciuta tanto lโattivitร del โTogether We connectโ, cโera nuova gente, era bello e ho rafforzato me stessoโ. โHo conosciuto me stessa di piรน e gli altri attraverso questo progettoโ. โHo imparato metodi per risolvere il conflitto, l’ascolto e il dialogoโ. โSono personalmente molto sensibile, e questo progetto, mi ha fatto amare di piรน la vitaโ. โEra un progetto utile e divertente, per esempio il dialogo tra le generazioni, quando l’ho fatto con mia nonna ho conosciuto delle cose che non conoscevo primaโ.
Guardando la trasmissione in diretta della veglia a Tor Vergata, alla periferia di Roma, e vedendo quelle immagini dโuna immensa moltitudine, puรฒ sorgere una domanda: che cosa sono venuti a cercare qui questo milione di giovani? Stare vicino a Papa Leone XIV? Non mi sembra sufficiente come motivazione. Conoscere Roma? Puรฒ darsi, ma sicuramente non avrebbero scelto queste condizioni di alloggio, cibo e trasporto. Ma nel silenzio profondo e prolungato durante lโora di adorazione si trova la risposta. Questi ragazzi e ragazze venuti da tutto il mondo, sono stati attratti da Gesรน, anche a loro insaputa, puรฒ darsi, per questo incontro personale e comunitario, dove Lui senza dubbio ha parlato al cuore di ognuno che torna a casa cambiato, con una fede piรน salda, con una esperienza di divino che non dimenticherร .
Immagine TV
La settimana del Giubileo dedicata ai giovani รจ incominciata il 28 luglio e si รจ conclusa la domenica 3 agosto 2025. Sono state organizzate moltissime attivitร per accogliere chi arrivava a Roma per vivere questi giorni: visite ai luoghi storici, alle Basiliche, eventi culturali, concerti, catechesi.
Anche il Movimento dei Focolari ha proposto 4 percorsi speciali a Roma seguendo il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri: un itinerario storico che ha accompagnato i pellegrini fin dal XVI secolo. Un cammino di fede e comunione fraterna, fatto di preghiera, canti e riflessioni sulla vita cristiana, con attivitร di gruppo, catechesi e testimonianze, aiutati da un libretto di meditazioni per un approfondimento spirituale alla luce del carisma dellโunitร . Il folto gruppo che ha aderito alla proposta era composto da giovani di lingua inglese, ungherese, olandese, italiana, tedesca, rumena, coreana, spagnola, araba.
Tutto il โviaggioโ si รจ basato su 4 idee chiave: pellegrinaggio (un cammino), porta santa (un’apertura), speranza (guardare avanti), riconciliazione (fare pace)
โSperanzaโ รจ la parola che รจ riecheggiata nella testimonianza di Samaher, giovane siriana di 28 anni: โGli anni della mia infanzia sono stati dolorosi, bui e solitari. La casa non era un luogo sicuro per una bambina a causa dei conflitti, e neanche la societร , a causa del bullismo. Affrontavo tutto da sola, senza poterlo condividere con nessuno, arrivando a tentativi segreti di suicidio a causa della forte depressione e della paura. Il Vangelo mi ha cambiata, dopo che la vita dentro di me si era spenta e tutto era diventato buio… mi ha restituito la luceโ.
Le catechesi si sono svolte presso il Focolare meeting point tenute da Tommaso Bertolasi (filosofo), Anna Maria Rossi (linguista) e Luigino Bruni (economista). โUno sguardo che parte dallโamore e suscita amore, non รจ forse il volto piรน concreto della speranza?โ รจ la domanda provocatoria rivolta da Anna Maria Rossi ai giovani pellegrini.
Josรฉ, giovane diciottenne del Panama, lo ha confermato nella testimonianza che ha condiviso a proposito del periodo della sua malattia: โLa mia esperienza dimostra che, quando metti in pratica l’arte dโamare che consiste nel vedere Gesรน in tutti, amare tutti, amare i nemici, amare come te stesso, amarsi reciprocamenteโฆ, non solo cambia la tua vita, ma cambia anche quella degli altri. Proprio quest’arte di amare, che molte persone hanno condiviso con me, ha creato un equilibrio cosรฌ forte che mi ha aiutato a non crollare nei momenti difficili, sostenendomi e rafforzarmi attraverso ogni ostacolo che ho incontratoโ.
Anche Laรญs del Brasile non ha nascosto le sfide incontrate per via della separazione dei suoi genitori: โCi sono stati momenti in cui non capivo perchรฉ vivessero separati e desideravo che fossero di nuovo insieme. Tuttavia, quando ho avuto una maggiore consapevolezza di ciรฒ che era accaduto tra loro, ho potuto fare domande sincere, e nessuno dei due ha nascosto la veritร . Questo mi ha aiutato ad accettare la realtร della nostra famiglia. Oggi hanno un rapporto di amicizia e questo, per me, รจ un esempio di maturitร , perdono e amore vero, che va oltre le difficoltร e gli errori. Ricominciare รจ possibile quando ci mettiamo davvero in giocoโ.
Papa Leone, in vari momenti ha fatto interventi e saluti fuori programma, come quando, alla messa di benvenuto, ha voluto farsi presente alla conclusione percorrendo, a bordo della โpapamobileโ Piazza San Pietro e via della Conciliazione, gremita di giovani, per salutarli. Parlando a braccio ha detto: “Speriamo che tutti voi siate sempre segni di speranza. (โฆ) Camminiamo insieme con la nostra fede in Gesรน Cristo e il nostro grido deve essere anche per la pace del mondoโ.
ยฉ Bautista Peralta
Poi, sabato 2 agosto, mentre la natura regalava un magnifico tramonto, rispondendo alle domande dei giovani a Tor Vergata ha ribadito il suo appello: โCari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesรน negli altri. Lโamicizia puรฒ veramente cambiare il mondo. Lโamicizia รจ una strada verso la paceโ. E poi ha aggiunto: โPer essere liberi, occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia รจ un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: รจ lโamore di Dio. (โฆ) Troviamo la felicitร quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altriโ. E ha indicato la strada per seguire Gesรน: โVolete incontrare veramente il Signore Risorto? Ascoltate la sua parola, che รจ Vangelo di salvezza! Cercate la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo piรน umano! Servite il povero, testimoniando il bene che vorremmo sempre ricevere dal prossimo!โ.
Nella Messa della domenica Papa Leone XIV ha detto ai giovani che siamo fatti โper un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore. E cosรฌ aspiriamo continuamente a un โdi piรนโ che nessuna realtร creata ci puรฒ dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la puรฒ estinguereโ. Eh ha concluso lโomelia con un accorato invito: โCarissimi giovani, la nostra speranza รจ Gesรน. (โฆ) Aspirate a cose grandi, alla santitร , ovunque siate. Non accontentatevi di menoโ.
Salutandoli alla fine ha definito questi giorni โuna cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo interoโ. Ribadendo ancora il suo grido per la pace: โSiamo con i giovani (โฆ) di ogni terra insanguinata dalle guerre. (โฆ) Voi siete il segno che un mondo diverso รจ possibile: un mondo di fraternitร e amicizia, dove i conflitti si affrontano non con le armi ma con il dialogoโ.
Un compagno al tuo fianco
Si conclude l’esperienza unica ed irripetibile del Giubileo dei Giovani 2025. In questo incredibile viaggio abbiamo: camminato, cantato camminato, ballato, gioito, camminato, pregato, riso e camminato… trascinati da una meta comune e tanti compagni di viaggio. Sรฌ, perchรฉ aldilร del programma stupendo che ci ha arricchito culturalmente e spiritualmente, rimarrร per sempre impressa nei nostri occhi l’immagine di migliaia di ragazzi come noi che camminavano. Forse se avessimo chiesto ad alcuni di loro quale era la loro meta avrebbero risposto qualcosa come: โStiamo andando alla chiesa di Santa Maria Maggioreโ oppure โAndiamo finalmente a riposareโ, ma sono altrettanto convinto che, se avessimo anche chiesto come lo stavano facendo, avrebbero raccontato con occhi pieni di energia delle canzoni che hanno cantato, dei ragazzi con i quali hanno fatto amicizia e della pienezza di spirito che questo camminare ha donato loro. In fondo per noi il Giubileo รจ stato questo, un cammino come nessun’altro, in una cittร come nessun’altra, dove si uniscono sogni,
speranze, gioie e dolori di un mare di persone, dove se cammini solo hai comunque un compagno al tuo fianco, dove il mondo รจ contemporaneamente minuscolo ed immenso, dove tutto grida Unitร . Torniamo a casa con un ricordo che non sbiadirร facilmente, il ricordo di un Mondo Unito che si prende per mano e cammina, a testa alta e cuore colmo di uno spirito piรน grande.
Mattia, Calabria (Italia)
Carlos Mana (con la collaborazione di Paola Pepe) Foto ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi
Questo insegnamento di Gesรน รจ riportato dallโevangelista Luca che ce lo mostra con i discepoli in cammino verso Gerusalemme, verso la sua Pasqua di morte e risurrezione. Sulla strada si rivolge a loro chiamandoli ยซpiccolo greggeยป[1], confidando quello che Lui stesso porta nel cuore, gli atteggiamenti profondi del suo animo. Tra questi vi sono il distacco dai beni terreni, la fiducia nella provvidenza del Padre e la vigilanza interiore, lโattesa operosa del Regno di Dio.
Nei versetti precedenti Gesรน li incoraggia al distacco da tutto, perfino dalla propria vita e a non angustiarsi per le necessitร materiali perchรฉ il Padre sa di cosa hanno bisogno. Li invita a cercare piuttosto il Regno di Dio, incoraggiandoli ad accumulare ยซun tesoro sicuro nei cieliยป[2]. Certamente Gesรน non esorta alla passivitร per le cose terrene, a una condotta irresponsabile nel lavoro. Il suo intento รจ quello di toglierci lโansia, lโinquietudine, la paura.
ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร sarร anche il vostro cuoreยป.
Il โcuoreโ qui significa il centro unificatore della persona che conferisce un senso a tutto ciรฒ che vive, รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente. Il โtesoroโ รจ ciรฒ che ha per noi piรน valore e dunque la nostra prioritร , quello che crediamo dia sicurezza al presente e al futuro.
ยซOggi โ afferma Papa Francesco โ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป.[3] Ma, nel piรน intimo di ogni donna e di ogni uomo, cโรจ una ricerca pressante di quella felicitร vera che non delude, che nessun bene materiale puรฒ appagare.
Scriveva Chiara Lubich: ยซSรฌ, cโรจ quel che tu cerchi: cโรจ nel tuo cuore un anelito infinito ed immortale; una speranza che non muore; una fede che rompe le tenebre della morte ed รจ luce a coloro che credono: non per nulla tu speri, tu credi! Non per nulla! Tu speri, tu credi per Amareยป.[4]
ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร sarร anche il vostro cuoreยป
Questa Parola ci invita a fare un esame di coscienza: qual รจ il mio tesoro, la realtร a cui tengo di piรน? Essa puรฒ assumere svariate sfumature come lo status economico ma anche la fama, il successo, il potere. Lโesperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, quella che non passa, quella radicale e esigente dellโamore evangelico:
ยซNon basta per un cristiano essere buono, misericordioso, umile, mansueto, pazienteโฆ Egli deve avere per i fratelli la caritร che ci ha insegnato Gesรน. [โฆ] La caritร infatti non รจ una prontezza a dare la vita. ร dare la vitaยป[5].
Di fronte ad ogni prossimo che incontriamo nella nostra giornata (in famiglia, al lavoro, dappertutto) dobbiamo amarlo con questa misura. E cosรฌ si vive non pensando a noi, ma pensando agli altri, vivendo gli altri, sperimentando una vera libertร .
A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita
[1]Lc 12, 32 [2]Lc 12,33 [3] Cf. Papa Francesco DILEXIT NOS nยฐ 218.ย [4] Cf. C. Lubich Lettere dei primi tempi, Giugno 1944, Cittร Nuova Editrice 2010, p. 49. [5] Cf. C. Lubich Conversazione in collegamento telefonico, Cittร Nuova Editrice 2019, p. 152.
Il โcuoreโ รจ il nucleo piรน intimo e autentico, il centro unificatore della persona; รจ ciรฒ che dร senso a tutto ciรฒ che si vive, luogo di desideri e di scelte vitali che guidano lโesistenza; รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente.
Questa idea ci invita a interrogarci: qual รจ la realtร che piรน mi sta a cuore? Dove ripongo la mia speranza, le mie energie, la mia vita, il mio cuore? La risposta puรฒ assumere svariate sfumature: lโamore, il dono, la relazione con gli altri, ma anche lo status economico la fama, il successo, il potere o le proprie sicurezze.
La vera libertร parte innanzitutto dal cuore. I beni esclusivamente materiali, come si accumulano, cosรฌ possono vanificarsi per le alterne vicende della vita. Il distacco da essi puรฒ aiutare a vivere con impegno piรน trasparente il lavoro e lโimpegno quotidiano nella societร , superando lโansia, lโinquietudine e la paura del domani.
ยซOggi โ afferma Papa Francesco โ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป[1]
Lโesperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, che รจ il miglior โinvestimentoโ per cui impegnarsi. Non pensando a noi, ma agli altri, sperimentando cosรฌ una vera libertร .
Ce lo ricorda il filosofo e umanista Erich Fromm, quando afferma che ยซDare รจ l’espressione piรน alta della potenza. Nell’atto stesso di dare, sperimento la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa esperienza di maggiore vitalitร e potenza mi riempie di gioiaยป.[2]
Interroghiamoci davanti a ogni azione: qual รจ il motivo che mi spinge ad agire cosรฌ? E se vediamo che occorre riorientare lโintenzione, facciamolo con decisione. Vedremo che il nostro cuore si libera da legami e condizionamenti.
[1]Papa Francesco โDilexit Nosโ no. 218 [2]Fromm The Art of Loving (1956)ย
La gioia dei primi cristiani (come del resto quella dei cristiani di tutti i tempi e di tutti i secoli, lร dove il cristianesimo รจ compreso nella sua essenza e vissuto nella sua radicalitร ), era una gioia veramente nuova, mai conosciuta fino allora. Non aveva niente a che fare con l’ilaritร , con l’allegria, con il buon umore, o – come direbbe Paolo VI – niente a che fare con “la gioia esaltante della vita, dell’esistenza”, con “la gioia pacificante – direbbe ancora – della natura”, con “la gioia del silenzio”. (โฆ) Sono gioie tutte belle…
Ma quella dei primi cristiani era diversa: era una gioia simile a quell’ebbrezza che aveva invaso i discepoli alla discesa dello Spirito Santo.
Era la gioia di Gesรน. Perchรฉ Gesรน, come ha la sua pace, ha la sua gioia.
E la gioia dei primi cristiani sgorgata spontanea dal fondo del loro essere, saziava completamente il loro animo.
Essi avevano trovato veramente ciรฒ di cui l’uomo di ieri, di oggi, di sempre ha bisogno, di cui va in cerca. Avevano trovato Dio, avevano trovato la comunione con Dio. E questo elemento saziava completamente e li portava alla piena realizzazione. Erano uomini.
L’amore, infatti, la caritร , di cui Cristo attraverso il battesimo e gli altri sacramenti arricchisce il cuore dei cristiani, si puรฒ raffigurare a una pianticella. Piรน va in giรน la radichetta, cioรจ piรน si ama il prossimo, piรน svetta verso l’alto la pianticella, e cioรจ il fusticino; e cioรจ piรน si ama il prossimo piรน il cuore รจ invaso dall’amore di Dio, ma non รจ cosรฌ un amore creduto, una comunione con Dio creduta solo per fede, รจ una comunione sperimentata. E questa รจ felicitร , questa รจ la felicitร : si ama e ci si sente amati.
Questa era la gioia dei primi cristiani, questa era la felicitร dei primi cristiani adulti e giovanetti come voi, che si sprigionava poi in liturgie meravigliose, festose e traboccanti di inni di lode e di ringraziamento.
Gratitudine e riconoscenza a Dio. Queste parole possono racchiudere la moltitudine di messaggi giunti da tutto il mondo per Paolo Rovea. Il 3 luglio 2025 in un incidente in montagna, Paolo ha concluso la sua vita terrena. Sposato con Barbara, hanno cinque figli: Stefano, Federico, Francesco, Miriam e Marco.
Era il 1975 quando ha conosciuto lโIdeale dellโunitร del Movimento dei Focolari. โHa cambiato radicalmente la mia vitaโ diceva. In quellโanno partecipa al Genfest a Roma, tornando col desiderio di vivere al cento per cento coi gen, i giovani dei focolari; e per 14 anni si impegna senza risparmiare tempo e forze, facendo del Vangelo il suo stile di vita.
Con Barbara, anche lei una gen, iniziano a progettare di mettere su famiglia. Coppie di fidanzati o di giovani famiglie iniziano a vederli sempre piรน come punti di riferimento. Scrive una di loro: โCon grandissimo dolore per questa perdita, siamo profondamente grati per lโamore, la stima, la fiducia ricevuti da Paolo. Grati per i tanti anni di straordinarie โpazzieโ di tutti insieme. Con Barbara egli ha segnato la storia di Famiglie Nuove – diramazione dei Focolari per il supporto alle famiglie -, la storia di tante coppie, tra cui la nostraโ.
Paolo si afferma sempre piรน anche nella sua professione, con competenza e sensibilitร . Si era laureato in medicina allโUniversitร di Torino (Italia), con specializzazione in oncologia e radioterapia oncologica. Nella stessa universitร era docente in un master pluriennale. Aveva lavorato come medico ospedaliero divenendo poi responsabile del reparto di Oncologia e Radioterapia Oncologica a Torino, fino alla pensione arrivata nel 2021. Aveva anche conseguito un Master e frequentato corsi di perfezionamento in Bioetica.
Nel 1989 sente che Dio lo chiama sulla strada del focolare e si confida con Danilo Zanzucchi, uno dei primi focolarini sposati: โSono in un momento molto importante per la mia vita: il lavoro come medico dovrebbe diventare definitivo; 5 mesi fa mi sono sposato. (โฆ ) Ringrazio Dio di tutti i doni che mi ha dato: prima di tutto per lโIdeale delโunitร (โฆ), per la mia famiglia (โฆ) la vita gen (โฆ); per Barbara, mia moglie, con la quale sto vivendo dei mesi bellissimi (โฆ) Ti assicuro che parto con un rinnovato desiderio di santitร su questa strada cosรฌ unica che รจ il focolareโ.
Una vita che ha le sue radici in una crescita costante del suo rapporto con Dio.
Molti ricordano come Paolo raramente dicesse di no a una richiesta o esigenza; era accanto a chiunque avesse bisogno con amore concreto. I suoi talenti e la sua professionalitร erano al servizio di chi gli era accanto: se cโera da cantare o suonare, cantava e suonava, se cโera da scrivere un testo, scriveva, se cโera da dare un consulto medico era pronto, se cโera da dare un consiglio, lo dava con distacco, incoraggiando i timorosi e spronando gli incerti. La sua capacitร di farsi vicino alla vita di ognuno che gli passava accanto, fa sรฌ che nel tempo sia percepito da tanti ome un vero fratello, uno di famiglia, un amico fedele.
“Ringrazio Dio di tutti i doni che mi ha dato: prima di tutto per lโIdeale dellโunitร (โฆ), per la mia famiglia (โฆ) la vita gen (โฆ); per Barbara, mia moglie, con la quale sto vivendo dei mesi bellissimi (โฆ) Ti assicuro che parto con un rinnovato desiderio di santitร su questa strada cosรฌ unica che รจ il focolare”.
Lโimpegno di Paolo e Barbara nei Focolari va crescendo soprattutto allโinterno di Famiglie Nuove (FN). Uno dei campi che tanto li appassiona รจ lโeducazione allโaffettivitร e alla sessualitร . ร grazie a loro che nel 2011, in sinergia con le diverse agenzie formative del Movimento dei Focolari nasce un itinerario in tal senso, Up2Me, alla cui base vi รจ la visione antropologica tipica dei Focolari.
Maria e Gianni Salerno, responsabili di Famiglie Nuove raccontano: โPur conoscendoci con Paolo e Barbara giร da quando eravamo giovani, abbiamo lavorato a stretto contatto, quotidianamente, negli ultimi 10 anni, alla Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. La passione, la generositร , la creativitร , l’impegno instancabile con cui Paolo portava avanti ogni cosa, sempre attento ai rapporti con ognuno, restano per noi una testimonianza grandissima e sono stati sempre uno sprone ad andare avanti insieme, per cercare sempre piรน e sempre meglio di essere al servizio delle famiglie nel mondo. Spesso, nel confrontarci con lui su come affrontare le sfide della famiglia oggi, per poter essere sempre piรน prossimi a tutti, suggeriva idee innovative, utili per stare al passo con i tempi e con le necessitร delle persone. Ha viaggiato con Barbara tanto e ha lasciato ovunque nel mondo una scia di luceโ.
โTante delle nuove iniziative di Famiglie Nuove – continuano i Salerno – sono state suggerite e coordinate da lui, insieme a Barbara. Il programma Up2me, Formato Famiglia, un programma di confronto e crescita con altre famiglie nella cittadella internazionale dei Focolari di Loppiano e non ultima la Loppiano Family Experience, una scuola di tre settimane per animatori di Famiglie Nuove che provengono da tutto il mondo, sempre a Loppiano. Pur nel dolorosissimo distacco, sappiamo che possiamo contare sul suo insostituibile sostegno, che ora, dal Cielo, sarร ancora piรน forteโฆโ
Salivo le scale di casa quando mi รจ venuta in mente lโinquilina di fronte a me con grossi problemi di salute. Non riuscivo mai a trovare un poโ di tempo per lei e anche stavolta ero tentata di rinviare, ma il pensiero di farlo a Gesรน mi ha dato la spinta. Lasciata la signora contentissima di aver fatto quattro chiacchiere con me, sono stata trattenuta da alcuni inquilini che, vedendomi, volevano sentire anche il mio parere su una vecchia questione del condominio rimasta irrisolta. Avrei voluto tagliar corto, dovevo ancora preparare il pranzo, ma mi sono fermata ad ascoltare le ragioni dellโuno e dellโaltro; al tempo stesso, cercavo una soluzione che riportasse lโarmonia nello stabile, ma nessuna mi sembrava praticabile. Forse quello che potevo fare era solamente amare, ascoltandoli. Alla fine hanno trovato loro stessi quella che andava bene per tutti. Dopo i saluti, come a ringraziarmi, uno di loro รจ tornato indietro e mi ha regalato un medaglione. Ma piรน importante per me era aver trovato con quelle persone un rapporto che prima non cโera.
(Fulvia โ Italia)
Dieci anni dopo
Quella sera trovai mia moglie affaccendata a lavare i piatti. Come dirle che la valvola mitralica che mi teneva in vita non funzionava, che bisognava operare di nuovo a distanza di dieci anni? La prima volta cโera stato lo strazio per la separazione, per i bambini che giร vedevo orfaniโฆ Poi lโaccettazione e finalmente la serenitร , disposto a โpartireโ in qualsiasi momento. Infine lโoperazione, dolorosa, perรฒ con un buon recupero. Ma il dono piรน grande era stato sentire Dio sempre vicino a noi, proprio attraverso la conseguente limitazione fisica. Intanto, contrariamente ai pronostici dei medici, si era prolungato il miracolo di una mezza salute stabile. Ora perรฒ, dโimprovviso, le palpitazioni e il senso di spossatezza mi avevano fatto tornare alla realtร . Tuttavia non persi la calma, diedi un bacio ad Adita e accennai a certe analisi che il medico mi aveva prescritto. Era sufficiente perchรฉ lei comprendesse. Mi guardรฒ con un sorriso. Anchโio le sorrisi. Era il nostro โsรฌโ a ciรฒ che Dio ci chiedeva. Non dovevamo far altro che abbandonarci ancora a lui.
(Annibale โ Argentina)
Non รจ piรน solo
Fin da adolescente avevo unโattenzione speciale per i poveri, gli ammalati, i soli. Tanti ne ho conosciuti, fra i quali una signora con due figli, emarginati da tutti, perchรฉ con problemi psichici. Venuta a mancare lei, essi rimasero ancora piรน soli, ma continuarono a considerarmi come una persona di famiglia: infatti di tanto in tanto andavo a trovarli, con aiuti vari. Piรน tardi anche uno di loro andรฒ a raggiungere la mamma in Cielo. Rimase F., il fratello, considerato dai vicini di casa una persona inavvicinabile perchรฉ violento. Non usciva mai da casa, nรฉ potevo farmi accompagnare nelle mie visite perchรฉ non accettava nessuno. Vera immagine di Gesรน Crocifisso, decisi di andare a trovarlo. Prima perรฒ telefonai ad unโamica di venirmi a cercare se non lโavessi richiamata dopo 30 minuti. Grande fu la gioia di F. nel vedermi in casa sua, senza nessun timore: per lui era il regalo piรน grande mai ricevuto avere qualcuno con cui parlare. Da allora, quasi tutte le sere, mi manda un messaggio. Io rispondo cercando di infondergli speranza. Adesso F. non รจ piรน solo.
(G. โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ luglio-agosto 2025)
Il complesso internazionale artistico femminile Gen Verde torna con un nuovo album di canzoni inedite, brani musicali nuovi, pezzi riarrangiati e anche alcuni dei brani che sono stati lanciati negli ultimi anni.
โTutto parla di te โ Preghiera in musicaโ รจ il titolo del nuovo album della band nata dal Carisma dellโunitร del Movimento dei Focolari.
โTutto ci parla di Dio: la natura che ci circonda, lโaria che respiriamo, le persone che ci passano accanto, le gioie e le difficoltร , i momenti di profonda felicitร , ma anche quelli di buio e di dolore dei quali Gesรน si รจ preso carico sulla croce. Questo album รจ frutto di unโesperienza centrale per il Gen Verde. Ogni sua nota, ogni parola e ogni silenzio vuole esprimere il loro rapporto con Dio, il cuore di tutto quello che il Gen Verde รจ e faโ, queste le parole che descrivono lโalbum e che sintetizzano il motivo e lโanima dellโopera.
Nancy Uelmen (Stati Uniti), cantante, pianista e compositrice del Gen Verde afferma: โCome dice Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: โLa preghiera: รจ il respiro dellโanima, lโossigeno di tutta la nostra vita spirituale, lโespressione del nostro amore a Dio, il carburante di ogni nostra attivitร โ (Chiara Lubich, Cercando le cose di lassรน). Cosรฌ vogliamo invitare tutti a fare un viaggio interiore insieme, guidato da ogni brano dellโalbum, sperando che possa essere uno strumento di preghiera in musica, cosรฌ come lo รจ per noiโ.
Comโรจ nata lโidea di questo album?
โPer noi piรน che un album รจ unโesperienza molto speciale โ ribadisce Nancy -, perchรฉ siamo andate al cuore del Gen Verde, per quello che รจ e che fa. ร ciรฒ che ispira la nostra musica: il nostro rapporto con Dio. Abbiamo voluto quindi creare un album sulla preghiera e la musica, attraverso canzoni e alcuni brani strumentali, per esprimere il nostro cuore e tutto quello che siamo e facciamo. Lโidea รจ di percorrere un viaggio interiore: ogni brano parla di un aspetto del rapporto che si puรฒ vivere con Dio e lโuno con lโaltro. Come afferma il titolo, possiamo trovare Dio ovunque – nella natura, nel prossimo, nel nostro cuore โ, quindi questo album รจ come un viaggio che puรฒ aiutarci a scoprire questa presenza. ร il frutto di unโesperienza centrale per noiโ.
Il Gen Verde ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze (Italia) ed รจ composto da venti focolarine di 14 Paesi diversi. Un mix di internazionalitร , una palestra continua nellโamare la cultura, le tradizioni e i diversi tipi di musica che caratterizzano i membri del team. Da oltre 50 anni la band viaggia in giro per il mondo per testimoniare che pace, fraternitร , dialogo e unitร sono possibili. Ora, con questo nuovo progetto, il viaggio รจ allโinterno di ognuno di noi per ritrovare sรฉ stessi, Dio e gli altri.
L’album รจ disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali (Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon music, Deezer, Tidal). Lโalbum fisico, che contiene un libretto con le parole delle canzoni e anche delle meditazioni per aiutare alla preghiera, รจ disponibile sul sito Made in Loppiano.
Il 16 luglio รจ un giorno significativo per il Movimento dei Focolari. Ricorre infatti l’anniversario del Patto di unitร fra Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e Igino Giordani, da lei considerato co-fondatore del Movimento. Era il 16 luglio 1949.โฏ
Ecco il messaggio che la Presidente dei Focolari, Margaret Karram, ha indirizzato, per questa ricorrenza, a tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari nel mondo.โฏ
Per approfondire lโorigine ed il significato del Patto di unitร , clicca qui.โฏ
Un uomo, uno sposo, un padre; professionista instancabile, cristiano: sono solo alcune delle caratteristiche che descrivono la persona di Giulio Ciarrocchi, focolarino sposato che, giorni fa, dopo anni di malattia, รจ salito al cielo. Un esempio di grande fiducia in quel disegno che Dio aveva pensato per lui.
Giulio nasce a Brooklyn (USA) da papร Andrea e mamma Romilda. Ad attenderlo c’รจ anche la sorellina Maria Teresa. Dopo un anno tutta la famiglia rientra a Petritoli, ridente centro delle Marche, una regione del centro Italia. Giulio andrร poi a studiare a Fermo, una cittร vicina. Il padre, corista del Metropolitan ed alcuni dischi incisi come solista, gli trasmette la passione del canto, che lo porterร ย in gioventรน a comporre canzoni. E’ il 1969, nel bel mezzo della contestazione giovanile. Racconta lui stesso: โTutto era in discussione dentro di me. Contestavo apertamente tutto e tutti, niente mi soddisfacevaโ.ย A 22 anni conosce la spiritualitร dell’unitร di Chiara Lubich: โuna luce fortissima che aprรฌ i miei occhi all’amore evangelico- raccontava. Cominciai dalle cose apparentemente semplici, come salutare le persone: l’altro non era piรน uno sconosciuto: Gesรน viveva in lui. Prima frequentavo solo persone che avevano i miei stessi interessi. Ora mi accorgevo che c’erano anche i poveri, gli emarginati. Ricordo una vecchina poverissima, da tutti evitata perchรฉ diceva sempre le stesse cose e non si lavava mai. Adesso quando l’incontravo la salutavo, le davo un passaggio in macchina accompagnandola dove doveva andare. Quando si ammalรฒ andavo tutti i giorni a trovarla in ospedale finchรฉ morรฌ. O quel ragazzo disabile, rifiutato dalla famiglia, che proprio in quei giorni era ricoverato per aver tentato il suicidio. Gli mostrai amicizia, lo aiutai a poco a poco ad avere fiducia nella vita, a riallacciare il rapporto con i familiari, a trovare un lavoro. Provavo una tale gioia, una tale libertร , che tutto il resto quasi scomparivaโ.
Per Giulio seguono anni di forte impegno nel Movimento Gen, la realtร giovanile del Movimento dei Focolari, che lo porta a fare del Vangelo il suo stile di vita. E’ affascinato dai valori nei quali crede e per i quali si spende con gli altri giovani: la giustizia, l’uguaglianza, l’amicizia.
Laureatosi in Economia, a 26 anni conosce Pina. Si sposano e mettono su casa ad Ancona (Marche). Dopo tre anni giunge loro una proposta: trasferirsi a Grottaferrata (Roma) per dare una mano nella Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. Giulio fa un concorso in una banca a Roma e, appena lo vince, insieme a Pina e le piccole Francesca e Chiara (Sara nascerร piรน tardi) arrivano a Grottaferrata. E’ il 1979.
Giulio presenta il Familifest 1993Giulio con Chiara LubichGiulio e Pina con la famigliaUn incontro del centro internazionale Familgie Nuove con Chiara Lubichcon alcuni focolarini del focolare di GiulioGiulio con amici e focolariniCon alcune focolarine del focolare di PInaGiulio e Pina nel giorno del matrimonioGiulio con alcuni gen, giovani dei FocolariCon le figlie
Mentre Pina, anche lei focolarina sposata, lavora a tempo pieno alla Segreteria di Famiglie Nuove, Giulio, compatibilmente con il suo lavoro, si rende disponibile in varie attivitร : offrire un aiuto in occasione di incontri internazionali; condividere, insieme a Pina, le loro esperienze di vita, il lavoro di Dio su di loro, non solo ai fidanzati e alle giovani coppie, ma anche durante incontri di formazione del Movimento dei Focolari per ragazzi, giovani e convegni con rappresentanti di varie Chiese. Spesso la loro casa apre le porte per accogliere famiglie da varie parti del mondo di passaggio al centro internazionale dei Focolari, unโesperienza che รจ stata arricchente per tutta la famiglia.
Nel 1993 tutta la Segreteria FN, all’unanimitร , gli chiede di essere lui, con la sua calda empatia e la sua bella presenza, a condurre il Familyfest, l’evento mondiale che si svolgerร al Palaeur di Roma.
Con Pina sono tra i soci fondatori dellโAMU (Azione Mondo Unito) e di AFN (Azione per Famiglie Nuove). Hanno fatto parte per due anni dellโUfficio Nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Nel maggio del 1995 improvvisamente tutto cambia. Giulio viene colpito da un ictus. Riesce a farcela solo grazie alla tempestivitร delle cure e alla sua incredibile forza d’animo nell’affrontare lunghi ricoveri ed estenuanti fisioterapie. Dopo alcuni mesi riesce a inviare a degli amici queste parole:
โIl giorno che sono entrato in questa clinica, la lettura della Messa parlava di Abramo invitato da Dio a lasciare la sua terra per andare dove Egli l’avrebbe condotto. Ho sentito per me quell’invito. In tutti questi anni avevo, con impegno e fatica, trovato un equilibrio. Questa malattia aveva distrutto questo equilibrio. Devo trovarne uno nuovo ed ho chiesto a Dio dove vuole condurmi. Dover cominciare tutto daccapo mi aveva un po’ spaventato. Ma Gesรน mi ha dato la risposta e la forza di andare avantiโ.
Lโesperienza della malattia diventa un riscoprire la relazione con il Padre: โSto vivendo una bellissima esperienza di rapporto con Dio e con la comunitร anche se nel dolore fisico, che, perรฒ, ti assicuro, รจ veramente secondario rispetto ai grandi doni che ho ricevutoโ.
Giulio non si รจ mai ripreso, anzi di giorno in giorno le sue condizioni diventano sempre piรน precarie. La sua vita e quella della sua famiglia รจ messa a dura prova, ma la loro unitร , soprattutto quella di coppia, รจ cosรฌ reale ed inscalfibile, cosรฌ gioiosa e feconda che la stessa Lubich ha voluto sigillarla con le parole del Salmo: โIn Lui si rallegrano i nostri cuoriโ (33,21).
Per sette anni con tanta fatica Giulio continua il lavoro in banca per raggiungere la pensione, profondamente grato ai colleghi che sono per lui aiuto e sostegno. Poi finalmente la tregua dal lavoro, ma non dal suo impegno, insieme a Pina, per le famiglie di tutto il mondo, sia lavorando, fino a che ha potuto, sia offrendo e pregando fino alla fine, certo che Pina รจ espressione della realtร di unitร tra loro.
Nel 2007 un’altra sfida. Scrive: โHo ritirato la risposta dell’esame istologico: un carcinoma che dovrรฒ curare con radioterapia. โRipeto il mio sรฌ a Gesรน. Qualcuno potrebbe dire che Dio mi ha preso di mira, dato che da 12 anni vivo giร il mio non facile โdopo ictusโ. Io invece penso di essere molto amato e Lo ringrazio per il privilegio che mi dร di partecipare al suo mistero d’amore per il bene dell’umanitร .โ
Nel maggio 2025 Giulio e Pina hanno festeggiato i 30 anni di malattia. Proprio cosรฌ, festeggiato. E non perchรฉ fosse ormai tutto superato, ma perchรฉ, commenta Giulio, โsono stati anni di grazieโ. Aveva iniziato a perdere gradualmente la memoria ma la sua dimensione spirituale era rimasta vigorosa . โVivo nel presente, dirร il 2 febbraio 2025, e guardo in alto. Gesรน mi dice, non preoccuparti, io sto qui, dietro a teโ. E il 25 giugno, compleanno di Pina, in un momento di luciditร le dice: โHai sempre fatto benissimo, ti auguro di fare sempre meglio!โ Quando l’ultimo giorno sono in attesa del 118 dopo aver recitato insieme tre Ave Maria, Giulio conclude: โMaria, purissima, aiutaci tuโ.
Giulio รจ stato un regalo per tutti coloro che lo hanno incontrato, moltissimi i messaggi di gratitudine arrivati da parenti, colleghi e amici da piรน parti del mondo.
Molti sono i doni di cui Giulio, attraverso la sua esistenza, ha ricolmato gli altri, come raccontano le figlie dopo il funerale:
โQuello che vorremmo condividere รจ la sua capacitร di riconoscere la bellezza. Non quella estetica o superficiale, ma quella che scopri se vai in profonditร , se superi la paura di accogliere lโesistenza con il cuore. Quella bellezza invisibile, ma potente, che si cela tra le trame della vita, che รจ luce nel dolore e gioia nella malattia. Quella bellezza che papร ci ha fatto sperimentare coinvolgendoci nelle sue tante passioni come lโarte, la fotografia, la musica, il teatro, i viaggi e il mareโฆ passioni che oggi sono anche le nostre e che ci permettono di avere uno sguardo aperto e fiducioso verso il mondo proprio come ha fatto lui fino alla fine. Caro papร spesso abbiamo pensato che la vita non รจ stata gentile con te, ma quella gentilezza che non hai ricevuto lโhai donata tu alla tua vita e alla nostra.
In questi ultimi anni il tuo mondo fisico si รจ ristretto eppure il tuo mondo interiore si รจ dilatato, insegnandoci la gratitudine per ogni giorno vissutoโ.
La redazione con la collaborazione di Anna e Alberto Friso
Condividiamo di seguito una video- intervista realizzata dal Centro Santa Chiara audiovisivi a Giulio e sua moglie Pina: Ri-innamorarsi giorno per giorno.