15 Feb 2022 | Collegamento
Da una piccola idea di condivisione nasce una grande catena di solidarietà, un ponte aereo direzione Beirut che veicola il trasporto di medicine per malati cronici e latte in polvere per neonati. L’azione, che ha accolto l’appello del Vicariato Apostolico di Beirut dei Latini e della Nunziatura Apostolica Vaticana in Libano, vede coinvolti il Movimento dei Focolari, la Fondazione Giovanni Paolo II e tantissime persone che tra Italia e Libano, si sono unite per sostenere questo progetto, come in una grande famiglia. https://www.youtube.com/watch?v=J_YIs4h6UCY (altro…)
14 Feb 2022 | Chiara Lubich
Nel viaggio della vita, a volte dobbiamo rallentare la marcia per qualche attimo e ascoltare la voce che parla nel nostro cuore. Scopriremo nuove sfide come suggerisce in questo testo Chiara Lubich. Ascoltare la voce di Gesù (…) non significa soltanto ascoltare la sua dottrina, farla propria, ma stabilire un rapporto personale con Gesù, che chiama uno ad uno, per nome. La sua voce si fa sentire nell’intimo, la sua verità (che è la verità) opera nel cuore, anche se la risposta al suo invito rimane libera per ogni singolo. Facendo l’esempio del buon Pastore, Gesù afferma che c’è opposizione tra il pastore legittimo, che entra per la porta, e il ladro o il brigante che salta il recinto. Sono esistiti, attraverso i secoli (ed esistono pure oggi), altri falsi messia che, con le loro ideologie, cercano di attrarre gli uomini. Ma coloro che appartengono a Gesù, che conoscono la sua voce, non si lasciano ingannare dalle varie promesse e non si fidano di altre voci. (…) Prova ad ascoltare la voce di Gesù che parla nel tuo cuore. Vedrai che essa ti porterà fuori dal tuo egoismo, dal tuo non-amore, dal voler primeggiare, dalla tua superbia, dal desiderio di violenza…: da tutto ciò che ti rende schiavo. Se porrai la tua vita in Gesù ed Egli sarà la tua guida, sarai senz’altro spinto fuori dalla tentazione d’un cristianesimo facile e di comodo, dalla mediocrità d’una vita senza senso. Seguendo Lui, che parla in te, che chiama proprio te (perché chiama uno per uno) non conoscerai sentieri battuti, ma ti avvierai in un’avventura divina mai sognata; tutto sarà nuovo e bello anche se costerà alla tua natura; costaterai quant’è varia la fantasia divina e comprenderai come, seguendo un simile pastore, la vita è piena, abbonda di frutti, irradia dappertutto il bene. E finalmente capirai che potente e meravigliosa rivoluzione sia il Vangelo vissuto.
Chiara Lubich
(Chiara Lubich, in Parole di Vita, Città Nuova, 2017, pag. 204-208) (altro…)
11 Feb 2022 | Focolari nel Mondo
Lasciare che Dio conduca i nostri passi e scoprire che il suo amore, anche nel silenzio, non si dimentica delle nostre fatiche. Ángel Canó, focolarino sposato della Repubblica Dominicana, racconta la sua esperienza. Nel 2001, accertamenti medici di routine avevano evidenziato un problema lieve alla valvola mitrale del mio cuore ma, inaspettatamente, alla fine del 2020, la situazione si è aggravata e il cardiologo ha confermato la presenza nel mio petto di una vera “bomba a orologeria”. Insieme a mia moglie Margarita, anche lei focolarina sposata, abbiamo accolto con grande pace la diagnosi, mettendoci nelle mani di Dio. Abbiamo deciso di discuterne subito con nostro figlio Angel Leonel e nostra figlia Zoila, che è medico specializzato negli Stati Uniti. Lei stessa ha parlato con il cardiologo e si è consultata con un collega del centro in cui lavora, il quale confermava la necessità di un’operazione chirurgica. Insieme a Margarita ho trascorso la notte prima dell’intervento con molta pace, preparandomi fisicamente, mentalmente e spiritualmente a quello che mi aspettava. Eravamo fiduciosi e il giorno dopo, arrivati alla porta della sala operatoria, ridichiarando il nostro amore l’uno all’altro, ci siamo salutati, certi che ci saremmo rivisti presto. Al mio risveglio ho sentito di essere tornato in vita, anche se avevo una forte aritmia, il mio cuore correva come un cavallo veloce e faticavo ad articolare le parole. I medici si sono affrettati ad analizzare il tutto mentre io affrontavo i dolori del post intervento. Poi hanno permesso a Margarita di entrare: le sue parole di incoraggiamento e fede mi hanno dato molta pace. Sono seguiti dieci durissimi giorni in terapia intensiva, tra il dolore, l’impotenza di sentirsi immobili, il senso di solitudine, l’insonnia e la paura di morire. Lunghe notti in cui, dinanzi al mio grido, Dio sembrava essere rimasto in silenzio. Pensavo che non avrei superato tutto questo. Una mattina, immerso in una bolla di sedativi e antidolorifici, ho sentito una voce che mi diceva ripetutamente “fratello”. Quando ho aperto gli occhi, c’era il volto di un sacerdote a cui vogliamo molto bene. Un momento che mi ha ridato fiducia: il Cielo era stato sempre con me e questa sensazione mi ha accompagnato in quei giorni. Uscito dalla terapia intensiva, un giorno, Margarita , poggiando la testa con delicatezza sul mio petto malconcio, ha detto: “Che gioia abbracciarti di nuovo”. Parole che evidenziavano non solo la felicità, ma il senso della vita. È stato come riscoprire l’amore che aveva per me. Ero vivo, non solo grazie all’abilità medica, ma alla Volontà di un Dio che manifestava il suo amore regalandomi una nuova opportunità di vita. Oggi, vedo tutto come un grande dono e sento forte l’impegno di scoprire ciò che Dio vuole da me ora, come posso ricambiarlo. Ogni sera, nelle mie preghiere, ringrazio il Cielo e quando arriva il nuovo giorno, non ci sono parole per esprimere la mia gratitudine per l’opportunità di rivedere la luce del sole, di guardare con occhi nuovi il volto di mia moglie e dei miei figli.
Ángel S. Canó Sensión
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9 Feb 2022 | Centro internazionale, Chiesa
In atto il percorso del Sinodo 2021-2023 dal titolo “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”. In questa prima fase, oltre il coinvolgimento di ognuno nella propria comunità parrocchiale o diocesana, siamo invitati a dare un contributo anche come Movimento dei Focolari. Il perché della nostra partecipazione “Considerando che le Associazioni dei fedeli sono ‘palestra di sinodalità’ (…) sono un partner particolare in questa fase di consultazione, all’inizio di questa avventura ecclesiale desidero mettermi vicino a tutti voi per incoraggiarvi e sostenervi in questo cammino insieme con il popolo di Dio”, diceva il Card. Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, nella lettera indirizzata a Margaret Karram nel maggio del 2021, convocando il Movimento dei Focolari a vivere con tutta la Chiesa il percorso verso il Sinodo dei Vescovi 2023. Come risposta a quest’invito della segreteria del Sinodo dei Vescovi, la Presidente dei Focolari ha nominato un équipe internazionale per preparare la prima tappa, ossia il tempo dell’ascolto. Come Movimento siamo invitati quindi a cercare occasioni di confronto sul tema della sinodalità nella prospettiva del carisma dell’unità. Una Chiesa sinodale In occasione della commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei vescovi (2015), Papa Francesco aveva ricordato che “il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio. (…) Una Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto, nella consapevolezza che ascoltare è più che sentire”. Nel suo discorso rivolto il 18 settembre del 2021 ai fedeli della diocesi di Roma (Italia), il Papa ha rivolto un forte incoraggiamento a seguire la voce dello Spirito Santo che non conosce confini, ad ascoltare ciascun appartenente all’unico popolo di Dio e anche quanti vivono ai margini della comunità. “I poveri, i mendicanti, i giovani tossicodipendenti, tutti questi che la società scarta, sono parte del Sinodo? Sì, caro, sì, cara. (…) La sinodalità esprime la natura della Chiesa, la sua forma, il suo stile, la sua missione”. Tre fasi Questa visione ricchissima ci offre una importante chiave di lettura per “entrare” nella realtà del processo sinodale in corso, aperto il 10 ottobre del 2021 in Vaticano, che ha visto poi l’apertura nelle Chiese locali la domenica 17 ottobre 2021. È un processo triennale, articolato in tre fasi, scandito dall’ascolto, dal discernimento e dalla consultazione. E si presenta come una novità assoluta sia nella modalità che nelle fasi del suo svolgimento. Non si svolge solamente in Vaticano, ma in ciascuna Chiesa particolare dei cinque continenti. È la prima volta, nella storia di questa istituzione, che un Sinodo si svolge in modalità decentrata. La prima tappa (ottobre 2021 – aprile 2022) è quella che riguarda le singole Chiese diocesane dove il cammino sinodale intende rispondere a varie domande sulla vita e sulla missione della Chiesa. E in particolare, come ci ricorda nel Vademecum pubblicato dalla Segreteria generale del Sinodo, ad un interrogativo di fondo: “Come si realizza oggi, a diversi livelli (da quello locale a quello universale) quel ‘camminare insieme’ che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?” Dopo la consultazione delle diocesi, le Conferenze episcopali metteranno a punto la sintesi che sarà inviata alla segreteria generale del Sinodo insieme ai contributi diocesani. Quindi la segreteria generale redigerà il primo Instrumentum laboris entro settembre 2022. La finalità della fase successiva, quella continentale (settembre 2022 – marzo 2023), è di dialogare sul testo del primo Instrumentum laboris in sette riunioni continentali: Africa, Oceania, Asia, Medio Oriente, America Latina, Europa e Nord America. Questi sette incontri internazionali produrranno a loro volta sette Documenti finali che serviranno come base per il secondo Instrumentum laboris, che sarà utilizzato nell’Assemblea del Sinodo dei Vescovi nell’ottobre 2023. L’ultima fase del cammino sinodale è quella della Chiesa universale (ottobre 2023). Una tappa fondamentale di questo percorso è la celebrazione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023, a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le Chiese particolari. Il carisma dell’unità per una spiritualità sinodale Quale l’attitudine con cui ci poniamo difronte al processo sinodale in corso? Durante l’Assemblea Generale del Movimento dei Focolari Papa Francesco, invitava i partecipanti a privilegiare la sinodalità: “Circa l’impegno all’interno del Movimento, vi esorto a promuovere sempre più la sinodalità, affinché tutti i membri, in quanto depositari dello stesso carisma, siano corresponsabili e partecipi della vita dell’Opera di Maria e dei suoi fini specifici”. Riflettendo sull’esperienza in seno al Movimento, la Presidente Margaret Karram ricordava i punti di riferimento nella spiritualità dei Focolari che possono aiutare per l’attuazione di un processo sinodale. Il Patto dell’amore scambievole, rinnovato e messo alla base di ogni processo di discernimento, rappresenta l’impegno ad essere pronti ad amarci. La mutua e continua carità richiede d’imparare l’Arte di amare evangelica: porsi in ascolto, mettendosi in posizione d’imparare. Parlare con rispetto, con sincerità e chiarezza. Tutto si può condividere con parresia, mettendosi davanti a Dio e tenendo viva la realtà del comandamento nuovo.
Liliane Mugombozi (Yaounde, Camerun), dell’équipe internazionale per il cammino sinodale del Movimento dei Focolari.
Per facilitare il cammino di riflessione, condivisione e ascolto, l’équipe ha iniziato il “cammino sinodale” da luglio 2021. Oltre ad un video di interviste, pubblicato sul canale YouTube del Movimento dei Focolari, è stato realizzato un sussidio di approfondimenti per aiutare gli appartenenti al Movimento a vivere il processo sinodale, raccogliere ed elaborare contributi da offrire alla segreteria del Sinodo.
Link al vademecum in italiano https://www.youtube.com/watch?v=s49U4V7C2YQ&list=PLKhiBjTNojHpVNzhRRVCRJ-2BDdMzArXH (altro…)
8 Feb 2022 | Focolari nel Mondo, Sociale
L’8 febbraio è la giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Quest’anno 2022 una maratona di preghiera online prenderà il via dall’Oceania e farà il giro del mondo per concludersi in Nord America. L’impegno dei Focolari per contrastare questo fenomeno.
“C’è molta prostituzione nel nostro quartiere, ma l’invito del Papa ad andare verso le periferie esistenziali alla ricerca dei più vulnerabili, bisognosi, dimenticati, ci ha incoraggiato ad avvicinare le persone che si prostituiscono con l’obiettivo di accompagnarle, stare loro vicino, far sentire che vogliamo loro bene come persone”. Laura Diaz, volontaria del Movimento dei Focolari, è una delle otto donne del gruppo “Juntas en camino” nato nel 2013 nella parrocchia della Santa Eucaristia, nel quartiere Palermo di Buenos Aires, in Argentina che si impegna ogni giorno nel prendersi cura di chi si prostituisce per contrastare il fenomeno. “In questo nostro servizio – continua – riceviamo più di quanto diamo. In noi qualcosa è cambiato: la nostra mentalità, il nostro approccio senza pregiudizi. Questo cambiamento c’è poi stato anche in diverse nostre famiglie: guardiamo chi avviciniamo come persone la cui dignità è stata violata e la cui dignità può essere ripristinata”. Questa e altre testimonianze da oltre 30 Paesi saranno raccontate l’8 febbraio 2022, durante la maratona di preghiera online – dal titolo “La forza della cura” – organizzata in occasione della giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Seguendo i diversi fusi orari – dalle 9.00 alle 17.00 (CET) -, la maratona prenderà il via dall’Oceania, l’Asia e il Medio Oriente, per poi passare in Africa, Europa, Sud America e concludersi con il Nord America. Sarà trasmessa in diretta streaming in cinque lingue (francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo) nel sito della giornata www.preghieracontrotratta.org

Marcela Villares consegna il libretto delle attività didattiche al Papa
Anche Marcela Villares, focolarina che vive in Argentina, si impegna ogni giorno per contrastare il fenomeno della tratta. Lavora con i Vescovi della Commissione Episcopale per i Migranti e gli Itineranti della Conferenza Episcopale Argentina, dove coordina l’area del traffico di esseri umani. “Abbiamo scoperto l’importanza di lavorare per formare su questi argomenti bambini e adolescenti – racconta -. Da diversi anni offriamo una formazione su temi legati alla tratta di esseri umani a diverse diocesi del Paese, lavorando soprattutto nelle scuole. I frutti sono stati enormi, soprattutto nei bambini e nei giovani, dove già si sente il seme che è stato gettato, e negli insegnanti e direttori che l’hanno preso come asse pedagogico da seguire negli anni”. Il risultato di queste esperienze è stato un libretto con attività didattiche e giochi per ragazzi dai 6 ai 17 anni. “Quest’anno nella diocesi di Orano nel nord del nostro Paese, al confine con Salta, e quindi molto sensibile a questo crimine – continua a spiegare Marcela – grazie al gruppo di amici dell’Associazione Mondo Unito (Amu) del Lussemburgo, abbiamo potuto formare e finanziare materiali in 4 scuole. Il vicario dell’educazione ci ha chiesto di estendere la formazione ad altre scuole cattoliche e ha invitato altri direttori di scuole pubbliche”. Dopo questa esperienza a Orano, Marcela e il suo team sono stati contattati da vari media argentini e il Presidente del Circolo dei Giornalisti ha chiesto di poter avviare la formazione per giornalisti, medici e infermieri degli ospedali di zona, per le persone legate ai trasporti e anche un’università ha chiesto di tenere una conferenza. 
La statuta di Santa Bakhita dell’artista Timothy Schmaltz
“La pandemia ha aumentato il business della tratta, le condizioni di vulnerabilità per le persone più a rischio e le disuguaglianze tra uomini e donne – dichiara Suor Gabriella Bottani, coordinatrice della giornata mondiale contro la tratta -. Tutto questo va affrontato con coraggio. Noi donne, dunque, dobbiamo assumere un ruolo da protagoniste per promuovere un sistema economico nuovo, fondato sulla forza della cura. La violenza causata dallo sfruttamento può essere trasformata con gesti di cura e di solidarietà”. La maratona di preghiera dell’ 8 febbraio 2022 è coordinata da Talitha Kum, la rete internazionale anti-tratta di oltre 3000 suore, amici e partner in tutto il mondo, ed è promosso dalle Unioni Internazionali delle Superiore e dei Superiori Generali, in partenariato con la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, Caritas Internationalis, l’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, il Movimento dei Focolari, il Jesuit Refugee Service e tante altre organizzazioni in tutto il mondo.
Lorenzo Russo
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