15 Apr 2012 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
La República Oriental del Uruguay – il suo nome ufficiale – con 3 milioni e mezzo di abitanti, è uno dei più piccoli paesi del continente fra due giganti: Argentina e Brasile. Deve il suo nome al fiume Uruguay – “fiume degli uccelli dipinti”, in lingua guaranì – che costituisce il suo confine occidentale. È una terra lievemente ondulata, con grandi praterie, solcate da un’infinità di corsi d’acqua e una vasta costa oceanica con bellissime spiagge. Un paese tranquillo, con una popolazione ospitale, che ha accolto a braccia aperte, sin dalla fine dell’ottocento, grandi ondate migratorie: dall’Italia, dalla Spagna, ma anche, in minor misura, da Germania, Francia, Svizzera e Africa. Ognuno si è sentito a casa, mescolandosi armoniosamente con il resto degli abitanti. Gli uruguayani sono affabili, rispettosi e naturalmente solidali. Sono dotati di un grande senso critico: amano il dibattito, la lettura, l’arte, il calcio – vera passione nazionale – e sono molto attaccati alla famiglia e agli amici. Hanno una grande tradizione democratica.
La capitale, Montevideo, fondata nel 1726, oggi si presenta come una città a misura d’uomo, dove vive circa il 40% della popolazione. È qui che, alla fine degli anni cinquanta, Padre Pedro Richards, fondatore del Movimiento Familiar Cristiano, invita Chiara Lubich – conosciuta a Roma – a partecipare all’assemblea generale del suo movimento. Chiara, impossibilitata ad andare, manda al suo posto Marco Tecilla, primo focolarino, che si trovava in Brasile. Era il 12 gennaio 1959, quando Marco si trova a narrare la storia degli inizi dei Focolari, davanti a un gruppo di persone. Tra questi, un giovane studente di architettura, Guillermo Piñeyro, che diventa il primo membro uruguayano del Movimento dei focolari. Marco vi ritorna nell’aprile dello stesso anno insieme a Lia Brunet, focolarina del primo gruppo di Trento. Nel 1963 si costituisce il primo focolare a cui ne segue, nel 1967, un secondo. La vita del Movimento, intanto, si diffonde anche in altre città: San José, Canelones, Durazno, Mercedes, Tacuarembó, Salto, Florida, Paysandú, Treinta y Tres. Verso la fine degli anni ‘60, nei pressi di Canelones si avvia un’esperienza stabile di formazione dei giovani. Si sogna di iniziare una cittadella, che sarebbe stata la prima dopo quella internazionale di Loppiano. Sogno che si avvererà più tardi in Argentina, dove quei giovani si spostano in blocco per ristrutturare l’ex convento donato dai Padri Cappuccini in mezzo alla pampa. È quella che oggi conosciamo come “Mariapoli Lia”. Nel 1968 si realizza la prima Mariapoli in territorio uruguayano. Dalla vita evangelica dei suoi membri nascono, negli anni, contatti ed iniziative con membri di altre religioni – soprattutto ebrei, di cui è presente nella capitale una delle più grandi comunità del Sudamerica -; con cristiani di altre Chiese – Anglicana, Luterana, Metodista, Armena -; e con persone di convinzioni non religiose. L’Uruguay è, infatti, un paese atipico nella regione: solo il 55% della sua popolazione si dichiara cattolico. Sono molti gli agnostici. Ciudad Nueva, edizione locale della rivista Città Nuova, prende il via nel 1980. Dal 1985 si diffonde ed esprime anche la vita del Movimento in Paraguay. Nel 1994 inizia la costruzione di un centro di formazione o “Centro Mariapoli”, chiamato da Chiara Lubich “Il Pellicano”. Nel 2003, tre parlamentari di partiti diversi, presentando un libro di Igino Giordani, scoprono di avere molti valori in comune. Nasce così il Movimento Politico per l’Unità (MppU) nel Paese. Nel “tempio della laicità” che è il Palazzo Legislativo, sede del Parlamento nell’ottobre 2008, con una sala stracolma, si ricorda con gratitudine la figura di Chiara Lubich, a pochi mesi dalla morte. Ancor prima della creazione dell’ente civile “Comunión para el Desarrollo Sociale” (CO.DE.SO.) si realizzavano interventi in favore delle fasce meno abbienti, ma è dal 2000 che, su richiesta dell’arcivescovo di Montevideo, i Focolari si fanno carico di Nueva Vida, un’opera sociale in uno dei quartieri più malfamati e poveri della capitale. Grazie al carisma dell’unità, oltre ad ampliare i servizi e lavorare “con” la gente del quartiere, si favorisce il lavoro in rete con le altre associazioni che servono la zona. Oggi, tra membri, aderenti e simpatizzanti sono circa 9.000 gli uruguayani venuti a contatto con la spiritualità dell’unità. Visita la pagina dell’Uruguay su Focolari Worldwide! (altro…)
15 Apr 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
L’Uruguay, terra di frontiera, fra Brasile e Argentina, è uno dei Paesi più sviluppati dell’America Latina, con la più equa distribuzione delle ricchezze. Tuttavia anche qui si trovano aree di povertà estrema, come nel barrio Borro, quartiere della zona nord di Montevideo abitato da circa 4.000 famiglie, quasi 26.000 persone. Negli itinerari turistici internazionali, il barrio Borro è segnalato come un quartiere da evitare, perché molti dei suoi abitanti vivono di espedienti ai margini della legalità. È nato proprio qui il Centro sociale Nueva Vida. Le sue origini risalgono al 1992, grazie all’operato di sr. Eva Aguilar, della congregazione Schiave del Sacro Cuore, con l’aiuto della sua comunità, finché nel 2000 fu chiamata ad altri incarichi. Interpellato allora dal vescovo, il Movimento dei focolari, prendendosi carico delle necessità del barrio, diede l’avvio a Nueva Vida, progetto di vita nuova nato dall’amore per i più poveri e gli esclusi. Nel 2001 il vescovo affidò ufficialmente quest’opera sociale nascente a CODESO (Comunión para el Desarrollo Social), ente civile fondato da membri del Movimento. Obiettivo primario di Nueva Vida è creare un contesto positivo per favorire lo sviluppo dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie, a cominciare da quelle con maggiori difficoltà, promuovendo una formazione “integrale” della persona. Le attività si svolgono in 2 capannoni di 300 mq ciascuno, e sono organizzate per fasce di età: l’asilo per i bambini fino ai 5 anni, il Club dei Niños (6 – 12 anni) e il Centro Jovenes (13 – 18 anni). Oggi il Centro Nueva Vida è una realtà sociale solida nel quartiere, con una struttura ben articolata, dove lavorano quasi 40 persone e il cui valore educativo è riconosciuto dalle autorità locali. Accoglie regolarmente circa 250 fra bambini, ragazzi e giovani, inseriti in attività parascolastiche che comprendono fra l’altro laboratori di psicomotricità per i più piccoli, laboratori artistici, doposcuola, corsi di lingue, attività ricreative, culturali e ambientali e laboratori professionali. Il Centro fornisce inoltre un pasto al giorno, consulenza pediatrica ed un servizio di assistenza legale, grazie anche al contributo economico del Sostegno a Distanza dell’Associazione AFN onlus – Azione per Famiglie Nuove.
Barrio Solidario Natural Dopo alcuni anni di attività con bambini e ragazzi, i responsabili di Nueva Vida si sono resi conto della necessità di lavorare anche con le loro madri. La famiglia tipica del barrio Borro è costituita da una giovane madre con 4-5 bambini; è dunque la donna che ha la responsabilità della cura dei figli e del sostegno economico della famiglia. La precarietà economica e la fragilità familiare (l’80% dei padri è assente) producono effetti negativi ed una forte esclusione sociale. Una risposta è il progetto Barrio Solidario Natural, che propone lo sviluppo dell’imprenditoria femminile attraverso corsi di lavorazione della lana (tintura, filatura, tessitura, confezionamento). Il progetto, sostenuto dall’AMU, è iniziato nel 2007. Ha coinvolto finora alcune decine di donne che hanno imparato un mestiere e acquisito competenze professionali rare da trovare in quel contesto. «L’Uruguay – racconta una responsabile dei corsi professionali – è un Paese di cultura molto laica, in cui non è frequente parlare di aspetti o valori religiosi. Un giorno ci siamo trovate per parlare di un tratto caratteristico del progetto, cioè della comunione che cerchiamo di vivere e della spiritualità da cui si alimenta. Dopo aver ascoltato, tutte hanno condiviso ciò che avevano compreso su come mettere in pratica la reciprocità del dono. Forse la loro situazione economica non sta cambiando così velocemente, ma sicuramente sta cambiando il modo di affrontarla e di vivere in famiglia». (altro…)
14 Apr 2012 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Il carisma dell’unità in dialogo con la cultura contemporanea. E’ stato questo il tema di un nuovo appuntamento della presidente dei Focolari, Maria Voce, a Buenos Aires il 12 aprile. Durante i cinquant’anni di presenza del Movimento in queste terre, la vita dei suoi membri è penetrata nei più molteplici ambienti della cultura. In questo contesto Maria Voce ha preso la parola nella sala della Facoltà di Scienze Economiche dell’Università di Buenos Aires, gremita da oltre 300 persone. Citando Chiara Lubich, Voce ha ricordato che: “…le forti contraddizioni che segnano la nostra epoca, hanno bisogno di un punto di orientamento, altrettanto penetrante e incisivo, di categorie di pensiero e di azioni capaci di coinvolgere ogni persona, come pure i popoli, con i loro ordinamenti economici, sociali e politici. Esiste una idea universale.. che si sta rivelando in grado di sostenere il peso di questa sfida epocale: la fraternità universale”. “La proposta della fraternità – ha aggiunto – sta iniziando ad avere spessore scientifico. Questa proposta culturale è una nella sua origine e fonte: il carisma dell’unità, e plurale nella dinamica del ricevere ed essere accolta nei contesti più vari, in molteplici valori e nelle differenti applicazioni esistenziali, sociali”. Leggi tutto (altro…)
13 Apr 2012 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Verso un’economia equa, l’integrazione di emarginati e profughi, famiglie per una società più umana: sono alcune delle emergenze dell’Europa di oggi a cui si darà voce il 12 maggio, a Bruxelles, nel corso dell’evento centrale di “Insieme per l’Europa”, una manifestazione di popolo che si svolgerà lo stesso giorno in molte città del continente, con facce diverse. Una di queste è quella dei teenagers: in contemporanea con “Insieme per l’Europa” si svolgerà infatti l’edizione 2012 di Run4unity, la staffetta sportiva mondiale promossa dai Ragazzi per l’Unità del Movimento dei focolari. Gli obiettivi comuni sono stati sintetizzati in una serie di “Sì” (alla pace, alla solidarietà, alla vita e alla famiglia, al creato, alla solidarietà, all’economia equa) che con la loro creatività i ragazzi hanno espresso attraverso segni matematici. In molti dei punti toccati dalla staffetta mondiale i ragazzi realizzeranno un flash mob per comporre la parola “SI!” nelle diverse lingue. Linee di programma del 12 maggio al Bruxelles Square Meeting Centre Dopo un saluto a Bruxelles e ad altre 150 città coinvolte in un unico evento europeo, la presentazione di “Insieme per l’Europa: cos’è, com’è nato e cosa offre all’Europa di oggi” è affidata alla presidente del Movimento dei focolari, Maria Voce. Interverrà Romano Prodi, già presidente della Commissione Europea, con una riflessione sul “Contributo di Comunità e Movimenti cristiani all’Europa di oggi”. La parola passerà poi agli studenti universitari europei, seguiti da una panoramica sulle emergenze dell’Europa di oggi e sull’impegno per la tutela della vita e dell’ambiente, per la pace e una cittadinanza attiva. La seconda parte del programma, a partire dalle ore 17 – sarà trasmessa via internet e satellite, in collegamento con gli altri eventi locali. Prenderà la parola Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e Ministro del Governo italiano per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, e si darà spazio alla visione dell’Europa e all’impegno creativo dei teenagers. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni europee, Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo con un video messaggio, e Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo In conclusione Thomas Römer, responsabile dell’YMCA di Monaco, e la presentazione del “Manifesto di Bruxelles 2012”. All’evento è stata conferita la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, e si svolge sotto il patrocinio di José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea; Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa; Irina Bokova, Direttrice generale dell’UNESCO. Sito ufficiale “Insieme per l’Europa” Download programma completo (altro…)
13 Apr 2012 | Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Ultimo mese di preparazione per i Ragazzi per l’unità, impegnati in un evento che, nell’edizione precedente del 2008, havisto la partecipazione di oltre 100.000 teenagers in varie città di ogni angolo del mondo. Ragazzi di etnie, culture e religioni diverse, che correranno uniti per testimoniare il loro impegno per la pace e l’unità attraversando alcuni luoghi significativi del pianeta. Molti i Paesi interessati: da Malta dove il Presidente della Repubblica darà lo start alla gara che coinvolgerà ragazzi cristiani di diversi movimenti e giovani musulmani, al Texas (USA) in cui la staffetta toccherà varie città dello Stato; dall’Australia, parteciperanno anche ragazzi delle popolazioni aborigene al Sud Africa. In Irlanda l’invito per la staffetta è stato diffuso a livello nazionale ai ragazzi delle scuole; in Lituania il percorso per le strade della capitale partirà dalla sede del Parlamento. La staffetta attraverserà anche luoghi simbolo di pace e di unità. In Terra Santa ragazzi di religione ebraica, musulmana e cristiana correranno insieme a Cesarea Marittima, località ricca di storia per le tre religioni e importante sito archeologico. In Lussemburgo la staffetta passerà anche da Schengen, località famosa per la convenzione che ha dato il via alla libera circolazione alle frontiere per i cittadini della Comunità Europea. Nel continente europeo l’edizione 2012 di Run4unity si svolgerà in contemporanea con la manifestazione di “Insieme per l’Europa”, una rete tra movimenti e comunità cristiane che ha come impegno quello di ravvivare l’anima cristiana del continente. Gli obiettivi comuni sono stati sintetizzati in una serie di “Sì” (alla pace, alla solidarietà, alla vita e alla famiglia…) che con la loro creatività i ragazzi hanno espresso attraverso segni matematici. In molti dei punti toccati dalla staffetta mondiale i ragazzi realizzeranno un flash mob per comporre la parola “SI!” nelle diverse lingue. In varie parti saranno presenti anche personalità del mondo dello sport e della cultura, autorità civili e religiose. Ad aprire la staffetta, sarà l’Oceania, alle ore 15.00 locali. Poi, allo scoccare delle ore 16.00, il testimone passerà al successivo fuso orario, come poi avverrà per tutti i fusi. In varie località delle diverse latitudini, prenderanno il via eventi sportivi, azioni di solidarietà ed esperienze di cittadinanza attiva in luoghi nei quali prevalgono solitudine, povertà, emarginazione. Navigando in rete, da Facebook a Youtube, molti sono i messaggi, le foto, i video che mostrano quali e quante siano le idee in cantiere nei diversi Paesi del mondo. Il 12 maggio, poi, attraverso il web sarà possibile seguire Run4unity: previsti aggiornamenti nell’arco delle 24 ore e collegamenti con varie città dei 5 continenti, realizzati dagli stessi ragazzi, per seguire lo svolgimento delle staffette. Download Comunicato Stampa (altro…)
12 Apr 2012 | Dialogo Interreligioso, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Con l’incontro di ieri sera con un folto gruppo di appartenenti a varie comunità ebraiche dell’Argentina e dell’Uruguay è iniziata una serie di impegni che in questi giorni metteranno la presidente dei Focolari, Maria Voce, a contatto con varie espressioni del Movimento nel Cono Sud. L’appuntamento era presso la fastosa Sala Dorata del Palazzo San Martin, sede del Ministero degli Esteri argentino, dove le autorità della Segreteria di Culto hanno dato il benvenuto a Maria Voce. Il contesto farebbe pensare ad una riunione formale, ma immediatamente la lunga amicizia stabilita con vari membri della comunità ebraica in Argentina ha trasformato la serata in un momento di famiglia e di dialogo fraterno. Il sottosegretario, ambasciatore Juan Landaburu, ha concluso il suo saluto sottolineando come l’Argentina abbia fatto del dialogo interreligioso una vera e propria politica di Stato. È seguita una serie di interventi che hanno ripercorso le tappe dell’amicizia e del dialogo dei Focolari con membri di varie comunità ebraiche di queste terre. “Qui i tuoi fratelli ebrei si presentano davanti a te, con i nostri volti, le nostre storie, le nostre volontà”, ha esordito la rabbina Silvina Chemen. Paul Varsawsky, ha invece segnalato la necessità di ritrovarsi attorno al messaggio biblico ed ha accennato al ruolo che la “Regola d’oro” (‘non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te‘) assume per le tre grandi religioni monoteiste. Altri interventi hanno sottolineato l’importanza dei quattro simposi ebreo-cristiani celebrati in questi anni, l’ultimo dei quali si è svolto nell’agosto scorso proprio in Argentina; le Giornate per la Pace, che da dodici anni si tengono presso la Mariapoli Lia, a 250 km da Buenos Aires; la figura di Lia Brunet, una delle prime compagne di Chiara Lubich, che ha dato un forte impulso a questo dialogo dei Focolari. Un momento che varie volte è stato citato come essenziale nella storia di questa amicizia: la visita, nel 1998, di Chiara Lubich alla B’nai B’rith, in occasione del suo viaggio in Argentina, quando dopo aver acceso le candele della Menorah, invitò i presenti a formulare un patto di amore reciproco. Un paio di domande a Maria Voce le hanno dato occasione per approfondire alcuni temi. Come si andrà avanti nel Movimento senza Chiara e con Maria Voce? “Chiara era portatrice di una spiritualità collettiva e comunitaria… per viverla bisogna essere almeno in due, perche richiede un amore reciproco che va e che viene. Non mi sono sentita da sola nel succedere a Chiara, perché sentivo che tutto il Movimento era con me. Ed in questo impegno ci siete anche tutti voi e sento che insieme possiamo camminare lungo la strada che Chiara ha aperto”. Come possiamo evitare che il dialogo tra noi rimanga limitato all’ambito degli specialisti? “Bisogna guardare al prossimo che ho a fianco, come ad un fratello. Così inneschiamo una catena che non finisce. In questo modo possiamo arrivare a tutti e superare i pregiudizi e le difficoltà sorte nella storia. Aver ritrovato la possibilità di avere fiducia tra noi, abolire il sospetto, volerci bene sinceramente… questo ci aiuterà ad arrivare a tutta la società”. “Siamo parte della stessa famiglia perché siamo figli di Dio e dobbiamo arrivare a Lui, ma dobbiamo arrivarci uniti”, ha poi concluso tra gli applausi dei presenti. La riunione volge al termine. Insieme, abbracciati, si canta: “Hine ma tov umanaim, Shevet ajim gam iajad (quanto é bello e giocondo che i fratelli vivano insieme), tratta dal salmo 133. C’é poca voglia di congedarsi… come spesso succede tra fratelli. di Alberto Barlocci (altro…)