Movimento dei Focolari
[:de]Geschwisterlichkeit in der Politik[:]

[:de]Geschwisterlichkeit in der Politik[:]

[:de]Mai 2001. Eine Gruppe slowakischer Abgeordneter trifft sich in Bratislava, der Hauptstadt der slowakischen Republik, mit Chiara Lubich, um über das Prinzip der Geschwisterlichkeit in der Politik nachzudenken: „…Wer religiös gebunden war, erkannte in der Erfahrung, dass wir alle Kinder Gottes und daher Geschwister untereinander waren, die Möglichkeit, das in der Politik umzusetzen. Wer keiner Religion angehörte, orientierte sich zwischen Licht und Schatten der französischen Revolution an ihren Maximen: Freiheit – Gleichheit – Brüderlichkeit, auch wenn diese Brüderlichkeit wenig Anklang gefunden hat. (…) Die Geschwisterlichkeit bietet in der Tat überraschende Möglichkeiten. Zum Beispiel schafft sie die Bedingung dafür, dass man auch die Denkweise der anderen verstehen und sich zu eigen machen kann. Die gelebte Geschwisterlichkeit  ermöglicht es, menschliche Erfahrungen positiv zu bewerten und anzunehmen, die andernfalls Grund zu schweren Auseinandersetzungen werden… Sie festigt das Bewusstsein um die  Bedeutung internationaler Gremien und all jener Prozesse, durch die Ländergrenzen überwunden und Schritte auf die Einheit der Menschheitsfamilie zu gemacht werden. Sie führt neue Prinzipien in die tägliche politische Arbeit ein, die es verhindern, dass man „gegen“ jemanden regiert oder nur Ausdruck eines Teils der Bevölkerung ist. Eine Partei  regiert, andere sind  in der Opposition: aber nur durch ihren gemeinsamen Dienst können die Rechte der Bürger gewährleistet werden. Die Geschwisterlichkeit ermöglicht darüber hinaus die Beziehung zwischen Wählern und Gewählten in den einzelnen Wahlbezirken: sie sind privilegierte Orte für einen echten Dialog zwischen Regierung und Bevölkerung, für die Zusammenarbeit der zivilen und politischen Gesellschaft. Die Geschwisterlichkeit schafft Frieden und Gelassenheit. Die Parteien würden sich durch sie permanent erneuern und die Größe ihrer Aufgabe erkennen. Keine Partei ist zufällig entstanden. Alle haben ihre Wurzeln in geschichtlicher Notwendigkeit, sie haben einen Wert zu vertreten. In der Atmosphäre gelebter Geschwisterlichkeit würden sie immer wieder zu ihren Gründungsmotiven zurückfinden, zu ihren ursprünglichen Werten. Gleichzeitig würde jede Partei die Werte und Aufgaben der anderen Parteien erkennen und schätzen lernen. Sicher, im kritischen Umgang miteinander, der aber in Liebe und gegenseitiger Achtung verläuft und die „Gegenpartei“ stimuliert, ihre eigentliche Aufgabe im Dienst des Allgemeinwohls wahrzunehmen. (…) Die Geschwisterlichkeit wäre also kein Zusatz, sondern die Substanz der Politik, sie müsste Methoden und Ziele kennzeichnen. Allein auf diese Weise würde die Politik ihre wahre Bedeutung erfüllen: Dienst an der Gemeinschaft, in der die Bürger nicht Objekte sondern Subjekte sind“.   Bratislava, Parlament, 10. Mai 2001 Chiara Lubich vor einer Gruppe slowakischer Abgeordneter[:es]

[:fr]

[:pt]

[:zh]

[:ot]

[:]

[:de]Geschwisterlichkeit in der Politik[:]

Dove sta la bellezza di Chiara

«Dove sta la bellezza di Chiara? È nella semplicità con cui lei si è messa a vivere il vangelo. Ha preso il vangelo e lo ha preso alla lettera e lo vive, tutto lì. Perché il cristianesimo, come diceva San Paolo ai Greci, non sta nella cultura ma sta nella vita, in alcune leggi della vita che sono molto semplici. Mi colpì sempre in Chiara la sua unione con Dio. Ecco, io non ho mai visto un fenomeno simile. Lei vive con Dio in ogni momento qualunque cosa dica, qualunque cosa faccia, dovunque sia. È riuscita a realizzare quello per cui siamo chiamati tutti, cioè di recuperare la nostra unità con Dio, l’unità che è stata spezzata dal peccato originale. È una creatura la quale qualunque cosa dica, qualunque cosa faccia è in armonia con la volontà di Dio. Perciò mi ricordo, quando si andava nei boschi dove si facevano le prime Mariapoli, coglieva un fiore e ne faceva l’interpretazione più bella, più sublime che si possa immaginare, perché ci vedeva l’opera di Dio: perché Dio ha fatto quella corolla, perché Dio ha fatto quelle foglie, perché Dio ha creato la natura così, perché Dio l’uomo ha fatto così. Dappertutto lei cerca la presenza dell’amore, di Dio». Igino Giordani, Loppiano 3 luglio 1974 (altro…)

[:de]Geschwisterlichkeit in der Politik[:]

Chiara Lubich. Salute, riposo, sport.

In questo libro-intervista edito da Città Nuova, Eli Folonari, accanto a Chiara per oltre 50 anni, racconta alcuni particolari della sua vita, forse sconosciuti ai più. Eccone un assaggio. Che valore dava Chiara alla salute, al riposo, allo sport? Ha sempre avuto una vita molto impegnata e non scevra di difficoltà, perché il suo Ideale era una novità anche per la Chiesa. Un’intensa vita spirituale non può non avere dei riflessi anche sul fisico. A sue spese, quindi, ha fatto l’esperienza che la salute, questo bene datoci da Dio, va difesa, e che anche il corpo ha le sue necessità di riposo e di svago. Voleva che tutti curassero l’alimentazione, le ore di sonno, le terapie… Ogni tanto interrompeva il lavoro in cui era occupata e invitava: «Andiamo a fare una passeggiata in giardino», per un quarto d’ora, o per mezz’ora. Poi riprendeva a lavorare. Amava la montagna, più che il mare… Sì, anche se a volte, quando stavamo a Roma, andavamo a Torvaianica, Ostia, Fregene. Il mare per lei non era particolarmente distensivo. Però un giorno – mi sembra a Rimini – ha osservato: «Il mare dà un senso d’infinito, mentre le montagne limitano. Però – ha aggiunto – portano in alto». Preferiva insomma la montagna. Chiara ricordava quando era salita a piedi sulla Paganella col papà, o quando, appena fuori Trento, si fermava sotto un pino e faceva colloqui ora con l’una ora con l’altra delle prime compagne. Amava passeggiare? Camminava più di tutte noi, all’inizio anche passeggiate lunghe. L’ernia al disco di cui ha sofferto nel 1973 le è venuta perché, facendo una scorciatoia, è scesa per un sentiero troppo ripido e accidentato. E remare? No, non era per l’acqua, da brava trentina. Anche se, durante le vacanze in Svizzera, le lunghe e belle gite in battello sul lago di Ginevra o di Brienz erano occasione per dire ai suoi primi compagni “cose belle” ! La macchina era fonte di riposo per lei? Sì, abbastanza distensiva. Ma spesso in auto lavorava, scriveva o leggeva. Come si riposava nel ritmo quotidiano? Raramente ascoltava musica o faceva qualche lettura distensiva. Piuttosto vedeva alla tv qualche film, non solamente su tematiche religiose, anche di genere poliziesco: L’Ispettore Derrick, il Tenente Colombo… Oppure, sempre in tv, assisteva a qualche evento sportivo. Non tifava per una squadra in particolare: sapeva però distinguere chi giocava bene e chi no. Organizzava anche momenti ricreativi. Sì, avendo una vita molto intensa, con i primi compagni e le prime compagne le piaceva ogni tanto trascorrere assieme qualche momento distensivo: ciò non toglie che per lei fosse sempre… impegnativo. Magari diceva: «Vengono alcune persone a pranzo, si tratta di sostenere due ore: preparate voi qualcosa». E allora mentre Doni cercava delle barzellette, io m’incaricavo di rintracciare sulle relazioni qualche fatterello non impegnativo. Un piatto preferito? Le piacevano il prosciutto e la pastasciutta. Non mangiava volentieri la carne o il pesce, né cibi troppo elaborati. Preferiva cose semplici come le patate. Sua madre raccontava di quando, piccolina, non sapeva quasi ancora parlare, ma diceva “pa-ta-ta”. Anche i gelati le erano graditi. Chiara, fin da giovanissima, come si rileva anche dai suoi diari, ha avuto presente l’idea della morte. E questo la spingeva a vivere più intensamente il momento che le era dato come preparazione all’altra vita. Sì, a vivere con più intensità. Nelle lettere dei primi tempi il leit motiv era sempre lo stesso: tutto passa, la vita è breve e abbiamo poco tempo. Chiara scriveva alla mamma: «Se io dovessi morire, continua tu il mio Ideale». Tratto da Lo spartito scritto in cielo. Cinquant’anni con Chiara Lubich, Giulia Eli Folonari, Città Nuova Editrice 2012 Foto: © Archivio fotografico Centro Chiara Lubich (altro…)