1 Apr 2018 | Chiesa, Spiritualità
Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature, che sono uscite dalla tua mano potente. Sono tue, e sono colme della tua presenza e della tua tenerezza. Laudato si’! Figlio di Dio, Gesù, da te sono state create tutte le cose. Hai preso forma nel seno materno di Maria, ti sei fatto parte di questa terra, e hai guardato questo mondo con occhi umani. Oggi sei vivo in ogni creatura con la tua gloria di risorto. Laudato si’! Spirito Santo, che con la tua luce orienti questo mondo verso l’amore del Padre e accompagni il gemito della creazione, tu pure vivi nei nostri cuori per spingerci al bene. Laudato si’! Fonte: Papa Francesco, Lettera enciclica Laudato Si’ sulla cura della casa comune (Preghiera cristiana per il creato, 246) (altro…)
31 Mar 2018 | Centro internazionale, Ecumenismo, Focolari nel Mondo, Spiritualità
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| Oggi più che mai, mentre si accendono nuovi fuochi di guerra in varie parti del mondo, e tragedie di ogni genere sembrano vanificare le aspettative di pace, vogliamo affermare la nostra fede nell’Uomo-Dio, morto e risorto per tutti gli uomini e per portare il mondo al suo destino di unità. È Lui la nostra speranza e la nostra gioia. Rivolgo a tutti i miei auguri personali e a nome del Movimento dei Focolari: che lo spirito del Risorto nasca e rinasca ogni giorno, in noi e tra noi, secondo la promessa di Gesù “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20). Restiamo quindi riuniti nel suo nome, cioè nel suo amore, diffondendolo tra le persone e i popoli. Buona Pasqua a tutti!
Maria Voce
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31 Mar 2018 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Spiritualità
È il trionfo di Gesù risorto che riviviamo anche in noi, nel nostro piccolo, personalmente, dopo aver abbracciato l’abbandono, o quando uniti veramente nel suo nome sperimentiamo gli effetti della sua vita, i frutti del suo Spirito. Il Risorto deve essere sempre presente e vivo in noi [in questo anno 2000], in cui il mondo attende non solo persone che credono e Lo amano in qualche maniera, ma testimoni autentici che possano dire in tutta verità, come già la Maddalena agli apostoli dopo averlo incontrato nei pressi della tomba, quelle parole che conosciamo, eppure sono sempre nuove: “L’abbiamo visto!”. Sì, noi l’abbiamo scoperto nella luce con cui ci ha illuminato; l’abbiamo toccato nella pace che ci ha infuso; l’abbiamo sentito nella sua voce in fondo al cuore; abbiamo gustato la sua gioia senza confronto. [Perciò] continuare a vivere … nello sforzo di non privarci mai di Lui in noi e in mezzo a noi: il Risorto. Fonte: Chiara Lubich in collegamento telefonico. Castel Gandolfo, Roma, 20 aprile 2000. (altro…)
30 Mar 2018 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Spiritualità
«Maria è sola. Sola col suo figlio-Dio morto. Un abisso incolmabile di angoscia, uno strazio infinito? Sì, ma Ella sta ritta in piedi, divenendo un esempio eccelso, un monumento di tutte le virtù. Lei spera, lei crede: le parole di Gesù che durante la vita annunziavano la sua morte, ma anche la sua risurrezione, se altri le hanno scordate, Lei non le ha mai dimenticate: conservava queste, con altre, nel suo cuore e le meditava (cf Lc 2, 51). Perciò non soccombe al dolore: attende». Fonte: Chiara Lubich in collegamento telefonico. Castel Gandolfo, Roma, 20 aprile 2000. (altro…)
29 Mar 2018 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Spiritualità
«Ho scritto un libro su di Lui in questi giorni intitolato Il grido (1). L’ho dedicato a Lui con l’intenzione di scriverlo anche a nome vostro, a nome di tutta l’Opera di Maria “come – questa è la dedica – una lettera d’amore a Gesù abbandonato“. In esso si parla di Lui che, nell’unica vita data a noi da Dio, un giorno, un preciso giorno, diverso per ciascuno di noi, ci ha chiamati a seguirlo, a donarci a Lui. E si capisce – lo dichiaro lì – come tutto ciò che voglio dire in quelle pagine, non può essere un tema, pur familiare, caldo, intimo, sentito; ma vuol essere un canto, un inno di gioia e soprattutto di gratitudine verso di Lui. Aveva dato tutto: una vita accanto a Maria nei disagi e nell’obbedienza. Tre anni di predicazione, tre ore di croce, dalla quale invoca il perdono per i carnefici, apre il Paradiso al ladrone, dona a noi la Madre. Gli rimaneva la divinità. La sua unione col Padre, la dolcissima e ineffabile unione con Lui, che l’aveva fatto tanto potente in terra, quale figlio di Dio, e tanto regale in croce, questo sentimento della presenza di Dio doveva scendere nel fondo della sua anima, non farsi più sentire, disunirlo in qualche modo da Colui col quale Egli aveva detto di essere uno, e grida: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mt 27, 46)». Fonte: Chiara Lubich in collegamento telefonico. Castel Gandolfo, Roma, 20 aprile 2000. (1) C.LUBICH, Il grido, Roma 20036. (altro…)
28 Mar 2018 | Chiara Lubich, Ecumenismo, Spiritualità
Oggi, dunque, Amore. Il Giovedì santo, giorno nel quale, durante gli anni, abbiamo sperimentato spesso la dolcezza di una particolare intimità con Dio, ci ricorda quella profusione di amore che il Cielo ha riversato sulla terra. Amore innanzitutto l’Eucaristia, donataci in questo giorno. Amore il sacerdozio che è servizio d’amore e ci dà, fra il resto, la possibilità dell’Eucaristia. Amore l’unità, effetto dell’amore, che Gesù, come oggi, ha implorato dal Padre: “Che tutti siano uno come io e te” (cf Gv 17, 21). Amore il comandamento nuovo che Egli ha rivelato in questo giorno prima di morire: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13, 34-35). Comando che ci permette qui in terra una vita sul modello della Santissima Trinità. (Chiara Lubich in collegamento telefonico. Castel Gandolfo, Roma, 20 aprile 2000) (altro…)