Movimento dei Focolari
Vangelo Vissuto: credibili nella chiamata allโ€™unitร 

Vangelo Vissuto: credibili nella chiamata allโ€™unitร 

Lโ€™amore di una famiglia

Un venerdรฌ รจ arrivato Moisรฉs su raccomandazione di un altro ragazzo venezuelano che vive nella stessa Casa-Rifugio e gli aveva detto di passare da noi, che avremmo potuto aiutarlo come migrante. Moisรฉs รจ arrivato alcune settimane prima di Natale dalla Colombia, e aveva solo tre cambi di vestiti, tra lโ€™altro tipicamente caraibici, che aveva portato con sรฉ nel viaggio. Aveva freddo. Grazie a Dio ha trovato presto lavoro in un ristorante, lavando piatti e aiutando in cucina. Si tratta di pochi giorni a settimana, ma riceve pranzo e cena.

Cosรฌ gli abbiamo consegnato vestiti invernali e una coperta perchรฉ dormiva per terra su un materassino che gli ha prestato il padrone di casa, un signore che ha anche accettato gentilmente che paghi l’affitto al ricevimento del primo stipendio. รˆ stato davvero fortunato, perchรฉ appena arrivato ha giร  trovato lavoro, una stanza e un padrone di casa molto generoso. Non tutti i migranti hanno la stessa fortuna. Si รจ messo a piangere quando ha visto quello che gli consegnavamo e โ€œl’amore della famigliaโ€ (cosรฌ lo ha definito) che riceveva.

รˆ un giovane professionista contabile commerciale. Abbiamo pregato e chiesto a Dio che in futuro possa esercitare la sua professione.

(S.R. – Perรน)

La vera ricchezza

Con mio cognato il rapporto continuava and essere difficile. Prima cโ€™erano stati i debiti per una sua attivitร  commerciale fallimentare gestita con inesperienza e poca avvedutezza, poi i gravi problemi di salute che gli richiedevano cure e operazioni costose e ogni volta il nostro intervento per rimediargli il denaro necessario, a costo di ipotecare la casa e di utilizzare i fondi accantonati per gli studi dei nostri due figli. Non era facile andare al di lร  dei limiti umani di quel nostro congiunto, ma al vedere come sโ€™era ridotto ci veniva solo in mente quel Gesรน abbandonato che io e mio marito volevamo amare. Forse nessuno ci avrebbe biasimati se non avessimo continuato a pagare per gli errori altrui, eppure, come cristiani, eravamo chiamati a seguire unโ€™altra logica. Quando ne ho parlato con mio marito, lui ha accennato ad un conto che aveva aperto in banca per delle emergenze: anche se avremmo perso gli interessi, lo metteva a disposizione del fratello. Subito dopo ci siamo sentiti piรน in pace e piรน uniti tra noi. Ecco la nostra vera ricchezza.

(C. – Corea del Sud)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno XIIโ€“ n.1ยฐ gennaio-febbraio 2026)

Foto: ยฉย Taylor Nicole – Unsplash / ยฉย Silvano Ruggero

Margaret Karram: Cittร  Nuova, importante strumento di cambiamento

Margaret Karram: Cittร  Nuova, importante strumento di cambiamento

Nel 2026 ricorrono i 70 anni dalla nascita della rivista Cittร  Nuova. Era il 14 luglio1956 quando, a Fiera di Primiero nel nord dโ€™Italia, durante un incontro estivo dei Focolari chiamato Mariapoli, la fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich, ebbe lโ€™idea di creare un โ€œfoglioโ€ che tenesse in contatto tutti i partecipanti.

Da allora, si sono susseguite migliaia di pubblicazioni e Cittร  Nuova si รจ sempre impegnata per cercare di guardare ai fatti, per leggere e approfondire lโ€™attualitร  nellโ€™ottica della fraternitร  universale. Per dialogare su temi scomodi, per stare vicino ai piรน fragili, ai dimenticati, per costruire ponti, per essere presente nelle ferite dellโ€™umanitร , per mettere in luce semi di pace e di speranza, con un orizzonte globale che guarda al mondo unito.

Con il diffondersi del Movimento nel mondo, sono nate edizioni in diversi Paesi. Oggi sono 32 in 21 lingue, cartacee e online.

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, il 7 gennaio 2026 ha indirizzato un video messaggio dove afferma che โ€œoggi, davanti alle minacce terribili del nostro tempo โ€“ guerre, polarizzazioni di ogni tipo, crisi ambientali, unโ€™economia spesso fondata sullo sfruttamento, sfide etiche poste dallโ€™intelligenza artificiale โ€“ Cittร  Nuova sceglie ancora e sempre il dialogo:

  • sceglie la pace come una ricerca faticosa, ma indispensabile;
  • sceglie di credere che ogni incontro, ogni pensiero, ogni parola puรฒ contribuire a cambiare la direzione del mondoโ€.

Ecco il video messaggio completo. Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.

Foto di copertina: Esce il primo numero di Cittร  Nuova, 14 luglio 1956. ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Venezuela: dai giovani un messaggio di unitร  e speranza

Venezuela: dai giovani un messaggio di unitร  e speranza

โ€œNel mezzo dell’oscuritร  che oggi viviamo in Venezuela, ricordiamo che non siamo soli. Chiara Lubich scoprรฌ, sotto il fragore delle bombe nel 1943, che c’รจ un Ideale che niente e nessuno puรฒ distruggere: Dio ci ama immensamenteโ€.

Inizia cosรฌ il โ€œMessaggio di speranza e unitร โ€ che i Gen (giovani che aderiscono alla spiritualitร  dei Focolari) venezuelani che vivono nel paese e in altre parti del mondo hanno condiviso la sera del 5 gennaio scorso, incontrandosi via web per pregare e e raccontarsi come ognuno vive questo tempo cruciale per tutto il popolo, non dimenticando mai la scelta di amare tutti.  Forte lโ€™esigenza di affrontare insieme questo tempo che hanno definito โ€œsacroโ€: โ€œnon siamo soli perchรฉ siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Paceโ€.

Il messaggio prosegue cosรฌ:

โ€œOggi la paura vuole paralizzarci, ma la risposta non รจ l’odio, bensรฌ l’unitร . Chiara ci ha insegnato che, quando tutto crolla, l’unica cosa che rimane รจ l’Amore. Se diventiamo โ€œunoโ€, se ci prendiamo cura gli uni degli altri e mettiamo Dio come nostra roccia, la paura perde la sua forza.

Non abbiamo paura. Facciamo di questo momento un’opportunitร  per:

  • avere piena fiducia che Dio รจ Padre e non ci abbandona, anche quando il panorama รจ difficile;
  • Diventare โ€œunoโ€: che il dolore del prossimo sia il nostro. Aiutiamoci, condividiamo il poco o il tanto che abbiamo e abbattiamo i muri dell’indifferenza;
  • Essere costruttori di pace: che la nostra arma sia la solidarietร .

Se restiamo uniti, Gesรน รจ tra noi e dove c’รจ Lui, la luce finisce per vincere le tenebre.

Forza e fiducia!โ€.

A cura della Redazione
Foto: Veduta della cittร  di Caracas (Venezuela) ยฉ Pixabay

Una vita nuova

Una vita nuova

โ€œUna vita nuovaโ€ รจ la storia di Hasan Mohammad, migrante economico che dal Bangladesh รจ arrivato in Sicilia (Italia). Grazie alla Cooperativa Fo.Co. ha trovato casa, lavoro e una nuova famiglia. Il sistema dellโ€™โ€œaccoglienza diffusaโ€ non si limita allโ€™integrazione del migrante ma punta alla reciprocitร , dove lโ€™incontro tra persone diverse diventa crescita per tutti. Scopri come la solidarietร  puรฒ trasformare vite e territori.

Ecuador: Club ecologici e sviluppo della persona

Ecuador: Club ecologici e sviluppo della persona

Nel Cantone di Muisne, Esmeraldas, il progetto โ€œSunriseโ€, realizzato dal Movimento dei Focolari con il sostegno dell’AMU (Azione per un mondo unito) e dell’Economia di Comunione, riunisce piรน di 500 giovani in club ecologici situati in cittร  e villaggi costieri che non si occupano solo di ecologia, ma anche dello sviluppo integrale della persona come risposta ai tanti rischi ai quali sono esposti.

ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป (Ef 4,4).

ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป (Ef 4,4).

Nella Settimana di preghiera per lโ€™unitร  dei cristiani[1] siamo invitati a concentrare la nostra attenzione su un tema in particolare, quello riportato nella lettera di Paolo agli Efesini. Nelle cosiddette lettere della prigionia, egli si rivolge ai suoi destinatari esortandoli a dare una testimonianza credibile della loro fede attraverso l’unitร . 

Essa รจ basata su unโ€™unica fede, un solo spirito, una sola speranza, e soltanto attraverso essa si dร  testimonianza di Cristo come โ€œcorpoโ€. 

ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป.

Paolo ci richiama alla speranza. Cosโ€™รจ la speranza e perchรฉ siamo invitati a viverla? Essa รจ un germoglio, un dono e un compito che abbiamo il dovere di custodire, coltivare e mettere a frutto per il bene di tutti. ยซLa speranza cristiana ci assegna per posto quella stretta linea di crinale, quella frontiera dove la nostra vocazione esige che noi scegliamo, ogni giorno ed ogni ora, dโ€™essere fedeli alla fedeltร  di Dio per noiยป[2].  

 La nostra vocazione, la chiamata per i cristiani non รจ un affare solo tra il singolo e Dio ma รจ โ€œconvocazioneโ€, cioรจ lโ€™essere chiamati insieme, รจ quella allโ€™unitร  tra quanti sโ€™impegnano a vivere il Vangelo. Negli interventi e negli scritti di Chiara Lubich troviamo spesso dei riferimenti espliciti allโ€™unitร , aspetto proprio della sua spiritualitร : essa รจ il frutto della presenza di Gesรน fra noi. E questa presenza รจ sorgente di una profonda felicitร .

 ยซSe lโ€™unitร  รจ cosรฌ importante per il cristiano, ne deriva che nulla si oppone tanto alla sua vocazione quanto il venir meno ad essa. E si pecca contro lโ€™unitร  tutte le volte che si cede alla tentazione, che continuamente ricompare, dellโ€™individualismo che spinge a fare le cose per proprio conto, a lasciarsi guidare dal proprio giudizio, dallโ€™interesse o dal prestigio personale, ignorando o addirittura disprezzando gli altri, le loro esigenze, i loro dirittiยป[3].  

ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป.

In Guatemala, il dialogo tra gli appartenenti alle diverse Chiese cristiane รจ molto attivo. Ci scrive Ramiro: ยซInsieme a un gruppo di persone delle varie Chiese, abbiamo preparato la Settimana di preghiera per lโ€™unitร  dei Cristiani. Nel programma รจ stato inserito un festival artistico pensato con i giovani e varie celebrazioni nelle diverse chiese. La Conferenza Episcopale cattolica ci ha chiesto di continuare questa esperienza per preparare anche un momento di condivisione con un gruppo di vescovi cattolici e persone di diverse Chiese convenuti da tutta lโ€™America per un incontro dedicato allโ€™anniversario dei 1700 anni dal Concilio di Nicea.  Al di la di queste attivitร  sperimentiamo molto forte lโ€™unitร  fra tutti noi e i frutti che essa porta con sรฉ: fraternitร , gioia, paceยป. 

A cura di Patrizia Mazzola e del team della Parola di Vita


[1] Essa si svolge in tutto lโ€™emisfero nord dal 18 al 25 gennaio e nellโ€™emisfero sud nella settimana di Pentecoste. I testi della preghiera di questโ€™anno sono stati preparati da un gruppo ecumenico coordinato dalla Chiesa Apostolica Armena

[2] Madeleine Delbrรชl, considerata da molti una delle personalitร  spirituali piรน significative del XX secolo. https://www.pasomv.it/files/bocc/madalein_del_brel_noi_spes.pdf .     

[3] C. Lubich, Parola di Vita luglio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร  Nuova, Roma, 2017, p. 327

ยฉ Foto: RรœลžTรœ BOZKUลž – Pixabay – Lago di Iznik – Turchia

Sperimentare lโ€™unitร 

Sperimentare lโ€™unitร 

Il mondo oggi ha mancanza di unitร . Lo si vede nelle divisioni in ambito familiare, tra vicini, tra chiese e comunitร , per fare qualche esempio. Sembra che la polarizzazione prevalga sulla comprensione. รˆ conseguenza dellโ€™individualismo che prende il sopravvento e spinge a decidere e ad agire per proprio conto, cercando il proprio interesse o prestigio personale, svalutando gli altri, le loro necessitร  e i loro diritti.

E nonostante ciรฒ, รจ possibile sperimentare lโ€™unitร . รˆ un cammino che inizia sempre dal piccolo, da un sรฌ interiore: sรฌ ad accogliere, sรฌ a perdonare, sรฌ a vivere per lโ€™altro. Non si tratta di grandi progetti, ma di piccole fedeltร  che a lungo andare trasformano una vita, una comunitร , un intero ambiente. E quando ciรฒ accade, ci accorgiamo che la fraternitร  smette di essere un ideale e diventa una realtร  visibile e speranza per tutti.

Martin Buber considera che lโ€™unitร  รจ relazione. รˆ lo spazio dellโ€™incontro, quello che esiste tra il Tu e lโ€™Io, un luogo sacro in cui le differenze non scompaiono, ma si riconoscono reciprocamente. Per lui lโ€™unitร  nasce quando due realtร  si lasciano toccare, e non quando una si impone sullโ€™altra. Questo โ€œtraโ€ puรฒ essere inteso come uno spazio che accoglie la diversitร  e che, proprio per questo, diventa fonte di comunione. Perciรฒ, per Buber, โ€œOgni vera vita รจ incontroโ€ (Ich und Du, 1923).

Nellโ€™altro, dunque, sia un amico, un familiare o una persona qualsiasi che incontriamo sul nostro cammino, scopriamo la grande โ€œopportunitร  del rapportoโ€. In particolare, lโ€™altro โ€œci salvaโ€ quando una situazione faticosa sembra imprigionarci nelle nostre paure permettendoci di andare oltre noi stessi. Vivere per essere uniti, significa camminare insieme nonostante le differenze, trasformandole in tesoro e non in ostacolo. รˆ un invito a passare dalla semplice convivenza allโ€™incontro dove ciรฒ che appartiene ad ognuno, nella reciprocitร , diventa nuovo perchรฉ viene condiviso e messo in relazione. Lโ€™unitร , intesa cosรฌ, non รจ la somma di noi due, e non รจ neppure fragilitร : รจ forza che genera la speranza che ci sia ancora un domani. La diversitร  giร  non รจ piรน disunitร , ma ricchezza reciproca. รˆ sentire che ciรฒ che accade nellโ€™altro risuona anche in me. โ€œLโ€™unione non consiste nellโ€™uguaglianza, ma nellโ€™armoniaโ€, ci ricorda Rabindranath Tagore.

Che questo mese possiamo sperimentare la gioia, la luce, la vita, la pace e la speranza che nascono dellโ€™unitร  vissuta,

Se siamo uno, tutto si percepisce diversamente.

Foto: ยฉ JGC-CSC Audiovisivi


Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. dialogue4unity.focolare.org

Scuola Foco: allenarsi per portare una nuova corrente di vita nelle nostre cittร 

Scuola Foco: allenarsi per portare una nuova corrente di vita nelle nostre cittร 

โ€œAlla Scuola Foco ho potuto costruire una connessione con Dio piรน forte – confida Sofia, italiana – e ho iniziato a vedere la fede da un punto di vista diversoโ€.  E Josรฉ del Panama: โ€œPer me รจ stata un’esperienza straordinaria vivendo ogni momento insieme a tutti, ho sperimentato la promessa di Gesรน che si fa presente tra di noi quando ci vogliamo bene e che, anche nella diversitร , possiamo vivere l’unitร  e portarla agli altriโ€. 

Queste sono alcune delle testimonianze di ragazzi e ragazze che, negli anni, hanno partecipato alla  Scuola Foco, lโ€™incontro proposto annualmente ai ragazzi del Movimento dei  Focolari tra i 13 e i 17 anni. Questโ€™ anno la Scuola si svolge dal 30 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026 presso Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma). Sono presenti in 250  provenienti da 15 Paesi: Corea del Sud, Libano, Giordania, Austria, Gran Bretagna, Portogallo, Italia, Nigeria, Burundi, Costa dโ€™Avorio, USA, Panama, Repubblica Dominicana, Costa Rica, Brasile.

Questo tipo di esperienza si รจ rivelata nel tempo un incontro vivo ed appassionante che ha creato un terreno fertile per far nascere un rapporto vero tra questi ragazzi e Gesรน; unโ€™occasione unica per stare a contatto con coetanei che condividono gli stessi interessi, si pongono le stesse domande pur provenendo da realtร  tanto distanti tra loro, con un bagaglio linguistico, culturale ed esperienziale differente. Questa dimensione, la possibilitร  di poter comprendere lo sguardo degli altri sulla realtร , lโ€™impegno a vivere insieme il Carisma dell’unitร  proposto dal Movimento, sostiene e incoraggia i partecipanti, spingendoli a voler concretizzare con forza il โ€˜testamentoโ€™ di Gesรน “Che tutti siano unoโ€ (Gv 17,21).

La prima edizione della Scuola Foco si รจ svolta nel 2020, in occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, che ha sempre incoraggiato i gen 3 e le gen 3 (gli adolescenti del Movimento) a vivere con radicalitร  quellโ€™amore evangelico che ha cambiato la vita di tanti. โ€œFin dagli inizi – spiegava Chiara Lubich riferendosi alle origini del Movimento in un discorso tenuto a Washington nel 2000 – abbiamo chiamato il nostro primo stare insieme โ€˜Scuola Focoโ€™, per sottolineare la potenza di quel Maestro che, presente fra noi per il nostro amore reciproco, andava formando quanti avrebbero dovuto portare in tutto il mondo questa nuova corrente di vitaโ€.

Lo scambio di testimonianze su azioni di solidarietร , fa nascere spesso tra i ragazzi altre idee ed iniziative. โ€œVolevamo che la Scuola Foco non fosse solo un ricordo โ€“ raccontano i ragazzi della Croazia โ€“ e, incoraggiati da quanto avevamo ascoltato, quando abbiamo sentito che in Bosnia ed Erzegovina, Paesi vicini al nostro, molte persone stavano soffrendo a causa di una terribile alluvione, ci siamo dati da fare.  Che idea ci รจ venuta? Fare un concerto di beneficenza a Krizevci per raccogliere fondi in favore delle persone colpite. Siamo stati intervistati dalla radio locale dove abbiamo potuto spiegare lโ€™iniziativa ed invitare le persone ad intervenire al concerto. Lโ€™evento รจ andato benissimo. Con nostra grande gioia anche la scuola di musica della cittร  e il gruppo musica Klapa Leggero hanno voluto aderire allโ€™iniziativa. Durante il concerto abbiamo anche potuto vendere alcuni quadri che il sindaco di  Krizevci ci aveva regalato proprio per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dallโ€™alluvioneโ€.

Nella Repubblica Ceca invece, da alcuni anni i giovani dei Focolari aiutano gratuitamente le persone bisognose, svolgendo lavori di ogni tipo nelle case e nei giardini. Incoraggiati dalle testimonianze di prossimitร  ascoltate durante la Scuola Foco, anche i ragazzi hanno voluto fare lo stesso. โ€œSapendo che nel nostro Paese – raccontano – ci sono alcune canoniche abbandonate che si stanno riparando attraverso un progetto chiamato โ€˜canoniche viveโ€™, ci siamo offerti di riparare quella di di Kล™ivoklรกt che ora potrร  servire a famiglie, bambini e giovani di varie comunitร โ€. Hanno preso parte allโ€™iniziativa 70 tra ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni, insieme ad alcuni genitori ed animatori. โ€œAbbiamo abbattuto muri, riparato pareti, dipinto infissi, sistemato il giardino โ€“ continuano -. A Kล™ivoklรกt cโ€™รจ anche un bellissimo castello e, per coinvolgere la popolazione che vive attorno ad esso, abbiamo invitato le persone ad una conferenza e ad un concerto di beneficenza di alto livello eseguito dai nostri amici del Prague Cello Quartetโ€. Alla fine non sono mancate le soprese: grazie al sindaco, in quei giorni, i ragazzi hanno potuto pernottare proprio allโ€™interno del castello!  

Quest’anno la Scuola Foco si incastona nella celebrazione di conclusione del Giubileo e vuole riaccendere la speranza nel cuore di tanti. Inoltre, darร  il via all’anno in cui si celebrano i 60 anni del Movimento Gen, acronimo di Generazione Nuova, le giovani generazioni del Movimento dei Focolari. Il 2026 sarร  lโ€™anno nel quale si guarderร  al cammino percorso: la vita di tanti bambini, ragazzi e giovani che hanno generato prossimitร  e un cambiamento in loro e attorno a loro, un modo concreto per lavorare insieme a tanti altri per costruire un mondo piรน unito e di pace.

Ana Tano, Paola Pepe, Fiorella Tassini

Nostra Aetate: il dialogo interreligioso come stile di vita

Nostra Aetate: il dialogo interreligioso come stile di vita

Il 28 ottobre 2025 si รจ svolto in Vaticano, in Aula Paolo VI, lโ€™evento commemorativo dal titolo โ€œCamminare insieme nella speranzaโ€, in occasione del 60esimo anniversario della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane.

Un momento per celebrare, tra testimonianze di fede, dialogo e manifestazioni culturali, sei decenni di amicizia e collaborazione tra i seguaci delle varie religioni del mondo e raccogliere insieme i frutti di questo cammino. Condividiamo alcune riflessioni raccolte subito dopo lโ€™evento.

Assisi chiama i volontari

Assisi chiama i volontari

Assisi non รจ solo la cittร  di San Francesco, ma รจ diventata il cuore pulsante e la casa di tutti coloro che desiderano vivere intensamente i valori dellโ€™ecologia integrale. Ispirato dal Cantico delle Creature, la poesia scritta da San Francesco, qui รจ nato un progetto che sta cambiando il modo in cui ci relazioniamo con il pianeta: ASSISI Terra Laudato Siโ€™ (ATLS). Inaugurato il 22 aprile 2024, ATLS non รจ un luogo in mattoni, ma un vero e proprio “ecosistema” dove possiamo incontrarci, ricaricare le batterie spirituali e sperimentare il nostro impegno verso la casa comune.

Questo progetto cruciale si fonda sui quattro aspetti inseparabili dellโ€™ecologia integrale indicati da Papa Francesco: la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, lโ€™impegno nella societร  e la pace interiore. รˆ la risposta contemporanea alla chiamata che sentiamo ad “andare e riparare la nostra casa comune”.

Lโ€™Ecosistema del Volontariato: Laudato Siโ€™ e Focolari in Azione

ASSISI Terra Laudato Siโ€™ propone un intenso programma di Ritiri Laudato Siโ€™ e, soprattutto, un Programma Volontari che consente alle persone di vivere un’esperienza immersiva, offrendo il proprio tempo agli altri. L’attivitร  รจ animata da un desiderio comune e da un forte spirito di scambio “sinodale” tra i diversi partner.

Un esempio di questa collaborazione arriva dal Movimento dei Focolari, confermando una partnership carismatica di grande importanza. Cristina Calvo, una focolarina argentina, ha potuto servire come volontaria per 40 giorni, partecipando attivamente alla metodologia e ai contenuti di ATLS. Ospitata nel Santuario di San Damiano, ha condiviso con frati, visitatori, gruppi scolastici e parrocchiali non solo i momenti liturgici, ma anche lโ€™attualizzazione delle vite di San Francesco e Santa Chiara, evidenziando il loro legame profetico con lโ€™Enciclica Laudato Siโ€™.

Cristina ha descritto questa opportunitร  come un “dono immenso di Dio”, la dimostrazione concreta che la collaborazione gentile e l’accoglienza discreta sono una formula vincente per un’esperienza di vita a favore del Creato.

Se anche tu senti forte la chiamata a contribuire e desideri vivere i valori dell’ecologia integrale in un contesto spirituale unico, lโ€™invito รจ semplice: “Venite e vedrete!”. Puoi registrarti subito per un Ritiro o per essere Volontario sul sito AssisiLaudatoSi.org. Ti aspettiamo ad Assisi, terra della Laudato Siโ€™!.

a cura di Carlos Mana

Santo Natale 2025

Santo Natale 2025

In un tempo ancora cosรฌ segnato da divisioni di ogni genere, un augurio affinchรฉ in occasione di questo Santo Natale si rinnovi in tutti noi la gioia del servizio, la condivisione e la reciprocitร , fatta di gesti concreti in particolare per chi soffre; un impegno a vivere un Natale allโ€™insegna della fraternitร  e della prossimitร  seminando speranza per il futuro. 

Percorso pre-assembleare: un cammino di conversione e condivisione

Percorso pre-assembleare: un cammino di conversione e condivisione

โ€œLa mia preghiera, il mio augurio รจ che questi mesi che abbiamo davanti possano essere veramente mesi di crescita spirituale, di conversione (โ€ฆ), conversione personale, ma anche conversione collettiva (โ€ฆ). Che ci sia questo amore reciproco, che ci rende liberi di poter dare tutto e di poter avere stima lโ€™uno verso l’altro, rispetto verso l’altro, sapendo che ognuno di noi ha idee diverse, prospettive diverse, idee diverse sull’Opera, sogni diversiโ€ฆ Perรฒ – quella che รจ la mia fiducia – che insieme possiamo avere questa luce, insieme possiamo permettere allo Spirito Santo di guidare questa nuova tappa dell’Operaโ€.

Il 7 dicembre scorso, in occasione del ritiro annuale dei focolarini e delle focolarine a Castel Gandolfo (Roma), Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, nel salutare tutti i presenti ha pronunciato queste parole, invitando ciascuno a volgere lo sguardo verso lโ€™Assemblea generale che si svolgerร  nel marzo 2026 (AG2026), tappa di un percorso che continua e porta avanti la storia del Movimento dei Focolari.

Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, negli Statuti generali volle inserire una premessa โ€œdi ogni altra regolaโ€, che riguarda certamente anche l โ€™Assemblea generale, perchรฉ un organo di governo non puรฒ che fondare ancora oggi le sue radici nellโ€™amore reciproco: โ€œla mutua e continua caritร , he rende possibile lโ€™unitร  e porta la presenza di Gesรน nella collettivitร  – si legge – รจ per le persone che fanno parte dellโ€™Opera di Maria la base della loro vita in ogni suo aspettoโ€. Come abbiamo annunciato in un precedente articolo, dopo le varie Assemblee zonali che si sono svolte in tutto il mondo, a novembre 2025 si รจ conclusa la fase di consultazione sulle proposte di argomenti e di modifiche agli Statuti e la prima fase della consultazione sui nominativi. Lโ€™elenco dei partecipanti ed invitati รจ stato concluso ed รจ ormai definitivo.

Dal 20 dicembre 2025 il cammino di preparazione proseguirร  attraverso alcuni incontri di quello che viene definito percorso pre-assembleare, rivolti in particolare a quanti parteciperanno come membri eletti, di diritto, sostituti e invitati all’ AG2026.

Si tratta nello specifico di 5 appuntamenti via zoom in cui gli interessati potranno approfondire vari temi:

20 dicembre 2025: โ€œConversazione nello Spiritoโ€

17 gennaio 2026: โ€œCome ci si prepara e come si vive in Assembleaโ€

31 gennaio 2026: โ€œPresentazione delle proposte riguardo agli Statuti generaliโ€

7 febbraio 2026: โ€œPrincipali tematiche emerseโ€, 1ยช parte

21 febbraio 2026: โ€œPrincipali tematiche emerseโ€, 2ยช parte

โ€œUn momento di preparazione, di discernimento ma soprattutto di condivisione che coinvolgerร  tantissime persone dalle piรน svariate parti del mondo – afferma la Commissione Preparatoria dellโ€™Assemblea (CPA) -. รˆ emozionante. I partecipanti all’Assemblea si vedranno per la prima volta. Tante certamente sono le sfide legate alla distanza fisica, linguistica, culturale, perรฒ questo riflette l’intento del percorso, cioรจ la costruzione dell’unitร . รˆ un momento in cui si comincerร  davvero a fare esperienza dellโ€™Assemblea, in cui questa realtร  inizierร  a farsi concretaโ€.

Lโ€™obiettivo di questo percorso pre-assembleare รจ quello di aiutare i partecipanti ad arrivare il piรน possibile preparati allโ€™Assemblea, in primis attraverso la formazione alla Conversazione nello Spirito, che verrร  adottata come metodologia in alcuni momenti.

Un incontro sarร  dedicato alla spiegazione pratica di come funziona lโ€™Assemblea e agli adempimenti normativi da espletare, ma anche a quale dovrebbe essere lโ€™atteggiamento spirituale di quanti vi partecipano, nella consapevolezza che ciascuno rappresenta la propria realtร , le proprie comunitร  e aree geografiche, ma con lo sguardo aperto allโ€™Opera nella sua globalitร . Ci sarร  poi un focus sulle proposte di modifica agli Statuti generali da presentare in Assemblea. Gli ultimi due appuntamenti di febbraio, dedicati ai principali temi emersi dalle consultazioni, saranno messi successivamente a disposizione di tutti gli appartenenti al Movimento.

โ€œQuesto percorso pre-assembleare che si apre, non รจ una fase isolata verso lโ€™AG2026 โ€“ afferma รngel Bartol, coordinatore della CPA insieme a Cecilia Gatti – piuttosto uno strumento per accompagnare e continuare a camminare insieme. รˆ come lโ€™immagine di uno zoom che man mano va focalizzando l’esperienza che si vuole fare. In questo cammino di avvicinamento, oltre a conoscere cosa sta a cuore allโ€™intera Opera nel mondo รจ anche importante โ€œconoscersiโ€, conoscere anche le persone che possono ricoprire le cariche elettive, il loro sguardo, entrare in una dimensione di ascolto e accoglienza. Un percorso โ€“ continua Bartol – in cui รจ importante lasciarsi convertire e purificare per scoprire cosa Dio vuole oggi da noiโ€.

Prepararsi allโ€™Assemblea รจ dunque un cammino che si vuole fare riproponendosi giorno per giorno di vivere lโ€™amore reciproco, tanto da meritare la presenza di Gesรน in mezzo a noi; raccogliere il frutto di un lavoro durato mesi e che mette insieme una pluralitร  di voci, idee, anime e diventa reale espressione non del singolo ma di un corpo, di una intera famiglia nel mondo, che insieme muove i suoi passi verso il futuro.

Maria Grazia Berretta

Gesรน Bambino di nuovo al centro del Natale

Gesรน Bambino di nuovo al centro del Natale

Nata nel 1997, lโ€™iniziativa โ€œHanno sloggiato Gesรนโ€ scaturisce da una riflessione di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari che, colpita dallโ€™assenza di riferimento al significato del Natale invita a riportare Gesรน al centro.

In tutto il mondo, migliaia di gen 4 – i bambini dei Focolari – hanno accolto questo appello e ogni anno si impegnano nella realizzazione di piccoli Gesรน bambino di gesso che poi vengono donati ai passanti agli angoli delle strade nel periodo natalizio. Le offerte ricevute si utilizzano per progetti rivolti ai loro coetanei in necessitร  o che vivono in Pesi in guerra in varie parti del mondo.

50 anni del Movimento diocesano: una scia di luce

50 anni del Movimento diocesano: una scia di luce

50 anni fa ad Ascoli Piceno, un comune nel centro Italia, due sacerdoti focolarini, don Pino e don Mario, decisero di iniziare insieme una normale attivitร  di apostolato proponendo alcuni incontri per i giovani. Dopo qualche settimana con sorpresa si ritrovarono centinaia di ragazzi intorno, desiderosi di vivere il Vangelo nella quotidianitร . Stava nascendo il Movimento diocesano, espressione del Movimento dei Focolari che aveva ed ha il compito di animare attraverso la spiritualitร  dellโ€™unitร  dei Focolari, le articolazioni della Chiesa locale. Un Movimento che in questi 50 anni ha visto realizzarsi opere di Dio in diocesi e tante vocazioni nate alla vita sacerdotale, laicale, religiosa.

Il 13 e 14 dicembre 2025 in cittร  si รจ svolta una cerimonia commemorativa alla presenza di Margaret Karram e Jesรนs Morร n – Presidente e Copresidente dei Focolari – al Card. Giuseppe Petrocchi, co-fondatore del Movimento diocesano insieme a Chiara Lubich, vari vescovi, sacerdoti focolarini e focolarine originari del posto.

โ€œIl rapporto che ho con il Movimento diocesano รจ positivo perchรฉ qui ad Ascoli รจ molto radicato – ha affermato Mons. Gianpiero Palmieri vescovo della diocesi, durante lโ€™incontro con Margaret Karram e Jesรบs -. I sacerdoti, i laici e i diaconi del Movimento diocesano contribuiscono nella vita della nostra diocesi nel suo compito missionario ed evangelizzatore. Quello che il Movimento diocesano puรฒ dare in piรน e che darร , nel presente e nel futuro, รจ proprio questo contributo secondo il suo Carisma – che รจ quello dellโ€™unitร  – allโ€™evangelizzazione stessa, con la capacitร  di dialogare con tuttiโ€.

Nel pomeriggio del 13 dicembre le comunitร  dei Focolari di Ascoli Piceno, Teramo, Fermo, Pesaro, Macerata e Cuneo – diocesi nel nord Italia dovโ€™รจ nato ultimamente il Movimento diocesano – si sono ritrovate insieme. โ€œMi stupisce sempre la vivacitร  e la gioia delle vostre comunitร  – ha affermato Margaret Karram– perchรฉ avete saputo varcare le porte delle chiese, delle parrocchie e mettervi in rete con persone e organizzazioni laiche delle vostre cittร , dimostrando coerenza nella scelta evangelica, moltiplicando iniziative di prossimitร  verso gli ultimi, gli immigrati e gli emarginati. Grazie alla fedeltร  di tantissimi di voi, oggi possiamo dire che il Movimento diocesano รจ una grazia per la Chiesa e per l’Opera di Mariaโ€. E Jesรบs Morรกn ha aggiunto: โ€œIl Movimento diocesano รจ frutto del genio ecclesiale di Chiara Lubich. รˆ la capacitร  di far nascere la Chiesa in un gruppo di anime nella comunitร . Qui ad Ascoli lo abbiamo visto sperimentato. Chiara con il suo genio ecclesiale ha fatto nascere una comunitร , tutta Chiesa al servizio della Chiesaโ€.

Il Card. Giuseppe Petrocchi, per tutti don Pino, ha ripercorso alcune tappe degli inizi, cogliendo i segni dello Spirito Santo. Ha poi aggiunto: โ€œLa spiritualitร  dell’unitร  che il Signore ha dato a Chiara Lubich e la sua testimonianza offrono un’intensa luce carismatica anche per esplorare inediti orizzonti, teologici, pastorali e sociali, avendo al nostro fianco l’umile vergine di Nazareth, come madre, maestra e modello. Per lei e con lei innalziamo il nostro Magnificat di lode e di riconoscenza. Voi oggi siete questo Magnificatโ€.

Nelle varie testimonianze raccontate da alcuni membri delle varie comunitร  locali traspirava lโ€™esperienza di Chiesa-comunione, nel saper porre legami di caritร  tra strutture e membra della Chiesa locale, tra carismi e ministeri e con tutti.

Il 14 dicembre presso il prestigioso teatro comunale si รจ tenuta una tavola rotonda dal titolo โ€œIl Carisma del Movimento diocesano dell’Opera di Maria nella Chiesa e nella societร  oggiโ€. Allโ€™evento hanno partecipato istituzioni laiche e religiose con il sindaco e il vescovo, ma anche alcuni rappresentanti di movimenti ed associazioni cattoliche e di altre Chiese, e vari cittadini desiderosi di conoscere qualcosa in piรน.

Mons Piero Coda, Segretario Generale della Commissione teologica internazionale della Santa Sede, nel suo intervento iniziale ha affermato: โ€œIl Movimento diocesano si accredita come unโ€™originale e propizia declinazione e una tempestiva โ€˜messa a terraโ€™ del rinnovamento messo in moto e indirizzato dal Concilio: a partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione della Chiesa locale – la diocesi – quale luogo concreto e insostituibile di esperienza comunitaria del Vangelo nellโ€™esercizio della sua profetica incarnazione a livello culturale e sociale. E con il cuore e la mente aperti a tutti: in sintonia con lo spirito del Vaticano II e del carisma dellโ€™unitร , possono far parte del Movimento diocesano cristiani di altre Chiese o Comunitร  ecclesiali e vi possono partecipare persone di altre religioni e persone di convinzioni non religiose. Non รจ tutto questo entusiasmante?โ€

Quindi il Movimento diocesano puรฒ essere un ponte tra il Vangelo e la cittร  e tra le sue varie componenti sociali. โ€œEcco – ha aggiunto Margaret Karram – la sua portata, oggi: custodire e accendere legami, aprire cammini di missione nelle nostre Chiese e nei tanti contesti civili e cittadini: tutto comincia dallโ€™amore reciproco che, se vissuto, genera piรน comunione nella Chiesa, piรน fraternitร  nei nostri ambienti, piรน speranza per il mondoโ€.

Unโ€™esperienza nata 50 anni fa non per caso, ma grazie ad un percorso che ha alimentato lโ€™anima della comunitร  locale in Cristo. โ€œChiara Lubich non ha fondato il Movimento diocesano a tavolino โ€“ ha ribadito Jesรนs Morร n -. Piuttosto, lei ha visto nellโ€™esperienza che si stava svolgendo nella Chiesa di questa cittร  (Ascoli) negli anni 70, il timbro indelebile della sua anima ecclesiale, del suo carisma. Chiara lโ€™ha potuto riconoscere perchรฉ qui, anche attraverso quel gruppo di sacerdoti e giovani, la Chiesa di Ascoli stava sperimentando Cristo in sรฉ stessa. Cosรฌ รจ stato e cosรฌ dovrร  essere sempreโ€.

Il Movimento diocesano giร  negli anni โ€˜70 stava avviando un processo di sinodalitร  nella Chiesa locale. E oggi puรฒ e deve essere uno strumento affinchรฉ il cammino sinodale che la Chiesa sta percorrendo diventi vita nelle Chiese locali. Ma โ€œla sinodalitร  della Chiesa ha bisogno, oltre che di attrezzate aule dottrinali, anche di palestre esistenziali โ€“ ha affermato il Card. Giuseppe Petrocchi nel suo intervento -. Il Movimento diocesano in questo senso puรฒ essere un laboratorio dove si apprende a vivere questa comunione cosรฌ come lo Spirito Santo la disegna davanti al nostro sguardo nella Chiesa di oggiโ€.

โ€œIo sono uno di quei giovani che ha conosciuto l’ideale dell’unitร  dei Focolari ad Ascoli attraverso il Movimento diocesano โ€“ ha affermato Luigino Bruni, economista e docente universitario -. Andai in parrocchia perchรฉ cercavo Dio. L’esperienza di quegli anni – eravamo circa 200 giovani – era molto intensa, ricca di idealitร . Non si entrava in un Movimento, ma nel futuro della Chiesa e del mondo. Da Ascoli sentivamo che stavamo cambiando la Chiesa, il mondo, l’economia, tanto che poi ho scelto tutto questo negli anni successiviโ€.

โ€œImpressiona vedere, nella quotidianitร  del Movimento diocesano, generazioni diverse vivere e lavorare insieme per sostenere e contribuire alla vita nelle parrocchie โ€“ ha ribadito Marie Therรฉse Henderson, del focolare di Ancona. – Poi, vedere nel rapporto tra laici e sacerdoti, quella realtร  semplice e profetica che la Chiesa attende e spera: la dimensione della sinodalitร , dell’unitร , propria della Chiesa stessaโ€.

Gli interventi dei relatori sono stati intervallati da momenti artistici con Alessandro Cappella, Enrico Mazzuca, Silvia Capponi, Elena Piermarini, Laura Ubaldi.

Lorenzo Russo
Foto: ยฉ Joaquรญn Masera-CSC Audiovisivi

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Chiara Lubich: โ€œLโ€™avete fatto a meโ€

Chiara Lubich: “Lโ€™avete fatto a me”

(โ€ฆ) “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere…”ย (Mtย 25,35) “Quando, Signore…?” “Ogni qual volta che avete fatto queste cose a unoย solo di questi miei fratelli piรน piccoli l’avete fatto a me” (Mtย 25,40).ย 

(โ€ฆ)  

per l’amore praticato verso i poveri, sempre illuminante, ecco che lo Spirito ci fa comprendere la necessitร  di amare non solo i poveri, ma tutti: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, chiunque esso sia. 

Ed ecco una splendida idea e una decisione: trasformare la nostra vita quotidiana, al contatto con ogni genere di persone, in un ventaglio di opere di misericordia materiali e spirituali, perchรฉ anche qui vale: “L’hai fatto a me”. 

Quanti fratelli ci passavano accanto, in ognuno si vedeva Cristo, che chiedeva aiuto, conforto, consiglio, ammonimento, istruzione, luce, pane, alloggio, vesti, preghiere… 

(โ€ฆ) 

Speriamo che Gesรน risponda un giorno ad ognuno che (…) gli chiederร : “Quando, Signore, ti ho sfamato, dissetato, consolato?”, “Ogni volta che hai fatto questo al piรน piccolo dei miei fratelli l’hai fatto a me”.  

Chiara Lubich