Movimento dei Focolari
7 dicembre 1943: lโ€™inizio di una divina avventura

7 dicembre 1943: lโ€™inizio di una divina avventura

[โ€ฆ] il 7 dicembre del 1943. Vado da sola, infuriava una grande bufera. Io avevo lโ€™impressione proprio di aver il mondo contro.  

[โ€ฆ] Mi era stato preparato un panchetto vicino allโ€™altare e avevo un messalino in mano piccolino, piccolino. E mi fanno pronunciare la formula con la quale mi dono totalmente a Dio per sempre. Io ero talmente felice di quella cosa che non mi rendevo conto neanche forse di quello che facevo perchรฉ ero giovane. Ma quando ho pronunciata la formula ho avuto lโ€™impressione che un ponte cadesse dietro di me, che non potevo piรน tornare indietro perchรฉ ormai ero tutta di Dio, quindi non potevo piรน scegliere. E lรฌ รจ caduta una lacrima sul messalino. 

Perรฒ la felicitร  era immensa! E sapete perchรฉ? Sposo Dio quindi mi aspetto tutto il bene possibile. Sarร  fantastica, sarร  una divina avventura, straordinaria. Io sposo Dio! E dopo abbiamo visto che รจ stato proprio cosรฌ. 

[โ€ฆ] Qual รจ il mio consiglio? Il mio consiglio lo direi a me stessa: abbiamo una vita sola, puntiamo in alto, puntiamo in alto, giochiamo il tutto per il tutto, merita, merita. [โ€ฆ] in quanto sta a voi, fate questo atto di generositร : puntate in alto, voi non risparmiate! 

Stralcio tratto da Chiara Lubich, La quarta strada, 30 dicembre 1984
Foto: ยฉ Horacio Conde – CSC Audiovisivi

Seed Funding Program 2025-2026

Seed Funding Program 2025-2026

Il Seed Funding Program (SFP) รจ un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali allโ€™interno delle comunitร  del Movimento dei Focolari. L’obiettivo รจ di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.

Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha giร  finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui

Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sรฌ, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates รจ nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilitร  morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: โ€œรˆ ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero nรฉ le risorse tecniche nรฉ quelle economiche per migliorare lโ€™ambiente. Ciรฒ che invece manca รจ quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di personeโ€.

Lorenzo Russo
Foto di copertina: ยฉ Pixabay

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป (Is 52,10).

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป (Is 52,10).

Condotto in esilio a Babilonia, il popolo di Israele ha perso tutto: la sua terra, il suo re, il tempio e dunque la possibilitร  di rendere culto al suo Dio, quello che in passato lo aveva fatto uscire dallโ€™Egitto.

Ma ecco, la voce di un profeta fa un annuncio strabiliante: รจ ora di tornare a casa. Ancora una volta Dio interverrร  con potenza e ricondurrร  gli Israeliti oltre il deserto fino a Gerusalemme e di tale evento prodigioso saranno testimoni tutti i popoli della terra:

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

Anche oggi la cronaca รจ invasa da notizie allarmanti: persone che perdono lavoro, salute, sicurezza e dignitร ; giovani, soprattutto, che rischiano il futuro a causa della guerra, della povertร  provocata dai cambiamenti climatici nei loro Paesi; popoli senza piรน terra, pace, libertร .

Uno scenario tragico, di dimensioni planetarie, che toglie il fiato e oscura lโ€™orizzonte. Chi ci salverร  dalla distruzione di quanto credevamo di possedere? La speranza sembra non avere ragioni. Eppure lโ€™annuncio del profeta รจ anche per noi:

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

La sua parola rivela lโ€™azione di Dio nella storia personale e collettiva ed invita ad aprire gli occhi sui segni di questo progetto di salvezza. Essa infatti รจ giร  operante nella passione educativa di una insegnante, nellโ€™onestร  di un imprenditore, nella rettitudine di una amministratrice, nella fedeltร  di due sposi, nellโ€™abbraccio di un bambino, nella tenerezza di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di uomini e donne che si oppongono pacificamente alla criminalitร , nellโ€™accoglienza di una comunitร .

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

Si avvicina il Natale. Nel segno dellโ€™innocenza disarmata del Bambino, possiamo riconoscere ancora una volta la presenza paziente e misericordiosa di Dio nella storia umana e testimoniarla con le nostre scelte controcorrente: 

ยซ[โ€ฆ] ad un mondo come il nostro, nel quale viene teorizzata la lotta, la legge del piรน forte, del piรน astuto, del piรน spregiudicato e dove a volte tutto sembra paralizzato dal materialismo e dall’egoismo, la risposta da dare รจ l’amore del prossimo. รˆ questa la medicina che lo puรฒ risanare. [โ€ฆ] รˆ come un’ondata di calore divino, che si irradia e si propaga, penetrando i rapporti tra persona e persona, tra gruppo e gruppo e trasformando a poco a poco la societร ยป[1].

Come per il popolo di Israele, anche per noi รจ questo il momento di metterci in cammino, lโ€™occasione propizia per fare un passo avanti con decisione verso quanti โ€“ giovani o anziani, poveri o migranti, disoccupati o senza tetto, malati o carcerati  โ€“  aspettano un gesto di cura e di prossimitร , testimonianza della presenza mite ma efficace dellโ€™amore di Dio in mezzo a noi. 

Oggi i confini oltre i quali portare questo annuncio di speranza sono certamente quelli geografici, che tanto spesso diventano muri o dolorose linee di guerra, ma anche quelli culturali ed esistenziali. Inoltre, un contributo efficace per superare aggressivitร , solitudine ed emarginazione puรฒ provenire dalle comunitร  digitali, spesso abitate da giovani.

Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โ€ฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโ€™amore. E domani, รจ la speranza!ยป[2].

A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita


[1] C. Lubich, Parola di Vita maggio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร  Nuova, Roma, 2017, pp. 323-324.

[2] Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโ€™Arco, Milano, 2003.

Foto: ยฉ Ryutaro – Pexels

Una speranza senza frontiere

Una speranza senza frontiere

Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando lโ€™orizzonte. La speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi questa domanda: possiamo โ€œsperareโ€ ancora in uno scenario, in un futuro migliore per lโ€™umanitร  o siamo condannati alla rassegnazione?

In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885-1977), cioรจ โ€œla speranza non รจ un’illusione passiva, ma un “sogno in avanti”, un principio attivo che anticipa ciรฒ che non รจ ancora dato. รˆ legata all’idea che il futuro sia aperto e plasmabile, non predeterminatoโ€[1].

รˆ cosรฌ che ognuno di noi โ€œpuรฒ ancora sperareโ€, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo guardare con attenzione, potremmo vedere lโ€™alba di un nuovo risveglio che รจ giร  presente. La vediamo nella passione educativa di unโ€™insegnante, nellโ€™onestร  di un imprenditore, nella rettitudine di chi amministra con integritร , nella fedeltร  di una coppia, nellโ€™abbraccio di un bambino, nella cura di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di chi resiste pacificamente alla violenza, nellโ€™accoglienza di una comunitร .

Ancora di piรน ci parla di speranza la testimonianza dei bambini nei luoghi di guerra, dove trovano ambienti protetti in cui custodire il futuro. Ce lo dicono i disegni, realizzati dalle bambine e dai bambini che partecipano ai programmi di sostegno psicosociale di โ€œSave the Childrenโ€. Tra matite e colori emergono speranze di diventare medici, scrittori o stilisti di moda… Questi luoghi sicuri in cui si incontrano offrono un contesto in cui giocare, esprimersi e immaginare un futuro oltre il conflitto. I lavori sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, lo scorso 10 ottobre 2025, e testimoniano la resilienza dei piรน piccoli di fronte alla guerra[2].

E non da ultimo, la speranza la troviamo in milioni di persone in tutto il mondo: bambini, giovani, adulti e anziani che, colpiti da gravi malattie, affrontano con forza, tenacia e resilienza la sfida di superare questโ€™ostacolo che la โ€œvitaโ€ gli ha messo dโ€™innanzi: quanto coraggio e quanta testimonianza dโ€™amore per la vita ci offrono queste persone.

Questi segni, piccoli e quotidiani, ci ricordano che la speranza non รจ unโ€™illusione, ma una forza reale, frutto dellโ€™amore che si irradia e che รจ capace di trasformare la societร  passo dopo passo.

Tutti hanno sete di speranza, sia coloro che ci sono vicini sia quelli che sono lontani (fisicamente, esistenzialmente o culturalmente). Questa idea ci invita a non restare fermi, ma a fare un passo per portare speranza a chi ne ha bisogno e ha perso ogni senso nella vita. Avviciniamoci con un gesto di attenzione, rendendoci prossimi, portando il nostro amore con delicatezza e gratuitร . Sono molti coloro che lo attendono, e noi siamo chiamati a raggiungerli tutti. Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โ€ฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโ€™amore. E domani, รจ la speranza!ยป[3].

Foto: ยฉ da Freepik.com

[1]Ernst Bloch (1885-1977), Das Prinzip Hoffnung (1954-1959)-โ€œIl principio speranzaโ€ (ed. italiana)

[2]https://www.cittanuova.it/multimedia/i-sogni-dei-bambini-di-gaza-tra-guerra-e-colori

[3]Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโ€™Arco, Milano, 2003.

Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. www. dialogue4unity.focolare.org


Economy of Francesco: 600 giovani a Castel Gandolfo

Economy of Francesco: 600 giovani a Castel Gandolfo

Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrร  lโ€™evento โ€œRestarting the economyโ€, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.

รˆ il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. โ€œUna novitร  che non segna una distanza, ma piuttosto unโ€™estensione โ€“ sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare unโ€™economia capace di mettersi al servizio dellโ€™umanitร  e del creatoโ€.

L’incontro di EoF ad Assisi, settembre 2022

Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.

รˆ โ€œun segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare lโ€™economia รจ viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dellโ€™evento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy รจ la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (lโ€™ecologia, la giustizia, le sfide che attraversano lโ€™Amazzonia, lโ€™Africa e le nostre cittร )โ€.

Durante lโ€™evento sarร  presentato lโ€™EoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di questโ€™anno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternitร  nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. โ€œIl rapporto evidenzia come la fraternitร , pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternitร  allโ€™interno e tra le economie globali (โ€ฆ) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivoโ€.

Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dallโ€™inizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. โ€œValori come la centralitร  della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietร , lโ€™inclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si รจ sviluppato un accompagnamento rispettoso dellโ€™autonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anniโ€ ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.

Presentazione dell’Evento in Sala Stampa del Vaticano. Da sinistra: Luca Iacovone, Luigino Bruni, Mons. Domenico Sorrentino, Rita Sacramento Monteiro, Padre Avelino Chicoma Bundo Chico e Cristiane Murray.

Il programma a Castel Gandolfo โ€œsi articolerร  in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate allโ€™interno del movimento EoF: la EoF Fair โ€“ affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dellโ€™evento -. Particolare rilievo sarร  dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento giร  in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionaleโ€.

Lorenzo Russo

Giovani, Cittร  e Pace: la Carta di Nairobi e il contributo delle nuove generazioni

Giovani, Cittร  e Pace: la Carta di Nairobi e il contributo delle nuove generazioni

Lโ€™80ยฐ anniversario dellโ€™ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) รจ stata lโ€™occasione per realizzare a Nairobi, in Kenya, un evento internazionale dal titolo โ€œCities, Communities, Care-Youth in Action for Sustaining Peaceโ€.  Un convegno che ha visto numerosi giovani africani e rappresentanze di tutto il mondo, protagonisti di un nuovo slancio verso la costruzione di societร  pacifiche e resilienti, capaci di costruire il futuro del continente africano, con a cuore il mondo unito.

Il momento culminante รจ stata la presentazione della โ€œCharter of Commitmentsโ€, un documento che promuove la pace attraverso il dialogo interculturale, le iniziative artistiche e i programmi comunitari, riconoscendo ai giovani il ruolo centrale di โ€œinfluencer di paceโ€ e agenti di cambiamento. Al centro della visione presentata cโ€™รจ lโ€™adozione dei valori dellโ€™ubuntu, la filosofia africana che invita alla condivisione e alla reciprocitร , come base per una societร  solidale. I giovani incoraggiano le Nazioni Unite e lโ€™Unione Africana e ne apprezzano il ruolo nel sostenere e collaborare con i governi locali, gli attori della societร  civile, le istituzioni religiose e le organizzazioni giovanili, nel promuovere solidarietร , giustizia e uguaglianza sia a livello locale che globale. La Carta sostiene azioni concrete per cittร  piรน accoglienti, uno sviluppo sostenibile, nuovo impulso per lโ€™imprenditorialitร  giovanile e una nuova visione africana, libera da confini e barriere. Sottolinea lโ€™urgenza di maggiore inclusione, formazione e partecipazione giovanile nei processi decisionali, a tutti i livelli.

Questo appello nasce a conclusione di questo evento organizzato da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari. I lavori si sono tenuti nella Mariapoli Piero di Nairobi. Hanno partecipato allโ€™iniziativa anche UN Habitat, agenzia dellโ€™ONU per lo sviluppo urbano e UNEP, agenzia delle Nazioni Unite per lโ€™ambiente, Laudato Sรฌ Movement Africa, Greening Africa Together, Living Peace International, Africa Interfaith Youth Network, International Sociological Association, Centro Universitario ASCES Di Caruarรน in Brasile, oltre a tutte le espressioni dellโ€™area sociale, politica e culturale del Movimento dei Focolari.

Secondo i leader giovanili riuniti a Nairobi, questa nuova prospettiva potrร  realizzarsi solo attraverso la creazione di meccanismi permanenti di collaborazione sia a livello locale che internazionale. Un vero e proprio lavoro di costruzione e consolidamento di reti. Lโ€™evento ha visto la partecipazione di trenta relatori internazionali, otto tavole rotonde, sei collegamenti live e otto testimonianze video, da cittร  di cinque continenti, con unโ€™attenzione costante al dialogo con i giovani. I temi affrontati hanno toccato la pace, lo sviluppo urbano, la cura dellโ€™ambiente e le nuove forme di leadership di comunione.

Il convegno รจ stato aperto dai videomessaggi di Felipe Paullier, assistente del Segretario Generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi รจ una delle tre principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che โ€œogni guerra รจ una sconfitta per lโ€™umanitร , un fallimento del dialogo. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di paceโ€. E sono piรน di 2 miliardi i giovani โ€œpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comuneโ€. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che โ€œresiste allโ€™odio, rifiuta lโ€™indifferenza e sceglie la pace come responsabilitร  quotidianaโ€, รจ possibile partire proprio dalle cittร  e dalle comunitร , perchรฉ รจ โ€œnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunitร  locali che la cooperazione diventa tangibileโ€.

Margaret Karram ha voluto ricordare lโ€™iniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che รจ stata avviata dallโ€™Istituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per lโ€™Unitร  con il programma โ€œTogether for a New Africaโ€. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutors e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il Convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalitร  ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato dalla Presidente dei Focolari, che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societร  civile, รจ โ€œOne Humanity, One Planet: Synodal Leadershipโ€. Giovani โ€œche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione ispirata alla cultura dellโ€™unitร .โ€

Si tratta di prospettive che definiscono lโ€™impegno dellโ€™intero Movimento dei Focolari, giร  โ€œculminato nel documento โ€˜Together To Careโ€™ consegnato allโ€™ONU un anno faโ€ – ha spiegato la Presidente โ€“ facendo tesoro di โ€œiniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondoโ€; insieme ad โ€œAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffusoโ€. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di โ€œdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami socialiโ€ e ha aggiunto: โ€œquanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspettoโ€. Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle cittร  โ€œcomunitร  di solidarietร  e di riconciliazione non percepibili allโ€™occhio umanoโ€: โ€œโ€˜cittร  invisibiliโ€™ che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo รจ possibileโ€. Ha sottolieato, infine, la reciprocitร  come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato giร  nel 1997 nel contesto di un intervento presso il Palazzo di Vetro dellโ€™ONU: โ€œla reciprocitร  โ€“ cosรฌ ha concluso – รจ un traguardo che puรฒ avvicinarci, farci crescere, che puรฒ diventare realtร  quando facciamo il primo passo verso lโ€™altro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto.โ€

Tra gli ospiti, Christelle Lahoud di ONU Habitat ha sottolineato come lโ€™Africa, continente con la popolazione piรน giovane e in rapida urbanizzazione, rappresenti sia unโ€™urgenza che unโ€™opportunitร . La costruzione della pace si rafforza quando i giovani possono partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo alla creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi. Con una popolazione urbana che si stima raggiungerร  il 70% a livello globale entro il 2050, le cittร  sono chiamate a rispondere a sfide crescenti, tra cui disuguaglianze, migrazioni forzate ed emergenze climatiche, che mettono sotto pressione coesione sociale e risorse.

Lahoud ha evidenziato come i giovani siano giร  protagonisti nella co-creazione di spazi urbani piรน resilienti, valutando rischi, raccogliendo dati e influenzando le politiche locali, collaborando con amministrazioni e autoritร  per plasmare cittร  che riflettano le reali esigenze delle comunitร . Le cittร , quindi, diventano il riflesso di come le societร  vivono insieme, costruiscono fiducia tra generazioni e perseguono il benessere collettivo, in sintonia con la filosofia ubuntu.

Esperienze da cittร  come Betlemme, Beirut, Kinshasa, Trento, Manila, Pajule, Capodistria e Medellin hanno contribuito a dare un respiro internazionale allโ€™evento, dimostrando che la trasformazione sociale e culturale puรฒ nascere dal basso, attraverso la collaborazione tra societร  civile e istituzioni. Testimonianze come quella di Agnes Aloyotoo, candidata alle elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, presidente di una delle federazioni dei giovani dellโ€™Unione Africana, hanno mostrato come le nuove generazioni siano giร  attive nel dare voce ai giovani nelle decisioni esecutive.

Il messaggio che arriva da Nairobi รจ chiaro: la fiducia nel protagonismo giovanile rappresenta la chiave per costruire societร  piรน giuste, solidali e pacifiche, a partire dalle cittร  e dalle comunitร  locali. Da questo evento emerge una determinazione forte ad agire in rete, sia a livello locale che internazionale, per promuovere una cultura della pace fondata sulla responsabilitร , la collaborazione e lโ€™inclusione delle nuove generazioni.

Mario Bruno
Foto: Courtesy of Younib TV ยฉ Benjamin Simiyu

In cammino verso lโ€™Assemblea generale 2026ย 

In cammino verso lโ€™Assemblea generale 2026ย 

In vista dellโ€™Assemblea, Il 7 novembre 2025 si รจ conclusa la prima raccolta, dalle varie aree del mondo, di indicazioni di preferenze per lโ€™elezione della Presidente, del Copresidente e dei Consiglieri/e generali, ma anche la fase di raccolta delle idee e le proposte delle tematiche da affrontare durante lโ€™Assemblea. Quali i prossimi passi? Come saranno organizzate queste proposte?

Da tutto il mondo, nello specifico dalle 15 zone in cui si compone il Movimento dei Focolari, sono arrivate varie proposte, sia frutto della riflessione comunitaria, sia individuali. Alcune sono giร  state sintetizzate dalle Commissioni zonali presenti in alcuni luoghi che, insieme a tutte le altre, saranno lette con attenzione, raggruppate per argomenti e riassunte per facilitare la lettura. Come Commissione preparatoria dellโ€™Assemblea (CPA) siamo giร  a lavoro su questo. Alcune aree tematiche raggrupperanno al loro interno le proposte prese in esame e sintetizzate da proporre allโ€™Assemblea. Un percorso di vero discernimento, in cui la comunione tra noi sarร  fondamentale nel processo di scelta operativa. Lโ€™Assemblea, nellโ€™ accogliere il frutto di questo lavoro, avrร  il compito di esaminare le idee, considerarne di nuove se reputerร  necessario e votare per delineare gli orientamenti dei prossimi 5 anni di attivitร  dellโ€™Opera. Naturalmente รจ importante sottolineare che tutte le proposte che, come CPA abbiamo raccolto, saranno inserite in un โ€œlibro delle proposteโ€, un dossier che i partecipanti allโ€™Assemblea potranno leggere personalmente o durante i vari incontri. Nessun contributo di cui ci รจ stato fatto dono in questo tempo prezioso andrร  dunque perso, ma farร  parte di un vademecum per poter continuare a camminare insieme.

In questo tempo sono state raccolte anche le proposte di modifica degli Statuti generali. Potete spiegarci quali sono i criteri utilizzati per portare avanti un lavoro del genere?

Rispetto a questa consultazione bisogna tener conto, prima di tutto, della necessitร  che รจ sorta di approfondire ancora di piรน i nostri Statuti generali, per capire meglio quello che รจ piรน legato al momento storico nel quale sono stati scritti e ciรฒ che รจ legato invece al carisma. Per questo, seguendo le indicazioni di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ci si รจ concentrati attualmente su alcuni argomenti che stanno guidando i nostri passi nella raccolta di proposte di modifiche agli Statuti generali. Ad esempio, lโ€™applicazione di quanto stabilito nel Decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del 3 giugno 2021, che riduce i mandati ad un massimo di 5 anni. Un altro elemento da non dimenticare sono alcune necessitร  emerse nella vita del Movimento, tenendo conto per esempio della grande riorganizzazione territoriale avvenuta negli ultimi anni nelle varie aree geografiche, che porta a responsabilizzare di piรน tutti i membri dellโ€™Opera, la possibilitร  di diminuire ancora il numero delle consigliere e dei consiglieri eletti durante lโ€™Assemblea e lo sguardo rivolto ad alcune proposte emerse giร  nella precedente Assemblea generale del 2021.

Come si arriva concretamente dalla proposta allโ€™effettiva modifica dello Statuto?

Come giร  detto, siamo coscienti che non si potrร  affrontare un cambiamento negli Statuti generali a tutto campo, ma guardando in particolare alcuni aspetti improcrastinabili. Quindi, si รจ vissuto un percorso che ha portato a raccogliere delle proposte da tutto il mondo, attraverso la Commissione preparatoria dellโ€™Assemblea, in un processo partecipativo svolto nelle diverse aree geografiche dovโ€™รจ presente il Movimento dei Focolari. Ora, lo studio di queste proposte รจ stato affidato da Margaret Karram ad una commissione apposita, che farร  le opportune valutazioni. Questa commissione composta da persone competenti in vari ambiti, elaborerร  un parere, che si unirร  allo studio che negli anni passati ha fatto un’altra commissione incaricata dopo lโ€™Assemblea del 2021, in modo da offrire alla Presidente e alla prossima Assemblea gli elementi necessari per discernere se queste proposte sono coerenti, prima di tutto con il carisma, con il diritto canonico, con la realtร  che vive oggi lโ€™Opera di Maria, ecc. Le proposte, quindi, saranno presentate allโ€™Assemblea generale del prossimo marzo, che ha la facoltร  di deliberare e approvare. Le modifiche che eventualmente lโ€™Assemblea approverร , saranno sottoposte in seguito al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendiamo come Movimento, che potrร  approvarle o meno. Solo dopo questa approvazione saranno dโ€™applicazione.

La Commissione preparatoria dellโ€™Assemblea (CPA) composta da membri del Movimento dei Focolari da diversi continenti e vocazioni al suo primo incontro presenziale nell’aprile 2025. Foto Javier Garcรญa – CSC Audiovisivi

Il metodo che verrร  utilizzato in alcuni momenti dellโ€™Assemblea generale si ispirerร  a quello della โ€œConversazione dello Spiritoโ€. Ci spiegate in che cosa consiste?

Questo metodo, utilizzato durante il Sinodo, รจ una dinamica di discernimento, uno strumento che abbiamo proposto di adottare anche alle Assemblee zonali: la conversazione nello Spirito alla luce del carisma dellโ€™unitร . Non si tratta di una mera tecnica per risolvere pacificamente questioni tra persone che la pensano diversamente. รˆ qualcosa di molto profondo che coinvolge tutti e si attua attraverso alcuni passaggi essenziali a partire, nello specifico, da una preparazione personale: ciascuno, affidandosi al Padre, mettendosi nel silenzio in preghiera e in ascolto dello Spirito Santo, prepara il proprio contributo inerente alla questione su cui si รจ chiamati a discernere. In seguito, รจ necessario fare spazio agli altri in un clima di grande comunione: a partire da quanto gli altri hanno detto, ognuno puรฒ condividere ciรฒ che ha risuonato maggiormente in lui e, allo stesso tempo, ciรฒ che fa piรน fatica ad accogliere. Sulla base di quanto emerso si dร  inizio al dialogo per discernere e raccogliere il frutto della conversazione nello Spirito: conoscere intuizioni e convergenze, identificare discordanze, ostacoli e lasciar emergere nuove domande. รˆ molto importante che in questa dinamica si dia spazio a quelle che vengono definite le โ€œvoci profeticheโ€, quelle intuizioni capaci di leggere a fondo la storia e che ciascuno, in questa dimensione comunitaria, possa sentire che il suo pensiero รจ espresso nel risultato finale dei lavori. Per questo motivo, occorre far precedere a tutto il Patto di amore reciproco ad indicare la ferma volontร  di camminare concretamente insieme verso Dio, aiutandosi, perdonandosi, ricominciando ogni volta sia necessario. Cosรฌ facendo, la Conversazione nello Spirito renderร  piรน agevole il discernimento richiesto. Sarร  utile per โ€˜riconoscereโ€™ la presenza di Dio nella complessitร  degli eventi storici, per โ€˜interpretarliโ€™ alla luce del carisma dellโ€™unitร  e per avere il coraggio di credere nella possibilitร  di โ€˜attuareโ€™ quanto deciso.

Oltre ai partecipanti con diritto di voto saranno presenti all’Assemblea anche alcuni invitati che perรฒ non potranno votare. Che significato ha la loro presenza?

รˆ lo Statuto stesso dell’Opera che prevede la presenza all’Assemblea di un certo numero di partecipanti invitati direttamente dalla Presidente in quanto il loro contributo รจ considerato prezioso e di grande arricchimento. Si tratta di persone che partecipano al Movimento in vari modi e forme: appartenenti alle varie Chiese, fedeli di varie religioni, persone di convinzioni non religiose o di diverse culture, esperti in diversi campi. Esse, con la loro esperienza, possono aiutare nel discernimento sui vari temi. La loro presenza permette di allargare sguardo e orizzonti. In questo modo lโ€™Assemblea potrร  rappresentare maggiormente lโ€™Opera nella sua varietร , rendendola piรน capace di vivere per lโ€™ut omnes. Gli invitati parteciperanno come gli altri alle discussioni in plenaria e ai lavori di gruppo. Lโ€™unica differenza รจ che non potranno votare, ma il voto รจ solo uno dei momenti dell’Assemblea che vuol essere soprattutto un’esperienza profonda di unitร  per riflettere e discernere insieme, nell’ascolto dello Spirito Santo, sul futuro dell’Opera.

a cura di Maria Grazia Berretta
Foto di Copertina: Assemblea Generale 2014 ยฉ GNuzzolo-CSCAudiovisivi

Luce Ardente: il monaco buddhista che ha fatto dellโ€™amore la sua via

Luce Ardente: il monaco buddhista che ha fatto dellโ€™amore la sua via

Nelle prime ore della mattina del 10 novembre si รจ spento il monaco buddhista thailandese Phra Maha Thongrattana Thavorn e la notizia ha ben presto raggiunto le comunitร  dei Focolari in tutto il mondo. La sua scomparsa richiama lโ€™attenzione su un percorso del dialogo tra le Religioni impegnato a lavorare per un mondo unito, per la comprensione reciproca e per la pace.

La sua storia incrocia quella del Movimento dei Focolari nel 1995, quando, accompagnando il discepolo Somjit in Italia, visitรฒ per la prima volta Loppiano, cittadella internazionale del Movimento. Fu lรฌ che conobbe Chiara Lubich. La vicinanza spirituale che da quel momento il monaco sentรฌ con la fondatrice dei Focolari fu tale, che iniziรฒ a rivolgersi a lei chiamandola โ€œmamma Chiaraโ€. Dal canto suo, Chiara riconobbe in lui unโ€™anima di straordinaria profonditร , capace di illuminare il cammino del dialogo interreligioso con autenticitร  e rispetto, da qui il nome โ€œLuce ardenteโ€ con cui รจ conosciuto da moltissimi. Da quel momento, il monaco thailandese divenne un amico fedele del Movimento, partecipando a numerosi eventi sia in Asia che in Europa. La sua presenza era discreta ma intensa, e il suo messaggio sempre chiaro: le religioni non devono competere, ma collaborare per il bene dellโ€™umanitร .

“Luce Ardente” con Chiara Lubich a Bangkok , Thailandia (1997)

Margaret Karram, Presidente dei Focolari, cosรฌ ha scritto alle comunitร  nel mondo:

โ€œHa vissuto pienamente il nome che Chiara gli aveva dato, essendo ovunque strumento di luce, consolazione e speranza. Fino allโ€™ultimo ha amato e vissuto per costruire la fraternitร . Durante la sua vita ha saputo parlare dellโ€™unitร  in maniera unica, con sapienza e passione, attraverso libri, riviste, trasmissioni radio, incontri con monaci e laici buddhisti, non senza affrontare difficoltร . Un giorno, un monaco gli chiese perplesso: ‘Maestro, tu segui una donna cristiana?’. E lui rispose: ‘Io non seguo una donna, ma il suo Ideale di fraternitร  universale. Lei non รจ solo dei cristiani, รจ anche nostra’.

Nel suo ultimo messaggio mi ha scritto: โ€˜Margaret, io soffro, ma resisto, resisto, resisto, perchรฉ le mie sofferenze sono nulla a confronto di quelle di Gesรน in Croce. Io resisto perchรฉ sono figlio di mamma Chiara. Ricordati: non ci vediamo piรน, ma un giorno ci vedremo. Presto andrรฒ da leiโ€™.

Personalmente, porto nel cuore ogni parola che mi ha scritto e ogni consiglio che mi ha dato. Mi ha insegnato cosa significa ‘resistere per amore’, e la sua unitร  con me รจ stata un dono prezioso che non dimenticherรฒ maiโ€.

Luce Ardente ha chiesto di essere sepolto a Loppiano, dove ha conosciuto Chiara e la spiritualitร  dellโ€™unitร . In unโ€™intervista rilasciata nel 2021, ribadรฌ con forza la sua visione: โ€œVorrei che ciascuno, nella propria religione, cercasse il significato profondo della propria dottrina. Solo cosรฌ potremo vivere insieme in pace e armoniaโ€. Eโ€™ un richiamo alla profonditร , alla sinceritร , alla condivisione. Un invito che oggi suona come un testamento spirituale.

Stefania Tanesini
Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisi

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Un bilancio che parla di pace, formazione, salute e inclusione

Un bilancio che parla di pace, formazione, salute e inclusione

โ€œAbbiamo scelto di raccontare storie di prossimitร  e fraternitร  che sono il frutto dellโ€™impegno di tante persone e comunitร  nel mondo che ogni giorno cercano di generare fiduciaโ€. Con queste parole, Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, ha aperto la presentazione del Bilancio di Comunione 2024 (BdC) tenutasi il 6 novembre 2025 al Pontificio Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Un documento che va oltre il rendiconto economico e racconta le opere attive in diversi Paesi legate ai Focolari e il loro impatto specifico su persone, comunitร  e territori. โ€œNon si limita a misurare numeri, ma racconta relazioniโ€ โ€“ ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. โ€œLa comunione รจ un bene strategico. Non รจ semplice condivisione di risorse, ma costruzione di legami che generano fiducia, coesione e resilienza. In termini economici, รจ capitale relazionale: riduce costi di esclusione, favorisce partecipazione, abilita processi di sviluppo umano integrale. Dove cโ€™รจ comunione, la fragilitร  diventa opportunitร , perchรฉ chi รจ inserito in reti di reciprocitร  ha piรน possibilitร  di uscire dalla marginalitร . In un tempo di grandi disuguaglianze, questo bilancio รจ una denuncia profetica e una buona notizia: ogni singolo atto รจ importanteโ€.

Ruperto Battiston, corresponsabile economico dei Focolari illustra i numeri: โ€œIl BdC 2024 registra entrate per 8,1 milioni di euro provenienti da donazioni, dalla libera comunione dei beni dei membri e da contributi di istituzioni esterne per progetti formativi. Le uscite sono pari a 9,6 milioni di euro e sono state destinate a iniziative che generano valore a lungo termine: progetti locali, cittadelle, opere sociali e percorsi formativi e culturali, oltre che per sostenere il Centro Internazionale.

Grazie a una comunione dei beni straordinaria di 208.568 euro si sono potute aiutare le persone del Movimento che si trovano in situazioni di particolare necessitร  e le strutture che aiutano i poveri.

Inoltre, lโ€™Economia di Comunione ha distribuito 394 aiuti individuali e sostenuto 14 progetti in 13 Paesi, per un totale di 669.566 euro.

Tra i tanti dati, questโ€™anno abbiamo scelto di evidenziare le somme destinate alle strutture inerenti alla tutela della persona e alla formazione alla tutela, come anche raccomandatoci dal recente report della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minoriโ€. 

SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click quiย (la traduzione nelle altre lingue sarร  disponibile a breve).

Sono state presentate cinque opere tra quelle illustrate nel Bilancio: Fo.Co. ONLUS โ€“ Italia: una cooperativa sociale che accoglie migranti e minori non accompagnati, promuovendo inclusione e lavoro. Ha riaperto un antico convento trasformandolo in centro di accoglienza; UNIRedes โ€“ America Latina: una rete di 74 organizzazioni attive in 20 Paesi, che ogni anno raggiunge migliaia di persone con progetti educativi, sanitari e culturali. IL Centro Medico Focolari โ€“ Man, Costa dโ€™Avorio: nato durante la guerra civile, oggi รจ un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, con servizi di telemedicina e ospedalizzazione. Focolare Carpentry โ€“ Filippine: un centro di formazione professionale che ha restituito dignitร  e lavoro a oltre 300 giovani esclusi dal sistema scolastico. TogetherWEconnect โ€“ Israele e Palestina: un progetto educativo che coinvolge 500 studenti in percorsi di dialogo, autostima e cittadinanza attiva.

โ€œLa comunione non รจ assistenzialismo, ma protagonismo e reciprocitร โ€, ha spiegato Moira Monacelli di Caritas Internationalis. โ€œEssere presenti non significa solo fare per, ma camminare conโ€. Le opere raccontate nel Bilancio nascono da un amore concreto, che si traduce in ascolto, corresponsabilitร , formazione e fiducia nella Provvidenza. Dare speranza non รจ dirlo a paroleโ€, ha concluso Monacelli, โ€œma costruire comunitร  dove la fraternitร  diventa realtร โ€.

Stefania Tanesini

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Il Bilancio di Comunione (BdC) รจ uno strumento che nasce nel solco dei Bilanci Sociali delle Organizzazioni non governative e senza fini di lucro: esprime uno stile ispirato al Vangelo, ed รจ un invito a promuovere relazioni di reciprocitร  e di comunione, a contribuire a realizzare societร  dove persone e popoli possano vivere con dignitร , giustizia e in pace. Per il 2024 il Movimdento Focolari ha analizzato i dati relativi ad opere, progetti e azioni stabili e continuative presenti in molti Paesi. I dati riportati non rappresentano una mappa completa nรฉ esaustiva di tutte le iniziative in atto, ma sono un campione significativo che esprime lโ€™impegno di oltre un centinaio di opere a rispondere ai bisogni dellโ€™umanitร , sostenute dalla spiritualitร  dei Focolari, per generare fiducia, coesione sociale e senso di comunitร .

SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click qui o sull’immagine (la traduzione nelle altre lingue sarร  disponibile a breve).