Movimento dei Focolari
Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

Assemblea generale 2026: contributi dalle nuove generazioni

La partecipazione delle nuove generazioni al cammino che conduce verso lโ€™Assemblea generale 2026 dei Focolari, รจ pensata come un processo integrato, che si sviluppa attraverso diverse forme di coinvolgimento. Ai ragazzi e i giovani del Movimento nel mondo, รจ stato chiesto un impegno capillare e attivo nelle comunitร  locali. Per questo รจ stato elaborato un documento che raccoglie quanto emerso nellโ€™ultima Assemblea del 2021. Tale documento invita adolescenti e giovani di tutto il mondo a riflettere su tre domande fondamentali. 1: Cosa siamo riusciti a realizzare nel nostro territorio delle proposte dellโ€™ultima Assemblea? 2: Cosa desideriamo realizzare in futuro e su cosa vogliamo impegnarci? 3: Qual รจ un desiderio o un sogno che hai per lโ€™Opera nei prossimi cinque anni?

Un processo fondamentale da compiere per unire le generazioni e dare continuitร  al loro cammino verso lโ€™unitร . Le comunitร  sono state invitate a creare momenti di comunione che favoriscano il dialogo e lโ€™elaborazione di proposte, cosรฌ da valorizzare il protagonismo dei giovani, radicato nella loro vita concreta e nella loro sensibilitร .

Si รจ pensato anche alla partecipazione dei bambini e delle bambine del Movimento dei Focolari, ai quali รจ stato chiesto di rispondere con dei disegni alla domanda: Cosa possiamo fare noi per aiutare affinchรฉ il mondo sia piรน unito? I disegni saranno esposti nelle sale dove si incontreranno i partecipanti allโ€™Assemblea affinchรจ possano ispirare e parlare al cuore di molti.

Attivare i sottotitoli in italiano โ€“ Lโ€™originale รจ in diverse lingue

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป (Mt 5,9).

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป (Mt 5,9).

Recentemente un osservatorio creato da tre universitร  italiane ha segnalato che in un anno sono stati piรน di un milione i messaggi di odio sulla rete. Sempre piรน violenti quelli contro gli stranieri, gli ebrei ma soprattutto contro le donne. 

Certamente non possiamo generalizzare ma ciascuno di noi ha sperimentato in famiglia, nel lavoro, in ambito sportivo, ecc., atteggiamenti litigiosi, di offesa e antagonismi che dividono compromettendo la convivenza sociale. Poi, a livello piรน globale, ci sono attualmente nel mondo 56 conflitti armati, la cifra piรน grande dalla Seconda Guerra Mondiale con un numero altissimo di vittime civili. 

Proprio in questo contesto risuonano piรน che mai provocatorie, vere e forti le parole di Gesรน: 

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

ยซOgni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che โ€œdร  il mondo[1] perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La โ€œsuaโ€ pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร  nell’amore fra tutti i popoliยป[2].ย 

La parola di vita di questo mese รจ la settima delle beatitudini con le quali inizia il discorso della montagna (Mt 5-7). Gesรน, che le incarna tutte, si rivolge ai suoi discepoli per istruirli. รˆ da notare che le otto beatitudini sono formulate al plurale. Possiamo dedurre da questo fatto che lโ€™accento non viene messo su un atteggiamento individuale o su virtรน personali, ma piuttosto su unโ€™etica collettiva che si realizza in un gruppo.

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

Chi sono gli operatori di pace? Questa ยซbeatitudine รจ la piรน attiva, esplicitamente operativa; lโ€™espressione verbale รจ analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriositร . Lโ€™amore per sua natura รจ creativo [โ€ฆ] e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso lโ€™arte della pace e la esercitano, sanno che non cโ€™รจ riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. [โ€ฆ] Questa non รจ unโ€™opera autonoma frutto delle proprie capacitร , รจ manifestazione della grazia ricevuta da Cristo, che รจ nostra pace, che ci ha resi figli di Dioยป[3]

ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.

Come vivere allora questa parola? Anzitutto diffondendo dovunque l’amore vero. Poi intervenendo quando, attorno a noi, la pace รจ minacciata. A volte basta ascoltare con amore, fino in fondo, le parti in lite e si puรฒ intravedere uno sbocco. 

Ancora, non ci arrenderemo finchรฉ rapporti interrotti, spesso per un nonnulla, non siano ristabiliti. Forse potremmo dare vita, in seno allโ€™ente, associazione o parrocchia cui facciamo parte, a iniziative particolari dirette a sviluppare una maggiore coscienza della necessitร  della pace. Ci sono nel mondo una miriade di proposte, grandi e piccole, che agiscono in questa direzione: marce, concerti, convegni, lo stesso volontariato mette in motto una corrente di generositร  che costruisce la pace. 

Ci sono pure percorsi di educazione alla pace come ยซLiving Peaceยป. Ad oggi sono piรน di 2600 le scuole e gruppi che aderiscono al progetto e oltre due milioni di bambini, i giovani e adulti sono coinvolti nelle sue iniziative nei cinque continenti. Tra queste il lancio del ยซDado della paceยป โ€“ che sโ€™ispira a quello dellโ€™arte di amare di Chiara Lubich[4] โ€“ sulle cui facce sono scritte delle frasi che aiutano a costruire rapporti di pace e anche lโ€™iniziativa che si tiene in tutto il mondo, il ยซTime outยป: alle ore 12:00 di ogni giorno, si tiene un momento di silenzio, di riflessione o di preghiera per la pace.

A cura diAugusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


Foto: ยฉ De Rezende Maria Clara – Sito Living Peace – Copertina Guida 2025-2026

[1] Cf. Gv 14, 27
[2] C. Lubich, Parole di vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5) Cittร  Nuova Editrice, Roma 2017, p. 709 (Gennaio 2004).
[3] Papa Francesco, Udienza Generale. Catechesi sulle Beatitudini. Mercoledรฌ 15 aprile 2020
[4] C. Lubich, Lโ€™arte di amare, Cittร  Nuova Editrice, Roma 2005

Lavorare per la pace

Lavorare per la pace

Viviamo un tempo in cui tensioni, conflitti e messaggi di odio sembrano moltiplicarsi: sui social, nel lavoro, nella politica, perfino nelle famiglie. Anche su scala globale i conflitti armati raggiungono cifre che non vedevamo da decenni. Tutto questo ci ricorda che la pace non รจ mai garantita, ma va costruita ogni giorno.
Di fronte a questa realtร , le parole di Chiara Lubich del 2004 sono anche per oggi: ยซOgni popolo e ogni persona ha una profonda aspirazione alla pace, alla concordia e allโ€™unitร . Ma, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci scopriamo incapaci di mantenere una pace stabile e duratura. (โ€ฆ) perchรฉ la pace non รจ solo assenza di guerra, di lotte, divisioni e traumiยป. La vera pace ยซรจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร  nellโ€™amore tra tutti i popoliยป.
Lavorare per la pace richiede di mettersi in azione, prendere lโ€™iniziativa, a volte con creativitร . Ciascuno di noi puรฒ diventare un โ€œartigiano di paceโ€: nelle piccole cose di ogni giorno e anche nelle grandi, unendoci a iniziative globali che promuovano la concordia e la collaborazione.
Sono significativi alcuni esempi concreti.
Il progetto Living Peace, dove il desiderio personale di fare qualcosa a favore della pace รจ diventato un programma di educazione alla pace. Attualmente piรน di 2.600 scuole e gruppi aderiscono a questo progetto, e oltre due milioni di bambini, giovani e adulti dei cinque continenti partecipano alle sue iniziative. Tra queste cโ€™รจ il ยซdado della paceยป, sulle cui
facce sono scritte frasi che aiutano a costruire relazioni di pace e che ognuno cerca di mettere in pratica.
Recentemente, in un webinar intitolato ยซPerdono e pace: il coraggio delle decisioni difficiliยป, รจ stata messa in evidenza lโ€™importanza del perdono e della riconciliazione per essere artefici di pace, ricostruendo ciรฒ che si era spezzato.
Un altro esempio infine รจ quello del Metodo Rondine: un laboratorio a cielo aperto per uscire dalla logica del nemico. Israeliani e palestinesi, serbi e bosniaci, armeni e azeri, ma anche maliani, nigeriani e colombiani, e ultimamente russi e ucraini, hanno costruito una via praticabile per riparare le relazioni distrutte dallโ€™odio e costruire legami solidi a favore della pace. Tra tutti i giovani che si sono avvicendati in questi trentโ€™anni nella Cittadella della Pace, un piccolo borgo medievale alle porte di Arezzo, oggi troviamo politici, ambasciatori, imprenditori, giovani leader che mettono la propria vita a disposizione per sanare le ferite di quei conflitti dolorosi, ponendo le basi per un futuro che intreccia relazioni pacificate e sviluppo.
Per vivere questa Idea, proponiamoci di seminare pace ovunque ci troviamo, attraverso relazioni di fiducia, solidarietร  e cooperazione, perchรฉ ogni passo verso la pace ci rende piรน pienamente umani e avvicina tutta la societร  a un orizzonte di giustizia e fraternitร .

Foto: ยฉ Livingpeaceinternational.org


Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. www. dialogue4unity.focolare.org

Vangelo Vissuto: โ€œIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraโ€.

Vangelo Vissuto: โ€œIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraโ€.

Semplicemente amare

Uno di questi pomeriggi sono andato a trovare mia madre per portarle alcune cose, come faccio di solito. Faceva caldo e lei stava ancora facendo il pisolino, quindi ho lasciato tutto nella lavanderia per non svegliarla. Quando stavo per tornare a casa, ho notato che avevano tagliato l’erba del marciapiede (nella nostra localitร  questo compito spetta al Comune) e tutto era rimasto un po’ sporco. Ho pensato subito che lei, al risveglio, avrebbe visto il marciapiede in quello stato e avrebbe iniziato a spazzarlo, pur sapendo che non dovrebbe farlo perchรฉ le provoca mal di schiena. Sono tornato a prendere una scopa, perchรฉ so dove la tiene, e ho iniziato a spazzare. Questa semplice e piccola esperienza mi ha dato la stessa gioia che provavo quando ero un Gen 3, un adolescente del Movimento dei Focolari, anche se sono passati tanti anni.

(D. C. โ€“ Argentina)

Durante la spesa

Ieri ero al supermercato. Mentre guardavo i prodotti in uno scaffale, mi sono accorta di essere osservata insistentemente da un signore. Non essendo una persona a me nota, ho proseguito i miei giri e anche lui ha fatto altrettanto. Poco dopo perรฒ, allโ€™uscita, mi aveva aspettato, salutandomi: โ€œNon si ricorda proprio di me?โ€. Siccome il suo viso mi era sconosciuto, gli ho chiesto di darmi qualche elemento per ricordare. โ€œSono Stefan โ€“ ha rispostoโ€“ e anni fa lei mi ha aiutato molto con un documento che mi ha fatto. Guardi, lo conservo ancoraโ€; e aperto il borsello, raggiante, mi fa vedere un tesserino di riconoscimento che veniva rilasciato anni fa agli stranieri. Guardo la data e vedo che รจ del 1993, ma ben conservato. E Stefan: โ€œSono passati trentadue anni, ma non mi sono mai dimenticato di come si รจ data da fare per me e cosa ha significato questo documento in quel momento, cosรฌ ho sempre conservato il tesserino in suo ricordo, grazie!โ€. E ha soggiunto: โ€œLei รจ uguale ad alloraโ€. Non aveva visto le rughe, ma ricordava lโ€™amore. E lโ€™amore resta.

(A.P. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025)

Foto: ยฉ Pixabay

Prha Pittaya: il dialogo come via di accoglienza

Prha Pittaya: il dialogo come via di accoglienza

In occasione del 60esimo anniversario di Nostra Aetate, condividiamo un breve stralcio dellโ€™intervista a Prha Pittaya, monaco buddista Theravada (Thailandia) durante il convegno โ€œOne Human Familyโ€ promosso dal Centro per il Dialogo Interreligioso del Movimento di Focolari che si รจ svolto dal 31 maggio al 04 giugno 2024 tra Castel Gandolfo e Assisi (Italia).

Attivare i sottotitoli in italiano โ€“ Lโ€™originale รจ in thailandese

Nuovo corso CEG: incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo

Nuovo corso CEG: incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo

Il Centro Evangelii Gaudium (CEG) a breve darร  inizio a un nuovo corso sulla Sinodalitร . Quali le novitร  di questo anno?

Siamo in una nuova fase del processo sinodale. Dopo i primi 3 anni culminati con lโ€™Assemblea dellโ€™ottobre 2024, ora siamo entrati nella cosรฌ chiamata fase di attuazione. Il 15 marzo 2025 infatti Papa Francesco ha approvato l’avvio di un processo di accompagnamento della fase attuativa da parte del Segretariato Generale del Sinodo. Questo processo coinvolge tutti, dalle diocesi alle associazioni laicali, movimenti ecclesiali e nuove comunitร .

Fare click sull’immagine per scaricare la locandina

Questo il motivo per il quale abbiamo deciso di lanciare un nuovo corso, dal titolo Prassi per una Chiesa sinodale come un contributo concreto allโ€™attuazione del processo sinodale. Siamo convinti che la pratica della sinodalitร  รจ molto piรน di un tentativo di rendere la Chiesa piรน partecipativa, รจ un nuovo paradigma dell’esistenza ecclesiale. Non solo, ci sembra che non si tratti solo di un fatto religioso. Le nostre societร  stanno cambiando radicalmente e, – lo vediamo tutti, – la veritร , i valori fondamentali e l’impegno reciproco stanno cedendo il passo alla legge della giungla. D’altra parte, a livello locale e regionale stanno emergendo nuove idee che rivelano parallelismi con il processo sinodale nella societร  civile. Noi crediamo che il processo sinodale in cui รจ impegnata la Chiesa potrebbe essere un valido contributo in questo momento storico, anche per tutta la societร .

Questโ€™anno vogliamo calarci in questi aspetti, offrendo un approfondimento sul processo in corso, cercando di scoprire nuove piste e strumenti per incarnare la sinodalitร  nelle realtร  in cui viviamo, come ci invita il Documento Finale del Sinodo e il successivo documento della Segreteria di luglio scorso, Tracce per la fase attuativa del Sinodo.  Nella certezza che si tratta di un cammino in cui il protagonista รจ lo Spirito Santo e che prima di tutto dobbiamo aprirci a Lui e lasciare che sia Lui a guidare la storia, la nostra personale come quella della Chiesa e dellโ€™umanitร .

Il tema della โ€œSinodalitร โ€ รจ stato centrale durante gli anni del pontificato di Francesco. In che modo si sta proseguendo in questo cammino con Papa Leone XIV?

Maria do Sameiro Freitas

Lโ€™8 maggio scorso, nel suo primo messaggio al popolo di Dio, il giorno della sua elezione, Papa Leone ha tracciato un programma: A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, dโ€™Italia, di tutto il mondo: vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la caritร , che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.

E in diverse altre circostanze, in particolare il 26 giugno, ai membri del Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo, ha ribadito: E lโ€™ereditร  che ci ha lasciato (Papa Francesco) mi pare sia soprattutto questa: che la sinodalitร  รจ uno stile, un atteggiamento che ci aiuta ad essere Chiesa, promuovendo autentiche esperienze di partecipazione e comunione.

Sembra chiaro che la linea sia quella del suo predecessore, nella convinzione che la sinodalitร  sia intrinseca alla Chiesa. Significativo anche il prossimo Giubileo delle equipe sinodali e organismi di partecipazione che si svolgerร  dal 24 al 26 ottobre in Vaticano. Sono attesi piรน di 2.000 partecipanti ai quali il Papa rivolgerร  un messaggio il 24 pomeriggio. Sarร  un ulteriore passo per andare decisamente avanti, tutti in cordata nel mondo.

Come sarร  strutturato questo corso? A chi si rivolge?

Il Corso anche questa volta sarร  online, in italiano con la traduzione in 3 lingue: inglese, portoghese, spagnolo. Come contenuto, si partirร  dal Documento Finale del Sinodo e dalle Tracce per la sua attuazione, cercando di scoprire Nuovi percorsi per una prassi sinodale e come implementarli nei diversi contesti in cui ognuno si trova.

Si daranno poi degli strumenti pratici per attuare il processo sinodale, come il metodo della facilitazione, la rendicontazione, la valutazione e la verifica.

Si metteranno in evidenza le buone pratiche giร  in corso, con una condivisione a livello internazionale. Il tutto con la ferma convinzione che il processo sinodale non รจ una tecnica ma sรฌ una esperienza di apertura ai fratelli e sorelle, che apre la possibilitร  della presenza di Gesรน tra i suoi (cfr Mt 18,20) e, alla luce di questa presenza, ci mette in grado di ascoltare lo Spirito.

In ogni lezione ci sarร  la possibilitร  di una condivisione tra gli studenti, sia di buone pratiche, che di riflessioni o suggerimenti vari.

Si concluderร  con un laboratorio ad aprile in cui si metterร  in pratica quanto appreso durante lโ€™anno.

Il corso avrร  inizio il 3 novembre con una lezione speciale affidata alla Segreteria generale del Sinodo e con il contributo di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari che ha partecipato alle 2 Assemblee sinodali. Questo momento รจ aperto a tutti.

Si stanno iscrivendo persone di tutte le vocazioni, tanti laici, ma anche sacerdoti, religiosi e consacrate, persone impegnate a livello ecclesiale e civile. Diversi sono studenti degli anni precedenti ma abbiamo anche tante nuove iscrizioni da diversi Paesi.

Alla luce dei precedenti anni cosa vi auspicate? 

Ci auspichiamo che sia un contributo allโ€™implementazione del processo sinodale nei vari ambienti dove vivono i partecipanti.

Negli anni precedenti abbiamo visto che diversi studenti si sono impegnati a livello di diocesi, parrocchia, associazione, per mettere in pratica quanto appreso; altri si sono fatti moltiplicatori di idee in atenei, scuoleโ€ฆ

Abbiamo un ampio ventaglio di partecipanti di diversi Paesi, dalle Filippine al Canada, dal Sud Africa alla Svezia. Lo scambio di buone pratiche potrร  dare idee nuove, impulsi decisivi per portare avanti il processo sinodale, per il bene della Chiesa e della societร .

Intervista a cura di Maria Grazia Berretta

Argentina โ€“ Tre donne, tre religioni, unโ€™unica amicizia

Argentina – Tre donne, tre religioni, unโ€™unica amicizia

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo la storia di un’amicizia unica: Silvina, Nancy e Cecilia. Tre donne. Silvina รจ una rabbina di una comunitร  ebraica a Buenos Aires, Nancy, musulmana, dirige un centro per il dialogo interreligioso e Cecilia, cristiana, รจ membro del Movimento dei Focolari. Un rapporto costruito su azioni concrete e sul desiderio di superare ogni possibileย barriera.

Formazione permanente e integrale

Formazione permanente e integrale

Un quadro sintetico delle linee generali dellโ€™impegno formativo del Movimento dei Focolari. Questo in sintesi il contenuto del documento sulla Formazione permanente e integrale del Movimento dei Focolari  che offre un primo elenco delle numerose ed eterogenee esperienze formative rivolte agli appartenenti al Movimento, ma anche alle scuole e alle agenzie culturali ed educative aperte dai Focolari nei piรน diversi contesti.

Per scaricare il documento fare click sull’immagine

Esso si rivolge quindi a quanti sono impegnati nellโ€™ambito educativo nelle diverse diramazioni e agenzie formative del Movimento dei Focolari, nelle proprie Chiese o comunitร  cristiane; nella propria religione; nella societร .

Pur nella coscienza di essere ancora agli inizi nella riflessione e attuazione, questo documento si rivolge anche a quanti sono impegnati in altri enti e organizzazioni che si occupano di formazione, come stimolo per un confronto e un arricchimento reciproci.

In alcune mozioni dellโ€™Assemblea Generale del 2021 era stato espresso il desiderio di mettere a fuoco la pedagogia che scaturisce dal carisma dellโ€™unitร  e di favorire sinergie allโ€™interno e allโ€™esterno del Movimento su questo fronte. Alla vigilia dellโ€™Assemblea 2026 viene reso disponibile questo primo documento che รจ pubblicato on-line – e non stampato – per sottolinearne la caratteristica di documento in progress, aperto, da arricchire e aggiornare.

Nella prima parte vengono indicati i destinatari, i princรฌpi ispiratori, gli obiettivi e i protagonisti della formazione, segue poi una sintesi dei contenuti e del metodo e infine una raccolta delle agenzie e dei programmi formativi offerti dal Movimento dei Focolari.

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Prevenzione abusi: necessaria la partecipazione di tutta la Chiesa

Prevenzione abusi: necessaria la partecipazione di tutta la Chiesa

ยซLa risposta duratura della Chiesa agli abusi richiede piรน che semplici riforme strutturali, essa esige la partecipazione attiva di tutti, a tutti i livelli della vita della Chiesaยป. Potrebbe essere questa una delle frasi chiave del secondo Rapporto Annuale sulle politiche e le procedure della Chiesa in materia di tutela (safeguarding). Nel Rapporto, corposo e dettagliato, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori documenta le sue risultanze e raccomandazioni per il periodo di riferimento 2024, ringraziando il Santo Padre Leone XIV per il pieno supporto al lavoro.

Una seconda frase chiave potrebbe essere questa: ยซLe vittime devono essere al centro delle nostre prioritร ยป. Per questo, lโ€™ascolto diretto di vittime e sopravvissuti di abusi รจ stato esteso in questo secondo rapporto. ยซAl di lร  del ruolo limitato e spesso insufficiente del risarcimento finanziario, in un approccio integrale alla riparazione sono fondamentali strumenti di riparazione come i seguenti:

  • assicurare centri di ascolto accoglienti per vittime/sopravvissuti-e ove queste possano essere ascoltate dalle autoritร  ecclesiastiche;
  • fornire servizi di supporto psicologico di tipo professionale;
  • riconoscimento pubblico e scuse;
  • comunicazione proattiva e trasparente con le vittime/sopravvissuti-e volta a fornire aggiornamenti tempestivi sui loro casi;
  • coinvolgimento delle vittime/sopravvissuti-e nello sviluppo delle politiche e delle procedure di tutela della Chiesaยป.

Nella presentazione alla stampa del Rapporto รจ stato sottolineato il dialogo vivo in corso, da parte della Commissione, con le conferenze episcopali di tutto mondo, dialogo focalizzato soprattutto su prevenzione, trasparenza, protocolli di protezione applicabili. Importante la disponibilitร  di ambienti sicuri per gestite le situazioni in modo preventivo.

Conferenza Stampa di presentazione del Secondo Rapporto Annuale della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Dalla sinistra: Prof. Benyam Dawit Mezmur, giurista, membro della Pontificia Commissione; S.E. Mons. Luis Manuel Alรญ Herrera, Vescovo titolare di Giubalziana; Segretario della Pontificia Commissione; S.E. Mons. Thibault Verny, Arcivescovo di Chambรฉry, Vescovo di Saint-Jean-de- Maurienne e Tarentaise, Presidente; Dott.ssa Maud de Boer-Buquicchio, giurista, incaricata del Rapporto Annuale; Matteo Bruni, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Non sono stati nascosti i ritardi culturali in molti Paesi e i casi di resistenza ad affrontare le situazioni e ascoltare le persone che hanno subito degli abusi. Serve professionalitร  e un dialogo strutturato nei servizi a livello locale, perchรฉ le vittime o sopravvissuti spesso non si sentono accompagnate adeguatamente e denunciano mancanza di rispetto. Cโ€™รจ anche lโ€™esigenza di una procedura canonica piรน chiara per la dimissione e/o rimozione di leader/responsabili o personale della Chiesa in casi di abuso o negligenza. Cโ€™รจ comunque coscienza diffusa di questi ritardi e si sta agendo per acquisite le competenze necessarie, con molta serietร .

Per quanto riguarda la comunicazione, questo รจ un aspetto critico sottolineato soprattutto dalle vittime, che ricordano sempre la sofferenza che provoca la mancanza di trasparenza a livello della Chiesa universale e delle chiese locali. Si รจ rilevata anche lโ€™โ€™importanza di costruire percorsi formativi e informativi per le famiglie sui diritti educativi.

Nel Rapporto la Commissione avvia uno studio sulle associazioni laicali, in particolare con lโ€™elaborazione di una metodologia pilota per assistere il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita nellโ€™accompagnamento degli aspetti inerenti alla tutela allโ€™interno di dette associazioni. Tale metodologia รจ illustrata nel Rapporto, insieme con una iniziale applicazione nel caso del Movimento dei Focolari.

ยซLa Commissione accoglie con favore le importanti riforme in materia di tutela recentemente attuate dal Movimento dei Focolari. Pur sottolineando specifiche raccomandazioni, la Commissione evidenzia anche alcune buone prassi, tra cui: lโ€™istituzione di una Commissione Centrale Indipendente per la gestione dei casi di abuso allโ€™interno del Movimento dei Focolari; una Politica dellโ€™Informazione sugli abusi sessuali su minori e adulti/e vulnerabili; e Linee Guida di sostegno e riparazione finanziaria in caso di abusi sessualiยป.

Tra i miglioramenti richiesti e le raccomandazioni: proceduredi revisione e controllo esterno e un piano sistematico di revisione indipendente, pur tenendo conto dellโ€™operato dellโ€™Organo di Vigilanza, che comunque รจ una utile disposizione allโ€™interno del sistema di tutela del Movimento.

Lโ€™inserimento nel nuovo Protocollo di una clausola che dichiari che le persone vittime/sopravvissuti-e siano informati in modo proattivo e affermativo del loro diritto di denunciare il proprio caso alle autoritร  civili; armonizzare le diverse e disaggregate politiche del Movimento in un documento unico e coerente, pur accogliendo con favore un documento consolidato di prossima pubblicazione.

I Focolari esprimono sincera gratitudine per lโ€™accompagnamento ricevuto dalla Commissione Tutela Minorum che nellโ€™ultimo anno ha seguito i lavori del Movimento in merito alla formazione, alla prevenzione e alla creazione di un sistema di norme e protocolli, offrendo la propria competenza. Ora il lavoro prosegue con lo studio delle raccomandazioni proposte dalla Commissione nel presente rapporto; alcune saranno implementate giร  nei prossimi mesi e ne verrร  data notizia nel prossimo Resoconto sulla tutela della persona nel Movimento dei Focolari che verrร  pubblicato entro febbraio 2026.

Stefania Tanesini

Vinu Aram: il dialogo, spazio per lโ€™umanitร 

Vinu Aram: il dialogo, spazio per lโ€™umanitร 

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo un servizio del Collegamento del 13 giugno 2020, un dialogo con Vinu Aram, Direttrice del Centro internazionaleย Shantiย Ashram, organizzazione Gandiana Internazionale di Sviluppo che lavora nelle aree piรน povere e disagiate del Tamil Nadu in India. Fondata nel 1986 dai suoi genitori, Dr. M. Aram e Mrs. Minoti Aram, svolge un lavoro di rilievo a fianco di persone e comunitร  nella lotta contro povertร  e disuguaglianze, con uno sguardo particolare allโ€™infanzia. Unโ€™amicizia di lunga data con il Movimento dei Focolari e un cammino condiviso nel dialogo interreligioso e nella costruzione della pace.

Verso lโ€™Assemblea generale 2026

Verso lโ€™Assemblea generale 2026

Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

โ€œChe le religioni non vengano usate come armi o muri, ma piuttosto vissute come ponti e profezia: rendendo realizzabile il sogno del bene comune, accompagnando la vita, sostenendo la speranza e diventando lievito di unitร  in un mondo frammentatoโ€.

Sono le parole finali pronunciate da Papa Leone XIV nel video realizzato per le intenzioni di preghiera di ottobre 2025, dedicate nello specifico alla โ€œcollaborazione tra le diverse tradizioni religioseโ€. Nel mese in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare, Nostra Aetate (letteralmente Nel nostro tempo), sui rapporti tra la Chiesa e le religioni non cristiane, il Pontefice nellโ€™esortare a riconoscersi โ€œcome fratelli e sorelle, chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insiemeโ€, delinea alla perfezione quelli che sono stati i punti centrali di questa dichiarazione figlia del Vaticano II, rivelandone la grande importanza e attualitร .

Lo spirito di rinnovamento conciliare ha aperto vie sconosciute, fornito nuovi sguardi su molte cose e in questi sei decenni la Nostra Aetate ha certamente guidato e ispirato i passi per procedere sulla via del dialogo, motivando prima la conoscenza e poi lโ€™accoglienza tra le varie religioni.

Per questa ragione il Dicastero per il Dialogo Interreligioso invita ad una Celebrazione commemorativa per riflettere sullโ€™ereditร  di “Nostra Aetate” il 28 ottobre, dalle ore 18.30 alle 20.30 presso lโ€™Aula Paolo VI (Cittร  del Vaticano), alla presenza del Santo Padre. Lโ€™evento si potrร  seguire attraverso i canali di Vatican Media.

La Chiesa, come si legge nel documento, โ€œnel suo dovere di promuovere l’unitร  e la caritร  tra gli uomini ed anzi tra i popoli, in primo luogo esamina qui tutto ciรฒ che gli uomini hanno in comune e che li spinge a vivere insieme il loro comune destino. I vari popoli costituiscono infatti una sola comunitร โ€.

Rivelazione, quella di vivere come โ€œunโ€™unica famiglia umanaโ€ che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha accolto nel profondo. Il Movimento, infatti, fondato su una profonda spiritualitร  incentrata sullโ€™unitร  tra tutti gli esseri umani, รจ impegnato in varie forme di dialogo, tra di essi anche quello interreligioso. Da oltre cinque decenni stabilisce โ€“ attraverso il suo Centro per il Dialogo Interreligioso (CDI) e i suoi centri presenti impegnati Paesi โ€“ intensi e fraterni rapporti di dialogo con migliaia di fedeli e numerose istituzioni, associazioni, movimenti e organizzazioni delle piรน diverse religioni, nella convinzione che lโ€™amicizia fra persone di diverse fedi sia un potenziale vitale per la costruzione della fratellanza universale.

Condividiamo di seguito un breve video che racconta lโ€™intuizione della Lubich e il cammino portato avanti nella via del dialogo.

Maria Grazia Berretta
Foto: Una sessione del Concilio Vaticano II

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

Durante la seconda metร  del mese di settembre 2025 si รจ tenuto al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma) lโ€™incontro del Consiglio Generale del Movimento dei Focolari con i Delegati e Delegate delle 15 aree geografiche del mondo. โ€œUno sguardo alla nostra storiaโ€, era il titolo di una sessione in cui, tra altri contributi e momenti di comunione, รจ stata raccontata lโ€™esperienza significativa e molto dolorosa vissuta dal Movimento Regnum Christi attraverso la testimonianza di Eugenia รlvarez, una loro consacrata membro dellโ€™attuale Consiglio Generale. Eugenia ha donato ai partecipanti una lettura, alla luce del Vangelo, di alcune fasi particolarmente travagliate del cammino del loro movimento e, al contempo, il successivo percorso di risanamento che ha portato ad una ripresa di slancio e di vocazioni.

โ€œPer poter scoprire come siamo chiamati a vivere il presente, abbiamo bisogno di connetterci con i nostri desideri profondi, leggere la storia attraverso la quale Dio ci ha costituiti e scoprire la realtร  concreta in cui ci troviamo: le persone che siamo, le circostanze in cui viviamoโ€, ha detto a proposito del discernimento sulla realtร  da vivere, che รจ frutto dellโ€™equilibrio tra desideri e storia.

Dopo la sua esperienza abbiamo potuto intervistarla. Ecco quanto ci ha detto:

Attivare i sottotitoli in italiano – L’originale รจ in spagnolo

Eugenia รlvarez รจ venezuelana, consacrata del Regnun Christi dal 1999. รˆ laureata in Educazione e Sviluppo nellโ€™Universitร  Anรกhuacย del Messico e in Scienze Religiose presso lโ€™Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Inoltre ha studiato teologia spirituale nel โ€œCentre Sรจvresโ€, a Parigi, Francia. Ha frequentato corsi in Spagna per diventare โ€œSpecialista in Esercizzi Spiritualiโ€ e โ€œTeologia della vita consacrataโ€. Attualmente รจ Consigliera Generale della societร  di Vita Apostolica: โ€œConsacrate del Regnum Christiโ€

Foto ยฉ https://regnumchristi.org/

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te, โ€œti ho amatoโ€ (Ap 3,9) รจ la dichiarazione dโ€™amore che il Signore fa a una comunitร  cristiana che, a differenza di altre, non aveva alcuna risorsa, particolarmente disprezzata e esposta alla violenza ed รจ, al contempo, la citazione che dร  il titolo alla prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, firmata il 4 ottobre, festa del Santo dโ€™Assisi. Il documento rimanda al tema approfondito da Papa Francesco nellโ€™Enciclica Dilexit nos sullโ€™amore divino e umano del Cuore di Cristo ed รจ un progetto cheย  lโ€™attuale Pontefice ha fatto suo, condividendo con il Predecessore il desiderio di far comprendere e conoscere il vincolo tra quella che รจ la nostra fede e il servizio ai vulnerabili; il legame indissolubile tra lโ€™amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri.

Alla conferenza stampa di presentazione della “Dilexi te” sono intervenuti (da sinistra): Fr. Frรฉdรฉric-Marie Le Mรฉhautรฉ, Provinciale dei Frati Minori di Francia/Belgio, dottore in teologia; Em.mo Card. Konrad Krajewski, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Caritร ; Em.mo Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; p.s. Clรฉmence, Piccola Sorella di Gesรน della Fraternitร  delle Tre Fontane di Roma (Italia).

121 i punti in cui il โ€œfare esperienzaโ€ di povertร  va ben oltre la filantropia. โ€œNon siamo nellโ€™orizzonte della beneficenza- afferma il Papa agostiniano- ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza รจ un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirciโ€ (5).

Leone XIV invita a riflettere sui vari volti della povertร : quella di โ€œchi non ha mezzi di sostentamento materialeโ€, di โ€œchi รจ emarginato socialmenteโ€; la povertร  โ€œmoraleโ€, โ€œspiritualeโ€, โ€œculturaleโ€; la povertร  โ€œdi chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertร โ€ (9).   Ma nessun povero โ€“ continua- รจ โ€œlรฌ per caso nรฉ per un destino cieco e amaroโ€ (14).  โ€œI poveri sono una garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dioโ€ (103).

โ€œDiciamo subito che non รจ facile per la Chiesa, e per i papi, parlare di povertร . Perchรฉ, in primo luogo, il modo e la sostanza della povertร  della Chiesa non sono quelli dellโ€™ONU nรฉ degli Stati. La parola povertร  โ€“ ci spiega il Prof. Ligino Bruni, economista e storico del pensiero economico, Professore Ordinario di Economia Politica alla Lumsa (Roma) e direttore scientifico di Economy of Francesco– ha nel cristianesimo uno spettro molto ampio, che va dalla povertร  cattiva perchรฉ non scelta e subita fino alla povertร  evangelica, a quei poveri che Gesรน ha chiamato โ€˜beatiโ€™. La Chiesa dovrebbe muoversi allโ€™interno di questo spettro ampio perchรฉ, se lascia fuori una delle due forme di povertร  si esce dal Vangeloโ€. 

Il documento denuncia in particolar modo la mancanza di equitร  definendola radice dei mali sociali (94), cosรฌ come  lโ€™agire di sistemi politico-economico ingiusti. La dignitร  di ogni persona umana devโ€™essere rispettata adesso, non domani (92) e, non a caso, durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi in Vaticano il 9 ottobre 2025, il Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con riferimenti specifici al testo, ha riflettuto molto su quelle che vengono definite di โ€˜strutture del peccatoโ€™: โ€œl’egoismo e l’indifferenza si consolidano nei sistemi economici e culturali. Lโ€™economia che uccide (3) misura il valore umano in termini di produttivitร , consumo e profitto. Questa โ€˜mentalitร  dominanteโ€™ rende accettabile lo scarto dei deboli e degli improduttivi, e merita quindi l’etichetta di โ€˜peccato socialeโ€™โ€.

โ€œรˆ questo un tema antico della dottrina sociale della Chiesa – aggiunge a tal proposito il Prof. Bruni- e, ancor prima, dei Padri e di molti carismi sociali, per non parlare dei francescani. In questi passaggi si sente la mano di Papa Francesco e lo spirito di San Francesco (64), ma anche dei carismi piรน recenti – fu Don Oreste Benzi a parlare per primo delle โ€œstrutture di peccatoโ€ -, fino allโ€™Economia di comunione e allโ€™Economy of Francesco. Importante รจ poi il riferimento – ancora in piena continuitร  con Papa Francesco – alla meritocrazia, definita una โ€œfalsa visioneโ€ (14). La meritocrazia รจ una falsa visione, perchรฉ prima attribuisce molte povertร  ai demeriti dei poveri, e poi i poveri demeritevoli vengono definiti anche colpevoli. Lโ€™ideologia meritocratica รจ una delle principali โ€œstrutture di peccatoโ€ (nn. 90 ss.) che generano esclusione e poi provano a legittimarla eticamente. Le strutture di peccato sono materiali (istituzioni, leggi โ€ฆ) e immateriali come le idee e le ideologieโ€.

Il documento volge naturalmente uno sguardo al tema delle migrazioni- Robert Prevost fa suoi i famosi โ€œquattro verbiโ€ di Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare- senza dimenticare le donne, tra le prime vittime di violenza ed esclusione; sottolinea lโ€™importanza dellโ€™educazione per la promozione dello sviluppo umano integrale, la testimonianza e il legame con la โ€œpovertร โ€ di tanti santi, beati e ordini religiosi e propone un ritorno allโ€™elemosina come via per poter davvero  โ€œtoccare la carne sofferente dei poveriโ€ (119).

In Dilexi te Papa Leone ci โ€œesortaโ€ a cambiare rotta, pensare ai poveri non come un problema della societร  nรฉ, tantomeno, unicamente come โ€œoggetto della nostra compassioneโ€ (79) ma attori reali a cui poter dare voce e โ€œmaestri del Vangeloโ€. รˆ necessario che โ€œtutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri.  Essi- scrive il Papa- sono una questione familiare. Sono dei nostriโ€. Pertanto โ€œil rapporto con loro non puรฒ essere ridotto a unโ€™attivitร  o a un ufficio della Chiesaโ€ (104).

โ€œPrendere sul serio la povertร  evangelica significa- aggiunge Luigino Bruni- cambiare punto di vista, fare metanoia, dicevano i primi cristiani. E poi, oggi, provare a rispondere ad alcune domande radicali: come chiamare โ€œbeatiโ€ i poveri quando li vediamo vittime dalla miseria, abusati dai potenti, morire in mezzo al mare, cercare il cibo tra la nostra spazzatura? Quale beatitudine conoscono? Per questa ragione, molte volte i primi e piรน severi critici di questa prima beatitudine sono stati e sono proprio quelli che spendono la loro vita accanto ai poveri, seduti insieme a loro, per liberarli dalla loro miseria. I piรน grandi amici dei poveri finiscono, paradossalmente, per diventare i piรน grandi nemici della prima beatitudine. E noi dobbiamo capirli e ringraziarli per questo loro scandalizzarsi. E poi provare a spingere il discorso su terreni nuovi e arditi, sempre paradossali. E quanti โ€œricchi epuloniโ€ hanno trovato nella beatitudine dei poveri un alibi per lasciare Lazzaro (rif. Luca 16,19-31) beato nella sua condizione di deprivazione e di miseria, e magari auto-definendosi โ€œpoveri di spiritoโ€ perchรฉ davano le briciole ai poveri!?  Ci deve essere qualcosa di stupendo in quel โ€œbeati i poveriโ€. Noi non lo capiamo piรน, ma cerchiamo almeno di non rimpicciolire la sua profezia paradossale e misteriosa. Papa Leone ha cercato di indicarci alcune dimensioni di questa bellezza paradossale della povertร , soprattutto nei lungi paragrafi dedicati alla fondazione biblica ed evangelica, ma cโ€™รจ ancora molto da scoprire e da dire. Mi auguro che i futuri documenti pontifici includano anche il magistero laico sulla povertร , che da almeno 50 anni ci viene donato da personaggi come A. Sen, M. Yunus o Ester Duflo, insigniti del Premio Nobel per lโ€™Economia. Questi studiosi con molti altri ci hanno insegnato che le povertร  non sono mancanza di denaro o di redditi (flussi) ma mancanza di capitali (stock) – sanitari, educativi, sociali, famigliari, capabilities โ€ฆ – che poi si manifesta in una carenza di reddito; ma รจ solo lavorando sui capitali oggi che domani potremo fare uscire i poveri dalle trappole di povertร . Come ci ha spiegato Sen, la povertร  รจ trovarsi nellโ€™impossibilitร  oggettiva di “poter svolgere la vita che vorremmo vivereโ€, ed รจ quindi una mancanza di libertร . I carismi lo hanno sempre intuito, che nelle missioni e prima ancora in Europa e ovunque hanno riempito il mondo di scuole e di ospedali, per migliorare i โ€˜capitali’ dei poveri. Anche lโ€™elemosina, di cui parla alla fine del documento Papa Leone (nn. 76 e ss), va orientata in โ€˜conto capitaleโ€™, e non dispersa in aiuti monetari che finiscono spesso per aumentare quelle povertร  che vorrebbero ridurre. La Dilexi te รจ un punto di partenza, per un cammino ancora lungo dei cristiani nel terreno ancora in parte sconosciuto delle povertร  – di quelle brutte da ridurre e di quelle belle del vangelo, da aumentare.

Maria Grazia Berretta

Un primo importante passo verso la pace

Un primo importante passo verso la pace

Margaret Karram
Immagine ยฉ Pixabay

Novitร  editoriale: โ€œUn magnifico giardinoโ€

Novitร  editoriale: “Un magnifico giardino”

Il Movimento dei Focolari e i religiosi, un legame che ha origine allโ€™inizio della storia del Movimento: una fitta trama di relazioni fra Chiara Lubich – fondatrice dei Focolari โ€“ e consacrati di varie famiglie religiose. Una schiera di donne e uomini donati a Dio attraverso le piรน variegate spiritualitร  che hanno ispirato e affiancato Chiara nei primi anni del Movimento. Tutto questo viene raccontato nel libro dal titolo Un magnifico giardino. Chiara Lubich e i religiosi (1943-1960) a cura di Padre Fabio Ciardi ed Elena Del Nero.

Partiamo dal titolo: โ€œUn magnifico giardinoโ€. Ce lo potete spiegare?

Elena Del Nero ha conseguito il Dottorato in Storia e Scienze filosofico-sociali presso lโ€™Universitร  โ€œTor Vergataโ€ di Roma (Italia). Lavora presso la sezione storica del Centro Chiara Lubich di Rocca di Papa (Italia). รˆ autrice di saggi e volumi sulla storia del Movimento dei Focolari.

Elena Del Nero: โ€œLโ€™immagine evocativa, usata da Chiara Lubich giร  nel 1950, si riferisce alla Chiesa, nella quale, nel tempo della storia, sono fioriti i diversi carismi. Ciascuno di essi รจ prezioso nella sua particolare bellezza, radicata nella parola evangelica che lโ€™ha ispirato, eppure, insieme, compongono unโ€™armonia di sfumature, che arricchisce e illumina la Chiesaโ€.

Il libro si compone di una ricostruzione storica e di una riflessione teologico-ecclesiale. Cosa comprendono?

Elena Del Nero: โ€œLa ricostruzione storica si concentra solo su due decenni, dalla nascita dei Focolari nel 1943 al 1960, perchรฉ si tratta di anni molto ricchi e densi di documenti e contenuti per il tema preso in esame.ย  La lettura teologico-ecclesiale spazia invece in una dimensione temporale piรน estesa, dilatando lo sguardo fino alla lettura piรน recente del magistero. In questo modo, ci sembra, il panorama proposto risulta piรน ampio e accuratoโ€.

La figura dei religiosi quindi cโ€™รจ sempre stata nellโ€™Opera di Maria, fin dalla sua nascita. Qual รจ il senso della presenza dei religiosi nel Movimento?

P. Fabio Ciardi: โ€œRavvivare lโ€™unitร  nella Chiesa, in risposta alla preghiera di Gesรน: โ€˜Che tutti siano unoโ€™ (Gv 17,21), era lโ€™ideale al quale Chiara Lubich si sentiva chiamata. Il suo Movimento continua questa grande missione di promuovere tra tutti la comunione e lโ€™unitร . Che unitร  sarebbe se mancassero i religiosi? Essi esprimono la ricchezza carismatica della Chiesa, tengono viva lโ€™esperienza dei grandi santi. Chiara ha voluto coinvolgerli nella sua โ€˜divina avventuraโ€™, come ha voluto coinvolgere tutte le persone, di tutte le vocazioniโ€.

Che beneficio hanno avuto i religiosi e i loro ordini nel dialogo con Chiara Lubich e la spiritualitร  dellโ€™unitร  dei Focolari?

Padre Fabio Ciardi รจ oblato di Maria Immacolata, professore emerito presso il Pontificio Istituto di Teologia della Vita Consacrata Claretianum di Roma (Italia); รจ autore di numerose pubblicazioni; dal 1995 รจ Consultore del Dicastero Vaticano per gli Istituti di Vita Consacrata e Societร  di Vita Apostolica e dal 2022 รจ Consultore presso il Dicastero Vaticano per il Clero.

P. Fabio Ciardi: โ€œFin dalle origini, religiosi di ordini diversi sono stati attratti dalla freschezza evangelica testimoniata da Chiara e dei primi membri del nascente Movimento, che li riportava alla radicalitร  della loro scelta: avvertivano un nuovo amore per la propria vocazione, la comprendevano in maniera piรน profonda, si sentivano coinvolti in una comunione che richiamava loro la prima comunitร  cristiana descritta negli Atti degli apostoliโ€.

Che effetto ha avuto su Chiara Lubich la vicinanza dei religiosi fin dallโ€™inizio del Movimento?

P. Fabio Ciardi: โ€œLa loro presenza si รจ rivelata provvidenziale per Chiara, perchรฉ ha permesso di confrontarsi con le grandi spiritualitร  cristiane apparse lungo la storia; un confronto che lโ€™ha aiutata a capire in maniera piรน profonda la sua stessa vocazione, arricchendola con la comunione dei santi. โ€˜Via via sembra โ€“ scrive pensando ai santi di cui i religiosi sono testimoni – si siano accostati alla nostra Opera per incoraggiarla, illuminarla, aiutarlaโ€™. Da una parte il rapporto con i santi conferma certi aspetti della vita dell’Opera di Maria. Dall’altra il confronto con la loro vita e le loro opere mostra tutta l’originalitร  di questa nuova contemporanea opera di Dioโ€.

La presenza dei religiosi nei Movimenti ecclesiali รจ fonte di arricchimento reciproco? O si rischia di creare caos e perdita di identitร ?

P. Fabio Ciardi: โ€œNessuna ingerenza nella vita delle famiglie religiose. Chiara Lubich ha scritto che si accosta ad esse โ€˜in punta di piediโ€™, nella consapevolezza che esse sono โ€˜opere di Dioโ€™, e con quel profondo amore che fa scoprire in ognuna di esse โ€˜la bellezza e quel qualcosa di sempre attualeโ€™ che custodiscono. Nello stesso tempo essa รจ consapevole di un contributo che รจ chiamata a svolgere: โ€˜Noi dobbiamo soltanto far circolare fra i diversi Ordini lโ€™Amore. Si devono comprendere, capire, amare come Si amano [tra di loro] le Persone della Trinitร . Fra essi cโ€™รจ come rapporto lo Spirito Santo che li lega, perchรฉ ognuno รจ espressione di Dio, di Spirito Santoโ€™. รˆ in questa circolazione della caritร  che ogni religioso approfondisce la propria identitร  e puรฒ dare un suo contributo specifico allโ€™unitร โ€.

In conclusione, perchรฉ leggere questo libro? A chi raccomandarlo?

โ€œPerchรฉ racconta una pagina di storia meravigliosa che fa comprendere la bellezza della Chiesa. Non รจ un libro per soli religiosi. รˆ un libro per chi vuol scoprire una Chiesa tutta carismaticaโ€.

Lorenzo Russo

Con forti impegni assunti si รจ conclusa Raising Hope

Con forti impegni assunti si รจ conclusa Raising Hope

Il terzo e ultimo giorno della Conferenza Raising Hope si รจ sviluppato con nuove relazioni, momenti di riflessione, preghiera, musica e un momento chiave: i contributi dei partecipanti e gli impegni assunti, presentati come pilastri fondamentali per lโ€™azione a favore della giustizia climatica.

Sul sito raisinghope.earth/it/impegno/ , i partecipanti alla conferenza, sia in presenza che online, sono stati invitati a condividere i propri contributi: Come risponderai al grido della terra e al grido dei poveri? Questi People-Determined Contributions (PDC) sono una coraggiosa iniziativa globale della societร  civile per presentare gli impegni di persone e comunitร  di base verso la trasformazione ecologica.

La commovente apertura guidata da Papa Leone XIV mercoledรฌ 1 ottobre โ€” quando ha benedetto un blocco di ghiaccio della Groenlandia โ€” ha raggiunto il suo culmine questo pomeriggio, quando i partecipanti hanno raccolto lโ€™acqua, frutto dello scioglimento del ghiaccio, da portare alle proprie case e comunitร .

La dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ€™, ha espresso con emozione: ยซUn blocco di ghiaccio benedetto dal Papa รจ diventato virale in questi giorni. Ora questโ€™acqua benedetta si trasformerร  in qualcosa di molto potente, perchรฉ arriverร  alla COP30, in Brasile.ยป

Ogni partecipante ha potuto portare con sรฉ, in una ciotola, parte di questโ€™acqua benedetta โ€” in parte proveniente dal ghiaccio glaciale, mescolata con lโ€™acqua dei fiumi del mondo offerta da diversi rappresentanti allโ€™inizio della conferenza. Non รจ stato solo un dono, ma un segno dellโ€™urgenza dettata dalla crisi climatica, allo stesso tempo contrassegnato dalla speranza della benedizione papale.

Un altro momento chiave della chiusura si รจ avuto quando la dott.ssa Lorna Gold ha condiviso alcuni degli impegni assunti dai partecipanti. Tra i piรน significativi: il potere della collaborazione, lโ€™importanza delle alleanze, lโ€™impegno a tornare al cuore e a promuovere il Programma degli Animatori Laudato Siโ€™, sviluppato dal MLS.

Ha sottolineato lโ€™importanza dellโ€™attuazione: ยซNon possiamo aspettare che siano gli altri a farlo. Dobbiamo realizzare i cambiamenti che sono nelle nostre mani,ยป ha affermato la dott.ssa Lorna. E ha incoraggiato ad alzare insieme la voce a Belรฉm, in Brasile (prossima COP), dove verrร  lanciata anche una nuova alleanza per la non proliferazione dei combustibili fossili.

Un momento particolarmente toccante รจ stato il ringraziamento per i dieci anni di storia del Movimento Laudato Siโ€™, fondato nel gennaio 2015. La dott.ssa Lorna Gold ha ricordato quando, nello stesso anno, conobbe Tomรกs Insua, cofondatore, e rimase colpita dal suo entusiasmo ed energia nel voler diffondere i valori dellโ€™enciclica.

ยซLa cosa piรน straordinaria del nostro movimento รจ la gioia,ยป ha dichiarato, esortando tutti a ยซportare questa gioia alla COP30.ยป Ha ricordato le parole di Papa Francesco che ci invitava a ยซcantare lungo il cammino,ยป perchรฉ ยซla nostra preoccupazione non deve toglierci la gioia nรฉ la speranza.ยป

Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ€™, ha esortato i presenti a imprimere nella memoria quanto vissuto durante la conferenza, affinchรฉ ยซtutte queste ragioni ci spingano ad alzarci dal letto ogni mattina.ยป ยซAbbiamo molto lavoro davanti a noi, ma Papa Leone รจ dalla nostra parte. Non si tratta di correre avanti, ma di avanzare tutti insieme.ยป

La mattinata si รจ aperta con lโ€™intervento di Kumi Naidoo, presidente del Trattato di Non Proliferazione dei Combustibili Fossili, che si รจ definito un ยซprigioniero della speranza.ยป Ha sottolineato che dobbiamo prenderci cura del nostro ambiente perchรฉ ยซnon ci sono lavori nรฉ esseri umani su un pianeta morto.ยป

ยซLe comunitร  cattoliche, attraverso la Laudato Siโ€™, hanno dimostrato coraggio,ยป ha affermato Naidoo, esortando ad agire con saggezza e fede, con urgenza. ยซLa speranza non รจ amore; la speranza รจ resilienza, la speranza รจ una missione.ยป

Il pannello successivo, intitolato ยซLa fede e la missione condivisa per un pianeta resiliente,ยป รจ stato moderato da Josianne Gauthier, segretaria generale di CIDSE (Coopรฉration Internationale pour le Dรฉveloppement et la Solidaritรฉ). Tra i temi principali: il finanziamento ai paesi in via di sviluppo e la resilienza come motore per andare avanti.

La dott.ssa Maina Vakafua Talia, ministra dellโ€™Interno, del Cambiamento Climatico e dellโ€™Ambiente di Tuvalu, ha sottolineato che, sebbene nella sua lingua madre non esista la parola resilienza, il suo popolo ha imparato a ยซpassare dalla vulnerabilitร  alla forzaยป dopo aver affrontato molteplici catastrofi climatiche. Ha inoltre ribadito lโ€™importanza della spiritualitร  per costruire un futuro resiliente.

La dott.ssa Svitlana Romanko, fondatrice e direttrice di Razom We Stand, ha parlato del suo paese, lโ€™Ucraina, e di come la dipendenza dai combustibili fossili, aggravata dalla guerra, abbia devastato il popolo. Ha affermato che la resilienza oggi li mantiene in piedi, insieme alle energie rinnovabili e alle economie verdi, dimostrando che vivere di energia pulita รจ possibile.

Mons. Robert Vitillo, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e della Piattaforma Laudato Siโ€™ Action, ha offerto un contributo dal Vangelo: ยซCi viene insegnata la solidarietร  e dobbiamo cambiare prospettiva per tradurla in azione nei nostri impegni.ยป

Nel pomeriggio, lโ€™ultimo panel รจ stato moderato da Bianca Pitt, fondatrice della Womenโ€™s Environment Network e cofondatrice di SHE Changes Climate. La discussione si รจ concentrata su ciรฒ che il cuore ci dice riguardo allโ€™esperienza vissuta in questi giorni.

Catherine Coleman Flowers, MacArthur Fellow e attivista per la salute ambientale, membro dei consigli del Natural Resources Defense Council, ha condiviso come le persone delle periferie siano quelle che soffrono di piรน e che vengono ascoltate di meno.

Mons. Ricardo Hoepers, segretario generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, ha riflettuto sulla diversitร  del suo paese e su come sia necessario uscire ciascuno dal proprio luogo per ampliare gli orizzonti: ยซIl mio sogno per il Brasile รจ unire Laudato Siโ€™ e Fratelli Tutti; e che la natura e gli esseri umani abbiano la stessa importanza: la natura รจ lo spazio che Dio ci ha dato per vivere come fratelli.ยป

E Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha affermato: ยซSono convinta che l’unico modo per realizzare un cambiamento duraturo sia quello di scegliere l’amore come principio guida della nostra azione ecologica. Nella Laudato Si’, la parola amore compare settanta volte! Un’indicazione potente di un cammino che tutti noi siamo invitati a percorrere. Un invito a passare da un’autentica fraternitร  umana โ€” come quella che abbiamo sperimentato in questi giorni โ€” ad una fraternitร  cosmica.ยป

Prima di concludere, i partecipanti hanno preso parte a una sessione finale di preghiera e riflessione, guidata da membri di Trรณcaire. Dopo la proiezione di un video riassuntivo dei tre giorni, tutti sono stati invitati a richiamare alla memoria i momenti piรน significativi e ad assumere solennemente lโ€™impegno di continuare il cammino, difendendo la casa comune.

A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope
Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi

Chiara Lubich al Genfest 1990

Chiara Lubich al Genfest 1990

Immaginiamo che ripassino davanti ai nostri occhi alcune scene sintomatiche del mondo d’oggi. […]

Osserviamo [โ€ฆ] in nazioni che hanno visto i recenti cambiamenti, gente che esulta di gioia per le ritrovate libertร ; insieme persone impaurite e deluse, depresse per il crollo dei loro ideali. […]

E se vedessimo immagini di lotte razziali con stragi e violazione di diritti umani … O interminabili conflitti come quelli che avvengono in Medio Oriente, col crollo di case, feriti, morti ed il continuo micidiale cadere di bombe o di altri ordigni mortali? … Domandiamoci ancora: che direbbe Gesรน di fronte a tanti drammi? “Ve l’avevo detto di volervi bene. Amatevi come io vi ho amati”.

Sรฌ, cosรฌ direbbe di fronte a questi ed alle piรน gravi situazioni del mondo attuale.

Ma la sua parola non รจ solo un rimpianto di ciรฒ che non รจ stato fatto. Egli la ripete oggi per davvero. Perchรฉ Egli รจ morto, ma รจ risorto e – come ha promesso – รจ con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo.

E ciรฒ che dice รจ di un’importanza immensa. Perchรฉ questo “Amatevi a vicenda come io vi ho amati” รจ la chiave principale per la soluzione di ogni problema, รจ la risposta fondamentale ad ogni male dell’uomo. [โ€ฆ]

Gesรน ha definito il comando dell’amore “mio” e “nuovo”, perchรฉ รจ tipicamente suo, avendolo riempito d’un contenuto singolare e nuovissimo. “Amatevi – ha detto – come io vi ho amati”. E Lui ha dato la vita per noi.

รˆ dunque in gioco la vita in questo amore. E un amore pronto a dare la vita รจ ciรฒ che Egli chiede anche a noi verso i fratelli.

Non รจ sufficiente per Lui l’amicizia o la benevolenza verso gli altri; non Gli basta la filantropia, nรฉ la sola solidarietร . L’amore che chiede non si esaurisce nella non-violenza.

รˆ qualcosa d’attivo, d’attivissimo. Domanda di non vivere piรน per sรฉ stessi, ma per gli altri. E ciรฒ richiede sacrificio, fatica. Domanda a tutti di trasformarsi [โ€ฆ] in piccoli eroi quotidiani che, giorno dopo giorno, sono al servizio dei fratelli, pronti a donare persino la vita in loro favore. [โ€ฆ]

Quest’amore reciproco fra voi porterร  infatti delle conseguenze d’un valore – diciamo – infinito, perchรฉ dove c’รจ l’amore lรฌ รจ Dio e – come ha detto Gesรน: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome (e cioรจ nel suo amore), io sono in mezzo a loro” [โ€ฆ]

Sarร  Lui stesso che opererร  con voi nei vostri paesi, perchรฉ Lui tornerร  in certo modo nel mondo, in tutti i luoghi in cui vi trovate, reso presente dal vostro reciproco amore, dalla vostra unitร .

E Lui vi illuminerร  su tutto il da farsi, vi guiderร , vi sosterrร , sarร  la vostra forza, il vostro ardore, la vostra gioia. [โ€ฆ]

Amore, dunque, fra voi ed amore seminato in molti angoli della terra fra i singoli, fra i gruppi, fra nazioni, con tutti i mezzi, perchรฉ sia realtร  l’invasione d’amore, di cui ogni tanto parliamo, e prenda consistenza, anche per il vostro contributo, la civiltร  dell’amore che tutti attendiamo.

A questo siete chiamati. E vedrete cose grandi.

Chiara Lubich
Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Papa Leone XIV inaugura la Conferenza Raising Hope: cosa resta da fare dopo Laudato Siโ€™?

Papa Leone XIV inaugura la Conferenza Raising Hope: cosa resta da fare dopo Laudato Siโ€™?

Nel pomeriggio del 1ยฐ ottobre, presso il Centro Internazionale Mariapoli del Movimento dei Focolari a Castel Gandolfo, Roma, si รจ inaugurata la Conferenza Raising Hope con la partecipazione di Sua Santitร  Leone XIV, accanto a figure di rilievo come Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, e lโ€™on. Marina Silva, Ministra dellโ€™Ambiente e del Cambiamento Climatico del Brasile.

La sessione ha unito testimonianze, momenti spirituali e artistici, in ringraziamento per il decimo anniversario dellโ€™enciclica Laudato Siโ€™. A rappresentare il Movimento Laudato Siโ€™ sono intervenuti Christina Leaรฑo, direttrice associata, e Igor Bastos, direttore per il Brasile, che hanno presieduto lโ€™apertura della giornata.

Un momento simbolico รจ stato quando Papa Leone XIV ha toccato e benedetto un blocco di ghiaccio di oltre 20.000 anni, staccatosi a causa del cambiamento climatico da un ghiacciaio della Groenlandia, nonchรฉ acqua proveniente da diverse parti del mondo โ€” gesti che hanno incarnato compassione e attenzione per il grido della Terra e dei poveri.

โ€œQuesta Enciclica ha profondamente ispirato la Chiesa cattolica e molte persone di buona volontร โ€, ha iniziato Papa Leone nel suo discorso su Laudato Siโ€™, โ€œha aperto un forte dialogo, gruppi di riflessione e programmi accademiciโ€. Il Papa ha sottolineato come lโ€™enciclica del suo predecessore si sia diffusa โ€œfino ai vertici internazionali, al dialogo ecumenico e interreligioso, ai circoli economici e imprenditoriali, agli studi teologici e bioeticiโ€.

Rendendo grazie al Padre celeste โ€œper questo dono che abbiamo ereditato da Papa Francescoโ€, Leone ha ribadito che oggi le sfide ambientali e sociali sono ancora piรน urgenti. In questo anniversario dobbiamo chiederci: โ€œCosa resta da fare? Cosa dobbiamo fare ora per garantire che la cura della nostra casa comune e lโ€™ascolto del grido della terra e dei poveri non appaiano come mode passeggere o, peggio ancora, siano viste e sentite come questioni divisive?โ€ ha domandato.

โ€œOggi piรน che mai รจ necessario ritornare al cuore, luogo della libertร  e delle decisioni autenticheโ€, ha affermato il Pontefice, perchรฉ sebbene esso โ€œcomprenda la ragioneโ€, allo stesso tempo โ€œla trascende e la trasformaโ€. โ€œIl cuore รจ il luogo in cui la realtร  esterna ha il maggiore impatto, dove si compie la ricerca piรน profonda, dove si scoprono i desideri piรน autentici, dove si trova lโ€™identitร  ultima di ciascuno e dove si forgiano le decisioni.โ€

In questo senso, ha sottolineato che โ€œsolo ritornando al cuore puรฒ aver luogo una vera conversione ecologicaโ€. โ€œDobbiamo passare dalla raccolta dei dati alla cura; e dal discorso ambientale a una conversione ecologica che trasformi gli stili di vita personali e comunitari.โ€

Leone ha ricordato ai presenti che questa esperienza di conversione ci orienta verso il Dio vivente: โ€œNon possiamo amare Dio, che non vediamo, mentre disprezziamo le sue creature. Nรฉ possiamo chiamarci discepoli di Gesรน Cristo senza condividere la sua visione del creato e la sua cura per tutto ciรฒ che รจ fragile e ferito.โ€

Prima di concludere, il Papa ha guardato con speranza ai prossimi vertici internazionali โ€” la COP30 del 2025, la sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale e la Conferenza sullโ€™Acqua del 2026 โ€” โ€œaffinchรฉ ascoltino il grido della terra e il grido dei poveriโ€.

Ha anche incoraggiato i giovani, i genitori e coloro che lavorano nelle amministrazioni e istituzioni a contribuire a โ€œtrovare soluzioni alle sfide culturali, spirituali ed educative di oggi, lottando sempre con tenacia per il bene comune.โ€

Infine ha riflettuto: โ€œDio ci chiederร  se abbiamo coltivato e custodito il mondo che Egli ha creato e i nostri fratelli e sorelle. Quale sarร  la nostra risposta?โ€

Lโ€™attore ed ex governatore della California, fondatore dellโ€™USC Schwarzenegger Institute e della Schwarzenegger Climate Initiative, Arnold Schwarzenegger, ha iniziato il suo intervento congratulandosi con il Santo Padre per lโ€™installazione dei pannelli solari sui tetti del Vaticano: โ€œSono accanto a un eroeโ€, ha dichiarato.

โ€œCi sono 1,5 miliardi di cattolici: quel potere e quella forza devono essere usati per impegnarsi nel movimento climaticoโ€, ha affermato Schwarzenegger, invitando a concentrarsi di piรน sul parlare dellโ€™inquinamento: โ€œLa persona comune non capisce quando parliamo di zero emissioni nette o di temperature in aumento. Invece di parlare alla testa, dobbiamo parlare al cuore. Possiamo porre fine allโ€™inquinamento se lavoriamo insieme, perchรฉ Dio ci ha messi sulla terra per renderla un posto migliore.โ€

Successivamente รจ intervenuta lโ€™on. Marina Silva, Ministra dellโ€™Ambiente e del Cambiamento Climatico del Brasile, copresidente della COP30. Nel suo discorso ha espresso di sentirsi ispirata dai valori cristiani nel partecipare alla conferenza. 

Con convinzione ha affermato: โ€œSono certa che il Papa darร  un grande contributo affinchรฉ la COP30 passi alla storia e diventi, come tutti desideriamo ardentemente, la COP della speranza, per preservare e coltivare tutte le forme di vita che fanno parte del meraviglioso giardino che Dio ci ha donato.โ€

Sul palco, il Papa รจ stato accompagnato dalla dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ€™ e presidente del Comitato Organizzatore della Conferenza; dalla teologa Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari; da p. Jesรบs Morรกn; e da Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ€™, che ha condiviso la sua esperienza nelle Filippine, a contatto diretto con molte catastrofi climatiche, introducendo le testimonianze principali.

รˆ seguito un momento spirituale simbolico in cui rappresentanti di diversi paesi โ€” Timor Est, Irlanda, Brasile, Zambia e Messico โ€” hanno portato acqua dalle loro terre, per versarla in un bacile comune sul palco. Hanno incarnato il grido dei popoli indigeni, della fauna selvatica, degli ecosistemi, delle generazioni future, dei migranti, dei poveri e della stessa terra.

Dalle lacrime alla speranza, con il pubblico in piedi, Papa Leone si รจ avvicinato al ghiaccio glaciale e ha proclamato la benedizione sullโ€™acqua e su tutti i presenti: โ€œChe possiamo lavorare per la fioritura di tutto il creato.โ€ Le esibizioni musicali di Adenike, Gen Verde e dei Pacific Artists for Climate Justice hanno animato lโ€™incontro con gioia ed energia.

A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope
Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi