Movimento dei Focolari
ยซPerchรฉ, dovโ€™รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป (Lc 12,34).

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป (Lc 12,34).

Questo insegnamento di Gesรน รจ riportato dallโ€™evangelista Luca che ce lo mostra con i discepoli in cammino verso Gerusalemme, verso la sua Pasqua di morte e risurrezione. Sulla strada si rivolge a loro chiamandoli ยซpiccolo greggeยป[1], confidando quello che Lui stesso porta nel cuore, gli atteggiamenti profondi del suo animo. Tra questi vi sono il distacco dai beni terreni, la fiducia nella provvidenza del Padre e la vigilanza interiore, lโ€™attesa operosa del Regno di Dio. 

 Nei versetti precedenti Gesรน li incoraggia al distacco da tutto, perfino dalla propria vita e a non angustiarsi per le necessitร  materiali perchรฉ il Padre sa di cosa hanno bisogno. Li invita a cercare piuttosto il Regno di Dio, incoraggiandoli ad accumulare ยซun tesoro sicuro nei cieliยป[2]. Certamente Gesรน non esorta alla passivitร  per le cose terrene, a una condotta irresponsabile nel lavoro. Il suo intento รจ quello di toglierci lโ€™ansia, lโ€™inquietudine, la paura.

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป.

Il โ€œcuoreโ€ qui significa il centro unificatore della persona che conferisce un senso a tutto ciรฒ che vive, รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente. Il โ€œtesoroโ€ รจ ciรฒ che ha per noi piรน valore e dunque la nostra prioritร , quello che crediamo dia sicurezza al presente e al futuro. 

ยซOggi โ€“ afferma Papa Francesco โ€“ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร  dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป.[3] Ma, nel piรน intimo di ogni donna e di ogni uomo, cโ€™รจ una ricerca pressante di quella felicitร  vera che non delude, che nessun bene materiale puรฒ appagare. 

Scriveva Chiara Lubich: ยซSรฌ, cโ€™รจ quel che tu cerchi: cโ€™รจ nel tuo cuore un anelito infinito ed immortale; una speranza che non muore; una fede che rompe le tenebre della morte ed รจ luce a coloro che credono: non per nulla tu speri, tu credi! Non per nulla! Tu speri, tu credi per Amareยป.[4]

ยซPerchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป 

Questa Parola ci invita a fare un esame di coscienza: qual รจ il mio tesoro, la realtร  a cui tengo di piรน? Essa puรฒ assumere svariate sfumature come lo status economico ma anche la fama, il successo, il potere. Lโ€™esperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, quella che non passa, quella radicale e esigente dellโ€™amore evangelico: 

ยซNon basta per un cristiano essere buono, misericordioso, umile, mansueto, pazienteโ€ฆ Egli deve avere per i fratelli la caritร  che ci ha insegnato Gesรน. [โ€ฆ] La caritร  infatti non รจ una prontezza a dare la vita. รˆ dare la vitaยป[5]

Di fronte ad ogni prossimo che incontriamo nella nostra giornata (in famiglia, al lavoro, dappertutto) dobbiamo amarlo con questa misura. E cosรฌ si vive non pensando a noi, ma pensando agli altri, vivendo gli altri, sperimentando una vera libertร .

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


[1] Lc 12, 32
[2] Lc 12,33
[3] Cf. Papa Francesco DILEXIT NOS nยฐ 218.ย 
[4] Cf. C. Lubich Lettere dei primi tempi, Giugno 1944, Cittร  Nuova Editrice 2010, p. 49.
[5] Cf. C. Lubich Conversazione in collegamento telefonico, Cittร  Nuova Editrice 2019, p. 152.

Foto: ยฉ Valรฉria Rodrigues – Pixabay

Dovโ€™รจ il mio cuore?

Dovโ€™รจ il mio cuore?

Il โ€œcuoreโ€ รจ il nucleo piรน intimo e autentico, il centro unificatore della persona; รจ ciรฒ che dร  senso a tutto ciรฒ che si vive, luogo di desideri e di scelte vitali che guidano lโ€™esistenza; รจ il luogo della sinceritร , dove non si puรฒ ingannare nรฉ dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciรฒ che si pensa, si crede e si vuole realmente.

Questa idea ci invita a interrogarci: qual รจ la realtร  che piรน mi sta a cuore? Dove ripongo la mia speranza, le mie energie, la mia vita, il mio cuore? La risposta puรฒ assumere svariate sfumature: lโ€™amore, il dono, la relazione con gli altri, ma anche lo status economico la fama, il successo, il potere o le proprie sicurezze.

La vera libertร  parte innanzitutto dal cuore. I beni esclusivamente materiali, come si accumulano, cosรฌ possono vanificarsi per le alterne vicende della vita. Il distacco da essi puรฒ aiutare a vivere con impegno piรน trasparente il lavoro e lโ€™impegno quotidiano nella societร , superando lโ€™ansia, lโ€™inquietudine e la paura del domani.

ยซOggi โ€“ afferma Papa Francesco โ€“ tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignitร  dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediatiยป[1]

Lโ€™esperienza ci dice che occorre rimettersi di continuo nella vita vera, che รจ il miglior โ€œinvestimentoโ€ per cui impegnarsi. Non pensando a noi, ma agli altri, sperimentando cosรฌ una vera libertร .

Ce lo ricorda il filosofo e umanista Erich Fromm, quando afferma che ยซDare รจ l’espressione piรน alta della potenza. Nell’atto stesso di dare, sperimento la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa esperienza di maggiore vitalitร  e potenza mi riempie di gioiaยป.[2]

Interroghiamoci davanti a ogni azione: qual รจ il motivo che mi spinge ad agire cosรฌ? E se vediamo che occorre riorientare lโ€™intenzione, facciamolo con decisione. Vedremo che il nostro cuore si libera da legami e condizionamenti.


[1]Papa Francesco โ€œDilexit Nosโ€ no. 218
[2]Fromm The Art of Loving (1956)ย 

Foto: ยฉ Alejandra-Ezquerro-Unsplash

Chiara Lubich ai giovani: la gioia dei primi cristiani

Chiara Lubich ai giovani: la gioia dei primi cristiani

(โ€ฆ)

La gioia dei primi cristiani (come del resto quella dei cristiani di tutti i tempi e di tutti i secoli, lร  dove il cristianesimo รจ compreso nella sua essenza e vissuto nella sua radicalitร ), era una gioia veramente nuova, mai conosciuta fino allora. Non aveva niente a che fare con l’ilaritร , con l’allegria, con il buon umore, o – come direbbe Paolo VI – niente a che fare con “la gioia esaltante della vita, dell’esistenza”, con “la gioia pacificante – direbbe ancora – della natura”, con “la gioia del silenzio”.  (โ€ฆ) Sono gioie tutte belle…

Ma quella dei primi cristiani era diversa: era una gioia simile a quell’ebbrezza che aveva invaso i discepoli alla discesa dello Spirito Santo.

Era la gioia di Gesรน. Perchรฉ Gesรน, come ha la sua pace, ha la sua gioia.

E la gioia dei primi cristiani sgorgata spontanea dal fondo del loro essere, saziava completamente il loro animo.

Essi avevano trovato veramente ciรฒ di cui l’uomo di ieri, di oggi, di sempre ha bisogno, di cui va in cerca. Avevano trovato Dio, avevano trovato la comunione con Dio. E questo elemento saziava completamente e li portava alla piena realizzazione. Erano uomini.

L’amore, infatti, la caritร , di cui Cristo attraverso il battesimo e gli altri sacramenti arricchisce il cuore dei cristiani, si puรฒ raffigurare a una pianticella. Piรน va in giรน la radichetta, cioรจ piรน si ama il prossimo, piรน svetta verso l’alto la pianticella, e cioรจ il fusticino; e cioรจ piรน si ama il prossimo piรน il cuore รจ invaso dall’amore di Dio, ma non รจ cosรฌ un amore creduto, una comunione con Dio creduta solo per fede, รจ una comunione sperimentata. E questa รจ felicitร , questa รจ la felicitร : si ama e ci si sente amati.

Questa era la gioia dei primi cristiani, questa era la felicitร  dei primi cristiani adulti e giovanetti come voi, che si sprigionava poi in liturgie meravigliose, festose e traboccanti di inni di lode e di ringraziamento.

(โ€ฆ)

Chiara Lubich

(Per accedere al testo completo: https://chiaralubich.org/archivio-video-it/la-gioia/)
Foto: ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Paolo Rovea, una vita in Dio

Paolo Rovea, una vita in Dio

Gratitudine e riconoscenza a Dio. Queste parole possono racchiudere la moltitudine di messaggi giunti da tutto il mondo per Paolo Rovea. Il 3 luglio 2025 in un incidente in montagna, Paolo ha concluso la sua vita terrena. Sposato con Barbara, hanno cinque figli: Stefano, Federico, Francesco, Miriam e Marco.

Era il 1975 quando ha conosciuto lโ€™Ideale dellโ€™unitร  del Movimento dei Focolari. โ€œHa cambiato radicalmente la mia vitaโ€ diceva. In quellโ€™anno partecipa al Genfest a Roma, tornando col desiderio di vivere al cento per cento coi gen, i giovani dei focolari; e per 14 anni si impegna senza risparmiare tempo e forze, facendo del Vangelo il suo stile di vita.

Con Barbara, anche lei una gen, iniziano a progettare di mettere su famiglia. Coppie di fidanzati o di giovani famiglie iniziano a vederli sempre piรน come punti di riferimento. Scrive una di loro: โ€œCon grandissimo dolore per questa perdita, siamo profondamente grati per lโ€™amore, la stima, la fiducia ricevuti da Paolo. Grati per i tanti anni di straordinarie โ€˜pazzieโ€™ di tutti insieme. Con Barbara egli ha segnato la storia di Famiglie Nuove – diramazione dei Focolari per il supporto alle famiglie -, la storia di tante coppie, tra cui la nostraโ€.

Paolo si afferma sempre piรน anche nella sua professione, con competenza e sensibilitร . Si era laureato in medicina allโ€™Universitร  di Torino (Italia), con specializzazione in oncologia e radioterapia oncologica. Nella stessa universitร  era docente in un master pluriennale. Aveva lavorato come medico ospedaliero divenendo poi responsabile del reparto di Oncologia e Radioterapia Oncologica a Torino, fino alla pensione arrivata nel 2021. Aveva anche conseguito un Master e frequentato corsi di perfezionamento in Bioetica.

Nel 1989 sente che Dio lo chiama sulla strada del focolare e si confida con Danilo Zanzucchi, uno dei primi focolarini sposati: โ€œSono in un momento molto importante per la mia vita: il lavoro come medico dovrebbe diventare definitivo; 5 mesi fa mi sono sposato. (โ€ฆ ) Ringrazio Dio di tutti i doni che mi ha dato: prima di tutto per lโ€™Ideale delโ€™unitร  (โ€ฆ), per la mia famiglia (โ€ฆ) la vita gen (โ€ฆ); per Barbara, mia moglie, con la quale sto vivendo dei mesi bellissimi (โ€ฆ) Ti assicuro che parto con un rinnovato desiderio di santitร  su questa strada cosรฌ unica che รจ il focolareโ€.

Una vita che ha le sue radici in una crescita costante del suo rapporto con Dio.

Molti ricordano come Paolo raramente dicesse di no a una richiesta o esigenza; era accanto a chiunque avesse bisogno con amore concreto. I suoi talenti e la sua professionalitร  erano al servizio di chi gli era accanto: se cโ€™era da cantare o suonare, cantava e suonava, se cโ€™era da scrivere un testo, scriveva, se cโ€™era da dare un consulto medico era pronto, se cโ€™era da dare un consiglio, lo dava con distacco, incoraggiando i timorosi e spronando gli incerti. La sua capacitร  di farsi vicino alla vita di ognuno che gli passava accanto, fa sรฌ che nel tempo sia percepito da tanti ome un vero fratello, uno di famiglia, un amico fedele.

Lโ€™impegno di Paolo e Barbara nei Focolari va crescendo soprattutto allโ€™interno di Famiglie Nuove (FN). Uno dei campi che tanto li appassiona รจ lโ€™educazione allโ€™affettivitร  e alla sessualitร . รˆ grazie a loro che nel 2011, in sinergia con le diverse agenzie formative del Movimento dei Focolari nasce un itinerario in tal senso, Up2Me, alla cui base vi รจ la visione antropologica tipica dei Focolari.

Maria e Gianni Salerno, responsabili di Famiglie Nuove raccontano: โ€œPur conoscendoci con Paolo e Barbara giร  da quando eravamo giovani, abbiamo lavorato a stretto contatto, quotidianamente, negli ultimi 10 anni, alla Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. La passione, la generositร , la creativitร , l’impegno instancabile con cui Paolo portava avanti ogni cosa, sempre attento ai rapporti con ognuno, restano per noi una testimonianza grandissima e sono stati sempre uno sprone ad andare avanti insieme, per cercare sempre piรน e sempre meglio di essere al servizio delle famiglie nel mondo. Spesso, nel confrontarci con lui su come affrontare le sfide della famiglia oggi, per poter essere sempre piรน prossimi a tutti, suggeriva idee innovative, utili per stare al passo con i tempi e con le necessitร  delle persone. Ha viaggiato con Barbara tanto e ha lasciato ovunque nel mondo una scia di luceโ€.

โ€œTante delle nuove iniziative di Famiglie Nuove  – continuano i Salerno – sono state suggerite e coordinate da lui, insieme a Barbara. Il programma Up2me, Formato Famiglia, un programma di confronto e crescita con altre famiglie nella cittadella internazionale dei Focolari di Loppiano e non ultima la Loppiano Family Experience, una scuola di tre settimane per animatori di Famiglie Nuove che provengono da tutto il mondo, sempre a Loppiano. Pur nel dolorosissimo distacco, sappiamo che possiamo contare sul suo insostituibile sostegno, che ora, dal Cielo, sarร  ancora piรน forteโ€ฆโ€

Grazie Paolo!

Lorenzo Russo

Vangelo vissuto: il coraggio di fermarsi

Vangelo vissuto: il coraggio di fermarsi

Nel condominio

Salivo le scale di casa quando mi รจ venuta in mente lโ€™inquilina di fronte a me con grossi problemi di salute. Non riuscivo mai a trovare un poโ€™ di tempo per lei e anche stavolta ero tentata di rinviare, ma il pensiero di farlo a Gesรน mi ha dato la spinta. Lasciata la signora contentissima di aver fatto quattro chiacchiere con me, sono stata trattenuta da alcuni inquilini che, vedendomi, volevano sentire anche il mio parere su una vecchia questione del condominio rimasta irrisolta. Avrei voluto tagliar corto, dovevo ancora preparare il pranzo, ma mi sono fermata ad ascoltare le ragioni dellโ€™uno e dellโ€™altro; al tempo stesso, cercavo una soluzione che riportasse lโ€™armonia nello stabile, ma nessuna mi sembrava praticabile. Forse quello che potevo fare era solamente amare, ascoltandoli. Alla fine hanno trovato loro stessi quella che andava bene per tutti. Dopo i saluti, come a ringraziarmi, uno di loro รจ tornato indietro e mi ha regalato un medaglione. Ma piรน importante per me era aver trovato con quelle persone un rapporto che prima non cโ€™era.

(Fulvia โ€“ Italia)

Dieci anni dopo

Quella sera trovai mia moglie affaccendata a lavare i piatti. Come dirle che la valvola mitralica che mi teneva in vita non funzionava, che bisognava operare di nuovo a distanza di dieci anni? La prima volta cโ€™era stato lo strazio per la separazione, per i bambini che giร  vedevo orfaniโ€ฆ Poi lโ€™accettazione e finalmente la serenitร , disposto a โ€œpartireโ€ in qualsiasi momento. Infine lโ€™operazione, dolorosa, perรฒ con un buon recupero. Ma il dono piรน grande era stato sentire Dio sempre vicino a noi, proprio attraverso la conseguente limitazione fisica. Intanto, contrariamente ai pronostici dei medici, si era prolungato il miracolo di una mezza salute stabile. Ora perรฒ, dโ€™improvviso, le palpitazioni e il senso di spossatezza mi avevano fatto tornare alla realtร . Tuttavia non persi la calma, diedi un bacio ad Adita e accennai a certe analisi che il medico mi aveva prescritto. Era sufficiente perchรฉ lei comprendesse. Mi guardรฒ con un sorriso. Anchโ€™io le sorrisi. Era il nostro โ€œsรฌโ€ a ciรฒ che Dio ci chiedeva. Non dovevamo far altro che abbandonarci ancora a lui.

(Annibale โ€“ Argentina)

Non รจ piรน solo

Fin da adolescente avevo unโ€™attenzione speciale per i poveri, gli ammalati, i soli. Tanti ne ho conosciuti, fra i quali una signora con due figli, emarginati da tutti, perchรฉ con problemi psichici. Venuta a mancare lei, essi rimasero ancora piรน soli, ma continuarono a considerarmi come una persona di famiglia: infatti di tanto in tanto andavo a trovarli, con aiuti vari. Piรน tardi anche uno di loro andรฒ a raggiungere la mamma in Cielo. Rimase F., il fratello, considerato dai vicini di casa una persona inavvicinabile perchรฉ violento. Non usciva mai da casa, nรฉ potevo farmi accompagnare nelle mie visite perchรฉ non accettava nessuno. Vera immagine di Gesรน Crocifisso, decisi di andare a trovarlo. Prima perรฒ telefonai ad unโ€™amica di venirmi a cercare se non lโ€™avessi richiamata dopo 30 minuti. Grande fu la gioia di F. nel vedermi in casa sua, senza nessun timore: per lui era il regalo piรน grande mai ricevuto avere qualcuno con cui parlare. Da allora, quasi tutte le sere, mi manda un messaggio. Io rispondo cercando di infondergli speranza. Adesso F. non รจ piรน solo.

(G. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ luglio-agosto 2025)

Foto ยฉ Mihaly-Koles-Unsplash

Gen Verde: un viaggio interiore, unโ€™esperienza in musica

Gen Verde: un viaggio interiore, un’esperienza in musica

Il complesso internazionale artistico femminile Gen Verde torna con un nuovo album di canzoni inedite, brani musicali nuovi, pezzi riarrangiati e anche alcuni dei brani che sono stati lanciati negli ultimi anni.

โ€œTutto parla di te โ€“ Preghiera in musicaโ€ รจ il titolo del nuovo album della band nata dal Carisma dellโ€™unitร  del Movimento dei Focolari.

โ€œTutto ci parla di Dio: la natura che ci circonda, lโ€™aria che respiriamo, le persone che ci passano accanto, le gioie e le difficoltร , i momenti di profonda felicitร , ma anche quelli di buio e di dolore dei quali Gesรน si รจ preso carico sulla croce. Questo album รจ frutto di unโ€™esperienza centrale per il Gen Verde. Ogni sua nota, ogni parola e ogni silenzio vuole esprimere il loro rapporto con Dio, il cuore di tutto quello che il Gen Verde รจ e faโ€, queste le parole che descrivono lโ€™album e che sintetizzano il motivo e lโ€™anima dellโ€™opera. 

Nancy Uelmen (Stati Uniti), cantante, pianista e compositrice del Gen Verde afferma: โ€œCome dice Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: โ€˜La preghiera: รจ il respiro dellโ€™anima, lโ€™ossigeno di tutta la nostra vita spirituale, lโ€™espressione del nostro amore a Dio, il carburante di ogni nostra attivitร โ€™ (Chiara Lubich, Cercando le cose di lassรน). Cosรฌ vogliamo invitare tutti a fare un viaggio interiore insieme, guidato da ogni brano dellโ€™album, sperando che possa essere uno strumento di preghiera in musica, cosรฌ come lo รจ per noiโ€.

Comโ€™รจ nata lโ€™idea di questo album?

โ€œPer noi piรน che un album รจ unโ€™esperienza molto speciale โ€“ ribadisce Nancy -, perchรฉ siamo andate al cuore del Gen Verde, per quello che รจ e che fa. รˆ ciรฒ che ispira la nostra musica: il nostro rapporto con Dio. Abbiamo voluto quindi creare un album sulla preghiera e la musica, attraverso canzoni e alcuni brani strumentali, per esprimere il nostro cuore e tutto quello che siamo e facciamo. Lโ€™idea รจ di percorrere un viaggio interiore: ogni brano parla di un aspetto del rapporto che si puรฒ vivere con Dio e lโ€™uno con lโ€™altro. Come afferma il titolo, possiamo trovare Dio ovunque – nella natura, nel prossimo, nel nostro cuore โ€“, quindi questo album รจ come un viaggio che puรฒ aiutarci a scoprire questa presenza. รˆ il frutto di unโ€™esperienza centrale per noiโ€.

Il Gen Verde ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze (Italia) ed รจ composto da venti focolarine di 14 Paesi diversi. Un mix di internazionalitร , una palestra continua nellโ€™amare la cultura, le tradizioni e i diversi tipi di musica che caratterizzano i membri del team. Da oltre 50 anni la band viaggia in giro per il mondo per testimoniare che pace, fraternitร , dialogo e unitร  sono possibili. Ora, con questo nuovo progetto, il viaggio รจ allโ€™interno di ognuno di noi per ritrovare sรฉ stessi, Dio e gli altri.

L’album รจ disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali (Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon music, Deezer, Tidal). Lโ€™album fisico, che contiene un libretto con le parole delle canzoni e anche delle meditazioni per aiutare alla preghiera, รจ disponibile sul sito Made in Loppiano.

Lorenzo Russo

16 luglio: il messaggio di Margaret Karram nel giorno del Patto dโ€™Unitร ย 

16 luglio: il messaggio di Margaret Karram nel giorno del Patto d’Unitร ย 

Il 16 luglio รจ un giorno significativo per il Movimento dei Focolari. Ricorre infatti l’anniversario del Patto di unitร  fra Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e Igino Giordani, da lei considerato co-fondatore del Movimento. Era il 16 luglio 1949.โ€ฏ 

Ecco il messaggio che la Presidente dei Focolari, Margaret Karram, ha indirizzato, per questa ricorrenza, a tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari nel mondo.โ€ฏ 

Riconoscere la bellezza: Giulio Ciarrocchi e la sua ereditร 

Riconoscere la bellezza: Giulio Ciarrocchi e la sua ereditร 

Un uomo, uno sposo, un padre; professionista instancabile, cristiano: sono solo alcune delle caratteristiche che descrivono la persona di Giulio Ciarrocchi, focolarino sposato che, giorni fa, dopo anni  di  malattia, รจ salito al cielo. Un esempio di grande fiducia in quel disegno che Dio aveva pensato per lui.

Giulio nasce a Brooklyn (USA) da papร  Andrea e mamma Romilda. Ad attenderlo c’รจ anche la sorellina Maria Teresa. Dopo un anno tutta la famiglia rientra a Petritoli, ridente centro delle Marche, una regione del centro Italia. Giulio andrร  poi a studiare a Fermo, una cittร  vicina. Il padre, corista del Metropolitan ed alcuni dischi incisi come solista, gli trasmette la passione del canto, che lo porterร ย  in gioventรน a comporre canzoni. E’ il 1969, nel bel mezzo della contestazione giovanile. Racconta lui stesso: โ€œTutto era in discussione dentro di me. Contestavo apertamente tutto e tutti, niente mi soddisfacevaโ€.ย  A 22 anni conosce la spiritualitร  dell’unitร  di Chiara Lubich: โ€œuna luce fortissima che aprรฌ i miei occhi all’amore evangelico- raccontava. Cominciai dalle cose apparentemente semplici, come salutare le persone: l’altro non era piรน uno sconosciuto: Gesรน viveva in lui. Prima frequentavo solo persone che avevano i miei stessi interessi. Ora mi accorgevo che c’erano anche i poveri, gli emarginati. Ricordo una vecchina poverissima, da tutti evitata perchรฉ diceva sempre le stesse cose e non si lavava mai. Adesso quando l’incontravo la salutavo, le davo un passaggio in macchina accompagnandola dove doveva andare. Quando si ammalรฒ andavo tutti i giorni a trovarla in ospedale finchรฉ morรฌ. O quel ragazzo disabile, rifiutato dalla famiglia, che proprio in quei giorni era ricoverato per aver tentato il suicidio. Gli mostrai amicizia, lo aiutai a poco a poco ad avere fiducia nella vita, a riallacciare il rapporto con i familiari, a trovare un lavoro. Provavo una tale gioia, una tale libertร , che tutto il resto quasi scomparivaโ€.

Per Giulio seguono anni di forte impegno nel Movimento Gen, la realtร  giovanile del Movimento dei Focolari, che lo porta a fare del Vangelo il suo stile di vita. E’ affascinato dai valori nei quali crede e per i quali si spende con gli altri giovani: la giustizia, l’uguaglianza, l’amicizia.

Laureatosi in Economia, a 26 anni conosce Pina. Si sposano e mettono su casa ad Ancona (Marche). Dopo tre anni giunge loro una proposta: trasferirsi a Grottaferrata (Roma) per dare una mano nella Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. Giulio fa un concorso in una banca a Roma e, appena lo vince, insieme a Pina e le piccole Francesca e Chiara (Sara nascerร  piรน tardi) arrivano a Grottaferrata. E’ il 1979.

Mentre Pina, anche lei focolarina sposata, lavora a tempo pieno alla Segreteria di Famiglie Nuove, Giulio, compatibilmente con il suo lavoro, si rende disponibile in varie attivitร : offrire un aiuto in occasione di incontri internazionali; condividere, insieme a Pina, le loro esperienze di vita, il lavoro di Dio su di loro, non solo ai fidanzati e alle giovani coppie, ma anche durante incontri di formazione del Movimento dei Focolari per ragazzi, giovani e convegni con rappresentanti di varie Chiese. Spesso la loro casa apre le porte per accogliere famiglie da varie parti del mondo di passaggio al centro internazionale dei Focolari, unโ€™esperienza che รจ stata arricchente per tutta la famiglia.

Nel 1993 tutta la Segreteria FN, all’unanimitร , gli chiede di essere lui, con la sua calda empatia e la sua bella presenza, a condurre il Familyfest, l’evento mondiale che si svolgerร  al Palaeur di Roma.

Con Pina sono tra i soci fondatori dellโ€™AMU (Azione Mondo Unito) e di AFN (Azione per Famiglie Nuove). Hanno fatto parte per due anni dellโ€™Ufficio Nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Nel maggio del 1995 improvvisamente tutto cambia. Giulio viene colpito da un ictus. Riesce a farcela solo grazie alla tempestivitร  delle cure e alla sua incredibile forza d’animo nell’affrontare lunghi ricoveri ed estenuanti fisioterapie. Dopo alcuni mesi riesce a inviare a degli amici queste parole:

โ€œIl giorno che sono entrato in questa clinica, la lettura della Messa parlava di Abramo invitato da Dio a lasciare la sua terra per andare dove Egli l’avrebbe condotto. Ho sentito per me quell’invito. In tutti questi anni avevo, con impegno e fatica, trovato un equilibrio. Questa malattia aveva distrutto questo equilibrio. Devo trovarne uno nuovo ed ho chiesto a Dio dove vuole condurmi. Dover cominciare tutto daccapo mi aveva un po’ spaventato. Ma Gesรน mi ha dato la risposta e la forza di andare avantiโ€.

Lโ€™esperienza della malattia diventa un riscoprire la relazione con il Padre: โ€œSto vivendo una bellissima esperienza di rapporto con Dio e con la comunitร  anche se nel dolore fisico, che, perรฒ, ti assicuro, รจ veramente secondario rispetto ai grandi doni che ho ricevutoโ€.

Giulio non si รจ mai ripreso, anzi di giorno in giorno le sue condizioni diventano sempre piรน precarie. La sua vita e quella della sua famiglia รจ messa a dura prova, ma la loro unitร , soprattutto quella di coppia, รจ cosรฌ reale ed inscalfibile, cosรฌ gioiosa e feconda che la stessa Lubich ha voluto sigillarla con le parole del Salmo: โ€œIn Lui si rallegrano i nostri cuoriโ€ (33,21).

Per sette anni con tanta fatica Giulio continua il lavoro in banca per raggiungere la pensione, profondamente grato ai colleghi che sono per lui aiuto e sostegno. Poi finalmente la tregua dal lavoro, ma non dal suo impegno, insieme a Pina, per le famiglie di tutto il mondo, sia lavorando, fino a che ha potuto, sia offrendo e pregando fino alla fine, certo che Pina รจ espressione della realtร  di unitร  tra loro.

Nel 2007 un’altra sfida. Scrive: โ€œHo ritirato la risposta dell’esame istologico: un carcinoma che dovrรฒ curare con radioterapia. โ€œRipeto il mio sรฌ a Gesรน. Qualcuno potrebbe dire che Dio mi ha preso di mira, dato che da 12 anni vivo giร  il mio non facile โ€˜dopo ictusโ€™. Io invece penso di essere molto amato e Lo ringrazio per il privilegio che mi dร  di partecipare al suo mistero d’amore per il bene dell’umanitร .โ€

Nel maggio 2025 Giulio e Pina hanno festeggiato i 30 anni di malattia. Proprio cosรฌ, festeggiato. E non perchรฉ fosse ormai tutto superato, ma perchรฉ, commenta Giulio, โ€œsono stati anni di grazieโ€. Aveva iniziato a perdere gradualmente la memoria ma la sua dimensione spirituale era rimasta vigorosa . โ€œVivo nel presente, dirร  il 2 febbraio 2025, e guardo in alto. Gesรน mi dice, non preoccuparti, io sto qui, dietro a teโ€. E il 25 giugno, compleanno di Pina, in un momento di luciditร  le dice: โ€œHai sempre fatto benissimo, ti auguro di fare sempre meglio!โ€ Quando l’ultimo giorno sono in attesa del 118 dopo aver recitato insieme tre Ave Maria, Giulio conclude: โ€œMaria, purissima, aiutaci tuโ€.

Giulio รจ stato un regalo per tutti coloro che lo hanno incontrato, moltissimi i messaggi di gratitudine arrivati da parenti, colleghi e amici da piรน parti del mondo.

Molti sono i doni di cui Giulio, attraverso la sua esistenza, ha ricolmato gli altri, come raccontano le figlie dopo il funerale:

โ€œQuello che vorremmo condividere รจ la sua capacitร  di riconoscere la bellezza. Non quella estetica o superficiale, ma quella che scopri se vai in profonditร , se superi la paura di accogliere lโ€™esistenza con il cuore. Quella bellezza invisibile, ma potente, che si cela tra le trame della vita, che รจ luce nel dolore e gioia nella malattia. Quella bellezza che papร  ci ha fatto sperimentare coinvolgendoci nelle sue tante passioni come lโ€™arte, la fotografia, la musica, il teatro, i viaggi e il mareโ€ฆ passioni che oggi sono anche le nostre e che ci permettono di avere uno sguardo aperto e fiducioso verso il mondo proprio come ha fatto lui fino alla fine. Caro papร  spesso abbiamo pensato che la vita non รจ stata gentile con te, ma quella gentilezza che non hai ricevuto lโ€™hai donata tu alla tua vita e alla nostra.

In questi ultimi anni il tuo mondo fisico si รจ ristretto eppure il tuo mondo interiore si รจ dilatato, insegnandoci la gratitudine per ogni giorno vissutoโ€.

La redazione con la collaborazione di Anna e Alberto Friso

Condividiamo di seguito una video- intervista realizzata dal Centro Santa Chiara audiovisivi a Giulio e sua moglie Pina: Ri-innamorarsi giorno per giorno.

Assemblea 2026: il cammino di preparazione sta iniziando

Assemblea 2026: il cammino di preparazione sta iniziando

Ogni cinque anni si svolge lโ€™Assemblea generale dellโ€™Opera di Maria, il Movimento dei Focolari. 

La prossima si svolgerร  dal 1ยฐ al 21 marzo 2026.  

Unโ€™occasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per lโ€™unitร . Si tratta di uno degli eventi piรน importanti: durante lโ€™Assemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno lโ€™opportunitร  per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.  

Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo. 

Margaret Karram, Presidente dei Focolari, attraverso questo video messaggio ci spiega come possiamo prepararci in maniera sinodale.  

Per capire meglio che cosa รจ lโ€™Assemblea, come si svolgerร  e come prepararsi a questo importante appuntamento, ecco un video con infografica.

Assemblea 2026: come partecipare

Assemblea 2026: come partecipare

Ogni cinque anni si svolge lโ€™Assemblea generale dellโ€™Opera di Maria, il Movimento dei Focolari. 

La prossima si svolgerร  dal 1ยฐ al 21 marzo 2026.  

Unโ€™occasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per lโ€™unitร . Si tratta di uno degli eventi piรน importanti: durante lโ€™Assemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno lโ€™opportunitร  per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.  

Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo. 

Fratellanza

Fratellanza

Vieni fratello esule, abbracciamoci. Dovunque tu sia, comunque ti chiami, qualsiasi cosa tu faccia, mi sei fratello. Che importa a me se la natura e le convenzioni sociali sโ€™impegnano a staccarti da me, con nomi, specificazioni, restrizioni, leggi?

Il cuore non si frena, la volontร  non soffre limiti, eย con uno sforzo dโ€™amore possiamo valicare tutte queste spartizioni e riunirci in famiglia.

Non mi riconosci? La natura ti depose altrove, altrimenti fatto, dentro altri confini, sei forse tedesco, rumeno, cinese, indianoโ€ฆ Sei forse giallo, olivastro, nero, bronzeo, cupreoโ€ฆ ma che importa.

Sei dโ€™una patria diversa ma che vale? Quando questo piccolo globo tuttora incandescente si consolidรฒ, nessuno poteva immaginare che per quelle escrescenze fortuite degli esseri si sarebbero ammazzati a lungo.

E anche oggi, di fronte ai nostri ordinamenti politici, ti pare che la natura ci chieda il permesso mai nellโ€™esprimersi attraverso i vulcani, i terremoti, le alluvioni? E ti pare che si preoccupi delle nostre disparitร , apparenze e gerarchie?

Fratello ignoto, ama la tua terra, il tuo frammento della comune scorza che ci regge, ma non odiare la mia. Sotto tutti gli orpelli, sotto le classificazioni sociali per quanto codificati, tu sei lโ€™anima che Dio creรฒ sorella alla mia, a quella dโ€™ogni altro (unico รจ il Padre), e sei come ogni altro un uomo che soffre e forse fai soffrire, che hai bisogno piรน che facoltร , che oscilli, ti stanchi, hai fame, hai sete, hai sonno, come me, come tutti.

Sei un povero pellegrino inseguente un miraggio. Ti credi centro dellโ€™universo, e non sei che atomo di questa umanitร  che si muove affannosamente tra dolori piรน che tra gioie, da millenni verso millenni.

Sei un nonnulla fratello, dunque uniamo le nostre forze anzichรฉ cercare lo scontro. Non inorgoglire, non separarti, non accentuare i marchi di differenziazione escogitati dallโ€™uomo.

Non frignavi nascendo come me? Non gemerai morendo come me? Lโ€™anima tornerร , qualunque sia lโ€™involucro terreno, nuda, eguale. Tu vieni. Da oltre tutti i mari, climi, tutte le leggi, da oltre qualsiasi scompartimento sociale, politico, intellettuale, da oltre tutti i limiti (lโ€™uomo non sa che circoscrivere, suddividere, isolare) tu vieni, fratello.

In te riconosco il Signore. Lรฌberati, e sin dโ€™ora fratelli che siamo, abbracciamoci.

Igino Giordani
in: Rivolta cattolica, Cittร  Nuova, 1997 (ed. Piero Gobetti, Torino, 1925)

A cura di Elena Merli

Foto: ยฉ CM – CSC Audiovisivi

ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป (Lc 10,33).

ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป (Lc 10,33).

Martine รจ sul treno della metropolitana di una grande cittร  europea; tutti i passeggeri sono concentrati sul proprio cellulare. Connessi virtualmente, ma realmente intrappolati nellโ€™isolamento. Si domanda: ยซMa non siamo piรน capaci di guardarci negli occhi?ยป. 

รˆ esperienza comune, soprattutto nelle societร  ricche di beni materiali, ma sempre piรน povere di rapporti umani. Invece il Vangelo torna sempre con la sua proposta originale, creativa, capace di โ€œfare nuove tutte le coseโ€[1].

Nel lungo dialogo con il dottore della Legge che gli chiede cosa fare per ereditare la vita eterna[2], Gesรน risponde con la famosa parabola del buon Samaritano: un sacerdote e un levita, figure di rilievo nella societร  del tempo, vedono un uomo aggredito dai briganti, sul margine della strada, ma passano oltre. 

ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป.

Al dottore della Legge, che conosce bene il comandamento divino dellโ€™amore al prossimo[3], Gesรน propone come modello uno straniero, considerato scismatico e nemico: egli vede il viandante ferito, ma si lascia prendere dalla compassione, un sentimento che nasce da dentro, dal profondo del cuore umano. Perciรฒ interrompe il suo viaggio, gli si avvicina e se ne prende cura.

Gesรน sa che ogni persona umana รจ ferita dal peccato e proprio questa รจ la sua missione: guarire i cuori con la misericordia e il perdono gratuito di Dio, perchรฉ siano a loro volta capaci di vicinanza e condivisione.

ยซ[โ€ฆ] Per imparare a essere misericordiosi come il Padre, perfetti come lui, occorre guardare Gesรน, rivelazione piena dellโ€™amore del Padre. [โ€ฆ] lโ€™amore รจ il valore assoluto che dร  senso a tutto il resto [โ€ฆ] che trova la sua espressione piรน alta nella misericordia. Misericordia che aiuta a vedere sempre nuove le persone con le quali viviamo ogni giorno in famiglia, a scuola, al lavoro, senza ricordarci piรน dei loro difetti, degli sbagli; che ci fa non giudicare, ma perdonare i torti subiti. Anzi dimenticarliยป[4].

ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป.

La risposta finale e decisiva si esprime con un invito chiaro: ยซVaโ€™ e anche tu faโ€™ lo stessoยป[5]. รˆ quello che Gesรน ripete a chiunque accoglie la sua Parola: farsi prossimi, prendendo lโ€™iniziativa di โ€œtoccareโ€ le ferite delle persone incontrate ogni giorno sulle strade della vita.

Per vivere la prossimitร  evangelica, prima di tutto chiediamo a Gesรน di guarirci dalla cecitร  dei pregiudizi e dellโ€™indifferenza, che ci impedisce di vedere oltre noi stessi.

Poi impariamo dal Samaritano la capacitร  di compassione, che lo spinge a mettere in gioco la sua stessa vita. Imitiamo la sua prontezza a fare il primo passo verso lโ€™altro e la disponibilitร  ad ascoltarlo, a fare nostro il suo dolore, liberi dai giudizi e dallโ€™ansia di โ€œperdere tempoโ€.  

รˆ lโ€™esperienza di una giovane coreana: ยซHo cercato di aiutare unโ€™adolescente che non era della mia cultura e che non conoscevo bene. Eppure, anche se non sapevo cosa e come fare, ho preso il coraggio di provarci. E con sorpresa ho notato, che โ€“ offrendo quellโ€™aiuto โ€“ io stessa mi sono ritrovata โ€œguaritaโ€ nelle mie ferite interioriยป.

Questa Parola ci offre la chiave dโ€™oro per realizzare lโ€™umanesimo cristiano: ci rende consapevoli della comune umanitร , in cui si riflette lโ€™immagine di Dio, e ci insegna a superare con coraggio la categoria della โ€œvicinanzaโ€ fisica e culturale. In questa prospettiva, รจ possibile allargare i confini del โ€œnoiโ€ fino allโ€™orizzonte del โ€œtuttiโ€ e ritrovare i fondamenti stessi della vita sociale.

A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita


Foto ยฉ John-Lockwood – Unsplash

[1] Cf. Ap 21,5.
[2] Cf. Lc 10, 25-37.
[3] Dt 6,5; Lv 19,18.
[4] C. Lubich, Parola di Vita giugno 2002, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร  Nuova, Roma, 2017, p.659.
[5] Lc 10,37.

Uno sguardo che cura

Uno sguardo che cura

Quotidianamente osserviamo intorno a noi tante sofferenze che possono farci sentire impotenti, se non si aprono squarci di umanitร . A volte, perรฒ, la risposta viaggia su WhatsApp, come รจ accaduto a una piccola comunitร  cittadina dellโ€™Italia che vuole vivere lโ€™unitร : โ€œโ€ฆnellโ€™ospedale dove lavoro cโ€™รจ un giovane, straniero, che รจ completamente solo e sta morendo. Forse qualcuno potrebbe passare qualche minuto con lui, per dare un poโ€™ di dignitร  a questa situazione?โ€ รˆ una scossa: le risposte si susseguono rapide. Il messaggio di chi รจ stato presente nelle ultime ore dice: โ€œAl suo capezzale abbiamo visto subito che lโ€™assistenza รจ puntuale, attenta e amorevole e che quindi non avevamo nulla da fare di concreto se non stare lรฌ. Nรฉ lui, ormai in coma, poteva giovare della nostra presenzaโ€.
Inutile? In quelle poche ore una piccola comunitร , dentro e fuori dallโ€™Ospedale, ha accompagnato e dato senso. Chissร  se una mamma lo potrร  piangere nel suo Paese. Sicuramente il suo โ€œpassaggioโ€ non รจ stato vano per chi ha potuto voler bene a quel giovane, non piรน sconosciuto. La compassione รจ un sentimento che nasce da dentro, dal profondo del cuore umano. Rende capaci di interrompe il proprio viaggio pieno di impegni e appuntamenti frenetici della giornata e prendere lโ€™iniziativa per avvicinarsi e offrire uno sguardo di cura, senza paura di โ€œtoccareโ€ le ferite.
Lo spiega con incisiva semplicitร  Chiara Lubich: โ€œImmaginiamo di essere nella sua situazione e trattiamolo come vorremmo esser trattati noi al posto suo. Lui ha fame? Ho fame io โ€“ pensiamo. E diamogli da mangiare. Subisce ingiustizia? Sono io che la subisco! E diciamogli parole di conforto e condividiamo le sue pene e non diamoci pace finchรฉ non sarร  illuminato e sollevato. Vedremo lentamente cambiare il mondo attorno a noiโ€œ1.
Ce lo conferma anche la saggezza africana con un proverbio ivoriano: โ€œChi accoglie uno straniero ospita un messaggero”.
Questa Idea ci offre una chiave per realizzare lโ€™umanesimo piรน autentico: ci rende consapevoli della comune umanitร , in cui si riflette la dignitร  connaturata ad ogni uomo e ogni donna, e ci insegna a superare con coraggio la categoria della โ€œvicinanzaโ€ fisica e culturale. In questa prospettiva, รจ possibile allargare i confini del โ€œnoiโ€ fino allโ€™orizzonte del โ€œtuttiโ€ e ritrovare i fondamenti stessi della vita sociale. Ed รจ importante curare noi stessi, con lโ€™aiuto degli amici con cui camminiamo insieme, quando ci sembra di soccombere alle sofferenze che ci circondano. Ricordando che -come dice lo psichiatra psicoterapeuta Roberto Almada- โ€œse i buoni abbandonano la battaglia a causa della stanchezza, la nostra comune umanitร  correrร  il maggiore dei rischi: lโ€™impoverimento valorialeโ€2.


1. Chiara Lubich, L’arte di amare, Cittร  Nuova, p. 60
2. R. Almada, Il burnout del buon samaritano, Effatร  editrice, 2016

Foto: ยฉ Alexandra_Koch en Pixabay


Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โ€œCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ€ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโ€™iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. dialogue4unity.focolare.org

Cristiani protagonisti di dialogoย 

Cristiani protagonisti di dialogoย 

Il 29 giugno 1967 papa Paolo VI aveva invitato il Patriarca Athenagoras a inviare a Roma qualche rappresentante. Da allora i responsabili delle due Chiese si scambiano visite: il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, viene a Roma una delegazione del Patriarcato di Costantinopoli, e qualche volta รจ venuto il Patriarca stesso, mentre il 30 novembre, giorno di Sant’Andrea, va al Patriarcato una delegazione del Vaticano a nome del Papa. San Pietro, vescovo di Roma, e Sant’Andrea, secondo la Tradizione, fondatore della sede episcopale di Costantinopoli, erano fratelli, queste visite sono un richiamo per queste due Chiese che si vedono sorelle a impegnarsi per la riconciliazione e rafforzare i vincoli di solidarietร . 

In questa festa che ha quindi anche un valore nel cammino di unitร  tra le Chiese,  pubblichiamo un video con alcune impressioni raccolte a conclusione del Convegno dal titolo Called to hope โ€“ Key players of dialogue (Chiamati alla speranza, protagonisti del dialogo) promosso dal Centro Uno, la segreteria internazionale per lโ€™unitร  dei cristiani del Movimento dei Focolari, al quale hanno partecipato 250 persone di 40 Paesi e 20 Chiese cristiane, con oltre 4000 nel mondo che hanno seguito lโ€™evento via streaming.

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