15 Apr 2014 | Chiara Lubich, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo

Luiza Erundina e Maria Voce – (C) CSC Caris Mendes
La fraternità è compatibile con la lotta politica? Per la deputata federale Luiza Erundina, negli anni giovanili, al tempo della lotta contro la dittatura, la risposta era “no”. Divenuto poi “sì” dopo l’incontro con Chiara Lubich, quando dava inizio al Movimento politico per l’Unità. Per il sindaco di Sorocaba, Antonio Carlos Pannunzio, il fatto più importante è il risveglio della percezione che siamo innanzitutto appartenenti all’unica famiglia umana, perché figli di un unico Padre. “Nelle assisi politiche possiamo non concordare con un nostro collega, ma non per questo dobbiamo fare di lui un nemico”, afferma. E quando si innalza il muro dell’inimicizia, non è impossibile abbatterlo. “Ero un acerrimo avversario di Luiza Erundina quando lei era sindaco di San Paolo ed io consigliere – dichiara Walter Feldman deputato federale -. “Ora ci sentiamo quasi tutti i giorni. Diventa possibile il dialogo, dove i contrari si incontrano per trovare una sintesi: il bene comune”.“Ho deciso di prendere la metro come tutti. Bisogna stare tra la gente per sintonizzarsi, per sanare la separazione tra politici e società. Il cambiamento incomincia dalla pratica personale”, continua. Mostra l’esempio di Mandela e Gandhi.
“L’azione politica è più difficile e complessa ora nell’esercizio della democrazia che non ai tempi della dittatura”, afferma il deputato federale Luis Carlos Hauly, da 40 anni sul campo. Parla di “degenerazione della pratica politica”. E’ la fraternità che non fa cadere nelle mani del peggior nemico: l’ego che spinge ad apparire, a mostrarsi migliori del prossimo”. Pedro Paulo Fiorelli è un giovane che sta seguendo la “Scuola Civitas”, per la formazione del cittadino, condizione perché poi possa essere buon politico. La lezione di fondo: non la politica per vincere le elezioni, ma come arte per la trasformazione sociale, privilegiando i dimenticati. “È più che necessaria – afferma Maria Voce – questa azione politica illuminata che mette al centro il valore della relazione, della prossimità, incominciando dagli ultimi che con i loro bisogni gridano la voglia di fraternità”. Giancarlo Faletti definisce questi politici “esperti in umanità”, “profeti di un mondo nuovo”, “profeti di speranza”. L’incontro si conclude con un gesto significativo: la consegna della targa che intitola a Chiara Lubich una via di Porto Alegre. C’è anche chi ha composto una canzone dal titolo “Amore degli amori”, la definizione che la fondatrice dei Focolari ha dato della politica. Viene assunta a inno del Movimento Politico per l’Unità in Brasile. Il prossimo appuntamento è a livello internazionale: un congresso mondiale per il prossimo marzo 2015. Lo annuncia un messaggio della presidenza internazionale del Mppu per offrire “la ricchezza del pensiero politico di Chiara Lubich che, profeticamente, prefigurava un mondo unito dall’amore reciproco vissuto non solo tra persone, ma anche tra i popoli”. Leggi gli approfondimenti delle varie tappe del viaggio di Maria Voce su Area Riservata – Notiziario Mariapoli Website: www.focolares.org.br/sitenacional (altro…)
14 Apr 2014 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni, Spiritualità
http://www.youtube.com/watch?v=j7Ittb5TW30 Tailandia, Giappone, Corea del Sud, Filippine, Marocco, Libano, Giordania http://www.youtube.com/watch?v=UEM-sdwEJuE Spagna http://www.youtube.com/watch?v=3dfFLAP67dQ Brasile, Argentina, Stati Uniti http://www.youtube.com/watch?v=B78gHzHYNoI Francia, Lussemburgo, Portogallo, Polonia, Malta http://www.youtube.com/watch?v=Znqnr0zQgBw Italia http://www.youtube.com/watch?v=wwL8RZ2JNR0 Tutte le nazioni partecipanti al progetto http://www.youtube.com/watch?v=mOlw5mMMpNc Leggi anche: Umanità Nuova (altro…)
11 Apr 2014 | Chiara Lubich, Cultura, Ecumenismo, Focolari nel Mondo, Spiritualità
”L’amore misericordioso della Santissima Trinità nella visione teologica di Padre Dumitru Stăniloae e di Chiara Lubich nel contesto del dialogo ecumenico contemporaneo”: un titolo che dice la profondità del tema affrontato per mettere a confronto la teologia di uno dei più grandi teologi ortodossi dell’ultimo secolo – così è considerato p. Dumitru Stăniloae – con il carisma di Chiara Lubich. Così il decano della Facoltà, il prof. Vasile Stanciu. Sono intervenuti teologi da tre Chiese: ortodossa, cattolica e luterana. Cinque professori ortodossi rumeni dalle Facoltà Teologiche di Cluj, Alba Iulia e Sibiu e cinque del Movimento dei Focolari dell’Università Sophia a Loppiano, dell’Università Lucian Blaga di Sibiu, dell’Istituto Orientale di Regensburg e dal Centro ”Uno” segreteria per il dialogo ecumenico dei Focolari. Il Simposio è iniziato con la preghiera e il saluto del Metropolita Andrei nella cui metropolia si è svolto l’incontro. Il vescovo ausiliare ortodosso, Vasile Somesanul, che ha partecipato in vari momenti ha detto: ”Non posso non rimanere di nuovo impressionato dal calore dell’amore col quale venite a Cluj, il calore che incontriamo ogni volta e custodiamo nel nostro essere, nella nostra vita giorno dopo giorno. …certamente ci sforziamo, di trasmettere l’amore in vita, infatti, come hanno fatto anche il padre professore Stăniloae e Chiara Lubich”. Esperienze sull’amore reciproco di ortodossi e cattolici – giovani, famiglie, sacerdoti -hanno sottolineato che la vita [della fede] è essenziale per i cristiani, la teologia intesa quindi in modo vitale e il percorso dell’ecumenismo inteso secondo il trinomio è „amore-vita-verità”. C’è il rischio, infatti, così ha sottolineato Stanciu che spesso la teologia rimanga a livello di teoria, ed è difficile metterla in pratica, bisogna vivere.

Metropolita Andrei
Per il prof. Sonea, pro-decano di Cluj – „teologare” non è un discorso astratto su Dio, ma su un Dio vivo, in Dio e su Dio. Questo modo di teologare è specifico per Chiara Lubich. Un elemento sul quale possiamo costruire un dialogo che non è alla ricerca della conversione dell’altro, ma alla scoperta dell’altro. Nello spirito dell’amore siamo in unità. È necessario dare al mondo una testimonianza comune . Come sottolineato dal prof. Stefan Tobler di Sibiu alla conclusione, che nella radicalità dell’amore e nel rigore teologico „siamo veramente insieme”. La Prof. Ruxandra di Bucarest ha testimoniato di aver conosciuto entrambi – Chiara e p. Stăniloae. ”Prima ho conosciuto Chiara ad un incontro di giovani a Roma, che mi ha ravvivato la fede in Dio e mi ha riavvicinata alla Chiesa. Poi negli anni quando ero studente ho ascoltato p. Stăniloae parlare del grande amore di Dio verso gli uomini e dell’amore dal seno della Santissima Trinità, modello dell’amore supremo, modello dell’amore nella famiglia. Per me, come ortodossa, era straordinario vedere come teologi ortodossi, cattolici, luterani e riformati hanno trovato una spiritualità comune tra il pensiero di Chiara Lubich e di Padre Dumitru Staniloae, entrambi teologi dell’amore. È stata un’esperienza meravigliosa”. Con questo incontro si è fatto un ulteriore passo avanti e si sono aperte nuove prospettive in questo cammino insieme. (altro…)
6 Apr 2014 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
Sullo sfondo delle tensioni che segnano l’attualità in Egitto, si apre al Cairo la terza edizione del Living Peace Festival. Nato nel 2011 da un insegnante di inglese al El Rowad American College del Cairo come progetto di educazione alla pace, il Living Peace coinvolge oggi oltre 25.000 studenti in tutto il mondo. Domenica 6 aprile 2014 avrà luogo il terzo appuntamento mondiale.
Living Peace è caratterizzato dalla partecipazione in prima persona di studenti e docenti nella creazione di iniziative di educazione alla pace, in una rete mondiale di persone e istituzioni. L’adesione permette a ogni scuola di sviluppare progetti secondo le proprie possibilità, favorendo la creatività dei ragazzi con la consapevolezza di contribuire a una finalità comune. Questo crea una dinamica di partecipazione che entusiasma le diverse componenti della scuola, rafforzando la solidarietà tra allievi, insegnanti, direttori e genitori, con una ricaduta anche sulla società civile. Al Cairo, ad esempio, Living Peace coinvolge ragazzi e insegnati di venti scuole, musulmani e cristiani. In altri Paesi i risultati del progetto vengono presentati alle autorità civili (Uruguay, Spagna, Malta e Lussemburgo) e alla televisione (Corea e Brasile). Ma anche con azioni di strada, dove la scuola coinvolge la città in iniziative giovanili a favore della pace e della fraternità. Di particolare rilievo quelle rivolte a situazioni di crisi, come per alcune scuole del Giappone colpite dallo tsunami nel 2011 e della Siria martoriata dalla guerra. Fin dai primi passi Living Peace ha suscitato interesse da parte di istituzioni internazionali. «Siamo stati invitati al World Peace Forum 2011 a Schengen, in Lussemburgo – racconta Carlos Palma, ideatore dell’iniziativa – per raccontare dei nostri progetti. Da allora abbiamo partecipato ogni anno al Forum e siamo entrati in una rete di rapporti sia con personalità delle Nazioni Unite che dell’Unione Europea, che sostengono e incoraggiano il nostro sforzo a favore della pace». Il Movimento dei Focolari appoggia il progetto attraverso AMU e Umanità Nuova. Per seguire la diretta internet: http://live.focolare.org/ipf (6 aprile 2014, 10:30 CEST, UTC+2). (altro…)
1 Apr 2014 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Situata in una zona dove sono evidenti i segni della povertà, pur dignitosa e in fase di sviluppo, la Cittadella ha una caratteristica a sfondo sociale che viene in rilievo soprattutto con la scuola per bambini e adolescenti e con il Polo imprenditoriale ispirato all’Economia di Comunione. Sempre più attuale si rivela la funzione delle cittadelle, bozzetti di città, sognati da Chiara Lubich sin dai primi anni Sessanta, per mostrare che un mondo migliore, un mondo unito è possibile. Tra le oltre 20 sorte nel mondo, c’è proprio la Mariapoli Santa Maria, il cui terreno Chiara aveva visto durante il suo terzo viaggio in Brasile, nel 1965. La Scuola, che porta lo stesso nome, Santa Maria, è attiva da quasi 50 anni. Ha formato ormai molte generazioni. Attualmente 10 dei suoi insegnanti e operatori sono ex-allievi. Altri hanno intrapreso le più varie professioni e raggiunto anche posizioni di responsabilità. Ma più di tutto sono restati in loro i valori trasmessi che costituiscono un progetto di vita: la cultura della condivisione, l’arte di amare, i fondamenti dell’educazione alla pace. È quanto il corpo docente presenta a Maria Voce e a Giancarlo Faletti, in visita alla Scuola dopo la festosa accoglienza dei più piccoli che si esibiscono nell’orchestra “Talenti a servizio della pace”.
La maggioranza delle famiglie degli alunni, circa 300 su 500 studenti, ha un reddito basso. Economicamente la scuola si regge sulla solidarietà nazionale e internazionale, attraverso i progetti di Azione per Famiglie Nuove e AMU. Le prime lezioni per imparare a leggere e scrivere sono state offerte agli operai che lavoravano alla costruzione della Mariapoli, poi la richiesta per i loro figli…Ora il metodo pedagogico di questa scuola si sta diffondendo anche in altre scuole della regione e in altri ambiti educativi. A pochi chilometri di distanza, su un ampio terreno, sorge il Polo Imprenditoriale Ginetta. Ad attendere Maria Voce e Giancarlo Faletti il gruppo di gestione del Polo, imprenditori, azionisti, e studiosi dell’Economia di comunione, che si sono avventurati a realizzare i vari aspetti del progetto di Economia di Comunione nel Pernambuco. Presentano successi e sconfitte. Giancarlo Faletti richiama l’ispirazione iniziale di Chiara, avvenuta proprio qui in Brasile nel 1991. Maria Voce esprime gratitudine per l’impegno assunto in spirito di gratuità. Poi la visita ai capannoni dove sorgono due imprese, la prima dedita alla fabbricazione di borse e accessori, l’altra di mobili, nate da poco con tutti i rischi per la grande concorrenza. Storie sorprendenti: la passione per questo progetto a sfondo sociale fa superare ogni difficoltà. Per l’apporto dato dalla Mariapoli e in modo speciale dalla Scuola e dal Polo, il sindaco di Igarassu, che l’aveva definita “un punto di riferimento” per la città, ha voluto recarvisi personalmente per consegnare a Maria Voce e a Giancarlo Faletti le chiavi della città. Esse vogliono essere un segno di riconoscenza da parte della cittadinanza e di un ancor più stretto legame. Leggi gli approfondimenti delle varie tappe del viaggio su Area Riservata – Notiziario Mariapoli Website: www.focolares.org.br/sitenacional (altro…)
31 Mar 2014 | Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria, Spiritualità
Venuta meno la necessità di correre per cacciare o di scalare per conquistare nuovi territori, o di remare per attraversare un fiume, l’uomo ha iniziato a correre, scalare, remare per divertimento e per misurarsi e confrontarsi. La competizione è la ragione ultima di quella appassionante, ma per tanti ingiustificata, attività dell’essere umano chiamata sport che è , oggi più che mai, metafora della vita. È per questo che Sportmeet, espressione del dialogo del Movimento dei Focolari con il mondo dello sport, ha deciso di puntare i riflettori del prossimo congresso internazionale in programma a Pisa dal 3 al 6 aprile proprio su questo tema. Live your challenge, vivi la tua sfida, è il titolo dell’evento. Ma esiste ancora la sana competizione? «Vogliamo confrontarci, con l’aiuto di esperti internazionali e testimoni sportivi – spiega Paolo Cipolli, presidente di Sportmeet – sul valore e sulla criticità della competizione. Essa trova nello sport una modalità d’espressione regolamentata, sana eppure spesso esasperata, coinvolgente e aggregante, educativa e salutare. Ogni giorno abbiamo sfide da affrontare, ciascuno la propria, e il premio non è una medaglia, ma il gusto di essere riusciti a dare il meglio di sé: è questo il senso dell’asticella obliqua del logo del congresso, un ostacolo a misura della nostra diversa e specifica capacità».
Interpellati in vista dell’appuntamento di Sportmeet, gli esperti e i testimoni che ne saranno protagonisti lasciano presagire che il congresso offrirà spunti di riflessione ed esperienze di vita vissuta estremamente interessanti. «La competizione sportiva – spiega Bart Vanreusel dell’Università di Lovanio – è una preoccupazione, ma anche una chance, è idealizzata e disprezzata, ma di certo è un’espressione estremamente interessante, oggi, dell’essere umano». È certamente il calcio la disciplina dove, a tutti i livelli, lo spirito competitivo mostra il suo lato migliore e quello più deteriore, come afferma Michel D’Hooghe, membro del board internazionale della Fifa, massimo organismo mondiale del calcio. A tracciare un parallelo fra sport ed economia è Benedetto Gui, docente di economia politica all’università di Padova:«La competizione è un meccanismo sociale indispensabile, sia nell’economia che nella crescita della persona, ma vale il principio che dosi eccessive possono essere nocive. Nello sport si impara a misurarsi con gli altri, ma anche a condividere, e se si mette troppo l’accento sul risultato si perde l’opportunità di godere di quei “beni relazionali” per i quali l’esperienza sportiva è un luogo privilegiato». Lucia Castelli, psicopedagogista di Bergamo, tutor delle giovani promesse dell’Atalanta, da anni è impegnata a promuovere il valore educativo dello sport. E Roberto Nicolis, educatore sportivo sociale presso il C.S.I. di Verona offre un approccio originale alla competizione: «Il termine competizione ha la sua etimologia nel latino cum petere, che significa volere insieme la stessa cosa, e cum petizio vuol dire chiamarsi reciprocamente insieme alla stessa meta. Cum petere è quanto desidera il bambino che chiede: “Posso giocare con voi?”, disponibile a mettersi in gioco, ad accettare le regole, a confrontarsi con se stesso, con gli altri, con la natura, sapendo, responsabilmente, di poter vincere, ma anche perdere». Info su sportmeet.org Programma Congresso Scheda iscrizione (altro…)