Movimento dei Focolari
Amazzonia, terra della cura e del futuroย 

Amazzonia, terra della cura e del futuroย 

Si arriva a Juruti, nello Stato del Parร , da Santarรฉm, dopo sette ore di motonave, il mezzo piรน veloce. Con fierezza, i suoi abitanti dicono che questa zona รจ il cuore della bassa Amazzonia brasiliana, dove lโ€™unica โ€œstradaโ€ di collegamento รจ il Rio delle Amazzoni, il โ€œfiume-mareโ€, come lo chiamano i nativi. รˆ infatti il primo fiume al mondo per portata dโ€™acqua e il secondo per lunghezza. รˆ lui a scandire il tempo, la vita sociale, il commercio e le relazioni tra i circa 23 milioni di abitanti di questa vastissima regione, dove vive il 55,9% della popolazione indigena brasiliana. Oltre ad essere uno degli ecosistemi piรน preziosi del pianeta, gli interessi politici ed economici sono causa di conflitti e violenze che continuano a moltiplicarsi quotidianamente. Qui la dirompente bellezza della natura รจ direttamente proporzionale ai problemi di qualitร  della vita e sopravvivenza.

โ€œOsservare e ascoltare รจ la prima cosa che possiamo imparare in Amazzoniaโ€ spiega Mons. Bernardo Bahlmann O.F.M., Vescovo di ร“bidos, a Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, arrivati per conoscere e vivere alcuni giorni con le comunitร  dei Focolari della regione. Li accompagnano Marvia Vieira e Aurรฉlio Martins de Oliveira Jรบnior, co-responsabili nazionali del Movimento, insieme a Bernadette Ngabo e รngel Bartol del Centro Internazionale del Movimento. 

Il Vescovo parla della cultura differenziata di questa terra, dove caratteristiche native convivono con aspetti del mondo occidentale. La convivenza sociale presenta molte sfide: povertร , mancanza di rispetto dei diritti umani, sfruttamento della donna, distruzione del patrimonio forestale. โ€œTutto questo domanda di ripensare cosa significhi prendersi cura delle ricchezze di questa terra, delle sue tradizioni originarie, del creato, dellโ€™unicitร  di ogni persona, per trovare, insieme, una strada nuova verso una cultura piรน integrataโ€. 

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Un compito impossibile senza il coinvolgimento dei laici, spiega Mons. Ireneu Roman, Vescovo dellโ€™Arcidiocesi di Santarรฉm: โ€œsono loro la vera forza della Chiesa amazzonicaโ€. Nelle sue comunitร  parrocchiali i catechisti sono circa un migliaio e supportano la formazione cristiana, la liturgia della Parola e i progetti sociali. Mons. Roman domanda alla comunitร  dei Focolari in Amazzonia di portare il suo contributo specifico: โ€œlโ€™unitร  nelle strutture ecclesiali e nella societร , perchรฉ ciรฒ che serve di piรน a questa terra รจ ri-imparare la comunioneโ€. 

La prima comunitร  maschile del Focolare รจ arrivata stabilmente a ร“bidos nel 2020 su richiesta di Mons. Bahlmann e sei mesi fa si รจ aperta quella femminile a Juruti. Oggi in Amazzonia ci sono sette focolarini, tra cui un medico, due sacerdoti, una psicologa e un economista.

โ€œSiamo in Amazzonia per supportare il grande lavoro missionario che la Chiesa svolge con i popoli indigeniโ€, spiegano Marvia Vieira e Aurรฉlio Martins de Oliveira Jรบnior. โ€œNel 2003, una delle linee guida della Conferenza Episcopale Brasiliana era incrementare la presenza della Chiesa in questa regione amazzonica, perchรฉ la vastitร  del territorio e la mancanza di sacerdoti rendevano difficile un’adeguata assistenza spirituale e umanaโ€.

Nasce cosรฌ, 20 anni fa, il โ€œProgetto Amazzoniaโ€ dove membri del Movimento dei Focolari provenienti da tutto il Brasile si recano per un periodo in luoghi scelti di comune accordo con le Diocesi, per realizzare azioni di evangelizzazione, corsi di formazione per famiglie, giovani, adolescenti e bambini, visite mediche e psicologiche, cure odontoiatriche e altro. 

โ€œForse non riusciremo a risolvere i tanti problemi di questa gente โ€“ dice Edson Gallego, focolarino sacerdote del focolare di ร“bidos e parroco – ma possiamo essere loro vicini, condividere gioie e dolori. รˆ quello che cerchiamo di fare da quando siamo arrivati, in comunione con le diverse realtร  ecclesiali della cittร .โ€  

Le focolarine spiegano che non รจ sempre facile perdere le proprie categorie mentali: โ€œSpesso ci illudiamo di dare risposte, ma siamo noi che usciamo arricchite da ogni incontro, dalla forte presenza di Dio che emerge ovunque: nella natura, ma soprattutto nelle personeโ€.

A Juruti le focolarine collaborano con le realtร  della Chiesa che svolgono azioni di promozione umana e sociale. Il โ€œcasuloโ€ โ€œBom Pastorโ€ รจ una delle 24 scuole materne della cittร , con una specifica linea pedagogica che forma i bambini alla consapevolezza della propria cultura e tradizioni, al senso comunitario, alla coscienza di sรฉ e dellโ€™altro. Una scelta importante per una formazione integrale e integrata. Mentre lโ€™Ospedale โ€œ9 de Abril na Providรชncia de Deusโ€ รจ gestito dalla Fraternitร  โ€œSรฃo Francisco de Assis na Provรญncia de Deusโ€. Serve la popolazione della cittร  (51.000 abitanti circa), le localitร  vicine e le comunitร  fluviali, con una particolare attenzione a chi non puรฒ permettersi di pagare le cure. Le Apostole del Sacro Cuore di Gesรน, invece, animano il Centro di convivenza โ€œMadre Cleliaโ€ dove accolgono un centinaio di giovani lโ€™anno, creando alternative di formazione professionale e contribuendo allo sviluppo personale, in particolare dei giovani a rischio.

Anche la comunitร  del Focolare da anni opera in sinergia con le parrocchie e le organizzazioni ecclesiali. Incontrandola, insieme ad altre comunitร  venute da lontano, Margaret Karram ringrazia per la generositร , concretezza evangelica e accoglienza: โ€œAvete rinforzato in tutti noi il senso di essere unโ€™unica famiglia mondiale e anche se viviamo distanti, siamo uniti dallo stesso dono e missione: portare la fraternitร  dove viviamo e in tutto il mondoโ€. 

Attraverso un reticolo di canali che si snodano dentro la foresta amazzonica, a unโ€™ora di barca da ร“bidos, si arriva al Mocamboย Quilombo Pauxi, una comunitร  indigena di un migliaio di persone afro-discendenti. รˆ seguita dalla parrocchia di Edson, che cerca di andare almeno una volta al mese per celebrare la Messa e, insieme ai focolarini, condividere, ascoltare, giocare con i bambini. La comunitร  รจ composta da circa un migliaio di persone che, pur immerse in una natura paradisiaca, vivono in condizioni particolarmente svantaggiate. Isolamento, lotta per la sopravvivenza, violenza, mancanza di pari diritti, di accesso all’istruzione e alle cure mediche di base, sono le sfide quotidiane che queste comunitร  fluviali affrontano. Anche qui, da due anni, la diocesi di ร“bidos ha attivato il progetto “Forรงa para as mulheres e crianรงas da Amazรดniaโ€. รˆ indirizzato alle donne e allโ€™infanzia e promuove una formazione integrale della persona in ambito spirituale, sanitario, educativo, psicologico, di sostentamento economico. Una giovane madre racconta con fierezza i suoi progressi nel corso di economia domestica: โ€œHo imparato molto e ho scoperto di avere capacitร  e ideeโ€.ย 

Certamente si tratta di una goccia nel grande mare delle necessitร  di questi popoli, โ€œed รจ vero โ€“ riflette Jesรบs Morรกn โ€“ che, da soli, noi non risolveremo mai i tanti problemi sociali. La nostra missione, anche qui in Amazzonia, รจ cambiare i cuori e portare lโ€™unitร  nella Chiesa e nella societร . Ha senso quel che facciamo se le persone orientano la loro vita al bene. รˆ questo il cambiamentoโ€. 

Accogliere, condividere, imparare: รจ questa la โ€œdinamica evangelicaโ€ che emerge, ascoltando i focolarini in Amazzonia, dove ciascuna e ciascuno si sente chiamato personalmente da Dio ad essere suo strumento per โ€œascoltare il grido dellโ€™Amazzoniaโ€ (47-52) โ€“ come scrive Papa Francesco nella straordinaria esortazione post-sinodale Querida Amazonia โ€“ e per contribuire a far crescere una โ€œcultura dellโ€™incontro verso una โ€˜pluriforme armoniaโ€™โ€ (61).

Stefania Tanesini

Un patto planetario

Un patto planetario

Il 16 luglio del 1949 Chiara Lubich e Igino Giordani strinsero un โ€œPatto di unitร โ€. Fu unโ€™esperienza spirituale che dette inizio ad un periodo di luce e di particolare unione con Dio.

E contrassegnรฒ dunque la vita dellโ€™allora prima comunitร  dei Focolari, ma anche la storia di tutto il Movimento ed il suo impegno per un mondo piรน fraterno e piรน unito. 

A settantacinque anni da quel giorno, un approfondimento su cosa ha significato allora quel Patto e che cosa puรฒ significare oggi continuare ad attuarlo.ย ย ย ย ย 

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Genfest 2024: Insieme per prenderci cura

Genfest 2024: Insieme per prenderci cura

โ€œPace tra i popoli, salvaguardia del pianeta, economie e politiche che mettano al centro la persona, la giustizia e la dignitร : su questo lavoreremo, discuteremo e progetteremo a livello mondiale al Genfestโ€.  A spiegarlo sono i giovani del Movimento dei Focolari che dal 12 al 24 luglio prossimi, in Brasile, chiameranno a raccolta migliaia di giovani per un evento mondiale. Lo scopo รจ, come dice il titolo: โ€œJuntos para cuidarโ€, cioรจ prendersi cura insieme, a livello mondiale, delle persone e dei pezzi di umanitร  piรน sofferenti e vulnerabili, al di lร  delle differenze culturali, etniche e religiose.  

I grandi cambiamenti in atto ci mostrano la necessitร  di un nuovo paradigma culturale, basato non sullโ€™individuo, ma sulla relazione sociale che si apre su tutta lโ€™umanitร  attraverso una cultura che promuova la fraternitร  universale; che non elimina la complessitร , ma la valorizza, permettendo di comprendere piรน profondamente la storia dellโ€™umanitร  e dei popoli. 

Ilย Genfest 2024ย si snoderร  in tre fasi: volontariato, un evento centrale e la creazione di community suddivise per ambiti dโ€™interesse, di studio o professionali, per restare connessi e lavorare alla costruzione di un mondo piรน unito sui propri territori. Vuol essere unโ€™esperienza immersiva dove i protagonisti e gli ideatori sono i giovani; ma il dialogo e la collaborazione intergenerazionale saranno un pilastro imprescindibile del cambiamento che si vuole proporre anche alle istituzioni internazionali. Alcuni momenti verranno trasmessiย in streaming mondiale sulย canale YouTube del Genfest 2024.ย 

A conclusione, i nuovi step e i progetti nati o in atto, per costruire un mondo in pace e piรน unito verranno raccolti in un documento che verrร  presentato al Summit of the Future (22-23 settembre 2024), promosso dalla Nazioni Unite. Conterrร  progetti e proposte concrete per un mondo piรน giusto e fraterno, per contribuire agli obiettivi internazionali dellโ€™Agenda ONU 2030.  

Chi non potrร  partecipare allโ€™evento centrale in Brasile, potrร  informarsi su quello piรน vicino a casa propria, perchรฉ ci saranno altri 44 Genfest locali che si svolgeranno in Corea, India, Sri Lanka, Filippine, Pakistan, Vietnam, Giordania, Egitto, Burundi, Tanzania, Angola, Zambia, Kenya, Etiopia, Sud Africa, RD Congo, Costa Dโ€™Avorio, Camerun, Burkina Faso, Perรน, Bolivia, Messico, Guatemala, Argentina, Ungheria, Serbia, Cechia, Slovacchia, Germania e Italia

Sperimentare โ€“ la prima settimana del Genfest (12-18 luglio 2024) propone ai partecipanti unโ€™esperienza โ€œimmersivaโ€ di volontariato in uno dei 40 progetti e organizzazioni che si sono resi disponibili in diversi Paesi dellโ€™America Latina e in altre parti del mondo. Questa azione sarร  realizzata in collaborazione con UNIRedes, organismo che riunisce piรน di 50 organizzazioni, iniziative e movimenti sociali di 12 Paesi dellโ€™America Latina e dei Caraibi che promuovono azioni di trasformazione in vari campi (arte e cultura, ambiente, governance democratica, istruzione, lavoro, ecc.) attraverso il protagonismo di tutti gli attori coinvolti.  

Celebrare โ€“ Dal 19 al 21 luglio ad Aparecida, allโ€™arena del santuario nazionale, i giovani si riuniranno per lโ€™evento centrale per conoscere esperienze, condividere strategie di pace e fraternitร  anche attraverso manifestazioni artistiche e musicali. Lโ€™evento sarร  trasmesso in streaming in piรน di 120 Paesi. Un grande festival di idee, pensieri e iniziative che ispirerร  migliaia di giovani di diverse culture, etnie e religioni a vivere per un mondo unito. 

Imparare e condividere โ€“ La terza fase si svolgerร  dal 21 al 24 luglio: i giovani si distribuiranno in gruppi chiamati โ€œcommunitiesโ€ suddivisi in otto aree dโ€™interesse: economia e lavoro, intercultura e dialogo, spiritualitร  e diritti umani, salute ed ecologia, arte e impegno sociale, istruzione e ricerca, comunicazione e media, cittadinanza attiva e politica

In questi spazi i giovani potranno imparare, confrontarsi, ideare nuove forme dโ€™impegno condiviso per diffondere la cultura della fraternitร  tramite dei progetti locali con una prospettiva globale, in modo che tornando nei propri Paesi, possano impegnarsi localmente negli ambiti che li appassionano per formarsi al paradigma culturale della fraternitร  e della relazionalitร . 

Un team internazionale formato da accademici, professionisti, leader e attivisti sociali e politici โ€“ giovani e adulti โ€“ accompagnerร  i partecipanti nei dibattiti e nei lavori di gruppo.  

Hanno confermato la loro partecipazione, tra gli altri: Luigino Bruni, economista (Italia), Choie Funk, architetto e attivista sociale (Filippine), Jander Manauara, rapper e attivista (Brasile), Carlos Palma, coordinatore di Living Peace (Uruguay), Myrian Vasques, consigliera indigena (Brasile), Silvina Chemen, direttrice Centro per il Dialogo Interreligioso presso seminario rabbinico (Argentina), John Mundell, direttore Piattaforma di Azione Laudato Siโ€™ del Vaticano (Stati Uniti), Nicolas Maggi Berrueta, violinista, Ambasciatore di Pace (Uruguay), Israa Safieddine, educatrice specializzata in istruzione islamica (Stati Uniti). 

Stefania Tanesiniย 

Genfest_scheda 1:ย Storia, obiettivi e prospettive

Gen Rosso in Madagascar

Gen Rosso in Madagascar

Il complesso internazionale Gen Rosso ha fatto tappa in Madagascar. Otto date in sette cittร  diverse. Tanti chilometri percorsi in questa splendida terra per portare un messaggio di pace e fraternitร  attraverso la musica e la danza.

Ci son voluti due giorni di viaggio per percorrere 950 km, dalla capitale Antananarivo alla cittร  di Tolear, allโ€™estremo sud dellโ€™Isola.

โ€œLa comunitร  del Movimento dei Focolari di Tolear ci ha accolto in festa donandoci tipici copricapo e collane, manifestando la loro gioia con danze tradizionali e canzoni โ€“ racconta Valerio Gentile, booking Internazional del Gen Rosso -. E in un noto ristorante della cittร  ci siamo esibiti insieme ad un gruppo locale, il Choeur des Jeunes de Saint Benjamin. Cosรฌ si รจ aperta questa tappa nel sud del Madagascarโ€.

Il giorno dopo รจ la volta dei workshop alla scuola Don Bosco e a seguire il concerto nellโ€™anfiteatro. โ€œรˆ stata la giornata piรน bella della mia vitaโ€ ha esordito una ragazza con le lacrime di commozione. E un giovane insegnante aggiunge: โ€œCi avete tirato fuori dei valori veri per cui vivere; sento che devo impostare la mia vita sugli obiettivi che abbiamo sentito nelle vostre canzoni e che abbiamo condiviso con voi dal palco durante i workshopโ€.

โ€œTra i vari laboratori di danza e canto, cโ€™รจ stato quello delle percussioni, improntato in maniera del tutto originale โ€“ spiega Valerio -. Il materiale usato infatti era composto da bottiglie di plastica riciclata e dai bidoni gialli molto comuni in Africa, utilizzati perlopiรน per lโ€™approvvigionamento di acqua, olio e altro. Strumenti musicali improvvisati tenendo in considerazione soprattutto la salvaguardia del pianetaโ€.

Unโ€™altra tappa significativa presso lโ€™istituto scolastico ร‰cole Pรจre Barrรฉ, dove 300 allievi delle superiori hanno potuto condividere il palco con il Gen Rosso che, nellโ€™input iniziale lancia il motto da vivere: โ€œmaking space for loveโ€, ovvero โ€œfare spazio allโ€™amoreโ€.

โ€œNon siamo qui per fare uno spettacolo per voi, ma con voi per tutta la cittร โ€ esordisce Adelson del Gen Rosso.

Le ore volano e si arriva al concerto finale presso il Jardin de la Mer. Ad aprire lโ€™evento le voci del Choeur des Jeunes de Saint Benjamin. Ma arriva un imprevisto: va via la corrente elettrica e si ferma lโ€™evento. Dopo qualche minuto si riprende e arriva il momento del Gen Rosso. Cโ€™รจ un bel clima festoso in piazza, i giovani presenti rispondono con partecipazione viva.

Ma ritorna il blackout elettrico, proprio quando il tramonto ha lasciato spazio alla notte ed รจ buio totale.

โ€œChe facciamo?โ€ si chiedono. โ€œDecidiamo di improvvisare con lโ€™aiuto di alcune torce per fare un poโ€™ di luce. Uno dopo lโ€™altro si susseguono i vari gruppi di giovani che hanno partecipato ai workshop nei giorni precedenti. La creativitร  non manca, insieme alla gioia di stare insieme su quel palco. Lo spettacolo sono loro, i giovani di Tolear!โ€

โ€œGrazie al Gen Rosso che ci ha fatto scoprire quanta resilienza abbiamo in noiโ€ racconta un ragazzo. Gli fanno eco altre testimonianze sulla scoperta dei valori autentici della vita, sui propri talenti nascosti, sulla direzione giusta da percorrere nella vita.

โ€œParole che ci danno una forte carica per affrontare lโ€™ultima tappa, ad Antananarivo, la Capitale โ€“ afferma Valerio -. Ci attendono alla scuola Fanovozantsoa. Poche ore sono sufficienti per arrivare ad un alto livello di preparazione sia in canto che attraverso la danza di hip-hop, latina o le percussioni. Cosรฌ il concerto del 18 maggio va alla grande tra applausi, abbracci e selfie. Un momento indimenticabile che rimane inciso nel cuore di tuttiโ€.

Si conclude il tour con la Santa Messa nel giorno di Pentecoste a Akamasoa, presso la Cittร  dellโ€™amicizia, un luogo nato e ideato 30 anni fa da Padre Pedro, missionario argentino che decise di aiutare i poveri migliorando le loro condizioni di vita attraverso un lavoro dignitoso, lโ€™istruzione e i servizi sanitari.

โ€œAbbiamo festeggiato insieme tra la โ€˜colorataโ€™ Messa al mattino nella grande chiesa-palasport e un gioioso spettacolo al pomeriggio nellโ€™anfiteatro allโ€™aperto โ€“ racconta ancora Valerio -. Un concerto insieme a famiglie, giovani, anziani e bambini, con un messaggio di speranza per costruire una nuova societร  basata sullโ€™Amoreโ€.

โ€œGrazie Madagascar โ€“ dice ancora Valerio a nome del Gen Rosso โ€“ milioni di cuori che battono ogni giorno al ritmo della solidarietร  lโ€™uno con lโ€™altro, resilienza di fronte alle difficoltร , semplicitร , serenitร  dโ€™animo nellโ€™affrontare le avversitร , leggerezza di vita, umiltร , gioia e pace dellโ€™anima. Da ora tu โ€˜viaggiโ€™ con noi come regalo da portare al mondo!โ€

Lorenzo Russo

Compagni di viaggio fidati

Compagni di viaggio fidati

La nostra esperienza quotidiana non รจ mai esente da problemi e da sfide, di salute, familiari, di lavoro, difficoltร  impreviste, ecc. Per non parlare delle immani sofferenze che vivono oggi tantissimi nostri fratelli e sorelle a causa della guerra, delle conseguenze del cambiamento climatico, delle migrazioni, della violenzaโ€ฆ  Si tratta di situazioni che spesso sono piรน grandi di noi.

Di fronte ad esse รจ normale essere preoccupati e sentire il bisogno di sentirci al sicuro. Non sempre il problema si risolve, ma la vicinanza di amici veri ci consola e ci dร  forza. Le difficoltร  vissute e affrontate insieme sono il richiamo quotidiano a continuare a credere in quei valori di fraternitร , reciprocitร  e solidarietร  che rendono possibile il cammino. In questo rapporto fraterno possiamo sentire la stessa sicurezza che i figli sentono affidandosi a genitori che li amano e cosรฌ vivere lโ€™esistenza in modo diverso, con piรน slancio.

Per Chiara Lubich e per tanti che hanno seguito e seguono le sue intuizioni, questa sicurezza nasce dalla fede di avere un Padre. Chiara diceva: ยซ…la persona sa di essere amata e crede con tutto il suo essere a questo amore. Ad esso si abbandona fiduciosa ed esso vuol seguire. Le circostanze della vita, tristi o gioiose, risultano illuminate da un perchรฉ di amore che tutte le ha volute o permesseยป. Le sue parole si possono applicare a tutti coloro che hanno vissuto almeno una volta nella vita lโ€™esperienza di un amore vero.

La caratteristica di un buon compagno di viaggio รจ quella di essere a servizio, in una dimensione personale fatta di conoscenza e condivisione profonda nel rispetto di ognuno. Si tratta di vivere con trasparenza, con coerenza, senza seconde intenzioni, con un amore puro e incondizionato che porta la pace, la giustizia e la fraternitร .

Puรฒ emergere, cosรฌ, la nuova leadership di cui cโ€™รจ bisogno nel nostro tempo. Una leadership che favorisca anche una dinamica comunitaria nella reciprocitร  in cui ci riconosciamo l’un l’altro senza perdere la nostra identitร . Per il contrario, lo sappiamo, nella solitudine si vive disorientamento e perdita di orizzonti.

Potremo noi stessi essere โ€œguidaโ€ per chi vive momenti di difficoltร  solo se a nostra volta avremo sperimentato questa fiducia nellโ€™altro. Come dice il pedagogo e filosofo brasiliano Paulo Freire, โ€œNessuno educa nessuno; nessuno educa sรฉ stesso; gli uomini si educano a vicenda attraverso la mediazione del mondoโ€1.  In altre parole: nella comunitร  educativa nessuno insegna niente a nessuno, ma tutti imparano da tutti in un contesto di dialogo e riflessione critica sulla realtร .

1 Freire, Paulo (2012)”Pedagogรญa del oprimido” Ed. Siglo XXI

Foto: ยฉ Lรขm Vลฉ en Pixabay


Lโ€™IDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 Paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali.

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป (Sal 23[22],1).

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป (Sal 23[22],1).

Il Salmo 23 รจ uno dei salmi piรน conosciuti e amati. Si tratta di un cantico di fiducia e al contempo ha un carattere di gioiosa professione di fede. Colui che prega lo fa come appartenente al popolo dโ€™Israele, al quale il Signore ha promesso per mezzo dei profeti di essere il loro Pastore. Lโ€™autore proclama la propria personale felicitร  di sapersi protetto nel Tempio[1], luogo di asilo e di grazia ma vuole, in egual modo, con la sua esperienza, incoraggiare altri alla fiducia nella presenza del Signore.

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.

Lโ€™immagine del pastore e del gregge รจ molto cara a tutta la letteratura biblica. Per comprenderla bene dobbiamo andare col pensiero nei deserti aridi e rocciosi del Medio Oriente. Il pastore guida il suo gregge che si lascia condurre docilmente, perchรฉ senza di lui si smarrirebbe e morirebbe. Le pecore devono imparare ad affidarsi a lui, ascoltando la sua voce. Egli รจ soprattutto il loro costante compagno di viaggio.

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.

Questo salmo ci invita a rinforzare il nostro rapporto intimo con Dio facendo lโ€™esperienza del suo amore. Qualcuno potrร  domandarsi come mai lโ€™autore arriva a dire che โ€œnon manca di nullaโ€? La nostra esperienza quotidiana non รจ mai esente da problemi e da sfide, di salute, familiari, di lavoro, ecc. senza dimenticare le immani sofferenze che vivono oggi tantissimi fratelli e sorelle nostri a causa della guerra, delle conseguenze del cambiamento climatico, delle migrazioni, della violenzaโ€ฆ 

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.

Forse la chiave di lettura sta nel versetto in cui si legge โ€œperchรฉ tu sei con meโ€ (Sal 23,4). Si tratta della certezza nellโ€™amore di un Dio che ci accompagna sempre e ci fa vivere lโ€™esistenza in modo diverso. Scriveva Chiara Lubich: ยซUna cosa รจ sapere che possiamo ricorrere ad un Essere che esiste, che ha pietร  di noi, che ha pagato per i nostri peccati, e unโ€™altra รจ vivere e sentirci al centro delle predilezioni di Dio, col conseguente bando dโ€™ogni paura che frena, dโ€™ogni solitudine, dโ€™ogni senso di orfanezza, dโ€™ogni incertezza. [โ€ฆ] La persona sa di essere amata e crede con tutto il suo essere a questo amore. Ad esso si abbandona fiduciosa ed esso vuol seguire. Le circostanze della vita, tristi o gioiose, risultano illuminate da un perchรฉ di amore che tutte le ha volute o permesseยป[2].

ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.

Ma colui che ha portato a compimento questa bellissima profezia รจ Gesรน che, nel Vangelo di Giovanni, non esita ad autodefinirsi il โ€œbuon Pastoreโ€. Il rapporto con questo pastore รจ caratterizzato da una relazione personale ed intima โ€œIo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono meโ€ (Gv 10,14-15). Egli le conduce ai pascoli della sua Parola che รจ vita, in particolare la Parola che contiene il messaggio racchiuso nel โ€œComandamento nuovoโ€, che, se vissuto, rende โ€œvisibileโ€ la presenza del Risorto nella comunitร  riunita nel suo nome, nel suo amore[3].

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


Foto: ยฉ Sergio Cerrato – Italia en Pixabay

[1]Cf. Sal 23,6.
[2] C. Lubich, Lโ€™essenziale di oggi, ScrSp/2, Cittร  Nuova, Roma 19972, p. 148.
[3] Cf. Mt, 18, 20.

Scarica la Parola di Vita per bambini

Lโ€™IDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal โ€œCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ€ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโ€™iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali.

Vangelo Vissuto: un passo per andare oltre

Vangelo Vissuto: un passo per andare oltre

Bullismo
A scuola, durante un intervallo, mi stavo lavando le mani nel bagno quando cinque o sei ragazze e due ragazzi mi hanno assalita, tirandomi i capelli e dandomi pugni e calci. Mi hanno rotto anche gli occhiali. Sono scappati in fretta quando, alle mie grida, รจ accorsa la bidella. Perchรฉ? Eppure mi sembrava di avere un buon rapporto con tutti. Dallโ€™inchiesta che sโ€™รจ fatta poi, si รจ venuto a sapere che quel giorno il โ€œgiocoโ€ del gruppo consisteva nellโ€™aggredire la prima ragazza bionda che avrebbero incontrato. E io sono bionda. Per giorni sono rimasta traumatizzata allโ€™idea di tornare a scuola. Nel movimento cattolico di cui faccio parte un giorno ci raccontavamo come avevamo vissuto lโ€™invito di Gesรน a perdonare settanta volte sette. Per la prima volta mi sono resa conto di quanto sia difficile perdonare. Ci ho pensato e ripensato per giorni. Poi ho capito che la forza per perdonare รจ un dono del Risorto. Io non ne sarei stata capace. E quando sono tornata a scuola, libera e serena, sentivo di aver fatto un passo importante nella mia vita di fede.
(M. H. โ€“ Ungheria)

Una โ€œcassa di quartiereโ€
Mi aveva colpito questa definizione ascoltata durante uno dei nostri incontri comunitari: โ€œUna cittร  รจ lโ€™uomo in rapporto con lโ€™altroโ€ฆโ€. โ€œQuindi lo รจ anche un quartiereโ€, conclusi pensando a quello in cui abito. Da allora ogni nuovo giorno mi sembra piรน interessante se lo vivo come possibilitร  di stabilire rapporti autentici con vicini di casa, conoscenti, eccโ€ฆ Si entra cosรฌ nelle storie piรน diverse, si condividono gioie e dolori, si scoprono modi sempre nuovi di andare incontro a certe esigenze. Come nel caso della โ€œcassa di quartiereโ€, nata dallโ€™idea di mettere in comune qualcosa dei nostri soldi per certe necessitร  di cui veniamo a conoscenza: lโ€™abbiamo collocata nel garage messo a disposizione da uno di noi, la cui porta non รจ chiusa a chiave, cosรฌ ognuno puรฒ attingere ad essa quando occorre. Sulla cassetta ci sono due scritte: โ€œDate e vi sarร  datoโ€ e โ€œChi ama dona con gioiaโ€. La somma raccolta รจ servita a volte per lโ€™acquisto di scarpe particolari, di vestiti, per deposito a causa di un ricovero, per prestiti senza interessi e anche prestiti senza ritorno.
(A. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)

Foto: ยฉ Pixabay

Ragazzi per lโ€™unitร : 40 anni in cammino per la fraternitร 

Ragazzi per lโ€™unitร : 40 anni in cammino per la fraternitร 

โ€œNoi eravamo felici perchรฉ finalmente capivamo, e Chiara Lubich ce lo confermava, che non eravamo fatti per rimanere chiusi in noi stessi, ma eravamo chiamati a uscire per il mondo e ad andare incontro a tutti i ragazzi della terraโ€.

Un vero mandato, quello di cui parla Maria Chiara Biagioni, oggi giornalista, ricevuto direttamente dalla fondatrice dei Focolari 40 anni fa; la nascita di una realtร , quella dei Ragazzi per lโ€™unitร , che ha cambiato la sua vita e quella di tantissimi ragazzi.

Correva lโ€™anno 1984 e, a ridosso della Pasqua, nei pressi di Roma, ai Castelli Romani, erano in corso per la prima volta le scuole di formazione per i ragazzi e le ragazze del Movimento, i gen 3 e le gen 3.  Erano unโ€™ottantina circa provenienti da varie zone dโ€™Italia con qualche rappresentanza di altri Paesi  (Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio e Filippine). Nessuno di loro si sarebbe mai immaginato di assistere allโ€™inizio di unโ€™ โ€œera nuovaโ€.

Chiara Lubich proprio il giorno di Pasqua, alle 5 del pomeriggio, li invitรฒ al Centro dei Focolari a Rocca di Papa (Roma). Ma cosa li aspettava lรฌ?

A dar loro il benvenuto un gigantesco uovo di Pasqua da parte di Chiara per loro che conteneva come una matriosca, varie buste e, alla fine, la sorpresa delle sorprese: un suo messaggio con lโ€™annuncio della fondazione del Movimento Ragazzi per lโ€™Unitร .

โ€œNel 1984 รจ stato importantissimo per me vivere quel momento (โ€ฆ) โ€“ racconta Federica Vivian- Chiara Lubich ci mandรฒ questo suo dono, una lunga lettera e io sentii che quello corrispondeva perfettamente a ciรฒ che stavamo vivendo con i nostri amici e con tanti altri. Noi facevamo tante cose per dire che credevamo nella fraternitร  (โ€ฆ) e quel seme ha fruttato in me il desiderio di non mettere mai limiti, di costruire ponti con tuttiโ€.

Nel suo messaggio Chiara Lubich, esortava i ragazzi a vivere concretamente il Vangelo e a portare a tanti altri quellโ€™ideale che avevano in cuore, con un unico grande scopo: tenere unito il mondo. Le risposte non tardarono ad arrivare. I โ€œSรฌโ€ a questa missione risuonarono nella sala e, di lรฌ a poco, sarebbero arrivate tante altre risposte anche dalle varie cittร  del mondo.

โ€œAvevo 12 anni โ€“ dice Fiammetta Megli, insegnante โ€“ e quando si aprรฌ quel grande uovo di Pasqua, sentii una gioia immensa, ma non mi rendevo neanche conto di quello che davvero stava succedendo. Sentivo di appartenere ad una grande famiglia, una famiglia piรน grande della reale. Tutto ciรฒ che รจ entrato dentro di me in quegli anni, da giovane, non solo รจ rimasto, ma รจ la base da cui partire per tutto quello che faccio oggi, anche per il lavoro che svolgo coi ragazzi, a scuolaโ€.

Oggi, a distanza di 40 anni i Ragazzi per lโ€™unitร , i teenagers del Movimento dei Focolari, sono presenti in 182 Paesi del Mondo, parlano lingue differenti, appartengono a religioni diverse ed alcuni non si riconoscono in un credo religioso, ma ciรฒ che li unisce รจ ancora quellโ€™ obiettivo comune: lavorare per realizzare la fraternitร  universale. Sono impegnati nelle azioni piรน diverse e a tutte le latitudini per far crollare barriere e divisioni, affinchรฉ un mondo unito e di pace sia presto realtร  tra tutti i popoli della terra.

Da quel giorno, continua Maria Chiara Biagioni โ€œnon cโ€™รจ piรน stato spazio nel mio cuore allโ€™indifferenza. Tutto ciรฒ che vedevo attorno a me, tutto ciรฒ che succedeva nel mondo, mi apparteneva, in qualche modo mi coinvolgeva e mi impegnavo per andare incontro ai bisogni, ai problemi, alle sfide che man mano si affacciavano anche nella mia vita. La seconda cosa รจ stata credere (โ€ฆ) che il bene piรน forte del male. Credere nonostante tutto, nonostante le lacrime delle persone, le bombe che continuano a cadere in tanti Paesi del mondo, nonostante le tante malvagitร  che troviamo intorno a noi (โ€ฆ) che la luce รจ piรน forte delle tenebre, sempreโ€.

Maria Grazia Berretta

Vangelo Vissuto: un seme che germoglia e cresce

Vangelo Vissuto: un seme che germoglia e cresce

Al semaforo
Una volta alla settimana faccio un viaggio dalla mia cittร  a una cittร  piรน grande per trovarmi con degli amici con i quali condivido gli stessi ideali. Cerco di portare con me del denaro extra per aiutare le persone che chiedono lโ€™elemosina ai semafori.  La settimana scorsa, sulla via del ritorno, mi sono fermato a un semaforo rosso e mi si avvicina un giovane uomo pronto a  pulire il parabrezza. Ho abbassato il finestrino e mentre cercavo i soldi da dargli gli ho detto di non pulirlo perchรฉ non ce lโ€™avrebbe fatta prima che il semaforo diventasse verde.

Lui mi ha guardato e ha detto: โ€œMi puรฒ dare un poโ€™ di piรน? Devo comprare del pollo per i miei figliโ€. Ho risposto di sรฌ. In effetti quello che gli stavo dando non gli sarebbe servito a molto. Lui ha preso i soldi e ha detto: โ€œMe li lasci guadagnare? Le prometto che lo farรฒ in frettaโ€.

Quasi senza aspettare la mia risposta, ha iniziato a pulire il vetro terminando poco prima che il semaforo diventasse verde. Subito dopo si รจ avvicinato al finestrino dellโ€™auto e, con una faccia felice, stringendomi la mano, mi ha ringraziato augurandomi ogni bene. Mentre tornavo a casa, ho pensato a quello che era successo e ho capito che i piccoli gesti a volte ci edificano e insegnano qualcosa piรน a noi stessi che alle persone per cui li facciamo. So che Dio รจ ovunque, ma non mi รจ mai venuto in mente che mi aspettasse a un semaforo.
(S. Z. โ€“ Argentina)

In carcere
Per spaccio di droga ero finito nel carcere minorile, dove perรฒ continuavo a ricevere le visite di Valerio, il mio insegnante di quando andavo a scuola. E questo non poteva lasciarmi indifferente. Se nella vita avevo avuto a che fare con gente cattiva che credevo essermi amica, con Valerio no: mi voleva bene senza nessun interesse. Inoltre mi raccontava storie di altri ragazzi, che avevano fatto una scelta diversa dalla mia, fatti di Vangelo. Un giorno nella mia cella arrivรฒ un nuovo โ€œospiteโ€: un ragazzo cosรฌ sporco da puzzare. I compagni cominciarono a insultarlo, a sputargli addosso, intimandogli di andare a lavarsi. Poichรฉ non aveva nรฉ sapone, nรฉ asciugamano, nรฉ vestiti di ricambio, sono intervenuto in sua difesa e gli ho dato i miei vestiti, sapone e asciugamano. Lui รจ andato a farsi una doccia e la calma รจ tornata. Questa esperienza รจ stata lโ€™inizio di una svolta. Pensavo che per tutto quello che avevo combinato lโ€™amore fosse scomparso dentro di me. Invece era come un seme che, piรน vivo che mai, cominciava a sbocciare.
(T. โ€“ Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)

Creare una mentalitร  di pace

Creare una mentalitร  di pace

Violenza, odio, atteggiamenti litigiosi spesso sono presenti anche in quei Paesi che vivono “in pace”. Ogni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che “dร  il mondo”, perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La “sua” pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ fraternitร  nell’amore fra tutti i popoli. E cosa ha fatto Gesรน per donarci la “sua” pace? Ha pagato di persona. Proprio mentre ci prometteva pace, veniva tradito da uno dei suoi amici, consegnato nelle mani dei nemici, condannato ad una morte crudele e ignominiosa. Si รจ messo in mezzo ai contendenti, si รจ fatto carico degli odi e delle separazioni, ha abbattuto i muri che separavano i popoli. Morendo sulla croce, dopo aver sperimentato per amore nostro l’abbandono del Padre, ha riunito gli uomini a Dio e tra di loro, portando sulla terra la fraternitร  universale. Anche a noi la costruzione della pace richiede un amore forte, capace di amare perfino chi non contraccambia, capace di perdonare, di superare la categoria del nemico, di amare la patria altrui come la propria. (โ€ฆ)

La pace inizia dal rapporto che so instaurare con ogni mio prossimo. “Il male nasce dal cuore dell’uomo”, scriveva Igino Giordani, e “per rimuovere il pericolo della guerra occorre rimuovere lo spirito di aggressione e sfruttamento ed egoismo dal quale la guerra viene: occorre ricostruire una coscienza”. (โ€ฆ) Il mondo cambia se cambiamo noi. Dobbiamo certamente lavorare, secondo le possibilitร  di ciascuno, per risolvere i conflitti, per elaborare leggi che favoriscano la convivenza delle persone e dei popoli. Ma soprattutto, mettendo in rilievo ciรฒ che ci unisce, potremo contribuire alla creazione di una mentalitร  di pace e lavorare insieme per il bene dell’umanitร . Testimoniando e diffondendo valori autentici quali la tolleranza, il rispetto, la pazienza, il perdono, la comprensione, gli altri atteggiamenti, che contrastano con la pace, si allontaneranno da sรฉ. รˆ stata questa la nostra esperienza durante la Seconda guerra mondiale, quando fra noi, poche ragazze, decidemmo di vivere solo per amare. Eravamo giovani e timorose, ma non appena ci siamo sforzate di vivere l’una per l’altra, di aiutare gli altri cominciando dai piรน bisognosi, di servirli anche a costo della vita, tutto รจ cambiato. รˆ nata nei nostri cuori una forza nuova e abbiamo visto la societร  cominciare a cambiare volto: ha iniziato a rinnovarsi una piccola comunitร  cristiana, seme di una “civiltร  dell’amore”. รˆ l’amore che, alla fine, vince perchรฉ รจ piรน forte di ogni cosa.

Chiara Lubich

(Chiara Lubich, Parole di Vita, Cittร  Nuova, 2017, p. 709/12)

Pace e dialogo come metodologia: โ€œInsieme per lโ€™umanitร โ€

Pace e dialogo come metodologia: โ€œInsieme per lโ€™umanitร โ€

โ€œAbbracciare la speranzaโ€. Con questo auspicio circa 200 persone provenienti dalle Americhe, dallโ€™Africa, dal Medio Oriente, dallโ€™Asia e da tutta Europa, si sono incontrate presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma), dal 16 al 19 maggio scorso.

Sono i referenti del movimento Umanitร  Nuova, espressione sociale del Movimento dei Focolari, di New Humanity la ONG con lo status consultivo nelle Nazioni Unite, insieme ai rappresentanti delle discipline che dialogano con la cultura contemporanea, i referenti di Ragazzi per lโ€™unitร  e di AMU (Azione Mondo Unito), la ONG che si occupa di progetti speciali e di sviluppo.

Presente anche una delegazione di giovanissimi studenti di scuole superiori che aderiscono a Living Peace International, insieme ai giovani ambasciatori di pace, come Joseph,

 dalla Sierra Leone, che ha raccontato che all’ etร  di soli sei anni รจ stato reclutato come bambino soldato, fino a diventare ora un giovane leader di pace.

Da tempo ormai, queste diverse espressioni sociali โ€“ ciascuna con caratteristiche e finalitร  proprie โ€“ lavorano insieme per contribuire a rispondere concretemente alle problematiche scottanti e alle attese del mondo contemporaneo: โ€œInsieme per lโ€™umanitร โ€ รจ il loro nuovo nome. Cogliendo lโ€™invito del Papa rivolto al Movimento dei Focolari in occasione dellโ€™udienza privata del 7 dicembre 2023, ossia quello di โ€œessere artigiani di pace in un mondo dilaniato dai conflittiโ€, hanno voluto dedicare lโ€™incontro proprio alla pace.

Unโ€™esperienza di ascolto, riflessione comune e progettazione concreta, realizzata nelle otto comunitร  distinte per ambiti e passioni. Un percorso che continuerร  col Genfest in Brasile, nel prosimo luglio, si intreccerร  col Summit for Future dellโ€™ONU nel settembre 2024 e con lโ€™appuntamento a  Nairobi con i giovani e le cittร  del mondo, in occasione degli 80 anni delle Nazioni Unite. Durante lโ€™incontro, i presenti,con lโ€™aiuto di esperti e testimoni, docenti, diplomatici, attori sociali e culturali, cittadini organizzati,  si sono interrogati su cosa sia la pacese sia davvero possibile raggiungerlae con quali mezzi.

Tante le esperienze toccanti dai Paesi in conflitto. Dalla Siria hanno raccontato la crudezza della guerra che vivono dal 2011, aggravata dallโ€™embargo che colpisce una popolazione stremata. Progetti dellโ€™AMU come RESTART, che supporta microimprese con prestiti e accompagnamento personalizzato, hanno contribuito a rallentare processi di migrazione costanti. Christiane, dal Libano, nonostante la situazione del suo Paese, caratterizzato da inflazione elevatissima e da forte tasso di emigrazione aggravato dagli impatti della guerra in Medio Oriente, non si รจ arresa: ha creato con suo marito un’impresa produttiva per il sostegno familiare e per aiutare anche gli altri artigiani e i produttori rurali a vendere i loro prodotti. L’iniziativa produttiva si รจ estesa anche all’Egitto. Dal Congo, sono stati presentati i frutti della scuola per la formazione di leader per la pace. Una diplomata di questa scuola, Joรซlle, giornalista e candidata alla presidenza della Repubblica del Congo, ha lanciato la sua piattaforma presidenziale con i valori della pace e della giustizia sociale. I ragazzi ucraini hanno salutato i presenti con un video e altrettanto hanno fatto alcuni ragazzi da Betlemme, dal Pakistan, da Cuba e dalle Filippine. Eโ€™ stato presentato il progetto “Insieme per una nuova Africa”, destinato ai giovani africani interessati a cambiare il continente: formati centinaia di giovani e coinvolti altri 9000 giovani in unโ€™esperienza che ha raggiunto 14 nazioni africane.  Altrettanto si fa in Messico con lโ€™Agenda Nazionale per la Pace, negli Stati Uniti con le conversazioni coraggiose contro il razzismo.

Cโ€™รจ lโ€™esigenza di una vera formazione alla pace e ai diritti umani nonchรจ quella di dare un nome ai conflitti, approfondendo le loro ragioni, provando a risolverli con una strategia comunitaria, che ascolti le diverse e plurali posizioni e che preceda e accompagni ogni negoziato. Si รจ detto che la pace non รจ solo assenza di guerra. Non tutto ciรฒ che viene definito ordine, รจ pace. Non รจ un fatto ideologico: non รจ pacifismo. Eโ€™ la condizione in cui ogni persona puรฒ pensare e realizzare il proprio futuro. Ma occorre imparare il dialogo come metodologia, col quale essere disponibili a perdere qualcosa per un bene piรน grande. In fondo, รจ questa la motivazione per cui forse non vanno avanti i negoziati e anche le organizzazioni internazionali non sembrano in grado di gestire la crisi. Dialogo, fiducia, reti locali e globali, intergenerazionalitร , comunitร . Si riparte da qui, da queste parole chiave, incoraggiati anche da Margaret Karram e Jesรบs Morรกn , Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari, presenti nella giornata conclusiva. รˆ questa la strada per la pace, alla quale si vuole contribuire concretamente, e insieme.

Mario Bruno

Concorso nazionale per le scuole: per sperare e costruire

Concorso nazionale per le scuole: per sperare e costruire

Si รจ svolta venerdรฌ, 17 maggio 2024, presso lโ€™Auditorium del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari (Rocca di Papa- Roma), la premiazione del Concorso nazionale per le scuole โ€œUna cittร  non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo, promosso dal Centro Chiara Lubich, New Humanity, Fondazione Museo Storico del Trentino, con il sostegno del Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito italiano. 

Giunto alla sua  quarta edizione, il Concorso, aperto a tutte le scuole italiane, sul territorio nazionale e allโ€™estero,  รจ stato ancora una volta occasione per tantissimi bambini e ragazzi della scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado, di riflettere su temi attualissimi come la pace, la sostenibilitร  ambientale e degli insediamenti umani, con riferimento agli obiettivi dellโ€™Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e, soprattutto, alla luce del pensiero e della testimonianza di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, promotrice di una cultura dellโ€™unitร  e della fraternitร  tra i popoli. 

A partecipare circa 330 allievi di 14 scuole che, dal sud al nord Italia, comprese le isole maggiori, hanno presentato 21 elaborati di differente natura, risultato di percorsi articolati e curati nel tempo, sostenuti dai loro insegnanti.

La premiazione, alla quale hanno preso parte, sia in presenza che tramite collegamento on line, le scuole vincitrici e quelle che, per la validitร  degli elaborati, hanno ricevuto una menzione di merito, รจ stato un momento di condivisione e scambio, che ha messo in luce non solo la creativitร  dei ragazzi, ma in particolare la loro grande attenzione per le tematiche proposte dal bando del Concorso. Unโ€™idea, quella di queste nuove generazioni, che spesso ci sfugge, e cioรจ quella di immaginarle capaci di guardarsi intorno, di riflettere, ponendosi quesiti sulla possibilitร  di un futuro e un mondo migliore, ideando strade percorribili per raggiungerlo.

Tra le personalitร  presenti e tra coloro che hanno conferito i premi alle scuole vincitrici, il dott. Luca Tucci, Dirigente dellโ€™ufficio III (Area del benessere bio-psichico-sociale, educazione trasversale e legalitร ) della Direzione Generale dello studente, lโ€™inclusione e lโ€™orientamento scolastico del Ministero dellโ€™Istruzione e Merito (MIM); il Dott. Fabrizio Bagnarini, dellโ€™Ufficio Terzo del Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito; il Dott. Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino; il Prof. Maurizio Gentilini, storico e ricercatore presso il CNR (Centro Nazionale Ricerche); il dott. Marco Desalvo, presidente di New Humanity.

Poco prima di entrare nel vivo della premiazione, nel suo saluto, il Dott. Tucci, collegato on line con la sala, nel riaffermare il sostegno che il Ministero garantisce a questa iniziativa, ha affermato: โ€œportare avanti certi valori attraverso la sensibilizzazione dei ragazzi e degli studenti, credo sia unโ€™operazione fondamentale non solo per la loro crescita ma piรน in generale per la nostra societร โ€.

Ad aggiudicarsi il primo posto per la categoria Scuola primaria รจ stata la classe 4^ C  dellโ€™ I.C. 2ยฐ circolo โ€œGaribaldiโ€ plesso โ€œA. Moroโ€, di Altamura (Bari), con lโ€™elaborato Il paese di Fraternitรจ, un testo poetico che non solo esprime in maniera originale  concetti chiave del pensiero di Chiara Lubich, ma propone una visione fiduciosa nel futuro del mondo.

Per la Scuola Secondaria di I grado invece il secondo posto va alla 1^ C delโ€™โ€™ I.C. โ€œSan Niloโ€ plesso โ€œI. Croceโ€, Grottaferrata (Roma), con Costruiamo la pace! TgPeace, un telegiornale innovativo realizzato interamente dai ragazzi, immagine di un percorso articolato che restituisce lโ€™esperienza concreta della classe e il loro impegno quotidiano per la pace. Il primo posto va invece alla 3^ D, dellโ€™I.C. โ€œFilippo Mazzeiโ€, Poggio a Caiano (Prato) con il Gioco: origami per lโ€™ambiente, unโ€™attivitร  che supera lโ€™aspetto ludico e si propone come strumento di riflessione e azione concreta a favore dellโ€™ambiente.

Per la categoriaScuola Secondaria di II grado al secondo posto un pari merito: le Classi 2^ e 3^ C del Liceo classico โ€œA. Doriaโ€, Genova con La casa comune, elaborato digitale che si propone come frutto di un lavoro di riflessione compiuto intorno alle tematiche giร  citate da poter restituire ai coetanei come proposta di percorso didattico; lโ€™elaborato testuale Lโ€™amore che fa allargare cuore e braccia di Estelle Le Dauphiin, classe 5^ I dellโ€™I.I.S . Liceo โ€œA. Bafileโ€, Lโ€™Aquila, una riflessione, a partire da unโ€™esperienza personale e concreta, sul pensiero di Chiara Lubich, focalizzando lโ€™attenzione sul concetto di dono come espresso anche dallโ€™antropologo e sociologo francese Marcel Mauss. 

A vincere il primo premio lโ€™elaborato Orizzonti, fotografia di Bilardello Giulia, Marino Sara, Parrinello Chiara, allieve della 3^ G del Liceo scientifico โ€œP. Ruggeriโ€, Marsala (Trapani). Un messaggio di pace e la speranza di un orizzonte dove mare e cielo si uniscono e dove tutti, insieme, si possa collaborare per costruire un mondo piรน fraterno.

Maria Grazia Berretta

Vangelo Vissuto: โ€œChi non ama non ha conosciuto Dio, perchรฉ Dio รจ amoreโ€ (1 Gv 4,8).

Vangelo Vissuto: โ€œChi non ama non ha conosciuto Dio, perchรฉ Dio รจ amoreโ€ (1 Gv 4,8).

Risuscitare

Gesรน risorto ci ha aperto una strada, ma ora la Risurrezione avviene tutte le volte che risorgo in me stessa, vincendo il mio egoismo. Questa โ€œpresa di coscienzaโ€, che รจ la caritร  messa in atto, mi sta cambiando a poco a poco la vita. Me lo dice non solo mio marito, ma รจ qualcosa che avvertono anche i figli, le amiche. Spinta a saperne di piรน, leggo le vite di santi che finora avevo evitato, e trovo conferma di questo segreto che รจ chiave per una vita vera. Una sera nostro figlio รจ tornato a casa stordito, quasi assente. Non rispondeva alle domande. La notte รจ stato male. Era drogato. Essendo forse una delle prime volte, la reazione รจ stata forte. Nei giorni seguenti ho cercato di oltrepassare in me stessa tutte le domande, la ricerca dei colpevoli, di indagare sulle amicizie. A un certo punto perรฒ sono โ€œrisuscitataโ€, per essere soltanto amore verso lui. Un pomeriggio gli ero seduta accanto senza dire niente. In quel silenzio pieno lui mi ha detto: โ€œGrazie, mamma, per come mi accogliete. Se un giorno sarรฒ padre, vorrรฒ essere un genitore come te, con un cuore che non ha orizzontiโ€.

(M.S. โ€“ Olanda)

Dove non cโ€™รจ amoreโ€ฆ

Nellโ€™ufficio postale dove di solito mi reco per ritirare la posta o per altri motivi, fino a qualche tempo fa trovavo spesso alcuni impiegati nervosi e sgarbati con me, e piรน di tutti il direttore, che un giorno si รจ messo addirittura a urlare per il mio ritardo a ritirare una certa somma. Io perรฒ, lasciandomi guidare dalla frase di san Giovanni della Croce: โ€œDove non cโ€™รจ amore, metti amore e troverai amoreโ€, ho sopportato, continuando a salutare tutti con gentilezza. Con questo modo di fare per amore di Gesรน, un poโ€™ alla volta ho potuto stabilire in quellโ€™ufficio rapporti piรน umani. Una verifica di ciรฒ รจ stata quando, avendo proposto ad uno degli impiegati un biglietto per una lotteria di beneficenza, anche gli altri colleghi si sono interessati e ne hanno voluto uno, compresa la signora delle pulizie. Perfino il direttore รจ venuto a prendere un biglietto, anzi poco dopo me ne ha chiesto un altro. Al che ho detto: โ€œSpero che almeno un premio spetti a qualcuno di voiโ€. E lui: โ€œChe importa? Anche se non vinciamo, abbiamo fatto qualcosa di bello insieme!โ€.

(M.F. โ€“ Italia)

Un’occasione per amare

Circa 15 anni fa, facevo volontariato al centro dโ€™ascolto di una Caritas Diocesana. Un giorno venne a trovarci una giovane donna, mi chiese se potessi metterla in contatto con una ginecologa perchรฉ voleva abortire, non aveva possibilitร  economica per sostenere le spese per far crescere la nuova vita che era in lei. In quel momento sentรฌ una fitta al cuore, ma anche la grande opportunitร  di amare quella giovane mamma e la sua bimba. Le dissi del meraviglioso dono che รจ la vita e che le difficoltร  economiche non dovevano costituire un ostacolo, che eravamo lรฌ per aiutarla. La giovane donna si commosse e mi disse che desiderava essere aiutata. A distanza di tempo la giovane mamma venne a salutarmi, era con una meravigliosa neonata in braccio. Mi disse con un grande sorriso: โ€œquesta รจ la mia bambina e desideravo fartela conoscere! Grazie per avermi ascoltato e aiutato quel giorno. Grazie anche da parte sua!โ€. Rimasi profondamente commossa e grata a Dio, grata per quellโ€™incontro cosรฌ speciale; grata per avermi dato occasione di amare.

(M.M- Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)

Emergenza inondazioni in Brasile

Emergenza inondazioni in Brasile

Le forti piogge che stanno sferzando il sud del Brasile dai primi giorni di maggio 2024 hanno causato pesanti inondazioni e frane in 425 comuni dello stato di Rio Grande do Sul, colpendo direttamente 1,5 milioni di persone e, per il momento, causando 108 morti e quasi 130 dispersi. Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, 232.675 persone sono ancora sfollate dalle loro case, di cui 65.573 sono accolte in rifugi. La situazione piรน preoccupante รจ nell’area metropolitana di Porto Alegre, dove intere cittร  e quartieri sono sott’acqua da venerdรฌ 2 maggio, con problemi di approvvigionamento idrico e interruzioni di corrente. Secondo le previsioni meteorologiche, nei prossimi giorni sono attese forti piogge che aggraveranno ulteriormente la situazione di questo disastro naturale.

Ilย Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari ha avviato una raccolta fondi straordinaria in sostegno della popolazione dello Stato di Rio Grande del Sud, Brasile, attraversoย  Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) e Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN). I contributi versati verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN in coordinamento con il Movimento dei Focolare in Brasile per far arrivare alle popolazioni colpite dalle forti inondazioni aiuti di prima necessitร  per lโ€™alimentazione, le cure mediche, la casa.

In Brasile si puรฒ donare sul seguente conto: Banco do Brasil Agรชncia: 2665-4 Conta Corrente: 39.322-3 Pix: acaoemergencial@anpecom.com.br Associaรงรฃo Nacional por uma Economia de Comunhรฃo CNPJ: 07.638.735/0001-94

Dagli altri Paesi si puรฒ donare online: AMU: https://www.amu-it.eu/campagne/emergenza-inondazioni-in-brasile/ AFN: https://afnonlus.org/#donaora

O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN) IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Causale:ย Emergenza inondazioni in Brasile

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโ€™Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus ย  (altro…)

Vangelo Vissuto: il benvenuto alla reciprocitร 

Vangelo Vissuto: il benvenuto alla reciprocitร 

Chi ama partecipa alla vita di Dio e sperimenta la sua libertร  e la gioia di chi si dona. Uscire da noi e andare incontro allโ€™altro attraverso lโ€™ascolto apre le porte alla comunione con i fratelli e dร  vita alla reciprocitร .

In carcere Sono cappellano carcerario. Per me ognuno dei detenuti รจ โ€œCristo carceratoโ€ da amare. Durante la Quaresima, per prepararli alla Pasqua, ho pensato di leggere loro brani di Vangelo corredati da esperienze. Avendo costatato un certo interesse, ho pensato di far conoscere a queste persone dei giovani impegnati in un movimento ecclesiale. Ottenuti i necessari permessi, la prima volta che essi sono arrivati, prima ancora di mettere piede in carcere, abbiamo pregato perchรฉ il nostro essere lรฌ fosse un dono per i detenuti. Non abbiamo parlato molto. Ma dopo aver celebrato la Messa, animata dai canti di quei giovani, ho visto degli uomini incalliti in una vita sregolata piangere e li ho sentiti dire: โ€œEsistono ancora dei volti puliti!โ€. Evidentemente non ne avevano mai incontrati prima di allora. Tuttora, una volta al mese, quei giovani tornano ad animare la messa, sempre molto attesi. E quando un detenuto รจ stato trasferito in un altro carcere per avvicinarsi di piรน alla sua famiglia, aveva un unico dispiacere: quello di perdere il contatto con loro. (Don Marco โ€“ Italia)

In comunione vera Avevo ricevuto la telefonata di una mia compagna di Accademia che da tempo non sentivo. Mi chiedeva notizie, tra lโ€™altro dei bambini e in particolare dellโ€™ultimo nato. Evidentemente non le era arrivata la notizia che quella gravidanza non era giunta a termine. A questo punto le ho raccontato come erano andate le cose, ma al tempo stesso ho sentito di comunicarle lโ€™esperienza piรน intima di quellโ€™evento cosรฌ doloroso: la particolare unione con Dio sperimentata grazie anche al sostegno e allโ€™amore concreto di familiari e amici. Mentre parlavo, avvertendo un ascolto profondo da parte della mia amica, mโ€™รจ venuto da pensare che ai tempi dei nostri studi non avevamo mai osato parlare di Dio tra noi. Per cui grande รจ stata la sorpresa quando alla fine della telefonata lei mi ha confidato: โ€œSai, nel piรน profondo di me sono sempre stata credente anche se non volevo ammetterlo, ma adesso sentendoti cosรฌ serena provo un grande desiderio di approfondire questa conoscenza. Perchรฉ non ci incontriamo per parlarne?โ€. (J.V. โ€“ Belgio)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร  Nuova, anno Xโ€“ n.1ยฐ maggio-giugno 2024) (altro…)

Innescare il cambiamento: la Settimana Mondo Unito 2024

Innescare il cambiamento: la Settimana Mondo Unito 2024

Dal 1ยฐ al 7 maggio torna la Settimana Mondo Unito, un laboratorio ed expo mondiale di iniziative per riportare la pace e la fraternitร  tra le persone e i popoli. Dal 1ยฐ al 7 Maggio 2024 torna la Settimana Mondo Unito (SMU) che questโ€™anno concentra il suo impegno globale sulla pace cercata e costruita a partire da molteplici fronti: attenzione ai piรน poveri, agli esclusi, alla cura dellโ€™ambiente, alla formazione delle coscienze, educazione alla pace. Il motto di questโ€™anno รจ โ€œEmbrace Humanity, Spark Changeโ€ cioรจ โ€œAbbraccia lโ€™umanitร , innesca il cambiamentoโ€; punto di partenza e ispirazione per tante iniziative in atto in varie cittร  del mondo.

SMU 2024, Genfest mondiale Si partirร  con un evento internazionale di apertura della SMU il 1ยฐ maggio a Loppiano (Firenze-Italia) ma fin da subito saranno coinvolte anche altre cittร  del mondo, che continueranno fino al 7 maggio a essere una sorta di โ€œlaboratorioโ€ per creare sinergie, condividere idee, buone pratiche e creativitร . La SMU 2024 si svolge a due mesi dal Genfest, il Festival mondiale della fraternitร  promosso dai giovani del Movimento dei Focolari che si terrร  in Brasile, ad Aparecida, nel prossimo mese di luglio e presenta lโ€™impegno โ€œlocaleโ€ di molte comunitร  dei Focolari che, in rete con Organizzazioni, Movimenti e Istituzioni sono impegnati nei contesti locali a rispondere ai bisogni e alle sfide piรน necessarie per un dato territorio. Il โ€œcambiamentoโ€ che i giovani del Movimento dei Focolari insieme alle loro comunitร  di appartenenza vogliono promuovere si concentra nelle aree del mondo piรน devastate da guerra, impatto ambientale, migrazioni forzate.

Chi sono i giovani protagionisti della SMU Sono giovani di tutto il mondo: cโ€™รจ Giacomo, italiano, partito per il Kenya grazie al progetto di volontariato internazionale MilONGa, dove ha prestato la sua opera presso alcuni orfanotrofi di Nairobi. O Daphne, indiana, che racconta lโ€™avventura di Reach Out, il progetto nato a Goregaon, sobborgo di Mumbai est, da alcuni giovani del luogo, per sostenere circa 70 famiglie in condizioni di povertร . Icaro, Sam e David invece vivono in Brasile, a Fortaleza, dove stanno facendo unโ€™esperienza di volontariato nel โ€œCondominio Spirituale Uirapuruโ€ (CEU) un campus in cui operano 21 associazioni che si prendono cura di bambini bisognosi, persone con HIV e tossicodipendenti.

1 maggio, si apre la SMU Queste, e altre storie saranno presentate durante lโ€™apertura della SMU da Loppiano con un evento internazionale che sarร  trasmesso in diretta streaming e con traduzione in 5 lingue (italiano, spagnolo, portoghese, inglese e francese) e che si potrร  seguire sul canale Youtube di UWP o collegandosi al sito UWP (unitedworldproject.org). Per lโ€™occasione, la cittadella internazionale dei Focolari ospiterร  tre villaggiย tematici: pace interiore, pace con lโ€™altro, pace nel mondo. In questi spazi, iย partecipanti potranno sperimentarsi inย tanti workshop per approfondire il tema della pace (Economia della pace, Non cโ€™รจ dialogo senza ascolto, I conflitti nelle nostre cittร , Acqua fonte di pace?, Il progetto Living Peace International,ย Pace e arte: l’armonia tra popoli diversi,ย ecc.). Fil rouge che unirร  idealmente il loro percorso รจ laย scoperta dellโ€™arte delย dialogo. Collegandosi al sito UWP si potranno poi seguire alcuni altri eventi e le storie della SMU, come il Peace Got Talent che si terrร  il 4 maggio. Ma anche Run4Unity, la staffetta per la pace e lโ€™unitร , promossa da migliaia di teenagers in tutto il mondo (ma corrono anche i grandi!) e che si terrร  il 5 maggio: dove possibile, gli eventi sportivi si terranno in luoghi simboli della pace, al confine tra Paesi o comunitร  in conflitto, o comunque in luoghi che โ€œparlanoโ€ di inclusione.

Stefania Tanesini

20240429 Comunicato Stampa SMU-IT

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Costa dโ€™Avorio: Simposio EdC sulla rivoluzione del dono

Costa d’Avorio: Simposio EdC sulla rivoluzione del dono

Lo scorso 13 aprile l’Istituto Universitario CERAP di Abidjan in Costa d’Avorio ha ospitato il simposio sullโ€™Economia di Comunione dal titolo: โ€œLa rivoluzione del dono: un nuovo paradigma per l’economia africanaโ€.

Il 13 aprile 2024 l’Istituto Universitario Cerapย in Costa d’Avorio ha ospitato un vibranteย simposio incentrato sull’Economia di Comunioneย (EdC). Alla presenza diย 146 partecipanti,ย provenienti principalmente dalla stimata Facoltร  di Economia di questa Universitร , l’evento ha fornito una piattaforma per discussioni stimolanti e nuove intuizioni su modelli economici alternativi. Sullo sfondo dei modelli economici prevalenti oggi, segnati da una cultura del consumo piuttostoย che da una “cultura del dare”, i partecipanti si sono impegnati con entusiasmo nelle presentazioni dei relatori.

Padreย Bertin Dadierย e Madameย Julie Bodou Koneย hanno occupato il centro della scena, illuminando il potenziale di trasformazione dell’EdC come forza complementare all’interno del nostro quadro di mercato esistente.

Le loro presentazioni hanno approfondito i principi e i valori fondamentali che stanno alla base dell’EdC, favorendo una comprensione piรน profonda tra i partecipanti. Nonostante lo scetticismo iniziale, sono seguiti scambi approfonditi, con i partecipanti che hanno cercato di svelare le implicazioni pratiche di questo approccio innovativo.

Uno dei momenti salienti del simposio รจ stata la presentazione dell’impresa EdC diย Chocomabs, che ha offerto un esempio tangibile di come questi principi possano essere tradotti in azione. Quando i partecipanti hanno approfondito il caso di studio, un senso palpabile di entusiasmo e curiositร  ha pervaso la sala, sottolineando la rilevanza di tali iniziative nella societร  odierna.

Steve William Azeumo, coordinatore diย Azione per l’Economia di Comunione in Africa Centrale, ha tenuto una presentazione di grande impatto. Azeumo ha sottolineato il ruolo cruciale dell’incubazione di imprenditori EdC, offrendo esempi convincenti dal Camerun per illustrare il suo punto di vista. Ha inoltre sottolineato l’importanza di favorire e promuovere queste imprese nella societร , simboleggiando la loro importanza con i sette colori dell’arcobaleno.

In prospettiva, lo slancio generato dal simposio รจ pronto a catalizzare cambiamenti tangibili. Sono in corso progetti per laย creazione di un club EdC all’interno dell’universitร , che fornisca una piattaforma per l’esplorazione e la collaborazione continua tra la Commissione EdC, gli studenti e i membri della facoltร .

In sostanza, il simposio EdC al Cerap รจ servito da catalizzatore per il dialogo, sfidando il pensiero convenzionale e gettando le basi per un futuro economico piรน inclusivo e sostenibile.

Fonte: EdC (altro…)

Cile: Abitare le vulnerabilitร 

Cile: Abitare le vulnerabilitร 

In una dimensione frammentata e divisa come quella nella quale viviamo, spesso siamo chiamati a dirigerci verso un altrove ignoto, verso le periferie; siamo chiamati ad โ€œuscireโ€, anche da noi stessi a volte, per entrare nelle ferite di questa umanitร . รˆ la testimonianza che ci arriva dal quartiere di Yungay, a Santiago del Cile.

Un nuovo anno accademico per lโ€™Istituto Universitario Sophia

Un nuovo anno accademico per lโ€™Istituto Universitario Sophia

Si รจ svolta venerdรฌ, 12 aprile 2024, la cerimonia di Inaugurazione dellโ€™Anno Accademico 2023/2024 dellโ€™Istituto Universitario Sophia (I.U.S.), presso lโ€™Auditorium della cittadella internazionale di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – FI). โ€œChe Sophia possa essere uno di quei laboratori che formano donne e uomini capaci di essere portatori di pace e unitร  in questo tempoโ€. Con queste parole Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha rivolto i suoi auguri agli studenti che, in questo momento storico, hanno scelto โ€œcon coraggio e speranzaโ€, di prepararsi al futuro frequentando lโ€™Istituto Universitario Sophia (I.U.S.), in occasione della cerimonia di inaugurazione del XVI Anno Accademico che si รจ svolta il 12 aprile 2024, presso la sala A dellโ€™Auditorium di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – FI). Tra le autoritร  religiose e civili presenti il cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Gran Cancelliere dello I.U.S., il vescovo di Fiesole, Mons. Stefano Manetti e Giulia Mugnai, Sindaca di Figline e Incisa Valdarno. In un tempo di crisi come quello che stiamo vivendo, lโ€™evento รจ stato un momento di riflessione sul ruolo delle universitร , e di Sophia in particolare, alle quali spetta – ha affermato il card. Betori nei saluti iniziali – โ€œil compito di testimoniare la ragionevolezza della fede. E dunque educare a leggere, ad interpretare, la realtร , accompagnando lo sguardo di ogni giovane verso quella veritร  che ciascuno, anche inconsapevolmente cercaโ€. Il Rettore Declan Oโ€™Byrne, teologo irlandese, recentemente nominato, ha dichiarato aperto lโ€™Anno Accademico 2023-2024 al termine di unย discorso che ha portato i partecipanti a riflettere sul valore sociale delle universitร . โ€œSe gli Stati investono nelle universitร , รจ perchรฉ si ritiene che sia di interesse nazionale investire sui giovani. Si investe perchรฉ i giovani ben formati portano a benefici sociali. Si pensa che una nazione che garantisce la formazione delle nuove generazioni saprร  adattarsi e portare innovazione che, a sua volta, garantirร  la futura competitivitร  della nazione stessaโ€ ha affermato. E riguardo alla missione particolare dellโ€™Istituto Universitario Sophia, ha ribadito: โ€œVogliamo essere un luogo dove, pur consapevoli di star vivendo un momento storico drammatico, si guarda alla capacitร  umana di costruire la pace duratura. Vogliamo studiare e insegnare a vedere quei โ€˜semiโ€™ che giร  oggi esprimono la possibilitร  di risolvere la crisi che viviamoโ€. La cerimonia si รจ conclusa con la prolusione tenuta daย Massimiliano Marianelli,ย Professore Ordinario di Storia della Filosofia allโ€™ Universitร  degli studi di Perugia dal titoloย โ€œSophia, ritrovare lโ€™umano nel โ€˜traโ€™โ€ con uno sguardo e unโ€™attenzione allโ€™essere umano e al primato delle relazioni. Lโ€™ evento, trasmesso inย diretta streaming, รจ disponibile su Youtube in italiano e ingleseย ai link accessibili daย www.sophiauniversity.org.

Maria Grazia Berretta

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Una somma generosa

Doni inattesi ricevuti da chi, ogni giorno, si prende cura dei piรน fragili in una piccola localitร  dellโ€™Amazzonia peruviana. ย  โ€œAbbiamo soldi fino alla fine del meseโ€. ย Con questo messaggio Javier Varela condivide il resoconto mensile con gli amici dellโ€™Hogar, la โ€œCasa per Anziani Chiara Lubichโ€, situata a Lรกmud nella Amazzonia peruviana, nella quale si occupa dell’amministrazione. Sua moglie Jenny coordina l’assistenza diretta agli anziani. Il messaggio, come รจ facile intuire, รจ preoccupante, perchรฉ la casa di cura non ha nessuno che la finanzi, va avanti sostenuta solo dalla provvidenza di Dio che si manifesta attraverso tante mani e tanti cuori amici. Ma la fede di Jenny e Javier รจ disarmante e contagiosa. Subito dopo Javier condivide un altro messaggio: โ€œRafael, uno dei nonni presenti allโ€™Hogar, non sta bene. รˆ stato intubato con lโ€™ossigeno. Jenny รจ in partenza per Chachapoyas, (capitale della regione dell’Amazzonia a 36 km da di Lรกmud dove si trova lโ€™Hogar) per portarlo d’urgenza in ospedale. Speriamo che non debbano restare per la notte, sarebbe anche molto impegnativo per la salute di Jenny. Dio provvederร !”. Intanto Jenny firma l’autorizzazione affinchรฉ Rafael venga portato immediatamente al Centro di Salute di Lรกmud (in modo che possano somministrargli lโ€™ossigeno). โ€œSono rimasta sola in cucina, a riflettere su come procedere โ€“ racconta Jenny -. ย Ho notato che le lacrime cominciavano a scorrere lungo le mie guance. Ho detto a Gesรน: ‘Che vuoi da me? Aiutami e suggeriscimi cosa dovrei fareโ€™. รˆ forte sapere che Gesรน sente le tue miserie, le tue fatiche e che in Lui puoi abbandonare ogni preoccupazione. Nel frattempo, il mio cellulare squillava, squillava… Mi avrebbero chiesto di andare a firmare la dichiarazione per diventare suo tutore, cosa che avrei voluto evitare. Mentre camminavo verso il Centro di Salute un’infermiera mi ha chiamato per dirmi che avevano giร  contattato un parente di Rafael e che questo nipote mi avrebbe aspettato presso l’ospedaleย diย Chachapoyas. Ho provato un grande sollievo, anche se in nessun momento ho esitato ad accettare la volontร  di Dio, qualunque essa fosseโ€. Poco dopo, tutto si risolve: Rafael gradualmente si stabilizza e Jenny puรฒ accompagnarlo all’ospedale di Chachapoyas, dove incontra il nipote dell’anziano, al quale consegna i suoi documenti e un sacchetto di vestiti. Jenny puรฒ cosรฌ tornare a casa โ€œstanca, ma calma e grata per tutto ciรฒ che avevo vissutoโ€. Ma non finisce qui: mentre loro si prendevano cura della salute di Rafael e degli altri anziani della casa Hogar, Dio si รจ preso cura di loro, inviando la Provvidenza di cui avevano tanto bisogno. โ€œUna persona molto cara – racconta Javier ย – ci ha detto che la richiesta di aiuto finanziario che avevamo fatto insieme due mesi prima era stata accettata. รˆ stato bellissimo incontrare questa persona, ho visto in lui un vero fratello. Mi ha mostrato la lettera dellโ€™istituzione a cui ci eravamo rivolti chiedendo aiuto e la generosa somma che ci hanno inviatoโ€. Jenny e Javier hanno deciso di condividere parte di ciรฒ che hanno ricevuto con le suore della casa di cura di Chachapoyas.

Gustavo E. Clariรก

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Lavoro e alloggio di provvidenza

Una richiesta di aiuto per un giovane del Camerun a Ravenna, nel nord Italia, mette in moto una rete di solidarietร  e fa emergere soluzioni ed opportunitร  anche per altri migranti presenti in cittร . Un giovane camerunense arriva in Italia dalla Francia. Gli hanno assicurato un lavoro nella cittร  di Ravenna, nel nord Italia. Giunto in cittร , perรฒ, scopre che il lavoro promesso non cโ€™รจ. Non avendo un sostegno economico, il suo unico alloggio รจ un sacco a pelo. Di notte riposa sui prati adiacenti alcune chiese. Si chiama Bienvenue, che significa benvenuto. Amu (Azione per un Mondo Unito) una ONGย  che si ispira ย al Movimento dei Focolari ย e si occupa di aiutare popoli e persone in difficoltร , segnala questa persona alla comunitร  locale dei Focolari. โ€œUn giorno ci siamo dati appuntamento con Bienvenue alla stazione ferroviaria – raccontano Nazzareno e Vincenzo, della comunitร  locale dei Focolari -. Il nostro segno di riconoscimento era una copia della rivista Cittร  nuova tra le mani. Bienvenue ci ha riconosciuto al primo sguardo. รˆ nata una forte intesa. Dal suo racconto abbiamo capito che aveva bisogno di aiutoโ€. I due amici, dopo aver ascoltato a lungo Bienvenue, decidono di accompagnarlo al dormitorio pubblico per dargli un alloggio piรน dignitoso, un pasto caldo e lโ€™accesso al bagno per le cure personali. Con lโ€™aiuto di altri amici nei giorni successivi Bienvenue riesce a trovare diversi lavori, anche se brevi e saltuari, ed รจ accolto in una casa famiglia. โ€œTuttavia rimaneva provvisorio sia lโ€™alloggio che il lavoro โ€“ raccontano Nazzareno e Vincenzo -. Mantenevamo comunque un contatto con lui nella speranza che qualche opportunitร  saltasse fuori, incontrandolo periodicamenteโ€. Un giorno Vincenzo contatta un suo amico che possiede un piccolo appartamento, dove lui stesso era stato alloggiato quando era giunto a Ravenna in passato. รˆ lโ€™occasione per chiedergli se lโ€™appartamento รจ disponibile da affittare a Bienvenue. Vincenzo รจ stato un ottimo inquilino e puรฒ fare da garante, assicurando la regolaritร  del pagamento dellโ€™affitto. Lโ€™amico accetta. โ€œGrande รจ stata in quel momento la gioia di Bienvenue per aver trovato finalmente un posto stabile dove abitare – raccontano i due amici -. Purtroppo perรฒ, dopo circa una settimana, ha perso il lavoro. Confidando in Dio, non ci siamo avvilitiโ€. Dopo pochi giorni Vincenzo telefona ad un gruppo di amici: sono quattro fratelli, proprietari di unโ€™azienda del settore elettrico โ€œHanno subito accolto con grande generositร  la proposta di assumere il nostro amico dopo un periodo di prova. Trascorre la prima settimana di lavoro, decidiamo quindi di andare a trovarlo, insieme ad altra amica conosciuta da poco, una giovane dallโ€™Angola che da quattro anni vive in Italia e stava cercando alloggio e lavoro. Grande รจ stata la commozione sperimentata in tutti noi per questo incontro che ci faceva sentire fratelli sia con Bienvenue sia con la nuova amicaโ€. Nazzareno e Vincenzo hanno vissuto con coraggio questa esperienza che ha dato loro unโ€™ulteriore spinta ad avere attenzione per quelle persone che la vita mette loro accanto e che hanno bisogno di tutto. โ€œNei giorni successivi abbiamo incontrato un gruppo di religiosi salesiani. Il Vescovo aveva affidato loro una parrocchia. Durante la benedizione delle case da parte del parroco, una tradizione del periodo che precede la Pasqua, avevano incontrato varie persone non italiane e in cerca di lavoro. Per poter rimanere in Italia dovevano trovarsi un impiego altrimenti non avrebbero avuto la proroga del permesso di soggiorno. Ci siamo cosรฌ rivolti ad alcuni imprenditori che si preparano ad aprire la stagione estiva lavorativa vicino al mare e hanno bisogno di mano dโ€™opera, visto che nella nostra regione le attivitร  turistiche sono molto sviluppate. La Provvidenza non si รจ fatta attendere ed abbiamo potuto offrire un colloquio di lavoro sugli stabilimenti balneari a tre persone che i salesiani ci avevano presentato. E cosรฌ, giorno dopo giorno, andiamo avanti con questo spirito di accoglienza e integrazione sociale sapendo che nulla รจ piccolo di ciรฒ che รจ fatto per amoreโ€.

Lorenzo Russo

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Insieme per lโ€™Europa: un โ€œSรฌโ€ alla creazione

โ€œChiamati all’unitร  – Verso un’ecologia delle relazioniโ€ รจ il titolo del workshop online promosso dalla rete di Insieme per lโ€™Europa (IpE). L’evento รจ stato preparato con esponenti di varie Chiese, Movimenti e Comunitร , con lโ€™obiettivo di evidenziare uno dei “7 SรŒ” del cammino insieme: il “SรŒ alla creazione”. Le sfide per la salvaguardia del creato ed una ecologia integrale crescono in modo esponenziale nel mondo e la rete di Insieme per lโ€™Europa ha dedicato a questo tema unโ€™intera giornata durante un workshop online. Professionisti e cristiani di varie Chiese appartenenti a diversi Movimenti, di 9 Paesi europei, sono intervenuti al Seminario dal titolo: โ€œChiamati allโ€™unitร  โ€“ Verso unโ€™ecologia delle relazioniโ€. Un โ€œviaggioโ€ coinvolgente, in cui i relatori in unโ€™atmosfera di crescente convergenza hanno esposto le proprie ricerche ed il proprio impegno per la tutela dellโ€™ambiente, entrando poi in dialogo con le circa 130 persone presenti nella โ€œsala virtualeโ€. Le esperienze giร  in atto in tanti posti e le incoraggianti buone pratiche, facilmente imitabili, hanno evidenziato il desiderio e lโ€™impegno di rispettare e conservare la creazione per le future generazioni. Un vincolo di unitร  che si rafforza tra i cristiani e mette tutti in rapporto con altri. Cuore di questo evento: approfondire uno dei โ€œ7 SรŒโ€ per il quale, la rete di Insieme per lยด Europa, si รจ impegnata durante il Congresso di Stoccarda del 2007. Un โ€œSรŒ al creato, difendendo la natura e lโ€™ambiente, doni di Dio da tutelare con rispettoso impegno per le generazioni futureโ€. โ€œNessuna cosa, nessuna creatura esiste al di fuori della relazione, ogni essere รจ inconcepibile senza la comunioneโ€ โ€“ ha affermato il Prof. Nicolaos Asproulis, Vicedirettore dellโ€™Accademia di studi teologici di Volos (Grecia), uno dei relatori che hanno illuminato da angolazioni diverse la tematica di una Ecologia delle relazioni. Nella sua introduzione alla giornata Stefania Papa, Professoressa allโ€™Universitร  della Campania, aveva messo in luce la โ€œ’logica dellโ€™armonia relazionale’ย che ci libera dallโ€™egoismo promuovendo la prima e piรน essenziale forma di ecologiaโ€. Gerhard Pross, moderatore della rete, ha sostenuto: โ€œPer molti dei nostri movimenti il tema dellโ€™ecologia ha un grande valore ed oggi lo colleghiamo con il nostro carisma dellโ€™unitร , delle relazioniโ€. Si tratta di arrivare ad una visione olistica, del nostro rapporto con la natura, con la creazione e con il suo creatore. In sintesi, pottremmo chiamarla anche โ€œecologia del cuoreโ€, ha riassunto Pross, citando lo scrittore Johannes Hartl. Dopo un intenso scambio di testimonianze ed esperienze di persone di varie Chiese sul tema, durante il Workshop, che รจ parte di un progetto sostenuto dallโ€˜Unione Europea, DialogUE, รจ stato presentato il documento Europea Green Deal. Si tratta di un progetto ambizioso, in cui lโ€™Unione Europea ha sviluppato norme ambientali fra le piรน rigorose al mondo. I contenuti del Webinar e le risposte dei partecipanti ai questionari inerenti questo evento aiuteranno ad elaborare un KIT con suggerimenti concreti allโ€™Unione Europea. Questโ€™ultimo sarร  consegnato il 16 ottobre 2024 alle Istituzioni Europee a Bruxelles (Belgio), insieme ai risultati dei workshop precedenti sulla comunicazione e sulle politiche sociali, svoltisi nel 2023 e co-finanziati come questโ€™ultimo dallโ€™Unione Europea. Per maggiori informazioni รจ possibile consultare il sito: Together4Europe | Una Rete Europea di Cristiani, per Unire Persone e Culture. Per rileggere tutti gli interventi dei relatori: Il nostro comune SรŒ alla tutela del creato | Together4Europe

Maria Wienken, Segreteria internazionale di Insieme per lโ€™Europa

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Chiara Lubich: pubblicato il Diario 1964-1980

Chiara Lubich: pubblicato il Diario 1964-1980

รˆ stato recentemente pubblicato il volume โ€œDiario 1964 โ€“ 1980โ€ di Chiara Lubich. Il testo รจ curato da P. Fabio Ciardi, OMI, pubblicato dalla casa editrice Cittร  Nuova in collaborazione con il Centro Chiara Lubich. โ€œIl Diario si rivela uno strumento estremamente prezioso, che consente di varcare la soglia degli eventi esteriori (la โ€˜vita esternaโ€™) e di penetrare nel modo con cui sono vissuti (la โ€˜vita intimaโ€™)โ€. Con queste parole P. Fabio Ciardi, OMI, spiega il contenuto dei Diari di Chiara Lubich dei quali ha curato la recente pubblicazione. La Casa editrice Cittร  Nuova, infatti, in collaborazione con il Centro Chiara Lubich ha realizzato il volume con i โ€œDiariโ€ della fondatrice dei Focolari dal 1964 al 1980. Questa pubblicazione รจ parte della collana โ€œOpere di Chiara Lubichโ€, della quale hanno visto la luce giร  5 tomi. โ€œSono in cantiere una quindicina di volumi. Non รจ lโ€™opera omnia – chiarisce P. Fabio Ciardi – perchรฉ l’opera omnia richiederebbe un lavoro immane. Il supporto cartaceo prevede l’opera di Chiara Lubich, cioรจ le opere principali, e soprattutto quelle scritte. Che vanno da un primo volume introduttivo che sarร  una biografia storicaโ€, e poi le lettere, i discorsi pubblici, i discorsi fondativi, le conversazioni. โ€œCerto che le lettere e i diari forse sono la parte piรน Intima di Chiara -aggiunge-. Quella che la mette a nudo. Quando lei si presenta con un discorso รจ un testo elaborato, preparato, rivisto. Quando io invece ho accesso alla sua corrispondenza, ho accesso al suo Diario, lรฌ non ci sono filtri. รˆ proprio l’innesto diretto con anima di Chiara. Diario e lettere sono quelle pagine che ci consentono di avere un rapporto immediato, diretto, non filtrato con leiโ€. โ€œIl diario di Chiara Lubich รจ un poโ€™ particolare โ€“ spiega ancora p. Ciardi – perchรฉ nasce non come diario personale, ma nasce proprio per coinvolgere tutti i membri del Movimento nei suoi viaggi. (โ€ฆ) . All’inizio parte subito con la descrizione di quello che avviene, quindi รจ un diario di una cronaca, ma presto, subito diventa un diario intimo. Perchรฉ quello che lei deve comunicare non sono soltanto semplicemente i fatti che lei sta vivendo, ma come li sta vivendoโ€. I Diari ripercorrono sedici anniย  e, per aiutare il lettore a meglio collocare e capire i testi della Lubich, p. Ciardi ha fatto una precisa scelta editoriale:ย  โ€œDopo aver fatto unโ€™introduzione generale a tutto il Diario, anno per anno, propongo una introduzione a quellโ€™anno, collocandola ancheโ€ฆ contestualizzandolo nella vita della Chiesa, nella vita del mondo, in maniera che si possa cogliere quello che sta vivendo Chiara Lubich, perรฒ con l’orizzonte piรน ampio della vita dell’Opera, della Chiesa e dell’umanitร โ€. A chi vuole sapere come รจ meglio leggere questo libro e da dove iniziare, P. Fabio risponde cosรฌ: โ€œAllora la prima cosa che consiglierei รจ aprire a caso. E leggere una pagina.ย  Sicuramente sarร  coinvolgente. E allora sarร  un invito a leggerne un’altra e un’altra. Non importa leggerlo, diciamo, in maniera continuativa. Si puรฒ aprire a caso e leggere un giorno, un altro, un anno, un altro. E poi questo forse farร  venire il desiderio di cogliere il filo. E allora ricominciare dall’inizio, piano piano e percorrere questo cammino, che รจ un camminoโ€ฆ Non รจ facile il cammino di Chiara. รˆ un cammino travagliato. Ci sono dei momenti di prova, momenti di malattia. Sono dei momenti in cui non scrive il diario. E perchรฉ non lo scrive? Perchรฉ forse vive un momento di buio. Quindi anche ripercorrere cronologicamente tutto il percorso aiuta a capire questo mondo. Perรฒ per iniziare, forse si puรฒ aprire a caso e leggere qua e lร . Poi verrร  la voglia di una lettura continua e completaโ€. โ€œIl diario รจ suo, รจ personale, รจ la sua vita. โ€“ conclude il curatore – E questo lo si desume soprattutto dal colloquio costante che c’รจ nel Diario con Dio, con Gesรน, con Maria, con i santi. (โ€ฆ) Ci fa vedere la sua anima, ci fa vedere quello che lei ha dentro. E questo ha in me una risonanza perchรฉ รจ come un invito a fare lo stesso viaggio, ad avere anch’io la stessa intimitร ; quindi, leggendo Chiara in fondo io mi rispecchio anche non in quello che sono, purtroppo, ma in quello che sento che dovrei essereโ€.

Carlos Mana

Video: In dialogo con P. Fabio Ciardi

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Fazenda da Esperanรงa: Amare รจ una scelta

La “Fazenda da Esperanรงa” รจ una delle 47 realtร  coinvolte nella prima fase del prossimo Genfest, nella quale i giovani saranno invitati ad impegnarsi concretamente in alcune organizzazioni sociali che giร  operano sui vari territori. La Fazenda รจ una comunitร  terapeutica, nata nel 1983, che aiuta persone che vogliono liberarsi dalle dipendenze. https://youtu.be/ON6wk9N1r4w (altro…)

AsOne: โ€œCi vuole coraggioโ€

Una canzone che nasce dallโ€™esperienza concreta di alcuni giovani del Movimento dei Focolari che, mettendo insieme i propri talenti, sono stati capaci di trasformare in musica e parole il loro desiderio di mettersi in gioco per cambiare le cose. https://youtu.be/_n3HdyD308s (altro…)

Sinodalitร  e comunicazione

Giornalisti, docenti, esperti della comunicazione: un laboratorio internazionale sul cammino sinodale โ€œQuale comunicazione per la sinodalitร ?โ€ Questo รจ il titolo di un webinar del 7 marzo scorso in diretta Youtube nato dopo un lungo confronto fra esperti della comunicazione. Un cammino sinodale avviato lo scorso anno con incontri mensili. Cosรฌ su iniziativa di NetOne, la rete internazionale dei comunicatori del Movimento dei Focolari si รจ poi sviluppata lโ€™idea del webinar. Papa Francesco durante la prima sessione del Sinodo di ottobre scorso aveva chiesto ai partecipanti il digiuno della parola. โ€œLa vera comunicazione ha un ritmo da rispettare: un tempo per tacere e un tempo per parlare โ€“ ha affermato Mons. Brendan Leahy, membro dellโ€™Assemblea sinodale collegato da Limerick, Dublino -. La sinodalitร  comporta unโ€™ascesi, quella capacitร  di guardare dentro di noi e offrire il โ€˜vino distillatoโ€™. Usare quindi le parole giuste e non parole vuote che portano a pettegolezzi. Penso che il Papa ci invita soprattutto ad imitare Maria, nella sua contemplazioneโ€. โ€œUna Chiesa sinodale รจ essenzialmente una Chiesa della comunione, che diventa reale quando cโ€™รจ la comunicazione dei doniย di ognuno – sostiene Mons. Piero Coda, segretario della Commissione Teologica Internazionale intervenuto allโ€™evento -.ย Occorre puntare alla qualitร  della comunicazione: non proporre risposte supponenti ma scoprire le vere domande che albergano nella societร  per dare delle risposte profeticheโ€. Alle parole di Mons. Coda si lega lโ€™intervento di Thierry Bonaventura, communication manager della Segreteria Generale del Sinodo: โ€œLa comunicazione รจ alla base di qualsiasi relazione umana. Dio รจ comunicazione, si auto comunica, รจ dialogo tra le Persone della Trinitร . Tutte le questioni emerse durante la prima sessione del Sinodo di ottobre scorso sono legate al tema della relazionalitร , la comunicazione ha permeato il Sinodo, anche se si รจ privilegiato il fare comunicazione piuttosto che il pensare la comunicazioneโ€. A seguire lโ€™intervento dallโ€™Argentina Isabel Gatti, coordinatrice internazionale NetOne: โ€œDalla teoria della comunicazione รจ possibile offrire chiavi di lettura affinchรฉ i concetti filosofici e teologici della sinodalitร  possano migliorare le nostre pratiche ecclesiali nella dimensione individuale e in quella piรน socialeโ€. โ€œLa nostra Chiesa puรฒ essere una famiglia se, come Gesรน e Maria, assumiamo i dolori dell’umanitร  sofferente che oggi ha tanti volti connessi alla comunicazione: polarizzazioni sociali, guerre, disuguaglianze socialiโ€. Un esempio di cammino sinodale รจ la riforma della comunicazione vaticana. โ€œIl Papa desidera una Chiesa che sia in uscita, nella quale ci sia posto per tutti – sostiene Mons. Lucio Adrian Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione -. Questo implica una comunicazione che da una parte abbraccia tutte le nuove tecnologie e dallโ€™altra non dimentica nessuna delle vecchie, perchรฉ nessuno deve rimanere escluso. Poi cโ€™รจ lโ€™esperienza del Sinodo digitale, un processo missionario per andare a portare la carezza, lโ€™annuncio di Gesรน anche alle persone che non vivono nelle istituzioni della Chiesaโ€. Spazio poi allโ€™intelligenza artificiale: in che modo ci interroga nella nostra professione di comunicatori? โ€œLa risposta va data con tre parole: conoscenza, creativitร  e responsabilitร  โ€“ afferma da Roma Giovanni Tridente, direttore della Comunicazione della Pontificia Universitร  della Santa Croce -. Questa innovazione tecnologica bisogna conoscerla per capire come usarla. Va utilizzata con creativitร  per migliorare le nostre esistenze e cโ€™รจ bisogno di responsabilitร  per utilizzarla anche dal punto di vista etico per far conoscere e rendere libere le persone di farsi una loro opinioneโ€. Infine lโ€™intervento di Liliane Mugombozi, giornalista della Repubblica Democratica Congo: โ€œQuando comunichiamo stiamo donando qualcosa di noi, la nostra visione sul mondo, i valori in cui crediamo, le nostre paure, i dispiaceri, ma anche le conquiste, le vittorie, i dubbi, le speranze, le nostre domande piรน profonde. Un atto di comunicazione puรฒ essere un dono che favorisce incontri di persone, che crea contesti di dialogo e fiducia anche nelle situazioni difficili, e camminare insieme. Un proverbio Amhara (Etiopia) dice che โ€œquando le ragnatele si uniscono, possono intrappolare anche un leoneโ€. Spazio infine al dialogo e alle domande, esperienze e impressioni. Si avvertiva il desiderio di trasmettere e vivere una comunicazione piรน incisiva e sincera. Questo webinar รจ solo lโ€™inizio di un percorso di sinodalitร  e comunicazione. Per info: net4synodcom@gmail.com

Lorenzo Russo

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Far vivere ogni attimo il Risorto in noi

(…) S’avvicina Pasqua, la piuฬ€ grande festa dell’anno, e con essa la Settimana Santa stracolma dei misteri piuฬ€ preziosi della vita di Gesuฬ€.

Essi ci sono ricordati soprattutto il Giovediฬ€, il Venerdiฬ€, il Sabato Santo e la Domenica della Risurrezione e rappresentano per noi altrettanti aspetti centrali della nostra spiritualitaฬ€. Sono: la consegna del comandamento nuovo, l’istituzione del sacerdozio e dell’Eucaristia, la preghiera dell’unitaฬ€, la morte di Gesuฬ€ Abbandonato in croce, la Desolata, il Risorto.

Noi li celebreremo con la Chiesa attraverso la santa liturgia, ma giaccheฬ la nostra eฬ€ una “via della vita” ci apprestiamo ad onorarli anche con la nostra vita. (โ€ฆ)

Che cosa vivere allora nell’appressarsi della settimana santa e durante quei giorni benedetti?

Io penso che, se viviamo la Pasqua, se lasciamo vivere cioeฬ€ il Risorto in noi, abbiamo il miglior modo per viverli tutti.

Affincheฬ il Risorto infatti splenda in noi, dobbiamo amare Gesuฬ€ Abbandonato ed essere sempre – come noi diciamo – “al di laฬ€ della sua piaga” dove la caritaฬ€ eฬ€ regina. E’ lei poi che ci spinge ad essere il comandamento nuovo in atto; che ci spinge ad accostarci all’Eucaristia la quale alimenta questa caritaฬ€ divina nel nostro cuore e ci fa proprio essere cioฬ€ di cui noi ci cibiamo che eฬ€ appunto Gesuฬ€ Risorto; eฬ€ la caritaฬ€ che ci porta a vivere l’unitaฬ€ con Dio e con i fratelli. E’ per la caritaฬ€ che possiamo essere, in certo modo, altre Maria.

Siฬ€, non si possono vivere meglio i vari aspetti della vita di Gesuฬ€ ricordati nella Settimana Santa che proponendoci di far vivere ogni attimo il Risorto in noi. (…)

Chiara Lubich

(Chiara Lubich, Per essere un popolo di Pasqua, 24 marzo 1994 in Conversazioni in collegamento telefonico, Cittร  Nuova, 2019, pp. 461-2)

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